Dalla circolare in oggetto:
"
"le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali relative alle
materie il cui insegnamento è svolto in compresenza sono autonomamente
formulate, per gli ambiti di rispettiva competenza didattica, dal singolo
docente, sentito l'altro insegnante. Il voto unico, poi, viene assegnato dal
consiglio di classe sulla base delle proposte formulate nonché, degli
elementi di giudizio forniti dai due docenti interessati."
Dalla circolare in oggetto mi sembra di capire che il voto pratico, nelle
materie dove e' prevista la compresenza nei laboratori, sia di esclusiva
competenza dell'ITP. Ho capito bene?
Anche nella didattica sembra di capire che nel laboratorio, dove si svolgono
solo esperienze tecnico-pratiche, sia l'ITP ad impostare e condurre
l'esperienza pratica perchè è a lui che la circolare sembra assegnarne
l'esclusiva competenza. E' così?
Se l'interpretazione è questa allora mi domando quale è il ruolo che deve
avere l'insegnante teorico nei laboratori.
Giuliano
> http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm028_00.html
Possibile che non capisci che tu svolgi un determinato compito come quello
di condurre l'esperienza , ma alla fine è sempre il teorico che decide ,
perchè ha la laurea ed è abilitato all'insegnamento.
Invece tu sei abilitato ad esguire ciò che lui ti dice di fare "CAPITO?"
Sai perchè non ti va giù tutto questo ?
Semplicemente perchè vuoi comandare tu,senza pensare che non c'è niente di
male se il teorico ti dice quello che devi fare ,anche perchè alla fine è
lo studente quello che conta ,invece soffri del complesso di inferiorità
e chi ci rimette è sempre lo studente (ma a te non interessa)
Ma vai a studiare piuttosto e prenditi la laurea se proprio ci tieni ad
essere un prof.AAArrrooogggaaannnttteeeee!!!
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> Dalla circolare in oggetto mi sembra di capire che il voto pratico, nelle
> materie dove e' prevista la compresenza nei laboratori, sia di esclusiva
> competenza dell'ITP. Ho capito bene?
La circolare è applicativa dell'art 5 della legge 124 del 1999.
Sì, il voto pratico è di esclusiva competenza del docente di laboratorio
(ITP).
> Se l'interpretazione è questa allora mi domando quale è il ruolo che deve
> avere l'insegnante teorico nei laboratori.
All'inizio dell'anno scolastico i due docenti devono (come previsto)
concordare quali sono gli ambiti di rispettiva competenza didattica. Una
volta stabilite le competenze ognuno valuta per le sue attività.
Il docente di teoria e di laboratorio conducono la classe in sinergia. Il
teorico evidenzia i collegamenti con lo studio fatto in classe.
Filippo
Possibile che qui sia pieno di troll che si istruiscono in modo autodidatta
attraverso Internet e credono di sapere "il tutto" non considerando che
molti itp sono laureati in ingegneria? Si, è possibile.
>
> Possibile che non capisci che tu svolgi un determinato compito come
> quello di condurre l'esperienza , ma alla fine è sempre il teorico che
> decide , perchè ha la laurea ed è abilitato all'insegnamento.
> Invece tu sei abilitato ad esguire ciò che lui ti dice di fare
> "CAPITO?"
Non direi proprio:
hai presente cosa vuol dire "esperienza di laboratorio"?
Che senso avrebbe, ad esempio, far correggere al teorico la realizzazione
di un circuito stampato quando è l'ITP a spiegare le norme pratiche per la
progettazione (es. larghezza delle piste, modalità di esecuzione, etc)?
Considera inoltre che questa è la condizione di "codocenza" o "copresenza"
(quella che tra l'altro pare vuole eliminare il Ministro), non di semplice
"assistenza".
E nella codocenza la legge 124/99 ha restituito (già, restituito) agli itp
in compresenza il voto deliberativo nel consiglio di classe nonchè
l'autonomia di giudizio.
Diverso è il caso dell'"assistenza" (es. assistenza lab di fisica) (e forse
stavi pensando a questo) dove invece il voto spetta solo al teorico.
Considera infine che esistono materie (es. esercitazioni pratiche) dove il
docente teorico non esiste proprio... e l'ITP che insegna queste materie ha
e ha sempre avuto potere decisionale autonomo.
Può darsi che non hai mai insegnato in "compresenza" ma solo in
"assistenza" e quindi quanto affermi è dovuto all'esperienza limitata.
Poco male, la circolare che è stata citata
(http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm028_00.html) spiega
molto bene l'argomento.
