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Lettura rifrattometro all'imbottigliamento dello spumante

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goodgeorge

unread,
Aug 27, 2010, 11:10:39 AM8/27/10
to
Richiesta di aiuto
Tra non molto devo vendemmiare e voglio imbottigliare del mosto per
fare dello spumante. Ho provato negli ultimi 2 anni a controllare il
contenuto zuccherino residuo con il Babo ma, come sapete, da misure
imprecise per bassi valori di densità. Ho comprato un rifrattometro e
vorrei usarlo allo scopo. Chiedo agli esperti conferma di quanto credo
di aver capito.
Faccio un esempio: se voglio che il mosto che inizialmente aveva un OG
= 22 brix, abbia poi un °brix residuo di 2, secondo la formula di
Faraggi dovrei leggere, al momento della tappatura, sul rifrattometro
9.79 gradi Brix.
Ho capito bene ? – C’è qualcuno che conosce questo procedimento e che
mi possa dare una conferma ?
Grazie

Luk

unread,
Aug 27, 2010, 12:31:22 PM8/27/10
to
goodgeorge ha scritto:

mmmm, credo che i comuni rifrattometri funzionino su una soluzione
acqua+zucchero. Quando c'è anche l'alcol cambia tutto. Dovresti avere un
rifrattometro tarato su un x% di alcol, solo che non sai x quanto è.
Forse ci vuole un alcolimetro.
Luk

goodgeorge

unread,
Aug 30, 2010, 3:01:11 AM8/30/10
to

La formula che indicavo di Faraggio servirebbe proprio alla correzione
della lettura tenendo conto della presenza di alcool. Chiedevo se la
mia interpretazione era giusta.
Quanto alla % di alcool, questa è nota dato che gli zuccheri residui
li imponiamo, nel senso che vogliamo imbottigliare a quella
concentrazione mentre l'alcool lo calcoliamo sapendo la conc. di
zuccheri iniziale con la famosa eguaglianza 16.5 (o 17) g di zuccheri
danno 1% in vol. di alcool.
Goodgeorge

Luk

unread,
Aug 30, 2010, 4:01:58 AM8/30/10
to
goodgeorge ha scritto:

> On 27 Ago, 18:31, Luk <l_risso2...@VIALARUMENTA.yahoo.it> wrote:
>> goodgeorge ha scritto:
>>

> La formula che indicavo di Faraggio servirebbe proprio alla correzione


> della lettura tenendo conto della presenza di alcool. Chiedevo se la
> mia interpretazione era giusta.
> Quanto alla % di alcool, questa è nota dato che gli zuccheri residui
> li imponiamo, nel senso che vogliamo imbottigliare a quella
> concentrazione mentre l'alcool lo calcoliamo sapendo la conc. di
> zuccheri iniziale con la famosa eguaglianza 16.5 (o 17) g di zuccheri
> danno 1% in vol. di alcool.
> Goodgeorge

Ho cercato quella formula e mi pare estrapolata dal mondo della birra.
Tieni conto che già di per sè il brix si riferisce a una soluzione
acqua/zucchero, e che tutto quello che c'è di più nei mosti allontana da
questa situazione. Se poi ci aggiungi i prodotti di fermentazione, che
dipendono anche dal tipo di lievito e di mosto di partenza, temperatura
ecc. mi pare che le cose possano diventare abbastanza poco precise.
As esempio mui pare che nella birra ci sia in genere molta meno
glicerina che nel vino, che è un'altra sostanza che probabilmente altera
la misura.
Francamente non so dirti che entità di errore ci sia nella
semplificazione che proponi, e magari è più che sufficiente per i tuoi
scopi.

Luk

goodgeorge

unread,
Aug 30, 2010, 4:28:19 AM8/30/10
to

Ho intenzione di fare due programmini excel sulla base di queste 2
considerazioni. Se qualcuno vuole dare un contributo in qualche modo
gliene sarò grato :
RIFRATTOMETRO
SCOPO
Si vuole imbottigliare il vino ad una precisa concentrazione residua
"Ci" (dopo fermentazione incompleta) di zuccheri. Diciamo 2 °Brix (2
gr di zucchero in 98 gr di H2O)
Conosco i dati di densità e indice di rifrazione per ogni
concentrazione Brix in maniera esatta.
N.B. l'indice di rifrazione è (al 999 per mille…) funzione diretta
della concentrazione.

PROBLEMA
La lettura al rifrattometro risente oltre che della presenza dello
zucchero, anche dell' alcool che si è formato dall'inizio della
fermentazione e la cui conc. è nota perché si conoscono i °Brix del
mosto alla vendemmia.

