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Assenze studenti

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Arkannen

unread,
May 12, 2011, 1:47:39 PM5/12/11
to
- Se applichiamo la normativa alla lettera facciamo un'ecatombe - dice il
ds, e poi continuando - Dobbiamo introdurre una casistica che ci consenta di
derogare alla normativa -.
- Se ci sono gravi motivi documentati quali malattie o disagi familiari o
condizioni sociali difficile deroghiamo dai 50 giorni, mettendo comunque un
limite a 100 giorni -.
Al che mi alzo io e dico - Manifesto la mia totale incompetenza nel valutare
patologie mediche, disagi familiari e condizioni sociali difficili, quando è
che sono gravi? Ci vuole la consulenza di psicologi, psichiatri, assistenti
sociali, sociologi... intere commissioni di specialisti. E poi cosa vuol
dire documentati? Basta il certificato del medico di base? Ci vuole quello
dell'USL? Una autodichiarazione? -
Si rimanda tutto ai consigli di classe... dove io dirò le stesse cose.
Ossia che non sono in grado di valutare cosa è grave e quanto è grave e che
quindi non valuto nulla.... decidano loro cosa vogliono fare con studenti
che si sono assentati per 70-100 giorni, solo perché si seccavano a venire a
scuola, e che poi presentano certificati medici di comodo.

..


fm2766

unread,
May 12, 2011, 3:30:19 PM5/12/11
to
Il 12/05/2011 19:47, Arkannen ha scritto:
> - Se applichiamo la normativa alla lettera facciamo un'ecatombe - dice il
> ds, e poi continuando - Dobbiamo introdurre una casistica che ci consenta di
> derogare alla normativa -.

Possibile che nessuno pensi a responsabilizzare i nostri studenti (e le
loro famiglie)?

> - Se ci sono gravi motivi documentati quali malattie o disagi familiari o
> condizioni sociali difficile deroghiamo dai 50 giorni, mettendo comunque un
> limite a 100 giorni -.

La deroga si può fare (peraltro non puoi mettere in dubbio i certificati
medici). Il problema è, come dice la circ. 20 de 4/3/2011, che le
assenze, oltre ad essere certificate e documentate, devono costituire
"casi eccezionali" (cioé debbono costituire un'eccezione: un intervento
chirurgico che ha causato un'assenza di 35 giorni: si sottraggono tali
assenze e si vede se il puello rientra nel novero di coloro che possono
essere valutati). Debbono, inoltre essere "continuative", secondo norma,
e non saltuarie ed occasionali.

> E poi cosa vuol
> dire documentati? Basta il certificato del medico di base? Ci vuole quello
> dell'USL? Una autodichiarazione? -

Non si può autocertificare lo stato di salute. Quindi significa:
certificato medico, di qualsiasi natura.

Henry

unread,
May 14, 2011, 10:14:09 AM5/14/11
to
On Thu, 12 May 2011 19:47:39 +0200, "Arkannen" <mar...@mail.it>
wrote:


applicate le regole e vi risparmiate un po' di scrutini

Antonio Brambilla

unread,
May 14, 2011, 11:00:39 AM5/14/11
to
Mi aiutate a fare chiarezza su una cosa? Esempio: classe prima
professionale. 32 ore di lezione, per 33 settimane. Se uno supera 264
ore di assenza non si scrutina. Se non ci sono deroghe, è questo il
limite o devo fare la somma delle ore effettivamente svolte e calcolare
il 25% su quel totale? Sia chiaro: *c'è differenza*.

AB
--
please allow me to introduce myself
i'm a man of wealth and taste

fm2766

unread,
May 14, 2011, 11:35:21 AM5/14/11
to
Il 14/05/2011 17:00, Antonio Brambilla ha scritto:
> Mi aiutate a fare chiarezza su una cosa? Esempio: classe prima
> professionale. 32 ore di lezione, per 33 settimane.

