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Lezione partecipata...

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MF

unread,
Apr 30, 2009, 12:23:40 PM4/30/09
to
A mio parere, è un tipo di strategia didattica costruttiva,
coinvolgente, interessante...ma, ahimè, spesso dispersiva.
Che ne pensate?

antoniovigilante

unread,
Apr 30, 2009, 12:52:05 PM4/30/09
to

"MF" <marta....@alice.it> ha scritto

> A mio parere, � un tipo di strategia didattica costruttiva,
> coinvolgente, interessante...ma, ahim�, spesso dispersiva.
> Che ne pensate?

"Signora, suo figlio non partecipa alle lezioni..."
Ci sono alternative?

a.


stedi

unread,
Apr 30, 2009, 12:58:02 PM4/30/09
to

"MF" <marta....@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:96467a21-119a-4689...@k19g2000prh.googlegroups.com...
>A mio parere, � un tipo di strategia didattica costruttiva,
>coinvolgente, interessante...ma, ahim�, spesso dispersiva.
>Che ne pensate?

in che consiste?


Govny

unread,
Apr 30, 2009, 1:45:43 PM4/30/09
to
A mio parere, � un tipo di strategia didattica costruttiva,
coinvolgente, interessante...ma, ahim�, spesso dispersiva.
Che ne pensate?

che non so cosa sia


pintbelk

unread,
Apr 30, 2009, 3:39:15 PM4/30/09
to
MF ha scritto:

> A mio parere, � un tipo di strategia didattica costruttiva,
> coinvolgente, interessante...ma, ahim�, spesso dispersiva.
> Che ne pensate?

ahah! guarda amico, la lezione veramente "partecipata" passa e passer�
solo e soltanto attraverso una certa congrua dose di istrionismo ESCLUSIVO
(non senza un sentorino di nevrosi) del Professore...n'est-ce pas? Bien
sur...ahah!!
beh...ciao...eh


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


MF

unread,
Apr 30, 2009, 3:58:29 PM4/30/09
to
On 30 Apr, 18:58, "stedi" <sognocin...@libero.it> wrote:
> "MF" <marta.fuc...@alice.it> ha scritto nel messaggionews:96467a21-119a-4689...@k19g2000prh.googlegroups.com...
>
> >A mio parere, è un tipo di strategia didattica costruttiva,
> >coinvolgente, interessante...ma, ahimè, spesso dispersiva.

> >Che ne pensate?
>
> in che consiste?

Un monologo, nel tentativo di promulgare i propri saperi da parte
dell'insegnante, potrebbe annoiare gli alunni.
Una lezione partecipata, invece, ha lo scopo di coinvolgere gli
alunni...di renderli, per l'appunto, partecipi.
Il problema consiste nella difficoltà di gestirli...riuscire a farli
parlare, uno alla volta, e di imporre l'attenzione da parte del resto
della classe, e dunque, di farli intervenire a turno. E' faticosissimo
controllare tutti e fare in modo che tutto venga gestito con un certo
ordine. Infatti, capita spesso che, qualcuno di loro intervenga con
stupidi battute che comportano una grande distrazione con la
conseguente perdita del filo del discorso.

brokolo

unread,
Apr 30, 2009, 4:09:33 PM4/30/09
to

scusa, ma se un insegnante entra in classe e deve spiegare ai ragazzi un
argomento che essi non conoscono, mi spieghi come possano partecipare?
--
Non me paenitet vixisse, quoniam ita vixi ut non frustra me natum esse
existimem


"MF" <marta....@alice.it> ha scritto nel messaggio

news:d861d36f-359d-42c4...@u9g2000pre.googlegroups.com...


On 30 Apr, 18:58, "stedi" <sognocin...@libero.it> wrote:
> "MF" <marta.fuc...@alice.it> ha scritto nel
> messaggionews:96467a21-119a-4689...@k19g2000prh.googlegroups.com...
>

> >A mio parere, � un tipo di strategia didattica costruttiva,
> >coinvolgente, interessante...ma, ahim�, spesso dispersiva.


> >Che ne pensate?
>
> in che consiste?

Un monologo, nel tentativo di promulgare i propri saperi da parte
dell'insegnante, potrebbe annoiare gli alunni.
Una lezione partecipata, invece, ha lo scopo di coinvolgere gli
alunni...di renderli, per l'appunto, partecipi.

Il problema consiste nella difficolt� di gestirli...riuscire a farli

MF

unread,
Apr 30, 2009, 4:36:15 PM4/30/09
to
On 30 Apr, 22:09, "brokolo" <nonomail@l> wrote:
> scusa, ma se un insegnante entra in classe e deve spiegare ai ragazzi un
> argomento che essi non conoscono, mi spieghi come possano partecipare?

In base alle esperienze degli studenti, partendo da input forniti
dallo stesso insegnante riguardanti l'argomento in questione è
possibile coinvolgerli direttamente e dunque, interessarli...le
domande nasceranno spontanee, mentre le risposte o le soluzioni ai
problemi, saranno fornite dallo stesso insegnante.

millkyblue

unread,
Apr 30, 2009, 4:48:14 PM4/30/09
to

> In base alle esperienze degli studenti, partendo da input forniti
> dallo stesso insegnante riguardanti l'argomento in questione �

> possibile coinvolgerli direttamente e dunque, interessarli...le
> domande nasceranno spontanee, mentre le risposte o le soluzioni ai
> problemi, saranno fornite dallo stesso insegnante.

funziona alla grande ma perdi molto tempo ed energie. Devi dare tutto te
stesso e diventare un grande istrione!
Alla fine ti sfibri e rischi l'esaurimento. Non puoi pretendere di
mantenere un ritmo simile per tutte le lezioni.

millkyblue

unread,
Apr 30, 2009, 4:50:33 PM4/30/09
to

> A mio parere, ᅵ un tipo di strategia didattica costruttiva,
> coinvolgente, interessante...ma, ahimᅵ, spesso dispersiva.
> Che ne pensate?
anche secondo me.

MF

unread,
Apr 30, 2009, 5:00:08 PM4/30/09
to
On 30 Apr, 22:48, millkyblue <milk...@NOSPAMmail.it> wrote:

> funziona alla grande ma perdi molto tempo ed energie. Devi dare tutto te
> stesso e diventare un grande istrione!
> Alla fine ti sfibri e rischi l'esaurimento. Non puoi pretendere di
> mantenere un ritmo simile per tutte le lezioni.

Mi stanco moltissimo è vero, ma non mi riesce di fare diversamente.


millkyblue

unread,
Apr 30, 2009, 5:24:59 PM4/30/09
to

> Mi stanco moltissimo � vero, ma non mi riesce di fare diversamente.
� quello che faccio anch'io. Solitamente per� mescolo frontale con
partecipata. Alla fine � come tenere un comizio politico per 5 ore di
fila!!! un delirio per nervi e cuore! e pensa che quando uno tiene una
conferenza dopo mezz'ora � gi� quasi senza fiato e tutto sudato!!! noi
lo facciamo per una media di 4-5 ore al giorno! e dopo c'� ancora
qualcuno che viene a rompere i coglioni con la storia delle 18 ore...

MF

unread,
Apr 30, 2009, 5:50:47 PM4/30/09
to
On 30 Apr, 23:24, millkyblue <milk...@NOSPAMmail.it> wrote:
> > Mi stanco moltissimo è vero, ma non mi riesce di fare diversamente.
>
> è quello che faccio anch'io. Solitamente però mescolo frontale con
> partecipata.

nel mio caso, più partecipata che frontale...impossibile tenere questi
ritmi per due ore di fila, per cui almeno 3 quarti d'ora li dedico
alle interrogazioni...anche queste partecipate...e siamo punto e a
capo: una fatica infinita!;-)

> Alla fine è come tenere un comizio politico per 5 ore di


> fila!!! un delirio per nervi e cuore! e pensa che quando uno tiene una

> conferenza dopo mezz'ora è già quasi senza fiato e tutto sudato!!! noi
> lo facciamo per una media di 4-5 ore al giorno! e dopo c'è ancora


> qualcuno che viene a rompere i coglioni con la storia delle 18 ore...

Chi sottovaluta il ns lavoro è senz'altro poco intelligente...non
merita nessuna spiegazione, né considerazione.

millkyblue

unread,
Apr 30, 2009, 6:51:16 PM4/30/09
to

> nel mio caso, pi� partecipata che frontale...impossibile tenere questi

> ritmi per due ore di fila, per cui almeno 3 quarti d'ora li dedico
> alle interrogazioni...anche queste partecipate...e siamo punto e a
> capo: una fatica infinita!;-)

s� anch'io faccio spesso una combinazione del genere.

