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Giustificare assenza per sciopero

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Marco O. dal quark bunga bunga

unread,
Oct 28, 2014, 3:12:10 PM10/28/14
to
Venerdì scorso c'era sciopero, il servizio non era garantito e mio figlio è andato dalla nonna. La nuova DS ha detto a chi era in servizio di andare avanti con il programma e lunedì ha preteso la giustificazione per l'assenza. Mi è sembrato alquanto discutibile. Da voi come ci si regola?

IC di elementari e medie, molti, in particolare alla elementare, se c'è sciopero portano il bambino dai nonni per avere la certezza della custodia.

M.

lefthand

unread,
Oct 28, 2014, 3:27:49 PM10/28/14
to
Il Tue, 28 Oct 2014 12:12:10 -0700, Marco O. dal quark bunga bunga ha
scritto:

> Venerdì scorso c'era sciopero, il servizio non era garantito e mio
> figlio è andato dalla nonna. La nuova DS ha detto a chi era in servizio
> di andare avanti con il programma e lunedì ha preteso la giustificazione
> per l'assenza. Mi è sembrato alquanto discutibile. Da voi come ci si
> regola?

Non vedo il problema: mi sembrerebbe strano il contrario.
Piuttosto, fortunato per il fatto che le famiglie, a norma di legge,
vengono avvisate dello sciopero. Molti DS non passano nemmeno la
comunicazione.

Marco O. dal quark bunga bunga

unread,
Oct 28, 2014, 3:32:50 PM10/28/14
to
Il giorno martedì 28 ottobre 2014 20:27:49 UTC+1, lefthand ha scritto:

> Non vedo il problema: mi sembrerebbe strano il contrario.
> Piuttosto, fortunato per il fatto che le famiglie, a norma di legge,
> vengono avvisate dello sciopero. Molti DS non passano nemmeno la
> comunicazione.

Quella di prima non le chiedeva, ma andare avanti mi sembra discriminatorio, almeno con i più piccoli.

M,

Paniscus Pan

unread,
Oct 28, 2014, 4:06:51 PM10/28/14
to
Il giorno martedì 28 ottobre 2014 20:12:10 UTC+1, Marco O. dal quark bunga bunga ha scritto:
> Venerdì scorso c'era sciopero, il servizio non era garantito e mio figlio è andato dalla nonna. La nuova DS ha detto a chi era in servizio di andare avanti con il programma e lunedì ha preteso la giustificazione per l'assenza. Mi è sembrato alquanto discutibile.


A me invece sembra assolutamente ovvio: lo sciopero è degli insegnanti,
mica degli alunni. Se l'alunno si assenta, per qualsiasi stracavolo di
motivo personale, familiare o sociale di qualsiasi genere, porta la
giustificazione, non vedo dove stia il problema. L'unico caso in cui
NON deve essere richiesta è quando c'è effettivamente una sospensione
formale dell'attività didattica per tutta la scuola, tipo chiusure per
maltempo o roba del genere. Ma lo sciopero è ad adesione individuale,
non è mica una sospensione dell'attività didattica deliberata dalla
scuola o dalle autorità civiche.

Trovo invece ridicolo (e presumibilmente non è vero, è solo una
versione approssimativa che è stata riferita da qualcuno in maniera
informale) che la preside abbia ordinato agli insegnanti di "andare
avanti col programma" o meno, visto che quella è una cosa che attiene
alla libertà di scelta didattica individuale di ogni insegnante, e
non solo nei giorni di sciopero ma in TUTTI i giorni di lezione
ordinaria. E ci mancherebbe che venisse il preside giorno per giorno
a stabilire se quella mattina devo spiegare argomenti nuovi o no, se
devo interrogare o no, o se devo fare esercitazioni in classe o no.
Quello è un affare mio e della mia programmazione individuale, non
degli ordini del preside.

Peraltro, cosa ci sarebbe di male se chi sceglie di NON scioperare
fa lezione regolarmente? Chi non sciopera, considera quel giorno un
normale giorno di lavoro. Cosa avresti voluto, che scioperassero
tutti solo perché tanto, ormai, quel giorno, tuo figlio avevi deciso
di non mandarlo? Oppure, peggio ancora, avresti voluto che i
non-scioperanti stessero lì solo a far chiacchierare i ragazzi del
più e del meno, e a far finta di fare sciopero anche loro, solo per
non far perdere una lezione a tuo figlio (che si era assentato per
scelta della famiglia e NON certo per scelta loro)?

