Il 10/04/21 14:42, posi ha scritto:
uhm
> e "accertabile" significasse che
> questo ne costituisse prova certa.
beh, questo lo davo per implicito
>
>> P.S. Il vecchio registro cartaceo, che ha valore legale
>> "per tradizione", non aveva nemmeno esso i requisiti di
>> una prova certa, per lo meno in certe circostanze, potendo
>> essere "aggiornato" in modo retroattivo.
>
> Curioso questo concetto di "valore legale per tradizione",
la chiamerei prassi consolidata al punto da diventare
codificata : perché aveva valore legale formale.
Sto solo dicendo che più di tanto non può averlo "sostanziale".
Per inciso, invece, il LIBRO DELLE CIRCOLARI, con pagine
numerate, aveva valore inoppugnabile di data certa, visto
che non può avere pagine strappate, aggiunte, o correzioni
non leggibili.
Altro che i documenti e verbali su gugol draiv, modificabili
a piacere
> in pratica riconosci che il registro cartaceo non ha i
> requisiti di una prova certa,
può avere valore di prova "negativa" : ossia se al momento
di un controllo, NON c'è scritto qualcosa, si può assumere
che non sia MAI stata scritta.
Ma vedere qualcosa scritto alla data X, non può escludere
ipso facto che possa essere stata aggiunta al giorno Z > X.
Anche perché nessun preside ha mai prescritto quello che
forse potrebbe essere una prassi anti-modifica : BARRARE
TUTTI GLI SPAZI VUOTI giorno per giorno.
Lo facevamo sui registri personali, ma solo dopo gli
scrutini. Anche per non poter "inventare" candidati mai
iscritti ed altre porcherie.
> ma avrebbe comunque valore
> legale, in base ad antiche e non meglio specificate
> tradizioni orali.
no no, ormai il valore "prassico" è codificato in legge, e
non mi risulta che tale legge sia mai stata abrogata tra
l'altro.
>
> Ma la cosa preoccupante è che probabilmente hai ragione tu e
> la scuola funziona così.
funziona con quel che c'è. I registri cartacei non si usano
praticamente più da 5 anni. E avevano valore (fondato o meno
che fosse nella sostanza, ma cmq LEGALE). Oggi usiamo quelli
elettronici perché ci dicono di farlo.
Ma un giudice probabilmente si farebbe risate per il suo
valore probatorio (*)
Nemmeno forse come prova negativa, visto che le firme si
possono cancellare. Capita spesso, per firme messe nelle ore
sbagliate, di doverle levare. Si possono persino
sovrascrivere firme presenti a bruta forza.
Si è scelto, e non mi trovo in disaccordo, la FUNZIONALITÀ,
la resilienza a malfunzionamenti SISTEMATICI che
bloccherebbero tutto.
> Come il famoso "diritto al giorno
> libero" che non si sa in quale legge o contratto sia
> definito.
è definito anche nel diritto cmq, questa prassi (ed altre
affini).
Credo, se non ricordo male (ma cmq sarai soddisfatto che è
stato de facto abbandonato), si chiami complessivamente
"diritto di consuetudine".
Ha alcune sfumature in comune imho con l'usu capione.
> Chissà se un giorno arriverà la legge scritta
> anche nella scuola.
esiste, anche se non norma tutto tutto tutto, eh
>
> Ai fini di una vera certificabilità, il datore di lavoro
>> avrebbe dovuto tenerlo in forma di fogli singoli e datati,
>> tratti da una matrice con codici corrispondenti e
>> numerati, assegnati ogni mattina e ritirati a fine mattina
>> e custoditi centralmente.
>>
>
> Ti riferisci forse qualcosa tipo il "registro firme in sala
> professori ed ammennicoli alternativi vari" citati da Gennaro?
intendevo che qualsiasi registro, per essere assolutamente
inconfutabile, dovrebbe essere :
* REAL-TIME (se deve fare fede un evento nel tempo, la firma
deve sempre poter essere apposta in quel dato tempo, non
prima né dopo)
* WRITE-ONCE (e poi read-only). Come un DVD che si
masterizza, ma nemmeno cancellabile.
A tal fine servirebbero matrici numerate, pagine staccabili
e reinseribili, solo da parte del potere di vigilanza e non
dell'"utente".
Esattamente come accade per i VERI cartellini, che puoi
timbrarli solo sotto lo sguardo di un controllore, e c'è un
sistema realtime che appone date certe e identità certa.
Ad ogni modo, purismi a parte. Il fatto che a nessuno fotta
meno di zero di tutte queste finezze, ha solidissime ragioni.
L'insegnante è il lavoratore PIÙ CONTROLLATO IN ASSOLUTO,
anche senza firme. SE MANCA, APPENA MANCA, SUCCEDE IL
PANDEMONIO. Ci sono 30 occhi vigili, pronti a riferire,
pronti a far casino etc, e la Culpa in Vigilando è un reato
molto grave sempre in agguato al punto che in caso di
qualsiasi problema, tu parti già da colpevole di default per
il mero fatto di esistere, e poi dovrai discolparti con
prove molto forti, in caso.
Perché mai dovrebbe servire altro ? Non basta forse una
spada di Damocle del genere per sapere che devi essere
rigorosamente in classe a vigilare che nessuno si ammazzi,
si lanci dalla finestra, o butti fuori i mobili ?
La legge DETERRENTE è chiarissima ed estremamente
asimmetrica nel senso della tutela quasi in ogni caso del
minore (anche non minore) e del default della colpa da parte
dell'insegnante.
Tutte 'ste firme non servono praticamente a un cazzo : se
non c'eri, ma DOVEVI esserci da orario, e non dimostri che
se non c'eri avevi avvisato per tempo utile, e accade
qualsiasi cosa, vai in galera e/o paghi 10^5 euri a botta.
Nessuno sano di mente scherzerebbe con questo.
Per cui boh, a nessuno interessa che il registro elettronico
sia modificabile in modo random. L'unico vero interesse è la
presenza fisica e la vigilanza effettiva in classe. E magari
anche la spiegazione, questa roba desueta.