> Chi sottovaluta il ns lavoro � senz'altro poco intelligente...non
> merita nessuna spiegazione, n� considerazione.
purtroppo � la maggior parte delle persone che la pensa cos�...genitori
compresi.
Tanti che non vengono a colloquio si giustificano dicendo: "ma io lavoro
mica come voi che avete solo 18 ore!" (un genitore direttore di banca).
E questi sono i nostri grandi dirigenti e manager d'azienda. Forse che
dipenda anche da questa loro incommensurabile "saggezza" tutta la crisi
di adesso? sono loro che dovrebbero vergognarsi di prendere tutti quei
soldi altro che noi (come vorrebbe farci credere brunetta-nano-coglione).

Lisa

unread,
May 1, 2009, 2:03:22 AM5/1/09
to
On Thu, 30 Apr 2009 22:09:33 +0200, "brokolo" <nonomail@l> wrote:

>
>scusa, ma se un insegnante entra in classe e deve spiegare ai ragazzi un
>argomento che essi non conoscono, mi spieghi come possano partecipare?
>--


Ma soprattutto: non sono GIA' cos�, praticamente TUTTE le lezioni?

Io non ci credo, che esista davvero qualcuno che si siede in cattedra
e fa un monologo di un'ora di seguito o anche solo di 20 minuti). Per
me � assolutamente normale interrompere l'esposizione di continuo,
invitando i ragazzi a commentare, a completare qualcosa, a esporre
che cosa hanno capito.

Manco lo sapevo che avesse un nome specifico, davo per scontato che
quasi tutte le lezioni fossero cos�...

Lisa

antoniovigilante

unread,
May 1, 2009, 2:26:09 AM5/1/09
to

"Lisa" <ari...@spammatialtrove.spl.at> ha scritto

> Manco lo sapevo che avesse un nome specifico, davo per scontato che
> quasi tutte le lezioni fossero cos�...

Anche io. Poi ho scoperto che ci sono colleghi freschi di SIS che fanno
lezione dettando gli appunti.
Ma, ripeto, se non si fa lezione "partecipata", come si pu� parlare poi
della partecipazione degli studenti? Partecipare � ascoltare e basta?

a.


FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 2:43:48 AM5/1/09
to
Lisa ha scritto:

> Ma soprattutto: non sono GIA' cos�, praticamente TUTTE le lezioni?
> Io non ci credo, che esista davvero qualcuno che si siede in cattedra
> e fa un monologo di un'ora di seguito

difficile sarebbe farli ascoltare in silenzio, se mai... :)

--
Egerth�sontai g�r pseud�christoi ka� pseudoprof�tai, ka� d�sousin seme�a
meg�la ka� t�rata h�ste plan�sai, ei dunat�n, ka� to�s eklekto�s:
ido� proe�reka hum�n. (Euagg�lion kat� Mattha�on 24,24-25)
surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna
et prodigia ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam
electi: ecce praedixi vobis

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 2:45:24 AM5/1/09
to
antoniovigilante ha scritto:

> Anche io. Poi ho scoperto che ci sono colleghi freschi di SIS che fanno
> lezione dettando gli appunti.

io non credo che gli insegnino questo alla SSIS :)

> Ma, ripeto, se non si fa lezione "partecipata", come si pu� parlare poi
> della partecipazione degli studenti? Partecipare � ascoltare e basta?

In certi casi ci si potrebbe accontentare che, nel frattempo, non
scassino sedie e banchi coi temperini o non chiedano continuamente di uscire

Lisa

unread,
May 1, 2009, 3:05:04 AM5/1/09
to
On Fri, 1 May 2009 08:26:09 +0200, "antoniovigilante"
<antoniov...@gmail.com> wrote:

>
>"Lisa" <ari...@spammatialtrove.spl.at> ha scritto
>
>> Manco lo sapevo che avesse un nome specifico, davo per scontato che
>> quasi tutte le lezioni fossero cos�...
>
>Anche io. Poi ho scoperto che ci sono colleghi freschi di SIS che fanno
>lezione dettando gli appunti.

S�, e come fanno materialmente a riuscirci, tenendo la classe in
silenzio? :)


FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 3:20:10 AM5/1/09
to
Lisa ha scritto:

> S�, e come fanno materialmente a riuscirci, tenendo la classe in
> silenzio? :)

Alla SSis non insegnano pi� a irrorare con gas nervino prima della
lezione...

millkyblue

unread,
May 1, 2009, 3:32:53 AM5/1/09
to

> Ma soprattutto: non sono GIA' cosᅵ, praticamente TUTTE le lezioni?

in teoria sᅵ se la classe ᅵ sufficientemente ricettiva.

> Io non ci credo, che esista davvero qualcuno che si siede in cattedra
> e fa un monologo di un'ora di seguito o anche solo di 20 minuti). Per

> me ᅵ assolutamente normale interrompere l'esposizione di continuo,


> invitando i ragazzi a commentare, a completare qualcosa, a esporre
> che cosa hanno capito.

Ma sai molti fanno lezioni universitarie anche alle superiori. Io ne ho
conosciuti diversi. Insegnanti comunque bravissimi che era un piacere
ascoltarli.

> Manco lo sapevo che avesse un nome specifico, davo per scontato che

> quasi tutte le lezioni fossero cosᅵ...
effettivamente ᅵ stato sempre cosᅵ anche per me.

millkyblue

unread,
May 1, 2009, 3:38:06 AM5/1/09
to

> Anche io. Poi ho scoperto che ci sono colleghi freschi di SIS che fanno
> lezione dettando gli appunti.
quello ᅵ un classico. Molti miei colleghi dettano gli appunti. Anche
quelli piᅵ anziani. Io non potrei proprio farlo. Agli studenti voglio
sempre dare l'impressione di essere la personificazione della "materia".
Devono crederlo per avere fiducia nell'insegnante. Ho molti colleghi che
se dimenticano il libro a casa vanno in panico. Io se entro con il libro
mi vergogno. Pensa che effetto fa davanti agli studenti inventarsi ad
esempio tutti gli esercizi. Io ogni tanto sento i commenti sottobanco:
"cazz* ma come fa? mica come quell'altro cazz* di insegnante che legge
solo il libro..."

> Ma, ripeto, se non si fa lezione "partecipata", come si puᅵ parlare poi
> della partecipazione degli studenti? Partecipare ᅵ ascoltare e basta?
bel quesito.

MF

unread,
May 1, 2009, 3:38:20 AM5/1/09
to
On 1 Mag, 00:51, millkyblue <milk...@NOSPAMmail.it> wrote:
> > nel mio caso, più partecipata che frontale...impossibile tenere questi

> > ritmi per due ore di fila, per cui almeno 3 quarti d'ora li dedico
> > alle interrogazioni...anche queste partecipate...e siamo punto e a
> > capo: una fatica infinita!;-)
>
> sì anch'io faccio spesso una combinazione del genere.

E ti stanchi ugualmente, giusto?

> > Chi sottovaluta il ns lavoro è senz'altro poco intelligente...non
> > merita nessuna spiegazione, né considerazione.

> purtroppo è la maggior parte delle persone che la pensa così...genitori


> compresi.
> Tanti che non vengono a colloquio si giustificano dicendo: "ma io lavoro
> mica come voi che avete solo 18 ore!" (un genitore direttore di banca).

I genitori che non vengono a colloquio, non hanno nessuna
considerazione della qualità della vita dei propri figli...presi dalla
corsa frenetica al denaro, per appagare i piaceri materiali e non
familiari, hanno anche dimenticato il significato della loro primaria
responsabilità nell'educazione dei loro figli...

> E questi sono i nostri grandi dirigenti e manager d'azienda. Forse che
> dipenda anche da questa loro incommensurabile "saggezza" tutta la crisi
> di adesso? sono loro che dovrebbero vergognarsi di prendere tutti quei
> soldi altro che noi (come vorrebbe farci credere brunetta-nano-coglione).

La nostra marcia in più consiste nel non aver a che fare, tutti i
giorni, con scartoffie, ma con simpatiche canaglie...;-)

millkyblue

unread,
May 1, 2009, 3:40:30 AM5/1/09
to

> io non credo che gli insegnino questo alla SSIS :)
s� ma ultimamente il livello di preparazione � sceso notevolmente.
I sissini freschi li trovi sempre in sala insegnanti a leggere il libro
di testo e a sottolinearlo come alle superiori. Ammirevole ma anche un
po' deludente. E lo fanno (me ne sono accorto pi� volte) perch� spesso
non conoscono nemmeno la loro materia.

millkyblue

unread,
May 1, 2009, 3:42:00 AM5/1/09
to

> Sᅵ, e come fanno materialmente a riuscirci, tenendo la classe in
> silenzio? :)
ma qualche volta il dettato ti mette nella condizione di stare per forza
in silenzio soprattutto se c'ᅵ la minaccia del ritiro del quaderno alla
fine dell'ora per controllarlo.

millkyblue

unread,
May 1, 2009, 3:44:15 AM5/1/09
to

> E ti stanchi ugualmente, giusto?

moltissimo.

> I genitori che non vengono a colloquio, non hanno nessuna

> considerazione della qualit� della vita dei propri figli...presi dalla


> corsa frenetica al denaro, per appagare i piaceri materiali e non
> familiari, hanno anche dimenticato il significato della loro primaria

> responsabilit� nell'educazione dei loro figli...

