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posso recuperare?

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superpollo

unread,
Jun 5, 2013, 1:17:18 PM6/5/13
to
fino a qualche anno fa anche i miei venivano da me il 30 maggio, avendo
la media del tre, a chiedere se "potevano recuperare".

ora, stufo di questa patetica processione, ho stabilito la prassi che
"certo, chiunque ha diritto a fare un compito di recupero ... l'ultimo
giorno di scuola".

questo da solo gia' dimezza i candidati (che preferiscono tenersi il tre
e andare a fare a gavettoni).

dei rimanenti "cape toste" ho eliminato nel tempo un buon 80% facendo
capire che il "compito di recupero" e' su TUTTO IL PROGRAMMA e
DIFFICILISSIMO e SE VA MALE FA COMUNQUE MEDIA.

esito finale: oggi come oggi praticamente nessuno dei miei alinni mi
chiede piu' se puo' "recuperare".

\bye

--
Secondo noi Sorrentino e' un genio

Gino

unread,
Jun 5, 2013, 2:44:33 PM6/5/13
to
"superpollo" <super...@tznvy.pbz> ha scritto nel messaggio
news:51af729f$0$37126$4faf...@reader1.news.tin.it...
> fino a qualche anno fa anche i miei venivano da me il 30 maggio, avendo la
> media del tre, a chiedere se "potevano recuperare".
>
Ma non facevi prima a dire che avevi un congruo numero di verifiche per
poter decidere?


superpollo

unread,
Jun 5, 2013, 2:53:05 PM6/5/13
to
Gino ha scritto:
non sei "psicologo"...

Gino

unread,
Jun 5, 2013, 2:58:28 PM6/5/13
to
"superpollo" <super...@tznvy.pbz> ha scritto nel messaggio
news:51af8912$0$37128$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Gino ha scritto:
>> "superpollo" <super...@tznvy.pbz> ha scritto nel messaggio
>> news:51af729f$0$37126$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>> fino a qualche anno fa anche i miei venivano da me il 30 maggio, avendo
>>> la media del tre, a chiedere se "potevano recuperare".
>>>
>> Ma non facevi prima a dire che avevi un congruo numero di verifiche per
>> poter decidere?
>
> non sei "psicologo"...
>
ma neanche preparo prove destinate a nessuno.


Soviet_Mario

unread,
Jun 5, 2013, 3:00:51 PM6/5/13
to
sei sicuro che le due questioni siano coincidenti ?
Il congruo numero serve "a te" per poter formulare un
giudizio. LA possibilità di recupero serve "a chi ha
un'insufficienza" e vorrebbe rimediarla. Non mi pare ovvio
che soddisfare il primo requisito sia liberatorio sul
secondo aspetto.
Che poi si possa trovare, come dice Earendil, il workaround,
è una cosa, ma prendere la questione di punta potrebbe
essere rischiosa

>
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Paniscus Pan

unread,
Jun 5, 2013, 3:42:18 PM6/5/13
to
Il giorno mercoledì 5 giugno 2013 21:00:51 UTC+2, Soviet_Mario ha scritto:


Io sono arrivata alla conclusione che (almeno nelle materie
scientifiche, per le altre non ho abbastanza competenza da
giudicare) le interrogazioni orali siano un rituale completamente
inutile e nella maggior parte dei casi anche dannoso, una vessazione
odiosa sia per lo studente sia per l'insegnante, che dovrebbe essere
solo abolito senza alcun rimpianto... e non solo per i tentativi
di recupero degli ultimi giorni, ma per tutto l'anno in generale.

Qualcuno mi spieghi cosa ci sarebbe di significativo nella
prestazione di uno che viene piazzato alla lavagna a fare un
esercizio, IDENTICO a quelli che potrebbe fare con comodo seduto
al tavolo davanti a un foglio bianco, da solo, senza interferenze
esterne, e che è costretto a esibirsi in tal modo annaspando
pateticamente e chiedendo conferma ad ogni singolo passaggio,
mentre gli altri 25 si annoiano, schiamazzano, interrompono e
sghignazzano, e alla fine il risultato viene fuori solo perché
il soggetto è stato guidato passo passo dall'insegnante che non
ne può più di tenerselo lì.

Per quanto mi riguarda, per matematica e fisica, chi "vuole
recuperare" all'ultimo tutto fa un compito scritto in più, e basta.

Lisa

superpollo

unread,
Jun 5, 2013, 3:43:32 PM6/5/13
to
Gino ha scritto:
> "superpollo" <super...@tznvy.pbz> ha scritto nel messaggio
> news:51af8912$0$37128$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> Gino ha scritto:
>>> "superpollo" <super...@tznvy.pbz> ha scritto nel messaggio
>>> news:51af729f$0$37126$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>>> fino a qualche anno fa anche i miei venivano da me il 30 maggio, avendo
>>>> la media del tre, a chiedere se "potevano recuperare".
>>>>
>>> Ma non facevi prima a dire che avevi un congruo numero di verifiche per
>>> poter decidere?
>> non sei "psicologo"...
>>
> ma neanche preparo prove destinate a nessuno.

a parte che le mie verifiche le riciclo sistematicamente, come dicevo
sono anni che hanno capito che e' meglio per loro non chiederle. e non
lo fanno.