PROPOSTA DI CALCOLO
Si considera il mosto all' imbottigliamento come una miscela di 2
soluzioni :

1) il mosto a conc. "Ci" (senza alcool)
2) l'alcool che si è formato

Di entrambe conosciamo l' indice di rifrazione. Immaginiamo ora un
diagramma con alle ascisse la conc. di alcool, nella ordinata sinistra
l'indice di rifrazione del mosto a conc. "Ci" e in quella di destra
l'ind. di rif. dell'alcool. Si suppone che anche l'andamento di questa
funzione sia di 1° grado.
Si calcola quindi, conoscendo la conc. di alcool, l'indice di
rifrazione della miscela in maniera geometrica.

VA BENE ?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
DENSIMETRO BABO
Si potrebbe individuare il momento in cui il mosto ha conc. "Ci" , con
un densimetro ma anche in questo caso la presenza di alcool rompe le
scatole.

PROPOSTA DI CALCOLO
Vale quanto detto prima riguardo alle 2 soluzioni - mosto a conc. "Ci"
e alcool. Di entrambe si conosce la densità.

Si fa un errore troppo grande se si calcola la densità della miscela
delle 2 soluzioni di densità nota ?

Capisco che c'è di mezzo il fatto che la somma dei volumi delle 2
soluzioni (mosto ideale e alcool) potrebbe non essere la somma
algebrica delle 2 in quanto c'è di mezzo un soluto ..

Forse la faccio troppo semplice, probabilmente in entrambi i casi
dimentico qualcosa ….
Goodgeorge

Luk

unread,
Aug 30, 2010, 5:37:25 AM8/30/10
to
goodgeorge ha scritto:

> On 30 Ago, 10:01, Luk <l_risso2...@VIALARUMENTA.yahoo.it> wrote:
>> goodgeorge ha scritto:
>
>
> 1) il mosto a conc. "Ci" (senza alcool)
> 2) l'alcool che si è formato
>
> Di entrambe conosciamo l' indice di rifrazione. Immaginiamo ora un
> diagramma con alle ascisse la conc. di alcool, nella ordinata sinistra
> l'indice di rifrazione del mosto a conc. "Ci" e in quella di destra
> l'ind. di rif. dell'alcool.

> Si suppone che anche l'andamento di questa funzione sia di 1° grado.

Supponiamo che esista questa funzione di primo grado, che implica
completa miscibilità, assenza di reazioni tra i componenti, nessun
cambiamento di stato ecc., la formula IMHO dovrebbe essere del tipo

I=aoIo+a1C1+a2C2+a3C3 dove I è il brix, Io l'indice di rifrazione acqua,
C1 la concentrazione dello zucchero nella soluzione, C2 quella
dell'alcol e C3 quella della glicerina; ao, a1, a2 e a3 coefficienti.

Se prendi un po' di zucchero, acqua, alcol etilico e glicerina e fai 4
misure di brix in una range di concentrazioni vicine a dove vai a
lavorare, puoi ricavarti i 4 coefficienti e tarare il tuo rifrattometro.

Luk

goodgeorge

unread,
Aug 30, 2010, 5:50:37 AM8/30/10
to

Il problema (per me) è che non ho una bilancia cosi' precisa. Inoltre
quanta glicerina x litro ?

goodgeorge

unread,
Aug 30, 2010, 5:53:04 AM8/30/10
to
> quanta glicerina x litro ?- Nascondi testo citato
>
> - Mostra testo citato -

Pensavo di mettere in pratica Rifrattometro e Babo e fare il
confronto. Se le 2 misure sono vicine, la probabilità di errore
dovrebbe limitarsi.

goodgeorge

unread,
Aug 30, 2010, 6:04:14 AM8/30/10
to
> dovrebbe limitarsi.- Nascondi testo citato

>
> - Mostra testo citato -

Scusate le troppe risposte. Una domanda iniziale riguardava la
conferma dell'interpretazione della formula di Faraggi. Secondo voi è
giusta ?
Avremmo una terza misura di confronto.
Goodgeorge

Luk

unread,
Aug 30, 2010, 7:54:00 AM8/30/10
to
goodgeorge ha scritto:

ell'alcol e C3 quella della glicerina; ao, a1, a2 e a3 coefficienti.
>>
>> Se prendi un po' di zucchero, acqua, alcol etilico e glicerina e fai 4
>> misure di brix in una range di concentrazioni vicine a dove vai a
>> lavorare, puoi ricavarti i 4 coefficienti e tarare il tuo rifrattometro.
>>
>> Luk
>
> Il problema (per me) è che non ho una bilancia cosi' precisa. Inoltre
> quanta glicerina x litro ?

una decina di grammi di glicerina per litro nel vino mi pare ci siano.
Ah, dimenticavo l'acido tartarico e malico (5-6 grammi/litro). Nel vino
ci sono anche quelli e temo non siano otticamente neutri.
Luk

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