(avviso sulla home-page www.inps.it)
roba forte, ci sar� da transennare gli uffici postali
::sarcastic mode-off::
Pu� darsi che sia la volta buona che mi metto a dare ripetizioni :-)
A me sembra una bella cosa che risolve un piccolo problemino.
Ciao ciao.
--
Paolo Fasce
"Je ne veux pas mourir idiot" (Georges Wolinski, Mai 1968)
Anche a me. Ma non ho capito... nel sito si parla di lavoratori studenti
o di altri soggetti senza lavoro fisso... riguarda anche i docenti di ruolo?
> Anche a me. Ma non ho capito... nel sito si parla di lavoratori studenti
> o di altri soggetti senza lavoro fisso... riguarda anche i docenti di
> ruolo?
Secondo le mie indagini molto superficiali, temo di no (purtroppo).
:-(
Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di rilanciare (seriamente
stavolta, e non solo per farsi pubblicit�) la proposta dell'intramoenia
scolastico...
> Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di rilanciare (seriamente
> stavolta, e non solo per farsi pubblicit�) la proposta dell'intramoenia
> scolastico...
Sottoscrivo!
> "Da oggi se hai bisogno di un'insegnante per qualche ripetizione, puoi
> pagarla con i buoni lavoro."
ecco a voi l'insegnante-COLF
> stavolta, e non solo per farsi pubblicit�) la proposta dell'intramoenia
> scolastico...
l'intramoenia scolastico sarebbe interessante, ma se un'ora di corsi di
recupero viene retribuita 50 euro lordi, quale famiglia potrebbe permettersi
un intervento individuale?
>"fm2766" <fm2...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>news:4B432C04...@yahoo.it...
>
>
>> stavolta, e non solo per farsi pubblicit�) la proposta dell'intramoenia
>> scolastico...
>
>l'intramoenia scolastico sarebbe interessante,
anch'io me lo auguro: mi voglio fare due risate (sarebbe un flop
mai visto!)...
:-)
>Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di rilanciare (seriamente
>stavolta, e non solo per farsi pubblicit�) la proposta dell'intramoenia
>scolastico...
"Se non segui il mio corso libero a pagamento sarai bocciano nel corso
ufficiale"?
Che OO! Basta evitare, come giᅵ si fa (in teoria) che un docente possa
dare ripetizioni private (e quindi anche lezioni intramoenia, che sono
private anch'esse) ai propri allievi!
>se un'ora di corsi di
>recupero viene retribuita 50 euro lordi, quale famiglia potrebbe permettersi
>un intervento individuale?
Questo vale per le ore di corsi di aggiornamento (indicativamente 15
ore concluse con un esame)
Per un'ora in una classe (ore eccedenti)siamo sui 25 lordi e 17 netti.
Quindi un docente potrebbe chiedere 20 euro per 1 ora con 1 studente,
o 24 per 1 ora con 2-3 studenti.
In ogni caso nei posti dove l'intra-moenia funziona (cio� negli
ospedali) la tariffa � stabilita dal medico entro certi parametri, e
l'ospedale riceve una percentuale a seconda del tipo di prestazione
(un conto � una visita oculistica, un conto una TAC usando la
strumentazione dell'ospedale).
> Quindi un docente potrebbe chiedere 20 euro per 1 ora con 1 studente,
> o 24 per 1 ora con 2-3 studenti.
che siano nette o lorde, tariffe comunque da pezzenti. Tra l'altro un corso
di recupero e' - di norma - molto meno impegnativo di una lezione
individuale. Fioroni ha di fatto - piaccia o non piaccia - stabilito un
nuovo parametro di riferimento per chi - *qualificato* - eroghi le c.d.
"ripetizioni".
IMHO per 24 euro lordi all'ora molto meglio rimanere a casa propria a
riparare il rubinetto che perde o - per i fortunati che li hanno - accudire
i propri figli.
> Che OO! Basta evitare, come gi� si fa (in teoria) che un docente possa
non e' cosi' semplice, soprattutto se si e' nella stessa scuola. Da qui
discende - tra l'altro - il divieto di impartire lezioni (extra moenia) agli
studenti dell'istituto in cui si insegna.
>>> Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di rilanciare (seriamente
>>> stavolta, e non solo per farsi pubblicit�) la proposta dell'intramoenia
>>> scolastico...
