Mi trovo a fare le verifiche in un impianto:
un edificio su tre piani, con alimentazione trifase.
In uno dei piani, misurando la tensione tra neutro e terra, rilevo 50 V
La tensione sparisce se seziono uno dei circuiti luce.
Staccando e inserendo carichi, anche su altri circuiti del piano, la
tensione oscilla tra 10 e 50 V.
L'impianto è nuovo e gli interruttori differenziali sono funzionanti
L'impianto di terra dell'edificio è esistente, e penso che si efficiente
(progetto e dichiarazione presenti)
Mi domando:
perchè non interviente il differenziale?
perchè la tensione di terra è limitata ad un solo piano, visto che la
terra è unica?
Se ho una apparecchiatura con un guasto a massa, su un piano, la
tensione a terra, non dovrei rilevarla su tutte le prese di tutto
l'edificio?
scusate se faccio domande stupide, ma sono andato nel pallone :-((
Giuliano
io proverei a fare un collegamento volante tra il piano incriminato e
l'altro regolare, secondo me il piano non e' collegato a terra.
se non e' collegato a terra, basta una piccola dispersione a portare in
tensione il circuto di protezione
Ma ho verificato, il piano incriminato è sicuramente collegato alla
montante di terra degli altri piani!
Ho fatto sia un esame ha vista che prova di continuità
PEr esempio, le prese del piano incriminato sono certamente colelgate a
terra e tra la loro terra ed il neutro, misuro 50 V!!!!!!!
Giuliano
>
> Ma ho verificato, il piano incriminato è sicuramente collegato alla
> montante di terra degli altri piani!
> Ho fatto sia un esame ha vista che prova di continuità
> PEr esempio, le prese del piano incriminato sono certamente colelgate a
> terra e tra la loro terra ed il neutro, misuro 50 V!!!!!!!
>
E tra la terra di un altro piano (o il dispersore) ed il neutro di queste
prese, cosa misuri?
Usi un tester digitale? Prova mettere in parallelo una resistenza di 10-15
kohm o inferiori.
ambro
mi era capitato un caso simile qualche anno fa.
Alla fine ho scoperto che Enel non aveva messo a terra il neutro in cabina
Sono diventato matto per 2 giorni e alla fine l'ho soperto "piantonando" la
cabina mentra rrivava l'omino
Quando ha aperto la porta il sezionatore era li' in bella vista aperto :-))
--
Saluti
Bruno
Uhmm, non conosco dove si rtova la cabina!
Ma se il neutro è a terra tramite impedenza?
grazie
GIuliano
E' una prova che voglio fare, per adesso non ho accessibilità al piano
per le verifiche, si tratta di una casa di riposo.
> Usi un tester digitale?
Si, in effetti con un tester analogico, questa tensione è più bassa!
Prova mettere in parallelo una resistenza di 10-15
> kohm o inferiori.
Cosa dovrebbe rivelarmi questo?
Che la tensione che misuro è "induttiva"?
grazie
Giuliano
>
> ambro
Prova a ripetere le misure collegandoti con una prolunga al piano dove
misuravi 0V... se ti da sempre 50V andrei a ritroso sull'impianto di terra
fino a trovare la connessione ballerina.
Enrico.
>> Usi un tester digitale?
> Si, in effetti con un tester analogico, questa tensione è più bassa!
> Prova mettere in parallelo una resistenza di 10-15
>> kohm o inferiori.
>
> Cosa dovrebbe rivelarmi questo?
> Che la tensione che misuro è "induttiva"?
>
Semplicemente per abbattere l'impedenza d'ingresso dello strumento, in
questo modo, se si tratta di tensione dovuta ad accoppiamenti capacitivi,
non dovresti misurarla.
Sarebbe utile anche verificare la forma d'onda di quella tensione, potrebbe
trattarsi di disturbi in alta frequenza, dovuti ad eventuali carichi
distorcenti.
ambro
E' il classico caso dove tutta un'area è collegata ai giallo verde, ma alla
fine manca il collegamento del tutto al collettore principale o comunque al
resto dell'impianto terra. Però mi sembra di capire che ha già verificato
questo.
Mi capita spesso dove ci sono ampliamenti di impianto. Tutto ok, ma ci si
dimentica del collegamento finale. E si misurano queste tensioni capacitive.
Lore
In effetti ho immaginato anche io una tensione capacitiva (o induttiva?)
