Come per ogni mia passione, parto magari in sordina ma poi cerco di fare le
cose sempre piu' seriamente, leggendo, informandomi, sperimentando.
A questo proposito ho iniziato anche a leggere del vino e non solo ad
assaggiare. Non ho trovato pero' da nessuna parte (mi riferisco a internet)
un elenco di quelle che possono essere considerate le migliori annate.
Qualcuno di voi sa rispondermi?
Grazie a tutti.
--
gian.p
--
Davide
www.alquadrifoglio.it
"gian.p" <nob...@nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:196ibsygxl4db.1t46390ni5tv1$.dlg@40tude.net...
> Salve a tutti.
>A questo proposito ho iniziato anche a leggere del vino e non solo ad
>assaggiare. Non ho trovato pero' da nessuna parte (mi riferisco a internet)
>un elenco di quelle che possono essere considerate le migliori annate.
Questo perche' le annate dipendono da zona a zona, quindi devi cercare
ad esempio Barolo o Brunello o Amarone...
Qualche esempio c'e' sul sito di Cecco, www.wine-chocolate.it
G
Non solo, anche il discorso annata in una singola zona, chessò barolo, ha i
suoi limiti.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> ...Non ho trovato pero' da nessuna parte (mi riferisco a internet)
> un elenco di quelle che possono essere considerate le migliori annate.
Elenchi di questo tipo, naturalmente, sono solo indicazioni superficiali da
trattare come tali...sono tante le variabili da considerare che ogni
bottiglia è una storia a sè. Avrebbero più senso se la valutazione
dell'annata, frutto di un 'panel' di esperti riconosciuto, riuscisse ad
incidere sulla produzione e poi sul prezzo finale; cosa che accade in rari
casi: è difficile, infatti, che un produttore, riconoscendo la bassa qualità
dell'annata, non imbottigli il suo caro DOCG ed ancora più difficile sarà
notare una sostanziale variazione di prezzi sugli scaffali delle enoteche.
Secondo me, anche questo è il sintomo sia di un mercato immaturo sia della
scarsa tutela offerta da leggi, decreti e attuazioni della nostra
legislazione. Leggevo, ad esempio, della sfortunata vendemmia 2002 nella
Valpolicella a causa del maltempo: da quanto so, l'Amarone è stato
imbottigliato e, probabilmente, sarà messo in vendita agli stessi (ormai
allucinanti) prezzi delle altre annate...le dichiarazioni "ufficiali"
s'arrampicano sugli specchi per non pregiudicarne la vendita ma negli U.S.A.
quell'annata ha già impresso il bollino nero del "Do Not Buy"....
In ogni caso, come esempio, in questo documento sono elencate le migliori
annate per il Taurasi:
www.sito.regione.campania.it/agricoltura/pubblicazioni/pdf/DOCGTAU1.PDF&e=42
...e questa sui vini di langa...
http://www.terredelbarolo.com/main/annate.asp?l=ita&k=0&mc=07
Ciao.
Peccato che in America invece di usare il bisturi ragionino con il
machete... vorrà dire che berremo di più noi una volta tanto... e senza
perdere in qualità.
--
Davide
www.alquadrifoglio.it
"Southerne" <c...@z.it> ha scritto nel messaggio news:421d...@x-privat.org...
> "gian.p" <nob...@nowhere.com> ha scritto
[CUT]
> Leggevo, ad esempio, della sfortunata vendemmia 2002 nella
> Valpolicella a causa del maltempo: da quanto so, l'Amarone è stato
> imbottigliato e, probabilmente, sarà messo in vendita agli stessi (ormai
> allucinanti) prezzi delle altre annate...le dichiarazioni "ufficiali"
> s'arrampicano sugli specchi per non pregiudicarne la vendita ma negli U.S.A.
> quell'annata ha già impresso il bollino nero del "Do Not Buy"....
Infatti *molte* cantine hanno un livello di invenduto talmente elevato
che alcuni si sono "inventati" delle linee "parallele" non ufficiali,
operando un blend su amarone / valpo superiore e ponendolo in vendita a
prezzi a metà strada.
Abbassare ora i prezzi dell'Amarone è una operazione suicida per molti.
Mi si dice che i grossi buyer è già da più di un anno che disertano
l'Amarone.
Che la situazione sia però difficile è inconfutabile.
La presenza dell'annata 2002 è stata (sarà) anch'essa un suicidio per
l'Amarone. Io ho amici winemaker con tenimenti adiacenti ad alcuni nomi
blasonati in Valpolicella che mi hanno assicurato che il 2002 per loro
non uscirà. Se i "blasonati" adiacenti usciranno, "entreranno" nel mio
killfile :-)
Comunque, anche il 2003 è stata (sarà) una annata difficile per gli
Amaroni (elevatissimo ° zuccherino, tendenza di acetica dovuta alla
lunga rifermentazione in botte conseguente che necessita di pratiche di
cantina particolari, bassa acidità, etc).
