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dislessia, cazzi e sarcazzi vari

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barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 11:46:28 AM11/24/11
to
premessa: i dislessici si moltiplicano come funghi. Ogni anno ne abbiamo
sempre più. Se poi capiti in una scuola in cui ci sono insegnanti di
psicologia-pedagogia, allora sei fottuto. Alle prime difficoltà so attivano
perchè gli alunni abbiano la certificazione. Praticamente li difendono come
se fossero dei panda in via di estinzione. Ti dicono che devi fargli fare
delle verifiche che sono una presa per il culo bella e buona e alla fine
questi prendono voti più alti di quelli che si fanno il culo quadrato a
studiare. Mah......dico io, visto che i dislessici hanno enormi problemi col
latino e con la matematica, non li si può esentare? quando consegno i
compiti e gli altri guardano il voto del dislessico, poi è la solita
tiritera: eh prof ma perchè a Gino ( dislessico ) ha dato 8 e a me 7? ( ed
hanno ragione ). Io mi limito a dire << vuolsi così colà dove si puote ciò
che si vuole e più non dimandare.....>> ma non è che li convinca però. E
nemmeno io sono tanto convinto, perchè a me molti sembrano semplicemente dei
lazzaroni, altro che.

--
nihil magis praestandum est quam ne pecorum ritu sequamur antecedentium
gregem, pergentes non quo eundum est sed quo itur

Paolo Fasce

unread,
Nov 24, 2011, 11:48:38 AM11/24/11
to
Il 24/11/2011 17:46, barbapapą ha scritto:
> E nemmeno io sono tanto convinto, perchč a me molti sembrano
> semplicemente dei lazzaroni, altro che.

Hai gli strumenti per giudicare?

--
Paolo Fasce

Io dono il 5 per mille al Ass. C.G.D. onlus
Coordinamento Genitori Democratici C.F. 80421880586
http://www.genitoridemocratici.it

barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 12:49:37 PM11/24/11
to
"Paolo Fasce" <no...@cognome.it> ha scritto nel messaggio
news:9j7ar9...@mid.individual.net...
> Il 24/11/2011 17:46, barbapapà ha scritto:
>> E nemmeno io sono tanto convinto, perchè a me molti sembrano
>> semplicemente dei lazzaroni, altro che.
>
> Hai gli strumenti per giudicare?

ovviamente sì

Steinway

unread,
Nov 24, 2011, 1:21:39 PM11/24/11
to
Il 24/11/2011 18.49, barbapapà ha scritto:

>>
>> Hai gli strumenti per giudicare?
>
> ovviamente sì
>

Ho detto alla madre di un alunno dislessico (che non va per nulla bene
nella mia materia) che un tal giorno farò sportello didattico (il pom
dalle 14 alle 16) e quindi se vuole può venire a ripassare. Mi ha
risposto che lui ha gli allenamenti e non potrà venire. TSK!
S.

barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 2:07:16 PM11/24/11
to
"Steinway" <s...@asas.as> ha scritto nel messaggio
news:jam1v7$dr8$1...@speranza.aioe.org...
be', ovvio. Come ti permetti tu docente di anteporre lo studio all'attività
sportiva? meriteresti di essere chiuso in un sacco con un serpente, una
scimmia ed un cane ed essere gettato da una rupe. Io invece ho alcuni che
sarebbero dislessici appunto, ma in classe non fanno un cazzo, appunto. Ed
il sospetto che non facciano un cazzo perchè tanto hanno il certificato di
dislessia, è mooolto forte. Comunque devo smettermela di pensare troppo a
queste cose. Ha ragione quel mio collega che mi dice << ma che te ne fotti,
dagli un bel 4 e via, andare fuori dai coglioni >>

barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 2:08:31 PM11/24/11
to
"barbapapà" <nonomail@l> ha scritto nel messaggio
news:4ece95e5$0$1377$4faf...@reader2.news.tin.it...
> smettermela

azzz...sarò dislessico ? :(

abba

unread,
Nov 24, 2011, 2:57:24 PM11/24/11
to
Il 24/11/2011 20:07, barbapapà ha scritto:
> "Steinway" <s...@asas.as> ha scritto nel messaggio
> news:jam1v7$dr8$1...@speranza.aioe.org...
>> Il 24/11/2011 18.49, barbapapà ha scritto:
>>
>>>>
>>>> Hai gli strumenti per giudicare?
>>>
>>> ovviamente sì
>>>
>>
>> Ho detto alla madre di un alunno dislessico (che non va per nulla bene
>> nella mia materia) che un tal giorno farò sportello didattico (il pom
>> dalle 14 alle 16) e quindi se vuole può venire a ripassare. Mi ha
>> risposto che lui ha gli allenamenti e non potrà venire. TSK!
>> S.
>
> be', ovvio. Come ti permetti tu docente di anteporre lo studio
> all'attività sportiva? meriteresti di essere chiuso in un sacco con un
> serpente, una scimmia ed un cane ed essere gettato da una rupe. Io
> invece ho alcuni che sarebbero dislessici appunto, ma in classe non
> fanno un cazzo, appunto. Ed il sospetto che non facciano un cazzo perchè
> tanto hanno il certificato di dislessia, è mooolto forte. Comunque devo
> smettermela di pensare troppo a queste cose. Ha ragione quel mio collega
> che mi dice << ma che te ne fotti, dagli un bel 4 e via, andare fuori
> dai coglioni >>

Giò.... peccato che poi il 4 passi a 6 :-)


Lynkx

unread,
Nov 24, 2011, 3:15:56 PM11/24/11
to
barbapapà wrote:
>
> premessa: i dislessici si moltiplicano come funghi
>

Ti racconto quello che mi è successo (credo sia sintomatico)
Avevo un alunno in prima, una frana in tutte le materie.
Lo abbiamo bocciato.
Ha ripetuto purtroppo senza cambiare il suo profitto poi, a primavera ecco
arrivare la madre contenta come una pasqua: suo figlio era dislessico!!!!
E allora via a parlare con gli psicologi, adeguare le prove alle sua
capacità (mezzo compito di matematica, mezza versione di latino9 e così via
con le altre discipline.
A giugno le psicologhe hanno "contrattato" due debiti (matematica e latino)
con la promessa che l'avrebbero assistito loro.
Poi in seconda stessa trafila finchè a giugno, sempre le psicologhe, si sono
presentate a chiedere non solo di non bocciarlo ma neppure di indebitarlo
(sarebbe stata una sconfitta psicologica pesante per il ragazzo).
Si è ripreso matematica e latino, il cdc a settembre lo ha promosso, ora è
in quarta dove è arrivato continuando a fare mezza versione dilatino, mezzo
compito di matematica e di inglese,. orali risibili.
Stiamo veramente a facendo il suo bene?


abba

unread,
Nov 24, 2011, 3:24:24 PM11/24/11
to
Il 24/11/2011 21:15, Lynkx ha scritto:
> barbapapà wrote:
>>
>> premessa: i dislessici si moltiplicano come funghi

> Avevo un alunno in prima, una frana in tutte le materie.
> Lo abbiamo bocciato.
> Ha ripetuto purtroppo senza cambiare il suo profitto poi, a primavera ecco
(...)
> Poi in seconda stessa trafila
(...)
> Si è ripreso matematica e latino, il cdc a settembre lo ha promosso, ora è
> in quarta dove è arrivato continuando a fare mezza versione dilatino, mezzo
> compito di matematica e di inglese,. orali risibili.
> Stiamo veramente a facendo il suo bene?

dove lo aveesti voluto deviare, in un professionale? (o peggio?)


Steinway

unread,
Nov 24, 2011, 3:36:08 PM11/24/11
to
non è questione di fare il suo bene, ma il bene dell'Italia, un Paese in
cui la meritocrazia è sempre più rara (vedi i corsi master da 1500 ore
per cui in realtà bastano 5 ore max di lavoro per superarli - non c'è
più nessuna selezione)
Se volessi semplicemente fare il bene di un ragazzo, nello scegliere tra
non darli un titolo di studio e darglielo senza che lui abbia alcuna
competenza, glielo darei!

Soviet_Mario

unread,
Nov 24, 2011, 4:30:15 PM11/24/11
to
Il 24/11/2011 17:46, barbapapà ha scritto:
> premessa: i dislessici si moltiplicano come funghi. Ogni anno ne abbiamo
> sempre più. Se poi capiti in una scuola in cui ci sono insegnanti di
> psicologia-pedagogia, allora sei fottuto. Alle prime difficoltà so
> attivano perchè gli alunni abbiano la certificazione. Praticamente li
> difendono come se fossero dei panda in via di estinzione. Ti dicono che
> devi fargli fare delle verifiche che sono una presa per il culo bella e
> buona

ma certificazione intendi quello che erano i PEI ? (o pep o
come cazzo si chiamano ?). Se si, è un diploma con valore
decurtato.
Se no, allora possono avere verifiche paragonabili agli
altri, solo che dovresti ad es. stamparle ingrandite su A3,
e possibilmente dare più tempo a disposizione. Per il resto
devono essere analoghe alle altre se è solo per la dislessia.

> e alla fine questi prendono voti più alti di quelli che si fanno
> il culo quadrato a studiare. Mah......dico io, visto che i dislessici
> hanno enormi problemi col latino e con la matematica, non li si può
> esentare?

ma allora diventa un PEI o come si dice ora, ed è un boccone
indigesto per una famiglia, perché il titolo non ha lo
stesso valore giuridico. Non ha molto senso fare un percorso
con "esenzioni" per uno che ha solo problemi di dislessia,
disgrafia e robe simili, ma non veri e propri deficit
cognitivi. Se non hai ore a sufficienza consecutive, gli
spezzi la verifica in due e gliela fai fare in due volte, in
qualche modo si riesce a fare senza fare porcherie.

> quando consegno i compiti e gli altri guardano il voto del
> dislessico, poi è la solita tiritera: eh prof ma perchè a Gino (
> dislessico ) ha dato 8 e a me 7? ( ed hanno ragione ).

infatti, penso anch'io che abbiano ragione. Che cavolo di
sistema è ?

> Io mi limito a
> dire << vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non
> dimandare.....>> ma non è che li convinca però. E nemmeno io sono tanto
> convinto, perchè a me molti sembrano semplicemente dei lazzaroni, altro
> che.

Scusa ... ma perché escludere a priori, nella difficoltà, di
procurarsi i testi di legge sulla dislessia e vedere in
dettaglio a quali "sconti" abbiano diritto e a quali no ?
Tra tutti gli insegnanti di psicologia-pedagogia esperti,
nessuno che ti possa procurare il materiale ?
Cioè non capisco : se tira aria grama, di ricorsi e via
dicendo, allora parati il culo in modo certo, non campando
di sentito dire. Non è un aiuto fare una verifica banale se
uno ha le capacità per fare come gli altri e solo, come
dire, difficoltà "logistiche" aumentate. Ha diritto ad aiuti
specifici commisurati a quello, non alla riduzione di
contenuto. E' proprio sbagliato, anche se magari non
protestano perché campano meglio.
Un domani, dovessero incontrare problemi in quel frangente
insormontabili, potrebbero pur esumare il fatto che non sono
stati valutati in modo sufficientemente serio da farsi una
preparazione progressiva.
Io purtroppo di preciso le cose non le ricordo (c'è una
collega super esperta sulla normativa sulla dislessia a cui
nel dubbio chiedo, risolvo al momento e poi dimentico).
Qualche volta mi ero messo d'accordo in anticipo coi
genitori sulle preferenze (ad es. io non ho lo scritto ma
faccio gli scritti per altre ragioni, ergo potevo proporre
di scegliere tra scritto e orale, ma è un mero esempio), sui
tempi necessari. Cmq non capisco come c'entrino le pressioni
di colleghi nel definire le verifiche.
ciao
Soviet


>


barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 4:35:00 PM11/24/11
to
"Lynkx" <pi...@pippo.it> ha scritto nel messaggio
news:4ece...@newsgate.x-privat.org...
non lo so se stiamo facendo il bene di questi ragazzi, certo è che, in
presenza di una certificazione, andrebbe rivisto anche il sistema dei voti.
Oggi ho avuto a che fare proprio con la madre di una ragazza dislessica, il
cui atteggiamento è descrivibile così << mia figlia ha il certificato,
vedete di non crearle problemi e fate in modo che abbia buoni voti >>. Se un
alunno è dislessico io accetto di somministrargli verifiche che siano più
semplici, però poi non devo dargli 8 quando i suoi compagni si fanno un
mazzo così per arrivare al 7. Si stabilisca un sistema di valutazione a
parte e amen. Si potrebbe semplicemente scrivere sulla verifica << obiettivi
minimi raggiunti >>. Poi, una volta arrivati al diploma si fa lo stesso <<
diploma speciale diversamente abili >>. Io ne ho avuti di alunni dislessici
che sono arrivati al diploma, ed alcuni avevano una preparazione scandalosa.
Il fatto è che se un alunno dislessico è anche svogliato ( e lo sono ) il
diploma diventa davvero una farsa.

barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 4:43:07 PM11/24/11
to
"Soviet_Mario" <Soviet...@CCCP.MIR> ha scritto nel messaggio
news:4eceb766$0$1391$4faf...@reader1.news.tin.it...
Il 24/11/2011 17:46, barbapapà ha scritto:
> premessa: i dislessici si moltiplicano come funghi. Ogni anno ne abbiamo
> sempre più. Se poi capiti in una scuola in cui ci sono insegnanti di
> psicologia-pedagogia, allora sei fottuto. Alle prime difficoltà so
> attivano perchè gli alunni abbiano la certificazione. Praticamente li
> difendono come se fossero dei panda in via di estinzione. Ti dicono che
> devi fargli fare delle verifiche che sono una presa per il culo bella e
> buona

ma certificazione intendi quello che erano i PEI ? (o pep o
come cazzo si chiamano ?). Se si, è un diploma con valore
decurtato.
Se no, allora possono avere verifiche paragonabili agli
altri, solo che dovresti ad es. stamparle ingrandite su A3,
e possibilmente dare più tempo a disposizione. Per il resto
devono essere analoghe alle altre se è solo per la dislessia.

