Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Falsi Sassicaia!!!

50 views
Skip to first unread message

Antonio

unread,
Nov 22, 2000, 3:00:00 AM11/22/00
to
Senza parole...

(ANSA) - FIRENZE, 22 NOV - Sei milioni e mezzo di bottiglie di falso
vino Chianti e 20 mila bottiglie di falso Sassicaia immesse in
commercio: sono gli oggetti di due distinte inchieste coordinate dalla
procura di Pisa che hanno portato in carcere tre uomini ed altri sei ai
domiciliari, oltre all' iscrizione di alcune decine di persone sul
registro degli indagati.
Le indagini, della polizia tributaria della Guardia di finanza e dell'
Ispettorato repressione frodi di Firenze e di Pisa, sono state
illustrate in una conferenza stampa. I reati commessi dai 6 componenti
della presunta organizzazione per la falsificazione del Chianti
sarebbero associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falsità
materiale, frode in commercio, e frode fiscale. Le accuse per i presunti
falsificatori di Sassicaia sono associazione a delinquere finalizzata
alla truffa, commercializzazione di prodotti con segni falsi, e frode in
commercio.
Le indagini sul Chianti erano iniziate nell' aprile 1999 dopo che il suo
prezzo commerciale per ettolitro era precipitato da 400 a 180 mila lire.
Sul mercato erano stati immessi 50 mila ettolitri di falso Chianti, pari
ad un decimo della produzione media, e a 6 milioni e mezzo di bottiglie
delle annate 1997 e 1998. Gran parte del vino era destinato all' estero,
ed in particolare in Germania. Al centro dell' organizzazione sarebbe
Giovanni Ceragioli, di 67 anni, di Fauglia (Pisa).
Ceragioli, detenuto in carcere, è responsabile di una ditta vinicola,
dove il Chianti sarebbe stato "tagliato" e così "moltiplicato". Una
contraffazione documentale sarebbe stata inoltre congegnata per
conferire a normali partite di vino sfuso di origine siciliana,
pugliese, laziale, la certificazione di di vino Doc, Docg, Igt e la
denominazione di Chianti o Rosso Toscano. In prigione sono finiti anche
Alberto Bartali, di 46 anni, di Monteriggioni, e Giacinto Di Pascoli, di
Capannoli (Lucca). Di Pascoli compare anche nell' indagine sul falso
Sassicaia ed avrebbe avuto in entrambi i casi il ruolo di intermediario.
Le indagini sul Sassicaia sono iniziate con la segnalazione di un
consumatore all' azienda Incisa della Rocchetta, produttrice del vino.
L' uomo, responsabile dell' Arci "Slow food" del Valdarno, si era
accorto che il vino acquistato a 80 mila lire a bottiglia non era
Sassicaia. Nel maggio scorso gli investigatori erano così arrivati all'
azienda agricola di Mario Coda, di 43 anni, di Fucecchio, dove avevano
sequestrato 3000 bottiglie di vino falso. Secondo le Fiamme Gialle
sarebbero state collocate sul mercato 20 mila bottiglie in tutto delle
annate 1994 e 1995,(la produzione media annua di Sassicaia è di 150 mila
bottiglie). Complici di Coda, agli arresti domiciliari, sarebbero stati
Di Pascoli, e Fabio Franchelli, di 40 anni, di Montopoli (Pisa), anche
quest' ultimo ai domiciliari. (ANSA).

0 new messages