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parallelo trasformatori

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il marantz

unread,
Mar 19, 2000, 3:00:00 AM3/19/00
to
qualcuno mi può illustrare gli eventuali problemi relativia al collegamento
in parallelo di 2 trasformatori MT/BT (ovviamente di uguale tipo) di potenza
diversa? nel caso specifico 630 e 800kVA.

evitare risposte del tipo: è meglio metterli uguali!

grazie

--
il marantz

ilma...@yahoo.it

Mauro

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

"il marantz" <ilma...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:8b3db0$5em$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> qualcuno mi puň illustrare gli eventuali problemi relativia al

collegamento
> in parallelo di 2 trasformatori MT/BT (ovviamente di uguale tipo) di
potenza
> diversa? nel caso specifico 630 e 800kVA.
>
> evitare risposte del tipo: č meglio metterli uguali!

>
> grazie
>
> --
> il marantz
>
> ilma...@yahoo.it
>

A vuoto, se le tensioni primaria e secondaria sono perfettamente identiche,
non succede nulla, altrimenti se diverse, circola corrente tra i due
(succede anche se i trafo sono di pari potenza).
Sotto carico, essendo le impedenze equivalenti al secondario molto diverse,
la ripartizione di corrente č molto diversa nei due trafo, rischi di
sovraccaricare quello di potenza piů bassa.

Mauro.


Elettro Engineering S.r.l.

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to

> A vuoto, se le tensioni primaria e secondaria sono perfettamente
identiche,
> non succede nulla, altrimenti se diverse, circola corrente tra i due
> (succede anche se i trafo sono di pari potenza).
> Sotto carico, essendo le impedenze equivalenti al secondario molto
diverse,
> la ripartizione di corrente č molto diversa nei due trafo, rischi di
> sovraccaricare quello di potenza piů bassa.

E' da un po' che non ripasso il collegamento in parallelo dei trafo, ma in
base a quanto studioato a scuola, in TEORIA non si dovrebbero caricare in
maniera proporzionale? cioe', se si carica quallo grosso al 75 %, cosi' pure
lo fa quello piccolo!!
Ti prego, correggimi se sbaglio...

Gabriele Monti

>
> Mauro.
>

Giovanni Laurenza

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Non diciamo ... bufale!!!

----------------------------------------------------------
Studio Tecnico Perito Industriale
Giovanni Laurenza
Elettro Engineering S.r.l. <QQQelettro...@tin.it> wrote in message
8b5bt5$in8$1...@nslave2.tin.it...

@tin.it Cinghiale

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
Elettro Engineering S.r.l. <QQQelettro...@tin.it> wrote in message
8b5bt5$in8$1...@nslave2.tin.it...
>
> > A vuoto, se le tensioni primaria e secondaria sono perfettamente
> identiche,
> > non succede nulla, altrimenti se diverse, circola corrente tra i due
> > (succede anche se i trafo sono di pari potenza).
> > Sotto carico, essendo le impedenze equivalenti al secondario molto
> diverse,
> > la ripartizione di corrente è molto diversa nei due trafo, rischi di
> > sovraccaricare quello di potenza più bassa.

>
> E' da un po' che non ripasso il collegamento in parallelo dei trafo, ma in
> base a quanto studioato a scuola, in TEORIA non si dovrebbero caricare in
> maniera proporzionale? cioe', se si carica quallo grosso al 75 %, cosi'
pure
> lo fa quello piccolo!!

Per il parallelo di due trasformatori le tensioni secondarie a vuoto devono
essere vettorialmente uguali, cioè uguali in fase (e questo, nei
trasformatori trifasi, comporta l'uguaglianza del "gruppo orario") ed in
modulo, perché altrimenti si stabiliscono delle correnti di circolazione che
possono essere di valore considerevole (anche oltre il 10% della corrente
nominale) stante il basso valore delle impedenze di corto circuito.
Perché la ripartizione del carico avvenga in proporzione alle potenze dei
trasformatori, deve aversi inoltre l'uguaglianza delle tensioni di corto
circuito, e l'uguaglianza degli argomenti delle impedenze di corto circuito
(il che significa correnti secondarie in fase tra loro).
Il tutto è prelevato dal libro di macchine elettriche dell'università,
quindi è abbastanza affidabile.
--
Cinghiale

