Ciao,
guarda che tutte le velocità caratteristiche, date dal costruttore nel
diagramma di manovra, sono delle TAS (true air speed) non delle IAS
(indicated air speed). Salendo di quota occorre calcolare la variazione tra
le due velocità per avere un dato preciso (sempre che non si voli verso un
VOR e a bordo ci sia un DME, è così comodo!!!)
La velocità al suolo invece non c'entra con i fenomeni aerodinamici, si
calcola solo per la navigazione, con un vento frontale di 30kts e una TAS di
120kts avrai una GS di 90kts ma quella che conta ai fini aerodinamici sarà
la TAS cioè la velocità del vento relativo, letta dal tuo anemometro e
corretta dagli errori.
Ciao, Rosanna
P.S.
Le velocita' caratteristiche di solito non sono calcolate in atmosfera
standard ICAO???
Bye
Gio
Rosanna <mar...@biella.alpcom.it> wrote in message
86jltu$r8m$1...@fe1.cs.interbusiness.it...
Io ritengo che la VNE sia, a qualsiasi quota, quella indicata
dall'anemometro senza nessuna variazione, ne' in aumento ne in
diminuzione, e questo semplicemente perche' questo strumento con
l'aumentare della quota segna meno...
All'aumentare della quota la densita' dell'aria diminuisce pertanto
portanza e resistenza diminuiscono.
E' anche vero che la densita' dell'aria influisce sulla pressione
dinamica e questo causa l'errore dell'anemometro.
Questo errore gioca pero' tuo a favore poiche', se pur salendo di
quota ti segna di meno, tu continui a manterlo sulla tua velocita' di
crociera e la portanza non diminuisce.
Quindi, se i miei 90Km/h (letti sull'anemometro...) a 4000m mi
producono portanza e resistenza esattamente come i 90Km/h (sempre
letti sull'anemometro...) quando sono a 1000m non mi importa nulla di
andare piu' lento o veloce rispetto al suolo, sto volando comunque
bene e per me il riferimento della VNE e' sempre la tacca
sull'anemometro senza alcuna variazione.
C'e' solo una cosa che mi lascia un po' perplesso e che mi porta a
credere che forse dire che all'aumentare della quota la VNE SCENDE non
e' del tutto sbagliato. Un puro esempio:
io mi metto a spiralare a 1000m di altezza a 90Km/h con una
inclinazione di 60° e sul gimetro leggo 2G.
Se mi metto a spiralare a 4000m di altezza sempre a 90Km/h (letti
dall'anemometro...) ed inclinazione sempre di 60°, sono sempre a 2G ?
O molto di piu? Mai provato, voi che dite ?
a presto
luca budelli
Giovanni Sugliani ha scritto nel messaggio <86kijl$blr$1...@nslave1.tin.it>...
>Sono un poco perplesso!!!
>E' vero quello che dice Rossana riguardo alla GS, pero' se si considera che
>all'aumentare della quota l'aria e' piu' rarefatta teoricamente per avere
le
>stesse forze in gioco dovrei aumentare la TAS, aumenterebbero quindi tutte
>le velocita' operative (stallo, manovra, ecc. ecc.) ed in teoria anche la
>VNE!!!
>Bisognerebbe calcolare se l'aumento della TAS minima necessaria per il
>volo ad una certa quota , per esempio, corrisponda alla VS indicata
>sull'anemometro a quella quota (credo che non sia cosi' semplice!!! :-P ).
>Se per esempio a FL100 con un determinato areomobile va in stallo a 170 TAS
>sarebbe bello che l'ago dell'anemometro indicasse la velocita' minima prima
>della linea rossa che indica la velocita' di stallo!
>Gira come ragionamento???
>
Alt, alt......
non mischiamo le carte, forse é il caso che ti vai a leggere o rileggere un
buon libro sull'argomento. Non riesco a capire, cosa centra la Vne con il
fattore di carico?
le due rotture sono indipendenti e non ricollegabili cosi' semplicemente.
