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Omissione dei dispositivi di protezione dal cortocircuito

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Per. Ind. Mauro Bottizzo

unread,
Sep 2, 2002, 9:14:56 AM9/2/02
to
L'art. 473.2.3 della norma CEI 64-8 specifica quando è ammessa
l'omissione del dispositivo in oggetto; nella fatispecie si specifica:
collegamento di generatori, raddrizzatotori, trasformatori .... quando i
dispositivi sono posti nei rispettivi quadri di comando e controllo.


Il mio problema è il collegamento tra il gruppo di misura ed il quadro.
Visto che lo stesso quadro è molto vicino, ma che purtroppo non si
ricade nella distanza massiam di 3 m come in 473.2.2.1, mi chiedo se voi
interpretereste questa deroga buona anche per i gruppi di misura o meno.

Il gruppo di misura in questione non ha nessun limitatore.

Cordiali saluti e buon lavoro.
--
Saluti,
Per. Ind. Mauro Bottizzo.

Per. Ind. Pierluigi Ferri

unread,
Sep 2, 2002, 9:20:23 AM9/2/02
to
"Per. Ind. Mauro Bottizzo" <mauro.b...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3D736479...@tin.it...


Se non ricordo male, quando il gruppo di misura e la prima protezione sono
installati entro lo stasso locali contatori e/o locale quadri la lunghezza
del collegamento può essere superiore a 3 mt; quando invece il quadro è
installato in locale adiacente la distanza deve essere < di 3 mt (mi sembra
di ricordare un articolo di TNE o una guida blu ove vi era tale
rappresentazione in forma "grafica"

--
Saluti
Per. Ind. Pierluigi Ferri

Saccon & Guetta Associati

unread,
Sep 2, 2002, 10:45:48 AM9/2/02
to
"Per. Ind. Mauro Bottizzo" <mauro.b...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3D736479...@tin.it...
> L'art. 473.2.3 della norma CEI 64-8 specifica quando č ammessa

> l'omissione del dispositivo in oggetto; nella fatispecie si specifica:
> collegamento di generatori, raddrizzatotori, trasformatori .... quando i
> dispositivi sono posti nei rispettivi quadri di comando e controllo.
>
>
> Il mio problema č il collegamento tra il gruppo di misura ed il quadro.
> Visto che lo stesso quadro č molto vicino, ma che purtroppo non si

> ricade nella distanza massiam di 3 m come in 473.2.2.1, mi chiedo se voi
> interpretereste questa deroga buona anche per i gruppi di misura o meno.
>
> Il gruppo di misura in questione non ha nessun limitatore.

Se ho ben capito, il gruppo di misura č riferito al punto di consegna. Se č
cosě e non sei in un condominio (gruppi di misura centralizzati) non lo
potresti fare in quanto la deroga č solo per i gruppi di misura
centralizzati.

--------------------------------
Michele Guetta - perito industriale


Cozacco

unread,
Sep 2, 2002, 2:40:12 PM9/2/02
to

"Per. Ind. Mauro Bottizzo" <mauro.b...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3D736479...@tin.it...
> L'art. 473.2.3 della norma CEI 64-8 specifica quando è ammessa
> l'omissione del dispositivo in oggetto; nella fatispecie si specifica:
> collegamento di generatori, raddrizzatotori, trasformatori .... quando i
> dispositivi sono posti nei rispettivi quadri di comando e controllo.
>
>
> Il mio problema è il collegamento tra il gruppo di misura ed il quadro.
> Visto che lo stesso quadro è molto vicino, ma che purtroppo non si
> ricade nella distanza massiam di 3 m come in 473.2.2.1, mi chiedo se voi
> interpretereste questa deroga buona anche per i gruppi di misura o meno.

IMHO no, in quanto, tra l'altro, la CEI 64-8 parla espressamente dei gruppi
di misura che, se non centralizzati e con montante + lungo di 3 m, devono
avere il montante protetto per cto cto.
ciao, Cozacco


gof

unread,
Sep 3, 2002, 2:44:41 AM9/3/02
to
On Mon, 02 Sep 2002 14:45:48 GMT, "Saccon & Guetta Associati"
<assoc...@tin.it> wrote:


>Se ho ben capito, il gruppo di misura č riferito al punto di consegna. Se č
>cosě e non sei in un condominio (gruppi di misura centralizzati) non lo
>potresti fare in quanto la deroga č solo per i gruppi di misura
>centralizzati.
>

Non ho mai capito il perche': ai fini del cortocircuito che cosa
cambia se i contatori sono centralizzati o no?

E poi, se c'e' un solo contatore, perche' non lo si puo' considerare
centralizzato?

Ciao.

Gof
g....@xciaoweb.it - leva le x per rispondere

Saccon & Guetta Associati

unread,
Sep 3, 2002, 10:05:53 AM9/3/02
to
"gof" <g....@xciaoweb.it> ha scritto nel messaggio
news:3d74672d....@powernews.inwind.it...

