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[OT] Problema di pronuncia in latino

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Michela

unread,
Jul 1, 2012, 1:48:31 PM7/1/12
to
Salve a tutto il ng,

visto che qui ci sono autorevoli insegnati di latino, ho pensato di chiedere a voi, anche se so che non è il luogo più adatto.
Dunque, qualche giorno fa ho avuto un piccolo battibecco con un collega spagnolo che come me ha studiato latino per cinque anni alle superiori. Tema del contendere: pronuncia della parola latina "foci" (e analoghe contenenti "ci" e "ce"), che in biologia si usa tale e quale. Allora, a me fu insegnato che si pronuncia così come si scrive. Il collega invece sosteneva che noi italiani non impariamo la pronuncia corretta in latino, a causa dell'italiano stesso, ecc. ecc. e che detta pronuncia corretta è "fochi". Qualcuno mi aiuta? Grazie.

Saluti,
Michela

barbapapà

unread,
Jul 1, 2012, 3:25:45 PM7/1/12
to
"Michela" <mdesas...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8beb555f-dc62-4c1e...@googlegroups.com...
Salve a tutto il ng,

visto che qui ci sono autorevoli insegnati di latino, ho pensato di chiedere
a voi, anche se so che non č il luogo piů adatto.
Dunque, qualche giorno fa ho avuto un piccolo battibecco con un collega
spagnolo che come me ha studiato latino per cinque anni alle superiori. Tema
del contendere: pronuncia della parola latina "foci" (e analoghe contenenti
"ci" e "ce"), che in biologia si usa tale e quale. Allora, a me fu insegnato
che si pronuncia cosě come si scrive. Il collega invece sosteneva che noi
italiani non impariamo la pronuncia corretta in latino, a causa
dell'italiano stesso, ecc. ecc. e che detta pronuncia corretta č "fochi".
Qualcuno mi aiuta? Grazie.

Saluti,
Michela


----------------------------------------------------------------------------------------

la c č una consonante velare, come la g, e sia la c che la g, davanti alle
vocali e, i, erano pronunciate con un suono duro ( CHioma o GHepardo per
intenderci ) , per cui la pronuncia corretta č fochi. In seguito, ma credo
dopo il V secolo almeno dopo Cristo, il suono delle velari si č
palatalizzato, ossia ha iniziato ad essere pronunciato con la c di cielo, e
la g di genero ( in confronto alla originale pronuncia appunto di chioma e
ghepardo )


--
nihil magis praestandum est quam ne pecorum ritu sequamur antecedentium
gregem, pergentes non quo eundum est sed quo itur

Sabina

unread,
Jul 1, 2012, 4:27:28 PM7/1/12
to
E' come magnus: si dovrebbe pronunciare mag-nus.
--
Ciao,
Sabina

Michela

unread,
Jul 1, 2012, 3:49:23 PM7/1/12
to
Il giorno domenica 1 luglio 2012 21:25:45 UTC+2, barbapapà ha scritto:
--------------------------------------------------------------------------------
> la c è una consonante velare, come la g, e sia la c che la g, davanti alle
> vocali e, i, erano pronunciate con un suono duro ( CHioma o GHepardo per
> intenderci ) , per cui la pronuncia corretta è fochi. In seguito, ma credo
> dopo il V secolo almeno dopo Cristo, il suono delle velari si è
> palatalizzato, ossia ha iniziato ad essere pronunciato con la c di cielo, e
> la g di genero ( in confronto alla originale pronuncia appunto di chioma e
> ghepardo )

Grazie mille della risposta.
Ma tu che pronuncia insegni ai tuoi studenti? Mi domando perché mi sia stata insegnata quella diciamo "non classica".

fathermckenzie

unread,
Jul 1, 2012, 6:18:15 PM7/1/12
to
Il 01/07/2012 21:25, barbapapà ha scritto:
> credo dopo il V secolo almeno dopo Cristo, il suono delle velari si è
> palatalizzato, ossia ha iniziato ad essere pronunciato con la c di
> cielo, e la g di genero

la terminologia biologica attuale, però, è nata dopo il V secolo, ti
pare? In generale, il latino usato in ambito scientifico moderno (es.nei
lavori di Newton) seguiva una pronuncia diversa da quella classica, e
per di più diversa da paese a paese (la pronuncia latina di un tedesco o
di un inglese era ben differente da quella di un italiano).


