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Vini rossi frizzanti

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redluck

unread,
Sep 1, 2003, 4:32:50 PM9/1/03
to
Prendo spunto dall'interessante discussione sul lambrusco per vedere se
riseco finalmente a soddisfare una mia vecchia curiosità. Personalmente non
conosco vini rossi frizzanti prodotti al di fuori della zona geografica che
grosso modo coincide con la pianura padana, soprattutto a sud del fiume.
Partendo dal Piemonte con la "freisa" e la "barbera del monferrato" passando
alla Lombardia con la "bonarda" dell'oltrepò pavese per arrivare all' Emilia
con il "gutturnio" e il "lambrusco". Ora qualcuno sicuramente mi smentirà
citando altri vini frizzanti prodotti chissà dove, ma la mia curiosità
resta: qualcuno conosce le ragioni storiche di questa anomalia enologica?

Ciao,
Luca
Ciao,
Luca


schigi

unread,
Sep 1, 2003, 4:53:00 PM9/1/03
to

redluck <redluck...@libero.it> wrote in message
news:S1O4b.283136$Ny5.8...@twister2.libero.it...

Esistono molti vini frizzanti anche nel centro sud.
Basta non saperli fare e rifermentano in bottiglia.

Ciao.Schigi.


zio ricky

unread,
Sep 1, 2003, 5:04:11 PM9/1/03
to

"schigi" <sch...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:MkO4b.283204$Ny5.8...@twister2.libero.it...
Se per "frizzanti" intendete tutto ciò che ha una presa di spuma magari
aggiungiamo il Brachetto, un vitigno che se l'avessero i francesi si
leccherebbero i baffi passando da dietro la testa.

Saluti zio Ricky


1975

unread,
Sep 1, 2003, 7:26:38 PM9/1/03
to

redluck <redluck...@libero.it> wrote in message
S1O4b.283136$Ny5.8...@twister2.libero.it...

Basta interrompere la fermentazione prima che siano svolti tutti gli
zuccheri, ed ottieni un vino con presa di spuma o addirittura frizzante.
Non a caso, i vini ottenuti in questo modo hanno un retrogusto dolce.
Delle mie parti (Campania), ti segnalo il Lettere ed il Gragnano. Quelli
della cantina Grotta del Sole (Quarto, NA), li ho trovati molto piacevoli
d'estate, pur essendo un semiassolutista dei rossi fermi. Del resto si
bevono, così suggerisce il produttore, a 10 gradi. Peggio del Taurasi, ma
meglio della birra se fa caldo.


Gino Prosapio

unread,
Sep 1, 2003, 7:30:15 PM9/1/03
to

"schigi" <sch...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:MkO4b.283204$Ny5.8...@twister2.libero.it...

> Esistono molti vini frizzanti anche nel centro sud.


> Basta non saperli fare e rifermentano in bottiglia.

Vere entrambe le cose. Prendi ad esempio il Gragnano. E' un ottimo vino per
morire.


schigi

unread,
Sep 2, 2003, 2:59:38 AM9/2/03
to

1975 <catchth...@libero.it> wrote in message
news:OAQ4b.283583$Ny5.8...@twister2.libero.it...

>
> Basta interrompere la fermentazione prima che siano svolti tutti gli
> zuccheri, ed ottieni un vino con presa di spuma o addirittura frizzante.
> Non a caso, i vini ottenuti in questo modo hanno un retrogusto dolce.
> Delle mie parti (Campania), ti segnalo il Lettere ed il Gragnano. Quelli
> della cantina Grotta del Sole (Quarto, NA), li ho trovati molto piacevoli
> d'estate, pur essendo un semiassolutista dei rossi fermi. Del resto si
> bevono, cosě suggerisce il produttore, a 10 gradi. Peggio del Taurasi, ma

> meglio della birra se fa caldo.
>
>

L'importamte perň č che la rifermentazione avvenga in autoclave e non in
bottiglia...