In conclusione:
lo stesso docente, ITP Prof.Pinco Pallino, può rivestire nell'arco delle
sue 18 ore settimanali tre ruoli distinti nell'ambito della sua classe di
concorso:
- insegnamento autonomo
- insegnamento in codocenza
- assistenza laboratorio.
Per la prima ha sempre avuto il registro individuale
per la seconda il voto individuale è stato restituito dalla legge citata
per il terzo caso infine non è previsto diritto di voto.
Semplice, no? :-))
(ing.) Earendil ;-)
> Può darsi che non hai mai insegnato in "compresenza" ma solo in
> "assistenza" e quindi quanto affermi è dovuto all'esperienza limitata.
Guarda che nella scuola italiana non esistono insegnanti statali che siano
assistenti.
Gli unici assistenti di cattedra erano i dipendenti degli enti locali adesso
passati
in blocco sotto lo stato e sono stati equiparati ai docenti ITP.
Adesso esistono solo gli ITP e gli Assistenti Tecnici (personale ATA).
Filippo
>
> Guarda che nella scuola italiana non esistono insegnanti statali che
> siano assistenti.
Mi riferivo alla dizione "assistente" usata ad esempio per l'itp quando
opera nel laboratorio di fisica.
Può darsi che sia un uso improprio del termine (e in effetti non mi è mai
piaciuto...)
e mi avevi fatto venire il dubbio: la dizione assistente usata anche nel
DL297/94 (e confermata dalla 124/99) non si riferisce agli ATA ?
Ma non mi pare mai di aver visto un ATA in consiglio di classe...
Quindi davo un senso logico alla dizione "assistente" riferita in questi
*determinati* casi all'itp.
Oppure questo si riferiva proprio agli assistenti di cattedra ex enti
locali ?
--->
Art.5comma 4 297/94
4. Del consiglio di classe fanno parte a titolo consultivo anche i docenti
tecnico pratici e gli assistenti addetti alle esercitazioni di laboratorio
che coadiuvano i docenti delle corrispondenti materie tecniche e
scientifiche, negli istituti tecnici, negli istituti professionali e nei
licei. Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali sono
formulate dai docenti di materie tecniche e scientifiche, sentiti i docenti
tecnico-pratici o gli assistenti coadiutori.
<--
Come vedi si specifica la figura *assistente* ben diversa dall'*itp*.
Per il solo ITP valgono inoltre le modifiche introdotte dalla già citata
L.124/99
"All'articolo 5 del testo unico sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 1, è inserito il seguente:
"1-bis. Gli insegnanti tecnico-pratici, anche quando il loro insegnamento
si svolge in compresenza, fanno parte, a pieno titolo e con pienezza di
voto deliberativo, del consiglio di classe. Le proposte di voto per le
valutazioni periodiche e finali relative alle materie il cui insegnamento è
svolto in compresenza sono autonomamente formulate, per gli ambiti di
rispettiva competenza didattica, dal singolo docente, sentito l'altro
insegnante. Il voto unico viene assegnato dal consiglio di classe sulla
base delle proposte formulate, nonchè degli elementi di giudizio forniti
dai due docenti interessati.";
b) al comma 4, primo periodo, sono soppresse le parole: "i docenti tecnico-
pratici e"; al medesimo comma 4, secondo periodo, sono soppresse le parole:
"i docenti tecnico-pratici o".
etc etc
In ogni caso non mi sembra ci siano dubbi sulla funzione docente dell'ITP
anche in compresenza.
Ciao,
Earendil
Eh, quanto livore! Io, se potessi, farei mettere al mio ITP anche il voto
orale (e lui lo sa ;)
Meno fatica per me.
Ciao!
In "sistemi ed automazione" per il voto "scritto" il mio(!!) teorico era
d'accordo che fossi io ad assegnarlo.
L'importante è sempre essere entrambi d'accordo.
Ad ogni modo è molto frequente la discriminazione degli itp.... nell'ultima
riunione che ho fatto uno mi ha chiamato assistente:
gli ho risposto che non sono l'assistente di nessuno.
Ciao.
Già...cmq io sono ITP da 20 anni e ormai mi sono guadagnato il rispetto dei
colleghi...ma sentirsi ancora chiamato il "MIO itp" da fastidio anche
solamente se letto su di un newsgroups...:-(((
Alla faccia della discriminazione
Guarda che il mio intervento era solo una richiesta di chiarimento sulla
normativa.
Se poi vuoi sapere qual'è il mio problema, è tutto l'opposto di quello che
hai scritto tu.
Giuliano
Il mio problema è che il mio collega "teorico" si vuole disinteressare
completamente
del laboratorio. Io ho sempre pensato che quello che c'è da fare nel
laboratorio
(nel mio caso è un laboratorio di fisica) deve essere diviso tra i due
docenti e che il docente
"teorico", dal momento che su quattro ore due le deve fare in laboratorio, è
abilitato ed ha
le competenze necessarie per svolgere tutto quello che c'è da fare alla pari
con me.
