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Studente copia la tesi da internet: bocciato alla laurea

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ciccio

unread,
Mar 26, 2014, 4:57:58 AM3/26/14
to

Luca Sasdelli

unread,
Mar 26, 2014, 6:39:33 AM3/26/14
to
Il 26/03/2014, ciccio ha detto :
E tutto quello che accadrà allo studente sarà poca roba, in confronto
al principio sul quale ha voluto giocare.

A mia moglie è arrivata solo due settimane fa la bozza finale della
tesi di un suo studente: l'introduzione le sembrava un tantino troppo
corretta, rispetto al presunto autore, sia come contenuti che come
forma; ha ricercato la prima riga con google e ha trovato la tesi dalla
quale era stato fatto un copiaincolla 100%, ovviamente omettendo
qualsiasi riferimento all'autore.

Ha strigliato a dovere lo studente, che si è profuso in mille scuse e
che ha riscritto l'introduzione.

E non era un caso isolato.

Ciao
Luca


tanino

unread,
Mar 26, 2014, 8:43:07 AM3/26/14
to
che pena :-(

superpollo

unread,
Mar 26, 2014, 10:28:56 AM3/26/14
to
tanino ha scritto:
ti pare strano? all'esame di maturita' fioccano fascicoletti immondi,
denominati "tesine" (che io mi rifiuto categoricamente ahce di prendere
in mano, beninteso) che presentano esattamente tale pattern.

l'apice e':

"bibliografia: www.google.it"

\bye

--
In realtra e' una contraddizione dire 0-0=0.

tanino

unread,
Mar 26, 2014, 11:51:14 AM3/26/14
to
Il 26/03/2014 15:28, superpollo ha scritto:
> tanino ha scritto:
>> Il 26/03/2014 11:39, Luca Sasdelli ha scritto:
>>> Il 26/03/2014, ciccio ha detto :
>>>> Ogni tanto scoprono l'acqua calda......
>>>>
>>>> http://www.studenti.it/universita/nius/studente-bocciato-laurea-tesi-copiata.php
>>>>
>>>>
>>>
>>> E tutto quello che accadrà allo studente sarà poca roba, in confronto al
>>> principio sul quale ha voluto giocare.
>>>
>>> A mia moglie è arrivata solo due settimane fa la bozza finale della tesi
>>> di un suo studente: l'introduzione le sembrava un tantino troppo
>>> corretta, rispetto al presunto autore, sia come contenuti che come
>>> forma; ha ricercato la prima riga con google e ha trovato la tesi dalla
>>> quale era stato fatto un copiaincolla 100%, ovviamente omettendo
>>> qualsiasi riferimento all'autore.
>>>
>>> Ha strigliato a dovere lo studente, che si è profuso in mille scuse e
>>> che ha riscritto l'introduzione.
>>>
>>> E non era un caso isolato.
>>
>>
>> che pena :-(
>
> ti pare strano?


no no, è che non ci si vuol pensare, ma già 10 o più anni fa, ogni tanto
facevo svolgere una ricerca da integrare alla relazione di laboratorio,
e puntualmente commentavo con un... "www."
Non la cagavo nemmeno.

Luca Sasdelli

unread,
Mar 26, 2014, 12:26:15 PM3/26/14
to
tanino ha pensato forte :

> che pena :-(

Non c'è modo, che so, di dare una sforbiciata ai crediti a chi viene
beccato in queste cose? C'è il dolo palese, mica pippe.

Ciao
Luca


Naciketas

unread,
Mar 26, 2014, 1:08:52 PM3/26/14
to
Il 26/03/2014 11:39, Luca Sasdelli ha scritto:

> Ha strigliato a dovere lo studente, che si è profuso in mille scuse e
> che ha riscritto l'introduzione.
>
> E non era un caso isolato.

Se il rischio è soltanto quello di una strigliata, perché non dovrebbero
provarci?

a.


---
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Naciketas

unread,
Mar 26, 2014, 1:09:37 PM3/26/14
to
Il 26/03/2014 17:26, Luca Sasdelli ha scritto:

> Non c'è modo, che so, di dare una sforbiciata ai crediti a chi viene
> beccato in queste cose? C'è il dolo palese, mica pippe.

Veramente ci starebbe anche la denuncia per truffa, mi pare.

Naciketas

unread,
Mar 26, 2014, 1:10:02 PM3/26/14
to
Il 26/03/2014 09:57, ciccio ha scritto:

> Ogni tanto scoprono l'acqua calda......
>
> http://www.studenti.it/universita/nius/studente-bocciato-laurea-tesi-copiata.php

Del resto, se lo fa Galimberti...

Soviet_Mario

unread,
Mar 26, 2014, 1:23:15 PM3/26/14
to
no, sono previsti massimo e minimo di banda, che
differiscono spesso di un solo punto, massimo due.

