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ALLA RICERCA DELLA PIETRA FETIDA

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Tigre 31

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Jul 24, 2004, 3:04:05 AM7/24/04
to


Alla ricerca
della pietra fetida

La Land Rover si mosse nella viottola, scendendo in una gola abbastanza
profonda coperta da una fitta vegetazione.
Non potei fare a meno di notare quanto le piante avevano fatto in pochissimi
giorni: da stecchi secchi, con le gemme ben coperte dai rigori dell'inverno,
in brevissimo tempo il bosco si era trasformato in una vegetazione
lussureggiante.
Era il miracolo della Primavera. Era il 9 aprile del 1993.

Gli uccelli cantavano sugli alberi e di tanto in tanto passavano a due a
due: era il miracolo dell'amore.

Vidi le prime rondini che garrivano in cielo, in lontananza si sentita il
cu-cu di un cuculo. Mi venne di pensare che quell'uccello aveva fatto 7-8000
km per venire a mettere un uovo in un nido altrui... come è buffa la Natura.

Detti un'occhiata ai miei compagni del fuoristrada, sulle cui fiancate
troneggiava la scritta "Associazione Geo Archeologica". Un direttore di
banca, un albergatore, un grafico, un direttore di APT, poi i pezzi forti
del gruppo: un archeologo ed un geologo, tutti uniti dalla passione per
l'archeologia.

Per la prima volta partecipavo ad una missione sognata fin dai miei anni
verdi.

Parlù per primo l'archeologo: "Ripeto l'obiettivo della nostra missione. Noi
dobbiamo fornire all'università un bel pezzo di pietra fetida, essa servirà
con altri reperti ad organizzare all'estero una mostra su i nostri
precedessori etruschi".
A questo punto il geologo disse: "Tutti sapete perchè si chiama fetida: se
scalfita emette cattivo odore. Questo dipende dall'alto tenore di zolfo.
Vedete!" - disse estraendo dalla tasca un'epigrafe etrusca dove appariva una
specie di 8 orizzontale e poi con un punteruolo la scalfì e ci fece annusare
l'odore.
"Gli etruschi la usavano per le loro epigrafi, delle quali ne abbiamo circa
diecimila."

Chiesi: "E' vero che tutte parlano del lamento del sopravvissuto, verso il
defunto?"

"Si - disse l'archeologo - la lingua di quel popolo non è stata tradotta
esattamente, però parlano sempre dell'aldilà. In tutti i casi non siamo
ancora alla stele di Rosetta trilingue, appunto perchè è difficile decifrare
una lingua di cui abbiamo testi solo sull'aldilà. Nel 9O a. C. questo popolo
ebbe dai romani la cittadinanza, molti re di Roma furono etruschi, sembra
che fino al 400 d. C. a Roma vivessero indovini e medici etruschi."

La cava doveva essere intorno a 3 km da Pienza, così l'archeologo mise una
bussola su di una scala 1:20000 e lesse "Podere la Miniera" e "Podere
Strozzavolpi".
I nomi sembrano pieni di significato: la miniera, perché durante la Seconda
Guerra Mondiale c'era una miniera di lignite. Strozzavolpi perché la
boscaglia era piena di volpi ed i coloni mettevano dei lacci per prenderle.
A questo punto preciso che i carboni fossili pregiati sono l'antracite ed il
litantrace; la lignite è meno pregiata; infine la torba. Sempre si tratta di
foreste che con sconvolgimenti sono sprofondate e poi fossilizzate.

L'ambiente era da Camel Trophy: veramente selvaggio.
Ci dividemmo in tre gruppi collegati con radioteleono, contraddistinti dai
nomi "geo 1", "geo 2" e "geo 3".
Con me venne un grafico sulla settantina. Mi raccontò di uno scavo fatto
qualche mese prima: "Pensa - disse - che di 18 tombe, 17 erano state violate
addiritttura nel Medioevo. Una era intatta ed affrescata con scene di gare
sportive. Abbiamo trovato 30 buccheri, di cui diversi con bovi chianini
raffigurati. Una invece aveva una porta di pietra che aprendola suonava come
un carillon."

" Pronto Geo 1 , qui Geo 2, niente ."
" To' - disse il grafico - un furetto (un ferro ti rugginoso) qui ci sono
stati anche i tombaroli."

Arriviamo ad una cava di lignite, martelletto e punteruolo funzionarono con
le pietre della zona ma niente pietra fetida.
Nel canalone si notavano scavi di istrici alla ricerca di buoni tuberi.
Trenta anni d'abbandono avevano riportato la zona come ai tempi degli
etruschi.

Troviamo un'altra cava di pietra. La volta non andava oltre i 130 cm. Chiesi
al mio compagno se gli etruschi fossero stati bassi di statura. Mi rispose
che durante i vari scavi avevano trovato scheletri di 180 cm. Secondo il suo
parere erano autoctoni della zona, avevano fatto un bel capolavoro a venire
dall' Asia minore e finire in questo squallore.

La radio gracida: "Se non trovate niente fra mezz'ora al fuoristrada".

Sbucammo in una radura: nel mezzo una stele di travertino alta 3 metri posta
per ritto. Questa pietra è tipica di una località a circa 20 km... cosa ci
faceva lì? Sembrava un obelisco.
Ho sempre pensato di avere qualcosa di etrusco nel mio DNA, dissi che mi
sembrava un segnale. Più avanti un piccolo sentiero, infine un'altra cava.
Il martelletto in funzione faceva intravvedere nella pietra un giallo
paglierino. L'annusammo: sapeva di zolfo.

"Qui Geo 2, pietra trovata, veniamo alla macchina".
Il masso era lungo almeno 45 cm e pesava non meno di 35 kg.
In due prendemmo il dolce peso e ci avviammo al fuoristrada. Missione
compiuta.
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ò

gp

unread,
Jul 26, 2004, 9:23:55 AM7/26/04
to

"Tigre 31" <titta...@dada.it> ha scritto

> Alla ricerca
> della pietra fetida

Peccato che questa ottima (imho!) rece sia passata (sinora) inosservata...
A me ha fatto ridere :-))

ciao
gp
--
http://www.ihv.it/gp

Emanuela

unread,
Jul 27, 2004, 5:49:05 AM7/27/04
to

"gp" <pomp...@ihv.it> ha scritto nel messaggio
news:LB7Nc.44243$OR2.2...@news3.tin.it...

>
> "Tigre 31" <titta...@dada.it> ha scritto
>
> > Alla ricerca
> > della pietra fetida
>
> Peccato che questa ottima (imho!) rece sia passata (sinora) inosservata...
> A me ha fatto ridere :-))
>

E' passata inosservata per 2 motivi:
1) Non mette mai il tag [RECE]
2) sarà la decima volta che la posta.

A parte questo, tutte le rece di Tigre 31 (fai una ricerca con google,
praticamente non ha scritto altro) sono decisamente godibili.


--
Emanuela/mmmhhhh, l'insalata russa.... :-)

"Non fare agli altri cio' che vorresti loro facessero a te.
Possono avere gusti diversi dai tuoi."
George Bernard Shaw


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