Stranamente il "monte ore" è una grandezza diversa dal "totale delle
ore" effettivamente fatte... te ne accorgi se guardi il quadro orario di
una prima della tua scuola e quello previsto dal ministero. Il monte ore
è calcolato su 33 settimane (cioè 198 giorni), mentre il numero di ore
vere è reso su 200 giorni almeno...

> Se uno supera 264 ore di assenza non si scrutina.

Dunque

32*33=1056 ore (monte ore)

75% di 1056= 792 ore (soglia di validità)

Se l'allievo è stato presente per 792 ore si scrutina, altrimenti no.

Se i giorni fossero 210, invece di 200, aumenterebbe il numero di ore
"vere", magari anche quelle di assenza, ma la soglia si conterebbe
sempre sulle presenze: il 75% del monte ore!

Per essere più chiari: riferendosi al monte ore, la somma delle
percentuali di assenze e di presenze non fa 100%, proprio perché la
somma delle assenze più le presenze (ore "vere" di lezione) non coincide
con il monte ore!


> Se non ci sono deroghe, è questo il
> limite o devo fare la somma delle ore effettivamente svolte e calcolare
> il 25% su quel totale?

Devi fare il 75% del *monte ore* *previsto* , e conteggiare le ore *di
presenza* degli alunni (dài per svolte anche quelle in deroga), ed
*ammettere* chi raggiunge almeno il 75% delle *presenze* rispetto al
monte previsto.


C.M.20 del 4/3/2011 http://tinyurl.com/4rrnaz7
"risulta improprio e fonte di possibili equivoci il riferimento ai
giorni complessivi di lezione previsti dai calendari scolastici
regionali, anziché alle ore definite dagli ordinamenti della scuola
secondaria di primo grado e dai quadri-orario dei singoli percorsi del
secondo ciclo. Infatti va precisato che il numero dei giorni di lezione
previsto dai calendari scolastici regionali costituisce l’offerta del
servizio scolastico che deve essere assicurato alle famiglie, mentre il
limite minimo di frequenza richiesto dalle menzionate disposizioni
inerisce alla regolarità didattica e alla valutabilità del percorso
svolto dal singolo studente"

> Sia chiaro: *c'è differenza*.

infatti, lo dice pure la circolare!

>
> AB

fm2766

abba

unread,
May 14, 2011, 11:49:03 AM5/14/11
to
Henry ha scritto:

> On Thu, 12 May 2011 19:47:39 +0200, "Arkannen" <mar...@mail.it>
> wrote:

>> ds, e poi continuando - Dobbiamo introdurre una casistica che ci consenta di
>> derogare alla normativa -.
>> - Se ci sono gravi motivi documentati quali malattie o disagi familiari o
>> condizioni sociali difficile deroghiamo dai 50 giorni, mettendo comunque un
>> limite a 100 giorni -.

Ma un'influenza non dura più di 7-15 giorni - e non saranno 100 giorni
in più a risolvere condizioni sociali difficili che si protraggano da
anni...vorremmo forse fare una *specifica* deroga per ogni *specifica*
condizione sociale difficile..? - I disagi familiari, poi, sono vari
ed eventuali... vorremmo forse fare una *specifica* deroga per ogni
*specifico* disagio familiare..?

fradacla

unread,
May 14, 2011, 12:02:09 PM5/14/11
to
Il 14/05/2011 17.35, fm2766 ha scritto:

> infatti, lo dice pure la circolare!
>

La Circolare è, a mio parere, in contrasto con il DPR 122/09

Art. 14.
Norme transitorie, finali e abrogazioni
7.... per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, e'
richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale
*personalizzato*.