Però, al contrario di me, il teorico ha una visione più completa della mia
riguardo
l'andamento del programma e della classe per cui mi sembra logico che sia
lui a
decidere quali e quando sono le esperienze che bisogna fare.
Dalla Circolare Ministeriale 3 febbraio 2000, n. 28 sembra invece che la
normativa
distingue le competenze dell'ITP da quelle del "teorico" come se la parte
pratica della
materia (laboratorio) sia di esclusiva competenza dell'ITP. L'esclusività
del voto all'ITP
mi sembra molto strana e poco dignitosa per il "teorico": svolge metà delle
sue ore in
laboratorio e poi non può dire niente sulle valutazioni pratiche. Per me è
poco logica.
Da quello che dici tu, mi sembra di capire che il "teorico" deve illustrare
e presentare
l'esperienza in modo da evidenziare il collegamento con quello che si è
fatto in classe.
Nel concreto: il "teorico" deve spiegare ai ragazzi come fare l'esperienza,
la parte finale
che è quella della valutazione invece spetta a me.
Può andare bene così?
Giuliano
> decidere quali e quando sono le esperienze che bisogna fare.
All'inizio di ogni anno scolastico nell'ambito della programmazione
i due docenti definiscono nell'ambito del dipartimento i programmi
sia delle attività teoriche che di laboratorio.
> Dalla Circolare Ministeriale 3 febbraio 2000, n. 28 sembra invece che la
> normativa distingue le competenze dell'ITP da quelle del "teorico" come
>se la parte pratica della materia (laboratorio) sia di esclusiva competenza
dell'ITP.
E' lui l'Insegnante Tecnico Pratico. L'insegnante di teoria interviene tutte
le volte
che ritiene necessario fare dei collegamenti, partecipa attivamente alle
attività
di gruppo ....
>L'esclusività del voto all'ITP mi sembra molto strana e poco dignitosa per
il "teorico"
Cosa c'entra la dignità. Alla fine dell'anno quando il voto teorico e
pratico confluiscono
in un unico voto; tu o lui perdete la dignità?
L'insegnante di teoria valuta tutto ciò che ritiene necessario. Le sue
valutazioni
scritte, orali, eventuali test ... confluiscono nel voto che ha a
disposizione.
> laboratorio e poi non può dire niente sulle valutazioni pratiche. Per me è
> poco logica.
La legge è chiara. I due docenti devono definire gli ambiti di
rispettiva competenza didattica. Ogni insegnante valuta per il suo ambito.
Sta a voi definire gli ambiti.
> Nel concreto: il "teorico" deve spiegare ai ragazzi come fare
l'esperienza,
> la parte finale che è quella della valutazione invece spetta a me.
Come fare l'esperienza lo devi spiegare tu.
> Può andare bene così?
Scusa Giuliano, non so in che scuola sei e che esperienza hai,
il problema è: o fai l'Insegnante o fai l'Assistente Tecnico.
> Cosa c'entra la dignità. Alla fine dell'anno quando il voto teorico e
> pratico confluiscono
> in un unico voto; tu o lui perdete la dignità?
Nessuno dei due perde la dignità perché il voto dell'uno conta quanto
l'altro.
> La legge è chiara. I due docenti devono definire gli ambiti di
> rispettiva competenza didattica. Ogni insegnante valuta per il suo ambito.
> Sta a voi definire gli ambiti.
Se gli ambiti di competenza bisogna definirli, vuol dire che la dove la
normativa non li delinea nessuno dei due può imporre all'altro cosa deve
fare.
> Come fare l'esperienza lo devi spiegare tu.
Dove sta scritto?
> Scusa Giuliano, non so in che scuola sei e che esperienza hai,
> il problema è: o fai l'Insegnante o fai l'Assistente Tecnico.
Non mi dispiacerebbe passare a fare l'assistente tecnico, ne guadagnerei in
salute.
Giuliano
Scusa, ma tu che cosa pensi dovresti fare in classe?
> > Scusa Giuliano, non so in che scuola sei e che esperienza hai,
> > il problema č: o fai l'Insegnante o fai l'Assistente Tecnico.
Scusate, ma la *dignità* si misura da queste cose?
Ciao Liliana ;-)))))))))
> > > Come fare l'esperienza lo devi spiegare tu.
> >
> > Dove sta scritto?
>
> Scusa, ma tu che cosa pensi dovresti fare in classe?
Penso che gli impegni di laboratorio debbano essere divisi equamente.
Salute
giuliano