Gino

unread,
Jun 5, 2013, 4:27:36 PM6/5/13
to
"Soviet_Mario" <Soviet...@CCCP.MIR> ha scritto nel messaggio
news:51af8ae9$0$37119$4faf...@reader1.news.tin.it...
Il 05/06/2013 20:44, Gino ha scritto:
> "superpollo"<super...@tznvy.pbz> ha scritto nel messaggio
> news:51af729f$0$37126$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> fino a qualche anno fa anche i miei venivano da me il 30 maggio, avendo
>> la
>> media del tre, a chiedere se "potevano recuperare".
>>
> Ma non facevi prima a dire che avevi un congruo numero di verifiche per
> poter decidere?
>sei sicuro che le due questioni siano coincidenti ?
>Il congruo numero serve "a te" per poter formulare un giudizio. LA
>possibilità di recupero serve "a chi ha un'insufficienza" e vorrebbe
>rimediarla.

Dimentichi però che decidere se può "rimediarla" spetta al docente, il quale
a conclusione dell'anno scolastico può benissimo
già avere tutti gli elementi per valutare la preparazione generale di un
alunno.
Non è che deve stare là ad aspettare finché la clientela non si decida di
rimediare...





Soviet_Mario

unread,
Jun 5, 2013, 4:28:31 PM6/5/13
to
Il 05/06/2013 21:42, Paniscus Pan ha scritto:
> Il giorno mercoledì 5 giugno 2013 21:00:51 UTC+2, Soviet_Mario ha scritto:
>
>
> Io sono arrivata alla conclusione che (almeno nelle materie
> scientifiche, per le altre non ho abbastanza competenza da
> giudicare) le interrogazioni orali siano un rituale completamente
> inutile e nella maggior parte dei casi anche dannoso, una vessazione
> odiosa sia per lo studente sia per l'insegnante, che dovrebbe essere
> solo abolito senza alcun rimpianto... e non solo per i tentativi
> di recupero degli ultimi giorni, ma per tutto l'anno in generale.
>
> Qualcuno mi spieghi cosa ci sarebbe di significativo nella
> prestazione di uno che viene piazzato alla lavagna a fare un
> esercizio, IDENTICO a quelli che potrebbe fare con comodo seduto

scoraggia, fa perdere un po' di tempo strategico, non
consente di copiare. Tanti piccioni con la stessa fava.
Quanto alla perdita di tempo, non ne faccio mai, nemmeno un
turno regolare, ergo arrivo a fine anno con un capitale
risparmiato cospicuo. Quando ormai non si riesce più a
spiegare granché, perdere un po' di tempo, tra l'altro
sviscerando ogni minuzia del ragionamento di ogni esercizio,
e senza accumulare roba da fare a casa negli ultimi giorni,
imho è molto utile

> al tavolo davanti a un foglio bianco, da solo, senza interferenze
> esterne, e che è costretto a esibirsi in tal modo annaspando
> pateticamente e chiedendo conferma ad ogni singolo passaggio,
> mentre gli altri 25 si annoiano, schiamazzano, interrompono e
> sghignazzano,

questo dipende ... in effetti ora come ora non ho biennio,
quindi non sento tanto quel problema. Considera che una
parte rilevante di quelli che non sono interrogati da me,
magari lo sono i giorni dopo ed ascoltano avidamente le
interrogazioni altrui, altri studiano materie diverse, e
solo alcuni sono rassegnati

> e alla fine il risultato viene fuori solo perché
> il soggetto è stato guidato passo passo dall'insegnante che non
> ne può più di tenerselo lì.

Mmm, dipende, l'orale se necessario consente anche di fare
ostruzionismo. Quando sei sul mezzo voto, e il ragazzo
annaspa ancora sul mezzo voto e non riesce a decidersi, è il
momento di dare la spintarella alla pallina dalla parte dove
deve cadere.

>
> Per quanto mi riguarda, per matematica e fisica, chi "vuole
> recuperare" all'ultimo tutto fa un compito scritto in più, e basta.

eh ... dipende da quante energie rimangono nelle batterie :)
A me poche, almeno a casa non voglio più correggere verifiche.

>
> Lisa

Paniscus Pan

unread,
Jun 5, 2013, 4:33:38 PM6/5/13
to
Il giorno mercoledì 5 giugno 2013 22:28:31 UTC+2, Soviet_Mario ha scritto:

> > esterne, e che è costretto a esibirsi in tal modo annaspando
> > pateticamente e chiedendo conferma ad ogni singolo passaggio,
> > mentre gli altri 25 si annoiano, schiamazzano, interrompono e
> > sghignazzano,
>
> questo dipende ... in effetti ora come ora non ho biennio,
> quindi non sento tanto quel problema.

Nemmeno io ho biennio attualmente, ma il problema esiste lo stesso. :(

Henry

unread,
Jun 6, 2013, 10:05:54 AM6/6/13
to
superpollo <super...@tznvy.pbz> ha scritto:
SEI IRRECUPERBILE :-))

--
H

Naciketas

unread,
Jun 6, 2013, 12:52:12 PM6/6/13
to
Il 05/06/2013 22:27, Gino ha scritto:

> Dimentichi perᅵ che decidere se puᅵ "rimediarla" spetta al docente, il quale
> a conclusione dell'anno scolastico puᅵ benissimo
> giᅵ avere tutti gli elementi per valutare la preparazione generale di un
> alunno.
> Non ᅵ che deve stare lᅵ ad aspettare finchᅵ la clientela non si decida di
> rimediare...