Nelle virate il fattore di carico aumenta poiché aumenta l'inclinazione del
velivolo e quindi al peso reale si somma l'effetto centrifugo. Esso si puo'
calcolare con una semplicissima scomposizione di vettori da cui si ricava
che n=1/cos a dove n é il fattore di carico, e a é l'inclinazione della
virata, siccome a 60 gradi il cos a é uguale ad 1/2, si deduce che il
fattore di carico sara' 2 INDIPENDENTEMENTE dalla velocita' che come effetto
produrra' solo un aumento del raggio della virata!
Queste cose uno che vola le dovrebbe aver sentite dall'istruttore, studiate
su qualche testo, capite. Se uno non le ricorda é bene andarle a
rispolverare l'allenamento non é solo volare ma mantenere integre tutte le
informazioni che ci aiutano a farlo magari allargandole giorno dopo giorno,
ne va della nostra sicurezza e di quella altrui.
B.V. Marco Morassut
No...non intendevo questo...volevo dire, o meglio chiedere:
Sono a 6000 metri, quando l'anemometro indica la velocita' di stallo, sono
effettivamente alla velocita' di stallo dell'areomobile in quella
circostanza (volo livellato ecc. ecc.)??? (indipendentemente dalla TAS che
ovviamente sara' piu' alta come giustamente dici tu)
Io penso di si.....anche se non sono cosi' sicuro che l'errore
dell'anemometro sia solamente dovuto alla rarefazione dell'aria e quindi
l'errore non rimanga cosi' strettamente legato all'andamento della TAS!!
Ciao
Gio
Intendo che leggi ( con gli occhi) una indicazione falsata da un' errore.
Ciao Marco
Ciao, Rosanna
Se non ricordo male l'anemometro dell'aereo che vola a seimila metri (un
po' difficile con aerei d'aeroclub), corretto degli errori di
compressibilità e temperatura, indica effettivamente la velocità di stallo
lucaavio <luca...@tin.it> wrote in message 86mp6n$2g6$1...@nslave1.tin.it...
Tutte le velocità di manovra, dalla velocità di stallo alla massima velocità
VNE sono in riferimento alla IAS. E' il metodo più pratico per trasmettere e
far interpretare tali valori dal pilota. Il costruttore, comunque utilizza
valori di EAS (equivalent airspeed) e CAS (calibrated airspeed) e poi li
converte in IAS. La Vne, espressa in IAS rimane la stessa per tutte le quote
di volo per il quale l'aereo è certificato. Ricordatevi bene, la TAS è
solamente un dato che viene utilitzzato per la NAVIGAZIONE, che quando viene
sommato alla componente del vento (frontale o coda) vi da la GS
(groundspeed). La IAS serve per la CONDOTTA dell aeromobile. Per quanto
riguarda la VMO (maximum operating speed) dell aeromobile MD 80, il suo
valore è di 340 KIAS (knots indicated airspeed) fino a FL 270, si trasforma
in MMO (maximum mach operations) .84 M fino a FL 370, quota massima di
certificazione. Questo avviene perchè a quote e velocità elevate
l'indicazione di Mach è molto più preciso che l'anemometro. Spero di averti
risposto in modo chiaro.
Saluti e Happy Landings
Paul
F.Paul Contini
email: paulc...@tiscalinet.it
Funziona come ragionamento???? (dimmi di si :-P :-P )
Grazie
Ciao
Gio
Tanti Saluti e Smooth Landings
Paul
P.S. Il ragionamento è OK!
Giovanni Sugliani <sugl...@tin.it> wrote in message
86nf4c$b9s$1...@nslave2.tin.it...
La VNE è fissata (più che calcolata) in modo da evitare che insorgano
problemi di natura aeroelastica (flutter) alle ali o altri cedimenti
strutturali.
Poichè le uniche due forze che agiscono sull'ala sono la portanza e la
resistenza, queste sono le uniche forze che potranno agire per innescare il
fenomeno al superamento di un determinato valore che la "resistenza"
dell'ala non riuscirà a contrastare. Stesso discorso per qualsiasi altro
componente (il carrello fisso, per esempio).