--
Haúte dé estin he krísis, hóti tò fôs elélythen eis tòn kósmon
kaì egápesan hoi ánthropoi mâllon tò skótos è tò fôs, ên gàr
autôn ponerà tà érga (Gv 3,19)
Hoc est autem iudicium: Lux venit in mundum, et dilexerunt
homines magis tenebras quam lucem; erant enim eorum mala opera.


Michela

unread,
Jul 2, 2012, 4:15:33 AM7/2/12
to
Il giorno domenica 1 luglio 2012 22:27:28 UTC+2, Sabina ha scritto:

> E' come magnus: si dovrebbe pronunciare mag-nus.

Sì, certo. Infatti è quella la pronuncia che mi insegnarono, però per la c e la g seguite da i ed e mi insegnarono l'altra più moderna. Boh...

Saluti,
Michela

*GB*

unread,
Jul 2, 2012, 5:31:10 AM7/2/12
to
"barbapapą" <nonomail@l> ha scritto:

> In seguito, ma credo dopo il V secolo almeno dopo Cristo, il suono
> delle velari si č palatalizzato, ossia ha iniziato ad essere pronunciato
> con la c di cielo, e la g di genero ( in confronto alla originale
> pronuncia appunto di chioma e ghepardo )

A me risulta che la palatalizzazione sia cominciata prima del V secolo.
Semmai nel V secolo si č passati all'affricata che si indica con /tS/
(suono che si scrive c(i) in italiano e tsch in tedesco).

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Jul 2, 2012, 5:52:03 AM7/2/12
to
"Sabina" <blue....@hotmail.it> ha scritto:

> E' come magnus: si dovrebbe pronunciare mag-nus.

Non esattamente. Come in greco la g davanti a un'altra g era pronunciata
come nasale velare (aggelos = anghelos), così la g davanti a n in latino
classico rendeva il suono di n velare: magnus = man(g)-nus. In seguito
entrambe le nasali, quella velare e quella dentale, si assimilarono alla
forma intermedia di nasale palatale, per cui in italiano si dice mañño
(con nasale palatale raddoppiata).

La frase rivolta a Pompeo e perfetta anche per Berlusconi si pronunciava
pressappoco:

Nostraa miseriaa tu es man(g)-nus
(E' per la nostra meschinità che tu sei grande)

Non so se avete mai notato che Pompeo somigliava abbastanza al Berlusca:
http://www.italipes.com/schedadidattica6_file/pompeo.jpg

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Jul 2, 2012, 6:05:38 AM7/2/12
to
"Michela" <mdesas...@gmail.com> ha scritto:

> Mi domando perché mi sia stata insegnata quella diciamo "non classica".

In Italia si insegna abitualmente la pronuncia ecclesiastica, cioè
quella in cui venivano recitate preghiere e orazioni in latino.
Se dici "Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum... ora pro nobis",
non devi farlo con la pronuncia classica. Invece se reciti Catullo
"Dea magna, dea Cybelle, dea domina Dindymei, procul a mea tuos sit
furor omnis, era, domo", allora dovresti usare la pronuncia classica.

Bye,

*GB*


fathermckenzie

unread,
Jul 2, 2012, 7:23:04 AM7/2/12
to
Il 02/07/2012 10:15, Michela ha scritto:
> Infatti è quella la pronuncia che mi insegnarono, però per la c e la g seguite da i ed e mi insegnarono l'altra più moderna

Questo non ha molto senso: o segui la pronuncia "classica" (dunque
maghnus, amiki, uìrghinis, Kàesar) o quella ecclesiastica o medievale
(magnus, amici, virginis, Cèsar)

fathermckenzie

unread,
Jul 2, 2012, 7:26:40 AM7/2/12
to
Il 02/07/2012 12:05, *GB* ha scritto:
> Se dici "Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum... ora pro nobis",
> non devi farlo con la pronuncia classica.