Appunto: a conclusione dell'anno scolastico, ossia l'8 giugno. Se prima
di allora ti rifiuti di prendere in considerazione la richiesta di fare
ulteriori verifiche, ti esponi a un ricorso grande quanto una casa.

a.

superpollo

unread,
Jun 6, 2013, 1:04:46 PM6/6/13
to
Naciketas ha scritto:
negativo. da noi il dipartimento ha fissato nero su bianco il "congruo
numero di verifiche" (2) per quadrimestre.

caraffa

unread,
Jun 6, 2013, 1:08:34 PM6/6/13
to
prof, posso essere interrogato per recuperare le verifiche insufficienze ?

..e dove sei stato insufficiente, scusa ma non ho quicon me il registro..

l'equilibrio nelle rotazioni..

ok, vieni che ti interrogo...
dimmi cos'è il braccio di una forza...
allora, è la distanza tra il punto di rotazione e il punto di
applicazione della forza.
No, vai a posto, 3 !

Una settimana dopo...prof, ci posso riprovare ?

ok, vieni che ti interrogo...
dimmi cos'è il braccio di una forza...
allora, è la distanza tra il centro di rotazione e il punto di
applicazione della forza.
No, vai a posto, 3 !

Dopo qualche giorno...

prof, ma se uno ha 3 4- 5 e 3 può essere aiutato ?

Gino

unread,
Jun 6, 2013, 4:54:58 PM6/6/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b0be3c$0$12818$5fc...@news.tiscali.it...
> Il 05/06/2013 22:27, Gino ha scritto:
>
>> Dimentichi però che decidere se può "rimediarla" spetta al docente, il
>> quale
>> a conclusione dell'anno scolastico può benissimo
>> già avere tutti gli elementi per valutare la preparazione generale di un
>> alunno.
>> Non è che deve stare là ad aspettare finché la clientela non si decida di
>> rimediare...
>
> Appunto: a conclusione dell'anno scolastico, ossia l'8 giugno. Se prima di
> allora ti rifiuti di prendere in considerazione la richiesta di fare
> ulteriori verifiche, ti esponi a un ricorso grande quanto una casa.
>
Interessante. E secondo quale direttiva/legge?


Naciketas

unread,
Jun 9, 2013, 5:11:46 AM6/9/13
to
Il 06/06/2013 22:54, Gino ha scritto:

> Interessante. E secondo quale direttiva/legge?

http://www.agoravox.it/Illegittimo-anticipare-gli.html

a.

superpollo

unread,
Jun 9, 2013, 5:48:16 AM6/9/13
to
Naciketas ha scritto:
> Il 06/06/2013 22:54, Gino ha scritto:
>
>> Interessante. E secondo quale direttiva/legge?
>
> http://www.agoravox.it/Illegittimo-anticipare-gli.html

LOLLL

primo: l'articolo non e' e non cita normativa

secondo: l'erticolo parla di "anticipare scrutini" e non di valutazioni
periodiche

terzo: se il docente ha sufficienti elementi, secondo la congruita'
stabilita dagli organi collegiali competenti, per valutare il "discente"
allora quest'ultimo puo' pretendere quello che vuole ma non ha ragione
di ottenerlo

quarto: se proprio il "discente" insiste, lo accontento, ed e' peggio
per lui

Gino

unread,
Jun 10, 2013, 4:10:51 PM6/10/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b446d3$0$12829$5fc...@news.tiscali.it...
> Il 06/06/2013 22:54, Gino ha scritto:
>
>> Interessante. E secondo quale direttiva/legge?
>
> http://www.agoravox.it/Illegittimo-anticipare-gli.html
>
Non c'entra un'emerita mazza con quanto si diceva, purtroppo.
"Se prima
di allora ti rifiuti di prendere in considerazione la richiesta di fare
ulteriori verifiche, ti esponi a un ricorso grande quanto una casa."

Ecco, questa è la parte interessante da sviluppare.



Naciketas

unread,
Jun 11, 2013, 8:21:24 AM6/11/13
to
Il 10/06/2013 22:10, Gino ha scritto:

> Non c'entra un'emerita mazza con quanto si diceva, purtroppo.

"Orbene, in base a tale impostazione lo studente ha il diritto di
frequentare e di pretendere di essere interrogato e valutato fino
all’ultimo giorno di lezione. Privare lo studente di tale possibilità e
di tale diritto, costituisce un grave atto che determina l’illegittimità
dello scrutinio sia nel caso della promozione sia, a maggior ragione,
nel caso della bocciatura."

a.

Gino

unread,
Jun 11, 2013, 5:02:09 PM6/11/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b71646$0$17109$5fc...@news.tiscali.it...
> Il 10/06/2013 22:10, Gino ha scritto:
>
>> Non c'entra un'emerita mazza con quanto si diceva, purtroppo.
>
> "Orbene, in base a tale impostazione lo studente ha il diritto di
> frequentare e di pretendere di essere interrogato e valutato fino all'ultimo
> giorno di lezione."

Questa � una interpretazione tutta soggettiva, falsa e priva di fondamento
giuridico.
Lo studente non pu� pretendere di essere interrogato quando e come vuole
lui.
A scuola un docente � forse obbligato ad interrogare i volontari?
O � cambiato qualcosa nel rapporto docente-alunno?
Se esiste il "congruo numero" di valutazioni il docente ha pieno potere di
decidere sulla preparazione di un alunno, quando dice
lui non quando decidono figli-genitori.
L'idea dei docenti che stanno l� ad aspettare che i discenti si decidano a
studiare e a farsi interrogare quando vogliono,
� una delle tante baggianate desunte dall'assioma scuola-servizio pubblico.
E i docenti stessi dovrebbero esserne consapevoli.