Ma informati, santa pace...

L.

Earendil

unread,
Oct 28, 2014, 5:14:49 PM10/28/14
to
"Marco O. dal quark bunga bunga" <nazzu...@hotmail.com> wrote in
news:c7f1a220-8ce9-4bb8...@googlegroups.com:


> Quella di prima non le chiedeva, ma andare avanti mi sembra
> discriminatorio, almeno con i più piccoli.

Quanti alunni erano assenti ? E' quello semmai il punto discriminatorio.

Se mancava più di metà della classe, è "al limite" inopportuno, (anche se
poi sta al docente che in aula e non sul NG, valutare come comportarsi),
tanto sa già che dovrà comunque rispiegare la lezione per gli assenti.

Se ne mancano uno o due, beh, siamo nelle assenze fisiologiche, il fatto
che fosse "giorno di sciopero", non è pertinente. Altrimenti il docente
potrebbe andare "avanti con il programma" solo quando tutti sono presenti,
ossia (in certe scuole), praticamente mai....;-)

Earendil

Marco O. dal quark bunga bunga

unread,
Oct 28, 2014, 6:27:38 PM10/28/14
to
Il giorno martedì 28 ottobre 2014 21:06:51 UTC+1, Paniscus Pan ha scritto:

> solo per
> non far perdere una lezione a tuo figlio (che si era assentato per
> scelta della famiglia e NON certo per scelta loro)?
>
> Ma informati, santa pace...

Non si parla di un liceo, con i più piccoli se la custodia non è garantita è necessario portarli altrove, non è una "scelta della famiglia". Infatti alle elementari manca sempre la maggior parte degli alunni, e pure alle medie ne mancano tanti.

M.

Arkannen

unread,
Oct 28, 2014, 6:41:36 PM10/28/14
to

"Marco O. dal quark bunga bunga" <nazzu...@hotmail.com> ha scritto nel
messaggio news:dcb91067-ea17-410b...@googlegroups.com...

> il programma e lunedě ha preteso la giustificazione per l'assenza.

Se il servizio c'era, ossia la scuola era aperta, mi sembra ovvio che
l'assenza debba essere giustificata.

..


Paniscus Pan

unread,
Oct 28, 2014, 6:48:40 PM10/28/14
to
Ma guarda che ti manca (tanto per cambiare) qualche pezzo di
informazione, eh.

Se il problema è solo quello della custodia, non è vero manco
per un piffero che "la custodia non è garantita".

L'UNICO caso in cui può verificarsi questa eventualità è quando
c'è un mega-sciopero-generale di TUTTE le categorie di lavoratori
della scuola tutti insieme, e quindi esiste la possibilità concreta
che la scuola non apra proprio i portoni, o che li apra in ritardo,
perché fanno sciopero anche tutti i custodi e tutto il personale
amministrativo, compresi quelli incaricati appunto di aprire il
portone.

Ma se lo sciopero riguarda solo gli insegnanti e non i custodi,
il portone viene regolarmente aperto all'ora giusta, e i ragazzi
possono entrare liberamente. E una volta entrati, la scuola ha
l'obbligo di sorvegliarli lo stesso, dividendoli in gruppi da
affidare ai docenti non scioperanti, o eventualmente al personale
ausiliartio che è in servizio regolare.

Ma NON ESISTE che che li possano lasciare fuori, impedendo loro
di entrare perché "tanto l'insegnante della prima ora non c'è".

Enon esiste nemmeno che possano farli uscire in anticipo,
chiamando i genitori e ingiungendo di venirseli a prendere perché
l'insegnante della prima ora c'è ma quello della terza e quarta no.

In caso di sciopero, la scuola non garantisce lo svolgimento completo
dell'l'ATTIVITA' DIDATTICA, ma una volta che i ragazzi sono entrati,
ha l'obbligo di l'obbligo di provvedere comunque alla loro
sorveglianza, ANCHE se gli insegnanti di alcune ore non ci sono.