Come dicevo, questo criterio può ritenersi valido anche per termini
coniati dopo il IV-V secolo, come quelli utilizzati in biologia (è ovvio
che "foci", "loci" etc. esistevano in latino classico, ma NON nel
significato che si dà in biologia). In definitiva, io prnouncerei foci
con la c di cibo, mentre darei a Catullo quel che è di Catullo

Michela

unread,
Jul 2, 2012, 7:46:35 AM7/2/12
to
Il giorno lunedì 2 luglio 2012 13:23:04 UTC+2, fathermckenzie ha scritto:

> Questo non ha molto senso: o segui la pronuncia "classica" (dunque
> maghnus, amiki, uìrghinis, Kàesar) o quella ecclesiastica o medievale
> (magnus, amici, virginis, Cèsar)

No, in effetti non ce l'ha, per questo sono rimasta sorpresa. La tua interpretazione comunque mi sembra corretta. Grazie anche a te per le risposte.
Saluti,
Michela

Paolo Fasce

unread,
Jul 2, 2012, 10:14:17 AM7/2/12
to
Il 01/07/2012 22:27, Sabina ha scritto:

> E' come magnus: si dovrebbe pronunciare mag-nus.

Cioe', mi vuoi dire che gli anglofili, quando dicono "mag-num piai"
hanno ragione loro?!?

Ammazza!

--
Paolo Fasce

Io dono il 5 per mille al Ass. C.G.D. onlus
Coordinamento Genitori Democratici C.F. 80421880586
http://www.genitoridemocratici.it

fathermckenzie

unread,
Jul 2, 2012, 1:18:55 PM7/2/12
to
Il 02/07/2012 16:14, Paolo Fasce ha scritto:
> gli anglofili, quando dicono "mag-num piai"
> hanno ragione loro?!?

No, perché P.I. in latino non si pronuncia pi ai :-)
Cmq il riferimento probabilmente è alle pistole
oppure alle bottiglie di vino
http://www.merriam-webster.com/dictionary/magnum

MarcoGE

unread,
Jul 3, 2012, 1:21:00 PM7/3/12
to
*fathermckenzie* <james....@infinito.Bit> il lunedì 02/07/2012 alle
13:23:04 ha scritto su it.istruzione.scuola :

> Kàesar)

Ma quindi anche oe? Il carcere si pronucerebbe "regina coeli", a
rigore?

(discussione interessantissima, permettetemi di dirlo)

--

Consigli per gli acquisti:
http://shop.ebay.it/merchant/enraz


fathermckenzie

unread,
Jul 3, 2012, 1:26:52 PM7/3/12
to
Il 03/07/2012 19:21, MarcoGE ha scritto:
> Ma quindi anche oe? Il carcere si pronucerebbe "regina coeli", a rigore?

Se è stato fabbricato prima del V secolo

*GB*

unread,
Jul 3, 2012, 7:35:56 PM7/3/12
to
"MarcoGE" ha scritto:

> Ma quindi anche oe? Il carcere si pronucerebbe "regina coeli",
> a rigore?

Sì, in latino classico si pronuncerebbe "reghina koeli".

> (discussione interessantissima, permettetemi di dirlo)

Se vuoi informarti meglio, ti consiglio di leggere questi due documenti
(il primo più sintetico, il secondo più completo):

http://www2.classics.unibo.it/Didattica/LatBC/Pronuncia.pdf

http://it.wikipedia.org/wiki/Scrittura_e_pronuncia_del_latino

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Jul 4, 2012, 4:14:37 AM7/4/12
to
"fathermckenzie" <james....@infinito.Bit> ha scritto:

> Come dicevo, questo criterio può ritenersi valido anche per termini
> coniati dopo il IV-V secolo, come quelli utilizzati in biologia
> (è ovvio che "foci", "loci" etc. esistevano in latino classico,
> ma NON nel significato che si dà in biologia).

