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Conflitti competenze tra Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto

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Pipala

unread,
Aug 31, 2006, 12:55:01 PM8/31/06
to
Vorrei sapere se il Consiglio d'Istituto ha l'autorità di capovolgere le
decisioni prese a stragrande maggioranza dal Collegio dei Docenti in questi
due precisi ambiti:
1) ritorno alla settimana normale dopo anni di sperimentazione di quella
"corta";
2) anticipo di una settimana dell'inizio lezioni rispetto al calendario
scolastico regionale.
Sottolineo che in collegio docenti si è votato sulla scorta di precise
motivazioni didattiche e pedagogiche, che qui brevemente riassumo:
1) la settimana corta di fatto fa studiare i ragazzi solo per 5 giorni (il
sabato rimanendo dedicato allo "svago") e costringe ad orari massacranti
coloro che frequentano alcuni indirizzi sperimentali, che tra l'altro
disertano sistematicamente - a giusta ragione secondo me, dopo 7 ore di
scuola - i rientri previsti di venerdì per recuperare le frazioni orarie
perse;
2) il mancato anticipo comporta che non vi sia alcuna possibilità di
concedere giorni festivi aggiuntivi durante l'anno, mentre è ormai risaputo
che in almeno una decina di occasioni - forse anche più - la stragrande
maggioranza dei ragazzi marinino la scuola; quindi si aggiunge al danno (di
dover da parte nostra comunque rimanere in classe) la beffa (di non poter
lavorare con i 3-4 presenti), per non dire che in tal modo il rispetto dei
"giorni minimi" di frequenza annuale è solo formale: considerando anche il
"ritiro" anticipato di fine anno, secondo me vengono meno mediamente almeno
30-40 giorni rispetto a quanto fissato dalle norme!
Di fronte ad ampia discussione e votazione in Collegio Docenti, è legittimo
ribaltare le decisioni in Consiglio di Istituto? Potete indicarmi dei
riferimenti normativi precisi?
Ringrazio anticipatamente.


Federico Spano`

unread,
Aug 31, 2006, 1:37:52 PM8/31/06
to
On Thu, 31 Aug 2006 16:55:01 GMT, "Pipala" <lpierpaol...@notiscalinet.it>
wrote:

>Di fronte ad ampia discussione e votazione in Collegio Docenti, è legittimo
>ribaltare le decisioni in Consiglio di Istituto? Potete indicarmi dei
>riferimenti normativi precisi?

Il Collegio delibera solo di proporre. La decisione sta al CdI.

Scusa se non ho i riferimenti sottomano.

--
Federico Spano`

Pipala

unread,
Aug 31, 2006, 1:56:23 PM8/31/06
to
Quindi vuoi dire che, anche di fronte a precise motivazioni didattiche, il
Collegio Docenti non ha alcun potere deliberativo sulle materie in oggetto?
Mi chiedo allora a cosa serva discutere e votare in Collegio Docenti, se le
decisioni vanno poi prese altrove?
Rimango alquanto perplesso...

Federico Spano`

unread,
Aug 31, 2006, 2:11:30 PM8/31/06
to
On Thu, 31 Aug 2006 17:56:23 GMT, "Pipala" <lpierpaol...@notiscalinet.it>
wrote:

>Quindi vuoi dire che, anche di fronte a precise motivazioni didattiche, il
>Collegio Docenti non ha alcun potere deliberativo sulle materie in oggetto?
>Mi chiedo allora a cosa serva discutere e votare in Collegio Docenti, se le
>decisioni vanno poi prese altrove?
>Rimango alquanto perplesso...

Serve a progettare le cose da proporre. Preferiresti non poter nemmeno fare
proposte?

--
Federico Spano`

bagonchi

unread,
Aug 31, 2006, 2:23:45 PM8/31/06
to
 
"Pipala" <lpierpaol...@notiscalinet.it> ha scritto nel messaggio 
 
 
 
 

> Di fronte ad ampia discussione e votazione in Collegio Docenti, è legittimo
> ribaltare le decisioni in Consiglio di Istituto? Potete indicarmi dei
> riferimenti normativi precisi?
> Ringrazio anticipatamente.
 