Naciketas

unread,
Jun 12, 2013, 1:39:24 AM6/12/13
to
Il 11/06/2013 23:02, Gino ha scritto:

> Questa è una interpretazione tutta soggettiva, falsa e priva di fondamento
> giuridico.

Riferimento normativo?

a.

Gino

unread,
Jun 12, 2013, 7:30:10 AM6/12/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b80990$0$12830$5fc...@news.tiscali.it...
Quelli che un docente dovrebbe conoscere e non dovrebbe farsi dire da altri
soprattutto dalle guide di Orizzonte scuola:

"L'art. 79 del R.D. 653/1925 prescrive che "I voti si assegnano, su proposta
dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto
da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o
pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il
trimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni ".
I riferimenti normativi di cui disponiamo al fine di stabilire criteri
comuni e condivisi da tutti i docenti per la valutazione degli allievi sono:
L'art. 4/4 del DPR 275/99 che indica che nell'esercizio dell'autonomia
didattica le istituzioni scolastiche "individuano le modalità e i criteri di
valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale";
L'art. 13/3 dell'O.M. n. 90/2001 che stabilisce qual è l'organo collegiale
preposto ad occuparsi in materia di valutazione all'interno dell'istituzione
scolastica: "Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo
svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni
di competenza dei singoli consigli di classe"

I criteri che si deliberano debbono essere tenuti presenti dai Consigli di
classe in sede di valutazione periodica e finale.
In tali criteri rientra anche il "congruo numero di interrogazioni e di
esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e
classificati durante il trimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni"
di cui all' art. 79 del R.D. sopra citato.

Nel caso in cui il numero minimo di prove non rientrasse in tali criteri, il
docente dovrebbe somministrare almeno tre prove scritte e tre prove orali
per ogni trimestre/quadrimestre. "

Scritto ciò, da dove deduci che gli alunni hanno il diritto ad essere
interrogati "fino all'ultimo giorno"?

O hai tu dei riferimenti normativi che lo specificano in maniera chiara?




Naciketas

unread,
Jun 12, 2013, 7:54:38 AM6/12/13
to
Il 12/06/2013 13:30, Gino ha scritto:

> O hai tu dei riferimenti normativi che lo specificano in maniera chiara?

Statuto degli studenti e delle studentesse, art. 8, comma d:

La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni
per assicurare...

d) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di
svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione
scolastica.

a.



Earendil

unread,
Jun 12, 2013, 10:15:33 AM6/12/13
to
Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote in news:51b86181$0$12820$5fc30a8
@news.tiscali.it:


> d) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di
> svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione
> scolastica.

Non credo che "ritardo" significa arrivare tardi all'interrogazione...

;-)

Comunque, al di là della battuta scontata, in quel comma c'è tutto e nulla.

A partire dal "concrete" (sottintende forse che la maggior parte delle
altre iniziative non lo sono ? Può essere...)

Interrogare fino all'ultimo giorno non è di per sè una iniziativa concreta
se nel frattempo lo studente non ha studiato.

Earendil

superpollo

unread,
Jun 12, 2013, 10:23:44 AM6/12/13
to
Earendil ha scritto:
ripeto ancora a costo di nauseare: le "normative vigenti" sono il frutto
di pelosissima ipocrisia e garantismo a favore dei fancazzisti --- le
uniche possibili soluzioni sono "patch" e "workaround", ossia (alla
maniera del jujutsu) far si' che le norme si ritorcanno contro coloro
che sarebbero dalle norme stesse garantiti... ad esempio
l'interrogazione "carogna" e "lampo", ma ce ne sono altre, sbizzarritevi
conn la fantasia.

\bye

--
La Tunze funziona in tutte le dimensioni, la Standard solo
nei quadrati.

Naciketas

unread,
Jun 12, 2013, 10:53:57 AM6/12/13
to
Il 12/06/2013 16:15, Earendil ha scritto:

> Interrogare fino all'ultimo giorno non è di per sè una iniziativa concreta
> se nel frattempo lo studente non ha studiato.

Non so. Io penso che i termini per un ricorso ci sarebbero. E' una
questione di semplice logica. Perché diamo i debiti? Diamo allo studente
la possibilità di ribaltare il giudizio negativo con una valutazione
ulteriore. E perché allora non dargliela a fine anno, questa possibilità?

a.

superpollo

unread,
Jun 12, 2013, 11:01:28 AM6/12/13
to
Naciketas ha scritto:
ecco l'equivoco ormai incancrenito: che si possa "ribaltare" il giudizio
con "una" valutazione.

non c'e' niente da fare: e' ormai considerata un pratica accettabile.

l'unica soluzione e' la deterrenza.

Earendil

unread,
Jun 12, 2013, 11:37:06 AM6/12/13
to
Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote in
news:51b88b89$0$17108$5fc...@news.tiscali.it:


> Non so. Io penso che i termini per un ricorso ci sarebbero. E' una
> questione di semplice logica. Perché diamo i debiti? Diamo allo
> studente la possibilità di ribaltare il giudizio negativo con una
> valutazione ulteriore. E perché allora non dargliela a fine anno,
> questa possibilità?