In linea di principio, meglio non mettere in lista acquisti di Amarone
sul 2002 e sul 2003. Se si pescasse "bene" sarebbe dovuto solo al caso.
E comunque non scegliendo nella zona classica.
Sinceramente, per un discorso di pura serietà, spero che il futuro
numero di 5 grappoli AIS di amaroni 2002 2003 sia sensibilmente
inferiore alle annate precedenti.
--
Giorgio68
> "gian.p" <nob...@nowhere.com> ha scritto
>
>> ...Non ho trovato pero' da nessuna parte (mi riferisco a internet)
>> un elenco di quelle che possono essere considerate le migliori annate.
>
> Elenchi di questo tipo, naturalmente, sono solo indicazioni superficiali da
> trattare come tali...sono tante le variabili da considerare che ogni...
Capisco cosa intendi. Io stesso ho trovato differenza tra bottiglia e
bottiglia di una stessa annata: Allegrini - Amarone Classico '97; l'ho
provato due volte ma la prima mi era sembrato qualcosa di stratosferico...
poi, si', un ottimo vino. Penso che alla fin-fine conti molto il giudizio
personale (partendo dal presupposto di ottime materie prime ed una buona
lavorazione) il quale puo' anche essere condizionato dalle circostanze...
dal momento...
Con "le migliori" annate, pero' intendevo quelle che in generale (in media
su territorio nazionale) possono essere considerate tali per quantita' e
qualita' del raccolto.
--
gian.p
> Con "le migliori" annate, pero' intendevo quelle che in generale (in media
> su territorio nazionale) possono essere considerate tali per quantita' e
> qualita' del raccolto.
Quantitą e qualitą non č che vadano tanto d'accordo....o si??? ;-)
> Il problema è più sottile... se consideri la Valpolicella Classica, ha
> effettivamente avuto problemi, e non pochi, di maltempo che ha
condizionato
> pesantemente la resa e la qualità dell'Uva. Non altrettanto si può dire
per
> la Valpolicella Allargata (per così dire la "new generation") della
> Valpolicella, che ben poco avrebbe a che fare con il classico, ma
> escluderebbe de facto alcuni affermati produttori (il che potrebbe
benissimo
> essere fatto se si volesse veramente dare a Cesare quel che è di Cesare),
> tipo Dal Forno (in piena Val d'Illasi) o Tenuta S. Antonio (sopra a S.
> Briccio, zona di Vr Est) così come Corte S. Alda ed altri...
> Da quelle parti, a parità d'annata, non hanno visto un chicco di
grandine...
> quindi si prospetta per loro una ottima annata...
Altro che sottile. La diatriba zona classica, zona allargata mi pare un
segno evidente del degrado della situazione della Valpolicella (Ah! Il
Valpolicella...che fine fa?) I danni perpretati attraverso la produzione e
la vinificazione sconsiderata penso che prima o poi si paghino.
> Peccato che in America invece di usare il bisturi ragionino con il
> machete... vorrà dire che berremo di più noi una volta tanto... e senza
> perdere in qualità.
Probabile. Intanto s'insinua la disaffezione (e non solo negli americani...)
Mi piacerebbe però sapere in quanti sarete a bere di più (e perchè poi? Mica
la boccia del 2002 costerà meno...)
Ciao.
> Se i "blasonati" adiacenti usciranno, "entreranno" nel mio
> killfile :-)
Shared? ;-)
> Sinceramente, per un discorso di pura serietà, spero che il futuro
> numero di 5 grappoli AIS di amaroni 2002 2003 sia sensibilmente
> inferiore alle annate precedenti.
E in effetti, sembra che l'Amarone sia un prodotto tanto 'duttile' e moderno
che non è poi tanto scandaloso se nelle classifiche (...sic) sarà
rappresentato, come scriveva Daniele, dalla "new-generation"...
>>Se i "blasonati" adiacenti usciranno, "entreranno" nel mio
>>killfile :-)
>
>
> Shared? ;-)
Mah sai, c'è gente che ci campa....
Sarebbe difficile...
L'omertà è sì un valore tra mafiosi, ma come si fa a tirare in ballo
qualcuno senza contraddittorio?
In ogni caso, non è da escludere che si configuri una situazione
dannatamente perversa: cerco di spiegarmi.