[ per certificazione intendo dire certificazione rilasciata dagli enti
competenti. In presenza di tali certificazioni i docenti di psicologia ti
dicono: somministrate verifiche più semplici, meno lunghe et cetera ]


> quando consegno i compiti e gli altri guardano il voto del
> dislessico, poi è la solita tiritera: eh prof ma perchè a Gino (
> dislessico ) ha dato 8 e a me 7? ( ed hanno ragione ).

infatti, penso anch'io che abbiano ragione. Che cavolo di
sistema è ?

[ purtroppo nella mia scuola, nonostante la presenza di docenti di sostegno
e psicologi, nessuno sa di preciso come stiano le cose. Si tira avanti per
sentito dire. ]
[ eeeeeeeeeeeee ma tu devi capire che i colleghi del posto e i genitori
degli alunni sono amici/imparentati/amanti/conoscenti/salutanti eheheheheh
mica sono come me che non conosco anima viva qui ]

Soviet_Mario

unread,
Nov 24, 2011, 4:44:00 PM11/24/11
to
Il 24/11/2011 20:07, barbapapà ha scritto:
> "Steinway" <s...@asas.as> ha scritto nel messaggio
> news:jam1v7$dr8$1...@speranza.aioe.org...
>> Il 24/11/2011 18.49, barbapapà ha scritto:
>>
>>>>
>>>> Hai gli strumenti per giudicare?
>>>
>>> ovviamente sì
>>>
>>
>> Ho detto alla madre di un alunno dislessico (che non va per nulla bene
>> nella mia materia) che un tal giorno farò sportello didattico (il pom
>> dalle 14 alle 16) e quindi se vuole può venire a ripassare. Mi ha
>> risposto che lui ha gli allenamenti e non potrà venire. TSK!
>> S.
>
> be', ovvio. Come ti permetti tu docente di anteporre lo studio
> all'attività sportiva? meriteresti di essere chiuso in un sacco con un
> serpente, una scimmia ed un cane ed essere gettato da una rupe. Io
> invece ho alcuni che sarebbero dislessici appunto, ma in classe non
> fanno un cazzo, appunto. Ed il sospetto che non facciano un cazzo perchè
> tanto hanno il certificato di dislessia, è mooolto forte. Comunque devo
> smettermela di pensare troppo a queste cose. Ha ragione quel mio collega
> che mi dice << ma che te ne fotti, dagli un bel 4 e via, andare fuori
> dai coglioni >>

il giorno che uno di quelli presenterà ricorso al TAR e lo
vincerà perché non ha avuti garantiti certi diritti
peculiari che gli garantisce la legge (non regolamenti di
istituto o prassi varie, leggi dello stato), passerà la
voglia a tutti e due sia di regalare i voti con le verifiche
finte sia di dargli un 4 e via e chi se ne fotte.

Qui ci siamo già passati ed è andata bene perché c'erano
colleghi già allerta ed erano in torto marcio i ricorrenti.
(e malgrado il marcio non è stata una passeggiata, specie
sul piano formale dei dettagli burocratici, c'è sempre
qualcosa fuori posto).

Ma per i coordinatori c'è cmq da passarsi un'estate di merda
a fotocopiare verifiche e registri. In quel momento ringrazi
il padreterno se avevi fatto le verifiche normali e quelle
per i dislessici con una dicitura ad hoc tipo : tempo
disponibile due ore invece di una, o qualcosa del genere,
che dimostrano che ti eri posto il problema.
Se perdete il ricorso dovete come minimo riscrutinare, poi
eventualmente ci possono anche essere dei danni da pagare o
spese processuali. E tutto per cosa, per non avere voglia di
prendere a calci in culo quelli che lo meritano
effettivamente (i genitori chioccia ?).
ciao
Soviet

>
>


Soviet_Mario

unread,
Nov 24, 2011, 4:52:50 PM11/24/11
to
Il 24/11/2011 22:43, barbapapà ha scritto:
> "Soviet_Mario" <Soviet...@CCCP.MIR> ha scritto nel messaggio
> news:4eceb766$0$1391$4faf...@reader1.news.tin.it...
CUT

> ciao
> Soviet
>
> [ eeeeeeeeeeeee ma tu devi capire che i colleghi del posto e i genitori
> degli alunni sono amici/imparentati/amanti/conoscenti/salutanti
> eheheheheh mica sono come me che non conosco anima viva qui ]
>

vabbè dai, finalmente ho capito la faccenda.
Scrivi qui giusto per sfogarti, né per chiedere consiglio né
comprensione o che altro non so.
In realtà sai benissimo cosa si dovrebbe fare, ma ti stai
rompendo i coglioni di stonare dal coro. Su questo nessuno
ci può fare niente, temo.
Prima poi i figli degli amici saranno cresciuti, e forse
sarai ancora in piedi e volterai pagina. Boh.
In una situazione del genere cercherei di capire un minimo
cosa dice la legge, e a quella mi atterrei.
MA qui sopra si leggono cose surreali.
C'è pure quello che riceve una diffida protocollata con
intimazione a rispondere nei termini, e pure si pone il
problema di poterlo evitare. Io scriverei con ricevuta A/R
assicurata e corriere blindato, per non rischiare. Misteri
della fede.
ciao passo e chiudo
Soviet




Lisa

unread,
Nov 24, 2011, 4:52:37 PM11/24/11
to
On 24 Nov, 22:30, Soviet_Mario <Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:
>
> ma certificazione intendi quello che erano i PEI ? (o pep o
> come cazzo si chiamano ?). Se si, è un diploma con valore
> decurtato.

> ma allora diventa un PEI o come si dice ora, ed è un boccone
> indigesto per una famiglia, perché il titolo non ha lo
> stesso valore giuridico.

Ma questo non è per niente vero: anche il titolo conseguito da un vero
e proprio disabile ha valore decurtato SOLO se è stato conseguito con
un vero e proprio programma differenziato (ovvero, quelli che alcune
materie non le fanno proprio, sostituendole con laboratori appositi o
seguendo un orario ridotto).

Ma invece è pieno di studenti con vera e propria certificazione di
handicap (non solo dislessia ma proprio handicap con insegnante di
sostegno), che non seguono un programma differenziato ma soltanto "con
prove semplificate", eppure vengono regolarmente valutati su tutte le
materie, e senza programmi ridotti. In quel caso, il PEI ce l'hanno
eccome, hanno pure il sostegno, eppure il diploma è valido e non è per
nulla "decurtato".

A maggior ragione, quelli che non hanno il PEI, non hanno il sostegno,
ma hanno solo una qualche forma di PEP per disturbi di apprendimento o
problemi di altro genere che non presuppongono il sostegno, non hanno
affatto il diploma col valore decurtato.

Lisa

barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 5:00:05 PM11/24/11
to
"Soviet_Mario" <Soviet...@CCCP.MIR> ha scritto nel messaggio
news:4ecebaa0$0$1381$4faf...@reader1.news.tin.it...
[ regalare voti con le verifiche finte ? ma se io mi attengo a quanto mi
viene richiesto in cdc. Ma tu sai che parli con uno che su oltre cento
docenti nell'istituto è tra i primi 5 per numero di debiti che assegna? ma
se è un miracolo che non abbiano ancora dato fuoco alla mia auto o non mi
abbiano mai picchiato. E io regalerei voti? sticazzi. I primi tempi andavo e
venivo dall'ufficio del DS che mi chiedeva come mai dessi tanti debiti. Ti
dovrei far conoscere una quarantina di colleghi allora ]

Se perdete il ricorso dovete come minimo riscrutinare, poi
eventualmente ci possono anche essere dei danni da pagare o
spese processuali. E tutto per cosa, per non avere voglia di
prendere a calci in culo quelli che lo meritano
effettivamente (i genitori chioccia ?).
ciao
Soviet

[ ancora co 'sta storia. Io lotto quotidianamente coi genitori chioccia, ma
se il consiglio di classe mi dice << barbapapà, non fare il solito che dai
il debito al 50 % degli alunni. Questi qui sono dislessici, jè devi dà le
verifiche più facili>> io lo faccio. Punto. ]

barbapapà

unread,
Nov 24, 2011, 5:05:55 PM11/24/11
to
"Soviet_Mario" <Soviet...@CCCP.MIR> ha scritto nel messaggio
news:4ecebcb2$0$1383$4faf...@reader1.news.tin.it...
-------------------------------------------------------------------------

be' sì, è un voler condividere, diciamo. Non cerco comprensione, perchè
sicuramente ci siete passati tutti. Fa parte del mestiere e lo accetto. E se
devo essere sincero, non ho nemmeno voglia di andarmi a guardare la
normativa, anche perchè se non lo fanno quelli di sostegno e quelli di
psicologia, sinceramente non lo fo neanche io, detto papale papale

Soviet_Mario

unread,
Nov 24, 2011, 5:10:31 PM11/24/11
to
Il 24/11/2011 22:52, Lisa ha scritto:
> On 24 Nov, 22:30, Soviet_Mario<Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:
>>
>> ma certificazione intendi quello che erano i PEI ? (o pep o
>> come cazzo si chiamano ?). Se si, è un diploma con valore
>> decurtato.
>
>> ma allora diventa un PEI o come si dice ora, ed è un boccone
>> indigesto per una famiglia, perché il titolo non ha lo
>> stesso valore giuridico.
>
> Ma questo non è per niente vero: anche il titolo conseguito da un vero
> e proprio disabile ha valore decurtato SOLO se è stato conseguito con
> un vero e proprio programma differenziato (ovvero, quelli che alcune
> materie non le fanno proprio, sostituendole con laboratori appositi o
> seguendo un orario ridotto).

eh, proprio questo stavo dicendo.
Barbapapà aveva proposto di ESENTARE di alcune materie
(latino e matematica). Non ti sembra forse un piano ridotto ?

Che avevi capito, che intendessi dire che il titolo valeva
di per sé stesso di meno per il fatto di esser stato
conseguito da un vero e proprio disabile ? ? ?

>
> Ma invece è pieno di studenti con vera e propria certificazione di
> handicap (non solo dislessia ma proprio handicap con insegnante di
> sostegno), che non seguono un programma differenziato

eh, diciamo che ne sono a conoscenza, vah.

> ma soltanto "con
> prove semplificate",

qui credo che invece la questione sia molto più viscida.
Salvo ausili particolari, tempi aggiuntivi, ingrandimenti o
altre facilitazioni, sono abbastanza dubbioso che abbia
senso SEMPLIFICARE, in mancanza di un vero e proprio PEI.

> eppure vengono regolarmente valutati su tutte le
> materie, e senza programmi ridotti.

fammi capire : programma uguale e verifica ridotta ? E che
cavolo di senso ha ?

> In quel caso, il PEI ce l'hanno
> eccome, hanno pure il sostegno, eppure il diploma è valido e non è per
> nulla "decurtato".

non so, terminologicamente non sono molto bravo. Io chiamavo
PEI solo i piani o con meno materie, o con solo contenuti
ridotti. E quei titoli non sono equipollenti.

Poi so che ci sono alcuni diritti garantiti.

Ma non so nulla di diritti a prove SEMPLIFICATE in senso
contenutistico. Secondo me sono incompatibili con
l'equipollenza.

>
> A maggior ragione, quelli che non hanno il PEI, non hanno il sostegno,
> ma hanno solo una qualche forma di PEP per disturbi di apprendimento o
> problemi di altro genere che non presuppongono il sostegno, non hanno
> affatto il diploma col valore decurtato.

e credo che non dovrebbero avere verifiche semplificate, ma
solo somministrate in modi più congegnali a loro
(eventualmente, ove possibile, anche scambiando scritto con
orale o viceversa secondo l'ambito di minore difficoltà).

Non sono sicuro che il diritto allo sconto di contenuto
nella verifica sussista (nemmeno il contrario), ma lo vedrei
veramente in contrasto con l'equipollenza.
Non ho mai incappato in veri e propri ipercinetici o roba
simile, ergo non conosco quel settore.
Se mi costringessero a dare verifiche semplificate come
accesso a un titolo equipollente, allora userei de facto una
scala dal 5 al 6, con tanto di griglie annesse e che poi
andassero a sulla valutazione, che grazie al cielo è ancora
formalmente inattaccabile.
Stortura chiama stortura. Ma dico ipoteticamente, in realtà
non ci sono mai incocciato. Mi è stato solo chiesto di dare
più tempo e ho dato più tempo, e di scrivere più chiaro e ho
scritto più chiaro.
ciao
Soviet



>
> Lisa


Nicola Bortolotti

unread,
Nov 24, 2011, 6:38:49 PM11/24/11
to
"Lynkx" <pi...@pippo.it> ha scritto nel messaggio
news:4ece...@newsgate.x-privat.org...


> A giugno le psicologhe hanno "contrattato" due debiti (matematica e
> latino) (...)
> Poi in seconda stessa trafila finchè a giugno, sempre le psicologhe, si
> sono

ecco il vero problema: gli psicologi


Lisa

unread,
Nov 24, 2011, 5:41:15 PM11/24/11
to
On 24 Nov, 23:10, Soviet_Mario <Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:

> qui credo che invece la questione sia molto più viscida.
> Salvo ausili particolari, tempi aggiuntivi, ingrandimenti o
> altre facilitazioni, sono abbastanza dubbioso che abbia
> senso SEMPLIFICARE, in mancanza di un vero e proprio PEI.
>

Io parlavo di gente che il PEI ce l'ha, il sostegno ce l'ha, ma non
ha il "differenziato", bensì solo il "semplificato". In entrambi i
casi, è completamente diverso dai dislessici.