La cosa istruttuva sarebbe
1) lasciarli copiare
2) mandare una segnalazione agli autori a tesi discussa
3) annullamento della laurea
4) denuncia e danni agli autori
5) amplissima pubblicità e sputtanamento

pian piano qualcuno si sveglierebbe

Oppure, semplicemente, far finta di niente, tanto cambia
solo, e marginalmente, il conto alla rovescia verso l'implosione

>
> Ciao
> Luca
>
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Soviet_Mario

unread,
Mar 26, 2014, 1:24:11 PM3/26/14
to
Il 26/03/2014 18.09, Naciketas ha scritto:
> Il 26/03/2014 17:26, Luca Sasdelli ha scritto:
>
>> Non c'è modo, che so, di dare una sforbiciata ai crediti a
>> chi viene
>> beccato in queste cose? C'è il dolo palese, mica pippe.
>
> Veramente ci starebbe anche la denuncia per truffa, mi pare.

non ancora, quella è solo "tentata truffa", ammesso che
esista il reato.
Per quello dicevo di lasciarli copiare, e fare la denuncia
DOPO a danno conclamato

>
> a.
>
>
> ---
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> protezione avast! Antivirus.
> http://www.avast.com
>


Luca Sasdelli

unread,
Mar 26, 2014, 1:43:46 PM3/26/14
to
Naciketas scriveva il 26/03/2014 :

> Se il rischio è soltanto quello di una strigliata, perché non dovrebbero
> provarci?

Vero.

La moglie del resto non ha la mano pesante; è anche per questo che il
sottoscritto è ancora a piede libero...

Ciao
Luca


Naciketas

unread,
Mar 26, 2014, 2:13:42 PM3/26/14
to
Il 26/03/2014 18:24, Soviet_Mario ha scritto:

> non ancora, quella è solo "tentata truffa", ammesso che esista il reato.
> Per quello dicevo di lasciarli copiare, e fare la denuncia DOPO a danno
> conclamato

Anche la tentata truffa è un bel reato.

Gino

unread,
Mar 26, 2014, 5:31:06 PM3/26/14
to
"ciccio" <21669i...@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:201403260...@mynewsgate.net...
Da anni si è creata soprattutto sul web una diffusissima cultura del
"copia-incolla" ad opera soprattutto delle nuove generazioni.
Basta farsi un giro, ad esempio, su yahoo-answer e company per capirlo.
Per uno che scrive, cento(mila) copiano e si aspettano pure i
ringraziamenti.
Quando anche quell'uno smetterà di scrivere...


Arkannen

unread,
Mar 26, 2014, 6:41:36 PM3/26/14
to

"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:533309a9$0$20699$5fc...@news.tiscali.it...

> Se il rischio è soltanto quello di una strigliata, perché non dovrebbero
> provarci?

Ma i regolamenti dell'Università non dicono niente?
Io menerei il relatore come prima cosa.

..


Message has been deleted

Naciketas

unread,
Mar 27, 2014, 1:51:55 AM3/27/14
to
Il 26/03/2014 22:31, Gino ha scritto:

> Da anni si è creata soprattutto sul web una diffusissima cultura del
> "copia-incolla" ad opera soprattutto delle nuove generazioni.

Gran parte dei progetti scolastici e delle programmazioni didattiche
sono fatte con il copia-incolla.

Naciketas

unread,
Mar 27, 2014, 1:54:21 AM3/27/14
to
Il 26/03/2014 23:41, Arkannen ha scritto:

> Ma i regolamenti dell'Università non dicono niente?
> Io menerei il relatore come prima cosa.

Alcune università si sono attrezzate con dei sofwtare. E qualche docente
- come Valeria Pinto - a gridato allo scandalo.
Ah, simpatica, Pinto. Qualche settimana si è indignata (questi si
indignano sempre) perché vogliono applicare anche ai docenti
universitari il regolamento del pubblico impiego. Quando le ho fatto
notare che vale già per tutti i lavoratori statali, mi ha risposto che
loro, i docenti universitari, sono diversi. Le ho risposto che allora
stava difendendo un privilegio. Mi ha cancellato da Facebook.

superpollo

unread,
Mar 27, 2014, 2:34:21 AM3/27/14
to
Naciketas ha scritto:
...
> qualche docente
> a gridato allo scandalo.

e meno male che i docenti dovrebbero conoscere l'itaGliano...

Gino

unread,
Mar 27, 2014, 11:43:29 AM3/27/14
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:5333bc81$0$20694$5fc...@news.tiscali.it...
> Il 26/03/2014 22:31, Gino ha scritto:
>
>> Da anni si è creata soprattutto sul web una diffusissima cultura del
>> "copia-incolla" ad opera soprattutto delle nuove generazioni.
>
> Gran parte dei progetti scolastici e delle programmazioni didattiche sono
> fatte con il copia-incolla.
>
Che la scuola da tempo si stia abbassando al livello degli alunni non è cosa
nuova.


father mckenzie

unread,
Mar 27, 2014, 2:34:52 PM3/27/14
to
Il 27/03/2014 06:54, Naciketas ha scritto:
> Qualche settimana si è indignata (questi si indignano sempre) perché
> vogliono applicare anche ai docenti universitari il regolamento del
> pubblico impiego. Quando le ho fatto notare che vale già per tutti i
> lavoratori statali

cioè se gli altri sono nella merda debbono adeguarsi anche loro, bella
filosofia. Guarda che non si tratta di privilegi, ma della ormalità che
è egata ad altre categorie. I diritti si difendono combattendo dalla
parte di chi non li ha, non contro chi ancora ne ha qualcuo.