� vero. Sono i genitori stessi che spesso instillano certi comportamenti
negli studenti. Li sento anche da come parlano.


> La nostra marcia in pi� consiste nel non aver a che fare, tutti i


> giorni, con scartoffie, ma con simpatiche canaglie...;-)

beh certo solo che dopo un po' di anni ho paura che schiatter�!!!

brokolo

unread,
May 1, 2009, 4:22:16 AM5/1/09
to

credici, perch� io faccio cos�; ovviamente se mi fanno domande rispondo alle
domande, ma non vedo come possano i ragazzi partecipare se io spiego seneca,
cicerone, ovidio, petronio, di cui essi non sanno nulla

--
Non me paenitet vixisse, quoniam ita vixi ut non frustra me natum esse
existimem

"Lisa" <ari...@spammatialtrove.spl.at> ha scritto nel messaggio
news:49fa8f14...@news6.edisontel.com...

brokolo

unread,
May 1, 2009, 4:23:41 AM5/1/09
to

io invece ho scoperto che ci sono colleghi di ruolo da 30 anni che nemmeno
fanno lezione, guarda un p�

--
Non me paenitet vixisse, quoniam ita vixi ut non frustra me natum esse
existimem

"antoniovigilante" <antoniov...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:49fa95fb$0$6822$5fc...@news.tiscali.it...

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 4:24:15 AM5/1/09
to
brokolo ha scritto:

> alle domande, ma non vedo come possano i ragazzi partecipare se io
> spiego seneca, cicerone, ovidio, petronio, di cui essi non sanno nulla

E' naturale che non facciano interventi a liovello accademico; le
domande che fanno ti d�nno comunque lo spunto per toccare aspetti
diversi. Se non ti fai sopraffare, � un buon sistema.

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 4:25:11 AM5/1/09
to
brokolo ha scritto:

>
> io invece ho scoperto che ci sono colleghi di ruolo da 30 anni che
> nemmeno fanno lezione, guarda un p�

e di solito sono quelli che si lamentano della fannulloneria altrui

brokolo

unread,
May 1, 2009, 4:37:30 AM5/1/09
to
a b� allora anche le mie sono "partecipate".

--
Non me paenitet vixisse, quoniam ita vixi ut non frustra me natum esse
existimem

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:gtebjl$ors$1...@tdi.cu.mi.it...

Lisa

unread,
May 1, 2009, 4:44:31 AM5/1/09
to
On Fri, 01 May 2009 09:42:00 +0200, millkyblue <mil...@NOSPAMmail.it>
wrote:

>
>> S�, e come fanno materialmente a riuscirci, tenendo la classe in


>> silenzio? :)
>ma qualche volta il dettato ti mette nella condizione di stare per forza

>in silenzio soprattutto se c'� la minaccia del ritiro del quaderno alla

>fine dell'ora per controllarlo.

Stai parlando di elementari, immagino. :)

antoniovigilante

unread,
May 1, 2009, 4:48:55 AM5/1/09
to

"millkyblue" <mil...@NOSPAMmail.it> ha scritto

> I sissini freschi li trovi sempre in sala insegnanti a leggere il libro di
> testo e a sottolinearlo come alle superiori.

Io ho dieci anni di insegnamento e lo faccio ancora.

a.


antoniovigilante

unread,
May 1, 2009, 4:51:27 AM5/1/09
to

"Lisa" <ari...@spammatialtrove.spl.at> ha scritto

> S�, e come fanno materialmente a riuscirci, tenendo la classe in
> silenzio? :)

Il silenzio � assoluto, quando fai il dettato. Ho scrivono o parlano.
Non ho mai compreso l'ossessione per il silenzio. Le mie classi sono sempre
state piuttosto rumorose.

a.


lefthand

unread,
May 1, 2009, 4:57:27 AM5/1/09
to
Il Thu, 30 Apr 2009 13:36:15 -0700, MF ha scritto:

> In base alle esperienze degli studenti, partendo da input forniti dallo
> stesso insegnante riguardanti l'argomento in questione è possibile
> coinvolgerli direttamente e dunque, interessarli...

Ssssse...

> le domande nasceranno spontanee,

Ggggggià....come nei telefilm americani.

> mentre le risposte o le soluzioni ai problemi, saranno
> fornite dallo stesso insegnante.

...onnisciente.

Murasaki

unread,
May 1, 2009, 5:37:38 AM5/1/09
to
In article <49fa8f14...@news6.edisontel.com>,
ari...@spammatialtrove.spl.at (Lisa) wrote:

> Ma soprattutto: non sono GIA' cos�, praticamente TUTTE le lezioni?

Beh, quelle universitarie no ^__^
Altrimenti, superiori comprese, una certa partecipazione della classe �
prevista, e non da oggi ma da sempre.
Alle medie � praticamente impossibile lavorare in modo diverso.
Mi pare si chiami anche "lezione interattiva".

--
Murasaki

MF

unread,
May 1, 2009, 5:38:08 AM5/1/09
to
On 1 Mag, 10:57, lefthand <nontelod...@qui.da.me> wrote:
> Il Thu, 30 Apr 2009 13:36:15 -0700, MF ha scritto:
>
> > In base alle esperienze degli studenti, partendo da input forniti dallo
> > stesso insegnante riguardanti l'argomento in questione è possibile
> > coinvolgerli direttamente e dunque, interessarli...
>
> Ssssse...

ebbene, sì!


>
> > le domande nasceranno spontanee,
>
> Ggggggià....come nei telefilm americani.

ma, certamente!...con studenti che, con modi gentili e garbati, fanno
domande in dialetto siculo stretto, che spesso neanch'io capisco!

> > mentre le risposte o le soluzioni ai problemi, saranno
> > fornite dallo stesso insegnante.
>
> ...onnisciente.

Più che altro...incosciente!;-)

Murasaki

unread,
May 1, 2009, 5:41:48 AM5/1/09
to
In article <gte8su$93s$1...@nnrp.linuxfan.it>,
millkyblue <mil...@NOSPAMmail.it> wrote:

> > Anche io. Poi ho scoperto che ci sono colleghi freschi di SIS che fanno
> > lezione dettando gli appunti.

> quello � un classico. Molti miei colleghi dettano gli appunti. Anche
> quelli pi� anziani. Io non potrei proprio farlo. Agli studenti voglio

> sempre dare l'impressione di essere la personificazione della "materia".
> Devono crederlo per avere fiducia nell'insegnante. Ho molti colleghi che
> se dimenticano il libro a casa vanno in panico. Io se entro con il libro
> mi vergogno. Pensa che effetto fa davanti agli studenti inventarsi ad
> esempio tutti gli esercizi. Io ogni tanto sento i commenti sottobanco:
> "cazz* ma come fa? mica come quell'altro cazz* di insegnante che legge
> solo il libro..."

Se gli hai fatto comprare un libro per� � buona educazione seguirlo e
permettergli di orizzontarsi studiando con quello, IMO.

--
Murasaki

Murasaki

unread,
May 1, 2009, 5:53:52 AM5/1/09
to
In article
<5469819f-93cd-4442...@r31g2000prh.googlegroups.com>,
MF <marta....@alice.it> wrote:

> > s� anch'io faccio spesso una combinazione del genere.


>
> E ti stanchi ugualmente, giusto?

In realt� � molto stancante quando la classe *non* partecipa. Altrimenti
diventa una soecie di scambio di energie.
Certo, a fine mattinata torni volentieri a casa ^__^

> I genitori che non vengono a colloquio, non hanno nessuna

> considerazione della qualit� della vita dei propri figli...

Direi che non ne hanno per noi, pi� che per la qualit� della vita dei
figli.
Quanto alla corsa frenetica verso il denaro, spesso � solo una corsa
verso la sopravvivenza. I grandi dirigenti e i manager d'azienda sono
una minoranza nella categoria (anche se molti dei genitori, per loro
fortuna, guadagnano un po' piu' di noi)

--
Murasaki

stedi

unread,
May 1, 2009, 6:29:47 AM5/1/09
to

"MF" <marta....@alice.it> ha scritto nel messaggio

>Infatti, capita spesso che, qualcuno di loro intervenga con
>stupidi battute che comportano una grande distrazione con la
>conseguente perdita del filo del discorso.

e la battura stupida non � un dindice di partecipazione?
In che senso perdere il filo del discorso? Se � partecipata non dovrebbe
seguire il filo classico da A a Z, ma dovrebbe costruire un dicorso a
partire dagli interventi degli alunni e l'esito finale � una sorta di mappa,
di ipertesto che pu� seguire pi� direzioni, pi� circolare. Non � che la
difficolt� di gestione deriva dal mescolare i due modelli e le aspettative
dell'uno (lezione monologo) vengano imporopriamente estese anche all'altro?


FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 6:38:36 AM5/1/09
to
antoniovigilante ha scritto:

Io ne ho quindici e il libro di testo (quasi mai scelto da me)lo uso
giusto per avere un'idea di che cosa studiano gli alunni: preferisco i
libri della MIA biblioteca (che occasionalmente ho anche prestato a
qualche ragazzino pi� smart)

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 6:42:36 AM5/1/09
to
antoniovigilante ha scritto:

> Il silenzio � assoluto, quando fai il dettato.

Dettato? Ma alle superiori si fa il dettato?

Ho scrivono o parlano.

Ho giochano chon il th� lefonino e fanno bip bip

> Non ho mai compreso l'ossessione per il silenzio. Le mie classi sono sempre
> state piuttosto rumorose.

Ah, be', non sei certo l'eccezione :)
Anche a me piace il rumore, ci sono cresciuto dentro (pensa che ho
scritto buona parte della tesi di laurea in un'aula autogestita) ma se
il rapporto segnale/disturbo scende oltre un minimo, la comunicazione �
compromessa

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 6:46:09 AM5/1/09
to

>> le domande nasceranno spontanee,
:)
La teoria della generazione spontanea � stata smentita gi� dagli
esperimenti di Redi nel 1667 e definitivamente distrutta da Pasteur nel
1864. Ne consegue che le idee non nascono spontaneamente. Le idee si
generano solo da altre idee, e cos� le domande.

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 6:47:40 AM5/1/09
to
MF ha scritto:

> domande in dialetto siculo stretto, che spesso neanch'io capisco!

io ho dovuto studiare il calabrese estremo... e dire che gi� conoscevo
catanzarese e cosentino standard
http://www.catanzaro2012.org/

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 6:48:58 AM5/1/09
to
Murasaki ha scritto:

> Se gli hai fatto comprare un libro per� � buona educazione seguirlo e
> permettergli di orizzontarsi studiando con quello

Tanto con la nuova legge il libro sar� sostituito dall'ebook

MF

unread,
May 1, 2009, 7:01:20 AM5/1/09
to
On 1 Mag, 12:46, FatherMcKenzie <james.leopa...@MENOinfinito.it>
wrote:

> >> le domande nasceranno spontanee,
>
> :)
> La teoria della generazione spontanea è stata smentita già dagli

> esperimenti di Redi nel 1667 e definitivamente distrutta da Pasteur nel
> 1864. Ne consegue che le idee non nascono spontaneamente. Le idee si
> generano solo da altre idee, e così le domande.

La faccenda è un po' più complessa...
E mi riferisco alla teoria del "fissismo"?
Validissima per la maggior dei miei alunni che, a ogni mia domanda, mi
"fissano" senza proferir parola!
Altro che "spontaneità"!;-)

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 7:04:48 AM5/1/09
to
MF ha scritto:
> La faccenda � un po' pi� complessa...

> E mi riferisco alla teoria del "fissismo"?
> Validissima per la maggior dei miei alunni che, a ogni mia domanda, mi
> "fissano" senza proferir parola!

Picch� fissi sunnu! (per i steetentrionali: perch� sono fessi)

> Altro che "spontaneit�"!;-)

Spontaneamente non farebbero una mazza vita natural durante

Murasaki

unread,
May 1, 2009, 7:15:45 AM5/1/09
to
In article <vaAKl.309455$FR.6...@twister1.libero.it>,
"stedi" <sogno...@libero.it> wrote:

> e la battura stupida non � un indice di partecipazione?


> In che senso perdere il filo del discorso? Se � partecipata non dovrebbe
> seguire il filo classico da A a Z, ma dovrebbe costruire un dicorso a
> partire dagli interventi degli alunni e l'esito finale � una sorta di mappa,
> di ipertesto che pu� seguire pi� direzioni, pi� circolare. Non � che la
> difficolt� di gestione deriva dal mescolare i due modelli e le aspettative
> dell'uno (lezione monologo) vengano imporopriamente estese anche all'altro?

La risposta IMO e' "Si'" a tutte le domande. Fermo restando che le
battute stupide sono senz'altro un'opportunita' che l'insegnante puo'
cogliere con grande profitto della lezione.....
...ma anche una gran rottura di scatole ^__^

--
Murasaki

ab...@freemail.it

unread,
May 1, 2009, 4:05:44 AM5/1/09
to
On Fri, 1 May 2009 10:51:27 +0200, "antoniovigilante"
<antoniov...@gmail.com> wrote:

>
>"Lisa" <ari...@spammatialtrove.spl.at> ha scritto
>
>> S�, e come fanno materialmente a riuscirci, tenendo la classe in
>> silenzio? :)
>

>Non ho mai compreso l'ossessione per il silenzio.

in certi casi non e` "ossessione" nemmeno lontanamente
ma puro desiderio di igiene mentale - mai sentito parlare
di inquinamento da decibel?

ab...@freemail.it

unread,
May 1, 2009, 4:07:26 AM5/1/09
to
On Fri, 01 May 2009 12:42:36 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>antoniovigilante ha scritto:
>> Il silenzio � assoluto, quando fai il dettato.
>
>Dettato? Ma alle superiori si fa il dettato?

in certe occasioni e` utile, a loro piace, stanno in silenzio,
e i tuoi timpani si riposano... :-)

antoniovigilante

unread,
May 1, 2009, 8:49:34 AM5/1/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto

> Io ne ho quindici e il libro di testo (quasi mai scelto da me)lo uso
> giusto per avere un'idea di che cosa studiano gli alunni: preferisco i
> libri della MIA biblioteca (che occasionalmente ho anche prestato a
> qualche ragazzino pi� smart)

Appunto: e far farti un'idea devi leggerlo e sottolinearlo. Anche perch� lo
studente � stato abituato da anni e anni di scuola a considerare il libro di
testo come riferimento irrinunciabile, e tu puoi fare le lezioni pi� belle,
assolutamente svincolate dal libro di testo: alle interrogazioni verranno a
ripeterti comunque quello che c'� sul manuale. Tanto vale confrontarti col
manuale.

a.


ab...@freemail.it

unread,
May 1, 2009, 5:23:16 AM5/1/09
to
On Fri, 01 May 2009 12:48:58 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>Murasaki ha scritto:
>
>> Se gli hai fatto comprare un libro per� � buona educazione seguirlo e
>> permettergli di orizzontarsi studiando con quello
>
>Tanto con la nuova legge il libro sar� sostituito dall'ebook

Ancora nel prossimo a.sc. (2009-2010) i competenti organi
i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet
li individuano "preferibilmente"
(v. legge133/08 di conversione del DL 112/08, Art.15, comma 1).
Solo dall'a.sc. 2011-2012 il CdD adotta "esclusivamente" libri
utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista.
Sono fatte salve" ecc.
(v. ibid., comma 2).
(Infatti, nella legge 169/08 di conversdione del DL 137/08,
all'Art.5 si legge: "1. Fermo restando" (quanto sopra) ).

Viene in tal modo dato alle case editrici il tempo di produrre
i libri di testo nelle versioni a stampa, on line scaricabile da
internet, e mista.

antoniovigilante

unread,
May 1, 2009, 9:09:54 AM5/1/09
to

"Murasaki" <murachan...@gmail.com> ha scritto

> Beh, quelle universitarie no ^__^

All'universit� dipende dal docente, anche se in genere in effetti prevale la
lezione-conferenza (anche per limiti oggettivi legati al setting, oltre che
per la scarsa preparazione generale dei docenti in fatto di didattica).

a.


FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 11:28:26 AM5/1/09
to
antoniovigilante ha scritto:

> Appunto: e far farti un'idea devi leggerlo e sottolinearlo.

Boh, sar� un tuo bisogno, questo.
A me basta darci un'occhiata. I testi scolastici, adesso, contengono
cos� poche righe e tante figure.

Anche perch� lo
> studente � stato abituato da anni e anni di scuola a considerare il libro di
> testo come riferimento irrinunciabile,

Educare significa anche togliergli dalla testa certe assurdit�. A
scuola, prima di tutto, si viene ad ascoltare le lezioni dalla viva voce
del professore. Altrimenti, tutti a casa a studiare dai libri e il
ministero risparmia un bel po' in stipendi: credi che Tremonti non ci
avrebbe pensato? In seconda battuta, studiare dal libro (ma meglio
sarebbe usare diversi strumenti, libri, enciclopedie, computer) � un
complemento importantissimo. Ma pu� essere sostituito da appunti presi
per bene a lezione (io li ho sempre usati e ho sempre avuto voti alti).
Imho sarebbe meglio ancora stimolarli a lavorare in due, tre, enne
ricercando su varie fonti, dividendosi i compiti e confrontandosi.

e tu puoi fare le lezioni pi� belle,
> assolutamente svincolate dal libro di testo: alle interrogazioni verranno a
> ripeterti comunque quello che c'� sul manuale.

Se la mettiamo cos�, non ripetono nemmeno quel poco che avrebbero dovuto
leggervi. Il tuo compito, comunque, � stimolarli a fare meglio.
In mia umile opinion.

antoniovigilante

unread,
May 1, 2009, 11:37:48 AM5/1/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto

> A me basta darci un'occhiata. I testi scolastici, adesso, contengono cos�
> poche righe e tante figure.