> On Mon, 02 Sep 2002 14:45:48 GMT, "Saccon & Guetta Associati"
> <assoc...@tin.it> wrote:
>
>
> >Se ho ben capito, il gruppo di misura è riferito al punto di consegna. Se
è
> >così e non sei in un condominio (gruppi di misura centralizzati) non lo
> >potresti fare in quanto la deroga è solo per i gruppi di misura

> >centralizzati.
> >
>
> Non ho mai capito il perche': ai fini del cortocircuito che cosa
> cambia se i contatori sono centralizzati o no?

IMHO non cambia niente, in quanto sono dell'avviso di mettere l'interruttore
MT a valle del gruppo di misura in ogni caso, centralizzato o no. Ma questa
è una filosofia progettuale, si può essere d'accordo o meno. Dal punto di
vista normativo la differenza c'è, in quanto la CEI 64-8 concede la deroga e
permette di evitare la protezione del montante solo nei gruppi misura
centralizzati condominiali, presumo perchè è stato assunto un rischio
minore.

> E poi, se c'e' un solo contatore, perche' non lo si puo' considerare
> centralizzato?

Secondo la L. 186/68 esiste l'obbligo del rispetto della regola dell'arte e
non l'obbligo normativo, pertanto se si ritiene di rispettare lo stesso la
regola dell'arte ognuno può derogare come crede, salvo assumersene la
responsabilità e dimostrarlo in caso di contestazione.

gof

unread,
Sep 3, 2002, 1:23:14 PM9/3/02
to
On Tue, 03 Sep 2002 14:05:53 GMT, "Saccon & Guetta Associati"
<assoc...@tin.it> wrote:


>
>IMHO non cambia niente, in quanto sono dell'avviso di mettere l'interruttore
>MT a valle del gruppo di misura in ogni caso, centralizzato o no. Ma questa
>è una filosofia progettuale, si può essere d'accordo o meno.

Perfettamente d'accordo (spazio permettendo)

>Dal punto di
>vista normativo la differenza c'è, in quanto la CEI 64-8 concede la deroga e
>permette di evitare la protezione del montante solo nei gruppi misura
>centralizzati condominiali, presumo perchè è stato assunto un rischio
>minore.

E' quello che non capisco, perche' il rischio sarebbe minore?

Ciao

Per. Ind. Mauro Bottizzo

unread,
Sep 3, 2002, 2:04:01 PM9/3/02
to
>
> E' quello che non capisco, perche' il rischio sarebbe minore?
>

Bisognerebbe, ma arriveremmo a fare migliaia di ipotesi, considerare o
appurar ein quale epoca storica è stataq scritta questa deroga.
Certo è che in un condomino è notorio come è realizzato il montante: in
tubo incassato e la probabilità di corto circuito su questo tratto di
conduttura è trascurabile.
Per le restanti realizzazioni, non essendo noto nulla ... nessuna deroga.

Ma come ho detto, sono tutte ipotesi....

Lo stesso commento che ammetteva la deroga, chiariva specificatamente
che si poteva tranquillamente utilizzare il limitatore enel, essendo
questo un MT a tutti gli effetti, come protezione del montante; oggi coi
nuovi contatori la protezione è affidata ad un MT da 63 A, per quanto ho
potuto vedere in giro ed a meno di non fare montanti con sezioni
esagerate, un dispositivo MT occorrerà sempre.


Molto riduttiva è la deroga dei 3 m ... quale cablaggio permette di
collegare due apparecchiature con meno di tre metri di conduttura?

Ambro

unread,
Sep 4, 2002, 1:02:56 PM9/4/02
to

Per. Ind. Mauro Bottizzo <mauro.b...@tin.it> wrote in message
3D74F9BF...@tin.it...

...........


> Lo stesso commento che ammetteva la deroga, chiariva specificatamente
> che si poteva tranquillamente utilizzare il limitatore enel, essendo
> questo un MT a tutti gli effetti, come protezione del montante; oggi coi
> nuovi contatori la protezione è affidata ad un MT da 63 A, per quanto ho
> potuto vedere in giro ed a meno di non fare montanti con sezioni
> esagerate, un dispositivo MT occorrerà sempre.
>
>
> Molto riduttiva è la deroga dei 3 m ... quale cablaggio permette di
> collegare due apparecchiature con meno di tre metri di conduttura?
>

A mio parere la lunghezza dei cavi, che collegano il gruppo di misura
all'interruttore generale dell'impianto, può essere superiore ai 3 m
indicati dall'art. 437.2.2.1 che si riferisce a derivazione o cambi di
sezione delle condutture. Nel caso specifico mi sembra più appropriato
applicare l'art. 473.2.3, in quanto il gruppo di misura dell'ENEL è, a mio
parere, il nostro generatore .
Inoltre credo che per il caso in oggetto il discorso dei non montanti non
centra niente, qui si parla del pezzo di conduttura che collega il gruppo di
misura all'interruttore generale dell'impianto, che può essere 20 cm o 5 m,
ma comunque c'è sempre. Sicuramente va tenuto il più corto possibile.