Se è per questo, il significato di termini di conio recente dalle lingue
classiche non ha più nulla a che vedere con il senso originario. Ad es.
l'anoikis ("senza casa") è il fenomeno per cui una cellula epiteliale,
se perde il contatto con la matrice extracellulare, attua il suicidio
programmato (detto in generale apoptosi = "caduta delle foglie").

> In definitiva, io prnouncerei foci con la c di cibo, mentre darei
> a Catullo quel che è di Catullo

Mah... qui dice che noi italiani, insieme a qualche cattolico tedesco
(Ratzinger), siamo rimasti gli unici al mondo a non pronunciare il latino
con la pronuncia classica:

http://is.gd/8ajBgY = http://it.wikipedia.org/wiki/
Scrittura_e_pronuncia_del_latino#La_pronuncia_classica_o_restituta

Si noti che tale pronuncia è oggi utilizzata per lo studio e
l'insegnamento del latino in tutte le università e scuole superiori
del mondo, escludendo l'Italia (e a volte la Germania), dove resiste
ancora la cosiddetta "pronuncia ecclesiastica".

Può essere anche questo un segnale della nostra arretratezza culturale.

Bye,

*GB*


fathermckenzie

unread,
Jul 4, 2012, 6:55:56 AM7/4/12
to
Il 04/07/2012 10:14, *GB* ha scritto:
> Si noti che tale pronuncia è oggi utilizzata per lo studio e
> l'insegnamento del latino in tutte le università e scuole superiori
> del mondo, escludendo l'Italia (e a volte la Germania), dove resiste
> ancora la cosiddetta "pronuncia ecclesiastica".
> Può essere anche questo un segnale della nostra arretratezza culturale.

Sì e no: se usano la pronuncia classica per il latino medievale, non
loro a sbagliare. Ancora peggio, imho, sarebbe usarla per i termini
medico-biologici.
Spezzerei una pancia anche per l'uso della pronuncia reuchliniana del
greco, anche se su di questa vi sono controversie (la famosa storia
delle pecore che fanno bè e non vì). I miei amici greci all'università
facevan tanto d'occhi quando pronunciavo qualche parola in greco
classico, ma sarà una deformazione loro: la pron. reuchliniana è
praticamente quella adottata in greco moderno, eccezion fatta per la
delta (spirante in neogreco), i gruppi mp-nt (si usano per rendere la
pronuncia della b e della d italiane) e poco altro.

fathermckenzie

unread,
Jul 4, 2012, 7:05:22 AM7/4/12
to
Il 04/07/2012 12:55, fathermckenzie ha scritto:

> Sì e no: se usano la pronuncia classica per il latino medievale, non
> loro a sbagliare.

SON loro

Murasaki

unread,
Jul 5, 2012, 8:31:18 AM7/5/12
to
La pronuncia classica, con le c e le g velari, per intenderci, da noi
arriva all'università. Per tutto il resto vale il latino ecclesiastico,
biologia compresa.
D'altra parte anche i francesi leggono il latino con la pronuncia
classica, ma accentano TUTTE le parole sull'ultima sillaba...

--
Murasaki

Elmo della Runa

unread,
Jul 8, 2012, 8:30:19 AM7/8/12
to
On Wednesday, July 4, 2012 12:55:56 PM UTC+2, fathermckenzie wrote:
> Spezzerei una pancia anche per l'uso della pronuncia reuchliniana del
> greco, anche se su di questa vi sono controversie (la famosa storia
> delle pecore che fanno bè e non vì). I miei amici greci all'università
> facevan tanto d'occhi quando pronunciavo qualche parola in greco
> classico,

e non vedo come dare loro torto. Mi sono bastati pochi mesi di pratica di greco moderno (con amici greci all'università) per notarlo: il greco con la pronuncia erasmiana non ha l'intonazione, non ha l'accento della lingua greca, per cui ad un greco suona come tutt'altra lingua. Poi sarà una questione di gusti, ma trovo la pronuncia moderna molto più snella, molto più agile, molto più "greca" di quella del liceo classico.

Marco
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