Per cui, se una famiglia decide di non mandarceli lo stesso, magari
solo perché "tanto, ad essere divisi nelle altre classi si annoiano",
vuol dire che non è una necessità concreta, ma è appunto una scelta
volontaria della famiglia, che quindi dovrà normalmente giustificare
l'assenza.

Che poi, scusa, ma non vedo cosa ci sia di drammatico nel
giustificare l'assenza, e perché mai questa venga vista come una
vessazione ingiusta. Cosa costa, alla famiglia, firmare la
giustificazione, senza nessun'altra conseguenza concreta?

L.




Earendil

unread,
Oct 28, 2014, 6:57:23 PM10/28/14
to
"Marco O. dal quark bunga bunga" <nazzu...@hotmail.com> wrote in
news:f3e8b25e-4675-4d7e...@googlegroups.com:

> Infatti alle elementari manca sempre la maggior parte degli
> alunni, e pure alle medie ne mancano tanti.

ma anche no. Non generalizzare.

Ti possono dire che dove va mia figlia sono sempre tutti presenti. Se
generalizzassi questa esperienza ti direi "nevvero, alle elementari sono
sempre tutti presenti" ;-)


Si arriva a scuola la mattina, se le maestre ci sono, gli alunni
entrano, altrimenti dobbiamo trovare altra sistemazione. (per ora mai
capitato)
Poi occorre verificare al "cambio turno" se le maestre del pomeriggio
prendono servizio o meno, in quest'ultimo caso vengono fatti uscire
subito dopo pranzo.
(Mai capitato nemmeno questo, a dire il vero).

Si sta parlando di una scuola in città, dove tutti i bambini risiedono
nell'ambito del quartiere.

Peraltro devi considerare che in quei casi dove non ci sono nonni
disponibili, tenere il figlio a casa ha anche un costo (babysitter, ad
esempio). Quindi è abbastanza scontato che se ci sono le maestre, ci
sono anche gli alunni.

Capisco anche che in situazioni diverse, es. di pendolarismo
extraurbano, quindi disagio dovuto alla distanza, si possa preferire
soluzioni preventive alternative (se possibili e convenienti).

E proprio per questo generalizzare non ha senso.

Altrimenti si finisce per dire "furbi però 'sti insegnanti: annunciano
lo sciopero, non partecipano quindi non ci rimettono la giornata e nel
frattempo non fanno 'na mazza perchè i bambini li teniano a casa".
(Lisa, segna anche questa tra i luoghi comuni).

Earendil

Marco O. dal quark bunga bunga

unread,
Oct 29, 2014, 2:46:24 AM10/29/14
to
Il giorno martedì 28 ottobre 2014 23:48:40 UTC+1, Paniscus Pan ha scritto:

> Ma NON ESISTE che che li possano lasciare fuori, impedendo loro
> di entrare perché "tanto l'insegnante della prima ora non c'è".

Gli scorsi anni facevano così. Almeno alle elementari. alle 8:30 dicevano chi poteva entrare.

> E non esiste nemmeno che possano farli uscire in anticipo,
> chiamando i genitori e ingiungendo di venirseli a prendere perché
> l'insegnante della prima ora c'è ma quello della terza e quarta no.

Ovvio.

M.

Paniscus Pan

unread,
Oct 29, 2014, 8:25:44 AM10/29/14
to
Il giorno martedì 28 ottobre 2014 23:57:23 UTC+1, Earendil ha scritto:

> Altrimenti si finisce per dire "furbi però 'sti insegnanti: annunciano
> lo sciopero, non partecipano quindi non ci rimettono la giornata e nel
> frattempo non fanno 'na mazza perchè i bambini li teniano a casa".
> (Lisa, segna anche questa tra i luoghi comuni).


E dai, questa è facile, basta rispondere: "Ma quando mai gli
insegnanti annunciano lo sciopero? Io personalmente non ho
annunciato un cavolo di niente!" ... il che è rigorosamente vero.

