come riconoscere se un vino ha sostato realmente in barrique, oppure è
stato solo oggetto di aggiunta di pezzetti o trucioli di rovere per dare il
gusto di tostato/affumicato?
Grazie anticipate per la risposta.
Memento
>Ciao a tutti,
>
>come riconoscere se un vino ha sostato realmente in barrique, oppure è
>stato solo oggetto di aggiunta di pezzetti o trucioli di rovere per dare il
>gusto di tostato/affumicato?
Una barrique usata male e l'aggiunta di trucioli danno comunque un
vino legnato, infatti quando utilizzata bene l'effetto "aromatizzante"
e' lieve, in primo luogo serve ad ossigenare il vino.
In teoria in Italia non si puo' "truciolare", ma sicuramente qualcuno
lo fa, in ogni caso valuto sempre negativamente un vino troppo marcato
dal legno, anche perche' stufa presto.
G
>Ciao a tutti,
>
>come riconoscere se un vino ha sostato realmente in barrique, oppure è
>stato solo oggetto di aggiunta di pezzetti o trucioli di rovere per dare il
>gusto di tostato/affumicato?
>
Domanda a domanda: a che ti serve saperlo?
Teoricamente parlando con l'aggiunta di trucioli della qualità giusta
ed una buona microossigenazione si dovrebbe ottenere lo stesso effetto
di una barrique. Se poi non si arriva esattamente al punto interessato
si possono aggiungere tannini di quercia in polvere o addirittura "oak
flavour" liquido, un po' di glicerina tanto per tenere tutti i gusti
insieme (essenziale per fare quei vini che prendono cinque
grappoli/tre bicchieri sulle guide ) et voilà...
Il tutto è naturalmente vietato (in Italia).
Al Servizio Repressione Frodi spetta di vigilare affinchè nessuno
faccia così, al Consumatore spetta vigilare affinchè il vino piaccia
ed abbia il giusto prezzo.
Francamente non credo sia possibile scovare il trucco con una analisi
organolettica, se il tutto è fatto bene. Se hai dubbi esponili al
servizio repressione frodi... chi è a posto non teme... chi frega è
giusto che tema...
:-)
A.
Memento Audere Semper!
www.filicaja.it
Tobia 4:17 Versa il tuo vino e deponi il tuo pane sulla tomba dei giusti, non darne invece ai peccatori
--
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>non male come post
in che senso?
Ti rispondo con le tue stesse parole: :)
>...al Consumatore spetta vigilare affinchè il vino piaccia...
>Teoricamente parlando [CUT]
Grazie per le info tecniche. Apprezzate. Potresti spendere qualche parole
in più sulla microssigenazione, per favore? Intendo, l'ABC o pressapoco...
Sono appassionata (ma non ferrata) di "arte" della vinificazione. E poi...
Quercia? Aggiungono anche estratti di quercia??
>Francamente non credo sia possibile scovare il trucco con una analisi
>organolettica, se il tutto è fatto bene. Se hai dubbi esponili al
>servizio repressione frodi... chi è a posto non teme... chi frega è
>giusto che tema...
In realtà, non ho altro interesse in materia che non sia personale. Mi
piacciono i barricati (per l'orrore di alcuni puristi... ;)), ma non vorrei
prendere fregature.
In linea di massima, secondo te, corrisponde al vero l'equivalenza prezzo
onesto (per la serie, niente blasone) = finto barricato?
>Memento Audere Semper!
Come vedi, oso (non quanto D'Annunzio, ma insomma, nel mio piccolo... ;))
Grazie, Antonio. :)
Memento
E' proprio quella nota *lieve* che piace a me. Noto che anche tu parli di
ossigeno... Fatemi capire: il legno *ossigena* il vino... In che modo?
Grazie, Giorgio. :)
Memento
http://www.vason.com/contenuto/comune/prodotti/tannini.htm
Giusto googlando a caso!!
Luk
>E' proprio quella nota *lieve* che piace a me. Noto che anche tu parli di
>ossigeno... Fatemi capire: il legno *ossigena* il vino... In che modo?