Non ho mai sentito che si potesse dare il sostegno e il PEI solo per
dislessia.

Lisa

didi

unread,
Nov 25, 2011, 9:02:59 AM11/25/11
to
On 24 Nov, 21:24, abba <a...@freeemail.it> wrote:
> Il 24/11/2011 21:15, Lynkx ha scritto:

> dove lo aveesti voluto deviare, in un professionale? (o peggio?)

----------------------------
Perchè dire "professionale" è come pronunciare una bestemmia?
L'Italia è strapiena di laureati a spasso e credo sia ora (anche
passata) di smettere di sfornare dottori come panini.
Se, per selezione naturale, qualcuno non è in grado di procedere negli
studi fino al dottorato, non vedo cosa ci sia di male a intraprendere
un lavoro meno prestigioso, ma probabilmente più remunerativo.

didi

unread,
Nov 25, 2011, 9:27:54 AM11/25/11
to
On 25 Nov, 00:38, "Nicola Bortolotti" <MIRRORti.ecilaTAtfosbnMIRROR>
wrote:
> "Lynkx" <pi...@pippo.it> ha scritto nel messaggionews:4ece...@newsgate.x-privat.org...

> ecco il vero problema: gli psicologi

-----------------------------------------------------------------------------------------

CONCORDO.
Gli psicologi? Dio ce ne scampi e libbbberi!
Ho visto fare più danni a questi "specialisti" che allo tszunami.
Una volta mi sono azzardata a chiedere timidamente come facevo a
riconoscere, in un dislessico, il limite dove finiva il problema
affaticamento e dove iniziava la paraculaggine (traduco -->pigrizia).
Non l'avessi mai fatto: sono stata verbalmente aggredita.

Leonard Zelig

unread,
Nov 25, 2011, 9:58:53 PM11/25/11
to
Mi sembra di notare una leggerissima confusione...
La legge č questa:
http://www.aiditalia.org/upload/gazzetta_ufficiale_n_244_legge_170.pdf
Che poi abbia senso č un fatto del quale si puň discutere a lungo...
Ma forse sě, un senso ce l'ha, si tagliano una marea di ore di Sostegno...

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:08:23 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 18:49, barbapapà ha scritto:

>> Hai gli strumenti per giudicare?
>
> ovviamente sì

Quindi devo dedurre che sei abilitato al rilascio delle certificazioni
per DSA. Allora per quale motivo fai domande tanto idiote sul tema?

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:09:22 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 19:21, Steinway ha scritto:

> Ho detto alla madre di un alunno dislessico (che non va per nulla bene
> nella mia materia) che un tal giorno farò sportello didattico (il pom
> dalle 14 alle 16) e quindi se vuole può venire a ripassare. Mi ha
> risposto che lui ha gli allenamenti e non potrà venire. TSK!

Non e' lui che deve spostare i suoi allenamenti, ma sei tu, secondo la
Legge, che devi adattare la tua didattica *in classe* al fine di
superare i suoi problemi.

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:13:34 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 20:07, barbapapà ha scritto:
> Io invece ho alcuni che sarebbero dislessici appunto, ma in classe non
> fanno un cazzo, appunto. Ed il sospetto che non facciano un cazzo perchè
> tanto hanno il certificato di dislessia, è mooolto forte.

E' molto piu' onorevole, al giorno d'oggi, passare per fancazzisti,
piuttosto che per persone con difficoltà. Lo leggi in qls manuale di
psicologia scolastica. Ah, ma tu sei quello che puo' rilasciare diagnosi
di DSA... Allora mi inchino.

Gia' che sei un esperto, chiedi al tuo referente DSA se a scuola avete
questo e sappimi dire cosa ne pensi:
http://www.forum-media.it/Risorse-Umane/Strumenti-di-supporto-per-studenti-con-disturbi-specifici-di-apprendimento-e-deficit-di-attenzione-e-iperattivita/flypage_forum.tpl.html

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:16:36 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 22:44, Soviet_Mario ha scritto:
> Se perdete il ricorso dovete come minimo riscrutinare, poi eventualmente
> ci possono anche essere dei danni da pagare o spese processuali. E tutto
> per cosa, per non avere voglia di prendere a calci in culo quelli che lo
> meritano effettivamente (i genitori chioccia ?).

L'idea di aggiornarsi sul tema dei DSA non sfiora neppure l'insegnante
che incarni?

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:18:14 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 21:15, Lynkx ha scritto:
> Stiamo veramente a facendo il suo bene?

Sei uno psicologo?

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:18:54 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 21:24, abba ha scritto:
> dove lo aveesti voluto deviare, in un professionale? (o peggio?)

Perche' accrediti l'idea che un professionale sia peggio di qualche
altra scuola?

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:21:05 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 22:35, barbapapà ha scritto:
> però poi non devo dargli 8 quando i suoi compagni si fanno un mazzo così
> per arrivare al 7

Non si possono fare parti uguali tra diseguali.

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:22:51 PM11/26/11
to
Il 25/11/2011 15:27, didi ha scritto:
> CONCORDO.
> Gli psicologi? Dio ce ne scampi e libbbberi!
> Ho visto fare più danni a questi "specialisti" che allo tszunami.
> Una volta mi sono azzardata a chiedere timidamente come facevo a
> riconoscere, in un dislessico, il limite dove finiva il problema
> affaticamento e dove iniziava la paraculaggine (traduco -->pigrizia).
> Non l'avessi mai fatto: sono stata verbalmente aggredita.

Infatti si trattava di psicologi. Se non fossero stati psicologi ti
avrebbero riempito di legnate per la totale assenza di professionalità
insegnante dimostrata col commento espresso in sede deputata.

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:29:02 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 22:30, Soviet_Mario ha scritto:

> ma certificazione intendi quello che erano i PEI ? (o pep o come cazzo
> si chiamano ?). Se si, è un diploma con valore decurtato.

Se sei insegnante, come mai ti poni questo genere di dubbio sulla
nomenclatura? E come mai, se sei un insegnante, non conosci la
differenza tra un PEI per crediti e uno per obiettivi minimi?


> Se no, allora possono avere verifiche paragonabili agli altri, solo che
> dovresti ad es. stamparle ingrandite su A3, e possibilmente dare più
> tempo a disposizione. Per il resto devono essere analoghe alle altre se
> è solo per la dislessia.

Queste ricettine al ribasso chi te le ha passate?



>> quando consegno i compiti e gli altri guardano il voto del
>> dislessico, poi è la solita tiritera: eh prof ma perchè a Gino (
>> dislessico ) ha dato 8 e a me 7? ( ed hanno ragione ).
>
> infatti, penso anch'io che abbiano ragione. Che cavolo di sistema è ?

Sui cartelli dei posteggi per disabili, non so dove, c'e' scritto: "tu
prenditi il mio handicap e io ti cedo il mio posto riservato".

E' un sistema che tutela il debole. E se pensi che i tuoi alunni
adolescenti abbiano ragione, significa che hai un'età mentale che è
piuttosto ferma e non so cosa ci stai a fare dietro la cattedra.


> Scusa ... ma perché escludere a priori, nella difficoltà, di procurarsi
> i testi di legge sulla dislessia e vedere in dettaglio a quali "sconti"
> abbiano diritto e a quali no?

Ecco. Leggiamo la legislazione! Finalmente una considerazione seria.
Consiglio di partire da Berlinguer. :-)

Soviet_Mario

unread,
Nov 26, 2011, 6:29:10 PM11/26/11
to
Il 27/11/2011 00:16, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 24/11/2011 22:44, Soviet_Mario ha scritto:
>> Se perdete il ricorso dovete come minimo riscrutinare, poi eventualmente
>> ci possono anche essere dei danni da pagare o spese processuali. E tutto
>> per cosa, per non avere voglia di prendere a calci in culo quelli che lo
>> meritano effettivamente (i genitori chioccia ?).
>
> L'idea di aggiornarsi sul tema dei DSA non sfiora neppure l'insegnante
> che incarni?
>

incarno ? Azz non mi sapevo Buddhista !
Soviet

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:32:05 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 23:05, barbapapà ha scritto:

> E se devo essere sincero, non ho nemmeno voglia di andarmi a guardare la
> normativa, anche perchè se non lo fanno quelli di sostegno e quelli di
> psicologia, sinceramente non lo fo neanche io, detto papale papale

Perché un insegnante di sostegno dovrebbe essere piu' esperto di un
insegnante curricolare sul tema dei DSA?

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:33:09 PM11/26/11
to
Il 24/11/2011 22:52, Lisa ha scritto:
> A maggior ragione, quelli che non hanno il PEI, non hanno il sostegno,
> ma hanno solo una qualche forma di PEP per disturbi di apprendimento o
> problemi di altro genere che non presuppongono il sostegno, non hanno
> affatto il diploma col valore decurtato.

PDP

Soviet_Mario

unread,
Nov 26, 2011, 6:41:58 PM11/26/11
to
Il 27/11/2011 00:29, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 24/11/2011 22:30, Soviet_Mario ha scritto:
>
>> ma certificazione intendi quello che erano i PEI ? (o pep o come cazzo
>> si chiamano ?). Se si, è un diploma con valore decurtato.
>
> Se sei insegnante, come mai ti poni questo genere di dubbio sulla
> nomenclatura?

perchè è nomenclatura. C'è una massa di persone che per
darsi un senso ed uno stipendio rimescola sigle e nomi per
le stesse cose da anni. E quindi il dubbio me lo ponevo solo
in funzione di non fuorviare l'OP sulla nomenclatura che non
ho ben solida (e quand'anche l'avessi solida, l'anno
prossimo probabilmente sarebbe da rivedere e rimpiazzare
qualche acronimo con altri acronimi). Effettivamente non è
un tipo di dubbio che mi pongo io, ma non pretendo di
trasmettere certezze agli altri.

> E come mai, se sei un insegnante, non conosci la
> differenza tra un PEI per crediti e uno per obiettivi minimi?
>

probabilmente non ci sarò incappato prima.
Di solito se ho un dubbio parlo con chi si occupa di
nomenclature (anche suo malgrado, sia chiaro), mi faccio
tradurre dallo psicologese a consigli pratici e operativi, e
poi cerco di applicare quelli in concreto.

>
>> Se no, allora possono avere verifiche paragonabili agli altri, solo che
>> dovresti ad es. stamparle ingrandite su A3, e possibilmente dare più
>> tempo a disposizione. Per il resto devono essere analoghe alle altre se
>> è solo per la dislessia.
>
> Queste ricettine al ribasso chi te le ha passate?

un'insegnante che se ne occupa. Poi ovviamente si parla
anche con quelli di sostegno. Essenzialmente prendo per
buono quel che sento da costoro, se si sforzano di parlare
una lingua comune (e non ne ho mai incontrati che non lo
facciano, in carne ed ossa ... qui su un NG non mi tange la
cosa).

>
>
>
>>> quando consegno i compiti e gli altri guardano il voto del
>>> dislessico, poi è la solita tiritera: eh prof ma perchè a Gino (
>>> dislessico ) ha dato 8 e a me 7? ( ed hanno ragione ).
>>
>> infatti, penso anch'io che abbiano ragione. Che cavolo di sistema è ?
>
> Sui cartelli dei posteggi per disabili, non so dove, c'e' scritto: "tu
> prenditi il mio handicap e io ti cedo il mio posto riservato".

c'azzecca nada.
Il merito non è il diritto al parcheggio.
Se da qualche parte ci sta scritto che si usa un metro ad
hoc, con una scala diversa, mi sta anche bene dare un 15
quindicesimi relativi.
Se però la scala è la stessa degli altri, non si può
sovvertire il merito.

>
> E' un sistema che tutela il debole.

no, alla lettera è un sistema che penalizza il merito altrui.

> E se pensi che i tuoi alunni
> adolescenti abbiano ragione, significa che hai un'età mentale che è
> piuttosto ferma e non so cosa ci stai a fare dietro la cattedra.

a insegnare chimica, che conosco bene a prescindere dell'età
mentale

Poi a parte questo, che mi deve interessare se TU non sai
che ci sto a fare ? Lo so io :)

>
>
>> Scusa ... ma perché escludere a priori, nella difficoltà, di procurarsi
>> i testi di legge sulla dislessia e vedere in dettaglio a quali "sconti"
>> abbiano diritto e a quali no?
>
> Ecco. Leggiamo la legislazione! Finalmente una considerazione seria.

purtroppo non tanto utile

> Consiglio di partire da Berlinguer. :-)

ho letto il PDF passato di recente qui.
Sono persino riuscito a leggerlo tutto.
Fumo, as usual, le solite parolone a risorse zero.
Ora posso pure scordarlo sino alla prossima lettura.

ciao
Soviet


>


Soviet_Mario

unread,
Nov 26, 2011, 6:42:31 PM11/26/11
to
Il 27/11/2011 00:32, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 24/11/2011 23:05, barbapapà ha scritto:
>
>> E se devo essere sincero, non ho nemmeno voglia di andarmi a guardare la
>> normativa, anche perchè se non lo fanno quelli di sostegno e quelli di
>> psicologia, sinceramente non lo fo neanche io, detto papale papale
>
> Perché un insegnante di sostegno dovrebbe essere piu' esperto di un
> insegnante curricolare sul tema dei DSA?

perché se no che cavolo esiste a fare ?
Soviet

>


barbapapà

unread,
Nov 26, 2011, 6:51:15 PM11/26/11
to
"Paolo Fasce" <no...@cognome.it> ha scritto nel messaggio
news:9jd9ra...@mid.individual.net...
> Il 24/11/2011 18:49, barbapapà ha scritto:
>
>>> Hai gli strumenti per giudicare?
>>
>> ovviamente sì
>
> Quindi devo dedurre che sei abilitato al rilascio delle certificazioni per
> DSA. Allora per quale motivo fai domande tanto idiote sul tema?
>
> --
> Paolo Fasce

Fasce Fasce vola basso, fai l'arrogante e ti atteggi troppo, sai?