Kay

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
> E' da un po' che non ripasso il collegamento in parallelo dei trafo, ma in
> base a quanto studioato a scuola, in TEORIA non si dovrebbero caricare in
> maniera proporzionale? cioe', se si carica quallo grosso al 75 %, cosi'
pure
> lo fa quello piccolo!!
> Ti prego, correggimi se sbaglio...
>
> Gabriele Monti
>

Se prendiamo due trafi dello stesso gruppo e con lo stesso rapporto di
trasformazione ma con potenze nominali differenti, in teoria ha ragione sia
tu sia chi dice che se ne sovraccarica uno, perche' c'e' sempre un altro
dato di targa importante che non e' stato considerato nelle domande e nelle
risposte: la Vcc.

In breve: se le Vcc dei due trafi sono uguali, allora le correnti di carico
(e quindi le potenze) si ripartiscono in maniera proporzionale sui due trafi
(e qui hai ragione tu: se un trafo lavora al 75% anche l'altro lavora al
75%, altrimenti salta la proporzionalità). Diversamente, con Vcc diverse, si
sovraccarica il trasformatore che presenta la Vcc minore (e qui han ragione
gli altri).

Breve dimostrazione teorica:
Due trafi in parallelo sono rappresentati dal circuito equivalente delle
rispettive impedenze equivalenti in parallelo.

Vale la regola che le due cadute di tensione sulle due impedenze in
parallelo devono essere uguali: Z1 x I1 = Z2 x I2 (=Ztot x I carico)

Ma le Z equivalenti altro non sono che la Vcc / Inominale e allora si
ricava:

(Vcc1/In1)xI1 = (Vcc2/In2) x I2

Segue che la percentuale di carico (I1/In1) = (Vcc2/Vcc1) x (I2/In2) e
quindi le percentuali sono identiche se le Vcc sono identiche.

Un passo ancora oltre:
Visto poi che le In sono direttamente proporzionali alle potenze di targa
dei trafi An segue alla fine che

I1 = ( Vcc2 / Vcc1) x (An1 / An2) x I2

Da qui vedi che se le Vcc sono uguali allora vale la proporzionalita con le
potenze.

Se per es. il trafo da 630 (A1) ha Vcc1=4% e quello da 800 (A2) ha Vcc2=5%
succede che

I1 = (5/4) x (630/800) x I2 ovvero che

I1 = 0,98 x I2 (cioe' quasi uguali pur essendo di potenze diverse!) mentre
con le Vcc uguali sarebbe stato I1 = 0,78 x I2

P.s. 1: con trafi identici, ovviamente risulta I1=I2 (par condicio)
P.s. 2: se invece sono i due cosfi cc ad essere diversi, succede solo che le
due correnti dei trafi non si sommano direttamente fra loro all'uscita, ma
vettorialmente (la risultante e' minore della somma algebrica, e il cliente
paga....)

Scusa la prolissita', sono solo i trucchetti del mestiere e della Vcc....(ad
esempio sai come verificare a spanne l'armonica di risonanza fra un trafo
dato e il tuo rifasamento di progetto?)

bye
kay


M. Bruno

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
On Mon, 20 Mar 2000 09:16:56 +0100, "Mauro" <m.bot...@areacom.it>
wrote:

>
>"il marantz" <ilma...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>news:8b3db0$5em$1...@lacerta.tiscalinet.it...

>> qualcuno mi può illustrare gli eventuali problemi relativia al


>collegamento
>> in parallelo di 2 trasformatori MT/BT (ovviamente di uguale tipo) di
>potenza
>> diversa? nel caso specifico 630 e 800kVA.
>>

>> evitare risposte del tipo: è meglio metterli uguali!


>>
>> grazie
>>
>> --
>> il marantz
>>
>> ilma...@yahoo.it
>>
>

>A vuoto, se le tensioni primaria e secondaria sono perfettamente identiche,
>non succede nulla, altrimenti se diverse, circola corrente tra i due
>(succede anche se i trafo sono di pari potenza).
>Sotto carico, essendo le impedenze equivalenti al secondario molto diverse,
>la ripartizione di corrente è molto diversa nei due trafo, rischi di
>sovraccaricare quello di potenza più bassa.
>

>Mauro.
>

Perfettamente d'accordo con Mauro, la cosa funziona bene solo a vuoto.
A carico ... è molto improbabile che i due si ripartiscano le correnti
in funzione della potenza relativa.