 
Secondo il mio modesto parere il Consiglio d'istituto non può   entrare nel merito d scelte didattiche ben documentate e certe approvate dal Collegio dei docenti. Anzi, deve porre in atto tutte le azioni amministrative e burocratiche per realizzarle.
D'altra parte, avete letto il verbale del Consiglio d'istituto,  con le motivazioni addotte per imporre una scelta diametralmente opposta a quella dei docenti?
Se in qual verbale, per contrastare la volontà del Collegio, fossero state impiegate argomentazioni di natura didattica si sono fregati con le loro stesse mani dato che non è una loro  competenza, sarebbe cioè un'azione del tutto arbitraria con tutte le conseguenze del caso.
Dunque come prima opzione chiederei, formalmente (leggi per iscritto), di poter leggere il verbale del Consiglio.
Tieni presente che se il Collegio è unito il primo ad abbassare la cresta   è il DS.
E poi fattevi furbi, alle prossime elezioni del Consiglio d'istituto eleggete una componente docenti omogenea e in sintonia con la volontà del Collegio, dato che la nostra componente  è ancora predominante in seno a quella assemblea alla fine ci sarà poco da discutere anche al Consiglio d'isituto...
Parlo per esperienza diretta 
 
I riferimenti normativi sono questi. 
 
Decreto legislativo 16 aprile 1994 n.297
 
art. 7 Compiti Collegio dei docenti.
art. 10 Compiti Consiglio d'istituto.
 
bagonchi
 
 
 

lefthand

unread,
Aug 31, 2006, 4:10:47 PM8/31/06
to
On Thu, 31 Aug 2006 20:23:45 +0200, bagonchi wrote:

> <!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">
> <HTML><HEAD>

Per favore, evita l'html.

--
La luce e' la mano sinistra delle tenebre,
e le tenebre la mano destra della luce.
(Ursula K. Le Guin)


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Federico Spano`

unread,
Aug 31, 2006, 4:28:20 PM8/31/06
to
On Thu, 31 Aug 2006 22:20:08 +0200, GioiaMia <mah...@teh.it> wrote:

>Se il risultato č stato
>quello, significa che la componente scolastica (comunque quasi tutta)
>era decisamente contro la votazione del CD e di questo onestamente
>parlerei con gli interessati, che comunque sono lě come *rappresentanti*
>dei colleghi e non a titolo strettamente personale.

Cito: "il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a
500 alunni, č costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale
docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 6 dei genitori
degli alunni, il dirigente scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica
superiore a 500 alunni č costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti
del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e
ausiliario,8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico;
il consiglio d'Istituto č presieduto da uno dei membri, eletto tra i
rappresentanti dei genitori degli alunni."

Comunque i docenti sono in minoranza. Gli ATA, come sai...

--
Federico Spano`

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Federico Spano`

unread,
Aug 31, 2006, 5:08:59 PM8/31/06
to
On Thu, 31 Aug 2006 22:36:23 +0200, GioiaMia <mah...@teh.it> wrote:

>Federico Spano` ha scritto:
>
>> Gli ATA, come sai...
>
>???.. perchč "come sai"? Non tengono conto di quanto deliberato dai
>colleghi?
>Moh, allora da noi siam piů fortunati. Non ci accordiamo mai, sia
>chiaro. Perň non accade che votino contro in quanto ata come se fossero
>contro per partito preso o quasi.

Non sono contro di noi, sono attaccati dalla parte che vuole il padrone.

--
Federico Spano`

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bagonchi

unread,
Aug 31, 2006, 6:43:54 PM8/31/06
to

"GioiaMia" <mah...@teh.it> ha scritto nel messaggio


> il discorso è che il CdI ha deliberato in merito all' *organizzazione* e
> non alla didattica: si parlava di inizio delle lezioni e organizzazione
> del tempo scuola, quindi imho è giusto quello che dice Federico. In questo
> caso il CD formula proposte sulla base di motivazioni pedagogico -
> didattiche che il CdI può decidere di accettare o meno.

Uhm... Ti consiglio di rileggere il post che ha dato vita al thread. Secondo
me ci sono argomentazioni didattiche non da poco.
Il comportamento assunto dagli studenti descritto dal collega: assenze
strategiche e ineguali carichi di lavoro, possono essere la premessa per
insuccessi e conseguente mortalità scolastica.
Se il Collegio ritiene di potervi porre rimedio attraverso una
redistribuzione dell'orario fa bene, e si cautela, e il Consiglio dovrebbe
prenderne solamente atto.
Se il Consiglio d'istituto si oppone, si assume cmq delle responsabilità
didattiche, che non gli competono.


> La cosa che mi lascia di sasso è che il CdI è comunque composto da
> *docenti* e *ATA*, oltre al *DS* e ai genitori. Se il risultato è stato

> quello, significa che la componente scolastica (comunque quasi tutta) era
> decisamente contro la votazione del CD e di questo onestamente parlerei

> con gli interessati, che comunque sono lì come *rappresentanti* dei

> colleghi e non a titolo strettamente personale.

Questo è certamente un argomento corretto. Una frattura così netta forse
nasconde altro.
Piccoli interessi da una parte, altri piccoli interessi dall'altra...
Però se le argomentazioni del collega sono quelle che sono, e non ne
dubito, bisognerebbe saperne di più sulla posizione del ds, del
dsga...oppure sapere quale eventuale situazione ambientale possa determinare
certe prese di posizione da parte del CdI.