Aggiungo che, se in quel piano, accendo o spengo gruppi di luci
(plafoniere fluorescenti e/o incandescenza), la tensione misurata
cambia, per esempio misuro: 0V, 20 V; 30V; 50 V, a seconda di quali luci
accendo, o di quali gruppi di camere inserisco.
L'idea che alla fine il collegamento di terra non sia corretto o
ballerino, è remota ma non impossibile!
Verificherò con più attenzione.
A questo punto ditemi se la mia affermazione è vera:
ammesso che l'impianto di terra e tutti i collegamenti PEN di tutto
l'edificio siano a posto, se io ho un apparecchio guasto con la fase a
massa, correttamente misuro una tensione tra neutro e terra, ma la devo
misurare in ogni punto dell'edificio! Giusto?
PErchè NON interviene il differenziale?
grazie a tutti, se passate da Biella ....... una confezione di
canestrelli biellesi e per voi!
Giuliano
>
> A questo punto ditemi se la mia affermazione è vera:
> ammesso che l'impianto di terra e tutti i collegamenti PEN
Perchè PEN ?
> di tutto
> l'edificio siano a posto, se io ho un apparecchio guasto con la fase a
> massa, correttamente misuro una tensione tra neutro e terra, ma la devo
> misurare in ogni punto dell'edificio! Giusto?
Non proprio, dipende dal rapporto tra l'impedenza del conduttore di
protezione e il dispersore (più corretemente dispersore + conduttore di
terra).
>
> PErchè NON interviene il differenziale?
Se si tratta di accoppiamenti induttivi o capacitivi le correnti sono
irrisorie.
ambro
> Giuliano wrote:
>
>>
>> A questo punto ditemi se la mia affermazione è vera:
>> ammesso che l'impianto di terra e tutti i collegamenti PEN
> Perchè PEN ?
>
Un'altra domanda (non ho riletto tutto il post, e spero di non chiedere ciò
che hai già detto); il circuito di quel piano è alimentato da una linea
monofase o trifase, con relativa distribuzione sulle tre fasi dei carichi
monofase?
ambro
Linea trifase in arrivo dal quadro generale, sottoquadro con sezionatore
4P, smistamento su 5 bipolari circuiti luce e 5 bipolari circuiti prese,
un ipolare ausiliari
NON ci sono carichi trifase!
Giuliano
Ovvero tutti i conduttori di protezione delle apparecchiature e polo di
terra delle prese.
I carichi sono composti da:
lampade fluoescenti
lampade ad incandescenza
prese per apparecchi TV
prese dei bagni
prese di servizio delle camere
alimentazione della centralina per la chiamata infermieri
non c''è altro
>> PErchè NON interviene il differenziale?
> Se si tratta di accoppiamenti induttivi o capacitivi le correnti sono
> irrisorie.
Comincio vermente a pensare che siano tensioni induttive o capacitive...
GIuliano
>
> ambro
> ambro ha scritto:
>> Giuliano wrote:
>>
>>> A questo punto ditemi se la mia affermazione è vera:
>>> ammesso che l'impianto di terra e tutti i collegamenti PEN
>> Perchè PEN ?
>
> Ovvero tutti i conduttori di protezione delle apparecchiature e polo di
> terra delle prese.
Allora PE, non PEN
ambro
Hai verificato la continuità dei conduttori di neutro, in particolare i poli
di neutro degli interruttori ?
ambro
Giusto!
Lapsus :-))))
GIuliano
No!
Questo no, pensi che ci sia un neutro interrotto?
Mi darebbe questo effetto?
Giuliano
Se il neutro è interotto e la distribuzione dei circuiti monofase e
perfettamente equilibrata, rimane a 0 V (centro stella) ma, quando la
distribuzione non è più equilibrata, questo, essendo "flottante", assume
valori "strani". In questo caso anche le tre tensioni di fasi assumono
valori dissimetrici, con pericolo per le apparecchiature collegate.
Magari non è completamente interrotto, ma potrebbe essere che un polo di un
interruttore (di un circuito di alimentazione trifase) è rovinato, ed
introduce una resistenza significativa.
ambro
Ok!
Farò anche questo controllo!!
Grazie
GIuliano
>
> ambro
>
Io verificherei la continuità del conduttore di protezione con uno
strumento che faccia circolare almeno 0,2A, non con il tester.
Inoltre un altro dato utile sarebbe sapere l'impedenza dell'anello di
guasto sia al piano in cui misuri i 50V che al piano sotto (la misura è
meglio farla sull'interruttore di arrivo del quadro e ad impianto
sezionato).
Saluti