Il legno e' poroso, quindi un liquido posto all'interno di un
contenitore in legno come le botti (piccole o grandi) finisce per
scambiare con l'esterno, infatti, lentamente, evapora (ed e' per
questo che il livello nelle barrique viene costantemente monitorato,
provvedendo a rabboccare, in quanto vanno mantenute piene), nel
contempo l'ossigeno dell'aria "ammorbidisce" il vino, se cerchi con
google groups su questo ng troverai dettagliate spiegazioni :)
Ciao,
Giorgio
Sì... li si possono aggiungere legalmente per questioni di stabilità
ossidoriduttiva (in questo caso è il tannino in sè per sè che
interessa)... altrimenti lo si può fare con altri scopi... sul mercato
si trova di tutto da tannini per vinificazione a vero e proprio "oak
flavour". Quello che poi non trovi in Italia perchè veramente più che
proibito lo trovi in altri Paesi e te lo fai mandare...
La microssigenazione è un processo per il quale si sciolgono dosi
minime ma per tempi prolungati di ossigeno nel vino per "costruire" un
po' di corpo agendo sull'ossidazione (e forse polimerizzazione?) di
alcune molecole tra cui quelle del colore. Non mi chiedere di più
perchè dal punto di vista chimico non ne so di più. So solo che se
microssigeni un vino scarico di colore e tannini ottieni un vino
ossidato (e so' cazzi), se microssigeni un vino carico di colore e
tannini lo arrotondi parecchio.
In ascolto c'è anche qualche esperto chimico che forse potrebbe
aiutarci. La funzione primaria della barrique si dice sia quella di
microssigenare il vino (e vero? non è vero? dipende dal proprio
mercato e dalle proprie uve... alcuni vinoni di certo non hanno
bisogno di alcuna microssigenazione a parer mio, anzi io li smagrirei,
ma il mercato vuole i terziari da barrique)
>In realtà, non ho altro interesse in materia che non sia personale. Mi
>piacciono i barricati (per l'orrore di alcuni puristi... ;)), ma non vorrei
>prendere fregature.
>In linea di massima, secondo te, corrisponde al vero l'equivalenza prezzo
>onesto (per la serie, niente blasone) = finto barricato?
No. Sul mercato italiano il prezzo non corrisponde a niente. Trovi
vini fatti da Dio a prezzi stracciati e vini fatti da cani a prezzi
impossibili, così come trovi vini magnifici a prezzi strabilianti e
vini pessimi a prezzi bassissimi...
Quando dici "prendere fregature" a mio parere sbagli; la fregatura non
la prendi tu, la prende il produttore serio. Mi spiego meglio: a te il
vino deve piacere. Punto. Il resto ti interessa solo a livello di
cultura. Quindi se bevi un "finto" barricato che ti piace a parer mio
non prendi una fregatura, purchè tu lo paghi il prezzo giusto per il
piacere che ti da. Chi prende la fregatura è il produttore onesto che
si trova a competere con costi di produzione più alti.
A.
Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare.
Capito. E' il principio dell'osmosi.
>, infatti, lentamente, evapora (ed e' per
>questo che il livello nelle barrique viene costantemente monitorato,
>provvedendo a rabboccare, in quanto vanno mantenute piene),
Questo non lo sapevo.
>nel contempo l'ossigeno dell'aria "ammorbidisce" il vino, se cerchi con
>google groups su questo ng troverai dettagliate spiegazioni :)
Che chiave di ricerca hai usato? Io, prima di cominciare il thread, avevo
dato un'occhiata, ma al di là dei commenti dei *puristi* (tutti contro i
barricati), avevo trovato poco e niente.
Grazie, Giorgio. :)
Memento
Sei disposto a fare qualche nome?