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

Naciketas

unread,
Mar 27, 2014, 4:04:24 PM3/27/14
to
Il 27/03/2014 19:34, father mckenzie ha scritto:

> cioè se gli altri sono nella merda debbono adeguarsi anche loro, bella
> filosofia. Guarda che non si tratta di privilegi, ma della ormalità che
> è egata ad altre categorie. I diritti si difendono combattendo dalla
> parte di chi non li ha, non contro chi ancora ne ha qualcuo.

I filosofi la menano di continuo con la storia della "coscienza
critica". E poi si accorgono della assurdità di un divieto (ammesso che
sia tale) solo quando giunge a colpire anche loro.
Peraltro, non trovo nulla di assurdo - e sì che sono anarchico - nel
fatto che un docente dell'Università X non possa attaccare gratuitamente
l'Università X. Fatta salva, peraltro, la libertà di critica.

a.

Soviet_Mario

unread,
Mar 27, 2014, 5:01:16 PM3/27/14
to
copiare DA SE' STESSI non è plagio, si chiama soltanto
programmazione ad oggetti e componenti riciclabili, ed è un
saggio investimento.
Ma questa è un'idea avanzata per i paladini delle RISCOPERTE
RICORRENTI DELL'ACQUA CALDA MALE

father mckenzie

unread,
Mar 27, 2014, 5:17:55 PM3/27/14
to
Il 27/03/2014 06:51, Naciketas ha scritto:
> Gran parte dei progetti scolastici e delle programmazioni didattiche
> sono fatte con il copia-incolla.

Gran parte delle tesine dei corsi per neoassunti e delle relazioni per i
corsi d'aggiornamento sono fatte allo stesso modo. Sono uno dei pochi
che scrive in proprio. La dignità...

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

father mckenzie

unread,
Mar 27, 2014, 5:19:37 PM3/27/14
to
Il 27/03/2014 21:04, Naciketas ha scritto:
> I filosofi la menano di continuo con la storia della "coscienza critica".

La menano appunto. Avere coscienza critica è altra cosa.

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

feynman

unread,
Mar 27, 2014, 7:30:44 PM3/27/14
to
Naciketas scrisse:


>Mi ha cancellato da Facebook.

E' la moglie di Zuckenberg?

ciao
feynman

Naciketas

unread,
Mar 28, 2014, 12:43:04 AM3/28/14
to
Il 27/03/2014 22:01, Soviet_Mario ha scritto:

> copiare DA SE' STESSI non è plagio, si chiama soltanto programmazione ad
> oggetti e componenti riciclabili, ed è un saggio investimento.
> Ma questa è un'idea avanzata per i paladini delle RISCOPERTE RICORRENTI
> DELL'ACQUA CALDA MALE

E chi ha parlato di copiare da sé stessi?

Naciketas

unread,
Mar 28, 2014, 12:46:25 AM3/28/14
to
Il 27/03/2014 22:19, father mckenzie ha scritto:

> La menano appunto. Avere coscienza critica è altra cosa.

E non viene solo dalla filosofia. Peraltro, vorrei che qualcuno mi
spiegasse quale apporto critico alla vita pubblica ha dato la filosofia
italiana negli ultimi cento anni. Martinetti è stato l'unico docente di
filosofia che non ha giurato fedeltà al fascismo.

a.

Soviet_Mario

unread,
Mar 28, 2014, 5:56:52 AM3/28/14
to
Il 28/03/2014 05.43, Naciketas ha scritto:
> Il 27/03/2014 22:01, Soviet_Mario ha scritto:
>
>> copiare DA SE' STESSI non è plagio, si chiama soltanto
>> programmazione ad
>> oggetti e componenti riciclabili, ed è un saggio
>> investimento.
>> Ma questa è un'idea avanzata per i paladini delle
>> RISCOPERTE RICORRENTI
>> DELL'ACQUA CALDA MALE
>
> E chi ha parlato di copiare da sé stessi?

tutti quelli che conosco modificano e ritoccano ogni anno la
propria programmazione degli anni precedenti. Direi che si è
tutti la fonte primaria da cui copiare.
Posso capire che un supplente ai primi anni, che cambia
scuola in continuazione, copi da altri che sono lì da molto.
Anzi non solo lo capisco, lo trovo anche auspicabile e l'ho
fatto a mio tempo. Fare diversamente sarebbe stato
estremamente presuntuoso.

