E' 1 paio d'anni che vinifico l'uva fragola cercando di ottenere un
vino dolce non frizzante..
Il primo anno ho effettuato la spremitura, ma abituato a vinificare il
montepulciano d'abbruzzo, ho lasciato macerare anche le bucce insieme
al mosto ottenendo un fragolino di colore rosso intenso con i classici
sentori dell'uva fragola, ma con 1 acidità troppo marcata.. (dolce
praticamente 0 )
L'anno successivo (questo) ho vinificato in bianco togliendo
immediatamente le bucce dopo la spremitura...la nota acida è
nettamente diminuita rispetto all'anno precedente, ma nn sono riuscito
ad ottenere un vino dolce... ora il vino è nelle damigiane e va ancora
imbottigliato..
Che consigli mi potreste dare per riuscire a "salvare" il vino che ho
fatto facendolo diventare dolce??? Con aggiunta di zucchero di canna
risolverei il problema? E nn è che così facendo il vino mi diventa
frizzante??? :D Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.. Ciao a
tutti ... Teo
Beh, direi che devi impedirgli di svolgere fino in fondo la
fermentazione, e aggiungendo zucchero (ancorchè di canna) non direi che
risolvi il problema.
O microfiltri, oppure gli spari un po' di solforosa.
A.
AldoX wrote:
>
> Beh, direi che devi impedirgli di svolgere fino in fondo la
> fermentazione, e aggiungendo zucchero (ancorchè di canna) non direi che
> risolvi il problema.
> O microfiltri, oppure gli spari un po' di solforosa.
>
Emh... parlando dell'anno prossimo, ovviamente.
Aggiungendo zucchero adesso devi stare attento che non rifermenti in
bottiglia. Quanti gradi fa ?
Evidentemente (data anche l'info sull'acidità) la gradazione potenziale
dell'uva non è alta. Ha ragione Aldo, una dose adeguata di SO2 quando il
mosto è ancora doce, è la soluzione più semplice. Lascerei perdere la
microfiltrazione. Alternativamente puoi fare appassire l'uva prima di
pigiarla, oppure aggiungere alcol per arrestare la fermentazione e fare
un vino dolce liquoroso. Naturalmente i vini che si otterrebbero sono
molto diversi tra loro.
Luk
Ho pensato al carbonato di calcio per abbattere la nota acida, ma nn
saprei proprio come far spiccare il carattere "dolce" classico
dell'uva fragola..
..e pensare che l'uva era splendida quest'anno..matura e
perfetta...faceva 20° di zucchero,ma a bloccare la fermentazione nn ho
proprio pensato
Grazie delle risposte ragazzi ;)
Infatti, hai mai visto un porto in secco?
luk
Luk
> Mike Tommasi ha scritto:
> >> Fragolino muté, in anteprima modiale su IHV.
>
> > Si potrà dire che il fragolino è andato in porto.Infatti, hai mai visto un porto in secco?
Come no? A Pisa. Sono riusciti anche in questo.
On 30 Jan, 13:02, teob...@libero.it wrote:
> Ciao a tutti..
>
> E' 1 paio d'anni che vinifico l'uva fragola cercando di ottenere un
> vino dolce non frizzante..
Ad uso tuo e dei tuoi ospiti, presumo..;-)
>
> Il primo anno ho effettuato la spremitura, ma abituato a vinificare il
> montepulciano d'abbruzzo, ho lasciato macerare anche le bucce insieme
> al mosto ottenendo un fragolino di colore rosso intenso con i classici
> sentori dell'uva fragola, ma con 1 acidità troppo marcata.. (dolce
> praticamente 0 )
>
> L'anno successivo (questo) ho vinificato in bianco togliendo
> immediatamente le bucce dopo la spremitura...la nota acida è
> nettamente diminuita rispetto all'anno precedente, ma nn sono riuscito
> ad ottenere un vino dolce... ora il vino è nelle damigiane e va ancora
> imbottigliato..
