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"Puntifici", qualche considerazione e una domanda

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pAoLiNo

unread,
Jun 21, 2010, 5:29:31 PM6/21/10
to
Buonasera a tutti,
rompo la routine di probabili quesiti sugli esami, per porne uno che mi
procura non poco nervosismo. Fosse solo questo, tra l'altro ;-)))
So dell'esistenza di vari corsi di perfezionamento, For.Com, Unimarconi, e
credo altri, corsi che ritengo veri e propri "puntifici" mafiosi
legalizzati. Ritengo anche che non serva una cippa frequentarli, per le
ragioni che vengo ad esporre. Ma sono aperto a considerazioni diverse, in
quanto in realt� ne so, a riguardo, molto poco. Se le GaE verranno riaperte
l'anno prossimo (faccio una considerazione personale e "provinciale";), non
consentendo l'inserimento a pettine delle code e/o di altre province,
lavorer� tranquillamente (forse:-) e non saranno quei 2-3-6 punti che mi
cambieranno la vita - leggasi graduatoria -. Se invece permetteranno uno
scandaloso inserimento a pettine (non lo voglio immaginare ma di questi
tempi tutto � possibile), mi andr� davanti anche il porcellino d'india di
Canicatt�, dunque ben poco me ne farei di una manciata di punti in pi�. E
allora, a cosa ca##o servono qs truffe legalizzate? Ho poi letto che al max
si possono dichiarare 9-10 p.ti aggiuntivi (ho visionato tanti interventi
confusi, ragion per cui poi porr� a voi la domanda di cui all'inizio,
quindi, nel caso una manciata di punti facessero davvero la differenza,
magari per un ruolo sempre meno probabile, questo trucco lo adotteranno
tutti e i punti rimarranno tali e quali. O no? Dove fa acqua il mio
ragionamento?

Fatto qs lungo preambolo, che se volete potete saltare a pi� pari :-), vi
chiedo: quanti punti valgono qs corsi truffaldini e mafiosi? Ho letto 1 pt,
2, 3, nessuno, ricorsi del TAR, controricorsi e chi + ne ha + ne
metta...Siamo giunti a una risposata univoca in tal senso? Dovr� pure io, in
seguito, farmi corresponsabile di foraggiare qs "signori" che speculano
sulla pelle di poveri e disgraziati precari?

A voi la sentenza. Grazie e buona estate a tutti, precari e non.

Paolo


Arkannen

unread,
Jun 21, 2010, 6:18:32 PM6/21/10
to

"pAoLiNo" <nonte...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:0RQTn.199385$813.1...@tornado.fastwebnet.it...

> Dove fa acqua il mio ragionamento?

Nel pensare che possa rimanere nascosta tutta l'ipocrisia che lo ammanta.

..


pAoLiNo

unread,
Jun 21, 2010, 6:45:10 PM6/21/10
to
"Arkannen" <mar...@mail.it> ha scritto nel messaggio:

> Nel pensare che possa rimanere nascosta tutta l'ipocrisia che lo ammanta.

Nessuna ipocrisia: se necessario si fa, punto. Mi son rotto di gente che
arriva - soprattutto da Roma in giù - con valanghe di punti comprati.
Ah, nessun razzismo, venissero da Aosta, il ragionamento sarebbe identico.
E' solo una statistica.


pAoLiNo

unread,
Jun 22, 2010, 10:26:02 AM6/22/10
to
Trovato qs sul web:

"Forcom: chi naviga nel mare dell'istruzione, o sarebbe meglio dire ci
affoga, di questi tempi, ben conosce questi famigerati corsi. Master, corsi
di specializzazione, corsi di perfezionamento, attivati per moltissime
discipline, rigorosamente ONLINE e messi in piedi con 4 stupidaggini scritte
con lo scopo di garantire ai futuri docenti, un piccolo punteggio che
permetta loro di avanzare più celermente in graduatoria provinciale.
Intanto, per sgombrare il campo da equivoci, iniziamo a dire subito,
puntualizzandolo per bene, che il loro valore istruttivo è praticamente
NULLO, visto che si studia su un insieme raffazzonato di informazioni molto
inutili, noiose e ripetitive. Per poter mettere su una dispensa di un certo
spessore, gli autori non fanno altro che riproporre sempre le stesse cose,
rigirandole, in maniera più o meno evidente, in diverse salse. Risultato?
Dopo un primo tentativo di trovarle interessanti, dal momento che
l'obiettivo finale non è tanto imparare ma risolvere i test e portarsi a
casa i punticini finali, si cerca di estrapolare dal mucchio di frasi, a
volte insensatamente contorte, la risposta esatta ai quesiti proposti,
infischiandosene alla grande della validità del contenuto. Il corso si
articola infatti in uno studio "a distanza" con due opzioni: la versione
cartacea, nel qual caso ti vedi recapitare a domicilio un paccone di roba da
leggere con quiz di verifica annessi, da rispedire, una volta eseguiti, al
mittente con un certo anticipo rispetto all'esame finale. Oppure, a scelta,
la versione online nel qual caso lo studio (ohibò) si svolge all'interno del
portale Forcom in un'area riservata. Con nick e password si accede ad una
documentazione consultabile via web, o scaricabile e stampabile a nostra
scelta, più i test interattivi. All'inizio sembra pure una cosa seria e devo
dire che, almeno io, mi ci sono impegnata, poi scopri le magagne. Ci si
scambiano informazioni varie e, soprattutto, il risultato dei quiz, cosicché
l'esame finale è praticamente bell'è fatto visto che verte su una serie di
quesiti già svolti durante il corso stesso! Perché allora il Forcom ha avuto
tanto successo? Semplice. Si parla di soldi solo di soldi. Fare un corso che
ti da punteggio alla modica cifra di circa 600 euro in su, "regalandoti" un
titolo spendibile a livello di graduatorie nazionali, senza muoverti da
casa, facendo lievitare i punteggi e relative posizioni in classifica, non è
roba da poco.
Quando tre anni fa sono venuta a conoscenza di questo miracoloso sistema, ne
ho subito approfittato. Scelsi un corso di perfezionamento, il cui costo era
leggermente più contenuto rispetto ad oggi: 514 euro. Guadagno: 2 punticini,
evviva. Stesso discorso l'anno successivo quando, essendomi fatta furba,
optai per il master, ma di un'altra università e sempre online. Guadagno?
Altri 3 economici punticini..... Il master vale di più, scusate, se è poco!
Adesso ho in ballo un nuovo corso Forcom il cui esame finale mi garantirà un
piccolo saltino in avanti. Ma l'utilità direte voi? Zero. E anticipo anche
quello che state per lanciarmi in faccia: non ti vergogni di dirlo? No,
assolutamente no! L'unica cosa che mi secca è l'aver DOVUTO spendere i miei
soldi per una cosa simile, grazie all'ex ministra e compagnia cantante che,
per via degli accordi particolari con le strutture di istruzione privata,
ampiamente sovvenzionate dal governo precedente, hanno ripristinato la
validità giuridica di questi corsi. E via all'arrembaggio! Centinaia di
docenti precari si sono letteralmente tuffati verso queste scorciatoie,
esistono anche altre libere Università che ne propongono di simili, facendo
guadagnare miliardi al Forcom e mandandolo nello stesso tempo in tilt.
Ricordo che il forum era strapieno di domande inattese, richieste,
chiarimenti (si doveva decidere se il valore fosse di 2 oppure 3 punti), di
insulti paurosi e minacce di ricorsi legali. Insomma una pubblica
pagliacciata. Alcuni colleghi sono volati improvvisamente nelle zone calde
della "classifica precari", vedendo rivalutati i master fatti in passato
sommandoli all'ultimo portato a termine... Per gli altri niente solo rabbia.
Ma che nessuno dorma sonni tranquilli.. Se prima ci hanno costretto a
entrare in questo giro dispendioso, pena l'essere scavalcati da qualcun
altro più ricco e furbo di altri, adesso il ministro Fioroni si è già
espresso a proposito dell'abolizione di questa inutile mangiatoia nazionale;
resta solo da definire se i corsi verranno invalidati a partire da
quest'anno scolastico o dal 2007/8.
Fermo restando che ritengo assolutamente giusto eliminarli, o meglio non
dargli la validità che hanno adesso dal momento che lo scopo di un master, o
perfezionamento che sia, deve essere quello di "specializzarsi" in un
settore specifico e diventarne competente, mi auguro, nello stesso tempo,
che la decisione non sia retroattiva. Questo non tanto per il punteggio che
andrei a perdere, ma soprattutto per il denaro investito. Sono già stata
vittima di un sistema che mi ha costretta a dirottare le mie entrate per
guadagnare un illusorio posto al sole e non vorrei adesso ritrovarmi con un
pugno di mosche in mano. Cornuta e mazziata no, vi prego!"