Per quanto riguarda il "non fare una mazza" perché gli alunni
rimangono a casa, forse 'sta gente non ha idea di quanto sia
frustrante, irritante e insopportabile doversene stare a scuola
a far finta di fare lezione quando c'è la classe quasi vuota e
sono presenti in quattro gatti (che oltretutto si aspettano,
come diritto automatico, di non fare veramente lezione ma di
essere intrattenuti giocosamente con cazzeggi assortiti).

Io preferisco di gran lunga fare una lezione normalissima a
una classe intera, piuttosto che stare lì a "dover trovare
qualcosa da fare" ai suddetti quattro gatti ciondolanti e
annoiati, e poi dover rifare ugualmente, un giorno o due dopo,
la lezione prevista per quel giorno.

Anche nel rarissimo caso in cui siano veramente TUTTI assenti,
non sono mai riuscita a capire cosa dovrebbe esserci di comodo
o di soddisfacente nello stare lì a coprire l'orario girandosi
i pollici senza avere nulla di costruttivo da fare.

Per cui, non vedo proprio dove stia il vantaggio per l'insegnante,
e tantomeno la soddisfazione di "lavorare di meno".

L.


Paniscus Pan

unread,
Oct 29, 2014, 8:49:58 AM10/29/14
to
Il giorno martedì 28 ottobre 2014 23:57:23 UTC+1, Earendil ha scritto:
> "Marco O. dal quark bunga bunga" <nazzu...@hotmail.com> wrote in

> Poi occorre verificare al "cambio turno" se le maestre del pomeriggio
> prendono servizio o meno, in quest'ultimo caso vengono fatti uscire
> subito dopo pranzo.

Questo credo che sia completamente illegittimo.

Se i bambini sono entrati, la scuola ha l'obbligo di farsene carico
comunque, non può chiamare i genitori a metà giornata per dire di
venirseli a prendere perché la maestra del secondo turno non c'è.

E' vietato per legge sostituire uno scioperante nelle sue specifiche
mansioni professionali, ma NON in quelle di eventuale urgenza
"accessoria". Cioè, la scuola non può incaricare un'altra maestra
presente di fare un'ora di straordinario per fare supplenza in
quella classe... ma può benissimo incaricare qualcuno della pura e
semplice VIGILANZA senza alcuna attività didattica. Il che
potrebbe realizzarsi, ad esempio, suddividendo i ragazzi a piccoli
gruppetti in altre classi, dove chiaramente non parteciperanno
davvero alla lezione ma saranno solo sorvegliati, oppure affidandoli
a un collaboratore scolastico che chiaramente non fa didattica,

Che poi i genitori, nel dubbio, preferiscano non mandarceli
comunque... perché ad essere sballottati tra un sorvegliante e
l'altro,porelli, si annoiano, è un altro discorso. Ma che si sia
OBBLIGATI a tenerli a casa perché la scuola non garantisce la
sorveglianza, non mi risulta.

L.




lefthand

unread,
Oct 29, 2014, 9:03:18 AM10/29/14
to
Il Tue, 28 Oct 2014 15:48:40 -0700, Paniscus Pan ha scritto:

> E una volta entrati, la scuola ha l'obbligo di
> sorvegliarli lo stesso, dividendoli in gruppi da affidare ai docenti non
> scioperanti

Impedendo il normale svolgimento delle lezioni ed eventualmente superando
i limiti di capienza delle aule? E poi diventerebbe sostituzione di
scioperante.

Paniscus Pan

unread,
Oct 29, 2014, 9:49:43 AM10/29/14
to
Il giorno mercoledì 29 ottobre 2014 14:03:18 UTC+1, lefthand ha scritto:

>
> Impedendo il normale svolgimento delle lezioni ed eventualmente superando
> i limiti di capienza delle aule?

No, rispettando i limiti di capienza allo stesso identico modo in cui
li si dovrebbe rispettare OGNI VOLTA che suddividono gli alunni in
altre classi per garantire la sorveglianza in caso di altre assenze
ordinarie non dovute a sciopero. Quando un gruppetto di tre o quattro
alunni di prima viene piazzato provvisoriamente in una quarta solo
perché siano vigilati, nessuno pensa seriamente che stiano usufruendo
di un'attività didattica, indipendentemente che l'assenza sia dovuta
a sciopero o a qualcos'altro.

