L'unica cosa che so dell'olio di lino è che:
1-nella miscela dei motorini fa una puzza incredibile
2-mia nonna usava macerare i semi in acqua come lassativo.
Non lo farei.
Ma perché olio di lino sulle parti metalliche?
Luk
Perche' hanno perso la loro pittura originaria e non credo che sia
l'ideale torchiare le vinacce a contatto di ferro nudo. E la pittura a
olio e' un classico. Pensavo di usare la base senza pigmento, cioe' solo
l'olio di lino cotto, il quale una volta solidificato fa uno strato
(trasparente) protettivo. Non so pero' quanto neutro al sapore/odore,
anche quando solidificato.
Ignoravo che si usasse nella miscela dei motorini. Forse quello crudo?
> L'unica cosa che so dell'olio di lino è che:
> 1-nella miscela dei motorini fa una puzza incredibile
Quello era di Ricino!!! :-)))
> 2-mia nonna usava macerare i semi in acqua come lassativo.
>
Io conosco un procedimento con cui si faceva un decotto espettorante,
che serviva nei casi di pertosse o simili.
> Non lo farei.
>
> Ma perché olio di lino sulle parti metalliche?
>
> Luk
Ciao
Stefano
--
Enociccio
www.parenti.com
> L'olio di lino cotto, ed anche il crudo, continua a fare odore anche a
> distanza di mesi e mesi, perciò, io credo che piuttosto sia meglio non
> verniciarlo affatto.
Quel che temevo. Grazie.
Cavolo, hai ragione!!
:-D
Luk
Gli smalti antiruggine tipo Arexon ecc?
Comunque, quanto ferro potrà cedere durante una breve torchiatura?
Magari una quantità tascurabile.
Luk
"filippo" <opp...@erbolo.com> ha scritto nel messaggio
news:46fb5cb6$0$17953$4faf...@reader1.news.tin.it...
Perchè semplicemente non ci passi su una mano di vernice alimentare
(insomma l'epossidica per le vasche)? Senza sabbiatura e aggrappante
ti salterà dopo un po' di uso ma intanto usi il torchio senza rischi,
no? Quest'inverno poi ti rimetti a posto per benino il torchio
sabbiando il tutto etc. etc....
A.
ps: Sono una decina d'anni che vado avanti così... ogni inverno quando
avrei tempo me ne dimentico.... :-(
Anche oggi è un giorno meraviglioso!
www.filicaja.it
>
> Gli smalti antiruggine tipo Arexon ecc?
vuoi scherzare, vero?
>
> Comunque, quanto ferro potrà cedere durante una breve torchiatura?
> Magari una quantità tascurabile.
Magari. Magari no. Temo i saporacci.
Ti ringrazio. Infatti la procedura corretta e' quella di sabbiare,
carteggiare, dare il primer aggrappante e poi pitturare con epossidica
per uso alimentare. Mi sorprende (piacevolmente) sentire che questa
pittura si trova presso qualsiasi ferramenta. Visto che la vendemmia
slittera', forse avro' il tempo di fare tutto questo.
> Perchè semplicemente non ci passi su una mano di vernice alimentare
> (insomma l'epossidica per le vasche)? Senza sabbiatura e aggrappante
> ti salterà dopo un po' di uso ma intanto usi il torchio senza rischi,
> no? Quest'inverno poi ti rimetti a posto per benino il torchio
> sabbiando il tutto etc. etc....
>
Anche questa e' una soluzione, giusto! Tanto piu' che se avessi dato
l'olio di lino sarei stato preparato a dover rifare il tutto.
E poi forse il tempo non manca.
> A.
>
>
> ps: Sono una decina d'anni che vado avanti così... ogni inverno quando
> avrei tempo me ne dimentico.... :-(
Allora posso farcela ;-)
Per lubrificare il torchio (e' di quelli meccanici, come si chiama? Di
Malle? insomma quelli con i saltarelli che agganciano sulla ruota forata
e con la leva che si spinge avanti e indre') ha senso usare la glicerina?
Più economico e più reperibile l'olio di vaselina alimentare
(paraffina).
Magari trovi di più in qualche mesticheria.
Perché? Una volta asciutti dovrebbero essere abbastanza inerti e
resistenti agli acidi.
Luk
>> Per lubrificare il torchio (e' di quelli meccanici, come si chiama? Di
>> Malle? insomma quelli con i saltarelli che agganciano sulla ruota forata
>> e con la leva che si spinge avanti e indre') ha senso usare la glicerina?
>
> Più economico e più reperibile l'olio di vaselina alimentare (paraffina).
Cioe' l'olio enologico (a proposito, e lievemente fuori tema: in
aglosassonia chiamano paraffin(e) il petrolio lampante soltanto, oppure
_anche_ l'olio di vasellina? me lo domando per sapere se le lampade a
petrolio possono andare anche a vasellina).
Mi ponevo pero' il problema non gia' di un suo semplice contatto con le
vinacce, ma proprio di una possibile contaminazione. Pensavo che meglio
contaminare con della glicerina che con della paraffina. In fondo il
torchio idraulico contiene glicerina come liquido per trasmettere la
pressione.
Dici che non cede nulla? Che non contamina? Forse ho qualche pregiudizio.
Semmai ripensandoci potrei usare uno strato di antiruggine per
trasformare la ruggine in uno strato di base su cui poi stendere
l'epossidica alimentare.
Non sò come si traduce in inglese, ma noi vendiamo l'olio di vaselina,
tecnico (fà un poco di puzza) od alimentare (paraffina inodore)anche
per quelle lampade a stelo di bamboo che tanto vanno di moda per i
giardini. Alcuni lo addizionano anche con citronella per allontanare le
zanzare.
> Mi ponevo pero' il problema non gia' di un suo semplice contatto con le
> vinacce, ma proprio di una possibile contaminazione. Pensavo che meglio
> contaminare con della glicerina che con della paraffina.
Io credo che il problema sia nella soluzione.
La glicerina si scioglie nel vino e lo adultera.
L'olio di vaselina puro (paraffina) non si scioglie, ma resta a galla.
> In fondo il
> torchio idraulico contiene glicerina come liquido per trasmettere la
> pressione.
Ciao
Stefano
--
Enociccio
www.parenti.com
Allora non userai un antiruggine, ma un convertitore di ruggine.
Sono due cose differenti! :-)
>> Semmai ripensandoci potrei usare uno strato di antiruggine per
>> trasformare la ruggine in uno strato di base su cui poi stendere
>> l'epossidica alimentare.
>
> Allora non userai un antiruggine, ma un convertitore di ruggine.
> Sono due cose differenti! :-)
Si', quello volevo dire ;-) la pittura che fa diventare nera la ruggine.