Qualcuno ci si ritrova? Dai, sarete mica già in ferie? E non fate gli
omertosi, tanto non vi cambioa la vita! ;-DDD


Paolo Fasce

unread,
Jun 22, 2010, 10:56:32 AM6/22/10
to
Il 21/06/2010 23.29, pAoLiNo ha scritto:

Fioroni introdusse il limite di 10 punti, ne consegue che chi ha
collezionato questo totale, non puo' piu' accreditarne altri, chi ne
avesse di piu', e' perche' quando Fioroni ha introdotto questa
normativa, gia' li aveva (e non sono stati cancellati).

I Master e i Corsi di Perfezionamento che valgono 60 CFU e che sono
dichiarati annuali, valgono 3 punti.
I Corsi di Perfezionamento che valgono meno di 60 CFU e sono dichiarati
annuali, valgono 1 punto.

Perche' possano essere considerati devono essere attinenti alla materia,
ivi compreso l'ambito pedagogico/metodologico (che quindi e'
particolarmente gettonato in quanto trasversale e riversabile su tutte
le abilitazioni).

I ricorsi sul tema derivano da una normativa non sempre cristallina, in
particolare i Corsi di Perfezionamento di 60 CFU alcune volte sono stati
declassati (ogni provincia fa quello che vuole) e quindi il docente che
si vede accreditare 1 punto invece che 3 s'incazza e ricorre. Marginali,
mi pare, quelli di docenti che ricorrono contro altri docenti in quanto
hai fatto il Master in Calzetta che ti viene accreditato anche per
l'insegnamento dell'Ostrogoto.

Questo per avere il quadro generale, a mia conoscenza.


> Fatto qs lungo preambolo, che se volete potete saltare a piè pari :-), vi


> chiedo: quanti punti valgono qs corsi truffaldini e mafiosi? Ho letto 1 pt,
> 2, 3, nessuno, ricorsi del TAR, controricorsi e chi + ne ha + ne

> metta...Siamo giunti a una risposata univoca in tal senso? Dovrò pure io, in


> seguito, farmi corresponsabile di foraggiare qs "signori" che speculano
> sulla pelle di poveri e disgraziati precari?
>
> A voi la sentenza. Grazie e buona estate a tutti, precari e non.

Penso che valorizzare un minimo di percorso universitario certificato
abbia un senso, sono d'accordo sul limite imposto da Fioroni che
consente a ciascuno di decidere se: fare corsi coi puntifici che costano
poco e danno nulla oppure fare corsi veri che pero' costano di piu' e
costano fatica.

Personalmente ho scelto la seconda strada (*) e considerato il fatto che
non ci si puo' mettere tutti d'accordo di non farli e che la teoria dei
giochi mi insegna che devo pararmi le chiappe, i punti li ho maturati
(invero sono a 8/10; non mi metto a correre se non c'e' qlc che reputo
valga la pena).

In questo periodo sto tramando perche' nell'ambito del pacchetto
salvaprecari, Regione Liguria cacci la grana per finanziare un Master
gratuito ai precari che ho sollecitato all'Università di Genova (cercare
"Scienze della Formazione" alla pagina
http://www.studenti.unige.it/postlaurea/master/). Non so se mi riuscira'
il colpo.

Infine desidero esplicitare il fatto che tutto quanto mi fa divertire
sull'argomento discende da quanto ho letto nelle tracce dell'Esame di
Stato questa mattina e in particolare questo brano che copio e incollo:


«La nostra vita è un´opera d´arte - che lo sappiamo o no, che ci
piaccia o no. Per viverla come esige l´arte della vita dobbiamo - come
ogni artista, quale che sia la sua arte - porci delle sfide difficili
(almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza
ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento
in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di
eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per
quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo
fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l´impossibile.
E possiamo solo sperare - senza poterci basare su previsioni affidabili
e tanto meno certe - di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e
lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli
obiettivi, dimostrandoci così all´altezza della sfida.

L´incertezza è l´habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza
di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire
all´incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito
presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per
questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere
costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come
tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di
avvicinarci a esso.»

Zygmunt BAUMAN, L´arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale
2008)

(*) Invero ho anche frequentato un master burletta che mi ha regalato un
sindacato in quanto iscritto. Avrei potuto passare quell'esame anche
senza studiare, cosa che non sono capace di fare (sono passato con 30/30
come il 70% dei partecipanti). Siccome era gratis... a caval donato non
si guarda in bocca. L'altro Master mi e' costato 2000 euro, i due corsi
di perfezionamento (uno a Genova e uno a Pisa) erano centrati sulla mia
professione. Il corso genovese mi ha poi fatto passare dall'altra parte
della barricata, ho fatto il corso per diventare facilitatore e ora vi
saluto perche' devo scrivere il feedback per i corsisti (www.epict.it).