Io preferisco leggerli attentamente, proprio perch� so che gli studenti li
considerano come la Bibbia.

> Educare significa anche togliergli dalla testa certe assurdit�.

Ma bisognerebbe farlo tutti. Fino a quando i tuoi colleghi continuano a far
lezione seguendo passo passo il manuale, � difficile.

> A scuola, prima di tutto, si viene ad ascoltare le lezioni dalla viva voce
> del professore.

Io ho un'idea diversa della scuola, ma non sottolizziamo.

>Ma pu� essere sostituito da appunti presi per bene a lezione (io li ho
>sempre usati e ho sempre avuto voti alti).

Appunto: presi "bene". I miei alunni mentre facevo lezione - proprio perch�
andavo molto oltre il manuale - scrivevano pagine e pagine: ma erano spesso
pagine zeppe di assurdit�. In particolare, la necessit� di sintetizzare
faceva saltare nessi logici indispensabili, con risultati che facevano
piangere o ridere a seconda delle circostanze.

> Imho sarebbe meglio ancora stimolarli a lavorare in due, tre, enne
> ricercando su varie fonti, dividendosi i compiti e confrontandosi.

Io in genere portavo il manuale e le opere dell'autore di cui dovevo
parlare. Trattavo l'autore tenendo conto di quello che diceva il libro -
spiegando anche il mio essere d'accordo o in disaccordo -, ma soprattutto
leggendo e analizzando con loro le opere - che erano poi invitati a
procurarsi in biblioteca.

a.


FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 12:10:46 PM5/1/09
to
antoniovigilante ha scritto:

> Io ho un'idea diversa della scuola, ma non sottolizziamo.

Non sottolizzo :), ma parlavo della parte che riguarda le lezioni. Poi,
ovvio, a scuola si pu� fare tante altre cose...

> I miei alunni mentre facevo lezione - proprio perch�
> andavo molto oltre il manuale - scrivevano pagine e pagine: ma erano spesso
> pagine zeppe di assurdit�. In particolare, la necessit� di sintetizzare
> faceva saltare nessi logici indispensabili

Bene, e anche a questo dovr� servire l'insegnante, o no? Basta non
considerare l'interrogazione come un "doom's day", e farne invece
un'occasione- frequente, se possibile- in cui si *verifica* che il
lavoro fatto in classe e a casa sia stato fatto bene, che i nessi logici
non siano saltati e che la capacit� di sintesi- che non significa, come
sai, "ridurre", ma syn-tithemi, cum-ponere, mettere insieme spunti di
fonte diversa- si sviluppi a poco a poco (poi c'� alunno e alunno).

> Io in genere portavo il manuale e le opere dell'autore di cui dovevo
> parlare. Trattavo l'autore tenendo conto di quello che diceva il libro -

Ecco, giusto. Tenendo conto, e ampliando. Logico che non tutti sanno
ampliare, ci sono colleghi che non riuscirebbero a dire una parola in
pi� perch� il loro orizzonte � il testo, *quello*.
Ma confido che tu non sia tra questi ultimi.

> spiegando anche il mio essere d'accordo o in disaccordo -, ma soprattutto
> leggendo e analizzando con loro le opere - che erano poi invitati a
> procurarsi in biblioteca.

Yep. Cos� negli anni '70 si faceva lezione, al mio liceo. E noi il
pomeriggio, ma anche le mattine "salando" appositamente, andavamo in
biblioteca- da noi ce n'� una- a fare ricerche che ci appassionavano.
Filosofia, fisica, storia, scienze. E ci riunivamo per cum-ponere e
confrontare, discutere, dialettizzare, il materiale che trovavamo.

MF

unread,
May 1, 2009, 1:29:00 PM5/1/09
to
On 1 Mag, 13:04, FatherMcKenzie <james.leopa...@MENOinfinito.it>
wrote:
> MF ha scritto:
>
> > La faccenda è un po' più complessa...

> > E mi riferisco alla teoria del "fissismo"?
> > Validissima per la maggior dei miei alunni che, a ogni mia domanda, mi
> > "fissano" senza proferir parola!
>
> Picchì fissi sunnu! (per i steetentrionali: perché sono fessi)

Padre, mi permetto di correggerla...
"Fissa" e non "fissi"...;-)
>
> > Altro che "spontaneità"!;-)


>
> Spontaneamente non farebbero una mazza vita natural durante

Ecco...sempre a parlar male dei ns poveri, innocenti studentelli!
Uff!!!

MF

unread,
May 1, 2009, 1:29:57 PM5/1/09
to
On 1 Mag, 12:47, FatherMcKenzie <james.leopa...@MENOinfinito.it>
wrote:

> MF ha scritto:
>
> > domande in dialetto siculo stretto, che spesso neanch'io capisco!
>
> io ho dovuto studiare il calabrese estremo... e dire che già conoscevo
> catanzarese e cosentino standardhttp://www.catanzaro2012.org/

Sempre di cultura si tratta, no?

MF

unread,
May 1, 2009, 1:33:01 PM5/1/09
to
On 1 Mag, 09:44, millkyblue <milk...@NOSPAMmail.it> wrote:
> > E ti stanchi ugualmente, giusto?
>
> moltissimo.

Una stanchezza infinita. Ma per fortuna siamo agli sgoccioli...il mare
mi attende!

> > I genitori che non vengono a colloquio, non hanno nessuna

> > considerazione della qualità della vita dei propri figli...presi dalla
> > corsa frenetica al denaro, per appagare i piaceri materiali e non
> > familiari, hanno anche dimenticato il significato della loro primaria
> > responsabilità nell'educazione dei loro figli...
>
> è vero. Sono i genitori stessi che spesso instillano certi comportamenti
> negli studenti. Li sento anche da come parlano.

Ma soprattutto, di "cosa" parlano, eh!
>
> > La nostra marcia in più consiste nel non aver a che fare, tutti i
> > giorni, con scartoffie, ma con simpatiche canaglie...;-)
>
> beh certo solo che dopo un po' di anni ho paura che schiatterò!!!

;-DDD

millkyblue

unread,
May 1, 2009, 1:43:35 PM5/1/09
to

> Io ne ho quindici e il libro di testo (quasi mai scelto da me)lo uso
> giusto per avere un'idea di che cosa studiano gli alunni: preferisco i
> libri della MIA biblioteca (che occasionalmente ho anche prestato a
> qualche ragazzino pi� smart)
concordo.

millkyblue

unread,
May 1, 2009, 1:45:52 PM5/1/09
to

> Se gli hai fatto comprare un libro perᅵ ᅵ buona educazione seguirlo e
> permettergli di orizzontarsi studiando con quello, IMO.
ma ad esempio il libro che mi ritrovo l'ha scelto un altro docente. Per
cui...

MF

unread,
May 1, 2009, 1:46:03 PM5/1/09
to
On 1 Mag, 11:53, Murasaki <murachan.muras...@gmail.com> wrote:

> In realtà è molto stancante quando la classe *non* partecipa. Altrimenti


> diventa una soecie di scambio di energie.

Diventa un vero supplizio...una totale perdita di tempo!:-(
Per non parlare dell'enorme fastidio che mi danno, alcuni di loro,
quando li vedo sbadigliare come fossero trichechi...

> Certo, a fine mattinata torni volentieri a casa ^__^

Quando suona la campanella, mi metterei a urlare di gioia per la
felicità!

> > I genitori che non vengono a colloquio, non hanno nessuna

> > considerazione della qualità della vita dei propri figli...

> Direi che non ne hanno per noi, più che per la qualità della vita dei
> figli.

E pretenderebbero pure che l'educazione gliela insegnassimo noi...
Ma che andassero pure a quel paese!

> Quanto alla corsa frenetica verso il denaro,  spesso è solo una corsa
> verso la sopravvivenza.

No, non credo!
Credi che sia normale che alcuni alunni abbiano cellularoni da 300
euro?

I grandi dirigenti e i manager d'azienda sono
> una minoranza nella categoria (anche se molti dei genitori, per loro
> fortuna, guadagnano un po' piu' di noi)

e non hanno il tempo per occuparsi della vita scolastica (e non solo)
dei figli...
Gran bella società, la nostra!


antoniovigilante

unread,
May 1, 2009, 3:39:00 PM5/1/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto

> Non sottolizzo :), ma parlavo della parte che riguarda le lezioni. Poi,
> ovvio, a scuola si pu� fare tante altre cose...

Bene, sottilizziamo. Sentire dalla viva voce dell'insegnante � certo meglio
che imparare passivamente dal libro. Ma ci sarebbe un livello ulteriore:
costruire il sapere insieme all'insegnante.