Ma come mai aspettare così tanto ?
Se vogliamo parlare di logica, è più logico recuperare tot argomenti alla
volta, piuttosto che sperare nel "o la va o la spacca" dell'ultima
interrogazione.



Earendil

superpollo

unread,
Jun 12, 2013, 11:38:53 AM6/12/13
to
Earendil ha scritto:
e tu dagliela l'ultima interrogazione: lo stronchi con un bel tre sul
registro e tanti saluti. vedi che l'anno dopo non te la chiede piu'
l'interrogazione "di recupero".

Earendil

unread,
Jun 12, 2013, 12:59:52 PM6/12/13
to
Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote in
news:51b88b89$0$17108$5fc...@news.tiscali.it:


> Non so. Io penso che i termini per un ricorso ci sarebbero. E' una
> questione di semplice logica. Perché diamo i debiti? Diamo allo
> studente la possibilità di ribaltare il giudizio negativo con una
> valutazione ulteriore. E perché allora non dargliela a fine anno,
> questa possibilità?

Ci sarebbe da dire che "recupero" e "valutazione" sono due momenti
distinti. Lo Statuto parla del primo, non del secondo.

Pertanto quel comma dello Statuto è in ogni caso a rischio ricorso: quali
sono le "iniziative concrete per il recupero" che la scuola ha posto in
essere ? Valutare fino all'ultimo giorno? Un po' deboluccia come
difesa...

Earendil

Naciketas

unread,
Jun 12, 2013, 1:09:09 PM6/12/13
to
Il 12/06/2013 17:37, Earendil ha scritto:

> Ma come mai aspettare così tanto ?
> Se vogliamo parlare di logica, è più logico recuperare tot argomenti alla
> volta, piuttosto che sperare nel "o la va o la spacca" dell'ultima
> interrogazione.

E a me lo dici? Ho avuto quest'anno una terza che è stata tra le classi
peggiori mai avute. Tre quarti degli studenti da settembre a maggio si
sono rifiutati di venire alle verifiche. A fine maggio-giugno hanno
preteso di recuperare tutto l'anno. Li ho sottoposti a verifiche
rigorosissime, naturalmente su tutto il programma, Due o tre hanno
effettivamente recuperato, gli altri no.
Ma non mi sarei sentito a posto con la coscienza se avessi negato loro
la possibilità di farle, quelle verifiche.

a.

Naciketas

unread,
Jun 12, 2013, 1:12:41 PM6/12/13
to
Il 12/06/2013 18:59, Earendil ha scritto:

> Pertanto quel comma dello Statuto è in ogni caso a rischio ricorso: quali
> sono le "iniziative concrete per il recupero" che la scuola ha posto in
> essere ? Valutare fino all'ultimo giorno? Un po' deboluccia come
> difesa...

Nella mia relazione finale della terza ho scritto che ho rinunciato a
svolgere l'ultimo modulo programmato per effettuare attività di recupero
e dare la possibilità ai molti studenti insufficienti di colmare le
lacune. Che è quello che effettivamente ho fatto.

a.

Gino

unread,
Jun 12, 2013, 3:00:36 PM6/12/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b86181$0$12820$5fc...@news.tiscali.it...
Va be', stendiamo un velo pietoso, ma hai finalmente capito come stanno le
cose: nessun dover interrogare a richiesta.
Tra l'altro nessuno impedisce ad un docente di valutare in maniera negativa
l'andamento complessivo di un alunno,
indipendentemente dall'esito dell'ultima interrogazione.
Purtroppo sempre piů spesso sono gli stessi docenti a non sapere i propri
diritti,e gli altri (DS, genitori ecc. financo gli alunni) ci provano
sempre.
Ma ci vogliono guide su orizzonte scuola per sapere come si deve valutare e
cosa bisogna fare in sede di scrutini?
Certe richieste sono davvero imbarazzanti. Ecco perché i sindacati si
ingrassano con l'ignoranza dei docenti.Che categoria.




Gino

unread,
Jun 12, 2013, 3:06:29 PM6/12/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b8ac0d$0$12827$5fc...@news.tiscali.it...
Il diritto allo studio di quelli più bravi esige che l'attività didattica
non sia eccessivamente penalizzata per colpa di chi non studia e non vuole
studiare. Anche questo tipo di scelte va effettuato con assennatezza: ma è
la paura atavica degli insegnanti di trovarsi in difetto, di essere accusati
di non aver mai fatto abbastanza, che ha portato ad un'ulteriore
degenerazione della scuola. Ah, i bei tempi della scuola selettiva...



Naciketas

unread,
Jun 12, 2013, 3:24:26 PM6/12/13
to
Il 12/06/2013 21:06, Gino ha scritto:

> Il diritto allo studio di quelli più bravi esige che l'attività didattica
> non sia eccessivamente penalizzata per colpa di chi non studia e non vuole
> studiare. Anche questo tipo di scelte va effettuato con assennatezza: ma è
> la paura atavica degli insegnanti di trovarsi in difetto, di essere accusati
> di non aver mai fatto abbastanza, che ha portato ad un'ulteriore
> degenerazione della scuola. Ah, i bei tempi della scuola selettiva...

Lo studio non è una faccenda di quantità degli argomenti, ma di qualità
delle lezioni. In ogni mia lezione ci sono due livelli: uno base, uno di
approfondimento; c'è chi si arresta al primo, chi coglie il secondo.
Gli studenti più bravi non perdono nulla, se sacrifico un modulo alla
fine dell'anno; per tutto l'anno hanno avuto stimoli in abbondanza.

a.

superpollo

unread,
Jun 12, 2013, 3:27:16 PM6/12/13
to
Naciketas ha scritto:
cioe' fammi capire, LORO si comportano da stronzi cialtroni, e TU non ti
senti a posto con la coscienza ?

