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illud potius praecipiendum fuit, ut eam diligentiam adhiberemus in amicitiis
comparandis, ut ne quando amare inciperemus eum quem aliquando odisse
possemus
> mai più!!! [cut]
C'è anche da tenere conto che alle due ore del corso di recupero vanno
aggiunte un'ora-due impiegate dal ragazzo per andare e tornare.
Inevitabilmente poi il corso di recupero finisce per vampirizzare le altre
materie.
Non arrivo a dire che sia sempre anti-economico: a volte funziona anche e
tuttavia...
Aggiungo poi che se si tratta di una ripetizione tout-court di precedenti
lezioni e non di attività laboratoriale adeguatamente predisposta e gestita
è anche peggio, molto peggio.
Aveva ragione un mio collega ora in pensione: in certi casi occorre
abbandonare l'accanimento pedagogico.
parliamoci chiaro: nella maggior parte dei casi un prof. capisce bene chi ha
davanti ( intendo dire gli alunni ). Il docente sa bene se l'alunno va male
perchè non ha studiato ( 99,999999 % ) o perchè non capisce. Poi possiamo
discutere sul perchè l'alunno decida di non studiare, ma vattelapesca,
possono essere centinaia i motivi.
Sono stufo di lavorare - e soprattutto gratis! - per ragazzi che
semplicemente non studiano. I miei ragazzi che vanno male, vanno male non
perchè il latino sia difficile ( come sostengono, facendo abboccare quei
boccaloni dei loro genitori ) ma semplicemente perchè non aprono libro.
Tutto qua.
Dall'anno prossimo cambio registro e mi adeguo ai mei colleghi più anziani e
più esperti di me ( che spesso, giustamente, mi guardano con occhi
misericordiosi ). O corso di recupero o nisba. Nemmeno la pausa didattica.
Non vedo perchè bloccare un'intera classe per quei 3-4 che non han voglia di
studiare.
omissis
>Nemmeno la pausa didattica.
Non se ne parla nemmeno.
>
>"Al-Farid" <marety...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>news:826ng1...@mid.individual.net...
>>
>> "brokolo" <nonomail@l> ha scritto nel messaggio
>> news:4bbe2642$0$1138$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>
>>> mai più!!! [cut]
>>
>> C'è anche da tenere conto che alle due ore del corso di recupero vanno
>misericordiosi ). O corso di recupero o nisba. Nemmeno la pausa didattica.
>Non vedo perchè bloccare un'intera classe per quei 3-4 che non han voglia di
>studiare.
ma che e`'sta "pausa didattica"? Una pausa in cui si fa didattica solo
per 3-4 di 27 che, invece, si girano i pollici?
aò abba ma che scuole frequenti? :) l'altra volta ho dovuto spiegarti cosa
fossero le prove comuni, oggi la pausa didattica.... sono stufo di doverti
prendere per mano ed accompagnarti per i meandri oscuri del didattichese ;-)
scherzi a parte.... da noi la pausa didattica consiste nel fermare il
normale svolgimento del programma per una settimana, durante la quale il
docente si concentra su una serie di argomenti già affrontati. Di solito i
bravi si girano i pollici in effetti :)
>
><ab...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
>news:in1qr5194q3fmf2bs...@4ax.com...
>> On Thu, 8 Apr 2010 21:12:00 +0200, "brokolo" <nonomail@l> wrote:
>>>"Al-Farid" <marety...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>>>news:826ng1...@mid.individual.net...
>>>> "brokolo" <nonomail@l> ha scritto nel messaggio
>>>> news:4bbe2642$0$1138$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> ma che e`'sta "pausa didattica"? Una pausa in cui si fa didattica solo
>> per 3-4 di 27 che, invece, si girano i pollici?
>
>
>aņ abba ma che scuole frequenti? :)
mai fatta una *pausa*, anzi ho sempre accuratamente evitato
che nel frattempo gli altri restassero con le mani in mano...
> da noi la pausa didattica consiste nel fermare il
>normale svolgimento del programma per una settimana, durante la quale il
>docente si concentra su una serie di argomenti già affrontati. Di solito i
>bravi si girano i pollici in effetti :)
Mi dispiace per loro (e anche per noi, perche' finiranno per prendere
cattive abitudini e diventare fannulloni).