Che significa *personalizzato*?
Non può essere il quadro orario *standard*, ma quello che l'alunno
dovrebbe aver seguito in relazione al calendario regionale (con le
modifiche apportate dall'Istituto) e alle eventuali attività didattiche
integrative previste per l'intera classe o per gruppi di alunni.
IMHO, se all'alunno viene prescritta la frequenza di un corso di
recupero durante il mese di febbraio, il suo monte ore personalizzato
sale. Se alla classe viene offerta un'integrazione di due ore
settimanali di matematica e l'alunno aderisce, il suo monte
personalizzato s'incrementa di circa 66 ore.

fm2766

unread,
May 14, 2011, 1:54:15 PM5/14/11
to

Hai ragione, sì e no, perché le contraddizioni sono tante (anche
all'interno della stessa circolare, oltre che tra circolare e norma).

Per esempio, la definizione di orario personalizzato è ambigua: non si
capisce se vi si debbano inserire i corsi di recupero, i PON, o
quant'altro, in quanto, da qualche parte si dice pure che le istituzioni
scolastiche dovrebbero "definire *preliminarmente* il monte ore annuo di
riferimento per ogni anno di corso, quale base di calcolo per la
determinazione dei tre quarti di presenza richiesti dal Regolamento per
la validità dell’anno, assumendo come orario di riferimento quello
curricolare e obbligatorio"; ma come faccio a sapere se Tizio sarà
inviato ai corsi di recupero? e a quanti?

Ancora: "L’intera questione della personalizzazione va, comunque,
inquadrata per tutta la scuola secondaria nella cornice normativa del
d.P.R. 275/99 e, in particolare, degli artt. 8 e 9 del predetto regolamento.
Pertanto devono essere considerate,a tutti gli effetti, come rientranti
nel monte ore annuale del curricolo di ciascun allievo tutte le attività
oggetto di formale valutazione *intermedia e finale* da parte del
consiglio di classe".
Bene, ma per i corsi di recupero, sarai d'accordo che non sempre vi sarà
una formale valutazione "intermedia *e* finale", magari ce ne sarà solo
una (quella "intermedia" *o* quella "finale")!

fradacla

unread,
May 14, 2011, 2:59:39 PM5/14/11
to
Il 14/05/2011 19.54, fm2766 ha scritto:

> Bene, ma per i corsi di recupero, sarai d'accordo che non sempre vi sarà
> una formale valutazione "intermedia *e* finale", magari ce ne sarà solo
> una (quella "intermedia" *o* quella "finale")!

Mettiamo anche da parte i corsi di recupero, ma converrai che le
attività oggetto di formale valutazione sono tutte quelle svolte secondo
l'orario settimanale di *quella classe* e di *quell'alunno*.
Basta pensare ai trienni in cui, ad esaurimento, funzionano le
sperimentazioni più varie, che raramente si basano sull'orario
settimanale standard a cui la circolare rimanda.
La conclusione, sconsolata, è che questi incompetenti non sono in grado
di partorire una norma che sia chiara e inequivoca; poi, con le
circolari esplicative, peggiorano la situazione.


fm2766

unread,
May 14, 2011, 3:07:39 PM5/14/11
to
Il 14/05/2011 20:59, fradacla ha scritto:
> Il 14/05/2011 19.54, fm2766 ha scritto:
>
>> Bene, ma per i corsi di recupero, sarai d'accordo che non sempre vi sarà
>> una formale valutazione "intermedia *e* finale", magari ce ne sarà solo
>> una (quella "intermedia" *o* quella "finale")!
>
> Mettiamo anche da parte i corsi di recupero, ma converrai che le
> attività oggetto di formale valutazione sono tutte quelle svolte secondo
> l'orario settimanale di *quella classe* e di *quell'alunno*.

Certo, ma questo non toglie quel che dicevo: c'è ambiguità nella
definizione di orario personalizzato.

> Basta pensare ai trienni in cui, ad esaurimento, funzionano le
> sperimentazioni più varie, che raramente si basano sull'orario
> settimanale standard a cui la circolare rimanda.
> La conclusione, sconsolata, è che questi incompetenti non sono in grado
> di partorire una norma che sia chiara e inequivoca; poi, con le
> circolari esplicative, peggiorano la situazione.

Oh, qui siamo d'accordo!

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