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 6:58:30 PM11/26/11
to
Il 27/11/2011 00:51, barbapapą ha scritto:
> Fasce Fasce vola basso, fai l'arrogante e ti atteggi troppo, sai?

Hai ragione. Sono arrogante. Ma questo e' un gruppo di signorine? :-)

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 7:00:42 PM11/26/11
to
Il 27/11/2011 00:42, Soviet_Mario ha scritto:

>>> E se devo essere sincero, non ho nemmeno voglia di andarmi a guardare la
>>> normativa, anche perchè se non lo fanno quelli di sostegno e quelli di
>>> psicologia, sinceramente non lo fo neanche io, detto papale papale
>>
>> Perché un insegnante di sostegno dovrebbe essere piu' esperto di un
>> insegnante curricolare sul tema dei DSA?
>
> perché se no che cavolo esiste a fare ?

Formalmente per favorire l'integrazione, quindi praticamente dovrebbe
dire all'insegnante curricolare come insegnare.

Praticamente serve per fare il badante all'allievo disabile (con
certificazione di handicap, cosa che non ha l'alunno DSA) in modo tale
che la Scuola possa continuare a fare quello che ha sempre fatto.

Paolo Fasce

unread,
Nov 26, 2011, 7:03:02 PM11/26/11
to
Il 27/11/2011 00:41, Soviet_Mario ha scritto:
> ho letto il PDF passato di recente qui.

Quale? Nell'esplosione postale, capita spesso di perdere dei pezzi.

barbapapà

unread,
Nov 26, 2011, 7:10:26 PM11/26/11
to
"Paolo Fasce" <no...@cognome.it> ha scritto nel messaggio
news:9jdcp9...@mid.individual.net...
> Il 27/11/2011 00:51, barbapapà ha scritto:
>> Fasce Fasce vola basso, fai l'arrogante e ti atteggi troppo, sai?
>
> Hai ragione. Sono arrogante. Ma questo e' un gruppo di signorine? :-)
>
> --
> Paolo Fasce

di signorine? ovviamente no, ma se ciascuno di noi accetta che l'altro abbia
pareri-opinioni-idee-sensazioni-percezioni differenti dalle nostre e magari
non etichettiamo l'altro come idiota, credo che il confronto ne gioverebbe.
Poi per carità, io sono uno che manda a fare in culo con facilità nella vita
di tutti i giorni, non ho problemi a farlo in rete. Ma a questo punto non
capisco neppure che senso avrebbe acceder al n.g.

Soviet_Mario

unread,
Nov 26, 2011, 7:43:53 PM11/26/11
to
Il 27/11/2011 01:00, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 27/11/2011 00:42, Soviet_Mario ha scritto:
>
>>>> E se devo essere sincero, non ho nemmeno voglia di andarmi a
>>>> guardare la
>>>> normativa, anche perchè se non lo fanno quelli di sostegno e quelli di
>>>> psicologia, sinceramente non lo fo neanche io, detto papale papale
>>>
>>> Perché un insegnante di sostegno dovrebbe essere piu' esperto di un
>>> insegnante curricolare sul tema dei DSA?
>>
>> perché se no che cavolo esiste a fare ?
>
> Formalmente per favorire l'integrazione, quindi praticamente dovrebbe
> dire all'insegnante curricolare come insegnare.

quindi faccio bene a dire a lui : espungi il testo di legge
e poi mi dici in pratica cosa fare. Perchè me l'hai contestato ?

E' da tale interazione che emergono le ... non ricordo,
ricettine al ribasso ? Vabbè chiamale come ti pare. Non mi
sono mai sognato di inventarmele io.
Poi ovviamente ho anche una testa mia e non sono un vaso da
riempire. I consigli ragionevoli li metto in pratica o
almeno ci provo se irrealistici, quelli dementi o non li
metto in pratica o provo a resistere.

Il mix verifica semplificata e diploma equipollente, mi da
il voltastomaco. Altro lo trovo più che sacrosanto. Insomma,
dipende.

>
> Praticamente serve per fare il badante all'allievo disabile (con
> certificazione di handicap, cosa che non ha l'alunno DSA) in modo tale
> che la Scuola possa continuare a fare quello che ha sempre fatto.

immagino che in questa seconda tu ci veda un'enorme distanza
dalla prima che hai detto. A me paiono sfumature terminologiche.
Ma è pur vero che il concetto stesso di integrazione è stato
coniato in contrasto con una (presunta ?) esclusione a cui
porre rimedio.
Mi sento piuttosto estraneo ad entrambe. Mi appassiona di
più, e mi pare più utile (non all'individuo, alla società)
l'idea che la scuola sia solo un metro, e che il suo
mestiere sia di misurare più onestamente che può. Il
wellfare e lo stato sociale, capisaldi a cui attribuisco il
massimo valore, li vedo che estranei al contesto
"misurazione" e alla meritocrazia in codesta misurazione.
Quindi imho devono intervenire dopo, non distorcere le
misure alla fonte. Questo secondo approccio lo vedo invece
come frode nei confronti di altri soggetti, e fanculo
all'età mentale :-)

ciao
Soviet




Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 5:12:36 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 01:43, Soviet_Mario ha scritto:

> quindi faccio bene a dire a lui : espungi il testo di legge e poi mi
> dici in pratica cosa fare. Perchè me l'hai contestato ?

Perche' un DSA non è un alunno H, quindi non è faccenda che riguarda
l'insegnante di sostegno. Sei tu a valutarlo e lui non ha il sostegno
(naturalmente l'insegnante di sostegno è sulla classe, ma non è sua
responsabilità preparare prove equipollenti per un alunno DSA).


> Mi sento piuttosto estraneo ad entrambe. Mi appassiona di più, e mi pare
> più utile (non all'individuo, alla società) l'idea che la scuola sia
> solo un metro, e che il suo mestiere sia di misurare più onestamente che
> può. Il wellfare e lo stato sociale, capisaldi a cui attribuisco il
> massimo valore, li vedo che estranei al contesto "misurazione" e alla
> meritocrazia in codesta misurazione. Quindi imho devono intervenire
> dopo, non distorcere le misure alla fonte. Questo secondo approccio lo
> vedo invece come frode nei confronti di altri soggetti, e fanculo
> all'età mentale :-)

Sai molto di chimica, ma poco di diseguaglianza sociale, culturale,
capitale sociale, parti uguali tra diseguali, pedagogia, sociologia,
psicologia e quant'altro.

Non occorrono lauree in questi ambiti, ma lo stretto necessario che
serve per capire dove ci si trova, mi pare doveroso.

Soviet_Mario

unread,
Nov 27, 2011, 5:54:30 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 11:12, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 27/11/2011 01:43, Soviet_Mario ha scritto:
>
>> quindi faccio bene a dire a lui : espungi il testo di legge e poi mi
>> dici in pratica cosa fare. Perchè me l'hai contestato ?
>
> Perche' un DSA non è un alunno H, quindi non è faccenda che riguarda
> l'insegnante di sostegno. Sei tu a valutarlo e lui non ha il sostegno
> (naturalmente l'insegnante di sostegno è sulla classe, ma non è sua
> responsabilità preparare prove equipollenti per un alunno DSA).

certo, le prove le preparo io, mica voglio scaricare il
lavoro ! Dicevo solo che lui, in quanto esperto di alunni
"con problemi", mi può dare dei consigli, come se ci deve
essere la riduzione di contenuti o soltanto altre misure e
facilitazioni soft.

>
>
>> Mi sento piuttosto estraneo ad entrambe. Mi appassiona di più, e mi pare
>> più utile (non all'individuo, alla società) l'idea che la scuola sia
>> solo un metro, e che il suo mestiere sia di misurare più onestamente che
>> può. Il wellfare e lo stato sociale, capisaldi a cui attribuisco il
>> massimo valore, li vedo che estranei al contesto "misurazione" e alla
>> meritocrazia in codesta misurazione. Quindi imho devono intervenire
>> dopo, non distorcere le misure alla fonte. Questo secondo approccio lo
>> vedo invece come frode nei confronti di altri soggetti, e fanculo
>> all'età mentale :-)
>
> Sai molto di chimica, ma poco di diseguaglianza sociale, culturale,
> capitale sociale, parti uguali tra diseguali, pedagogia, sociologia,
> psicologia e quant'altro.

mah, di alcune cose, forse so delle cose in modo diverso da
come le sai tu.
Tu pensi sicuramente che di disuguaglianze (in ogni
accezione) io me ne fotta allegramente, ma pazienza.
Semplicemente non faccio confusione con il concetto di
meritocrazia, ma non mi scandalizza che in certi contesti
questa possa essere sospesa da contrappesi.
Quando si parla di occupazione ad es. trovo giusto che ci
siano misure perequative a posteriori come "quote
riservate". Sono persino favorevole alle cosiddette "quote
rosa" (senza accenno alcuno a presunte inferiorità !), che
di principio trovo vomitevoli ed umilianti, ma prendo atto
che nella nostra cultura italica non se ne esce diversamente
che non con costrizioni normative. Ma mai al punto di
falsare la misura alla fonte. La misura deve essere oggettiva.

>
> Non occorrono lauree in questi ambiti, ma lo stretto necessario che
> serve per capire dove ci si trova, mi pare doveroso.
>

se non avessi lo stretto necessario avrei già, nell'ordine,
dovuto litigare con dei genitori e/o causare qualche
ricorso. Nonostante abbia già avuto degli allievi con lievi
problemi (più raramente anche con disabilità quasi totale,
ma non facevano la mia materia a priori), questo non mi è
successo. Per me lo stretto necessario è questo.
Mi accontento di poco
Soviet


lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 5:55:54 AM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 00:09:22 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Non e' lui che deve spostare i suoi allenamenti, ma sei tu, secondo la
> Legge, che devi adattare la tua didattica *in classe* al fine di
> superare i suoi problemi.

Dando per scontato che i problemi siano solo quelli. Come dire che se è
certificato NON PUO' essere insufficiente: se lo è la colpa è
dell'insegnante.

--
"E' un pezzo di merda. Si sta comportando da pezzo di merda pur di
salvare il suo culo flaccido..." (Nicole Minetti, PdL)

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 5:59:45 AM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 00:21:05 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Il 24/11/2011 22:35, barbapapà ha scritto:
>> però poi non devo dargli 8 quando i suoi compagni si fanno un mazzo
>> così per arrivare al 7
>
> Non si possono fare parti uguali tra diseguali.

Minchiaccheppalle! Se i compagni si fanno un mazzo così, perché non può
farsi un mazzo così anche lui?

--

Signature in allestimento

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 6:00:59 AM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 00:22:51 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Il 25/11/2011 15:27, didi ha scritto:
>> CONCORDO.
>> Gli psicologi? Dio ce ne scampi e libbbberi! Ho visto fare più danni a
>> questi "specialisti" che allo tszunami. Una volta mi sono azzardata a
>> chiedere timidamente come facevo a riconoscere, in un dislessico, il
>> limite dove finiva il problema affaticamento e dove iniziava la
>> paraculaggine (traduco -->pigrizia). Non l'avessi mai fatto: sono stata
>> verbalmente aggredita.
>
> Infatti si trattava di psicologi. Se non fossero stati psicologi ti
> avrebbero riempito di legnate per la totale assenza di professionalità
> insegnante dimostrata col commento espresso in sede deputata.

Perché un dislessico non è mai paraculo per definizione. STUDIATE, CAPRE!

Lisa

unread,
Nov 27, 2011, 6:31:44 AM11/27/11
to
On 27 Nov, 00:33, Paolo Fasce <n...@cognome.it> wrote:
> Il 24/11/2011 22:52, Lisa ha scritto:
>
> > A maggior ragione, quelli che non hanno il PEI, non hanno il sostegno,
> > ma hanno solo una qualche forma di PEP per disturbi di apprendimento o
> > problemi di altro genere che non presuppongono il sostegno, non hanno
> > affatto il diploma col valore decurtato.
>
> PDP


Ecco, ad esempio nella mia scuola quelli per i dislessici si chiamano
PEP, di questo sono sicurissima.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 6:42:23 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 11:55, lefthand ha scritto:

>> Non e' lui che deve spostare i suoi allenamenti, ma sei tu, secondo la
>> Legge, che devi adattare la tua didattica *in classe* al fine di
>> superare i suoi problemi.
>
> Dando per scontato che i problemi siano solo quelli. Come dire che se è
> certificato NON PUO' essere insufficiente: se lo è la colpa è
> dell'insegnante.

SE "l'insegnante non adotta didattiche personalizzate"
ALLORA "la colpa è dell'insegnante"
ALTRIMENTI "la colpa e' dello studente".

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 6:45:03 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 11:59, lefthand ha scritto:

> Minchiaccheppalle! Se i compagni si fanno un mazzo così, perché non può
> farsi un mazzo così anche lui?

Perché se si fa il mazzo così e non ottiene i risultati che *tu* ti
aspetti e continui a trattarlo come un deficiente, lui si consolida
l'idea di essere stupido e che lavori o non lavori, il risultato è identico.

