sono alla disperata ricerca di questi vini... suggerimenti?
grazie..
Lo sono molti vini siciliani, specie etnei, il migliore tra i bianchi
il Pietramarina di Benanti.
I Gattinara (Osso San Grato in primis)
Ma anche molti Alsaziani e Champagne.
Spesso lo sono anche i Pouilly-Fumée.
Sono molto sapidi e salmastri anche i Carignano di Sardus Pater (che
amme' piacciono pure dimolto).
Insomma, ce n'e' quanti ne vuoi! :)
Ciao
G
Anche i 5 terre, spesso.
E la Fortana del bosco eliceo, tantissimo.
Luk
>>> un mio caro amico sta organizzando una degustazione serale in
>>> spiaggia.
>>> tema: i vini salati/salmastri.
se lo trovi, procurati una bottiglia di pigato "u peccau" di un produttore
di Vendone (SV)
tale Noberasco.
--
When everything seems to be going against you, remember that an airplane
takes off against the wind, not with it."
Di solito i vini di Noberasco puzzano terribilmente. Questo è meglio?
Luk
> Anche i 5 terre, spesso.
> E la Fortana del bosco eliceo, tantissimo.
Anche molti trebbiano d'abruzzo, vedi l'Aldiano di Cantine Tollo.
--
Vilco
Mai guardare Trailer park Boys senza
qualcosa da bere a portata di mano
> sono alla disperata ricerca di questi vini... suggerimenti?
> grazie..
Assaggiato proprio ieri :
http://www.vinix.it/degustazioni_detail.php?ID=927
Ciao, Fil
Cos'è, quello da degustazione per l'ais tedesca?
Ciao
Stefano
--
Enociccio
www.parenti.com
LOL, si!!
č bello avere metri di paragone anche "fuori standard"
io ne ho regalata una bottiglia, per esempio.
(č anche probabile che abbia perso un amico). :)
Ma noo! Oggi i vini così sono di moda. Di che è un vino naturale!
Luk
>>>> se lo trovi, procurati una bottiglia di
> Ma noo! Oggi i vini così sono di moda. Di che è un vino naturale!
> Luk
L'ho conosciuto al salone agroalimentare ligure a Marzo, devo dire che per
esempio, dopo il suo peccau, ho assaggiato il pigato "vendemmia tardiva" di
Claudio Vio, e mi ha strabiliato. tornando a lui, mi ha reso partecipe del
suo metodo, e ha insistito per raccontarmi i suoi procedimenti; vino fatto
come cent'anni fa, la temperatura della macerazione non inferiore ai 26° ...
eccetera.
--
>(cit)
>onestamente qui è dove trovo a comprendere spesso
> Morgan Capasso [iafd]
>L'ho conosciuto al salone agroalimentare ligure a Marzo, devo dire che per
>esempio, dopo il suo peccau, ho assaggiato il pigato "vendemmia tardiva" di
>Claudio Vio, e mi ha strabiliato. tornando a lui, mi ha reso partecipe del
>suo metodo, e ha insistito per raccontarmi i suoi procedimenti; vino fatto
>come cent'anni fa, la temperatura della macerazione non inferiore ai 26° ...
>eccetera.
E' come se un medico volesse curarti tutto con delle sanguisughe.
La scienza e' amica del vino, quando usata con ragioni qualitative e
non quantitative.
G
Recentemente ho assaggiato i vini di Dario Raccaro (Cormons)
Mi ricordo in particolare un Tocai e una Malvasia piuttosto sapidi,
anche
se ancora un po' giovani... erano in bottiglia da veramente pochi
giorni.
Saluti
Leonardo
Son d'accordo con te.
Ma sono anche contento che ci sia qualcuno che si dedica a produzioni
"enoarchologiche", per così dire...
Il che ci da la possibilità di farci un'idea di come si bevesse in passato.
A.
>Ma sono anche contento che ci sia qualcuno che si dedica a produzioni
>"enoarchologiche", per così dire...
>Il che ci da la possibilità di farci un'idea di come si bevesse in passato.
L'intuito mi suggerisce "peggio".
G
Anche a me :-)
Ma tante cose sono migliorate, eppure ci sono i musei.
Che purtroppo non contengono vini :-(
Non li berrei tutti i giorni, ma certe curiosità me le toglierei volentieri.