Se poi in quella scuola è PRASSI comune il violare i limiti di
capienza delle aule per suddividere i ragazzi in caso di assenza,
beh, allora trovo assolutamente ipocrita accorgersene SOLO nei
giorni di sciopero: dovrebbe essere denunciato sempre, ogni volta
che succede, anche se l'insegnante è assente per malattia o per
altri motivi personali!

L.

Earendil

unread,
Oct 29, 2014, 6:21:58 PM10/29/14
to
Paniscus Pan <panis...@gmail.com> wrote in news:dad76687-e83f-44fb-
930f-900...@googlegroups.com:


> Questo credo che sia completamente illegittimo.

Non lo so. Ho visto che è nel regolamento di molti Istituti.
Anche se so bene che questo non è garanzia di legittimità, ;-)


> Se i bambini sono entrati, la scuola ha l'obbligo di farsene carico
> comunque, non può chiamare i genitori a metà giornata per dire di
> venirseli a prendere perché la maestra del secondo turno non c'è.

Non può certamente chiamarti alla seconda o terza ora. Ma il cambio
turno è probabile che abbia una valenza diversa.

In ogni caso, la cosa fumosa è che, dopo aver chiesto di accertarsi
della presenza del docente de turno pomeridiano, si legge "in caso di
assenza del docente nelle ore successive alla prima, è comunque
assicurata la sorveglianza". Sarà riferita al singolo turno o alla
giornata nel complesso?

> Che poi i genitori, nel dubbio, preferiscano non mandarceli
> comunque... perché ad essere sballottati tra un sorvegliante e
> l'altro,porelli, si annoiano, è un altro discorso. Ma che si sia
> OBBLIGATI a tenerli a casa perché la scuola non garantisce la
> sorveglianza, non mi risulta.

Che è appunto quello che dicevo a Marco O.

Earendil

Earendil

unread,
Oct 29, 2014, 6:29:57 PM10/29/14
to
Paniscus Pan <panis...@gmail.com> wrote in news:ee9681d2-b38a-4095-99d5-
28f7dc...@googlegroups.com:


>
> Per cui, non vedo proprio dove stia il vantaggio per l'insegnante,
> e tantomeno la soddisfazione di "lavorare di meno".

Quoto tutto.
Tuttavia il problema non è dove lo vediamo noi, ma dove credono di vederlo
gli altri.



Earendil

Paniscus Pan

unread,
Oct 29, 2014, 8:47:17 PM10/29/14
to
Il giorno mercoledì 29 ottobre 2014 23:29:57 UTC+1, Earendil ha scritto:

> > Per cui, non vedo proprio dove stia il vantaggio per l'insegnante,
> > e tantomeno la soddisfazione di "lavorare di meno".
>
> Quoto tutto.
> Tuttavia il problema non è dove lo vediamo noi, ma dove credono di vederlo
> gli altri.

Oltretutto, scusate, ma come sarebbe materialmente possibile dichiarare
lo sciopero e poi invece non farlo? A me risulta che la dichiarazione
anticipata di aderire allo sciopero o no sia facoltativa, ma che se uno
sceglie di farla, poi deve mantenerla e non può più cambiare idea (e
anche questa è un'ottima ragione in più per NON dichiararlo, proprio
perché deve essere tutelata anche la possibilità di decidere all'ultimo
momento).

Quindi dove starebbero 'sti insegnanti furbacchioni che prima annunciano
di fare sciopero, per indurre le famiglie a tenere i figli a casa, e poi
vengono in servizio lo stesso, e si girano i pollici con soddisfazione
nelle classi vuote? Semplicemente non si può, per legge...

L.

Arkannen

unread,
Oct 30, 2014, 2:37:08 AM10/30/14
to

"Earendil" <nom...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:54516885$0$1395$4faf...@reader2.news.tin.it...
> In ogni caso, la cosa fumosa è che, dopo aver chiesto di accertarsi
> della presenza del docente de turno pomeridiano, si legge "in caso di
> assenza del docente nelle ore successive alla prima, è comunque
> assicurata la sorveglianza". Sarà riferita al singolo turno o alla
> giornata nel complesso?