>> D'altra parte, avete letto il verbale del Consiglio d'istituto, con le
>> motivazioni addotte per imporre una scelta diametralmente opposta a
>> quella dei docenti?
>

> dubito che le motivazioni avrebbero un qualche peso.

I verbali sono atti pubblici. Altrimenti perchè redigerli?
Eppoi quello del CdI è per certi versi il più delicato.

> Scusa, sai, ma come faresti: intervisteresti i candidati su tutte le
> questioni che potrebbero essere discusse in seno al CdI da lì a... quanti
> anni sta su? tre?...mariiii... non mi ricordo! :DDD

Se si manifesta una frattura tra Consiglio e Collegio e nel gruppo più
piccolo che è più facile la composizione di un nucleo di potere in grado di
orientare tutta la vita scolastica, anche a prescindere dalla volontà del
Collegio dei docenti.
Con una sana azione "politica" è possibile "conquistare" il Consiglio e
radrizzare la situazione.
Naturalmente solo se ci si batte per una giusta causa, avvertita come tale
da tutti, o quasi ;-)


bagonchi


tabhall

unread,
Aug 31, 2006, 7:25:14 PM8/31/06
to
Pipala ha scritto:

> Sottolineo che in collegio docenti si è votato sulla scorta di precise
> motivazioni didattiche e pedagogiche,

Quando si dice che il CdI non interviene nella didattica, si intende che
non può imporre, ad esempio, un certo percorso di studio, o una certa
metodologia, o certi libri di testo, perchè queste cose sono prerogativa
degli insegnanti e/o del loro collegio. Ma le decisioni di cui parli
riguardavano il calendario scolastico, sul quale il CollDoc propone e il
CdI decide.
Non mi meraviglia affatto, anche da noi è successo lo stesso. So di una
scuola dove il CdI ha votato a favore di un anticipo di 4 giorni a
settembre, poi al momento di deliberare una chiusura di 4 giorni a
febbraio, genitori, ata e DS hanno votato contro. Bello scherzetto, vero?

Tabhall

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abba

unread,
Sep 2, 2006, 7:15:46 AM9/2/06
to
On Thu, 31 Aug 2006 23:25:14 GMT, tabhall <dantar4...@gmail.com>
wrote:

>Pipala ha scritto:
>
>> Sottolineo che in collegio docenti si è votato sulla scorta di precise

So di una

>scuola dove il CdI ha votato a favore di un anticipo di 4 giorni a
>settembre, poi al momento di deliberare una chiusura di 4 giorni a
>febbraio, genitori, ata e DS hanno votato contro. Bello scherzetto, vero?

questo non può succedere quando, contestualmente all'anticipo,
si formula il calendario (dell'istituto) di TUTTO l'anno scolastico.
Evidentemente, in quella scuola, su questo argomento si è proceduto
un po' "alla gaibaldina"... ;-)

tabhall

unread,
Sep 2, 2006, 4:19:03 PM9/2/06
to
abba ha scritto:

> questo non può succedere quando, contestualmente all'anticipo,
> si formula il calendario (dell'istituto) di TUTTO l'anno scolastico.

Da come me l'hanno raccontata, hanno, tutti d'accordo, votato già a
giugno l'anticipo di settembre (naturalmente), poi a settembre, al
momento di stabilire il calendario, la componente genitori ha avuto un
ripensamento. Così i docenti, che dal 1 settembre avevano lavorato
mattina e pomeriggio sabati compresi per effettuare tutte le necessarie
operazioni di inizio anno, poi sono rimasti con le pive nel sacco.
Il bello è che il giugno successivo i genitori hanno avuto il coraggio
di chiedere di nuovo l'anticipo per l'anno di dopo, rischiando il
linciaggio :-)

Tabhall

Pipala

unread,
Sep 3, 2006, 12:48:36 PM9/3/06
to
Anzitutto mi scuso per essere stato assente durante questo weekend, ma
domani per forza di cose si riprende...
Ringrazio sentitamente tutti quanti siete intervenuti in questa inaspettata
ed attiva discussione (il tema oggetto di dibattito è descritto nel mio
primo post, poco più sotto).

