felicetto giramondi
³Il mio diverso modo di viaggiare² di Paulo Coelho
(Dalla prima pagina del Corriere della Sera del 15-08-2002)
Sin da molto giovane ho scoperto che viaggiare era il miglior modo per
imparare. Ancora oggi continuo ad avere quest¹animo da pellegrino. Ecco
alcune delle lezioni che ho imparato. Spero siano utili ad altri pellegrini
come me.
1) Evitare i musei. Il consiglio può sembrare assurdo, ma riflettiamo un po¹
insieme: se vi trovate in una città straniera, non è molto più interessante
andare a cercare il presente invece del passato? Le persone si sentono
obbligate a visitare i musei perché hanno imparato da piccole che viaggiare
significa cercare questo tipo di cultura.ŒE chiaro che i musei sono
importanti, ma richiedono tempo e oggettività; dovete sapere cosa volete
vedere o uscirete con l¹impressione di aver visto una quantità di cose
fondamentali per la vostra vita, ma che non ricordate.
2) Frequentate i bar. Qui, al contrario dei musei, si manifesta la vita
della città. I bar non sono discoteche, ma luoghi dove la gente va a
prendere qualcosa, pensa al tempo ed è sempre disponibile a fare una
chiacchierata. Comprate un giornale e lasciatevi stare a contemplare il
viavai. Se qualcuno attacca bottone, per quanto stupido vi sembri, dategli
retta: non si può giudicare la bellezza di una strada guardandola soltanto
dall¹inizio.
3) Siate disponibili. La miglior guida turistica è qualcuno che abita nel
posto, conosce tutto, è orgoglioso della sua città, ma non lavora in
un¹agenzia. Uscite per strada, scegliete una persona con cui volete
conversare e chiedete informazioni (dov¹è la cattedrale? Dov¹è l¹ufficio
postale?).Se non otterrete alcun risultato, tentate con un¹altra persona: vi
garantisco che alla fine della giornata troverete un¹ottima compagnia.
4) Cercate di viaggiare da soli o, se siete sposati, con il vostro coniuge.
Sarà faticoso, nessuno si occuperà di voi, ma soltanto in questo modo
potrete realmente uscire dal vostro Paese. I viaggi di gruppo sono un modo
mascherato di stare in una terra straniera parlando la propria lingua,
ubbidendo al capogruppo, preoccupandovi più dei pettegolezzi del gruppo che
del posto che state visitando.
5) Non fate paragoni. Non paragonate niente, né prezzi, né pulizia, né
qualità della vita, né mezzi di trasporto, niente. Non state viaggiando per
dimostrare che vivete meglio degli altri. In realtà, la vostra ricerca è
sapere come vivono gli altri, cosa possono insegnarvi, come affrontano la
realtà e lo straordinario della vita.
6) Fate come se tutto il mondo vi capisse. Anche se non parlate la lingua
non abbiate paura: sono già stato in molti luoghi dove non c¹era modo di
comunicare tramite le parole e ho sempre trovato appoggio, orientamento,
suggerimenti importanti e anche fidanzate. Alcune persone credono che se
viaggiano da sole usciranno per strada e si perderanno per sempre. Basta
avere il biglietto da visita dell¹albergo e in una situazione estrema
prendere il taxi e farlo vedere al tassista.
7) Non acquistate troppe cose. Spendete soldi per cose che non dovete
portarvi appresso: buoni programmi teatrali, ristoranti, passeggiate.
Oggigiorno, con il mercato globale e Internet, potete avere di tutto senza
dover pagare eccesso di peso.
8) Non tentate di vedere il mondo in un mese. E¹ meglio rimanere in una
città quattro o cinque giorni che visitare cinque città in una settimana.
Una città è come una donna capricciosa, ha bisogno di tempo per essere
sedotta e mostrarsi completamente.
9) Un viaggio è un¹avventura. Henry Miller diceva che è molto più importante
scoprire una chiesa di cui nessuno ha mai sentito parlare che andare a Roma
e sentirsi obbligati a visitare la Cappella Sistina, con altri 200 mila
turisti che vi gridano nelle orecchie. Andate pure a visitare la Cappella
Sistina, ma lasciatevi vagare tra le vie e le viuzze, sentendo la libertà di
cercare qualcosa che non si sa cosa sia, ma che certamente troverete e che
cambierà la vostra vita.
anche i grandi scrittori, a volte, dicono banalità.
turista e viaggiatore, gruppo organizzato e fai da te, hard rock cafè e
osteria, mc'ds e dop, gazzetta dello sport e national geografic, noi e voi.
chi ha scritto un capolavoro come l'Alchimista può anche permettersi di
essere un pò snob....
perdonato.
mz
Anch'io... tranne la parte che riguarda i musei.
[CUT]
Ciao
Daniele
>Anch'io... tranne la parte che riguarda i musei.
Beh io medio tutti voi allora :-)
--
Vaffanculo a chi rivaluta Cecchi Gori! La verita' e' qui ->
www.repubblica.it/online/cronaca/falliviola/ordi/ordi.html