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> ma penso nero
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Sul newsgroup si parla di vini, di degustazioni, di prezzi e in qualche caso
anche di tecniche: per avere altre notizie ti puoi rivolgere alle sezioni
tecniche di www.tigulliovino.it oppure www.vinit.net , i riferimenti li
trovi anche sul sito di hobbyvino.
Ciao
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Inviato via http://usenet.libero.it
Ti rispondo io.
Innanzitutto non si fa come tutti gli altri vini, altrimenti ti diventa
secco.
Non si imbottiglia, come invece fanno i contadini, mentre ancora fermenta,
altrimenti ti scoppiano le bottiglie (e, se non ti scoppiano, quando le apri
ti sprochi tutto).
Allora. Suggerirei di vendemmiare e torchiare immediatamente, così da avere
del mosto poco amaro (se lasci fermentare per giorni con bucce e raspi ti
diventa amarissimo).
Metti in damigiana di vetro con bollitore (quel tappo speciale con un vaso
di espansione che riempi d'acqua). Prima che la fermentazione termini
(quindi, direi un paio di giorni dopo l'inizio della fermentazione), con il
vino fiore ancora zuccherino (sufficientemente zuccherino), travasi,
aggiungi una buona dose di metabisolfito di potassio (che sviluppa SO2,
anidride solforosa), lasci defecare un giorno ed imbottigli.
Se vuoi puoi anche far fermentare il mosto con le bucce. Devi però togliere
i raspi, per quanto detto sopra. Dopo due giorni di fermentazione, torchi,
medichi, fai defecare ed imbottigli.
Il termine di due gionri è indicativo. Il vino lo devi assaggiare.
Le dosi di metabisolfito te le devi studiare. La legge consente un tenore di
SO2 di 200 mg. per litro. Se però ne metti una dose così dovrai aspettare un
anno prima che scompaia l'odore ed il sapore di zolfo. Mentre il fragolino è
di pronta beva.
Consiglio una piccola dose, in unica soluzione. Diciamo 50 mg./litro, cioè
100 mg. di metabisolfito per litro (essendo che esso sviluppa SO2 in ragione
di metà del proprio peso) = 0,1 g./lt., 1 g./10 litri e così via.
Ti sembrerà alla vista una dose infinitesimale. Non ti far corrompere. Se
vuoi, mettine meno. Ma non eccedere.
Nota: la dose va aggiunta DOPO la fermentazione (recte, in corso di
fermentazione), non prima. Una dose del genere prima della fermentazione
causerà un ritardo della medesima anche di un mese (ma potrebbe anche non
fermentare mai). Tieni presente che almeno fino ai caldi della prossima
primavera, il vino non rifermenterà. Quindi, assaggialo bene prima di
medicarlo. Se è troppo zuccherino, te lo dovrai tenere così.
Questo è tutto. Ribadisco di prestare attenzione nella somministrazione del
metabisolfito, i cui vapori possono risultare tossici. La dose va pesata con
precisione (meglio ancora direttamente dal farmacista, se la compri in
farmacia).
Se vuoi un vino "sincero", senza bisolfito, non aspettarti buoni risultati.
Unico sistema "ruspante" alternativo, IMHO, sarebbe la tecnica del
congelamento e filtrazione. Invece di aggiungere il bisolfito, congeli il
liquido per una notte (che so io, metti il vino fiore in damigianette da 5
lt. e le metti in un congelatore a pozzetto). Fai scongelare e travasi. La
gran parte dei mircoorganismi responsabili della fertmentazione moriranno e
si depositeranno sul fondo del recipiente.
La tecnica comunque è un palliativo. Dopo poco tempo la fermentazione
potrebbe ricominciare. Ma se ti sbrighi a bere il vino, forse va bene lo
stesso.
In ogni caso, per maggiori informazioni, ti consiglio di comprarti un testo
(es.: Dussine, I segreti per fare un buon vino).