>> "Se non segui il mio corso libero a pagamento sarai bocciano nel corso ufficiale"?
>
>Che OO! Basta evitare, come gi� si fa (in teoria) che un docente possa
>dare ripetizioni private (e quindi anche lezioni intramoenia, che sono
>private anch'esse) ai propri allievi!
"io do' lezioni ai tuoi, tu dai lezioni ai miei".
>> Che OO! Basta evitare, come giᅵ si fa (in teoria) che un docente possa
>
> non e' cosi' semplice, soprattutto se si e' nella stessa scuola. Da qui
> discende - tra l'altro - il divieto di impartire lezioni (extra moenia) agli
> studenti dell'istituto in cui si insegna.
Io penso ad un contratto che costringa tutti gli insegnanti a lavorare
da 1 a 3 pomeriggio alla settimana (a seconda del merito/disponibilita')
acciocche' in quel tempo facciano corsi di recupero, progettino la
didattica, si aggiornino e coordinino.
A quel punto, un insegnante diverso che puo' parlare con quello della
mattina, puo' essere una risorsa preziosa e... alla luce del sole.
>> Che OO! Basta evitare, come giᅵ si fa (in teoria) che un docente possa
>> dare ripetizioni private (e quindi anche lezioni intramoenia, che sono
>> private anch'esse) ai propri allievi!
>
> "io do' lezioni ai tuoi, tu dai lezioni ai miei".
Volendo posso andare al supermercato e taccheggiare.
Il fatto che una cosa sia materialmente possibile, non significa che sia
lecita. Esistono, poi, delle persone delegate a sovrintendere,
monitorare, controllare, indirizzare...
>> Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di rilanciare (seriamente
>> stavolta, e non solo per farsi pubblicitᅵ) la proposta dell'intramoenia
>> scolastico...
>
> "Se non segui il mio corso libero a pagamento sarai bocciano nel corso
> ufficiale"?
Vuoi dire che i docenti hanno un potere discrezionale di decidere cosa
e' cinque e cosa e' sei?
Ah. Bella roba!
Un bel corsetto di aggiornamento sulla valutazione per lorsignori.
Basta che all'utenza sia vietato usufruire dell'intramoenia nella
propria scuola (dove, presumibilmente, ci saranno i corsi di recupero
con cui entrerebbero in conflitto di interessi).
> Io penso ad un contratto che costringa tutti gli insegnanti a lavorare da
> 1 a 3 pomeriggio alla settimana (a seconda del merito/disponibilita')
io penso a un contratto in cui mi si "costringa" a svolgere tutte le
attivita' connesse all'insegnamento a scuola (in particolare la preparazione
e correzione dei compiti in classe), purche' dotato di una indispensabile e
decorosa postazione di lavoro, cosi' da far finire la favola delle diciotto
ore
> lecita. Esistono, poi, delle persone delegate a sovrintendere, monitorare,
> controllare, indirizzare...
le peggiori, in genere
>> Io penso ad un contratto che costringa tutti gli insegnanti a lavorare da
>> 1 a 3 pomeriggio alla settimana (a seconda del merito/disponibilita')
>
> io penso a un contratto in cui mi si "costringa" a svolgere tutte le
> attivita' connesse all'insegnamento a scuola (in particolare la preparazione
> e correzione dei compiti in classe), purche' dotato di una indispensabile e
> decorosa postazione di lavoro, cosi' da far finire la favola delle diciotto
> ore
Credo che a parte qlc dettaglio poco significativo, pensiamo alla stessa
cosa.
>> lecita. Esistono, poi, delle persone delegate a sovrintendere, monitorare,
>> controllare, indirizzare...
>
> le peggiori, in genere
Che pero' sono precarie. Il loro contratto e' triennale e se si
rilevassero inadeguate, pussa via!
>Il 06/01/2010 11.52, Nicola Bortolotti ha scritto:
>
>>> Che OO! Basta evitare, come gi� si fa (in teoria) che un docente possa
>>
>> non e' cosi' semplice, soprattutto se si e' nella stessa scuola. Da qui
>Io penso ad un contratto che costringa tutti gli insegnanti a lavorare
>da 1 a 3 pomeriggio alla settimana (a seconda del merito/disponibilita')
"a seconda della disponbilita`" significa che pensi ad un contratto
*individuale* (giusto?)