> Bene, e anche a questo dovr� servire l'insegnante, o no? Basta non
> considerare l'interrogazione come un "doom's day", e farne invece
> un'occasione- frequente, se possibile- in cui si *verifica* che il lavoro
> fatto in classe e a casa sia stato fatto bene, che i nessi logici non
> siano saltati e che la capacit� di sintesi- che non significa, come sai,
> "ridurre", ma syn-tithemi, cum-ponere, mettere insieme spunti di fonte
> diversa- si sviluppi a poco a poco (poi c'� alunno e alunno).

E verifichi. Una, due, tre, dieci volte. E constati che i nessi logici sono
saltati, la capacit� di sintesi non c'�, eccetera. Aggiungi che spesso
quando prendono appunti ti chiedono di parlare lentamente, costringendoti
quasi a fare il dettato. A questo punto meglio leggere il libro di testo e
analizzarlo. Meglio di tutto, ovviamente, sarebbe fare qualcosa di
radicalmente diverso.

> Yep. Cos� negli anni '70 si faceva lezione, al mio liceo. E noi il
> pomeriggio, ma anche le mattine "salando" appositamente, andavamo in
> biblioteca- da noi ce n'� una- a fare ricerche che ci appassionavano.

Le biblioteche scolastiche sono fondamentali. Ma hanno i mesi contati.

a.


pintbelk

unread,
May 1, 2009, 4:29:38 PM5/1/09
to
MF ha scritto:


> Un monologo, nel tentativo di promulgare i propri saperi da parte
> dell'insegnante, potrebbe annoiare gli alunni.

"promulgare"!?...........................................................
ahah!! ma cos'�? scrittura sperimentale?

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


ab...@freemail.it

unread,
May 1, 2009, 1:01:07 PM5/1/09
to
On Fri, 01 May 2009 18:10:46 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>antoniovigilante ha scritto:
>> Io ho un'idea diversa della scuola, ma non sottolizziamo.
>

>(...) si pu� fare tante altre cose...

recte: si possono fare tante altre cose...

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 4:44:23 PM5/1/09
to
antoniovigilante ha scritto:

> Bene, sottilizziamo. Sentire dalla viva voce dell'insegnante � certo meglio
> che imparare passivamente dal libro. Ma ci sarebbe un livello ulteriore:
> costruire il sapere insieme all'insegnante.

Vigi, con me sfondi una porta aperta; solo che, come ti dissi, i ragazzi
che vedo (nateriale umano non ti piace) � gi� tanto se si riesce a farli
studiare. Per costruire ci vuole un passo in pi�, soprattutto da parte
loro. Io i miei input li lancio sempre.

> E verifichi. Una, due, tre, dieci volte. E constati che i nessi logici sono
> saltati, la capacit� di sintesi non c'�, eccetera. Aggiungi che spesso
> quando prendono appunti ti chiedono di parlare lentamente, costringendoti
> quasi a fare il dettato.

No, il dettato no.
Per il resto questo � il livello. Ma aloora perch� parli di costruire
sapere insieme al professore?
Insomma, ci si barcamena con quello che si ha. Io cerco per� di forzarli
a migliorare. Spiegando butto sempre termini precisi, spiegazioni pi�
approfondite, se � il caso spiego e rispondo.
Di pi� finora on mi riesce.

> Le biblioteche scolastiche sono fondamentali. Ma hanno i mesi contati.

La nostra era (�) comunale, all'epoca era a poche centinaia di metri dal
liceo. Ora quel liceo ha cambiato sede.

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 4:44:47 PM5/1/09
to
pintbelk ha scritto:

> "promulgare"!?...........................................................
> ahah!! ma cos'�? scrittura sperimentale?

spari mentali.

FatherMcKenzie

unread,
May 1, 2009, 4:45:14 PM5/1/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

>> (...) si pu� fare tante altre cose...
>
> recte: si possono fare tante altre cose...

Constructio ad sensum, saputelle.

MF

unread,
May 1, 2009, 5:51:28 PM5/1/09
to
On 1 Mag, 14:49, "antoniovigilante" <antoniovigila...@gmail.com>
wrote:

> Appunto: e far farti un'idea devi leggerlo e sottolinearlo. Anche perché lo
> studente è stato abituato da anni e anni di scuola a considerare il libro di
> testo come riferimento irrinunciabile, e tu puoi fare le lezioni più belle,


> assolutamente svincolate dal libro di testo: alle interrogazioni verranno a

> ripeterti comunque quello che c'è sul manuale. Tanto vale confrontarti col
> manuale.

Quoto e aggiungo:
è proprio vero che gli studenti sono abituati a considerare il libro
di testo come il loro unico mezzo di riferimento...mi sono accorta,
infatti, che in mancanza di quest'ultimo durante le spiegazioni, il
loro livello di attenzione cala dopo solo 10 minuti...Invece, il fatto
di analizzare dettagliatamente ogni singola frase riportata sul libro
di testo, li mette nelle condizioni di avere un punto di riferimento
certo. Gli alunni: leggono, sottolineano, prendono appunti, osservano
le figure riportate sul libro di testo...I miei input alimentano la
loro curiosità; le loro domande, il confronto delle loro opinioni e,
infine, la ricerca delle soluzioni alle domande, completa l'intero
processo didattico...

ab...@freemail.it

unread,
May 1, 2009, 4:45:19 PM5/1/09
to
On Fri, 01 May 2009 22:45:14 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>ab...@freemail.it ha scritto:
>
>>> (...) si pu� fare tante altre cose...
>>
>> recte: si possono fare tante altre cose...
>
>Constructio ad sensum, saputelle.


ma quale sensum e sensum, e` un errore di italiano
macroscopico - se sapessi che nessuno lurka, certo
non posterei la forma corretta.

FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 1:56:49 AM5/2/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

> ma quale sensum e sensum, e` un errore di italiano
> macroscopico -

Hai una conoscenza embrionale della tua lingua.
Tanto per dire, � una forma usatissima in Toscana.

FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 1:59:10 AM5/2/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

> ma quale sensum e sensum, e` un errore di italiano
> macroscopico

http://www.google.it/search?hl=it&q=%22si+pu%C3%B2+fare+tante+cose%22&btnG=Cerca&meta=
Su usenet (e su internet in generale) prevale il linguaggio colloquiale
su quello formale.

antoniovigilante

unread,
May 2, 2009, 2:21:53 AM5/2/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto

> Vigi, con me sfondi una porta aperta; solo che, come ti dissi, i ragazzi
> che vedo (nateriale umano non ti piace) � gi� tanto se si riesce a farli
> studiare. Per costruire ci vuole un passo in pi�, soprattutto da parte
> loro. Io i miei input li lancio sempre.

Hai ragione, ma quando affermi che "a scuola, prima di tutto, si viene ad
ascoltare le lezioni dalla viva voce del professore", stai facendo teoria.
Se dici che "a scuola, considerate le situazioni concrete, non si pu� far
altro che trasmettere il sapere con la propria viva voce", posso essere
d'accordo. Ma non � questo l'ideale regolativo di scuola, per me. E credo
nemmeno per te.

> No, il dettato no.
> Per il resto questo � il livello. Ma aloora perch� parli di costruire
> sapere insieme al professore?

Perch� penso che sia sbagliato adattarsi al livello dei propri studenti. Che
diventa spesso un alibi. Non abbandonerei mai uno strumento che considero
valido perch� i miei alunni non sanno usarlo. Il sistema degli appunti mi
sembra poco valido per s� - o segui la lezione, o prendi appunti.

a.


FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 2:51:32 AM5/2/09
to
antoniovigilante ha scritto:

> Perch� penso che sia sbagliato adattarsi al livello dei propri studenti.

Siamo d'accordo, infatti, come ho detto, cerco di "forzarli" a
migliorare. Solo che, epr questo, preferisco utilizzare strumenti come
la voce, la presenza, la mimica, la "simpatia". Ritorno all'oralit�
perch� loro, in maggioranza, hanno abbandonato la scrittura. Un po' come
ripiombare al tempo di Platone.
Certo, poi, bisogna ragionare su come superare questa fase e riportarli,
coi loro tempi, al gusto della lettura. I media che frequentano- tv,
solo qualcuno internet- non li aiutano a riprendere confidenza con la
lettura(cosa che ha importanti riflessi sul loro modo di vedere il
mondo, ma questo � un altro capitolo). Ho provato a indirizzarli verso i
newsgroup, ma preferiscono le chat dove l'uso della scrittura �
minimale. In futuro, se trover� una situazione stabile, prover� a
spingerli a fruire/produrre lavori scritti e altro (per esempio,
raccogliere gli appunti in un libro-cd con immagini, musica).

ab...@freemail.it

unread,
May 2, 2009, 1:06:27 AM5/2/09
to
On Sat, 02 May 2009 07:56:49 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>ab...@freemail.it ha scritto:
>> ma quale sensum e sensum, e` un errore di italiano
>> macroscopico -
>
>Hai una conoscenza embrionale della tua lingua.

ma ti rendi conto...?! :-))) Come se io dicessi ad un chirurgo
con tanti anni di esperienza in sala operatoria: "Hai una
conoscenza embrionale della sala operatoria".