Succede che da anno a anno le limature siano magari
marginali, poi se confronti la programmazione con quella di
dieci anni prima, le trovi a stento riconoscibili, ma è normale

>
> a.
>
>
> ---
> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la
> protezione avast! Antivirus.
> http://www.avast.com
>


father mckenzie

unread,
Mar 28, 2014, 7:45:44 AM3/28/14
to
Il 28/03/2014 05:46, Naciketas ha scritto:
> E non viene solo dalla filosofia.

Imho si acquista solo attraverso l'esperienza diretta (come diceva Karl,
"nel fuoco della lotta"). Ti accorgi di come il mondo sia diverso dalla
sua rappresentazione mediatica solo entrando direttamente a contatto con
le diverse realtà e incontrando la gente che le vive

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

father mckenzie

unread,
Mar 28, 2014, 7:46:21 AM3/28/14
to
Il 28/03/2014 10:56, Soviet_Mario ha scritto:
> tutti quelli che conosco modificano e ritoccano ogni anno la propria
> programmazione degli anni precedenti.

Bisogna vedere la prima volta da dove hanno copiato.

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

lefthand

unread,
Mar 28, 2014, 11:33:54 AM3/28/14
to
Il Thu, 27 Mar 2014 06:54:21 +0100, Naciketas ha scritto:


> Alcune università si sono attrezzate con dei sofwtare. E qualche docente
> - come Valeria Pinto - a gridato allo scandalo.
> Ah, simpatica, Pinto. Qualche settimana si è indignata (questi si
> indignano sempre) perché vogliono applicare anche ai docenti
> universitari il regolamento del pubblico impiego. Quando le ho fatto
> notare che vale già per tutti i lavoratori statali, mi ha risposto che
> loro, i docenti universitari, sono diversi. Le ho risposto che allora
> stava difendendo un privilegio.

E leggersi la Costituzione è indegno di un Educatore Democratico?

> Mi ha cancellato da Facebook.

LOL

lefthand

unread,
Mar 28, 2014, 11:36:27 AM3/28/14
to
Il Thu, 27 Mar 2014 06:51:55 +0100, Naciketas ha scritto:

> Il 26/03/2014 22:31, Gino ha scritto:
>
>> Da anni si è creata soprattutto sul web una diffusissima cultura del
>> "copia-incolla" ad opera soprattutto delle nuove generazioni.
>
> Gran parte dei progetti scolastici e delle programmazioni didattiche
> sono fatte con il copia-incolla.

Se mi obbligano a riempire scartoffie INUTILI cerco di difendermi. E
comunque copioincollo me stesso.

Soviet_Mario

unread,
Mar 28, 2014, 12:09:54 PM3/28/14
to
Il 28/03/2014 12.46, father mckenzie ha scritto:
> Il 28/03/2014 10:56, Soviet_Mario ha scritto:
>> tutti quelli che conosco modificano e ritoccano ogni anno
>> la propria
>> programmazione degli anni precedenti.
>
> Bisogna vedere la prima volta da dove hanno copiato.
>

beh, dopo un po' di anni del retaggio iniziale non è che
resti molto, talvolta manco una traccia. Se continui ad
aggiungere latte al caffè, dopo un po' la mistura sa solo di
latte, non più di caffè

peter schlemihl

unread,
Mar 28, 2014, 12:39:28 PM3/28/14
to
Soviet_Mario <Soviet.Mario@CCCP. MIR> wrote:

Ci sono anche insegnanti entrati nella leggenda, come quello di educazione
fisica che in era pre-informatica si faceva dare le programmazioni cartacee
delle colleghe e le copiava minuziosamente a mano. Peccato che la sua
classe fosse maschile, mentre quelle delle colleghe fossero femminili.
Immagina: "La classe è composta da x alunne... "

Ora, il problema non sono le scartoffie. Anche se la programmazione, il
piano di lavoro, non è esattamente una scartoffia: progettare il syllabus
di un corso è un aspetto rilevante dell'attività propriamente didattica.
Non burocrazia. Comunque, non c'è niente di male nel copiare (adattandola
opportunamente) una programmazione. Se è ben fatta, perché no? È solo uno
schema operativo.

Mi sembra molto più seria un'altra questione: siamo spesso troppo
condiscendenti, tolleranti, indifferenti nei confronti del plagio. Non
avvertiamo il copiare a scuola (o nei concorsi) come qualcosa di veramente
grave. Tendiamo a sminuire e ciò ha conseguenze a mio parere fortemente
negative. Ne ho parlato qui diverse altre volte, incontrando scarsissima
comprensione per le mie preoccupazioni.

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 1:55:48 AM3/29/14
to
Il 28/03/2014 10:56, Soviet_Mario ha scritto:

> tutti quelli che conosco modificano e ritoccano ogni anno la propria
> programmazione degli anni precedenti. Direi che si è tutti la fonte
> primaria da cui copiare.

