Buongiorno a tutti
vorrei sottoporre al vs giudizio un problema relativo ad un cancello
automatico scorrevole.
Trattasi di "macchina", ai sensi del DPR 459, per cui è stato predisposto
il fascicolo tecnico, le istruzioni e la dichiarazione di conformità con
relativa marcatura CE..
Il cancello è costruito in conformità alla UNI 8612 ed.1989 (norma non
armonizzata) con tutti i necessari dispositivi di sicurezza (regolatore di
coppia sul motore tarato a 15 kg in più rispetto alla spinta necessaria
per muovere l'impianto, costola elettromeccanica, fotocellula esterna a
infrarossi in chiusura, rete metallica, segnalazione luminosa, ecc.). E'
stato inoltre posto un sensore sulla centralina collegato al numero di giri
dell'albero, che inverte la marcia in caso di ostacolo rilevato, sia in
apertura sia in chiusura.
E' stato contestato ad un'azienda mia cliente il seguente difetto: quando
il cancello si apre, la PARTE FINALE del cancello indietreggia su un
binario. Se una mano di un adulto blocca il cancello nella sua parte
finale, il
cancello si ferma, in virtù dei dispositivi installati, ma un bambino ad
es. potrebbe non avere la forza necessaria .
Il problema non si può risolvere con una fotocellula (il raggio potrebbe
non
essere intercettato) ne tarando ad un valore inferiore i dispositivi (il
cancello si arresterebbe in continuazione!) e l'unica via praticabile
sembra sia l'installazione di una "gabbia metallica" a protezione della
parte finale del cancello, ma non mi risulta che altre aziende abbiano mai
ricevute richieste del genere.
Qualcuno ha già avuto lamentele di questo tipo? La richiesta del cliente è
sensata oppure il solito stratagemma per far slittare i pagamenti?
Ringrazio anticipatamente i partecipanti al ng che mi vorranno rispondere,
sia eventuali esperti "tecnici" di cancelli sia i conoscitori della
Direttiva Macchine.
Saluti e buon lavoro a tutti quanti
Elena Muti
elen...@icqmail.com