Come ha raccontato al congresso di Rimini della settimana scorsa non
ricordo più chi, anni di scuola, con questi ragazzi, "insegnano a non
imparare". E dopo questi anni di insegnamenti sbagliati, è tuo compito
rimediare. Se non sei capace, almeno la legislazione li tutela in
qualche modo. Quindi qualcosa devi fare... Tutto qui.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 6:47:16 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 12:00, lefthand ha scritto:
> Perché un dislessico non è mai paraculo per definizione. STUDIATE, CAPRE!

Non si puo' richiedere cio' che non si e' disposti a dare. Tu studia
questi problemi, dopodiché troverai le soluzioni. E il fatto che tu
studi, darà valore al tuo insegnamento perché nessuno impara cio' che
viene predicato, ma cio' che si incarna. In altre parole, se sei
studioso tu stesso, sei credibile.

Un tanto al chilo, he.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 6:52:07 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 11:54, Soviet_Mario ha scritto:

>> Perche' un DSA non è un alunno H, quindi non è faccenda che riguarda
>> l'insegnante di sostegno. Sei tu a valutarlo e lui non ha il sostegno
>> (naturalmente l'insegnante di sostegno è sulla classe, ma non è sua
>> responsabilità preparare prove equipollenti per un alunno DSA).
>
> certo, le prove le preparo io, mica voglio scaricare il lavoro ! Dicevo
> solo che lui, in quanto esperto di alunni "con problemi", mi può dare
> dei consigli, come se ci deve essere la riduzione di contenuti o
> soltanto altre misure e facilitazioni soft.

Queste cose emergono dalla lettura della diagnosi e dalla conseguenti
considerazioni che si assume di seguire nel piano didattico
personalizzato che il consiglio di classe e' tenuto a redarre e
condividere con la famiglia.

Per le vie brevi, come nel consiglio di classe, la professionalità
dell'insegnante di sostegno sarà preziosa per affrontare queste
questioni (didattiche). Ma l'insegnante di sostegno non e' tenuto piu'
degli altri a conoscere la normativa sui DSA. Al contrario, mi parrebbe
piu' sensato che a conoscerla fossero gli insegnanti curricolari che "si
devono sporcare le mani" con questo problema.


> Semplicemente non faccio confusione con il concetto di meritocrazia, ma
> non mi scandalizza che in certi contesti questa possa essere sospesa da
> contrappesi.

Questo, mi pare, e' il centro della questione.


> se non avessi lo stretto necessario avrei già, nell'ordine, dovuto
> litigare con dei genitori e/o causare qualche ricorso. Nonostante abbia
> già avuto degli allievi con lievi problemi (più raramente anche con
> disabilità quasi totale, ma non facevano la mia materia a priori),
> questo non mi è successo. Per me lo stretto necessario è questo.
> Mi accontento di poco

Meglio di niente. :-)

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 6:52:43 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 12:31, Lisa ha scritto:

>> PDP
>
> Ecco, ad esempio nella mia scuola quelli per i dislessici si chiamano
> PEP, di questo sono sicurissima.

La sigla PDP discende dalla normativa. Poi lo puoi anche chiamare giuseppe.

Lisa

unread,
Nov 27, 2011, 7:17:34 AM11/27/11
to
On 27 Nov, 00:13, Paolo Fasce <n...@cognome.it> wrote:
> Il 24/11/2011 20:07, barbapapà ha scritto:
>
> > Io invece ho alcuni che sarebbero dislessici appunto, ma in classe non
> > fanno un cazzo, appunto. Ed il sospetto che non facciano un cazzo perchè
> > tanto hanno il certificato di dislessia, è mooolto forte.
>
> E' molto piu' onorevole, al giorno d'oggi, passare per fancazzisti,
> piuttosto che per persone con difficoltà. Lo leggi in qls manuale di
> psicologia scolastica. Ah, ma tu sei quello che puo' rilasciare diagnosi
> di DSA... Allora mi inchino.
>

Ripeto il dubbio già espresso più volte, Paolo: ma tu escludi
categoricamente che un VERO dislessico, che qualche problema ce l'ha
sul serio... possa ANCHE, indipendentemente dalla dislessia, essere
uno che non ha voglia di fare niente, e che debba essere valutato per
quello? Non so, tutti i dislessici sono volenterosi e in buona fede
per definizione?

Lisa

Lisa

unread,
Nov 27, 2011, 7:35:02 AM11/27/11
to
On 27 Nov, 12:52, Paolo Fasce <n...@cognome.it> wrote:
> Il 27/11/2011 11:54, Soviet_Mario ha scritto:

> Queste cose emergono dalla lettura della diagnosi e dalla conseguenti
> considerazioni che si assume di seguire nel piano didattico
> personalizzato che il consiglio di classe e' tenuto a redarre e
> condividere con la famiglia.

Già, intanto bisognerebbe avercela, la diagnosi.

Come ci si regola quando arrivano certificazioni di quattro righe,
firmate da uno psicologo privato e senza timbro della asl, in cui non
c'è scritto una cippa di cavolo su quanto sia grave il disturbo e che
tipo di test siano stati fatti, ma ci si limita a sentenziare "X
soffre di disturbi specifici di apprendimento e necessita degli
strumenti compensativi e dispensativi opportuni"?

E quando si chiede un parere al preside, o chi per esso, e quello si
limita a scrollare le spalle e a dire: "Boh, arrangiatevi voi e fate
in modo di dargli il compito più facile, così almeno i genitori non
hanno appigli per fare ricorso..."

Lisa

Lisa

unread,
Nov 27, 2011, 7:13:37 AM11/27/11
to
On 24 Nov, 17:48, Paolo Fasce <n...@cognome.it> wrote:
> Il 24/11/2011 17:46, barbapapà ha scritto:
>
> > E nemmeno io sono tanto convinto, perchè a me molti sembrano
> > semplicemente dei lazzaroni, altro che.
>
> Hai gli strumenti per giudicare?

Comunque, capisco la necessità di tutela dei più deboli, ma non riesco
proprio a capire perché mai un insegnante non dovrebbe avere gli
elementi per giudicare se uno è ANCHE un lazzarone o no. La
valutazione (che comprende anche la valutazione dell'impegno e della
continuità nello studio) non fa parte integrante dei compiti specifici
di un insegnante?

Lisa

abba

unread,
Nov 27, 2011, 8:38:53 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 00:18, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 24/11/2011 21:24, abba ha scritto:
>> dove lo aveesti voluto deviare, in un professionale? (o peggio?)
>
> Perche' accrediti l'idea che un professionale sia peggio di qualche
> altra scuola?

9icuro che questa tua domanda 'debba essere posta a me e non piuttosto
a colorto che insegnano nei professionali e scrivono su questp ng,
lamentando condizioni di lavoro moooolto disagiate (a di poco) a causa
di qwuegli sdtudenti che, alle Medie, vengono orientanti verso questo
tipo di scuola?
Mi sono ispirato ai loro post..!

Dici che costoro eeagerano? - Io non lo credo.

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 8:45:33 AM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 00:33:09 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> PDP

Il noto Pietro De Paolis?

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 9:03:36 AM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 14:38:53 +0100, abba ha scritto:

> 9icuro
> 'debba
> a colorto
> questp ng,
>(a di poco)
> di qwuegli sdtudenti
> vengono orientanti
> Mi sono ispirato ai loro post..!

??

> Dici che costoro eeagerano?

Disgrafico forte, eh? Perché non usi strumenti compensativi? ;-)

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 9:08:01 AM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 12:47:16 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Non si puo' richiedere cio' che non si e' disposti a dare.

Non posso chiedere allo psicologo senza dargli... cosa? E se non posso
chiedere, LUI che ci sta a fare?

> Tu studia questi problemi, dopodiché troverai le soluzioni.

Le soluzioni al problema del ruolo degli psicologi?

> E il fatto che tu
> studi, darà valore al tuo insegnamento perché nessuno impara cio' che
> viene predicato, ma cio' che si incarna. In altre parole, se sei
> studioso tu stesso, sei credibile.

Poi mi spieghi come si incarna un logaritmo o una funzione goniometrica.

> Un tanto al chilo, he.

Ma anche un tanto a dozzina, eh.

abba

unread,
Nov 27, 2011, 9:27:25 AM11/27/11
to
Il 25/11/2011 15:02, didi ha scritto:
> On 24 Nov, 21:24, abba<a...@freeemail.it> wrote:
>> Il 24/11/2011 21:15, Lynkx ha scritto:
>
>> dove lo aveesti voluto deviare, in un professionale? (o peggio?)
>
> ----------------------------
> Perchè dire "professionale" è come pronunciare una bestemmia?

Appunto: perché dentir dire "professionale" è come
avvertire una bestemmia?

>on vedo cosa ci sia di male a intraprendere
> un lavoro meno prestigioso, ma probabilmente più remunerativo.

Esatto . in fondo, basta dire agli studenti dei professionali
che le tasse si pagano ugualmente , anche se, putacaso,lavoreranno
da autonomi.


Ah, dimenticavo: quel "peggio" è riferito a "classi differenziali", che
non esistono lo so ma di cui tamti auspicano il ritorno.per chi
presenti un DSA

Soviet_Mario

unread,
Nov 27, 2011, 10:05:34 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 12:42, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 27/11/2011 11:55, lefthand ha scritto:
>
>>> Non e' lui che deve spostare i suoi allenamenti, ma sei tu, secondo la
>>> Legge, che devi adattare la tua didattica *in classe* al fine di
>>> superare i suoi problemi.
>>
>> Dando per scontato che i problemi siano solo quelli. Come dire che se è
>> certificato NON PUO' essere insufficiente: se lo è la colpa è
>> dell'insegnante.
>
> SE "l'insegnante non adotta didattiche personalizzate"
> ALLORA "la colpa è dell'insegnante"
> ALTRIMENTI "la colpa e' dello studente".
>

aggiungo un altro caso non raro : l'insegnante non può
applicare nessuna didattica particolare perché ha 35 allievi
ed un numero di ore limitatissimo. La colpa non è nè sua nè
dello studente. A chi la sbolognamo sta patata lessa ?

Aspetta : mi fischiano le recchie. LA colpa diventa lo
stesso dell'insegnante perché non conosce le magie del
lavoro per gruppi o a gruppi o entrambi :)
Soviet




Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 11:05:36 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 16:05, Soviet_Mario ha scritto:

>> SE "l'insegnante non adotta didattiche personalizzate"
>> ALLORA "la colpa è dell'insegnante"
>> ALTRIMENTI "la colpa e' dello studente".
>
> aggiungo un altro caso non raro : l'insegnante non può applicare nessuna
> didattica particolare perché ha 35 allievi ed un numero di ore
> limitatissimo. La colpa non è nè sua nè dello studente. A chi la
> sbolognamo sta patata lessa ?
>
> Aspetta : mi fischiano le recchie. LA colpa diventa lo stesso
> dell'insegnante perché non conosce le magie del lavoro per gruppi o a
> gruppi o entrambi :)
> Soviet

In questo caso e' colpa dell'insegnante solo se e' stato a dormire in
questi ultimi 3 anni di tagli, pensando sempre: tanto tocca agli altri.
E poi, invece, tocca a tutti. :-)

Conoscere le magie, comunque, aiuta. :-)

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 11:08:12 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 13:13, Lisa ha scritto:
> Comunque, capisco la necessità di tutela dei più deboli, ma non riesco
> proprio a capire perché mai un insegnante non dovrebbe avere gli
> elementi per giudicare se uno è ANCHE un lazzarone o no. La
> valutazione (che comprende anche la valutazione dell'impegno e della
> continuità nello studio) non fa parte integrante dei compiti specifici
> di un insegnante?

Il problema e' che spesso l'insegnante valuta riguardo all'impegno degli
studenti esattamente come giudica l'uomo della strada. Non ha
frequentato corsi che affrontino le tematiche che ho piu' volte evocate,
di fatto implementa il "so tutto io" equipollente del "ghe pensi mi", fa
da solo, non si interroga, giudica senza leggere le carte, vuole una
soluzione pratica e immadiata quando non c'e' e cose del genere.

Bello, a Rimini, l'intervento della Lucangeli sul ruolo dell'amigdala
come inibitore di apprendimento in contesti didiattici non inclusivi. Se
metteranno in linea il filmato, è di certo da saccheggiare. :-)

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 11:09:50 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 14:38, abba ha scritto:

>> Perche' accrediti l'idea che un professionale sia peggio di qualche
>> altra scuola?
>
> 9icuro che questa tua domanda 'debba essere posta a me e non piuttosto
> a colorto che insegnano nei professionali e scrivono su questp ng,

Ah, avevo frainteso.


> lamentando condizioni di lavoro moooolto disagiate (a di poco) a causa
> di qwuegli sdtudenti che, alle Medie, vengono orientanti verso questo
> tipo di scuola?

Non so che dire. Quest'anno insegno in un professionale e mi sembra di
essere in paradiso.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 11:14:44 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 15:08, lefthand ha scritto:

>> Non si puo' richiedere cio' che non si e' disposti a dare.
>
> Non posso chiedere allo psicologo senza dargli... cosa? E se non posso
> chiedere, LUI che ci sta a fare?

Intendo dire che se tu predichi agli studenti di studiare, ma tu nei
fatti dici loro: "ora che sono insenante col cazzo che apro un libro,
dietro la mia cattedra, ormai, sono intoccabile" loro se ne accorgono e
vedono le logiche di potere che stanno dietro alla tua "didattica".

Se, invece, tu stesso studi come diventare un insegnante migliore,
troverai soluzioni per loro e gli studenti percepiranno autenticità nei
tuoi inviti a studiare, perche' tu incarni cio' che predichi.


