Non si può rispondere in maniera generica, tutto dipende dalla
tipologia impiantistica. Una cabina a giorno rispetto ad una cabina con
scomparti protetti o blindati presenta rischi completamente diversi. In
linea generale non esiste nessuna legge o regolamento che vieta
l'ingresso nelle cabine elettriche a personale senza requisiti. Ai fini
della regolamentazione e legislazione vigente nei luoghi di lavoro è
il datore di lavoro in base alla valutazione dei rischi che provvederà
a incaricare il personale interno o esterno per l'accesso alla cabina
elettrica in funzione delle effettive mansioni. Mi spiego meglio. Se il
ragioniere della fabbrica deve entrare i cabina per leggere il
contatore può farlo tranquillamente (salvo non ci siano rischi
specifici relativi alla tipologia impiantistica) e non servono
qualifiche. Se invece l'addetto alla manutenzione deve controllare
l'olio del trasformatore o sostituire un fusibile in MT, deve avere una
formazione specifica. Il riferimento delle qualifiche è dato dalla
norma CEI 11-27 ed. 2005 suddiviso in: PES (persona esperta); PAV
(persona avvertita); PEC (persona comune); PEI (persona idonea).
Chi fornisce tale qualifica? Il CEI e altri enti o strutture private
vendono i corsi di formazione con rilascio della relativa qualifica, ma
non sono obbligatori, come, qualcuno vorrebbe far credere. La
formazione e la relativa qualifica la può dare direttamente il datore
di lavoro. Chiaramente il DL, in caso di controllo o peggio di
infortunio di un suo dipendente qualificato, deve essere in grado di
dimostrare alle autorità competenti di aver dato la formazione in
conformità ai dettami della norma CEI 11-27.
L'ente distributore per l'allacciamento di nuovi impianti in MT
richiede esplicitamente la presenza di un persona PES da parte
dell'utente al momento dell'erogazione della fornitura.