LOL

Naciketas

unread,
Jun 12, 2013, 3:27:30 PM6/12/13
to
Il 12/06/2013 21:00, Gino ha scritto:

> Tra l'altro nessuno impedisce ad un docente di valutare in maniera negativa
> l'andamento complessivo di un alunno,
> indipendentemente dall'esito dell'ultima interrogazione.

Se è solo una interrogazione, senz'altro. 2, 2, 2, 8 come media fa 3. Ma
se lo studente recupera i tre 2, difficile non tenerne conto. Se, non
avendo un cazzo da fare, ti rifiuti semplicemente di dare la possibilità
allo studente di fare le interrogazioni per reciperare i tre 2, sei
semplicemente stronzo.

a.


superpollo

unread,
Jun 12, 2013, 3:40:08 PM6/12/13
to
Naciketas ha scritto:
un grande recupero, da 2 a 3... il che dovrebbe dirci qualcosa
sull'effettiva utilita' del cosiddetto "recupero".

Gino

unread,
Jun 13, 2013, 8:52:32 AM6/13/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b8cba6$0$17124$5fc...@news.tiscali.it...
Ti stai facendo troppi problemi tutti insieme e ci stai capendo poco.Sarà il
periodo.
Il primo punto è che non sei obbligato ad interrogare se hai già deciso in
base al *congruo* numero di verifiche.
Il secondo punto è che non sei obbligato a fare nessuna media matematica per
decidere né se promuoverlo né se bocciarlo.
E' il professore che diventa *stronzo* anche se l'alunno non ha studiato
per un anno intero, si è sempre rifiutato di farsi interrogare per mesi, e
poi di colpo decide il 10 giugno di farsi interrogare su tutto il programma,
magari la mattina stessa quando il pomeriggio ci sono i suoi scrutini
ed il prof ha già tutte le carte a posto. Ecco perché la scuola italiana va
a rotoli.




superpollo

unread,
Jun 13, 2013, 8:54:44 AM6/13/13
to
Gino ha scritto:
kasso se kuoto!

Naciketas

unread,
Jun 13, 2013, 9:00:20 AM6/13/13
to
Il 13/06/2013 14:52, Gino ha scritto:

> E' il professore che diventa *stronzo* anche se l'alunno non ha studiato
> per un anno intero, si è sempre rifiutato di farsi interrogare per mesi, e
> poi di colpo decide il 10 giugno di farsi interrogare su tutto il programma,
> magari la mattina stessa quando il pomeriggio ci sono i suoi scrutini
> ed il prof ha già tutte le carte a posto. Ecco perché la scuola italiana va
> a rotoli.

Gino, a me tutto piace fuori che farmi prendere per il culo dallo
studente che viene a farsi interrogare a giugno. Ho fatto questa mattina
stessa lo scrutinio di una classe con molti studenti del genere; e più
volte ho dovuto far verbalizzare la mia contrarietà alla promozione. Ma
dal punto di vista legale, oltre che morale, non credo che si possa
negare ad uno studente la possibilità di fare una verifica di recupero,
sia pure l'ultimo giorno dell'anno. Naturalmente sta a te poi fare una
verifica moooolto rigorosa.

a.

Gino

unread,
Jun 13, 2013, 4:13:30 PM6/13/13
to
"Naciketas" <ch...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:51b9c268$0$12812$5fc...@news.tiscali.it...
> Il 13/06/2013 14:52, Gino ha scritto:
>
>> E' il professore che diventa *stronzo* anche se l'alunno non ha studiato
>> per un anno intero, si è sempre rifiutato di farsi interrogare per mesi,
>> e
>> poi di colpo decide il 10 giugno di farsi interrogare su tutto il
>> programma,
>> magari la mattina stessa quando il pomeriggio ci sono i suoi scrutini
>> ed il prof ha già tutte le carte a posto. Ecco perché la scuola italiana
>> va
>> a rotoli.
>
> Gino, a me tutto piace fuori che farmi prendere per il culo dallo studente
> che viene a farsi interrogare a giugno.

Appunto. Se prima avevi dei dubbi sulla liceità di certi atteggiamenti
giustamente educativi nei confronti di chi vuole fare il furbo,
ora puoi stare tranquillo.

>Ma dal punto di vista legale,

ancora...

> oltre che morale, non credo che si possa negare ad uno studente la
> possibilità di fare una verifica di recupero, sia pure l'ultimo giorno
> dell'anno. Naturalmente sta a te poi fare una verifica moooolto rigorosa.
>
Per l'ultima volta però. Le verifiche sono quelle programmate per tempo,
come anche le interrogazioni.Se tu li hai avvisati per tempo
che ad un certo punto metti punto ed amen, se tutti hanno un *congruo*
numero di verifiche e non hai creato disparità di trattamento, stai a
posto. Sei liberissimo di dare una possibilità in extremis a chi vuoi, ma
anche no e non per stronzaggine o per imperativo morale.
Tra l'altro non sta scritto da nessuna parte che un 6 il 10 giugno possa
salvare un intero anno scolastico passato a cazzeggiare.
Moralità vuole (per chi ce l'ha) di educare l'educando a non utilizzare
certi comportamenti pericolosi e rimandare a Settembre se se lo merita
può,anzi è,un bell'esempio di disciplina e serietà professionale.
Regalare la sufficienza alla fine dell'anno no.