A.
non puo mancare un lugana
se poi trovi un Buzzetto igt colli savonesi, aggiungilo
ciao
--
Regola di Ray della Precisione: Misura con un micrometro. Marca con un
gessetto. Taglia con l'accetta.
Carignano del Sulcis, magari Cantina Sardus Pater...
>Carignano del Sulcis, magari Cantina Sardus Pater...
Old!
2f3g24ld6753vadjn...@4ax.com
:-D
G
il collegamento non si apre!!!!!
>il collegamento non si apre!!!!!
E' un message-id, niubbo!
G
Io credo che la scienza dovrebbe prima di tutto essere amica
dell'uomo.
Bere bevande che sono assemblaggi di materie chimiche mi sembra ben
lungi da qualsiasi concetto storico di "vino"
IMHO
Ciao
IL Pastore
>> E' come se un medico volesse curarti tutto con delle sanguisughe.
>> La scienza e' amica del vino, quando usata con ragioni qualitative e
>> non quantitative.
>
>Io credo che la scienza dovrebbe prima di tutto essere amica
>dell'uomo.
>Bere bevande che sono assemblaggi di materie chimiche mi sembra ben
>lungi da qualsiasi concetto storico di "vino"
Senza la chimica, sotto forma di solforosa, avremmo quasi sempre solo
dei gran bei aceti.
Il vino NON e' una bevanda "naturale", e' fatta dall'uomo, ed e'
ottimo quando si parte da un'ottima vigna, la scienza aiuta a
preservare la natura, ripeto, quando usata per la qualita' e non per
la quantita'.
G
Quoto in parte.
Viva la solforosa, ma quanta? 20 mg/l o 200 ?
E poi la solforosa è già materia di cantina. E prima?
I sistemici? i diserbanti? gli antimicotici, antiparassitari, i
concimi chimici, gli stallatici di animali nutriti ad antibiotici?
E poi in cantina, gli acidificanti, i disacidificanti, gli zuccheri,
gli aromi nel legno, le chiarifiche, le bentoniti, la gomma arabica,
le chips?
Non entro nel merito della "naturalità" che è un aspetto piu
filosofico che salutistico e se fa piacere produrre merlot del
trentino che è gemello di quello siciliano, il tutto in osservanza di
una "norma" internazionale ad omologazione del gusto collettivo,
questo non è un problema di salute. Liberi di fare il vino come pare
ai produttori, e liberi i consumatori di scegliere.
Ma dispensare intrugli di laboratorio spacciati per opere d'arte e
venerati come strumenti di elevazione sociale (vino figo=figo), lo
trovo frutto di una politica agroalimentare da terzo mondo.
A quando una legge che obblighi a descrivere in etichetta gli
"ingredienti" della bevanda ?
Vedi, il tuo commento potrebbe reggere, ma il nostro sistema economico
"vuole" che basti pagare per avere ciò che si vuole, anche
l'ecellenza, come se l'ecellenza fosse solo un fatto di capacità
produttiva...
Ecco che mamma chimica corre in aiuto dei produttori e dei
consumatori, trasformando in grande annata una misera, in grande vino
il prodotto di terroirs non vocati... ma a che prezzo? lo sanno i
consumatori cosa bevono?
Ecco, a fronte di questo, a parte la noia di bere e ribere vini fatti
con lo stampo (fatto nuovamente estetico e non salutistico) preferisco
un po di puzzetta di riduzione o un po di volatile...piuttosto che
svegliarmi il giorno dopo con il cagotto.
ovviamente, IMHO
IL PASTORE
>Ecco, a fronte di questo, a parte la noia di bere e ribere vini fatti
>con lo stampo (fatto nuovamente estetico e non salutistico) preferisco
>un po di puzzetta di riduzione o un po di volatile...piuttosto che
>svegliarmi il giorno dopo con il cagotto.
Guarda che sono d'accordo con te, ma c'e' una terza via, quella dei
vini ben fatti senza che siano intrugli di cantina, anche perche' i
capolavori in cantina non li fai, li fai in vigna, perche' i difetti
nascono lě, per la maggior parte.
G
QUOTO,
questi sono i vini che bevo volentieri!
e direi che anche chi frequenta casa mia (e quindi la mia cantina), si
evolve in questo senso e non torna piu indietro.
Buona bevuta ;-)
IL Pastore
E già... Meglio bere bene che bere male.