Ciao,
Luca
Ciao,
Luca
Esistono molti vini frizzanti anche nel centro sud.
Basta non saperli fare e rifermentano in bottiglia.
Ciao.Schigi.
Saluti zio Ricky
Basta interrompere la fermentazione prima che siano svolti tutti gli
zuccheri, ed ottieni un vino con presa di spuma o addirittura frizzante.
Non a caso, i vini ottenuti in questo modo hanno un retrogusto dolce.
Delle mie parti (Campania), ti segnalo il Lettere ed il Gragnano. Quelli
della cantina Grotta del Sole (Quarto, NA), li ho trovati molto piacevoli
d'estate, pur essendo un semiassolutista dei rossi fermi. Del resto si
bevono, così suggerisce il produttore, a 10 gradi. Peggio del Taurasi, ma
meglio della birra se fa caldo.
> Esistono molti vini frizzanti anche nel centro sud.
> Basta non saperli fare e rifermentano in bottiglia.
Vere entrambe le cose. Prendi ad esempio il Gragnano. E' un ottimo vino per
morire.
L'importamte perň č che la rifermentazione avvenga in autoclave e non in
bottiglia...
Ciao.Schigi.
La mia curiosità non riguardava tanto il metodo di produzione, quanto il
fatto che questo tipo di vino fosse particolarmente diffuso soprattutto
nella pianura padana. Volevo capire se ci fosse una ragione storica o no.
> Non a caso, i vini ottenuti in questo modo hanno un retrogusto dolce.
> Delle mie parti (Campania), ti segnalo il Lettere ed il Gragnano.
Ecco, questi non li conoscevo.
Ciao,
Luca
Sparo: Forse perchè al nord faceva subito freddo e i vini non finivano la
fermentazione ma venivano comunque imbottigliati, al sud invece, date le
temperature, gli zuccheri erano completamente svolti prima della messa in
bottiglia.
Erano meglio i vini frizzanti e puzzolenti del Nord o cotti e puzzolenti del
Sud?
Ciao.Schigi.
Penso che tutto questo sia dovuto all'acidità della varietà Lambrusco.
La presa di spuma conferisce maggiore freschezza al prodotto
finale...mai assaggiato un lambrusco fermo???
Chiara
Ma se la varieta Lambrusco ha un'acidita sufficiente, che interesse ha
la presa di spuma. Di solito, si fa la presa di spuma per dare
freschezza a vini insufficientemente acidi, come i vini d'Asti o la
clairette de Die. Insomma, qualcosa deve pizzicare, se non e'
l'acidita, e' la spuma. Ma tutti e due?
Secondo me ha ragione Schigi, e' una questione di fermentazioni
incomplete nei climi meridionali...
Mike
ciao
bacca
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Inviato via http://usenet.libero.it
> Ma se la varieta Lambrusco ha un'acidita sufficiente, che
interesse ha
> la presa di spuma. Di solito, si fa la presa di spuma per dare
> freschezza a vini insufficientemente acidi, come i vini d'Asti
o la
> clairette de Die. Insomma, qualcosa deve pizzicare, se non e'
> l'acidita, e' la spuma. Ma tutti e due?
Esattamente. Mai sentito parlare di Emilia e infarto?
Siamo sempre in testa da almeno due decenni, record italiano ed
europeo almeno quattro volte. ;O)
IOW, abbiamo la cucina piu' grassa dello stivale, e cosi'
facciamo il vinello acido e frizzante.
Vilco
Non l'avevo vista, esimio. Pardon.
Concordo in pieno.
Vilco (dall'Emilia)
> Se per "frizzanti" intendete tutto ciň che ha una presa di spuma magari
> aggiungiamo il Brachetto, un vitigno che se l'avessero i francesi si
> leccherebbero i baffi passando da dietro la testa.
Ce l'hanno.
Alcuni rossi nei dintorni di Nizza sono ottenuti dal uva Braquet.
Ciao
Cesare
No, non c'entra proprio.
Una volta si credeva che fossero la stessa varieta, invece il brachet
di Bellet (Nizza) e' tutt'altra cosa, si chiama anche bracelet o
braquet.
Mike
> >Alcuni rossi nei dintorni di Nizza sono ottenuti dal uva Braquet.
>
> No, non c'entra proprio.
>
> Una volta si credeva che fossero la stessa varieta, invece il brachet
> di Bellet (Nizza) e' tutt'altra cosa, si chiama anche bracelet o
> braquet.
Mike,
ti ringrazio ancora una volta per il tuo intervento illuminante, sei
veramente una preziosa fonte di informazioni sulla Francia e non solo.
Soltanto, vorresti essere un pò più esaustivo?
Come è stata esclusa la parentela fra brachetto e braquet, e che vitigno è
quest'ultimo?
Viene utilizzato da qualche altra parte oltre che per il Bellet rosso?
Grazie e ciao
Cesare
>
Galet descrive il Brachet come vecchio vitigno nero del Var della zona
di Grasse e di Bellet che da vino di qualita, molto fine, poco
colorato, alcoolico e da invecchiamento. Sensibile al marciume.
Lo stesso Galet descrive il Brachetto come vitigno Piemontese, citando
le opere di Dalmasso, Dell'Olio e Ricci. Vitigno con vigore medio e
produzione regolare ma poco abbondante, usato per vini da dessert,
generalmente frizzanti, di colore rosa chiaro e dal gusto piacevole
che ricorda il moscato.
Le descrizioni del fogliame, delle gemme, dei grappoli, della maturita
sono alquanto diverse. Per esempio, gli acini di braquet non hanno il
sapore tipico di rose e moscato del brachetto ; il grappolo di
brachetto pare sia cilindrico e compatto, mentre il braquet e "alato"
e sparso.
Mike