>> Io penso ad un contratto che costringa tutti gli insegnanti a lavorare
>> da 1 a 3 pomeriggio alla settimana (a seconda del merito/disponibilita')
>
> "a seconda della disponbilita`" significa che pensi ad un contratto
> *individuale* (giusto?)
Ho una proposta bozza che ha in mente di salvare capra e cavoli. E' una
bozza aperta e posso modificarla in ogni momento. Si tratta di dettagli.
Penso che ai tre pomeriggi debbano essere collegati significative
integrazioni salariali.
Penso che questi pomeriggi debbano essere il risultato di questa operazione:
max(x;1)
dove x e' cosi' calcolato:
x=0
if "il docente e' disponibile" allora x=x+1;
if "il dirigente lo decreta o concede, previo assenso del docente"
allora x=x+1;
if "il gruppo dipartimentale lo decreta e/o concorda" allora x=x+1.
return x
In questo modo tutti saranno indotti a collaborare (perche' almeno un
pomeriggio a scuola ci devi andare), e la scuola potra' assumere
un'identita' radicata sulle competenze condivise dei docenti che, oltre
a fare sportello, potranno parlarsi, coordinarsi, condividere materiali,
progetti per laboratori e quant'altro.
Il tutto nell'ambito di un contratto collettivo nazionale che regolamenta.
Il capitolo "progetti" divenga residuale.
> Che pero' sono precarie. Il loro contratto e' triennale e se si
> rilevassero inadeguate, pussa via!
Ha, Ha, Ha.
--
Il popolo ha scelto Barabba.
>"Paolo Fasce" <no...@cognome.it> ha scritto nel messaggio
>news:7qje9i...@mid.individual.net...
>
>
>> Io penso ad un contratto che costringa tutti gli insegnanti a lavorare da
>> 1 a 3 pomeriggio alla settimana (a seconda del merito/disponibilita')
>
>io penso a un contratto in cui mi si "costringa" a svolgere tutte le
>attivita' connesse all'insegnamento a scuola (in particolare la preparazione
>e correzione dei compiti in classe),
infatti, alla correzione degli elaborati si e` obbligati (gia`) dal CCNL.
>> Che pero' sono precarie. Il loro contratto e' triennale e se si
>> rilevassero inadeguate, pussa via!
>
> Ha, Ha, Ha.
Capisco.
Non sono insensibile ai temi occupazionali. Diciamo che potrebbero
tornare ad insegnare. IMHO.
Nessun parlamento e/o nessun governo si sogner� mai di approvare una
soluzione del genere, perch� significherebbe aumentare notevolmente la
spesa pubblica destinata all'istruzione, SENZA contemporaneamente
alcun aumento della "soddisfazione del cliente", e quindi senza alcun
rientro pubblicitario in termini di propaganda e demagogia.
Ovvero, quelli (che sono TANTI) che misurano il lavoro degli
insegnanti esclusivamente dal computo del numero di ore in cui il
proprio figlio viene tenuto parcheggiato a scuola...
...continueranno a non vedere l'entit� del lavoro svolto, perch�
continueranno a non avercelo davanti, e continueranno a pensare che
gli insegnanti siano dei privilegiati che lavorano una manciatella di
ore solo di mattina, esattamente come lo pensano adesso.
Quindi, chi glielo fa fare, ai politici e agli amministratori?
Lisa
> Che pero' sono precarie. Il loro contratto e' triennale e se si
> rilevassero inadeguate, pussa via!
Chi verifica l'inadeguatezza e su che parametri?
Earendil
Il senso del dovere e la necessita' di affrontare la situazione reale
della scuola e della societa' di oggi.
Ciao cioa.
>> Che pero' sono precarie. Il loro contratto e' triennale e se si
>> rilevassero inadeguate, pussa via!
>
> Chi verifica l'inadeguatezza e su che parametri?
Appena mi convocano al MIUR come consulente, vuoto il sacco.
Ciao cioa.
> Vuoi dire che i docenti hanno un potere discrezionale di decidere cosa
> e' cinque e cosa e' sei?
>
> Ah. Bella roba!
>
> Un bel corsetto di aggiornamento sulla valutazione per lorsignori
Santa ingenuit�. Temo non stia parlando della valutazione, ma di qualcosa
di peggio. (Un compito da sei non pu� essere valutato come cinque, ma un
compito da cinque s�.)
