Grazie a chi mi da risposta
> ma il dubbio che mi rimane e questo:
> Se il corrugato rosso non fosse stato interrotto il cavo fror posato nella
> posatura interrata sarebbe stato a norma?
No
> Se no mi direste la norma specifica.
Prima delle norma ci sono le specifiche del costruttore. Le condizioni d'uso
del costruttore sono un'imposizione.
> Inoltre quale la norma specifica per il tipo di cavo da utlizzare nelle
> parti esterne e i motivi tecnici per cui e nata la norma per non
> utilizzare il cavo fror?
> Possono essere i topi?
> Il fatto che il tipo di guaina non resiste alle temperature danneggiandosi
> nel corso del tempo?
Il cavo FROR ha una guaina non igroscopica, quindi con il tempo viene meno
l'isolamento.
Comunque le norme sono quelle del C.T. 20, in particolare puoi consultare la
CEI 20-40 e relative varianti.
ambro
Premetto che non sono un professionista del settore ma conosco le norme
(anche se non nello specifico) perché comunque mi piace il settore e lo
seguo per mia cultura personale. Il cavo FROR posato così non è a norma ma
se è per questo ho visto anche impianti fatti così CERTIFICATI! Della serie:
la dichiarazione di conformità non serve a niente se non confermata da una
PERIZIA!
> ma il dubbio che mi rimane e questo:
> Se il corrugato rosso non fosse stato interrotto il cavo fror posato nella
> posatura interrata sarebbe stato a norma?
No. Il cavo FROR non si può interrare in nessun modo.
> Se no mi direste la norma specifica.
Ti hanno già risposto gli altri, comunque è vero, il costruttore del cavo
dichiara che NON si può interrare e questo viene prima delle norme varie.
> Premetto che non sono un professionista del settore ma conosco le norme
> (anche se non nello specifico) perché comunque mi piace il settore e lo
> seguo per mia cultura personale. Il cavo FROR posato così non è a norma ma
> se è per questo ho visto anche impianti fatti così CERTIFICATI!
C'e' una abissale differenza tra "Dichiarazione" e "Certificazione".
> Della serie:
> la dichiarazione di conformità non serve a niente se non confermata da una
> PERIZIA!
Percio' e' ovvio che una "Dichiarazione di conformita'" non valga come
"Certificazione".
Semplicemente l'elettricista' non ha le competenze per "certificare"
(almeno come tale, ma e' ovvio che se in lui si sovvrapongono altre
figure e competenze, puo' certificare in funzione di queste).
>> ma il dubbio che mi rimane e questo:
>> Se il corrugato rosso non fosse stato interrotto il cavo fror posato nella
>> posatura interrata sarebbe stato a norma?
>
> No. Il cavo FROR non si può interrare in nessun modo.
Nel suo caso non e' interrato, e' intubato ...
Roberto Deboni
Ho sempre inteso che per posa "interrata" si intende senza cavidotto.
Altrimenti scrivo "posa in cavidotto".
Roberto Deboni
Non perde occasione per puntualizzare ogni cosa, anche quella giusta.
Se scrivo "non si può interrare in nessun modo" è ovvio che intendo che non
si può interrare NEMMENO dentro ad un tubo, dato per scontato che ovviamente
non si può interrare in modo diretto. A volte alcuni credono che il FROR non
si possa posare direttamente nella terra ma si possa posare dentro al
corrugato a sua volta interrato.
So che il FROR non tiene l'umidita', percio' ho sempre ritenuto che il
problema stia nel tipo di cavidotto e come e' intestato.
Ad esempio se il cavidotto e' interrato, ma collega due locali asciutti,
io non ci vedo problema.
Naturalmente usavo un "trucco" (se cosi' si puo' chiamare), il cavidotto
da interrare viene passato dentro un tubo in polietilene (quello nero da
irrigazione, tipo PN6 o meno) che visto e' fatto per tenere l'acqua
dentro, funziona anche nel tenere l'acqua ... fuori :-)
A dire la verita', mi riferisco a cose di tempo fa, quando i corrugati
erano un po' fragili.
Oggi mi domando se i corrugati pesanti (quelli arancioni, verdi, cioe'
colorati) hanno problemi di infiltrazione ?
Oppure vale sempre il rischio di perforazione ?
In tal caso l'uso del tubo esterno tipo PN6 dovrebbe essere ancora una
valida integrazione.
Ricordo che il tubo PN6 costa anche poco (materiale per agricoltori)
e l'uso combinato con il tubo corrugato rispetta la norma con
riferimento alla resistenza al fuoco.
Con questo avevo vari vantaggi: una certa liberta' nella scelta dei
cavi, evitavo i problemi di usare cavi stagni, evitavo l'entrata di
umidita' nelle scatole senza dovere usare i collari stagni, etc.
Roberto Deboni
Oltre alla possibilità di rotture del tubo c'è sempre il problema
dell'accumulo della condensa.
La norma non fa distinzione (per quel che riguarda il tipo di cavo idoneo)
fra la posa direttamente interrata e quella interrata in tubo.