Parlavo di progetti. Ma da noi si copia anche la programmazione
dipartimentale.

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 1:57:12 AM3/29/14
to
Il 28/03/2014 17:39, peter schlemihl ha scritto:

> Non burocrazia. Comunque, non c'è niente di male nel copiare (adattandola
> opportunamente) una programmazione. Se è ben fatta, perché no? È solo uno
> schema operativo.

C'è molto di male nel copiare un progetto, invece. Se quella che copi è
l'analisi del territorio, ad esempio, vuol dire che presenti un progetto
senza essere capace di una minima analisi del territorio in cui vuoi
operare.

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 1:57:43 AM3/29/14
to
Il 28/03/2014 16:36, lefthand ha scritto:

> Se mi obbligano a riempire scartoffie INUTILI cerco di difendermi. E
> comunque copioincollo me stesso.

Nessuno ti obblica a presentare dei progetti.

peter schlemihl

unread,
Mar 29, 2014, 3:46:39 AM3/29/14
to
Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote:

>> Comunque, non c'è niente di male nel copiare (adattandola
>> opportunamente) una programmazione. Se è ben fatta, perché no? È solo uno
>> schema operativo.
>
> C'è molto di male nel copiare un progetto, invece.

Può darsi. Io stavo parlando di programmazioni.

> Se quella che copi è l'analisi del territorio, ad esempio, vuol dire che
> presenti un progetto senza essere capace di una minima analisi del
> territorio in cui vuoi operare.

Mai vista un'analisi del territorio (o dei "bisogni dell'utenza") che non
sia la squallida rimescolatura di luoghi comuni e banalità. E non credo
proprio che un insegnante abbia mediamente (né sia tenuto ad avere) le
competenze necessarie. Ci vorrebbe qualche (bravo) sociologo o qualche
(bravo) economista. Dipendesse da me consiglierei, qualora ce ne fosse la
possibilità, di prelevare a man bassa da qualche studio serio sulla realtà
locale. Ovviamente citando e dando tutti i riferimenti del caso, senza
scorrettezze.

L'idea che due o tre insegnanti di materie varie debbano saper condurre
un'analisi del territorio mi sembra alquanto ingenua.

Soviet_Mario

unread,
Mar 29, 2014, 9:19:25 AM3/29/14
to
Il 29/03/2014 06.55, Naciketas ha scritto:
> Il 28/03/2014 10:56, Soviet_Mario ha scritto:
>
>> tutti quelli che conosco modificano e ritoccano ogni anno
>> la propria
>> programmazione degli anni precedenti. Direi che si è tutti
>> la fonte
>> primaria da cui copiare.
>
> Parlavo di progetti. Ma da noi si copia anche la
> programmazione dipartimentale.

e perché non si dovrebbe ? Se una squadra vince si deve
cambiare ? Se un prototipo ha funzionato, bisogna
modificarlo per forza ? Non capisco la logica.
Imho, come le teorie scientifiche, che man mano si limano
sempre più nei soli dettagli, una cosa che è matura si tiene
finché funge. Solo se non andava si deve modificare
sostanzialmente. L'acqua calda si inventa solo una volta,
poi si usa tal quale

>
> a.
>
>
> ---
> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la
> protezione avast! Antivirus.
> http://www.avast.com
>


Soviet_Mario

unread,
Mar 29, 2014, 9:20:09 AM3/29/14
to
Il 29/03/2014 06.57, Naciketas ha scritto:
> Il 28/03/2014 16:36, lefthand ha scritto:
>
>> Se mi obbligano a riempire scartoffie INUTILI cerco di
>> difendermi. E
>> comunque copioincollo me stesso.
>
> Nessuno ti obblica a presentare dei progetti.

la cosiddetta programmazione si però.

>
> a.
>
>
> ---
> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la
> protezione avast! Antivirus.
> http://www.avast.com
>


Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 11:05:53 AM3/29/14
to
Il 29/03/2014 08:46, peter schlemihl ha scritto:

> Può darsi. Io stavo parlando di programmazioni.

Tu parlavi di programmazioni perché credevi che io avessi parlato di
programmazioni.

> E non credo
> proprio che un insegnante abbia mediamente (né sia tenuto ad avere) le
> competenze necessarie.

Nessuno ti chiede di averle. Ma se non le hai, non fare progetti.

> Ci vorrebbe qualche (bravo) sociologo o qualche
> (bravo) economista.

Il mio è un liceo delle Scienze Umane: è pieno di economisti e di sociologi.

> Dipendesse da me consiglierei, qualora ce ne fosse la
> possibilità, di prelevare a man bassa da qualche studio serio sulla realtà
> locale. Ovviamente citando e dando tutti i riferimenti del caso, senza
> scorrettezze.

E invece hanno fatto copia-incolla, ad esempio, da un articolo di
giornale. Senza naturalmente citare la fonte.

