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protezione linea MT con varie cabine poste anche a soli 200mt di distanza

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fabius

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Mar 19, 2002, 7:36:45 AM3/19/02
to
MA COME FACEVANO 40 ANNI FA?
FILOSOFIA DI INTERVENTO PROTEZIONI PER SELEZIONE TRONCO GUASTO TRAMITE
PROTEZIONI TRADIZIONALI!

Vorrei porvi il seguente problema:
Ho una stessa sorgente di alimentazione (sbarra 10KV) alimentata da trafo
130-10KV , da questa sono appesi 2 interruttori da cui parte la linea in
questione che si richiude su se stessa (anello)... tutti e due gli
interruttori sono chiusi... la linea quindi risulta appesa essendo aperta
circa a meta tratta (a schema normale ho quindi 2 antenne) su questa linea
ho vari carichi ... quindi vari entra ed esci con relativi interruttori...
trafo ecc..
Considerando che la l'anello totale è di circa 14Km... quindi 7+7 circa, le
varie cabine di entra ed esci sono poste a brevissima distanza l'una
dall'altra... 200mt-400mt come faccio a proteggere la linea in maniera
selettiva sia per guasto verso terra che fra fasi senza utilizzare la
specifica enel DV2036... cioè con apertura completa della linea in caso di
guasto e richiusura dei vari stalli con selezione tronco guasti tramite PLC.
Per intenderci senza installare i DSC della ABB.
Vorrei selezionare il guasto senza dover aprire tutta la line ma solo la
parte interessata considerando che ho relè elettromeccanici installati su
interruttori in olio... quindi i tempi di intervento non sono proprio
brevissimi... e considerando che le cabine sono vicinissime fra loro e
quindi per
la I>> ( corto fra fasi) non avrei una variazione significativa della
Icc...l'unico rimedio potrebbe essere alza re i tempi di
intervento..(??!?!!?)
e per il guasto a terra?... il neutro isolato non è esercito anche per
mantenere il guasto alimentato?... vedi ospedali ecc... e allora perchè non
ho mai visto tempi di intervento superiori a 2 sec per il guasto a terra?...
ma i cavi non possono rimanere alimentati anche (molti minuti?...alcune
ore?).
insomma come faccio a rendere selettivo l'ntervento?... se dovessi aumentare
i tempi e poi mi interviene l'interruttore dell'enel?
Inoltre vorrei proteggerlo con valori fissi della 50 51 senza quindi
l'utilizzo delle cuve di intervento!!!
inoltre nel caso di cambio di assetto di alimentazione... es: uno dei 2
interrutti principali è chiuso...ed alimendo la linea 14Km con l'alto
interruttore...
ovviamente debbo proteggere tutta la linea... e se non ho protezioni
varmetriche come faccio a discriminare il verso della corrente?...
ovviamente non posso....ma come faccio a proteggere i restanti 7 km di linea
che venivano alimentati dall'altro interruttore... l'unico modo che mi viene
in mente è tramite l'ultimo interruttore dellìentra ed esci della cabina del
7.mo chilometro (dove era sezionata in precedenza) e proteggerlo fino in
fondo al 14.mo Km... ma se ho un guasto es al9.no Km così facendo
disalimenterò a schema non normale tutto il tronco che va dal 7.mo al 14.mo.

Dimenticavo sulla sbarra sono appesi altri 100 Km di linee a 10KV... quindi
anche un'antenna di 1Km di linea solamente a livello di protezione di quasto
a terra riesco comunque a rilevarlo senza alcun problema!

Forse non sono stato chiaro ma con uno schema sarebbe stato molto più
semplice.
Se vi è qualche anima pia che può darmi qualche suggerimento... poi possiamo
postare in privato con schemi disegnino semplificatore.
Grazie

Fabio

Nicola De Sanctis

unread,
Mar 20, 2002, 8:16:39 AM3/20/02
to

"fabius" <fabi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a77bkq$svq$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> MA COME FACEVANO 40 ANNI FA?
> FILOSOFIA DI INTERVENTO PROTEZIONI PER SELEZIONE TRONCO GUASTO TRAMITE
> PROTEZIONI TRADIZIONALI!
>
Con i direzionali di guasto.
67 e 67N.
Individui e sezioni automaticamente il tratto guasto.
Hanno il il loro costo, però!