> So che il FROR non tiene l'umidita', percio' ho sempre ritenuto che il
> problema stia nel tipo di cavidotto e come e' intestato.
> Ad esempio se il cavidotto e' interrato, ma collega due locali asciutti,
> io non ci vedo problema.
Se leggevi meglio... il cavo FROR non è idoneo per la posa all'esterno
a prescindere, all'aria aperta, anche se intubato in qualsiasi
tipologia, il problema è relativo alla condensa che si può formare che
con il tempo può danneggiare la guaina. Stesso ragionamento per la
posa interrata in tubo e doppio tubo, cosa tra l'altro assurda visto
che ci sono i cavi idonei per la posa interrata...
L'accumulo di condensa e' in effetti un grosso problema, ma anche per
esso ci sono soluzioni semplici se chi fa l'interramento ha la
possibilita' di controllare la pendenza dell'interramento, faccendo in
modo che il punto piu' alto si al "centro" della tratta stagna.
Notare che normalmente si fa il viceversa, cioe' gli "arrivi" delle
tratte interrrate sono piu' "alte" del resto del percorso, percio'
eventuale condensa si raccoglie nel tubo, formando un ristagno, piu' o
meno permanente.
Ricordo che la condensa avviene prevalentemente d'estate, quando aria
calda dell'ambiente entra in contatto con le pareti del tubo,
raffreddate dal terreno, che in genere e' a temperatura piu' costante
durante l'anno, e percio' piu' fresco dell'ambiente circostante.
In ogni caso, se non e' possibile controllare preventivamente la
formazione di condensa, o evitare il suo accumulo, e' meglio tagliar
corto ed evitare il FROR.
> La norma non fa distinzione (per quel che riguarda il tipo di cavo idoneo)
> fra la posa direttamente interrata e quella interrata in tubo.
Strano (suppongo che si riferisca alla normativa CEI ?).
Avrei pensato che la posa interrata diretta dovesse anche fornire
indicazioni sulla resistenza meccanica addizionale (abrasione,
perforazione, punzione, etc.).
Roberto Deboni
Intende quelli corrugati a doppia parete ?
Roberto Deboni
> In ogni caso, se non e' possibile controllare preventivamente la
> formazione di condensa, o evitare il suo accumulo, e' meglio tagliar
> corto ed evitare il FROR.
Ma stai parlando sul serio o è un pesce d'aprile? Ma che discorsi stai
facendo? Se il produttore del cavo afferma che quel cavo NON è idoneo
perché mai dovresti utilizzarlo inventandoti delle soluzioni
discutibili? Semplicemente utilizzerai il cavo idoneo.
> Intende quelli corrugati a doppia parete ?
Intendo che se ti leggi la norma CEI 11-17 e le specifiche tecniche
del cavo FROR ne vieni a capo...
Siete grandi.. sempre problemi concreti!
Per quanto mi riguarda va bene. Il problema non è la sicurezza dato
che è un sistema SELV, ma solo la durata nel tempo dell'isolamento del
cavo che però presenta già caratteristiche di ben 18 volte superiori
della tensione nominale, per cui il problema non si pone.
No, è matematico che quel tipo di cavo NON è idoneo per posa interrata
direttamente o con cavidotto e all'esterno anche se in tubo
protettivo, ma il problema è relativo solamente alla durata
dell'isolamento del cavo nel tempo. Pertanto se ho una linea di
distribuzione elettrica il rischio che la conduttura vada in tensione
è elevato e quindi c'è un problema di sicurezza. Mentre se alimenti un
sistema di segnalazione (queste sono le lampade votive) a bassissima
tensione di sicurezza 24 dove la protezione dai contatti diretti
indiretti è già garantita dal sistema di alimentazione male che vada
anche se il cavo nel giro di 15 anni dovesse cominciare a fessurare la
guaina esterna non succede ancora nulla visto che c'è anche
l'isolamento interno che garantisce abbondantemente le tensioni di
isolamento.
buonasera a tutti,
ho un problema analogo, solo riportato indietro nel tempo oltre la mia memoria professionale.
in una concessionaria auto con relativa officina,tutto l'impianto � stato realizzato con cavo in PVC presumibilmente h05vv-f,
l'impianto � datato prima met� anni '80.
mi chiedevo se quel tipo di cavo fosse mai stato a norma per posa interrate,
se si da quando � considerato fuori norma?.
vi ringrazio anticipatamente per le informazioni.
archi
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Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
L'H05VV-F non è mai stato conforme per posa interrata, quindi fuori
norma da sempre :-)
A dirla lunga non sarebbe nemmeno idoneo per una officina meccanica.
ok, grazie,
quindi le cei 20.... hanno sempre indicato che quel cavo non � utilizzabile in quel modo,
sai, per far digerire la spesa al titolare avr� bisogno di forti motivazioni.
> ok, grazie,
> quindi le cei 20.... hanno sempre indicato che quel cavo non è utilizzabile in quel modo,
> sai, per far digerire la spesa al titolare avrò bisogno di forti motivazioni.
Al di là della norma è il costruttore che prescrive l'uso previsto per
quel determinato cavo per cui è sufficiente leggere i cataloghi dei
maggiori costruttori.