> L'idea che due o tre insegnanti di materie varie debbano saper condurre
> un'analisi del territorio mi sembra alquanto ingenua.

Perché ti sembra così difficile una analisi del territorio?

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 11:09:06 AM3/29/14
to
Il 29/03/2014 14:19, Soviet_Mario ha scritto:

> e perché non si dovrebbe ? Se una squadra vince si deve cambiare ? Se un
> prototipo ha funzionato, bisogna modificarlo per forza ? Non capisco la
> logica.
> Imho, come le teorie scientifiche, che man mano si limano sempre più nei
> soli dettagli, una cosa che è matura si tiene finché funge. Solo se non
> andava si deve modificare sostanzialmente. L'acqua calda si inventa solo
> una volta, poi si usa tal quale

Se si trattasse di copiare da sé stessi, non ci sarebbe nulla di male in
effetti. Ma, come ho spiegato, si copiano le programmazioni di altre
scuole. Il problema è proprio che, essendo state elaborate in altri
contesti, non possono andare bene per la nostra scuola.

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 11:12:13 AM3/29/14
to
Il 29/03/2014 14:20, Soviet_Mario ha scritto:

> la cosiddetta programmazione si però.

Vero. E allora le cose sono due. O la fai secondo il modello imposto
dall'alto (conoscenza, capacità, competenze e stronzate varie), copiando
da Internet, oppure fai come me: scrivi che non credi nelle competenze e
stronzate varie, e fai la programmazione come ti pare. Due paginette, ma
fatte seriamente.

Soviet_Mario

unread,
Mar 29, 2014, 12:14:36 PM3/29/14
to
Il 29/03/2014 16.09, Naciketas ha scritto:
> Il 29/03/2014 14:19, Soviet_Mario ha scritto:
>
>> e perché non si dovrebbe ? Se una squadra vince si deve
>> cambiare ? Se un
>> prototipo ha funzionato, bisogna modificarlo per forza ?
>> Non capisco la
>> logica.
>> Imho, come le teorie scientifiche, che man mano si limano
>> sempre più nei
>> soli dettagli, una cosa che è matura si tiene finché
>> funge. Solo se non
>> andava si deve modificare sostanzialmente. L'acqua calda
>> si inventa solo
>> una volta, poi si usa tal quale
>
> Se si trattasse di copiare da sé stessi, non ci sarebbe
> nulla di male in effetti. Ma, come ho spiegato, si copiano
> le programmazioni di altre scuole. Il problema è proprio
> che, essendo state elaborate in altri contesti, non possono
> andare bene per la nostra scuola.
>



avevo capito anche io che si parlasse di programmazione
didattica. In effetti non so esattamente cosa sia un
progetto scolastico. Quelli che vedo li contemplo come puoi
contemplare, passando, degli gnomi in un giardino (non ti
soffermi tanto, perché sai a priori che non servono a un
cazzo). L'unica cosa fastidiosa, è che questi gnomi del
cazzo te li buttano anche tra i piedi in modo da ingombrarti
il passaggio (= perdita di ore disciplinari)




> a.
>
>
> ---
> Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la
> protezione avast! Antivirus.
> http://www.avast.com
>


Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 11:26:51 AM3/29/14
to
Il 29/03/2014 17:14, Soviet_Mario ha scritto:

> avevo capito anche io che si parlasse di programmazione didattica. In
> effetti non so esattamente cosa sia un progetto scolastico. Quelli che
> vedo li contemplo come puoi contemplare, passando, degli gnomi in un
> giardino (non ti soffermi tanto, perché sai a priori che non servono a
> un cazzo). L'unica cosa fastidiosa, è che questi gnomi del cazzo te li
> buttano anche tra i piedi in modo da ingombrarti il passaggio (= perdita
> di ore disciplinari)

Io non sono ossessionato dalle ore disciplinari. Mi importa che gli
studenti facciano esperienze significative. Questa mattina sia quelli di
quinta che quelli di terza hanno incontrato tre studenti - un italiano,
un ungherese ed una estone - dell'Università DNS-Tvind
(http://www.dns-tvind.dk). Un incontro che è valso più di dieci ore di
pedagogia.
Il problema è che per lo più i progetti vengono fatti a cazzo e solo per
arrotondare lo stipendio. E non di rado costringendo gli studenti a
frequentarli.

peter schlemihl

unread,
Mar 29, 2014, 11:59:06 AM3/29/14
to
Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote:

> Tu parlavi di programmazioni perché credevi che io avessi parlato di programmazioni.

Il mio primo messaggio non rispondeva a te, ma a Soviet.

>> E non credo
>> proprio che un insegnante abbia mediamente (né sia tenuto ad avere) le
>> competenze necessarie.
>
> Nessuno ti chiede di averle. Ma se non le hai, non fare progetti.

Non ne ho fatti. Ma non troverei nulla di male, se proprio si dovesse
farne, utilizzare qualche lavoro svolto da altri (università, fondazioni
bancarie, camera di commercio, eccetera). Se fossero ben condotti, utili e
citandoli correttamente.