Saluti.
Nicola


fabius

unread,
Mar 20, 2002, 9:09:22 AM3/20/02
to
vero Nicola,con la 67 e 67N non ho problemi di alimentazioni ...posso
cambiare assetto... e risulterebbe sempre protetta la linea e mi
selezionerebbe il guasto controllando la direzionalità del guasto...e quindi
forse non sono stato chiaro nell'esposizione e dispersivo...e mi spiego
meglio... ma se ho tanti entra ed esci sulla linea l'unico modo per
selezionare il guasto è ritardare l'intervento della protezione ...
se ho es 40 interruttori in entra ed esci sulla linea ... con un ritardo di
400msec per rendere selettivo il tutto ... sono 16 secondi di tempo per
estinguere il guasto per il primo alimentatore... quindi se il guasto
avviene subito dopo l'interruttore (principale) che alimenta tutta la line
questo viene estinto dopo 16 sec sia che il guasto è verso terra che fra le
fasi....(Ci credi che non ho mai visto una cosa del genere in cabine mt...
possibile?)...(ok posso abbassare i tempi tenendo protette dallo stesso
interruttore più interruttori (esempio n interruttori) ... così abbasso i
tempi e la selettività per n interruttori non esiste...e debbo provvedere ad
effettuare la selezione tronco guasto da telecomando quando esiste...o
manualmente sul posto!)
....per quanto riguarda la protezione per c.c. fra fasi debbo calcolarmi
quanto tengono i cavi ... per quanto riguarda il guasto verso terra invece
le cose cambiano...
e diciamo che bisogna verificare le norme cei e quindi calcolo tensioni di
passo e di contatto ... per es una corrente di g. a terra di circa 100A...
devo verificare le curve Cei...ecc... ma 16 secondi anche quì non li ho mai
visti....possibile?...è quì che mi vengono tutti i dubbi.
ed inoltre visto che le linee non sono tutte in cavo ma anche aeree e quindi
nude debbo verificare le tensioni di passo e di contatto anche sui pali?...
come avviene per le primarie? teoricamente si è ovvio!!... ma ci credi che
anche quì non ho mai visto fare una cosa del genere?... mi spiego: le prove
di terra vencono fatte ogni 5 anni sulle cabineMT/bt ed SSE di conversione,
ma non ho mai visto fare una prova di tensione di contatto su un palo 10KV
.... come mai?... forse perchè l'intervento istantaneo degli interruttori
faceva dormire sogni tranquilli nel mio caso?... eppure le normative
dovrebbero essere chiare... oppure latitano?...
ad esempio in ambito F.S. per pali TE con linea di contatto a 3KVcc solo da
poco sono obbligatorie le prove di passo e contatto sui questi pali!!! forse
le norme latitano anche sui pali 10KV?...NON CREDO!
grazie per le risposte date e che mi darai Nicola o chi per lui
Fabio.

"Nicola De Sanctis" <nds...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:XY%l8.188$RG6....@nreader2.kpnqwest.net...

Nicola De Sanctis

unread,
Mar 20, 2002, 12:12:39 PM3/20/02
to

"fabius" <fabi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a7a5d4$d91$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> vero Nicola,con la 67 e 67N non ho problemi di alimentazioni ...posso
> cambiare assetto...

Con i direzionali a filo pilota non hai necessità di alcun tempo di ritardo
intenzionale (salvo quello proprio di un relè = 20 : 30 ms). Dovunque
avresti il guasto il tempo d'intervento sarebbe lo stesso (tutto compreso
sicuramente sotto i 250 ms, probabilmente anche sotto i 150 ms) e
sezioneresti solo il tratto guasto.

Curiosità, se lecita; ma che sberla d'impianto è con 40 cabine MT in anello?

Sto chiudendo; ti rileggo domattina.

Saluti.

Nicola.


fabius

unread,
Mar 20, 2002, 3:50:34 PM3/20/02
to
perdonami... ma quì sono completamente incompetente... non ho mai sentito
parlare di direzionali a filo pilota.
puoi dirmi come funzionano, dove trovare informazioni... io ho studiato sul
Pratesi che viene considerato una bibbia...ma proprio non ne parla...almeno
mi pare...
come fare?
bisogna stendere altri cavi... forse si intende una comunicazione di rete
fra le apparecchiature...(questa è l'unica cosa che mi viene in mente!altro
no!)
puoi dirmi qualcosa al riguardo?