Ciao.
Fammi sapere.
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IL VINO E' CULTURA, VACCIAMOCI UNA CULTURA SUL VINO. (Slogan che lancio come
nuovo argomento piu' avanti)
Mi sembra che molti visitatori e interlocutori del NG sono interessati a
questioni tecniche.
Voglio anch'io ringraziarti per le accurate spiegazioni, visto che la cosa
mi interessa, in specifico riferimentoto a quelle viti americane che danno
uve con sapore di fragola, che anch'io possiedo. Ma anche come interesse
generale sulla vinificazione e sulla coltivazione visto che dal prossimo
anno mettero' a produzione viticola alcuni terreni.
Approffitto per chiedere una cosa che mi sta molto a cuore: "risulta vero
che queste uve americane con sapore di fragola, hanno una grossa quantita'
di alcool metilico e che mangiarle in grosse quantita' o bere troppo vino
fragolino specialmente se vinificato (fermentato) con le buccie puo' essere
nocivo visto il possibile accumolo del famigerato alcoole metilico?".
Mi dispiace, ma su questo non so risponderti.
Ritengo però che l'alcool metilico abbia pressoché lo stesso tenore in ogni
vino. Ma potrei sbalgliarmi.
No, effettivamente nel fragolino il tenore di alcool metilico (metanolo) e'
superiore, da li a dire che assumerlo in grosse quantita' possa fare male,
non lo so (certo che se uno ne beve 4 litri a sera...). Comunque leggete
http://www.acquabuona.it/agronomo/annodue/fragolino.html
dove si dice che il problema della sovrabbondanza di alcool metilico nel
fragolino puo' essere ridotto con un adeguata diraspatura.
Luca
10 ml di metilico possono gia indurre la cecita, coma e morte.
Un vino bianco normale contiene ino a 50 mg / l mentre un rosso
normale fino a 200 mg / l. Anche se il clinto arrivasse a 500 mg / l,
la dose letale richiederebbe il consumo di 25 bottiglie in una seduta.
Qualcuno ha cifre sul contenuto reale del clinton?
Mike
Forse non č la dose assunta in un colpo solo a preoccupare, ma il consumo
prolungato nel tempo.
Pare che nel Nord Est chi beve solo Fragolino a novantanni accusi qualche
problema di vista.
Io di Fragolino ne ho bevuto una sola volta, ma a novantanni credo che non
sarň un falchetto.
E' piů il fegato a proccuparmi, e mi sa che i novanta me li scordo.
Ciao.Schigi.
>Forse non č la dose assunta in un colpo solo a preoccupare, ma il consumo
>prolungato nel tempo.
Beh, sfido chiunque a pasteggiare a fragolino ogni giorno.
>Pare che nel Nord Est chi beve solo Fragolino a novantanni accusi qualche
>problema di vista.
:)
>Io di Fragolino ne ho bevuto una sola volta, ma a novantanni credo che non
>sarň un falchetto.
Una volta sola?
Io l'ho provato varie volte, ma di recente ne ho assaggiato uno senza
etichetta portato da amici (fragolino bianco) ed era veramente buono,
gli altri effettivamente dimenticabili.
Comunque non e' una leggenda urbana che esista, appunto, del fragolino
degno.
>E' piů il fegato a proccuparmi, e mi sa che i novanta me li scordo.
Allora intacca vista e memoria 'sto metanolo... ;)
Ciao
G
Ho letto un articolo in cui si analizzava una bottiglia appunto di
fragolino. Si sosteneva che quello del metanolo era un mito da sfatare
derivante piů da dicerie che da dati di fatto. In pratica una volta (ed
anche ora) c'era la preoccupazione di tenere le uve americane fuori dai
piedi. Oggi chi fa vino usa lieviti selezionati cosě cazzuti che di metanolo
proprio non ne producono neanche volendo. Il difetto maggiore era invece
l'alto contenuto di SO2.
Luk