L'acidita' e il dolce non sono mutuamente esclusivi. Anzi. Per poter
accettare al palato un vino dolce serve un po' di nerbo di acidita',
altrimenti e' un giulebbe.
>
> Che consigli mi potreste dare per riuscire a "salvare" il vino che ho
> fatto facendolo diventare dolce??? Con aggiunta di zucchero di canna
> risolverei il problema?
Anche con quello di barbabietola, se per questo;-)
D'altra parte l'unico modo per far diventare dolce un vino che ha gia'
fermentato fino a essere "secco" e' proprio quello di aggiungere
zuccheri dall'esterno.
> E nn è che così facendo il vino mi diventa
> frizzante???
Lo rendi instabile, quasi certamente. Che diventi frizzante non e'
detto pero': dipende dal livello di alcool esistente al momento e dal
tipo di lieviti presenti.
E ovviamente dal tipo di chiusura: per mantenere il frizzante la
fermentazione deve avvenire in bottiglia (metodo classico) o in
autoclave (metodo charmat o martinelli).
Se e' gia' alto di gradazione (sui 15-16) puo' darsi che i lieviti
siano inattivi. Pero' un vino con zuccheri residui e' esposto ad
attacchi di batteri. Di sicuro dovrai solfitare generosamente (il che
ti protegge dai batteri, non altrettanto dai lieviti). Altra opzione:
pastorizzalo (dopo l'aggiunta di zucchero).
Altra opzione:
> pastorizzalo (dopo l'aggiuntadizucchero).
Azz andiamo sul complicato qui.... Pratica mai fatta.. Se mi dai
qualke dritta posso provarci, altrimenti nn azzardereri.. Tnx :)
> autoclave (metodo charmat o martinelli).
Martinotti.
--
Vilco
Think pink, drink rose'
> Ala fine se tratti con acqua, carbonatodicalcio e zuccherodi
> barbabietola, si puo' chiamare vino (lasciamo perder un attimo
> l'uva...)? ;-)
hai perfettamente ragione...l'acqua nn l'ho proprio presa in
considerazione eheheh ... Amo il vino che sia vino..mi diletto con
l'uva fragola da 1 paio d'anni nn ottenendo i risultati sperati...
Ora però vorrei evitare di buttare il vino già fatto ed (aimè)
accetterei qualunque metodo per salvarlo...vi assicuro che bere una
cosa che sa di fragolino, ma nn avere una nota di persistenza dolce nn
è piacevole..
Ogni consiglio è benaccetto...ogni metodo ... solo per salvare il vino
di quest'anno.. (L'anno prossimo si vedrà :D )
Grazie a tutti Teo
filippo wrote:
> E ovviamente dal tipo di chiusura: per mantenere il frizzante la
> fermentazione deve avvenire in bottiglia (metodo classico) o in
> autoclave (metodo charmat o martinelli).
martinotti
teo...@libero.it wrote:
> Ora però vorrei evitare di buttare il vino già fatto ed (aimè)
> accetterei qualunque metodo per salvarlo...vi assicuro che bere una
> cosa che sa di fragolino, ma nn avere una nota di persistenza dolce nn
> è piacevole..
>
> Ogni consiglio è benaccetto...ogni metodo ... solo per salvare il vino
> di quest'anno.. (L'anno prossimo si vedrà :D )
>
> Grazie a tutti Teo
>
Io come extrema ratio metterei zucchero e solforosa.
Certo però che... :(
A.
>autoclave (metodo charmat o martinelli).
Martinotti.
:))))))))))))))))))))))))))
G
....che tristezza lol hai detto proprio bene...eheheh distillo tutto??
a mio padre nn sembrerebbe vero...
On 30 Jan, 15:48, teob...@libero.it wrote:
> > Certo però che... :(....che tristezza lol hai detto proprio bene...eheheh distillo tutto??