Azienda XX della zona classica martoriata da grandine (ricordo che è
stato chiesto lo stato di calamità).
Alcuni clienti, non certamente i più "preparati", spingono per avere
l'Amarone vintage 2002.
L'Azienda XX, che ha fatto grossi investimenti sull'onda lunga della
promozione dell'immagine dell'amarone, ha bisogno di liquidità (impianti
rinnovati, cantine nuove etc..): morale, ha bisogno di flusso di cassa.
Non ha il coraggio di dire di no ai clienti. Cosa fa?
Si va in cerca di "prodotto" semilavorato nelle zone non massacrate da
grandine, quindi valle di illasi/mezzane/soave.
Chiaramente opera un ricarico. Magari chi ha avuto il prodotto "sano"
nel 2002, rivende il "semilavorato" e vuole "realizzare".
L'azienda XX, si trova nelle condizioni di dovere agire nel senso di
generare utile, quindi metterà in commercio Amarone 2002, non di
provenienza "zona classica", ad un prezzo addirittura superiore alle
annate precedenti, con la scusa "l'annata è andata male, il poco
prodotto è richiestissimo, il mercato fa il prezzo". etc
Per cui il consumatore si troverà a pagare cifre ancora superiori alle
già considerate elevate per un prodotto non più all'altezza.
Sinceramente, io pur abitando a Verona, e riuscendo a trovare amaroni di
buona qualità cifre "abbordabili", faccio fatica a spiegare prezzi così
elevati.
Non voglio fare nomi, ma non è difficile trovare vari "grappolati" AIS a
meno di 25 euro in cantina.
Addirittura a 11,40 euro (o 14,10 non mi ricordo...) si trova l'amarone
della cantina sociale della valpantena, che non avrà magari "brand
name", ma ricordo che è stato premiato all'ultimo vinitaly (ove le
degustazioni sono in cieco), e che non è male.
http://snipurl.com/d0sl
http://snipurl.com/d0sn
Quando qualcuno mi chiede più di 60 euro per un amarone in cantina, io
penso sempre che da un certo produttore in Montefalco acquisto un
Sagrantino "mondiale" in cantina alla metà. E peso le situazioni. E poi
traggo le conclusioni :-)
--
Giorgio68
In quanto agli Amaroni da te acquistati, fai un po' di nomi che li provo
pure io. Come già detto mi è piaciuto molto il Boni (subito prima di Negrar
sulle colline sono in due fratelli, ma quello buono è Alessandro, il secondo
su per la salita) venduto in cantina (l'anno scorso, quindi non so se ha
subito ritocchi, per le annate 98 e 99) a 15 euro iva inclusa.
--
Davide
www.alquadrifoglio.it
"Giorgio68" <fermopostaKE...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:386803F...@individual.net...
> Sinceramente, io pur abitando a Verona, e riuscendo a trovare amaroni di
> buona qualità cifre "abbordabili", faccio fatica a spiegare prezzi così
> elevati.
> Addirittura a 11,40 euro (o 14,10 non mi ricordo...) si trova l'amarone
--
Davide
www.alquadrifoglio.it
"Southerne" <c...@z.it> ha scritto nel messaggio
> rappresentato, come scriveva Daniele, dalla "new-generation"...
--
Davide
www.alquadrifoglio.it
"Southerne" <c...@z.it> ha scritto nel messaggio
> Altro che sottile. La diatriba zona classica, zona allargata mi pare un
Non, no il Falasco ma quello "standard" :-)
> In quanto agli Amaroni da te acquistati, fai un po' di nomi che li provo
> pure io. Come già detto mi è piaciuto molto il Boni (subito prima di Negrar
> sulle colline sono in due fratelli, ma quello buono è Alessandro, il secondo
> su per la salita) venduto in cantina (l'anno scorso, quindi non so se ha
> subito ritocchi, per le annate 98 e 99) a 15 euro iva inclusa.
Allora non voglio fare i nomi perché non mi pare "corretto", però ne
segnalo solo due, (anche perché non ho sottomano il mio taccuino dove è
inserito il minidatabase con i prezzi):
Speri: listino 25 euro, ma agli "amici" 18 euro (pazzesco se pensi a
quanto poi lo ritrovi in enoteca)
Ferdinando Campagnola: 18 euro (è un "emergente") (Valgatara, prossimo
la cantina di Giuseppe Campagnola), agli "amici" 16.
NB: per "amici" intendo Amici.... [o grossi buyer :-) ]
Ciao
--
Giorgio68
> Non mi pare, nel caso dell'Amarone, ci sia una vinificazione
sconsiderata...
> magari una differenziazione di prodotti ed un allontanamento dalla vecchia
> tipologia per esigenze di mercato, ma non un eccesso di produzione.