>> E il fatto che tu
>> studi, darà valore al tuo insegnamento perché nessuno impara cio' che
>> viene predicato, ma cio' che si incarna. In altre parole, se sei
>> studioso tu stesso, sei credibile.
>
> Poi mi spieghi come si incarna un logaritmo o una funzione goniometrica.

E' molto semplice.
Relazioni e funzioni sono nelle indicazioni del biennio. Lo studente,
quindi, ti arriva avendo già chiari quei concetti e vede, ad esempio, la
funzione come una blackbox che ha ingresso e uscita. Il logaritmo va
anticipato in seconda, assieme ai radicali, in questa ottica. Le
funzioni goniometriche pure. A questo punto, tu nel triennio dovrai solo
mettere a posto i tecnicismi.

Sempre un tanto al chilo, he.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 11:20:43 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 13:35, Lisa ha scritto:

> Già, intanto bisognerebbe avercela, la diagnosi.

Tu ti riferisci ad un punto dolente. Trattandosi di documentazione
riservata, accedervi e' un problema proporzionale alle fobie del
dirigente scolastico sul tema.


> Come ci si regola quando arrivano certificazioni di quattro righe,
> firmate da uno psicologo privato e senza timbro della asl, in cui non
> c'è scritto una cippa di cavolo su quanto sia grave il disturbo e che
> tipo di test siano stati fatti, ma ci si limita a sentenziare "X
> soffre di disturbi specifici di apprendimento e necessita degli
> strumenti compensativi e dispensativi opportuni"?

Si contattano i genitori e si spiega che quel genere di certificazione
e' davvero poco utile al fine di predisporre un PDP e si illustra cosa e
come una diagnosi dovrebbe essere composta (per questo punto, puo'
essere utile la collaborazione del Referente DSA della scuola, quello
che avete nominato e che si e' formato sul tema).

Quindi si dice peste e corna di psicologi cosi' poco professionali e si
fornisce un elenco di referenti accreditati.

Qualora non arrivi documentazione consona, si fara' il possibile, di
certo almeno quanto utile a soddisfare la normativa.


> E quando si chiede un parere al preside, o chi per esso, e quello si
> limita a scrollare le spalle e a dire: "Boh, arrangiatevi voi e fate
> in modo di dargli il compito più facile, così almeno i genitori non
> hanno appigli per fare ricorso..."

Sostengo da tempo che a fianco di un dirigente che dirige la parte
burocratica, occorra un coordinatore didattico-pedagogico di pari
grado/importanza utile riferimento per tematiche spinose e vitali per la
scuola.

Ad ogni modo, mi pare di poter dire che si tratti di dirigente
inadempiente perche' tutta la recente normativa rompe loro i coglioni
perche' studino, si aggiornino, configurino situazioni inclusive per gli
alunni e formative per i docenti.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 11:30:37 AM11/27/11
to
Il 27/11/2011 13:17, Lisa ha scritto:
> Ripeto il dubbio già espresso più volte, Paolo: ma tu escludi
> categoricamente che un VERO dislessico, che qualche problema ce l'ha
> sul serio... possa ANCHE, indipendentemente dalla dislessia, essere
> uno che non ha voglia di fare niente, e che debba essere valutato per
> quello? Non so, tutti i dislessici sono volenterosi e in buona fede
> per definizione?

La domanda, posta in modo astratto, ha una sola possibile risposta: si',
ci possono essere dislessici fannulloni.

Il punto e' domandarsi perche' sono fannulloni. Lo sono diventati? Sono
stati "coltivati ad essere fannulloni" da innumerevoli insuccessi
scolastici non valutati con gli opportuni ammortizzatori e cose del genere?

Ho una pessima calligrafia. Questo e' dovuto principalmente al fatto che
impugno male la penna. Chi doveva correggermi al momento opportuno non
l'ha fatto, e disimparare per reimparare e' molto difficile. Ricordo una
mattina a scuola nella quale arrivai con una penna stilografica. MI
impegnai moltissimo a scrivere con la penna stilografica e consegnai il
mio compito con molte aspettative e certo di avere fatto ogni sforzo.

Mi chiamo' la maestra e andai pensando: "ora avro' la mia ricompensa e
verrà finalmente riconosciuto il mio sforzo". La maestra mi disse:
"Paolo! Che scrittura oscena, quante macchie, devi impegnarti di piu'!".

"Di piu' di cosi'?" Pensai.

Prova ad immaginare cosa puo' succedere nella psicologia di un ragazzo
allorquando scene di questo genere si ripetano ogni mese, ogni
settimana, ogni giorni...

Si', ci sono dislessici fannulloni. Li abbiamo fatti diventare
fannulloni noi. E tocca a noi rimediare, accorgendoci delle bestialità
di cui, quasi sempre incosapevolmente, siamo protagonisti.

Lisa

unread,
Nov 27, 2011, 11:36:31 AM11/27/11
to
On 27 Nov, 17:30, Paolo Fasce <n...@cognome.it> wrote:

> Si', ci sono dislessici fannulloni. Li abbiamo fatti diventare
> fannulloni noi. E tocca a noi rimediare, accorgendoci delle bestialit
> di cui, quasi sempre incosapevolmente, siamo protagonisti.


Ok, quindi prendo atto della tua risposta: secondo te NON ESISTONO
dislessici fannulloni per fannullonaggine propria. Tutti i dislessici
fannulloni lo sono soltanto per colpe altrui. Il tuo pensiero è
chiarissimo.

Spero che sia consentito, almeno, di essere in forte disaccordo, senza
per questo essere accusati di essere crudeli discriminatori
insensibili e non-inclusivi.

E verrebbe da chiedersi, inoltre, per quale motivo questo dscorso si
debba fare per i dislessici sì e per gli altri invece no, oppure se
vada logicamente esteso a tutti. Pensi che in assoluto non esistano i
lavativi, e che qualsiasi studente lavativo lo sia diventato per colpa
degli insegnanti che non gli hanno dato abbastanza soddisfazioni?

Lisa

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 11:55:08 AM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 08:36:31 -0800, Lisa ha scritto:

> Ok, quindi prendo atto della tua risposta: secondo te NON ESISTONO
> dislessici fannulloni per fannullonaggine propria. Tutti i dislessici
> fannulloni lo sono soltanto per colpe altrui. Il tuo pensiero è
> chiarissimo.
>
> Spero che sia consentito, almeno, di essere in forte disaccordo, senza
> per questo essere accusati di essere crudeli discriminatori insensibili
> e non-inclusivi.
>
> E verrebbe da chiedersi, inoltre, per quale motivo questo dscorso si
> debba fare per i dislessici sì e per gli altri invece no, oppure se vada
> logicamente esteso a tutti. Pensi che in assoluto non esistano i
> lavativi, e che qualsiasi studente lavativo lo sia diventato per colpa
> degli insegnanti che non gli hanno dato abbastanza soddisfazioni?

E poi dicono che la gente vota a destra, vero?

--
Firma in allestimento

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 12:05:00 PM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 17:08:12 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Il problema e' che spesso l'insegnante valuta riguardo all'impegno degli
> studenti esattamente come giudica l'uomo della strada. Non ha
> frequentato corsi che affrontino le tematiche che ho piu' volte evocate,

Ma che ci mandino, a seguire i corsi. Spesati, ovviamente: se al bancario
cambiano il software mica gli dicono di cercarsi per i fatti suoi un
corso a Rimini.

E adesso non farmi la predica sul fatto che il bancario ecc. mentre
l'insegnante ecc.

--
Firma in allestimento

lefthand

unread,
Nov 27, 2011, 12:13:40 PM11/27/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 17:14:44 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Relazioni e funzioni sono nelle indicazioni del biennio.

Infatti. poi ci sarebbe il problema di certi colleghi che non ne vogliono
sapere, o non le capiscono nemmeno.

> Lo studente, quindi, ti arriva avendo già chiari quei concetti

Adesso non esagerare :-/

> e vede, ad esempio, la
> funzione come una blackbox che ha ingresso e uscita.

Il che semplifica da una parte e complica dall'altra: senza insiemi
dovresti dire addio alle funzioni R -> R.

> Il logaritmo va
> anticipato in seconda, assieme ai radicali, in questa ottica.

No, perché in seconda non faccio nemmeno le equazioni di secondo grado
(sempre per via delle indicazioni), e di sicuro non i logaritmi.

> Le funzioni goniometriche pure.

Quelle le facevo quando avevo fisica già nel biennio, ma adesso è sparita.

> A questo punto, tu nel triennio dovrai solo mettere a posto i
> tecnicismi.

Hai detto niente.

> Sempre un tanto al chilo, he.

Spanna più, spanna meno.

--
Firma in allestimento

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 12:31:55 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 17:36, Lisa ha scritto:

> Ok, quindi prendo atto della tua risposta: secondo te NON ESISTONO
> dislessici fannulloni per fannullonaggine propria. Tutti i dislessici
> fannulloni lo sono soltanto per colpe altrui. Il tuo pensiero è
> chiarissimo.

Non e' il mio pensiero. Semplicemente prendo atto delle ricerche
scientifiche sul tema sulle quali ho sbattuto il naso.


> Spero che sia consentito, almeno, di essere in forte disaccordo, senza
> per questo essere accusati di essere crudeli discriminatori
> insensibili e non-inclusivi.

Ne hai facoltà. Vorrei vederti sostenere tesi che neghino quanto da me
affermato in un congresso scientifico e non solo nel chiacchiericcio
della sala insegnanti.


> E verrebbe da chiedersi, inoltre, per quale motivo questo dscorso si
> debba fare per i dislessici sì e per gli altri invece no, oppure se
> vada logicamente esteso a tutti. Pensi che in assoluto non esistano i
> lavativi, e che qualsiasi studente lavativo lo sia diventato per colpa
> degli insegnanti che non gli hanno dato abbastanza soddisfazioni?

La domanda "pensi che in assoluto non esistano i lavativi" e' davvero
malposta e denuncia una certa superficialità intellettuale
nell'affrontare i temi oggetto di discussione.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 12:34:07 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 18:05, lefthand ha scritto:

>> Il problema e' che spesso l'insegnante valuta riguardo all'impegno degli
>> studenti esattamente come giudica l'uomo della strada. Non ha
>> frequentato corsi che affrontino le tematiche che ho piu' volte evocate,
>
> Ma che ci mandino, a seguire i corsi. Spesati, ovviamente: se al bancario
> cambiano il software mica gli dicono di cercarsi per i fatti suoi un
> corso a Rimini.

Ci stanno provando da 10 anni a cambiare la formazione in ingresso degli
insegnanti. Per quella in itinere non ci sono i soldi da molto tempo. Di
occasioni di formazione gratuita per insegnanti ce ne sono moltissime
sul territorio. Se ne hai frequentate 3 nell'ultimo anno, sei credibile
sul tema.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 12:38:45 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 18:13, lefthand ha scritto:

>> Relazioni e funzioni sono nelle indicazioni del biennio.
>
> Infatti. poi ci sarebbe il problema di certi colleghi che non ne vogliono
> sapere, o non le capiscono nemmeno.

Questa e' trippa per le riunioni dei dipartimenti disciplinari.


>> Lo studente, quindi, ti arriva avendo già chiari quei concetti
>
> Adesso non esagerare :-/

Hai ragione, mi sono lasciato trasportare. :-)
Diciamo che ha predisposto la propria zona di sviluppo prossimale per
entrare nell'ordine di idee e tu dovrai provvedere ad una manutenzione
(secondo la terminologia di Bolondi) o ad un percorso a spirale (secondo
quella di Dapueto).


>> e vede, ad esempio, la
>> funzione come una blackbox che ha ingresso e uscita.
>
> Il che semplifica da una parte e complica dall'altra: senza insiemi
> dovresti dire addio alle funzioni R -> R.

Mica facciamo algebra astratta, ma didattica. Non mi pare di dover dire
addio a nulla, a meno che tu non ti spieghi meglio.


>> Il logaritmo va
>> anticipato in seconda, assieme ai radicali, in questa ottica.
>
> No, perché in seconda non faccio nemmeno le equazioni di secondo grado
> (sempre per via delle indicazioni), e di sicuro non i logaritmi.

E quindi le funzioni sono solo rette?


>> Le funzioni goniometriche pure.
>
> Quelle le facevo quando avevo fisica già nel biennio, ma adesso è sparita.

Ma dove insegni? Pensavo in un liceo scientifico, dove invece e' apparsa...


>> A questo punto, tu nel triennio dovrai solo mettere a posto i
>> tecnicismi.
>
> Hai detto niente.

:-)

Soviet_Mario

unread,
Nov 27, 2011, 2:54:16 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 17:14, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 27/11/2011 15:08, lefthand ha scritto:
>
>>> Non si puo' richiedere cio' che non si e' disposti a dare.
>>
>> Non posso chiedere allo psicologo senza dargli... cosa? E se non posso
>> chiedere, LUI che ci sta a fare?
>
> Intendo dire che se tu predichi agli studenti di studiare, ma tu nei
> fatti dici loro: "ora che sono insenante col cazzo che apro un libro,
> dietro la mia cattedra, ormai, sono intoccabile" loro se ne accorgono e
> vedono le logiche di potere che stanno dietro alla tua "didattica".
>
> Se, invece, tu stesso studi come diventare un insegnante migliore,
> troverai soluzioni per loro e gli studenti percepiranno autenticità nei
> tuoi inviti a studiare, perche' tu incarni cio' che predichi.

questo è vero. Alcuni (diciamo quasi tutti tolti gli
irrecuperabili che manco si pongono questi problemi di
credibilità perché non gli interessa che tu lo sia o meno)
arrivano persino a stimarti se tu studi credendo di
migliorarti anche quando loro non percepiscono questo
miglioramento.
Tradotto : significa che se vedono che studi anche cose
assolutamente astruse per loro, cmq capiscono che ami quel
che fai e che lo fai con passione, e sono piuttosto
indulgenti nel giudicare persino se spieghi come un cane.
E' in parte il mio caso ... salvo dove dico "spiegare come
un cane" :-) lol.

