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Per prima cosa bisogna sapere se le macchine sono state messe in funzione
prima dell'entrata in vigore della direttiva macchine, ovvero 26.09.1996. Se
è così è "sufficiente" che le macchine siano conformi ai requisiti di
sicurezza prevista dalla regolamentazione e legislazione previgente, ovvero
DPR 547/55, L. 186/68 e D.Lgs. 626/94. Altrimenti bisogna applicare
completamente la procedura prevista dalla direttiva macchine, ovvero:
- analisi rischi;
- fascicolo tecnico;
- manuale d'uso e manutenzione;
- dichiarazione di conformità CE;
- Marcatura CE della macchina.
Ho volutamente messo "sufficiente" frà virgolette perchè in ogni caso in
base al D.Lgs. 626/94 è in ogni caso necessario analizzare i rischi presenti
e ridurli al minimo oltre a redigere un manuale di uso e manutenzione al
fine di formare il personale addetto, in sostanza la mole di lavoro è la
stessa.
> Inoltre quale certificazione occorre produrre per attestare
> l'adeguamento?
Se il macchinario fosse stato messo in servizio dopo il 26.09.1996 e rientra
tra le macchine pericolose descritte nell'allegato IV della direttiva
macchine (in generale, seghe, troncatrici, presse, ecc.) è necessario
sottoporre il fascicolo tecnico ad un organismo notificato. Per le altre
tipologie di macchine è sufficiente la dichiarazione CE del costruttore.
Non sono richieste abilitazioni o altri titoli per costruire o adeguare le
macchine e quindi lo può fare chiunque anche mia nonna. Il costruttore della
macchina o l'utilizzatore che adegua la macchina e ne diventa a tutti gli
effetti il costruttore, apponendo la marcatura CE diventa l'unico
responsabile. Quindi avrà tutto l'interesse di incaricare persone di
dimostrata competenza (peccato per mia nonna :-)).
Attenzione a definire bene le responsabilità. Se sei l'installatore devi
solo eseguire quello che ti prescrive il committente/costruttore, in quanto
è di sua competenza l'analisi dei rischi e tutto quello che ci va dietro.
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Michele Guetta - Perito Industriale