Beh riguaro alla tua curiosità... in ambito F.S. della situazione sopra
mensionata beh quante ne vuoi...OK 40 cabine no!!! ho esagerato... non
sono40 cabine...
ma venticinque si e non cambia di molto la cosa considerando che gli
interruttori sono in olio e di vecchissima data... e con che tempi di
apertura da paura... dei veri e propri cimeli... e dei 400 msec propio non
mi fido... lo stesso dicasi per i relè di sgancio... anche quelli di antica
memoria... ti dico solo che non prevedono il guasto a terra... le sole
protezioni presenti 50-51 a tempo costante...!!! relè per il 10 kv e non
adattati od altro... quindi forniti dalle ditte ABB ecc oltre 20 anni fa in
quel modo.... mi viene in mente ma come le proteggevano le linee...!?!?!? o
meglio lo so benissimo... come accade ora visto che abbiamo ereditato il
tutto... in caso di guasto si disalimenta tutta la linea...mettendo
tutti al buio e poi tutti a correre per trovare il guasto... ma cosa
bellissima non essendoci omopolari o solo in alcuni casi, il guasto non
viene sentito... ti racconto questa addirittura 2 anni fa per l'attivazione
del nuovoACS avevano montato nelle cabine di media un relè a squilibrio di
tensione abbastanza ritardato... non ricordo quanto sinceramente... sai un
giorno vi fù un guasto a 40Km di distanza... su tutt'altra linea ... beh il
relè voltmetrico sentì il guasto e si aprì tutto l'ACS ...OK entrarono in
Gruppi UPS eccc.... ma senza di questi si sarebbe fermata mezza Italia e
non scherzo!!!...(ovviamente UPS GRUPPI hanno adempiuto al loro compito
perfettamente)... le cabine in questione sono strategiche !!! questo perche
non vi era un 67N a controllare il guasto a terra.... morale della
favola...ok che era stata messa solo una protezione a squilibrio di tensione
ma questa in un caso normale sarebbe bastata...allarme istantaneo e scatto
ritarda... giusto per sfizio visto che il guasto si sarebbe dovuto sezionare
da ben altra parte istantaneamente o comunque se non sezionare solo il
tronco guasto tutta la linea (omopolare sull'interrutto principale male che
andava!!)... invece di quel guasto ce ne saremmo accorti
solo dopo qualche ora quando il cavo non avrebbe più retto e sarebbero
andate in corto le fasi!!!!
INCREDIBILE ma VERO!!!!
considera che abbiamo oltre 150Km ... solo a Roma!

due cose ti chiedo per gentilezza vista la tua grande disponibilità:
1 se puoi darmi maggiori notizie sui direzionali a filo pilota...
2 se puoi rispondermi in merito alle tensioni di passo e contatto relative
ai pali e se teoricamente il discorso fatto nel precedente post è esatto
anche se non ho visto nulla al riguardo come già ti avevo detto.
3 libri o normative cei in merito a questo quesito.
Grazie in anticipo!
ti leggero nel pomeriggio
F.

il pezzo del post te lo rimando quì sotto:


"Nicola De Sanctis" <nds...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bq3m8.204$RG6....@nreader2.kpnqwest.net...

Giovanni

unread,
Mar 23, 2002, 5:36:53 AM3/23/02
to
Riguardo alle tensioni di passo e contatto per sostegni di linee elettriche
aeree, le normative non prescrivono alcuna verifica; non si misura pertanto
la resistenza di terra del singolo palo nè, tantomeno, le tensioni di
contatto.
L'unica prescrizione normativa riguarda l'obbligo di collegare a terra ogni
singolo sostegno con un dispersore di dimensioni minime definite (se non
ricordo male 0,25 m2) per i sostegni di linee elettriche aeree di classe II
(D.M. 21-3-88).
Credo che a livello normativo tale scelta derivi dalla valutazione del
rischio (probabilità di guasto * danno atteso), diversa per cabine
elettriche e sostegni di linee aeree.

Saluti Giovanni


"fabius" <fabi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

news:a7ass4$t75$1...@pegasus.tiscalinet.it...

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