>> Ci vorrebbe qualche (bravo) sociologo o qualche
>> (bravo) economista.
>
> Il mio è un liceo delle Scienze Umane: è pieno di economisti e di sociologi.

Ho scritto "bravi". È ben possibile che ve ne siano in una scuola, però non
lo darei per scontato. Non è che chi insegna a priori non debba essere
bravo nel suo mestiere (di insegnante), ma l'aver sostenuto qualche esame
di sociologia o di economia non significa essere capaci di condurre
ricerche sul campo. Vale, naturalmente, per molti altri ambiti, non solo
per la classe di concorso A036. Vale per Geografia, Storia, Scienze e tante
altre materie. Non si pretende dall'insegnante di scienze che sappia fare
il chirurgo, anche se deve spiegare l'anatomia umana.

> hanno fatto copia-incolla, ad esempio, da un articolo di giornale. Senza
> naturalmente citare la fonte.

In questo caso sono stati disonesti. O talmente incapaci da non rendersi
nemmeno conto che c'è un altro modo di fare le cose.

> Perché ti sembra così difficile una analisi del territorio?

Perché non significa scrivere qualche pensierino sulla base di informazioni
approssimative, generiche o soggettive ed impressionistiche. Richiede che
si abbiano dati utili e che si sia capaci di leggerli ed interpretarli. Si
può fare, certo, ma è meno facile di quanto talvolta si crede. In genere
queste "analisi", quando ho avuto modo di vederle, erano raccolte di
banalità. Non dubito che ce ne saranno tante altre realizzate meglio.

Penso però che in generale sia come chiedere all'insegnante di scienze di
improvvisare una terapia medica, o all'insegnante di psicologia di curare i
disturbi della personalità di un alunno. Sarebbe bene farlo fare ad altri.

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 1:01:11 PM3/29/14
to
Il 29/03/2014 16:59, peter schlemihl ha scritto:

> Non ne ho fatti. Ma non troverei nulla di male, se proprio si dovesse
> farne, utilizzare qualche lavoro svolto da altri (università, fondazioni
> bancarie, camera di commercio, eccetera). Se fossero ben condotti, utili e
> citandoli correttamente.

E questo che c'entra col copia-incolla?

> Perché non significa scrivere qualche pensierino sulla base di informazioni
> approssimative, generiche o soggettive ed impressionistiche. Richiede che
> si abbiano dati utili e che si sia capaci di leggerli ed interpretarli. Si
> può fare, certo, ma è meno facile di quanto talvolta si crede. In genere
> queste "analisi", quando ho avuto modo di vederle, erano raccolte di
> banalità. Non dubito che ce ne saranno tante altre realizzate meglio.

Io non riesco a figurarmi un docente che insegni in un luogo da qualche
anno che non sia capace di una analisi del territorio non superficiale.

peter schlemihl

unread,
Mar 29, 2014, 1:23:34 PM3/29/14
to
Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote:

>> Non ne ho fatti. Ma non troverei nulla di male, se proprio si dovesse
>> farne, utilizzare qualche lavoro svolto da altri (università, fondazioni
>> bancarie, camera di commercio, eccetera). Se fossero ben condotti, utili e
>> citandoli correttamente.
>
> E questo che c'entra col copia-incolla?

Niente, come del resto era già ben chiaro da quanto dicevo. Non è che in un
dialogo tutto debba essere preso come un'obiezione.

> Io non riesco a figurarmi un docente che insegni in un luogo da qualche
> anno che non sia capace di una analisi del territorio non superficiale.

Forse abbiamo idee diverse su cosa sia o non sia "superficiale".

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 1:35:52 PM3/29/14
to
Il 29/03/2014 18:23, peter schlemihl ha scritto:

>> Io non riesco a figurarmi un docente che insegni in un luogo da qualche
>> anno che non sia capace di una analisi del territorio non superficiale.
>
> Forse abbiamo idee diverse su cosa sia o non sia "superficiale".

Vediamo. Quando arrivi nella città in cui insegno io, hai l'impressione
che sia il paradiso. C'è il mare, c'è il carnevale, e tutti sembrano
allegri e felici. Poi scopri che, per dirne una, ci sono moltissime
adolescenti che si prostituiscono. Ora, bisogna essere molto distratti,
per insegnare e non conoscere la realtà degli studenti e delle loro
famiglie: ossia per avere una percezione non superficiale della realtà
locale.

peter schlemihl

unread,
Mar 29, 2014, 2:44:40 PM3/29/14
to
Il giorno sabato 29 marzo 2014 18:35:52 UTC+1, Naciketas ha scritto:
>
> > Forse abbiamo idee diverse su cosa sia o non sia "superficiale".
>

> Vediamo. Quando arrivi nella città in cui insegno io, hai l'impressione
> che sia il paradiso. C'è il mare, c'è il carnevale, e tutti sembrano
> allegri e felici. Poi scopri che, per dirne una, ci sono moltissime
> adolescenti che si prostituiscono. Ora, bisogna essere molto distratti,
> per insegnare e non conoscere la realtà degli studenti e delle loro
> famiglie: ossia per avere una percezione non superficiale della realtà
> locale.