Con trasformatori UGUALI e potenze piccole (W, non kW ...) l'ho fatto
spesso, per motivi di spazio o disponibilità dei trasformatori, ma
sempre con esemplari identici, della stessa serie, e previo controllo
che le tensioni di uscita siano ESATTAMENTE identiche ed in fase.

Saluti - Marco Bruno - SPIN Electronics


Mauro

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
> E' da un po' che non ripasso il collegamento in parallelo dei trafo, ma in
> base a quanto studioato a scuola, in TEORIA non si dovrebbero caricare in
> maniera proporzionale? cioe', se si carica quallo grosso al 75 %, cosi'
pure
> lo fa quello piccolo!!
> Ti prego, correggimi se sbaglio...
>
> Gabriele Monti
>
> >
> > Mauro.
> >

Piů č alta la potenza di un trasformatore rispetto all'atro, piů č bassa la
sua impedenza equivalente, ovvero la corrente trova strada piů facile, cosi
il trasfo piů potente risulta sovraccarico, sempre che si stia assorbendo
una potenza vicina al massimo valore disponibile.
Solo con un calcolo numerico preciso si puň stabilire quale valore di
potenza e relativo f.d.p. portano il trafo al sovraccarico.

Mauro.


Mauro

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
> Non diciamo ... bufale!!!
>
> ----------------------------------------------------------
> Studio Tecnico Perito Industriale
> Giovanni Laurenza
> Elettro Engineering S.r.l. <QQQelettro...@tin.it> wrote in message

Ti prego, dammi nuovi lumi.

Mauro.


Kay

unread,
Mar 20, 2000, 3:00:00 AM3/20/00
to
@nslave2.tin.it...

>
> > A vuoto, se le tensioni primaria e secondaria sono perfettamente
> identiche,
> > non succede nulla, altrimenti se diverse, circola corrente tra i due
> > (succede anche se i trafo sono di pari potenza).
> > Sotto carico, essendo le impedenze equivalenti al secondario molto
> diverse,
> > la ripartizione di corrente č molto diversa nei due trafo, rischi di
> > sovraccaricare quello di potenza piů bassa.

>
> E' da un po' che non ripasso il collegamento in parallelo dei trafo, ma in
> base a quanto studioato a scuola, in TEORIA non si dovrebbero caricare in
> maniera proporzionale? cioe', se si carica quallo grosso al 75 %, cosi'
pure
> lo fa quello piccolo!!
> Ti prego, correggimi se sbaglio...
>

occhio a non fare confusione fra "sovraccarico" inteso come corrente al di
sopra di quella nominale e sovraccarico inteso come corrente al di sopra di
quella che ci si aspettava proporzionale al rapporto fra le potenze.

Elettro Engineering S.r.l.

unread,
Mar 21, 2000, 3:00:00 AM3/21/00
to

>
> Per il parallelo di due trasformatori le tensioni secondarie a vuoto
devono
> essere vettorialmente uguali, cioè uguali in fase (e questo, nei
> trasformatori trifasi, comporta l'uguaglianza del "gruppo orario") ed in
> modulo, perché altrimenti si stabiliscono delle correnti di circolazione
che
> possono essere di valore considerevole (anche oltre il 10% della corrente
> nominale) stante il basso valore delle impedenze di corto circuito.
> Perché la ripartizione del carico avvenga in proporzione alle potenze dei
> trasformatori, deve aversi inoltre l'uguaglianza delle tensioni di corto
> circuito, e l'uguaglianza degli argomenti delle impedenze di corto
circuito
> (il che significa correnti secondarie in fase tra loro).
> Il tutto è prelevato dal libro di macchine elettriche dell'università,
> quindi è abbastanza affidabile.

E' +o- quello che ricordo pure io tratto dall' Olivieri -Ravelli

> --
> Cinghiale
>
>

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