Soviet_Mario

unread,
Jun 13, 2013, 10:44:26 PM6/13/13
to
Il 12/06/2013 16.15, Earendil ha scritto:
> Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote in news:51b86181$0$12820$5fc30a8
> @news.tiscali.it:
>
>
>> d) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di
>> svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione
>> scolastica.
>
> Non credo che "ritardo" significa arrivare tardi all'interrogazione...
>
> ;-)
>
> Comunque, al di là della battuta scontata, in quel comma c'è tutto e nulla.

l'ho pensato anche io, e di fatti stavo per sottolineare che
era la quintessenza della ipocrifuffa ... poi ho sorvolato.
Ma rileggendoti, m'è tornato il rigurgito acido e m'è
toccato di cacciare fuori il rospo

>
> A partire dal "concrete" (sottintende forse che la maggior parte delle
> altre iniziative non lo sono ? Può essere...)
>
> Interrogare fino all'ultimo giorno non è di per sè una iniziativa concreta
> se nel frattempo lo studente non ha studiato.

poi ad es. io sono uno che punta quasi tutto sulla
PREVENZIONE, a quel punto non resta molto da spendere per i
correttivi a posteriori.

Ma il problema peggiore è il concetto di dispersione. Non è
un problema reale, e nella misura in cui lo si vuole
chiamare problema, nasce da un altro problema antecedente :
L'OBBLIGO scolastico, che è fallimentare di suo.

>
> Earendil
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

superpollo

unread,
Jun 14, 2013, 12:29:31 AM6/14/13
to
Soviet_Mario ha scritto:
> Il 12/06/2013 16.15, Earendil ha scritto:
>> Naciketas <ch...@tiscali.it> wrote in news:51b86181$0$12820$5fc30a8
>> @news.tiscali.it:
>>
>>
>>> d) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di
>>> svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione
>>> scolastica.
...
>> A partire dal "concrete" (sottintende forse che la maggior parte delle
>> altre iniziative non lo sono ? Può essere...)
>>
>> Interrogare fino all'ultimo giorno non è di per sè una iniziativa
>> concreta
>> se nel frattempo lo studente non ha studiato.
>
> poi ad es. io sono uno che punta quasi tutto sulla PREVENZIONE, a quel
> punto non resta molto da spendere per i correttivi a posteriori.

e, as ususal, avresti anche ragione, in un mondo logico e razionale...

ma nella sQola ipocrita-fuffologica, viceserva, non e' cosi': c'e' il
"recupero"...

PERTANTO, conviene anche a me come insegnante lavorare in modo
approssimativo e col minimo dell'impegno (sopra una soglia minima di
dignita che non mi esponga a polemiche) e poi puntare su maggio. tutto
sommato mi conviene anche, perche' a quel punto posso dire in cdc che
"ho fatto fare il recupero" e sono a posto.

\bye

Soviet_Mario

unread,
Jun 14, 2013, 5:52:38 AM6/14/13
to
Il 12/06/2013 21.24, Naciketas ha scritto:
> Il 12/06/2013 21:06, Gino ha scritto:
>
>> Il diritto allo studio di quelli più bravi esige che
>> l'attività didattica
>> non sia eccessivamente penalizzata per colpa di chi non
>> studia e non vuole
>> studiare. Anche questo tipo di scelte va effettuato con
>> assennatezza: ma è
>> la paura atavica degli insegnanti di trovarsi in difetto,
>> di essere accusati
>> di non aver mai fatto abbastanza, che ha portato ad
>> un'ulteriore
>> degenerazione della scuola. Ah, i bei tempi della scuola
>> selettiva...
>
> Lo studio non è una faccenda di quantità degli argomenti, ma
> di qualità delle lezioni.

assurdo : è una faccenda di PRODOTTO della quantità PER la
qualità (anche se a parità di prodotto sono certamente
migliori situazioni equilibrate, dove l'uno aspetto non
prevalga troppo sull'altro).

Ci sono vari motteggi che stigmatizzano l'uno eccesso e l'altro.
Ad es. gli architetti dicevano degli ingegneri che
restringevano sempre più il campo nella necessità di scavare
a fondo ed approfondivano sino ad arrivare a sapere TUTTO di
NIENTE,
mentre gli ingegneri dicevano gli architetti che allargavano
il campo sino ad arrivare a sapere NIENTE di TUTTO.

Ora la semplice legge del prodotto (un'iperbole equilatera),
non ammette zeri ed assegnerebbe zero ad entrambi i casi.

Quel che è ragionevole assumere è che, molto
grossolanamente, in un TEMPO COSTANTE (curricolare) si
riesca a "SPIEGARE A SOMMA COSTANTE", cioè travasare in
certa misura e come si ritiene opportuno della "quantità" in
"intensità", e viceversa.

Diversi insegnanti possono avere diversa qualità già a
partire dal fatto che la somma di uno è diversa da quella di
un altro (perché ad es. si spiega meno ore nette, e si perde
più tempo in minchiate, e/o si spiega più lentamente, ma
anche la velocità è un parametro non libero ma almeno in
certa misura vincolato alla velocità sostenibile dagli
studenti, quindi il primo parametro ha più libertà di
manovra, ed imho è la ragione di non fare più orali routinari).
Ma anche a somma costante, la diversa qualità si può
valutare dal prodotto dei due parametri (quanti argomenti X
approfondimento medio degli argomenti), laddove delle
soluzioni bilanciate sono più efficaci, rispetto ai casi
estremi di fare tutto ma spolverato, e pochissime cose
estremamente approfondite.

