Si possono collegare più nodi per esempio con un anello di terra.
"Mike" <mic...@sacconeguetta.it> ha scritto nel messaggio
news:42edb06a-782e-453a...@v39g2000pro.googlegroups.com...
On 19 Gen, 15:04, "news.tiscali.it" <C...@noneunamail.it> wrote:
> Salve, ho un quesito da porvi:
> su di uno studio medico od estetico, posso collegare tra loro piu' nodi
> equipotenziali oppure dal mio collettore di terra devo partire con un PE
> per
> ogni nodo equipotenziale?
> Grazie č urgente
Si possono collegare piů nodi per esempio con un anello di terra.
Non in cascata. Puoi fare un anello con corda di rame nudo o isolata
(dipende dalle caratteristiche) dal quale ti derivi con morsetti senza
interrompere l'anello stesso.
Concordo, perň questo ultimo appunto sulla norma non č cosě chiaro.
Per esempio, in una guida blu scritta dal solito editore, č presente un
disegno che fa pensare proprio il contrario.
Diciamo che se ne potrebbe discutere, comunque non č un cattivo consiglio.
Secondo me.. :-)
P.S.
Giusto per completezza.
L'anello non č ammesso all'intero del singolo locale medico.
E' consentito solo per collegare i vari nodi equipotenziali dei diversi
locali tutt'alpiů.
> Giusto per completezza.
> L'anello non è ammesso all'intero del singolo locale medico.
> E' consentito solo per collegare i vari nodi equipotenziali dei diversi
> locali tutt'alpiù.
Infatti, a quello mi riferivo ;-)
Secondo me non necessariamente deve essere un anello e non necessariamente
il conduttore deve rimanere integro. Il conduttore di protezione che
percorre l'unità immobiliare (anello oppure no) è in pratica un collettore
di terra "allungato". Per vedere meglio la cosa immaginate di usare anziché
un conduttore in "filo" un conduttore in sbarra.
Naturalmente (riferendomi a quanto ha scritto VM) non intendo
l'egualizzazione del potenziale all'interno degli studi operativi ma il
collegamento all'impianto di terra dei singoli nodi.
Saluti Ezio Compagnoni