In linea di massima sembra più congrua la scelta della regolazione a circa
100 A per una Pn = 50 kVA. Tuttavia, se il "tecnico del committente" è il
progettista dell'impianto, avrà le sue logiche motivazioni a dettare tali
condizioni che dipendono anche dalla tipologia d'uso dell'intera
installazione, nonchè dalle caratteristiche di targa della macchina
elettrica.
Pertanto, bisognerebbe entrare nel merito di queste scelte per esprimere un
parere che, comunque, non potrebbe scalfire più di tanto le scelte operate
dal progettista a meno che non siano delle grossolane sciocchezze (e non
sembra questo il caso).
Il consiglio: se esiste il progetto dell'impianto con l'indicazione delle
correnti di taratura degli interruttori, esegui l'impianto così come
progettato;
Se non esiste un progetto dettagliato nello specifico, fatti fare almeno un
ordine di servizio firmato dal "tecnico del committente" nel quale siano
indicate le procedure da utilizzare per la taratura delle protezioni.
La dichiarazione di conformità rilasciata ad impianto finito, dovrà
contenere ogni riferimento a progetto o prescrizione tecnica particolare di
esercizio.
Naturalmente, conserva una copia con firma in originale di tutto ciò che ti
viene prescritto.
Saluti.
Innanzitutto in casi del genere è opportuno specificare la natura del
o dei carichi, per decidere al meglio le modalità di dimensionamento
delle protezioni.
In via generale la protezione contro i sovraccarichi dei trasformatori
è preferibile che sia effettuata al secondario del trasformatore, in
quanto al primario occorre tenere sempre conto della corrente di
inserzione, che implica sempre valori tali da inficiare la protezione
termica.
Se non diversamente indicato dal costruttore, il sovraccarico ammesso
può essere stabilito pari a 1,1 Inlv
Se il carico è unico, l'interruttore deve essere scelto tenendo conto
in modo che :
If <= 1,1 Inlv
Se sono presenti piu interruttori :
Sommatoria If <= 1,1Inlv
La protezione del primario deve essere effettuata, di conseguenza,
tenendo in considerazione la corrente di inserzione del trasformatore.
Pertanto la protezione necessaria è solo quella magnetica, in quanto
la termica diventa inutile.
Alcuni costruttori di interruttori forniscoscono il coordinamento
della protezione magnetica in funzione della potenza nominale del
trasformatore.
Nel caso specifico per un trasformatore trifase da :
50 kVA
Unhv = 400 V
Inhv = 74,1 A
Cosfi = 1
viene prescritto un interruttore modulare :
In = 100 A
Curva D o K
a cui corrispondono i seguenti valori di intervento magnetico Im1 :
Curva D = 10 x 100 = 1.000 A
Curva K = 12 x 100 = 1.200 A
Questo valore va rapportato ai valori un interruttore scatolato.
Ad esempio ABB tipo S1B 125 R100 presenta :
Im1 = 10 x 100 = 1.000 A
Pertanto concludendo, l'osservazione del tecnico del committente deve
essere ritenuta valida per due motivi :
1) Perchè la taratura scelta R63 pari a 63 A è inferiore alla corrente
nominale primaria del trasformatore (74,1 A).
2) Perchè non si è tenuto conto della corrente di inserzione del
trafo.
La corrente di inserzione dipende dalla fase in inserzione,
pertanto con la taratura R63 è probabile che si verifichi
l'intervento del relè magnetico dell'interruttore.
Non sarebbe del tutto sbagliato chiedere al costruttore del
trasformatore la corrente di inserzione, in quanto in taluni casi tale
corrente può raggiungere un valore pari a 25 Inhv.
Cordiali saluti
A. Hopkins