Secondo il mio modesto parere, nel caso si preveda uno sciopero partecipato,
si ordina a tutti i docenti di presentarsi a scuola alle 8 del mattino, poi
dove serve si accorpano le classi e si dispongono i turni.
E questa non è uno sostituzione, perché se l'insegnante di inglese sciopera,
per esempio, quella mattina non si farà inglese, gli studenti staranno da
qualche parte vigilati da altro personale a fare praticamente nulla, si
guardano un film, giocano a palla avvelenata.

..


Soviet_Mario

unread,
Oct 30, 2014, 7:07:36 AM10/30/14
to
Il 30/10/2014 01.47, Paniscus Pan ha scritto:
> Il giorno mercoledì 29 ottobre 2014 23:29:57 UTC+1, Earendil ha scritto:
>
>>> Per cui, non vedo proprio dove stia il vantaggio per l'insegnante,
>>> e tantomeno la soddisfazione di "lavorare di meno".
>>
>> Quoto tutto.
>> Tuttavia il problema non è dove lo vediamo noi, ma dove credono di vederlo
>> gli altri.
>
> Oltretutto, scusate, ma come sarebbe materialmente possibile dichiarare
> lo sciopero e poi invece non farlo? A me risulta che la dichiarazione
> anticipata di aderire allo sciopero o no sia facoltativa, ma che se uno
> sceglie di farla, poi deve mantenerla e non può più cambiare idea

potrebbe costituire una qualche forma attenuata di PROCURATO
ALLARME, in effetti.
Se attivi risorse pubbliche di emergenza senza fondate
ragioni, probabilmente dovresti essere perseguito per i
costi relativi. Che so, come se fai un fuori pista e poi
l'elicottero deve venirti a raccattare e telo paghi, anche
solo se DICI che stai uscendo di pista e poi non lo fai,
dovresti pagare il volo dell'elicottero ugualmente, visto
che l'hai fatto alzare in volo per il soccorso.


> (e
> anche questa è un'ottima ragione in più per NON dichiararlo, proprio
> perché deve essere tutelata anche la possibilità di decidere all'ultimo
> momento).
>
> Quindi dove starebbero 'sti insegnanti furbacchioni che prima annunciano
> di fare sciopero, per indurre le famiglie a tenere i figli a casa, e poi
> vengono in servizio lo stesso, e si girano i pollici con soddisfazione
> nelle classi vuote? Semplicemente non si può, per legge...
>
> L.
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Paniscus Pan

unread,
Oct 30, 2014, 9:38:07 AM10/30/14
to
Il giorno giovedì 30 ottobre 2014 12:07:36 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 30/10/2014 01.47, Paniscus Pan ha scritto:
> > Il giorno mercoledì 29 ottobre 2014 23:29:57 UTC+1, Earendil ha scritto:
> >
> >>> Per cui, non vedo proprio dove stia il vantaggio per l'insegnante,
> >>> e tantomeno la soddisfazione di "lavorare di meno".
> >>
> >> Quoto tutto.
> >> Tuttavia il problema non è dove lo vediamo noi, ma dove credono di vederlo
> >> gli altri.
> >
> > Oltretutto, scusate, ma come sarebbe materialmente possibile dichiarare
> > lo sciopero e poi invece non farlo? A me risulta che la dichiarazione
> > anticipata di aderire allo sciopero o no sia facoltativa, ma che se uno
> > sceglie di farla, poi deve mantenerla e non può più cambiare idea
>
> potrebbe costituire una qualche forma attenuata di PROCURATO
> ALLARME, in effetti.


Ma infatti E' VIETATO! Non so se la motivazione formale sia quella,
ma di fatto è già vietato!

Quindi, da dove uscirebbe la leggenda metropolitana degli insegnanti
che prima annunciano l'intenzione di fare sciopero e poi invece non
lo fanno? Non è materialmente possibile! Se qualcuno provasse a farlo,
la sua presa di servizio quel giorno non sarebbe accettata e la scuola
avrebbe l'obbligo di considerarlo in sciopero lo stesso, con relativa
sottrazione della giornata di stipendio, quindi cosa verrebbe a fare????

L.