Ciao.Schigi.


redluck

unread,
Sep 2, 2003, 4:44:05 AM9/2/03
to

"1975" <catchth...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:OAQ4b.283583$Ny5.8...@twister2.libero.it...

>
> Basta interrompere la fermentazione prima che siano svolti tutti gli
> zuccheri, ed ottieni un vino con presa di spuma o addirittura frizzante.

La mia curiosità non riguardava tanto il metodo di produzione, quanto il
fatto che questo tipo di vino fosse particolarmente diffuso soprattutto
nella pianura padana. Volevo capire se ci fosse una ragione storica o no.


> Non a caso, i vini ottenuti in questo modo hanno un retrogusto dolce.
> Delle mie parti (Campania), ti segnalo il Lettere ed il Gragnano.

Ecco, questi non li conoscevo.


Ciao,
Luca


schigi

unread,
Sep 2, 2003, 5:45:33 AM9/2/03
to

redluck <redluck...@libero.it> wrote in message
news:pLY4b.284004$lK4.8...@twister1.libero.it...

>
> "1975" <catchth...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:OAQ4b.283583$Ny5.8...@twister2.libero.it...
> >
> > Basta interrompere la fermentazione prima che siano svolti tutti gli
> > zuccheri, ed ottieni un vino con presa di spuma o addirittura frizzante.
>
> La mia curiosità non riguardava tanto il metodo di produzione, quanto il
> fatto che questo tipo di vino fosse particolarmente diffuso soprattutto
> nella pianura padana. Volevo capire se ci fosse una ragione storica o no.

Sparo: Forse perchè al nord faceva subito freddo e i vini non finivano la
fermentazione ma venivano comunque imbottigliati, al sud invece, date le
temperature, gli zuccheri erano completamente svolti prima della messa in
bottiglia.
Erano meglio i vini frizzanti e puzzolenti del Nord o cotti e puzzolenti del
Sud?

Ciao.Schigi.


Chiara

unread,
Sep 2, 2003, 6:41:58 AM9/2/03
to

>>
>> La mia curiosità non riguardava tanto il metodo di produzione, quanto il
>> fatto che questo tipo di vino fosse particolarmente diffuso soprattutto
>> nella pianura padana. Volevo capire se ci fosse una ragione storica o no.

Penso che tutto questo sia dovuto all'acidità della varietà Lambrusco.
La presa di spuma conferisce maggiore freschezza al prodotto
finale...mai assaggiato un lambrusco fermo???

Chiara

Mike Tommasi

unread,
Sep 2, 2003, 7:18:18 AM9/2/03
to

Ma se la varieta Lambrusco ha un'acidita sufficiente, che interesse ha
la presa di spuma. Di solito, si fa la presa di spuma per dare
freschezza a vini insufficientemente acidi, come i vini d'Asti o la
clairette de Die. Insomma, qualcosa deve pizzicare, se non e'
l'acidita, e' la spuma. Ma tutti e due?

Secondo me ha ragione Schigi, e' una questione di fermentazioni
incomplete nei climi meridionali...

Mike

Marco Baccaglio

unread,
Sep 2, 2003, 7:32:17 AM9/2/03
to

sparo anche io. Secondo me deriva dalla cucina locale molto grassa. Magari
in 1000 anni si sono accorti che il vino frizzante funziona meglio con i
loro salumi e la loro cucina grassa piu' che quello fermo e quindi una volta
che hanno scoperto come fare il vino frizzante (magari per errore, chi lo
sa!) hanno continuato a farlo.

ciao

bacca


--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Vilco (out)

unread,
Sep 2, 2003, 8:41:34 AM9/2/03
to
"Mike Tommasi" ha scritto

> Ma se la varieta Lambrusco ha un'acidita sufficiente, che
interesse ha
> la presa di spuma. Di solito, si fa la presa di spuma per dare
> freschezza a vini insufficientemente acidi, come i vini d'Asti
o la
> clairette de Die. Insomma, qualcosa deve pizzicare, se non e'
> l'acidita, e' la spuma. Ma tutti e due?