>
>aò abba ma che scuole frequenti? :) l'altra volta ho dovuto spiegarti cosa
>fossero le prove comuni, oggi la pausa didattica.... sono stufo di doverti
>prendere per mano ed accompagnarti per i meandri oscuri del didattichese ;-)
>scherzi a parte.... da noi la pausa didattica consiste nel fermare il
>normale svolgimento del programma per una settimana, durante la quale il
>docente si concentra su una serie di argomenti già affrontati. Di solito i
>bravi si girano i pollici in effetti :)
Noi siamo stati COSTRETTI a farla, quest'anno, avendo abolito
completamente tutti i corsi di recupero pomeridiani. E nemmeno una
sola settimana, bensì DUE complete. L'intero mese di gennaio, per
obbligo, se n'è andato in questo modo, senza la possibilità di
proseguire con il programma nuovo,né di interrogare e fare verifiche
formali.
Non è stata prevista nessuna differenza tra chi, in alcune classi,
l'aveva già fatta di sua iniziativa e chi no... né tra le classi che
avevano pochissimi insufficienti e quelle che li avevano quasi tutti.
Il risultato è stato questo:
- nelle classi in cui i "bisognosi di recupero" erano pochi, è
diventato impossibile gestire gli altri, che si sentivano in diritto
di distrarsi, di alzare la voce, giocare, scherzare, di fare tutto
quello che cavolo gli passava per la testa. Magari per i primi due
giorni si beccavano esercizi di "approfondimento" o lavori di gruppo,
ma dopo due o tre lezioni capivano perfettamente l'antifona e si
sbracavano, tanto sapevano benissimo che quel lavoro non poteva essere
utilizzsato per valutarli in modo formale.
- invece, nelle classi in cui di insufficienze ce n'erano molte (e in
generale, oltre che al poco studio a casa, erano dovute soprattutto a
un clima diffuso di scorrettezza collettiva e di comportamenti
inadeguati in classe) andava a finire che la cosiddetta "lezione di
recupero" diventava esattamente identica a una lezione ordinaria
qualsiasi, ossia PROPRIO a quelle lezioni che normalmente la classe
non seguiva in massa. E quindi, perfettamente inutile al quadrato.
Il tutto è avvenuto grazie all'approvazione ovina del collegio dei
docenti, in una votazione a maggioranza approvata sul filo, in cui
inizialmente c'erano più o meno 50 persone contrarie e 30 favorevoli a
questa soluzione,.. che poi invece sono magicamente diventate 35
contrarie e 45 favorevoli DOPO il discorsetto mellifluo del
vicepreside che ha "fatto capire che era più opportuno fare così".
Casualmente, le circa 15 persone che hanno cambiato idea lì per lì, e
una buona parte di quelle che erano favorevoli fin dall'inizio,
appartrenevano alla cetgoria di quelli che comunque i corsi di
recupero pomeridiani non li fanno MAI.
- o perché sono ITP e non sono titolari del corso;
- o perché sono quelli che vantano voti altissimi ovunque, e si
compiacciono di non dare quasi mai insufficienze a nessuno;
- o perché non assegnano mai corsi di recupero per principio, perché
danno solo insufficienze lievi raccomandando "studio individuale".
Casualmente, tutti quelli di matematica, di fisica, di chimica e di
materie tecniche specialistiche, che i corsi di recupero pomeridiani
erano abituati a farli e avevano già dato la disponibilità a farli,
hanno votato contro (cioè per fare regolarmente i corsi di recupero
pomeridiani solo per chi ne ha bisogno davvero). Però sono stati messi
in minoranza e hanno dovuto adattarsi a buttare via due settimane di
didattica normale per tutte le classi intere.
Alla fine di tutta questa pantomima, i risultati delle prove di
verifica del recupero, come sono andati?
Ma è ovvio: non solo sono stati scarsi, ma sono stati peggiori di
quelli ottenuti l'anno scorso, quando si facevano i corsi veri di
pomeriggio.
Eppure, il prossimo anno, la solita massa ovina rivoterà allo stesso
modo.
Lisa