Roberto <
na...@tin.it> wrote in message 89453s$6ne$1...@nslave2.tin.it...
> Un amico, sapendo che sono appassionato di vino e dintorni, mi ha chiesto
se
> è possibile stabilire la gradazione alcolica dell'aceto e, se sì, qual'è
la
> gradazione media di un normale aceto da tavola.
>
> la mia risposta: booooh.......
>
> Qualcuno ne sa di più ?
>
> Ciao e grazie
>
> Roberto
>
>
Caro Roberto, tu e il tuo amico mi sembrate entrambi un po' più che
sprovveduti. Allora, partendo dall'abbecedario di Pinocchio, diamo per
scontato che l'aceto si forma quando i batteri acetici, grazie anche ad una
relativamente modesta acidità del vino, attaccano l'alcool etilico per
trasformarlo in acido acetico ed in altri composti secondari.
Se i batteri non sono disturbati da correzioni in corso immediate, (esistono
vari metodi), il risultato finale è la completa o quasi trasformazione
dell'alcol etilico in acidi organici, per lo più acetico, che , insieme ad
alcuni caratteri organolettici derivati dal vino da cui deriva, o a pratiche
tese a farne risaltare particolari aromi,vanno a costituire il quadro
aromatico dell'aceto stesso.
E' possibilissimo stabilire il grado alcolico di aceti incompleti (ossia che
abbiano subito uno stop , di origine naturale o artificiale, tramite
aggiunta di antibiotici di vario genere, al normale decorso della
metabolizzazione alcolica da parte dei batteri acetici), mediante analisi
chimiche relativamente semplici. Ma, scusa, quando, per qualsiasi motivo un
vino è partito, ed è quasi aceto, a chi conviene non venderlo nè come vino,
nè come aceto?