Ma soprattutto, qualcuno
sa come si protegge un impianto con un trafo del genere dai contatti
indiretti ? Con correnti di corto a valle cosě basse va bene piazzare un
differenziale ?
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Inviato via http://usenet.iol.it
Dipende
da cosa hai a monte: se hai il neutro connesso al centro stella del
primario, le correnti di guasto asimmetriche possono fluire (nel neutro,
appunto); ma immagino tu ti riferisca ad un primario senza neutro, in
media.
Per quanto mi posso ricordare, hai ragione tu, la teoria dice che
le correnti di corto fase-neutro e fase-terra sono nulle. Poi, nella
pratica, gli accoppiamenti capacitivi faranno sì che qualcosa passi,
immagino, ma che il programma ti cacoli questo qualcosa non penso proprio
(sulla base di quale dato?).
>Questo programma fornisce come
>risultato
1/3 della corrente di corto trifase !
Questo suona veramente un
accrocchio: quale metodo dichiara di utilizzare, 'sto programma?
>Ma
soprattutto, qualcuno sa come si protegge un impianto con un trafo del
>genere dai contatti indiretti ? Con correnti di corto a valle così basse
>va bene piazzare un differenziale ?
Per non saper nè leggere nè
scrivere, un differenziale non suona male, certo è che mi prendi un pò alla
sprovvista.
La cosa mi interessa: qualcuno ne sa di +?
Grazie.
Dati:
- Trasformatore con primario a stella con centro stella collegato o non
collegato alla linea di alimentazione.
- Secondario a stella con centro stella = neutro collegato francamente a
terra.
Ipotesi:
- Corto circuito SUL SECONDARIO tra una fase e, il neutro o la terra.
In entrambi i casi si tratta di un corto circuito monofase; la corrente che
circola č data dalla tensione di fase diviso l'impedenza di guasto; ed č
tutt'altro che piccola (chiaramente in relazione alla potenza del
trasformatore e all'impedenza della rete primaria).
Saluti.
Nicola.
Non concordo.
Utilizzando il metodo dei componenti simmetrici (l'unico che ti può dare
risultati validi nel calcolo dei guasti asimmetrici), la corrente di guasto
fase-neutro (o fase-terra) è data da:
I=(sqrt(3)*V)/(Zd + Zi + Zo).
Se
nella rete hai un trafo stella/stella, ed il centro stella del primario NON
è connesso al neutro, l'impedenza di sequenza omopolare Zo tende
all'infinito, per cui la corrente di guasto tende a zero.
Questo dicono
i libri di elettrotecnica; poi, nella pratica, considerando l'impedenza di
magnetizzazione del trafo ed altri ammenicoli, si considera la corrente di
guasto (tra centro-stella e fase) dell'ordine di 2xIn, dove In è la
corrente nominale del trafo.
Ciao.
"top" <merc...@antek.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z110Z59Z142Y...@usenet.iol.it...
Un trafo stella-stella con centro stella primario isolato si presta bene ad
alimentare a secondario carichi equilibrati. Eventuali correnti di neutro a
secondario avrebbero infatti vita difficile, non potendo richiamarne di
simili a primario (...che non ha linea di neutro, ne' un triangolo dove far
loro fare un loop) e potendo esistere solo in virtu' di flussi magnetici
omopolari anomali nel nucleo del trafo, con buona pace di surriscaldamenti e
sopratutto saturazioni magnetiche.
L'idea del differenziale in teoria credo sia l'unica buona, tuttavia per
tararlo dovresti comunque misurare strumentalmente la Icc fase-neutro a
secondario, che non e' cosi' facilmente calcolabile come nel caso del trafo
triangolo-stella (Icc=100*In/Vcc%).
Saluti
Kay
P.s.Non ho mai visto in BT impianti alimentati da trafo stella-stella con
centro stella primario isolato.
"topinambur" <luca.mo...@it.abb.com> ha scritto nel messaggio
news:212Z97Z47Z254Y...@usenet.iol.it...
La formula cui ti riferisci da' valori di Icc alti se l'impedenza di guasto
è piccola
ovvero pari alla classica Zcc (trafo con centro stella primario collegato
alla linea 3F+N o tradizionale trafo MT/BT triangolo-stella dove la corrente
omopolare richiamata dal secondario puo' circolare dentro il triangolo a
primario)
La stessa formula da' valori di Icc molto piu' bassi se
la Z di guasto e' alta, ovvero pari alla Zoo di un trafo con centro stella
primario isolato.
Saluti
Kay
.
Ciao Nicola,
non ho confuso le cose: ho semplicemente affrontato entrambi i casi (neutro
presente o meno a monte); forse la cosa ti è sfuggita.
Detta francamente,
il caso proposto da chi ha sollevato il problema è del tutto teorico, tanto
da lasciare dubbi interpretativi (il primario è connesso ad un TN oppure ad
un IT?). Io, d'istinto, vedendo un trafo penso ad un IT in media, e ad un
TN in bassa, per cui i risultati del programma sotto test sono sbagliati.
Però penso che la parola fine al riguardo possa dirla solo chi ha sollevato
la questione.
Ciao, e grazie per la chiacchierata.
Io mi chiamo Ercole.