Sappiamo che sia la portanza sia la resistenza variano linearmente con la
densità e al quadrato con la velocità.
Supponiamo che un aereo voli, di moto rettilineo uniforme, prossimo alla VNE
ad una quota "x". Essendo il moto rettilineo uniforme la risultante delle
forze è zero (trazione=resistenza; portanza=forza peso).
Senza modificare la trazione del motore, portiamo l'aereo alla quota "y">"x"
e manteniamolo in moto rettilineo uniforme: evidentemente la resistenza sarà
la stessa di prima e lo stesso anche per la portanza (la forza di gravità
l'approssimo a costante): quindi anche le forze che agiscono sull'aereo sono
le stesse, producendo quindi le stesse sollecitazioni. Tuttavia la velocità
sarà maggiore: se la densità dell'aria dimezza, la velocità sarà 1,41 volte
superiore, arrivando quindi anche a superare la VNE della quota "x" se
espressa mediante la TAS.
Spero di essere stato chiaro, ciao.
Le velocità di manovra (che sia stallo, velocità di penetrazione in
turbolenza ,Vne etc....) su qualsiasi Airplane's Operating Manual è espressa
in IAS o al massimo CAS. La TAS non è neanche contemplata in questo
contesto. La TAS è importante per le tabelle di crociera, dove metti un
parametro motore prefissato per ottenere una IAS che poi corretta diventa
TAS. Questo anche per rispettare la velocità e gli stimati che si
dichiaranon su un piano di volo ATC. Ovviamente, a parità di IAS con
l'aumento della quota aumenta anche la TAS. TAS=IAS solo al livello del mare
in aria standard (1013mb - 15° etc...).
Saluti,
Paul
Aridaeeeeeee.
Strano che Valentino non ti abbia detto che le cose non stanno proprio
cosi'.
Eppure fino ad un po' di anni fa' Viterbo era un'ottima scuola anche per la
parte teorica.
B.V. Marco
Ciao
Se il fattore di carico non c'entra niente con la Vne allora non so
spiegarmi perche' diminuisce all'aumentare della velocita'. Sempre che
sia cosi' visto che c'e' chi sostiene l'esatto contrario.
Continuo allora a rimanere del mio parere che la Vne esatta e' quella
riportata dall'anemometro a qualsiasi quota.
E' vero solo se resta invariato anche il raggio di virata ( se non ricordo
male l'accelerazione centrifuga e' uguale al quadrato della velocita' (vera)
diviso il raggio di virata.
Se, pur volando ad una velocita' superiore, si ha l'accortezza di eseguire
una virata corretta (cioe' con pallina del virosbandometro centrata) con lo
stesso angolo di bank, l'accelerazione sara' esattamente la stessa.
Crescera' solo in proporzione il raggio di virata.
Saluti
--
Francesco Mancuso
manc...@NOSPAMtin.it
Evandro <evan...@flashnet.it> wrote in message
86no3h$5il$1...@news.flashnet.it...
> La velocità di stallo è un termine che induce in errore. Si dovrebbe dire
> "velocità di stallo ad un g", perchè la verità è che lo stallo avviene
solo
> al superamento dell'angolo di incidenza massimo di quel tipo di profilo e
> avviene, anzi, può avvenire quindi a tutte le velocità!!!!!
> La spiegazione del fatto che ad alte quote la vne sia minore dipende -
> credo - essenzialmente dal fatto che, a parità di velocità letta
> sull'anemometro, l'aereo viaggia ad una velocità reale maggiore, e quindi
> anche la velocità massima, da non superare mai, si raggiunge realmente
> prima. Nelle virate la velocità maggiore significa forza g maggiore per
Si; fa piacere sapere che ci sono istruttori con questa mentalitą.
Ciao!
--
Paolo
ICQ 42567603
ranata <ran...@libero.it> wrote in message
P_kk4.23069$C3.2...@news.infostrada.it...
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| Si; fa piacere sapere che ci sono istruttori con questa mentalità.