Ecco. Distillare e' proprio la cosa che NON farei con del vino
ottenuto da uva fragola. Il motivo per cui la vinificazione di uva
fragola e' formalmente vietata (in Europa) e' proprio la
preoccupazione che si finisca per avere livelli eccessivi di
metanolo.
Ma non te lo puoi bere anche se non e' dolce?
Si tratta di scaldare il vino a una sessantina di gradi e di tenerlo a
quella temperatura per un minuto circa.
L'idea di pastorizzarlo è valida..ma nn altero il sapore?
On 30 Jan, 16:18, teob...@libero.it wrote:
> mizziga... nn lo bevo volentieri... voglio dire...penso ke sia
> bevibile SOLO dolce.. è inabbinabile in quel modo... dolce lo sarebbe
> almeno per i dolci
devo dire che non sono molto familiare col fragolino.
>
> L'idea di pastorizzarlo è valida..ma nn altero il sapore?
Calcola che e' una pratica che e' stata di largo uso per un secolo
abbondante.
Pare che ora non la impieghi piu' quasi nessuno, e che si preferisca
la filtrazione.
Immagino che la durata veramente minima del riscaldamento sia la
"garanzia".
Credo anche che i cosiddetti "vini fini" non venissero pastorizzati
neppure quando la pastorizzazione andava per la maggiore.
GRAZIE A TUTTI PER L'AIUTO E LA DISPONIBILTA'.....
Teo
Butta via tutto
il Pastore
> Ma il discorso del metanolo era una balla per far paura alla gente e per
> proteggere le produzioni di vinifera; pare che solo spingendo le rese a
> livelli altissimi (e appunta l'uva fragola si presta a questo) e
> vinificando male si ottengono minuscole quantita di metanolo.
Dici che e' una balla? C'e' che mi pare un po' strano doversi inventare
balle per proteggere la produzione di vinifera dagli ibridi. Voglio
dire: non e' che siano poi cosi' appealing..
> Un po' come la storia dell'assenzio, storie assurde per proteggere il
> magnate del pastis Ricard.
Interessante.. fra l'altro e' ancora vietato o no?
> Un po' come i papaveri, quelli che crescono
> da noi non contengono nessuna sostanza strana... strano no? Balle...
> prova a lasciar seccare il frutto, poi pestalo nel mortaio e fanne una
> bella infusione, altro che camomilla! ;-) E invece si fa credere il
> contrario e tutti vanno in Afghanistan ;-)
Qui gia' ho meno problemi a capire il perche' delle palle inventate.
Analoghe a quelle su presunte fantomatiche differenze fra cannabis
sativa e c. indica..
[ah quindi anche secco in infusione, eh..?]
>
> Poi tieni conto che il vino descritto qui sopra si presta proprio alla
> distillazione: basso grado alcolico, alta acidità! Ecco, forse il grado
> alcolico è infatti un po' sopra il livello ideale, ma puo' andare.
In che senso livello ideale? In che senso cioe' il grado alcolico puo'
essere eccessivo?
> Durante la distillazione basterebbe fare attenzione a lasciare ampio
> margine per eliminare le teste e la coda, cosi quel poco metanolo se ne va.
Ah si', anzi basta eliminare la testa.
Posso sbagliarmi ma credo che dipenda dal fatto che si cerca di
distillare un vino ancora "acerbo". O per meglio dire: si preferiscono
uve non completamente mature perche' aromaticamente piu'
soddisfacenti.
Poi stavo pensando al fatto (se non sbaglio) che non si fa il
solfitaggio al mosto. Vista la zona del cognac (cosi' vicino
all'oceano) forse c'e' anche l'esigenza di evitare assolutamente che
le muffe prendano piede. Quindi prima si vendemmia (ragionevolmente) e
meglio e'. Penso che in questo la bassa gradazione e l'alta acidita'
servano piu' come indizio rivelatore per l'acquirente di grosse
partite di vino da distillare, che non come caratteristica
intrinsecamente raccomandabile per la distillazione.
Ma sono solo mie elucubrazioni.