Earendil
>Il 06/01/2010 21.49, Lisa ha scritto:
>> Quindi, chi glielo fa fare, ai politici e agli amministratori?
>
>Il senso del dovere e la necessita' di affrontare la situazione reale
>della scuola e della societa' di oggi.
E tu ritieni che siamo amministrati da personaggi con senso del dovere
e consapevolezza delle necessit� sociali, e che normalmente negli atti
di governo siano tali istanze a prevalere?
Ma buongiorno!
Lisa
>Vuoi dire che i docenti hanno un potere discrezionale di decidere cosa
>e' cinque e cosa e' sei?
>
Infatti: anche in casi di ricorso il giudizio di merito e'
insindacabile.
>> "io do' lezioni ai tuoi, tu dai lezioni ai miei".
>
>Volendo posso andare al supermercato e taccheggiare.
>
>Il fatto che una cosa sia materialmente possibile, non significa che sia
>lecita.
E chi ha detto che sia lecita? E chi puo' controllare?
>>>> "Se non segui il mio corso libero a pagamento sarai bocciano nel corso ufficiale"?
>>> Che OO! Basta evitare, come gi� si fa (in teoria) che un docente possa
>>> dare ripetizioni private (e quindi anche lezioni intramoenia, che sono
>>> private anch'esse) ai propri allievi!
>> "io do' lezioni ai tuoi, tu dai lezioni ai miei".
>Vuoi dire che oggi, al nero e di nascosto, non si fa cos�? Vuoi dire che
>il sistema peggiorerebbe? Ma v�, v�...
Oh, calcutta!
>> Quindi, chi glielo fa fare, ai politici e agli amministratori?
>
>Il senso del dovere
Oj, calcutta!
>>> Quindi, chi glielo fa fare, ai politici e agli amministratori?
>>
>> Il senso del dovere e la necessita' di affrontare la situazione reale
>> della scuola e della societa' di oggi.
>
>
> E tu ritieni che siamo amministrati da personaggi con senso del dovere
> e consapevolezza delle necessitᅵ sociali, e che normalmente negli atti
> di governo siano tali istanze a prevalere?
>
> Ma buongiorno!
Conosco un senatore del PdL che e' senz'altro una persona per bene.
Certo, ha del pelo sullo stomaco perche' ha accettato i compromessi
necessari per arrivare dove e' arrivato, pero' conserva una certa
autonomia di manovra ed e' consapevole della situazione.
Cosi' accade in molti ambiti.
Che poi al vertice ci sia un buffone (molto scaltro, peraltro), questo
e' pacifico.
Ciao ciao.
>>> "io do' lezioni ai tuoi, tu dai lezioni ai miei".
>>
>> Volendo posso andare al supermercato e taccheggiare.
>>
>> Il fatto che una cosa sia materialmente possibile, non significa che sia
>> lecita.
>
> E chi ha detto che sia lecita? E chi puo' controllare?
Secondo questa logica dovremmo mettere un carabiniere ad ogni semaforo,
perche' altrimenti qualcuno passa col rosso.
Anzi, dovremmo mettere un carabiniere a fianco di ciascun cittadino, per
controllare che tutto vada per il verso giusto.
Invero esiste un carabiniere per tutti e per ciascuno. Si chiama etica
(professionale, personale, civica, quello che vuoi) e impedisce a
ciascuno di fare schifezze e impone a tutti di denunciarle quando vi si
imbatte.
Altrimenti siamo all'omerta', al voto di scambio, al do ut des,
all'occhio per occhio e quelle cose li'.
> Santa ingenuitᅵ. Temo non stia parlando della valutazione, ma di qualcosa
> di peggio. (Un compito da sei non puᅵ essere valutato come cinque, ma un
> compito da cinque sᅵ.)
Non ho capito.
>> Vuoi dire che i docenti hanno un potere discrezionale di
>> decidere cosa e' cinque e cosa e' sei?
>>
> Infatti: anche in casi di ricorso il giudizio di merito e'
> insindacabile.
E' per questo che i ragazzi si spostano da una sezione all'altra, da una
scuola all'altra.
Il merito e' insindacabile perche' la valutazione e' fatto ad minchiam.
Ciao ciao.
>Il 06/01/2010 23.27, Lisa ha scritto:
>
>>>> Quindi, chi glielo fa fare, ai politici e agli amministratori?