>Tanto per dire, � una forma usatissima in Toscana.

ecco, non lo dire, ch� e`meglio: in Toscana la forma "(noi) si fa"
sarebbe in sostituzione di "noi ***facciamo***" = 1� persona
plurale.
(!!)


(ma e` cosi` "pesante" prendere una grammatica italiana
e cercare "uso del si"?)

FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 6:35:00 AM5/2/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

> ma ti rendi conto...?! :-))) Come se io dicessi ad un chirurgo
> con tanti anni di esperienza in sala operatoria: "Hai una
> conoscenza embrionale della sala operatoria".

Oh, caro, mi dispiace. Rimane, per�, che dici cose molto poco caute.

> ecco, non lo dire, ch� e`meglio: in Toscana la forma "(noi) si fa"
> sarebbe in sostituzione di "noi ***facciamo***" = 1� persona
> plurale.

Be'? Noi si pu� fare tante cose. Potrei dire che ho passato un pio
d'anni in toscana, ma non c'� bisogno: adotto queste forme nel parlato
(e nella corrispondenza elletronica) solo perch� mi piacciono.
Ma gli esempi di questo tipo sono tantissimi, anche in letteratura.
Non offendere la tua intelligenza.

> (ma e` cosi` "pesante" prendere una grammatica italiana
> e cercare "uso del si"?)

Ma per piacere.
Hai decisamente sbagliato palazzo: parlo e scrivo in italiano benissimo,
certamente meglio di te.
Se qualche volta adotto un registro colloquiale, non � il caso di venire
con la grammatica in mano a farmelo notare: lo so da me, e l'effetto che
ottieni � comico.

ab...@freemail.it

unread,
May 2, 2009, 6:55:49 AM5/2/09
to
On Sat, 02 May 2009 12:35:00 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>ab...@freemail.it ha scritto:
>> ma ti rendi conto...?! :-))) Come se io dicessi ad un chirurgo
>> con tanti anni di esperienza in sala operatoria: "Hai una
>> conoscenza embrionale della sala operatoria".
>

>(...) Rimane, per�, che dici cose molto poco caute.

non credo proprio.

>> ecco, non lo dire, ch� e`meglio: in Toscana la forma "(noi) si fa"
>> sarebbe in sostituzione di "noi ***facciamo***" = 1� persona
>> plurale.

>Be'? Noi si pu� fare tante cose.

Peccato che quel "noi", che scrivi adesso, nella frase originale
non ci fosse :-) -
Se si vuole "toscaneggiare", quel "noi" bisogna premetterlo,
in caso contrario, non si puo`non dire, in base a cio` che vai
obiettando (diciamo cosi`):
"Come parlano scorretti questi "tuoi" toscani!"

>> (ma e` cosi` "pesante" prendere una grammatica italiana
>> e cercare "uso del si"?)

Ma per piacere


>Hai decisamente sbagliato palazzo: parlo e scrivo in italiano benissimo,
>certamente meglio di te.

No comment.

>Se qualche volta adotto un registro colloquiale, non � il caso di venire
>con la grammatica in mano a farmelo notare:

sbagli di grosso: fondamentalmente, non e` "a far*te*lo (notare)".

e l'effetto che
>ottieni � comico.

'bene, si rida pure, da parte mia ritengo non opportuno che chi
tacitamente legga si convinca di un errore, in Lingua italiana-
soprattutto se giovane studente.
Ripeto: se sapessi che nessuno lurka, non posterei la forma
corretta.

FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 12:30:00 PM5/2/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

>> Be'? Noi si pu� fare tante cose.
>
> Peccato che quel "noi", che scrivi adesso, nella frase originale
> non ci fosse :-) -

Potrebbe essere sottinteso; ma, comunque sia, questa forma � usatissima.
Ti ho gi� proposto un link di Google, ci sono migliaia di esempi.

> 'bene, si rida pure, da parte mia ritengo non opportuno che chi
> tacitamente legga si convinca di un errore, in Lingua italiana-
> soprattutto se giovane studente.

Non si tratta di errore.
Si tratta, evidentemente, di una forma colloquiale usatissima.

avadoro

unread,
May 2, 2009, 12:41:22 PM5/2/09
to
Ma perch� una lezione non dovrebbe essere partecipata?

C'� ancora chi insegna facendo la lectio?

La lezione si fa insieme, � laboratorio attivo, officina, scoperta,
discussione.
Una lezione di latino o di matematica o di storia non � diversa da una
lezione di cucina o di di nuoto o di cucito.
Si fa insieme, � un misduglio di teoria, di pratica, di riflessione, di
discussione, di errore, di confronto, di dialogo.
Servono i materiali da trattare, i testi da leggere e commentare, i
documenti da visionare e da discutere, o problemi da affrontare e risolvere.
Questo se si mira a fare s� che imparino qualcosa.
Altrimenti va bene la vecchia lectio in stile anni '30.
Dove c'� il diespensiere dei saperi (che spesso dice fregnacce, peraltro) e
gli studenti chiamati ad acquisirne e riprodurne il verbo.
Come nelle decrepite universit� italiane, dove infatto il 70% degli studenti
non impara nulla, al massimo riasce a ricordarsi qualche cosina per l'esame
per contentare il professore, ma qualcosa di talmente inautentico ed
effimero che poi viene dimenticato in capo a pochi anni.
Ricordare � diverso da imparare.


"MF" <marta....@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:96467a21-119a-4689...@k19g2000prh.googlegroups.com...
A mio parere, � un tipo di strategia didattica costruttiva,
coinvolgente, interessante...ma, ahim�, spesso dispersiva.
Che ne pensate?


FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 12:42:50 PM5/2/09
to
avadoro ha scritto:

> C'� ancora chi insegna facendo la lectio?

C'�, come no. Ancora tanti "versano"...
Si pu� trovare tanta gente diversa a scuola.

Maurizio Pistone

unread,
May 2, 2009, 1:40:45 PM5/2/09
to
avadoro <a...@fastwebnet.it> wrote:

> Ma perch� una lezione non dovrebbe essere partecipata?
>
> C'� ancora chi insegna facendo la lectio?
>
> La lezione si fa insieme, � laboratorio attivo, officina, scoperta,
> discussione.

naturalmente dipende dall'argomento, e dalla classe.

Se devo parlare dei moti risorgimentali del '20-21, � difficile fare
qualcosa che non sia una lezione cattedratica. Se parlo di argomenti su
cui presumo che i ragazzi in qualche modo possano avere gi� delle idee,
posso perfino improvvisare un br�in tr�st, con la lavagna piena di
freccette.


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Sabina

unread,
May 2, 2009, 2:36:44 PM5/2/09
to
Cosᅵ ci ha detto MF il 30/04/2009 18.23.40
> A mio parere, ᅵ un tipo di strategia didattica costruttiva,
> coinvolgente, interessante...ma, ahimᅵ, spesso dispersiva.
> Che ne pensate?

Nell'insegnamento delle lingue straniere, per esempio, credo che sia
l'unica forma di lezione possibile.

--
Non piangere quando tramonta il sole, le lacrime ti impedirebbero di
vedere le stelle (TAGORE)


ab...@freemail.it

unread,
May 2, 2009, 11:10:28 AM5/2/09
to
On Sat, 02 May 2009 18:30:00 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>ab...@freemail.it ha scritto:
>>> Be'? Noi si pu� fare tante cose.
>>
>> Peccato che quel "noi", che scrivi adesso, nella frase originale
>> non ci fosse :-) -
>
>Potrebbe essere sottinteso

Ah, si`: sottintendiamo, cosi` possiamo *ritenere*
di giustificare i nostri errori... facile, no?

Non e` sottinteso nulla, il "noi" lo si deve esprimere -
altrimenti, come si fa a sapere che nella variante toscana
"noi si puo`" sostituisce la 1" persona plurale "possiamo"?!

>(...) ma, comunque sia, questa forma � usatissima.

vero, e`usatissima: da tutti coloro - e-non-son-pochi -
che la forma corretta non la conoscono minimamente.

>Ti ho gi� proposto un link di Google, ci sono migliaia di esempi.

si`: l'esempio di Alessandro, quello di di Giulia, quello di baffo55,
l'esempio di tale Gabriella Stella... :-) - Ma per favore...

>> 'bene, si rida pure, da parte mia ritengo non opportuno che chi
>> tacitamente legga si convinca di un errore, in Lingua italiana-
>> soprattutto se giovane studente.

>Non si tratta di errore.

Senti, "Si loca appartamenti" in Lingua italiana e` un errore,
in Italiano corretto si dice/scrive: "Si locaNO appartamenti" -
"Perche`...?"
Perche` quel "si" e` un ****"si" passivante***
= "Appartamenti sono locati" - esattamente come "tante
altre cose si possono fare = possono essere fatte" (Passivo).

>Si tratta, evidentemente, di una forma colloquiale usatissima.

si`, e`usatissima: v. sopra.