Vorrei crederti, ma leggo nell'ultimo numero di Porthos,
Franco Allegrini (contro la new-generation?):
"La produzione di Uve nel 1995 era 46mila quintali; nel 2002 è passata a
130mila. Zone che una volta non producevano affatto Amarone oggi ne
producono molto.Questo ha portato ad un'inflazione del territorio. C'è
bisogno che l'agricoltura ritorni nel posto di origine."
...e Dal Forno (contro la sovraproduzione?):
"Le grosse cooperative della zona consentono ai propri soci la raccolta
indiscriminata delle uve senza preoccuparsi se il livello qualitativo sia
adatto a una selezione per l'Amarone e soprattutto se le vigne siano
sufficientemente vecchie. Poi c'è la questione della quantità di uva per
singola pianta. Il problema di base è che la viticoltura veronese è poco
selettiva e poco qualitativa."
Infine, Emilio Fasoletti, direttore del Consorizio di Tutela del
Valpolicella, alla domanda di come si sia potuto produrre tanto Amarone
nonostante la tempesta subita risponde:
(addirittura contro l'uso di uve 'esogene' da parte dei produttori di vino)
"Mi sono battuto molto affinchè venisse declassata l'uva...Nell'anno della
tempesta avevo ingaggiato persone che controllassero il traffico di camion
provenienti dall'autostrada, controlli che non portavano mai a risultati
concreti. I fruttai erano comunque pieni e il vino è stato prodotto
ugualmente. Tale atteggiamento ha danneggiato la realtà della Valpolicella e
per noi rappresenta una realtà da dimenticare".
Ciao.
> In data Thu, 24 Feb 2005 10:22:20 +0100, Southerne ha scritto:
> > "gian.p" <nob...@nowhere.com> ha scritto
> >
> >> ...Non ho trovato pero' da nessuna parte (mi riferisco a internet)
> >> un elenco di quelle che possono essere considerate le migliori annate.
> >
> > Elenchi di questo tipo, naturalmente, sono solo indicazioni superficiali da
> > trattare come tali...sono tante le variabili da considerare che ogni...
> Capisco cosa intendi. Io stesso ho trovato differenza tra bottiglia e
> bottiglia di una stessa annata: Allegrini - Amarone Classico '97; l'ho
> provato due volte ma la prima mi era sembrato qualcosa di stratosferico...
> poi, si', un ottimo vino.
E' successo la stessa cosa anche a me!! Ho telefonato in azienda, mi hanno
confermato di aver avuto problemi sui tappi. Si sono dimostrati
disponibili alla sostituzione delle bottiglie (quelle diffettose
chiaramente) basta potargli la bottiglia aperta ed anche il tappo!!!
Veramente gentili
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> gian.p ha scritto:
>> Capisco cosa intendi. Io stesso ho trovato differenza tra bottiglia e
>> bottiglia di una stessa annata: Allegrini - Amarone Classico '97; l'ho
>> provato due volte ma la prima mi era sembrato qualcosa di stratosferico...
>> poi, si', un ottimo vino.
> E' successo la stessa cosa anche a me!! Ho telefonato in azienda, mi hanno
> confermato di aver avuto problemi sui tappi. Si sono dimostrati
> disponibili alla sostituzione delle bottiglie (quelle diffettose
> chiaramente) basta potargli la bottiglia aperta ed anche il tappo!!!
> Veramente gentili
In realta' io intedevo un'altra cosa. Non volevo dire di essermi imbattuto
in una bottiglia "guasta". Volevo semplicemente dire che la degustazione, a
parer mio, e' un'esperienza del tutto soggettiva e circostanziata. Quindi
effettivamente parlare di annate ha un senso del tutto indicativo. Per
esempio (altra occasione) mi era capitato di assaggiare uno Sauvignon
"Ronco delle Mele" di Venica & Venica (Dolegna del Collio - Udine) in
occasione di un cantine aperte, di esserne entusiastissimo, di acquistare
altre bottiglie della stessa annata ma di scoprire con delusione che
l'impatto di sensazioni alle degustazioni sucessive non era piu' lo stesso.
E questo non penso fosse accaduto per una sorta di assuefazione al gusto ma
bensi' per una qualche alchimia e predisposizione a percepire taluni aromi
determinate dal momento (anche, perche' no, dal mio stato d'animo). Bada
bene... il sapore era equilibrato come sempre (giuste parti di
dolce-acido-salato-amaro) a riprova delle ottime lavorazione e materie
prime ma il gusto, nelle occasioni sucessive, non mi aveva colpito piu' di
tanto.
--
gian.p