>>>
>>> Il senso del dovere e la necessita' di affrontare la situazione reale
>>> della scuola e della societa' di oggi.
>>
>>
>> E tu ritieni che siamo amministrati da personaggi con senso del dovere
>> e consapevolezza delle necessit� sociali, e che normalmente negli atti
>> di governo siano tali istanze a prevalere?
>>
>> Ma buongiorno!
>
>Conosco un senatore del PdL che e' senz'altro una persona per bene.
>Certo, ha del pelo sullo stomaco perche' ha accettato i compromessi
>necessari per arrivare dove e' arrivato, pero' conserva una certa
>autonomia di manovra ed e' consapevole della situazione.
>
>Cosi' accade in molti ambiti.
>
>Che poi al vertice ci sia un buffone (molto scaltro, peraltro), questo
>e' pacifico.
Non parlavo affatto individualmente del bufone attuale, parlavo della
classe politica in generale e delle priorit� che essa ha. Non penso
affatto che un governo di centrosinistra lo farebbe, se � per questo.
Penso che NESSUN governo lo farebbe, perch� attualmente non rientra
negli interessi diretti di nessun soggetto di poetre.
Lisa
> Non parlavo affatto individualmente del bufone attuale, parlavo della
> classe politica in generale e delle prioritᅵ che essa ha. Non penso
> affatto che un governo di centrosinistra lo farebbe, se ᅵ per questo.
> Penso che NESSUN governo lo farebbe, perchᅵ attualmente non rientra
> negli interessi diretti di nessun soggetto di poetre.
Ah, capisco.
Capisco, ma penso anche che occorra ragionare e comportarsi in altro
modo. Ivi incluso un po' di credito verso il prossimo.
> Il 06/01/2010 23.06, Earendil ha scritto:
>
>> Santa ingenuit�. Temo non stia parlando della valutazione, ma di
>> qualcosa di peggio. (Un compito da sei non pu� essere valutato come
>> cinque, ma un compito da cinque s�.)
>
> Non ho capito.
Se dai ad uno studente zoppicante un compito che *sai* non sar� in grado
di svolgere, gli hai gi� dato un cinque a priori...
Earendil
>>> Santa ingenuitᅵ. Temo non stia parlando della valutazione, ma di
>>> qualcosa di peggio. (Un compito da sei non puᅵ essere valutato come
>>> cinque, ma un compito da cinque sᅵ.)
>>
>> Non ho capito.
>
> Se dai ad uno studente zoppicante un compito che *sai* non sarᅵ in grado
> di svolgere, gli hai giᅵ dato un cinque a priori...
Continuo a non capire.
> Secondo questa logica dovremmo mettere un carabiniere ad ogni
> semaforo, perche' altrimenti qualcuno passa col rosso.
Purtroppo qualcuno la pensa cos�: "non rallento perch� c'� il limite di
velocit�, ma perch� so che dietro la curva c'� il velox..."
(non � un esempio a caso: fatti un giro su it.discussioni.auto...)
Per costoro, ovviamente, esistono due tipi di pirla: quelli che rispettano
i limiti e quelli che si fanno beccare.
Altrettanto ovviamente un meccanismo analogo viene di conseguenza applicato
dall'Istituzione quando cerca di far cassa a colpi di velox e divieti di
sosta...
un bel quadretto, nevvero?
> Invero esiste un carabiniere per tutti e per ciascuno. Si chiama etica
> (professionale, personale, civica, quello che vuoi) e impedisce a
> ciascuno di fare schifezze e impone a tutti di denunciarle quando vi
> si imbatte.
per qualcuno (vedi esempio di cui sopra) l'etica � qualcosa di elastico e
la tabella delle sanzioni, un semplice listino prezzi. :-(((((
Earendil
> Continuo a non capire.
"come si chiamano gli abitanti della Cina?
"questa la so: cinesi"
"Noooo! Voglio i nomi...."
Earendil
>> Invero esiste un carabiniere per tutti e per ciascuno. Si chiama etica
>> (professionale, personale, civica, quello che vuoi) e impedisce a
>> ciascuno di fare schifezze e impone a tutti di denunciarle quando vi
>> si imbatte.
>
> per qualcuno (vedi esempio di cui sopra) l'etica ᅵ qualcosa di elastico e
> la tabella delle sanzioni, un semplice listino prezzi. :-(((((
Tristi figuri. Non ti curar di loro, ma guarda e passa.