La forma colloquiale (quando corretta) e` una cosa,
l'errore in Lingua italiana e` tutt'altra cosa.-

a.cignini

unread,
May 2, 2009, 4:16:45 PM5/2/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:gtfmv8$n7r$1...@tdi.cu.mi.it...

> Di pi� finora on mi riesce.

Questo "on" � un toscanismo?
Mi pare in Toscana sia pi� comune "un" che non "on"
al posto di "non".
Anni fa, sulla spiaggia, una signora senese, alla
su' figliola - che le chiedeva come si fa a
diventare somari - ha risposto:
" Basta unn� studia' ".
Spero che la mi memoria un mi tradisca.

a.c.


FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 4:37:51 PM5/2/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

> Ah, si`: sottintendiamo, cosi` possiamo *ritenere*
> di giustificare i nostri errori... facile, no?

Francamente, mi hai stancato.
La forma sar� anche brutta, ma certamente non sbagliata.
Prova a compulsare (se hai idea di che cosa significa) un po' di testi
della nostra letteratura. Vedrai quante volte sono usate frme simili,
specialmente da autori toscani (ma anche in Manzoni).

FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 4:40:21 PM5/2/09
to
a.cignini ha scritto:

>> Di pi� finora on mi riesce.
>
> Questo "on" � un toscanismo?

no, mancano enne (Manca osterie in Milano, che tu dovessi proprio
capitare alla mia?)

PS non sono toscano, anche se passai un par d'anni in Pisa, d�h.

ab...@freemail.it

unread,
May 2, 2009, 1:02:09 PM5/2/09
to
On Sat, 02 May 2009 22:37:51 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>ab...@freemail.it ha scritto:
>> Ah, si`: sottintendiamo, cosi` possiamo *ritenere*
>> di giustificare i nostri errori... facile, no?

>della nostra letteratura. Vedrai quante volte sono usate frme simili,

>specialmente da autori toscani (ma anche in Manzoni).

sui testi letterari te ne trovo 100.000 forme che usate da me
sarebbero scorrette alla vista e all'udito... di' un po': tu sei Manzoni?

ab...@freemail.it

unread,
May 2, 2009, 1:13:45 PM5/2/09
to
On Sat, 02 May 2009 22:40:21 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>a.cignini ha scritto:
>
>>> Di pi� finora on mi riesce.
>>
>> Questo "on" � un toscanismo?
>
>no, mancano enne

"mancaNO"??

(Manca osterie in Milano, che tu dovessi proprio
>capitare alla mia?)

vogliamo provare a trovare nei P.S. forme corrette alla vista e
all'udito di chi usa la grammatica italiana? - Ma si`, comincia tu,
che l'impresa e` di lungo momento... :-)

Pat

unread,
May 2, 2009, 7:10:53 PM5/2/09
to

"a.cignini" <a.ci...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:49fcaa05$0$1112$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> "FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
> news:gtfmv8$n7r$1...@tdi.cu.mi.it...
>
>> Di pi� finora on mi riesce.
>
> Questo "on" � un toscanismo?
> Mi pare in Toscana sia pi� comune "un" che non "on"
> al posto di "non".

Mai sentito "on" per "un".

> Anni fa, sulla spiaggia, una signora senese, alla
> su' figliola - che le chiedeva come si fa a
> diventare somari - ha risposto:
> " Basta unn� studia' ".
> Spero che la mi memoria un mi tradisca.

Questo � giusto, anche se io (Livorno-Pisa) direi "un�", senza la doppia
senese.
Un al posto di non � usatissimo ancora oggi: un'� aria, un mi garba, un mi
torna ...

Pat

unread,
May 2, 2009, 7:32:58 PM5/2/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:gtib3m$8s8$2...@tdi.cu.mi.it...

> PS non sono toscano, anche se passai un par d'anni in Pisa, d�h.
>

Padre! Un par d'anni a Pisa e scrivi in livornese :-) Occhio per�: d�, non
d�.
Il tipico intercalare pisano �, invece, il "ga�", sempre in bocca a Gosto,
il contadino del Vernacoliere. E' molto meno usato del d� ed io, che
abito proprio a met� strada tra Livorno e Pisa, l'ho sentito pochissime
volte.

P.

FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 11:16:19 PM5/2/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

> sui testi letterari te ne trovo 100.000 forme che usate da me
> sarebbero scorrette alla vista e all'udito... di' un po': tu sei Manzoni?

Tu invece sei (pe) Dante... Non discuto i tuoi personali gusti.

FatherMcKenzie

unread,
May 2, 2009, 11:21:03 PM5/2/09
to
Pat ha scritto:

> Padre! Un par d'anni a Pisa e scrivi in livornese :-) Occhio per�: d�, non
> d�.
> Il tipico intercalare pisano �, invece, il "ga�", sempre in bocca a Gosto,
> il contadino del Vernacoliere. E' molto meno usato del d� ed io, che
> abito proprio a met� strada tra Livorno e Pisa, l'ho sentito pochissime
> volte.

Io ho abitato a Pisa parecchi anni fa (nel '75) e non faccio certo
testo, essendo calabrese. Il d� lo ricordo bene, con altre interiezioni
(pop� di bottino, maremma maiala etc) ma ga�, veramente, no :(

ab...@freemail.it

unread,
May 3, 2009, 11:11:51 AM5/3/09
to
On Sun, 03 May 2009 05:16:19 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>ab...@freemail.it ha scritto:
>> sui testi letterari te ne trovo 100.000 forme che usate da me
>> sarebbero scorrette alla vista e all'udito... di' un po': tu sei Manzoni?
>
>Tu invece sei (pe) Dante... Non discuto i tuoi personali gusti.


Ce ne fossero di pedanti circa l'uso corretto della Lingua italiana! :-)

In ogni caso, la Grammatica non si fonda sui gusti personali,
quindi, e` inutile appellarsi ad essi, come fai tu.

FatherMcKenzie

unread,
May 3, 2009, 12:34:43 PM5/3/09
to
ab...@freemail.it ha scritto:

> In ogni caso, la Grammatica non si fonda sui gusti personali,
> quindi, e` inutile appellarsi ad essi, come fai tu.

La Grammatica non prescrive, registra. Non pu� far altro, purtroppo.
Confronta una grammatica in uso nelle scuole non cento, ma solo
quarant'anni fa: "lui" non pu� essere soggetto, "loro" nemmeno, "gli" si
usa solo al singolare maschile...
Ora apri una grammatica scritta di recente, es. questa:
http://www.ibs.it/code/9788848040310/patota-giuseppe/grammatica-riferimento-dell
...avrai delle sorprese.
Ti consiglierei anche di leggere, con attenzione, un testo
conosciutissimo come il Serianni,
http://www.ibs.it/code/9788860080578/serianni-luca/grammatica-italiana.html
o anche quest'altro
http://www.ibs.it/code/9788811504887/serianni-luca/italiano-grammatica-sintassi-dubbi.html
o una grammatica storica che mostri come si � evoluta la nostra lingua.
Con questo non voglio far apparire la forma che ho usato come un
prodotto dell'italiano contemporaneo (tutt'altro), ma solo mostrare come
la lingua non sia sempre stata identica a se stessa (anzi, preferisco a
s� stessa, tanto per provocare).

ab...@freemail.it

unread,
May 3, 2009, 1:20:29 PM5/3/09
to
On Sun, 03 May 2009 18:34:43 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>ab...@freemail.it ha scritto:
>> In ogni caso, la Grammatica non si fonda sui gusti personali,
>> quindi, e` inutile appellarsi ad essi, come fai tu.

>La Grammatica non prescrive, registra.

...
>Ora apri una grammatica scritta di recente, es. questa:

...


>Ti consiglierei anche di leggere, con attenzione, un testo

...
>o anche quest'altro

rimandi a specifiche grammatiche per dimostrare cosa, che
la Grammatica registra evoluzioni? - Certo (!), ma non di
"personali gusti" (cit.)

xyxyxyxyxy

unread,
May 9, 2009, 1:57:42 PM5/9/09
to
On Sat, 2 May 2009 08:21:53 +0200, "antoniovigilante"
<antoniov...@gmail.com> wrote:

>Perch� penso che sia sbagliato adattarsi al livello dei propri studenti. Che
>diventa spesso un alibi. Non abbandonerei mai uno strumento che considero
>valido perch� i miei alunni non sanno usarlo. Il sistema degli appunti mi
>sembra poco valido per s� - o segui la lezione, o prendi appunti.
>

Segui la lezione, appuntandoti pochi capisaldi, poi se mai a casa
integri quanto scritto. No?

antoniovigilante

unread,
May 10, 2009, 4:22:37 PM5/10/09
to

"xyxyxyxyxy" <xyx...@xyxyxy.xy> ha scritto

> Segui la lezione, appuntandoti pochi capisaldi, poi se mai a casa
> integri quanto scritto. No?


S�, questo mi sembra il modo corretto di prendere appunti. Ma � poco usato.

a.


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