Esattamente. Mai sentito parlare di Emilia e infarto?
Siamo sempre in testa da almeno due decenni, record italiano ed
europeo almeno quattro volte. ;O)

IOW, abbiamo la cucina piu' grassa dello stivale, e cosi'
facciamo il vinello acido e frizzante.


Vilco


Vilco (out)

unread,
Sep 2, 2003, 8:44:24 AM9/2/03
to
"Marco Baccaglio" ha scritto

>
> sparo anche io. Secondo me deriva dalla cucina locale molto
grassa. Magari
> in 1000 anni si sono accorti che il vino frizzante funziona
meglio con i
> loro salumi e la loro cucina grassa piu' che quello fermo e
quindi una volta
> che hanno scoperto come fare il vino frizzante (magari per
errore, chi lo
> sa!) hanno continuato a farlo.

Non l'avevo vista, esimio. Pardon.
Concordo in pieno.

Vilco (dall'Emilia)


Cesare Gridelli

unread,
Sep 2, 2003, 11:33:26 AM9/2/03
to

"zio ricky" <zior...@libero.it> ha scritto:

> Se per "frizzanti" intendete tutto ciň che ha una presa di spuma magari


> aggiungiamo il Brachetto, un vitigno che se l'avessero i francesi si
> leccherebbero i baffi passando da dietro la testa.

Ce l'hanno.
Alcuni rossi nei dintorni di Nizza sono ottenuti dal uva Braquet.

Ciao
Cesare

Mike Tommasi

unread,
Sep 2, 2003, 12:39:56 PM9/2/03
to
On Tue, 2 Sep 2003 17:33:26 +0200, "Cesare Gridelli" <z...@tiscali.it>
wrote:

No, non c'entra proprio.

Una volta si credeva che fossero la stessa varieta, invece il brachet
di Bellet (Nizza) e' tutt'altra cosa, si chiama anche bracelet o
braquet.

Mike

Cesare Gridelli

unread,
Sep 2, 2003, 1:12:27 PM9/2/03
to

"Mike Tommasi" <mi...@tommasi.org> ha scritto:

> >Alcuni rossi nei dintorni di Nizza sono ottenuti dal uva Braquet.
>
> No, non c'entra proprio.
>
> Una volta si credeva che fossero la stessa varieta, invece il brachet
> di Bellet (Nizza) e' tutt'altra cosa, si chiama anche bracelet o
> braquet.

Mike,

ti ringrazio ancora una volta per il tuo intervento illuminante, sei
veramente una preziosa fonte di informazioni sulla Francia e non solo.
Soltanto, vorresti essere un pò più esaustivo?
Come è stata esclusa la parentela fra brachetto e braquet, e che vitigno è
quest'ultimo?
Viene utilizzato da qualche altra parte oltre che per il Bellet rosso?

Grazie e ciao
Cesare

Mike Tommasi

unread,
Sep 2, 2003, 2:37:26 PM9/2/03
to
On Tue, 2 Sep 2003 19:12:27 +0200, "Cesare Gridelli" <z...@tiscali.it>
wrote:

>

Galet descrive il Brachet come vecchio vitigno nero del Var della zona
di Grasse e di Bellet che da vino di qualita, molto fine, poco
colorato, alcoolico e da invecchiamento. Sensibile al marciume.

Lo stesso Galet descrive il Brachetto come vitigno Piemontese, citando
le opere di Dalmasso, Dell'Olio e Ricci. Vitigno con vigore medio e
produzione regolare ma poco abbondante, usato per vini da dessert,
generalmente frizzanti, di colore rosa chiaro e dal gusto piacevole
che ricorda il moscato.

Le descrizioni del fogliame, delle gemme, dei grappoli, della maturita
sono alquanto diverse. Per esempio, gli acini di braquet non hanno il
sapore tipico di rose e moscato del brachetto ; il grappolo di
brachetto pare sia cilindrico e compatto, mentre il braquet e "alato"
e sparso.

Mike

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