Posso aggiornarvi sul fatto che in Consiglio di Istituto, dopo litigi e urla
di vario genere, gli UNICI che hanno votato secondo le indicazioni del
Collegio dei Docenti sono stati tre colleghi; neppure gli altri 5, facenti
capo al DS, hanno seguito le indicazioni del CD.
A questo punto non so come pormi di fronte al primo CD di domani, nel quale
presumibilmente ci si limiterà a "comunicare" ai partecipanti (tra parentesi
le mie considerazioni) che:
1) la settimana corta deve proseguire, perché negli anni scorsi non vi è
stata alcuna lamentela (leggi: nessuna reale opposizione al DS) e risulta
viceversa che genitori ed alunni si siano inscritti anche grazie a tale
scelta organizzativa (sarà vero per alcuni ma non certo per coloro che
frequentano gli indirizzi sperimentali o che vedono i propri ragazzi
studiare sempre meno!);
2) non vi sarà nessun anticipo poiché non vi sono pulman disponibili per i
pendolari prima dell'inizio programmatodal calendario regionale (chissà
perché nell'intero circondario questo problema deve riguardare puntualmente
SOLO la nostra scuola).

A questo punto, leggendo le vostre attente considerazioni, deduco anzitutto
che abbiamo sbagliato tutti quanti noi in occasione delle elezioni in
Consiglio d'Istituto, spesso snobbate, ma pessimisticamente constato che
anche qualora la componente docenti avesse votato compatta, sarebbe comunque
rimasta in minoranza (confermo le impressioni sugli ATA riportate in qualche
intervento). Per cui, proprio in quanto piccolo e "ristretto" gruppo,
ritengo che non sia affatto facile, neppure "con una sana azione politica",
riconquistare la maggioranza e raddrizzare la situazione, se vi sono
interessi forti in senso opposto.

Domani, fermo restando che probabilmente nessuno a inizio d'anno vorrà porsi
in un atteggiamento di scontro frontale con la dirigenza, mi vorrei comunque
personalmente cautelare dagli esiti inevitabilmente negativi delle scelte
effettuate dal CI, che già in anni scorsi si sono tra l'altro ritorte su noi
docenti, come ben descritto da bagonchi:


>assenze strategiche e ineguali carichi di lavoro, possono essere la
premessa per
>insuccessi e conseguente mortalità scolastica.

In questi casi chi credete venga rimproverato? L'allievo e i suoi
genitori... o piuttosto il docente, che non ha saputo adeguatamente
"vigilare" e adeguare la sua didattica ai carichi di lavoro ecc. ecc.?
Sarebbe possibile e secondo voi è il caso di chiedere la lettura del verbale
di CI in CD?
Se mi ritrovassi l'unico a parlare, non correrei il rischio di venire
additato come il "disturbatore della quiete pubblica" di turno?
E se preparassi un intervento scritto da mettere a verbale, non potrebbe
almeno costituire un precedente importante di fronte a future valutazioni?

P.S. La collega che maggiormente ha difeso il parere del CD mi diceva che a
suo modo di vedere, considerato il conlfitto tra i due organi più importanti
dell'Istituto, si potrebbe forse chiedere un intervento del provveditore per
dirimere la questione.


Pipala

unread,
Sep 3, 2006, 12:50:23 PM9/3/06
to
Message has been deleted

abba

unread,
Sep 4, 2006, 6:08:17 AM9/4/06
to
On Thu, 31 Aug 2006 16:55:01 GMT, "Pipala"
<lpierpaol...@notiscalinet.it> wrote:

>Vorrei sapere se il Consiglio d'Istituto ha l'autorità di capovolgere le
>decisioni prese a stragrande maggioranza dal Collegio dei Docenti in questi
>due precisi ambiti:
>1) ritorno alla settimana normale dopo anni di sperimentazione di quella
>"corta";

Il CdI NON ha potere *deliberante* sulla proposta che il CD formula
*al preside* per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo
svolgimento delle altre attività scolastiche (cfr. Dlgs. 297/94, art.10,
comma 2 b).
Il CdI *indica* i criteri generali relativi all'orario delle lezioni ecc.
(cfr. Dlgs. 297/94, art.10, comma 4), non *delibera* su orario delle
lezioni ecc., e, inoltre, la sua indicazione di detti criteri NON è
vincolante per nessuno, nemmeno per il ds.

E' *il ds* che accoglie o respinge la proposta del CD circa la
formulazione dell'orario scolastico delle lezioni ecc.
Chiaro fin qua?

Pertanto, se il vostro ds ha coinvolto il CdI nella decisione circa
la proposta del CD *al ds* per la formulazione dell'orario ecc.,
hanno sbagliato e LUI e il CdI, il quale ha deliberato su una materia
che NON ERA DI SUA COMPETENZA (ma DEL DS).

>Di fronte ad ampia discussione e votazione in Collegio Docenti, è legittimo
>ribaltare le decisioni in Consiglio di Istituto?

No, per i motivi di cui sopra.

Potete indicarmi dei
>riferimenti normativi precisi?

Fatto - purtroppo, credo di non essere arrivato in tempo (il CD era
stamattina, vero?), eventualmente, valga per la prossima volta.

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