Ambro


Cozacco

unread,
Sep 4, 2002, 1:21:10 PM9/4/02
to

"Ambro" <am...@lib.it> ha scritto nel messaggio
news:41rd9.250$AW6....@twister2.libero.it...

>
> A mio parere la lunghezza dei cavi, che collegano il gruppo di misura
> all'interruttore generale dell'impianto, può essere superiore ai 3 m
> indicati dall'art. 437.2.2.1 che si riferisce a derivazione o cambi di
> sezione delle condutture. Nel caso specifico mi sembra più appropriato
> applicare l'art. 473.2.3, in quanto il gruppo di misura dell'ENEL è, a mio
> parere, il nostro generatore .
> ...
> Ambro
>
>

Sarei d'accordo con te se la 64-8 non affrontasse il problema dei gruppi di
misura: in tal caso non avrei alcuna difficoltà ad interpretarlo come un
"generatore", ed avere la deroga.
Ma purtroppo se ne parla e, giusto o sbagliato che sia, si devono seguire
tali prescrizioni, salvo poi dimostrare la rispondenza alla regola
dell'arte.
P.S. Non vedo neanche io il motivo della discriminazione "contatori
centralizzati oppure no".
Ciao
Cozacco


Ambro

unread,
Sep 5, 2002, 1:43:10 PM9/5/02
to
> Sarei d'accordo con te se la 64-8 non affrontasse il problema dei gruppi
di
> misura: in tal caso non avrei alcuna difficoltà ad interpretarlo come un
> "generatore", ed avere la deroga.
> Ma purtroppo se ne parla e, giusto o sbagliato che sia, si devono seguire
> tali prescrizioni, salvo poi dimostrare la rispondenza alla regola
> dell'arte.

Se ti riferisci al commetto dell'art. 473 la norma entra nel merito dei
montanti richedendo esplicitamente che siano protetti da un dispositivo
installato immediatamente a valle del gruppo di misura. Aggiunge poi che in
condizioni ben definite questo dispositivo può essere omesso. Nel caso in
oggetto questo dispositivo non può mancare perchè, come detto nel post
iniziale, il contatore non è dotato di limitatore quindi viene meno la
possibilità di fare a meno del dispositivo di protezione che deve essere
messo nelle immediate vicinanze del gruppo di misura. Quindi non stiamo
parlando del montante ma del tratto di conduttura che collega il gruppo di
misura all'interruttore (che in ogni impianto esiste) e che non è protetto
contro i corto circuiti, da qui la questione di quanto può essere la
lunghezza di questa tratta. A mio parere se il dispositivo è nello stesso
locale o manufatto (condizione che io reputo comunque indispensabile) la
lunghezza può andare oltre i 3 m.

Ambro


Cosimo Zaccaro

unread,
Sep 5, 2002, 4:37:10 PM9/5/02
to

"Ambro" <am...@lib.it> ha scritto nel messaggio
news:OIMd9.5306$%z1.1...@twister1.libero.it...

> Se ti riferisci al commetto dell'art. 473 la norma entra nel merito dei
> montanti richedendo esplicitamente che siano protetti da un dispositivo
> installato immediatamente a valle del gruppo di misura. Aggiunge poi che
in
> condizioni ben definite questo dispositivo può essere omesso. Nel caso in
> oggetto questo dispositivo non può mancare perchè, come detto nel post
> iniziale, il contatore non è dotato di limitatore quindi viene meno la
> possibilità di fare a meno del dispositivo di protezione che deve essere
> messo nelle immediate vicinanze del gruppo di misura. Quindi non stiamo
> parlando del montante ma del tratto di conduttura che collega il gruppo di
> misura all'interruttore (che in ogni impianto esiste) e che non è protetto
> contro i corto circuiti, da qui la questione di quanto può essere la
> lunghezza di questa tratta.

Essa deve essere più corta possibile. Se è + lunga dello stretto necessario
per l'installazione del generale, perchè non potrebbe essere chiamata
montante essa stessa? Con questa scusa raggiro la norma, ed evito la
protezione richiesta. E non credo sia ammissibile.
Forse la deroga è stata fatta per i contatori centralizzati in quanto è +
difficile reperire lo spazio materiale (entro i 3 m) per mettere sotto
contatore un quadretto per l'interruttore generale a protezione del
montante, mentre per i contatori singoli, anche se installati nelle consuete
nicchie predisposte, c'è sempre la possibilità di installare il MT, e con
una lunghezza di cavo che non supera i 50 cm.


>A mio parere se il dispositivo è nello stesso
> locale o manufatto (condizione che io reputo comunque indispensabile) la
> lunghezza può andare oltre i 3 m.

In altri termini credo che la norma vogla dire: condutture in uscita da
gruppi di misura + lunghe di 3 m = montanti.

Ciao, Cozacco


Cozacco

unread,
Sep 5, 2002, 5:08:14 PM9/5/02
to
Scusa, ti avevo risposto dal pc dello studio.
ciao, Cozacco


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