Mentre di quelli che pensano come fannulloni, non si fanno
problemi a sparlarne persino apertamente, e scrollano le
spalle se gli intimi di non sparlare degli assenti.


>
>
>>> E il fatto che tu
>>> studi, darà valore al tuo insegnamento perché nessuno impara cio' che
>>> viene predicato, ma cio' che si incarna.

beh, si impara se si studia. Io posso incarnare anche Ghandi
o un premio nobel, ma se non la studiano, la mia materia non
la imparano. Al limite non hanno l'alibi diretto per non
studiare, ma chi vuole se ne cerca altri, o nemmeno quelli.

> In altre parole, se sei
>>> studioso tu stesso, sei credibile.

è solo una condicio-sine-qua-non. Necessaria (spesso e non
sempre) ma non sufficiente. L'emulazione funziona con certi,
non con la gran parte.

>>
>> Poi mi spieghi come si incarna un logaritmo o una funzione goniometrica.
>
> E' molto semplice.
> Relazioni e funzioni sono nelle indicazioni del biennio. Lo studente,
> quindi, ti arriva avendo già chiari quei concetti e vede, ad esempio, la
> funzione come una blackbox che ha ingresso e uscita. Il logaritmo va
> anticipato in seconda, assieme ai radicali, in questa ottica. Le
> funzioni goniometriche pure. A questo punto, tu nel triennio dovrai solo
> mettere a posto i tecnicismi.

ma questa è una spiegazione tecnica. Non traduce il concetto
astratto di incarnare il sapere per farlo capire.
E non lo fa perché in fondo è una frase retorica vaga
(volendo trovare un sinonimo gentile a "fuffa")

Io mi spingo solo molto cautamente a dire che se dai esempi
negativi, puoi spesso sortire con facilità effetti negativi.
Se dai un esempio positivo (e qui ci sta sia il
miglioramento effettivo come insegnante ma anche solo
l'impegno evidente a prescindere dal risultato), in un
numero limitato di casi riesci a sortire effetti positivi, e
in gran parte scorri addosso ininfluente, con buona pace
dell'amigdala, del giro del cingolo, dell'area limbica e del
nucleo caudato :-)

>
> Sempre un tanto al chilo, he.

facciamo un chilo e mezzo, e incartiamo tutto il cerebro
ciao
Soviet


>


abba

unread,
Nov 27, 2011, 3:05:35 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 17:09, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 27/11/2011 14:38, abba ha scritto:
>
>>> Perche' accrediti l'idea che un professionale sia peggio di qualche
>>> altra scuola?
>>
>> 9icuro che questa tua domanda 'debba essere posta a me e non piuttosto
>> a colorto che insegnano nei professionali e scrivono su questp ng,
>
> Ah, avevo frainteso.
>
>
>> lamentando condizioni di lavoro moooolto disagiate (a di poco) a causa
>> di qwuegli sdtudenti che, alle Medie, vengono orientanti verso questo
>> tipo di scuola?
>
> Non so che dire. Quest'anno insegno in un professionale e mi sembra di
> essere in paradiso.

Dici, quindi, che quei docenti esagerano nel lamentarsi delle
cattive condizioni di lavoro a causa dl tipo di studente che
arriva al professionale?

(In che tipo di scuola insegnavi prima? Vi avevi cattedra intera
o solo alcune ore..? - In sostanza, mi interessa sapere il motivo
per il quale oggi ti sembra di essere in paradiso)

barbapapà

unread,
Nov 27, 2011, 3:26:31 PM11/27/11
to

Se qualcuno potesse darmi dei suggerimenti, be', gliene sarei grato. Ho
diversi alunni dislessici quest'anno. Parliamo di classi prime e classi
seconde. Il problema si pone non per le verifiche di grammatica, ma per
quelle di traduzione. Io avevo pensato di dare dei testi più semplici per
quanto riguarda i dislessici delle classi seconde: ad esempio mentre ai
compagni darò qualcosa che contenga ablativo assoluto, perifrastica attiva,
finale, volitiva, consecutiva e periodo ipotetico dell'irrealtà nel
presente, ai ragazzi dislessici darei qualcosa con solo ablat assol, finale
e consecutiva, per esempio. Potrebbe essere un modo per andargli incontro, o
secondo la vostra esperienza non cambierebbe nulla? per quanto riguarda
invece i dislessici delle classi prime, dal momento che gli argomenti sono
banali, pensavo di dare semplicemente meno materiale da tradurre ( ad
esempio: 5 frasi in un'ora per i compagni, 3 frasi per i dislessici ).
Potrebbe andar bene?

--
nihil magis praestandum est quam ne pecorum ritu sequamur antecedentium
gregem, pergentes non quo eundum est sed quo itur

Arkannen

unread,
Nov 27, 2011, 3:26:48 PM11/27/11
to

"barbapapà" <nonomail@l> ha scritto nel messaggio
news:4ed29cff$0$1382$4faf...@reader1.news.tin.it...

> compagni darò qualcosa che contenga ablativo assoluto, perifrastica
> attiva, finale, volitiva, consecutiva e periodo ipotetico dell'irrealtà
> nel

Sembra il bugiardino di un lassativo.

..


barbapapà

unread,
Nov 27, 2011, 3:28:44 PM11/27/11
to
"Lisa" <panis...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:c18e5f93-1620-47dc...@u5g2000vbd.googlegroups.com...
> On 27 Nov, 00:33, Paolo Fasce <n...@cognome.it> wrote:
>> Il 24/11/2011 22:52, Lisa ha scritto:
>>
>> > A maggior ragione, quelli che non hanno il PEI, non hanno il sostegno,
>> > ma hanno solo una qualche forma di PEP per disturbi di apprendimento o
>> > problemi di altro genere che non presuppongono il sostegno, non hanno
>> > affatto il diploma col valore decurtato.
>>
>> PDP
>
>
> Ecco, ad esempio nella mia scuola quelli per i dislessici si chiamano
> PEP, di questo sono sicurissima.


nella mia scuola ogni volta si scannano: alcuni parlano di pei, altri di
pep.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 4:11:43 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 21:05, abba ha scritto:
> Dici, quindi, che quei docenti esagerano nel lamentarsi delle
> cattive condizioni di lavoro a causa dl tipo di studente che
> arriva al professionale?

Sono stato in diversi istituti professionali. Solo in uno sono stato in
grave difficoltà, ma devo anche dire che ero un supplente temporaneo...


> (In che tipo di scuola insegnavi prima? Vi avevi cattedra intera
> o solo alcune ore..? - In sostanza, mi interessa sapere il motivo
> per il quale oggi ti sembra di essere in paradiso)

Nei due anni precedenti ho insegnato in un liceo scientifico.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 4:15:06 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 21:28, barbapapà ha scritto:

> nella mia scuola ogni volta si scannano: alcuni parlano di pei, altri di
> pep.

In pedagogese, il PEP sarebbe quello differenziato e il PEI quello per
obiettivi minimi.

Alcuni considerano il PEI tutto il malloppo e il PEP è il core del PEI.

Alcuni lo chiamano PEP tout court. Altri PEI tout court.

Che cavolo ce ne frega di come si chiama, basta che sia utile.

Paolo Fasce

unread,
Nov 27, 2011, 4:16:27 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 21:26, barbapapą ha scritto:

> Se qualcuno potesse darmi dei suggerimenti...

Falli parlare in latino.

abba

unread,
Nov 27, 2011, 4:15:29 PM11/27/11
to
Il 27/11/2011 15:03, lefthand ha scritto:
> Il Sun, 27 Nov 2011 14:38:53 +0100, abba ha scritto:
>
>> 9icuro
>> 'debbae
>> a colorto
>> questp ng,
>> (a di poco)
>> di qwuegli sdtudenti
>> vengono orientanti
>> Mi sono ispirato ai loro post..!
>
> ??
>
>> Dici che costoro eeagerano?
> he sctrutt
> Disgrafico forte, eh? Perché non usi strumenti compensativi? ;-)
Ti racconto q.ccuello che mi è successo (credo sia sintomatico)
Avevo un alunno in prima, una frana in tutte le materie.
t
Certo che se io avessi detto così a quell'alunno disgrafico
che anni fa mi ritrovai in IV ginnasio,col cavolo! che
avrebbe critto normalmente dopo 6 mesi - e non ci fu
bisogno di alcun corso di aggiornamento per me.
Avesti dovuto vedere i suoi quaderni,le sue verifiche scritte!
Roba da mettersi le mani nei capelli!

Lisa

unread,
Nov 28, 2011, 1:26:08 AM11/28/11
to
On 27 Nov, 12:45, Paolo Fasce <n...@cognome.it> wrote:
> Il 27/11/2011 11:59, lefthand ha scritto:
>
> > Minchiaccheppalle! Se i compagni si fanno un mazzo così, perché non può
> > farsi un mazzo così anche lui?
>
> Perché se si fa il mazzo così e non ottiene i risultati che *tu* ti
> aspetti e continui a trattarlo come un deficiente, lui si consolida
> l'idea di essere stupido e che lavori o non lavori, il risultato è identico.

Veramente qui era stato descritto il caso opposto, ossia il ragazzo (o
ancor più spesso la famiglia) che si offende e si inalbera perché non
ha ottenuto i risultati che si aspettava *lui*. Perché, a quanto ho
capito, non si trattava di un ragazzo che rischiava di essere
bocciato, ma che viaggiava sul 7 abbondante, eppure si lamentava
ugualmente che non gli avessero dato il compito abbastanza
semplificato per dargli la possibilità di prendere voti ancora più
alti. C'è una bella differenza.

Lisa

Paolo Fasce

unread,
Nov 28, 2011, 8:04:34 AM11/28/11
to
Il 28/11/2011 07:26, Lisa ha scritto:

>> Perché se si fa il mazzo così e non ottiene i risultati che *tu* ti
>> aspetti e continui a trattarlo come un deficiente, lui si consolida
>> l'idea di essere stupido e che lavori o non lavori, il risultato è identico.
>
> Veramente qui era stato descritto il caso opposto, ossia il ragazzo (o
> ancor più spesso la famiglia) che si offende e si inalbera perché non
> ha ottenuto i risultati che si aspettava *lui*. Perché, a quanto ho
> capito, non si trattava di un ragazzo che rischiava di essere
> bocciato, ma che viaggiava sul 7 abbondante, eppure si lamentava
> ugualmente che non gli avessero dato il compito abbastanza
> semplificato per dargli la possibilità di prendere voti ancora più
> alti. C'è una bella differenza.

Qui si e' partiti da quel caso e da quello si e' andati sul generale.

lefthand

unread,
Nov 28, 2011, 12:40:00 PM11/28/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 18:34:07 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Ci stanno provando da 10 anni a cambiare la formazione in ingresso degli
> insegnanti. Per quella in itinere non ci sono i soldi da molto tempo.

Ma guarda...

> Di
> occasioni di formazione gratuita per insegnanti ce ne sono moltissime
> sul territorio.

Definisci "territorio".

> Se ne hai frequentate 3 nell'ultimo anno, sei credibile sul tema.

Certo che ci tieni proprio a fartici mandare...

--
Firma in allestimento

lefthand

unread,
Nov 28, 2011, 12:54:17 PM11/28/11
to
Il Sun, 27 Nov 2011 18:38:45 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Il 27/11/2011 18:13, lefthand ha scritto:
>
>>> e vede, ad esempio, la
>>> funzione come una blackbox che ha ingresso e uscita.
>>
>> Il che semplifica da una parte e complica dall'altra: senza insiemi
>> dovresti dire addio alle funzioni R -> R.
>
> Mica facciamo algebra astratta, ma didattica. Non mi pare di dover dire
> addio a nulla, a meno che tu non ti spieghi meglio.

Le funzioni reali _sono_ astratte: come blackbox puoi avere al più
funzioni su insiemi numerabili. Comunque intuitivamente può andare.

>>> Il logaritmo va
>>> anticipato in seconda, assieme ai radicali, in questa ottica.
>>
>> No, perché in seconda non faccio nemmeno le equazioni di secondo grado
>> (sempre per via delle indicazioni), e di sicuro non i logaritmi.
>
> E quindi le funzioni sono solo rette?

In effetti no, ma i radicali li sfioro appena, non faccio certo quelle
tremende espressioni con la radice 5^ della radice 3^ della... e per
quanto riguarda i logaritmi ne siamo alquanto lontani. E poi le funzioni
sono anche le trasformazioni geometriche!

> Ma dove insegni? Pensavo in un liceo scientifico, dove invece e'
> apparsa...

Liceo Artistico, dove, confrontando con la sperimentazione progetto
Leonardo, matematica è passata da 4+4+3+3+3 a 3+3+2+2+2 e fisica da 2+2+2
+2+2 a 0+0+2+2+2. :-/

--
Firma in allestimento

Paolo Fasce

unread,
Nov 28, 2011, 1:16:59 PM11/28/11
to
Il 28/11/2011 18:40, lefthand ha scritto:
>> Di occasioni di formazione gratuita per insegnanti ce ne sono
>> moltissime sul territorio.
> Definisci "territorio".

Io vivo a Genova. Fruisco di occasioni formative entro il Comune di
Genova tutti i mesi. E sono gratis.


>> Se ne hai frequentate 3 nell'ultimo anno, sei credibile sul tema.
> Certo che ci tieni proprio a fartici mandare...