Calcutta non c'entra.
Tu sostieni che l'intramoenia farebbe *nascere* un sistema di scambio di
studenti che, in realtᅵ, non ha bisogno dell'intramoenia per sussistere.
Chi adotterebbe tale metodo con l'intramoenia (che sarebbe "allo
scoperto"), lo adotta giᅵ oggi, a nero, e senza controllo alcuno ("di
nascosto") e, stai sicuro, continuerᅵ ad adottarlo "in nero", anche se
vi fosse l'intramoenia (perchᅵ rischiare di farsi scoprire?)
Quindi: "intramoenia" e "scambio di studenti" sono fenomeni distinti e
separati; lo scambio, per poter continuare a funzionare con
tranquillitᅵ, ᅵ meglio che continui "di nascosto".
Voleva essere un chiarimento?
Io credevo di iniziare a capire... prima... :-(
> Voleva essere un chiarimento?
> Io credevo di iniziare a capire... prima... :-(
Meglio cos�.
Era un esempio scherzoso e paradossale su come potrebbe essere un compito
da cinque assicurato ...
Se qualcuno dovesse pensare che gli insegnanti usano questi trucchetti
sarebbero dolori.
Per�, nella stessa maniera in cui sei in grado (� il tuo lavoro) di
individuare le lacune dello studente per aiutarlo a migliorarsi, potresti
potenzialmente fare il contrario.
E' questo il punto molto delicato della questione.
Earendil
>>>>>> "Se non segui il mio corso libero a pagamento sarai bocciano nel corso ufficiale"?
>>>>> Che OO! Basta evitare, come gi� si fa (in teoria) che un docente possa
>>>>> dare ripetizioni private (e quindi anche lezioni intramoenia, che sono
>>>>> private anch'esse) ai propri allievi!
>>>> "io do' lezioni ai tuoi, tu dai lezioni ai miei".
>>> Vuoi dire che oggi, al nero e di nascosto, non si fa cos�? Vuoi dire che
>>> il sistema peggiorerebbe? Ma v�, v�...
>> Oh, calcutta!
>
>Calcutta non c'entra.
E' una esclamazione di stupore per aver letto che oggi si fanno ancora
queste cose.
>Che poi al vertice ci sia un buffone (molto scaltro, peraltro), questo
>e' pacifico.
>
Falso: un buffone e' un dipendente che fa ridere satireggianto i
nemici del suo padrone. Chi sta al vertice dunque non puo' essere un
buffone.
> >> Vuoi dire che i docenti hanno un potere discrezionale di
> >> decidere cosa e' cinque e cosa e' sei?
> >>
> > Infatti: anche in casi di ricorso il giudizio di merito e'
> > insindacabile.
>
>E' per questo che i ragazzi si spostano da una sezione all'altra, da una
>scuola all'altra.
>
>Il merito e' insindacabile perche' la valutazione e' fatto ad minchiam.
>
Sono le presunzioni di legge: qualcuno deve avere l'ultima parola,
come nei processi.
Ricorderei che (tempo fa, quandole cose erano piu\ serie) era stata
fatta una ricerca sulla valutazione facendo correggere gli stessi
compiti a professori della materia. SI sono trovate molte importanti
divergenze specia (attenzione!) per Italiano e Matematica.
Il bello e' che cambiando materia cambiano i problemi: Pareva che per
Italiano valutassere ad occhio e croce, magari badando soltanto alle
cose piu' evidenti. Invece a matematica usavano griglie diverse.
Scomposto in parti l'elaborato da valutare per esempio alcuni davano
lo stesso punteggio massimo ad ogni parte, altri (variamente) davano
per esempio piu' punti alle parti piu' difficili. Il bello e' che
tutti pensavano di aver dato "valutazioni oggettive".
>>> Oh, calcutta!
>> Calcutta non c'entra.
>
> E' una esclamazione di stupore per aver letto che oggi si fanno ancora
> queste cose.
Sembra derivi da "Oh, quel cul que t'as" (che culo che hai)
--
Pâs gàr ho aitôn lambánei, kaì ho zetôn heurískei, kaì tô kroúonti
anoigésetai
(Euaggélion katà Loûkan 11,10)
>Separiamo le carriere: quella "docente" da quella "valutante"! :-)
Saggio, ma urta situazioni di comodo e di corruzione. In Italia non
passara' mai.