Sì, abbiamo idee diverse.

Inutile ripetersi:

=======
> Perché ti sembra così difficile una analisi del territorio?

Perché non significa scrivere qualcosa sulla base di informazioni
approssimative, generiche o soggettive ed impressionistiche. Richiede che
si abbiano dati utili e che si sia capaci di leggerli ed interpretarli.
=======

Naciketas

unread,
Mar 29, 2014, 3:23:25 PM3/29/14
to
Il 29/03/2014 19:44, peter schlemihl ha scritto:

> =======
>> Perché ti sembra così difficile una analisi del territorio?
>
> Perché non significa scrivere qualcosa sulla base di informazioni
> approssimative, generiche o soggettive ed impressionistiche. Richiede che
> si abbiano dati utili e che si sia capaci di leggerli ed interpretarli.
> =======


Dipende da quello che vuoi fare. L'analisi del territorio, in una scuola
come la mia, può essere anche lo scopo del progetto. In questo caso in
fase di programmazione può bastare anche una analisi non troppo
approfondita: purché non sia palesemente errata. E magari non sia
copiata frettolosamente da internet.

lefthand

unread,
Mar 29, 2014, 6:06:27 PM3/29/14
to
Il Sat, 29 Mar 2014 16:26:51 +0100, Naciketas ha scritto:


> Il problema è che per lo più i progetti vengono fatti a cazzo e solo per
> arrotondare lo stipendio. E non di rado costringendo gli studenti a
> frequentarli.

Ecco. Ma ricordati che è questo che rende l'insegnante "meritevole".

father mckenzie

unread,
Mar 29, 2014, 11:55:42 PM3/29/14
to
Frase d Naciketas
> Ora, bisogna essere molto distratti,
>>per insegnare e non conoscere la realtà degli studenti e delle loro
>>famiglie: ossia per avere una percezione non superficiale della realtà
>>locale.

togliamo la prima parte:
"per insegnare e non conoscere la realtà degli studenti e delle loro
famiglie: ossia..."
resta: "bisogna essere molto distratti (...) per avere una percezione
non superficiale della realtà locale".
Immagino che volesse dire il contrario. Questo è un insegnante che SA
scrivere?



--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

Naciketas

unread,
Mar 30, 2014, 12:57:50 AM3/30/14
to
Il 29/03/2014 23:06, lefthand ha scritto:

> Ecco. Ma ricordati che è questo che rende l'insegnante "meritevole".

Anche e soprattutto, a quanto pare, quando non mette nemmeno piede in
classe per fare lezione.

Naciketas

unread,
Mar 30, 2014, 1:00:41 AM3/30/14
to
Il 30/03/2014 05:55, father mckenzie ha scritto:

> togliamo la prima parte:
> "per insegnare e non conoscere la realtà degli studenti e delle loro
> famiglie: ossia..."
> resta: "bisogna essere molto distratti (...) per avere una percezione
> non superficiale della realtà locale".
> Immagino che volesse dire il contrario. Questo è un insegnante che SA
> scrivere?

?

a.

father mckenzie

unread,
Mar 30, 2014, 1:43:59 AM3/30/14
to
Il 30/03/2014 07:00, Naciketas ha scritto:
> Il 30/03/2014 05:55, father mckenzie ha scritto:

>> resta: "bisogna essere molto distratti (...) per avere una percezione
>> non superficiale della realtà locale".

> ?

Rileggi quello che hai scritto.
Bisogna essere molto distratti per avere una percezione NON superficiale?
Percezione non superficiale richiede attenzione, non certo distrazione
--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

Naciketas

unread,
Mar 30, 2014, 2:02:29 AM3/30/14
to
Il 30/03/2014 07:43, father mckenzie ha scritto:

> Rileggi quello che hai scritto.
> Bisogna essere molto distratti per avere una percezione NON superficiale?
> Percezione non superficiale richiede attenzione, non certo distrazione

Hai ragione. Dal momento che in quella frase c'è un "non" di troppo, io
sono esattamente come la tizia di italiano che corregge "un amico".
Nonostante i miei undici libri, che evidentemente ho fatto scrivere a
qualcuno.

a.

father mckenzie

unread,
Mar 30, 2014, 6:40:15 AM3/30/14
to
Il 30/03/2014 08:02, Naciketas ha scritto:
> Hai ragione. Dal momento che in quella frase c'è un "non" di troppo, io
> sono esattamente come la tizia di italiano che corregge "un amico".
> Nonostante i miei undici libri, che evidentemente ho fatto scrivere a
> qualcuno.

Vedi che la cultura non necessariamente esclude gli errori di scrittura?
Impara la lezione.

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

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