Quindi devo dedurre che pur essendoci occasioni formative gratuite sul
territorio, ti sei ben guardato dal frequentarle.

E allora di cosa stiamo parlando?

Paolo Fasce

unread,
Nov 28, 2011, 1:19:09 PM11/28/11
to
Il 28/11/2011 18:54, lefthand ha scritto:

>> Mica facciamo algebra astratta, ma didattica. Non mi pare di dover dire
>> addio a nulla, a meno che tu non ti spieghi meglio.
>
> Le funzioni reali _sono_ astratte: come blackbox puoi avere al più
> funzioni su insiemi numerabili. Comunque intuitivamente può andare.

OK, della reificazione alla Sfard ne parliamo in un altro momento.


>> E quindi le funzioni sono solo rette?
>
> In effetti no, ma i radicali li sfioro appena, non faccio certo quelle
> tremende espressioni con la radice 5^ della radice 3^ della... e per
> quanto riguarda i logaritmi ne siamo alquanto lontani. E poi le funzioni
> sono anche le trasformazioni geometriche!

Ah. Allora va piu' che bene.


>> Ma dove insegni? Pensavo in un liceo scientifico, dove invece e'
>> apparsa...
>
> Liceo Artistico, dove, confrontando con la sperimentazione progetto
> Leonardo, matematica è passata da 4+4+3+3+3 a 3+3+2+2+2 e fisica da 2+2+2
> +2+2 a 0+0+2+2+2. :-/

Sai che avete la possibilità di rimodulare il 10% del monte ore, vero?

Soviet_Mario

unread,
Nov 28, 2011, 2:02:50 PM11/28/11
to
Il 28/11/2011 19:16, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 28/11/2011 18:40, lefthand ha scritto:
>>> Di occasioni di formazione gratuita per insegnanti ce ne sono
>>> moltissime sul territorio.
>> Definisci "territorio".
>
> Io vivo a Genova. Fruisco di occasioni formative entro il Comune di
> Genova tutti i mesi. E sono gratis.
>
>
>>> Se ne hai frequentate 3 nell'ultimo anno, sei credibile sul tema.
>> Certo che ci tieni proprio a fartici mandare...
>
> Quindi devo dedurre che pur essendoci occasioni formative gratuite sul
> territorio, ti sei ben guardato dal frequentarle.
>
> E allora di cosa stiamo parlando?

della definizione di "formative", implicitamente, anche se
nessuno l'aveva detto.
Io invece vorrei seguire spesso dei seminari fuori regione,
e me li pagherei anche, ma c'è il problema dei permessi, e
del fatto che non è appannaggio del singolo decidere cosa
gli debba interessare o meno, per cui ci ho rinunciato ...
tanto ormai in rete si trova praticamente qualsiasi cosa e
in misura superiore ad ogni smodato appetito.
ciao
Soviet

>


barbapapà

unread,
Nov 28, 2011, 2:12:50 PM11/28/11
to
"Paolo Fasce" <no...@cognome.it> ha scritto nel messaggio
news:9jfnlc...@mid.individual.net...
> Il 27/11/2011 21:26, barbapapà ha scritto:
>
>> Se qualcuno potesse darmi dei suggerimenti...
>
> Falli parlare in latino.

non posso. Nelle indicazioni che ci sono state date è scritto

* evitare interrogazioni e lettura consegne
* predisporre verifiche concordate
* predisporre verifiche meno complesse e concedere più tempo rispetto al
resto della classe

tralascio di scrivere quanto riportato dalle indicazioni per le materie
scientifiche

Paolo Fasce

unread,
Nov 28, 2011, 2:46:39 PM11/28/11
to
Il 28/11/2011 20:02, Soviet_Mario ha scritto:
> della definizione di "formative", implicitamente, anche se nessuno
> l'aveva detto.

Giacche' l'aggiornamento non e' piu' obbligatorio, direi che ciascuno si
guarderà intorno per scegliere cio' che piu' soddisfa i propri appetiti.
Trovera' di certo occasioni formative utili al proprio lavoro. Se uno
non si guarda neppure in giro, e poi cade come un pero invocando la
formazione che dovrebbe essere dovuta, mi pare poco credibile. Tipico
atteggiamento contraddittorio che rimproveriamo ai nostri alunni.


> Io invece vorrei seguire spesso dei seminari fuori regione, e me li
> pagherei anche, ma c'è il problema dei permessi, e del fatto che non è
> appannaggio del singolo decidere cosa gli debba interessare o meno, per
> cui ci ho rinunciato ... tanto ormai in rete si trova praticamente
> qualsiasi cosa e in misura superiore ad ogni smodato appetito.

Hai un tot di giorni l'anno per queste cose. Ci sono comunque oneri
gestionali collegati (sostituzioni), quindi se fai domanda con congruo
anticipo, poi il Dirigente dovrà ben motivare un eventuale diniego, o no?

Paolo Fasce

unread,
Nov 28, 2011, 2:50:46 PM11/28/11
to
Il 28/11/2011 20:12, barbapapà ha scritto:

>> Falli parlare in latino.
>
> non posso. Nelle indicazioni che ci sono state date è scritto
>
> * evitare interrogazioni e lettura consegne
> * predisporre verifiche concordate
> * predisporre verifiche meno complesse e concedere più tempo rispetto al
> resto della classe

Queste indicazioni non vi sono state date, ma sono state siglate da un
qualche organo collegiale. Immagino il Consiglio di Classe
(esplicitamente in riunione deputata, o implicitamente, delegando il
coordinatore per poi firmare bovinamente il suo operato).

In quella sede avresti dovuto/potuto eccepire.
Siccome lo scopo del gioco e' imparare il latino e sappiamo benissimo
che l'apprendimento grammaticale non solo decade velocissimamente, ma
neppure e' assimilato, eccoci che siamo proprio al tipico esempio di
come una difficoltà ci puo' regalare una individualizzazione utile a tutti.

Le lingue, quando sono parlate, sono apprese. Altrimenti e' (inutile)
grammatica (astratta, esterna ai processi cognitivi, volatile).

Soviet_Mario

unread,
Nov 28, 2011, 3:39:00 PM11/28/11
to
Il 28/11/2011 20:46, Paolo Fasce ha scritto:
> Il 28/11/2011 20:02, Soviet_Mario ha scritto:
>> della definizione di "formative", implicitamente, anche se nessuno
>> l'aveva detto.
>
> Giacche' l'aggiornamento non e' piu' obbligatorio, direi che ciascuno si
> guarderà intorno per scegliere cio' che piu' soddisfa i propri appetiti.
> Trovera' di certo occasioni formative utili al proprio lavoro. Se uno
> non si guarda neppure in giro, e poi cade come un pero invocando la
> formazione che dovrebbe essere dovuta, mi pare poco credibile.

in questo sono coerente : non solo non la invoco, ma la
respingo con tutte le forze.
Ho fatto un corso obbligatorio a ottobre di otto ore sulla
sicurezza. Ottima qualità. Utilità : zero.
In compenso ogni tanto rileggo le schede di sicurezza delle
sostanze che potremmo usare in concreto e scopro di avere
scordato cose che sapevo o ne imparo qualcuna nuova per
qualche tempo.
Da quanto ho visto di formazione, solo l'università si salva
e non tutta : le cose antiche. Le SSIS mi hanno lambito di
striscio solo come tutor sperimentale un anno, quando ancora
c'erano. Ho visto cose che nel peggior esame universitario
non avrei neppure immaginato, e avevano il coraggio di
definirla didattica.
Con questo ero e resto un fautore delle SSIS, non un
detrattore di principio.
Solo che avrebbero dovuto :
1) cercare di attirare non le mezze calzette disciplinari,
ma dei veri big, tra i rari con anche interessi didattici.
Ad es. per la Fisica l'ex prof. della Normale, Elio Fabri.
2) decapitare (non fisicamente, metaforicamente) i
pedagogisti che hanno preso le redini in mano
3) dare più importanza al tirocinio concreto, attivo e
osservativo, cioè sporcarsi le mani nel mondo esistente.

> Tipico
> atteggiamento contraddittorio che rimproveriamo ai nostri alunni.

>
>> Io invece vorrei seguire spesso dei seminari fuori regione, e me li
>> pagherei anche, ma c'è il problema dei permessi, e del fatto che non è
>> appannaggio del singolo decidere cosa gli debba interessare o meno, per
>> cui ci ho rinunciato ... tanto ormai in rete si trova praticamente
>> qualsiasi cosa e in misura superiore ad ogni smodato appetito.
>
> Hai un tot di giorni l'anno per queste cose.

intendi i 6 giorni di ferie ?
O altro ?
Da noi c'è la prassi di cercarsi personalmente dei sostituti
per le ferie. Ora in teoria so che sono un diritto sindacale
e ci si potrebbe rifiutare. MA non ho voglia di impuntarmi e
litigare (oltretutto la vicaria è una brava persona)

> Ci sono comunque oneri
> gestionali collegati (sostituzioni),

eh, la seconda che hai detto. Anche oneri di "antipatia".
Cercarsi i sostituti è abbastanza sgradevole. Anche perché
capita che un ora ci siano due disponibili, e quello che
dovessi scegliere ti guarda con una faccia, come a dire :
"ma perchè proprio io" ? O anche : "Ecco, non hai voglia di
stare in classe". Mi scazza notevolmente.

> quindi se fai domanda con congruo
> anticipo, poi il Dirigente dovrà ben motivare un eventuale diniego, o no?

Se chiedi ferie e ti sei trovato i sostituti, non fa una piega.
Poi non so se ci siano permessi "per formazione" (e nel caso
chi decida se un seminario è pertinente o meno). Per
concorsi si, ma è diverso.
Ci sono permessi specifici ? Non ho voglia di spulciare il
vecchio contratto (e magari manco troverei la voce interessata)
ciao
Soviet

lefthand

unread,
Nov 28, 2011, 3:55:23 PM11/28/11
to
Il Mon, 28 Nov 2011 19:16:59 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Io vivo a Genova. Fruisco di occasioni formative entro il Comune di
> Genova tutti i mesi. E sono gratis.

Forse non ho capito: stai dicendo che "territorio"="Genova"?

>>> Se ne hai frequentate 3 nell'ultimo anno, sei credibile sul tema.
>> Certo che ci tieni proprio a fartici mandare...
>
> Quindi devo dedurre che pur essendoci occasioni formative gratuite sul
> territorio, ti sei ben guardato dal frequentarle.

In effetti mi guardo bene dal frequentare occasioni formative gratuite a
Genova.
A parte questo, non ho proprio capito l'inferenza logica.

> E allora di cosa stiamo parlando?

Di occasioni formative gratuite a Genova?

--
Firma in allestimento

barbapapà

unread,
Nov 28, 2011, 4:17:54 PM11/28/11
to
"Paolo Fasce" <no...@cognome.it> ha scritto nel messaggio
news:9ji70m...@mid.individual.net...
> Il 28/11/2011 20:12, barbapapà ha scritto:
>
>>> Falli parlare in latino.
>>
>> non posso. Nelle indicazioni che ci sono state date è scritto
>>
>> * evitare interrogazioni e lettura consegne
>> * predisporre verifiche concordate
>> * predisporre verifiche meno complesse e concedere più tempo rispetto al
>> resto della classe
>
> Queste indicazioni non vi sono state date, ma sono state siglate da un
> qualche organo collegiale. Immagino il Consiglio di Classe (esplicitamente
> in riunione deputata, o implicitamente, delegando il coordinatore per poi
> firmare bovinamente il suo operato).
>
> In quella sede avresti dovuto/potuto eccepire.
> Siccome lo scopo del gioco e' imparare il latino e sappiamo benissimo che
> l'apprendimento grammaticale non solo decade velocissimamente, ma neppure
> e' assimilato, eccoci che siamo proprio al tipico esempio di come una
> difficoltà ci puo' regalare una individualizzazione utile a tutti.
>
> Le lingue, quando sono parlate, sono apprese. Altrimenti e' (inutile)
> grammatica (astratta, esterna ai processi cognitivi, volatile).

no no spè. Le indicazioni ci sono state date dal referente DSA e io mi ci
atterrò, altro che eccepire. Infatti ho già preparato una verifica molto più
semplice, che dovrebbe garantire un bell'8 agli alunni in questione, così
sono tutti contenti, cdc, preside, genitori, alunna, referente dsa, babbo
natale e san crispino, quello del vino buono. Passiamo al latino: tu hai una
pallida idea di cosa comporti esprimersi in latino??? pensi che il latino
sia come l'inglese, il francese et cetera??? sai quanto impiegherebbero a
formulare una frase che contempli, che so, l'interrogativa indiretta? una
frase si formula nel giro di pochi secondi. Una frase in latino ( che poi il
mio scopo è che sappiano tradurre, per confrontarsi con
Cicerone,Seneca,Virgilio, Ovidio.... non vanno mica in gita in Latinlandia )
prevede che tu conosca a quale delle cinque declinazioni appartengano i
sostantivi che dovrai usare, e a quale genere appartengano, a quali delle
due classi appartengano gli aggettivi che dovrai usare, poi si passa ai
verbi: devono sapere a quale coniugazione appartengono i verbi che andranno
ad usare, poi devono ricordarsi che se nella reggente c'è il tempo x, nella
subordinata c'è il tempo y. Finirebbero per odiarlo dopo una settimana.
Almeno a tradurre si divertono.

lefthand

unread,
Nov 28, 2011, 4:28:55 PM11/28/11
to
Il Mon, 28 Nov 2011 19:19:09 +0100, Paolo Fasce ha scritto:

> Sai che avete la possibilità di rimodulare il 10% del monte ore, vero?

Lo so, ma bisogna che il CdD sia d'accordo, e le probabilità sono lo 0%.

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