>Quando dici "prendere fregature" a mio parere sbagli; la fregatura non
>la prendi tu, la prende il produttore serio. Mi spiego meglio: a te il
>vino deve piacere. Punto. Il resto ti interessa solo a livello di
>cultura. Quindi se bevi un "finto" barricato che ti piace a parer mio
>non prendi una fregatura, purchè tu lo paghi il prezzo giusto per il
>piacere che ti da. Chi prende la fregatura è il produttore onesto che
>si trova a competere con costi di produzione più alti.
Scusa, ma trovo questa tua ultima affermazione in piena contraddizione con
ciò che tu stesso scrivi poco prima. In dettaglio: prima evidenzi che a
prezzo basso non corrisponde necessariamente un prodotto di qualità infima,
poco dopo, calato non più nel ruolo del degustatore (ma del produttore),
sottolinei che se l'acquirente incauto tracanna una bottiglia di finto
barricato (con un pot-pourri chimico-fisico che, da quanto mi hai fatto
capire, è meglio non indagare...) non può opporre rimostranze perché dal
faldone ha tirato fuori solo pochi spiccioli. Rimango perplessa...
L'autentico piacere, IMHO, non corrisponde allo stordimento dei sensi, ma
all'esatto contrario.
>Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare.
Non ci fare ire a Tizio né a Tifo: questi può dar di quel che qui si brama;
però ti china e non torcer lo grifo.
Ancor ti può nel mondo render fama, ch’el vive, e lunga vita ancor aspetta
se ’nnanzi tempo grazia a sé nol chiama.
Memento
GULP! 8-(
Memento
P.S.
Complimenti per l'antispam di sapore, diciamo cosě, pastorale... ;))
> Complimenti per l'antispam di sapore, diciamo così, pastorale... ;))
Nel dizionario inglese->genovese alla voce SPAM così è scritto...
:-D
Luk
>>nel contempo l'ossigeno dell'aria "ammorbidisce" il vino, se cerchi con
>>google groups su questo ng troverai dettagliate spiegazioni :)
>
>Che chiave di ricerca hai usato? Io, prima di cominciare il thread, avevo
>dato un'occhiata, ma al di là dei commenti dei *puristi* (tutti contro i
>barricati), avevo trovato poco e niente.
Un post a caso del latitante Bresesti:
http://tinyurl.com/8otud
Ciao
G
>Scusa, ma trovo questa tua ultima affermazione in piena contraddizione con
>ciň che tu stesso scrivi poco prima. In dettaglio: prima evidenzi che a
>prezzo basso non corrisponde necessariamente un prodotto di qualitŕ infima,
>poco dopo, calato non piů nel ruolo del degustatore (ma del produttore),
>sottolinei che se l'acquirente incauto tracanna una bottiglia di finto
>barricato (con un pot-pourri chimico-fisico che, da quanto mi hai fatto
>capire, č meglio non indagare...) non puň opporre rimostranze perché dal
>faldone ha tirato fuori solo pochi spiccioli. Rimango perplessa...
>L'autentico piacere, IMHO, non corrisponde allo stordimento dei sensi, ma
>all'esatto contrario.
>
Probabilmente mi sono spiegato male... Il consumatore č fregato quando
paga di piů rispetto alla propria concezione di valore/piacere. Il che
non significa pochi spiccioli. Nč significa tantissimo. Dipende. Bevo
qualcosa che mi piace poco, allora sono fregato se lo pago tanto. Ma
se pago tanto qualcosa che mi piace assai non sono fregato... chiaro
no?
Viceversa i produttori sono fregati da chi produce utilizzando metodi
illegali (ancorchč non dannosi per la salute dell'individuo, come il
caso esposto prima) per abbassare i costi di produzione e cosě
acquisire fette di mercato a sbafo dalla concorrenza.
E' un po' come il negoziante/produttore/impresa che non paga tasse o
ne paga meno; lui la tira in tasca ai concorrenti perchč abbassa
illegalmente i suoi costi (oltre a tirarla in tasca al resto dei
cittadini per la minor erogazione di servizi). Ma non la tira in tasca
direttamente al proprio Cliente, anzi, magari lo fa risparmiare
rendendolo complice.
Ant.