Ci ho pensato molte volte, notando un altro aspetto del
problema "qualità", e ho enucleato un'altra variabile,
l'uniformità.
Mi piacerebbe essere uniforme, ma non lo sono (inoltre non
saprei dare un peso alla cosa), e a seconda degli argomenti
tendo piuttosto facilmente o ad allargarmi in estensione o
ad approfondire in intensità.
Se mi paragonassi a un compressore audio video, mi definirei
a bitrate variabile.
In particolare tendo a scavare sin quando da quasi tutti i
pezzi teorici non diventi possibile risolvere un qualche
genere di esercizio applicativo, mentre laddove so a priori
che questo non è possibile perché richiederebbe strumenti
(spesso matematici) non a disposizione, allora tendo a
tagliare in profondità per allargare in estensione.

La maggior parte dei pessimi libri di testo di chimica
invece, specie al biennio, tendono ad espandere enormemente
le cazzate non quantitative, discorsive, glissando
allegramente sui problemi rognosi che pur potrebbero
diventare applicativi, solo perché sono ostici da spiegare.
In definitiva tendono a fare DIVULGAZIONE chimica senza
spiegare la materia. Amano far vedere di voler entrare in
faccende estremamente teoriche tronfi del fatto che tanto
quelle parti saranno saltate, perché non sono commestibili
né dalla totalità degli studenti né da parte rilevante degli
insegnanti.

> In ogni mia lezione ci sono due
> livelli: uno base, uno di approfondimento; c'è chi si
> arresta al primo, chi coglie il secondo.
> Gli studenti più bravi non perdono nulla, se sacrifico un
> modulo alla fine dell'anno; per tutto l'anno hanno avuto
> stimoli in abbondanza.
>
> a.
>


Naciketas

unread,
Jun 14, 2013, 5:55:21 AM6/14/13
to
Il 14/06/2013 11:52, Soviet_Mario ha scritto:

> assurdo : è una faccenda di PRODOTTO della quantità PER la qualità
> (anche se a parità di prodotto sono certamente migliori situazioni
> equilibrate, dove l'uno aspetto non prevalga troppo sull'altro).

Fin qui può bastare.

a.

Soviet_Mario

unread,
Jun 14, 2013, 6:00:49 AM6/14/13
to
toh, per una volta concordo, specie sulla conclusione. Se il
tempo manca oggettivamente (anche ad es. per il fatto di
dovere interrogare anche gli altri in maniera calendarizzata
in modo equilibrato), è un conto, ma se ci sarebbe, deve
essere usato.

Cmq io ho posto dei paletti fermi prima che facessero i
turni stessi : in media "consumo" un ora per persona e per
singolo blocco di argomenti afferenti ad una verifica.
Ma siccome sono interrogazioni scritte orientate ai
problemi, se i ragazzi si accordano per sincronizzare i
turni in modo che siano abbastanza omogenei come parti di
programma, allora riesco a parallelizzare la cosa sino a
tre-quattro contemporanei. E se uno porta un solo blocco
alla volta comunque non scende sotto i 40 minuti, per tempi
morti una tantum.

quindi uno che ha due / tre per tutto l'anno, se vuole
essere sicuro di recuperare deve trovare il modo di farsi
interrogare tre volte su parti distinte, portando ogni volta
due blocchi, ed incastrandosi coi turni che sono il diritto
altrui al recupero.
Una volta che fanno i loro turni, li seguo sino ad
esaurimento del tempo utile. L'ultima lezione dell'anno è
esclusa perché devo arrivare con le medie fatte e comunicarle.

Inoltre a fine anno interrogo solo sulle parti del II Q, gli
argomenti del I Q scadono a marzo, come accordo. Sarebbe
anche flessibile, a me non cambierebbe molto modificarlo, ma
non me l'ha mai chiesto nessuno, perché si ricordano poco da
un quadrimestre all'altro e non se la sentono di puntare le
proprie frecce limitate in argomenti che non sono freschi.

Earendil

unread,
Jun 14, 2013, 11:54:48 AM6/14/13
to
superpollo <super...@tznvy.pbz> wrote in news:51ba9c30$0$1340
$4faf...@reader2.news.tin.it:


> ma nella sQola ipocrita-fuffologica, viceserva, non e' cosi': c'e' il
> "recupero"...
>
Che poi è un misunderstanding di fondo: recupero significa "recuperare le
competenze" o semplicemente "recuperare il voto"? Il primo implica il
secondo, mentre il viceversa mica è detto....

Earendil

Gino

unread,
Jun 14, 2013, 4:14:02 PM6/14/13
to
"Earendil" <nom...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:51bb3cc7$0$1368$4faf...@reader1.news.tin.it...
> superpollo <super...@tznvy.pbz> wrote in news:51ba9c30$0$1340
> $4faf...@reader2.news.tin.it:
>
>
>> ma nella sQola ipocrita-fuffologica, viceserva, non e' cosi': c'e' il
>> "recupero"...
>>
> Che poi č un misunderstanding di fondo:

Eh sě ed anche il linguaggio (di molti) si č adeguato, purtroppo.


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