Soviet_Mario

unread,
Oct 30, 2014, 9:59:39 AM10/30/14
to
presumo (ogni tanto girano voci anche da noi), che in forma
"unofficial", qualcuno lasci filtrare pareri sulla
presumibile alta adesione (magari altrui), per scoraggiare
gli studenti. Ma siccome trattasi di voci, questo riportare
il fatto in sé, che girano sempre in sala insegnanti, sono
esse stesse inaffidabili quanto pettegolezzi. Quindi boh.
Può darsi che capiti può darsi che no. Ognuno si crea
l'immagine che preferisce alla fine.

Earendil

unread,
Oct 30, 2014, 7:49:57 PM10/30/14
to
Paniscus Pan <panis...@gmail.com> wrote in
news:73b4343f-18da-4d83...@googlegroups.com:

>
> Quindi, da dove uscirebbe la leggenda metropolitana degli insegnanti
> che prima annunciano l'intenzione di fare sciopero e poi invece non
> lo fanno? Non è materialmente possibile! Se qualcuno provasse a farlo,
> la sua presa di servizio quel giorno non sarebbe accettata e la scuola
> avrebbe l'obbligo di considerarlo in sciopero lo stesso, con relativa
> sottrazione della giornata di stipendio, quindi cosa verrebbe a
> fare????


Se il prof.Mario Rossi dichiara di aderire allo sciopero, non può
prendere servizio.E questo lo dice la legge. (l'utenza però non lo sa).

Ma se il sindacato X.Y.Z. annuncia una giornata di sciopero, per
l'utenza significa "gli insegnanti dichiarano di voler scioperare",
questo al di là delle effettive dichiarazioni di adesione (o non
dichiarazioni).E su questo sono complici i giornali, perchè nei titoli
(l'unica cosa che molti leggono) sintetizzano "domani si ferma la
scuola".

Pertanto le famiglie tengono a casa i pargoli e gli insegnanti in classe
se ne stanno a girare i pollici.
Quando il giorno dopo scoprono che i docenti erano tutti in servizio,
ecco che "ah, gli insegnanti furbacchioni...".

così nasce la leggenda metropolitana

Earendil

Arkannen

unread,
Oct 31, 2014, 2:01:56 AM10/31/14
to

"Paniscus Pan" <panis...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:73b4343f-18da-4d83...@googlegroups.com...

>Quindi, da dove uscirebbe la leggenda metropolitana degli insegnanti
>che prima annunciano l'intenzione di fare sciopero e poi invece non
>lo fanno? Non è materialmente possibile! Se qualcuno provasse a farlo,
>la sua presa di servizio quel giorno non sarebbe accettata e la scuola
>avrebbe l'obbligo di considerarlo in sciopero lo stesso, con relativa
>sottrazione della giornata di stipendio, quindi cosa verrebbe a fare????

Il DS potrebbe farlo, ma non ha alcun obbligo a farlo.

..


Paniscus Pan

unread,
Oct 31, 2014, 5:28:12 AM10/31/14
to
Il giorno venerdì 31 ottobre 2014 07:01:56 UTC+1, Arkannen ha scritto:

> Il DS potrebbe farlo, ma non ha alcun obbligo a farlo.

Cioè, il DS può aggirare la normativa e ignorare un'eventuale
dichiarazione di sciopero già fatta?



lefthand

unread,
Oct 31, 2014, 12:11:24 PM10/31/14
to
Se dichiari che aderisci e poi cambi idea il DS può rifiutare la tua
prestazione.

Arkannen

unread,
Oct 31, 2014, 7:24:36 PM10/31/14
to

"Paniscus Pan" <panis...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4505ad3a-c27c-4fb3...@googlegroups.com...
La normativa dice che è obbligato?
No, la normativa dice che il DS può non accogliere l'offerta di lavoro fatta
da chi ha dichiarato di voler scioperare.
E mi pare anche normale che sia così, altrimenti succederebbe che dopo aver
dichiarato di voler scioperare, e magari costretto il DS a chiudere la
scuola, poi qualche furbetto si presenta e dice, a scuola chiusa, che lui ha
cambiato idea e non sciopera.
Quindi... il DS è libero di accettare o non accettare la tardiva offerta di
lavoro.

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