--
Paolo Fasce

Pensieri sottobanco
La scuola raccontata alla mia gatta
http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=2242

pAoLiNo

unread,
Jun 22, 2010, 1:23:56 PM6/22/10
to
"Paolo Fasce" <no...@cognome.it> ha scritto nel messaggio:

> Fioroni introdusse il limite di 10 punti, ne consegue che chi ha
> collezionato questo totale, non puo' piu' accreditarne altri, chi ne
> avesse di piu', e' perche' quando Fioroni ha introdotto questa normativa,
> gia' li aveva (e non sono stati cancellati).

Chiarissimo. Io li avei aboliti. Perlomeno quelli che non richiedono alcun
impegno-frequenza seri...ovvero tutti tranne alcuni universitari.

> I Master e i Corsi di Perfezionamento che valgono 60 CFU e che sono
> dichiarati annuali, valgono 3 punti.
> I Corsi di Perfezionamento che valgono meno di 60 CFU e sono dichiarati
> annuali, valgono 1 punto.

Quindi un corso For.Com da 600 euro e tanti saluti, vale 3 punti come una
seconda laurea?! W l'Italia!

> I ricorsi sul tema derivano da una normativa non sempre cristallina, in
> particolare i Corsi di Perfezionamento di 60 CFU alcune volte sono stati
> declassati (ogni provincia fa quello che vuole) e quindi il docente che si
> vede accreditare 1 punto invece che 3 s'incazza e ricorre.

Qs mi è meno chiaro, se esiste una normativa a riguardo, come possono le
decisioni relative essere "provinciali"?

> Penso che valorizzare un minimo di percorso universitario certificato
> abbia un senso, sono d'accordo sul limite imposto da Fioroni che consente
> a ciascuno di decidere se: fare corsi coi puntifici che costano poco e
> danno nulla oppure fare corsi veri che pero' costano di piu' e costano
> fatica.

Personalmente, per uscire definitivamente dall'ipocrisia, che poi arkano
rompe le balle, opterei, proprio fossi costretto, per i primi. Per formarsi
adeguatamente esistono varie possibilità (che non danno punti, qs'anno ho
seguito un corso interessantissimo sui bambini con disturbi
comportamentali), quei corso servono per avere più punti, stop, la
formazione NON c'entra un'emerita cippa!

> In questo periodo sto tramando perche' nell'ambito del pacchetto
> salvaprecari, Regione Liguria cacci la grana per finanziare un Master
> gratuito ai precari che ho sollecitato all'Università di Genova (cercare
> "Scienze della Formazione" alla pagina
> http://www.studenti.unige.it/postlaurea/master/). Non so se mi riuscira'
> il colpo.

Se ti riuscirà tienimi aggiornato ;-) Basta che non ci sia frequenza
obbligatoria ;-))))))

> Infine desidero esplicitare il fatto che tutto quanto mi fa divertire
> sull'argomento discende da quanto ho letto nelle tracce dell'Esame di
> Stato questa mattina e in particolare questo brano che copio e incollo:

[mega cut]


> E possiamo solo sperare - senza poterci basare su previsioni affidabili
> e tanto meno certe - di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e
> lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli
> obiettivi, dimostrandoci così all´altezza della sfida.
> L´incertezza è l´habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza
> di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane.

Direi che davvero qs parole chiariscono l'intera questione...

> (*) Invero ho anche frequentato un master burletta che mi ha regalato un
> sindacato in quanto iscritto. Avrei potuto passare quell'esame anche senza
> studiare, cosa che non sono capace di fare (sono passato con 30/30 come il
> 70% dei partecipanti). Siccome era gratis... a caval donato non si guarda
> in bocca. L'altro Master mi e' costato 2000 euro, i due corsi di
> perfezionamento (uno a Genova e uno a Pisa) erano centrati sulla mia
> professione. Il corso genovese mi ha poi fatto passare dall'altra parte
> della barricata, ho fatto il corso per diventare facilitatore e ora vi
> saluto perche' devo scrivere il feedback per i corsisti (www.epict.it).

Ah ok, da connivente, sei entrato nel sistema mafioso. Tutto chiarissimo
;-DDDD

Grazie per la chiarezza!

P.


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