Il giorno 18 gennaio 2015 ho acquistato, attraverso il sito di social shopping
www.groupalia.it, un coupon che mi dava diritto ad uno sconto di 60 EURO su un qualsiasi biglietto aereo avessi comprato attraverso il sito
www.eDreams.com. Lo sconto era valido su qualsiasi tratta, sia sui voli di linea che quelli low cost.
Poiché avevo già da tempo in programma di andare a Barcellona, ho pensato subito di approfittare di questa "vantaggiosa" offerta e mi sono precipitato sul sito della compagnia di viaggio "leader nel sud Europa" (o almeno così amano presentarsi quelli di eDream).
Ho trovato i biglietti che facevano al caso mio ed ho proseguito con la convalida del buono sconto, che è stato accettato dal sistema.
Ho continuato, come di consueto, con l'inserimento dei dati necessari al perfezionamento dell'acquisto. Alla fine della procedura il costo del biglietto era di 28,48 EURO (88,48 EURO - 60 EURO del buono sconto, con mia somma soddisfazione).
Quando però ho inserito i dati della carta di credito per il pagamento ho avuto l'amara sorpresa: il sito mi applicava ben 67,81 EURO di commissioni per l'utilizzo della carta, portando il prezzo dei biglietti a 96,29 EURO!! Alla fine ho deciso di pagare con Paypal, poiché in questo modo il prezzo dei biglietti tornava agli originari 88,48 EURO (in pratica i 60 EURO di sconto sono svaniti nel nulla. Se al prezzo del biglietto sommiamo i 19,50 EURO che ho pagato per il coupon, allora scopriamo che avrei speso di meno senza "sconto". Paradossale.).
Sostanzialmente, le spese di commissione di carta di credito annullano completamente lo sconto previsto dal coupon, a meno che non utilizziate la carta di credito di edream. (Quelli di eDreams non sono nuovi a queste pratiche, come si legge a questo link
http://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/vacanze/news/paghi-con-carta-spendi-di-piu-denunciate-edreams-volagratis-opodo-lastminute-logitravel-travelgenio)
Ricordiamo che il Codice del Consumo (dlgs 205/2006) dà la possibilità di chiedere un rimborso all'emittente la carta nel caso in cui siano state addebitate somme superiori al prezzo pattuito. Dunque, è possibile inoltrare un reclamo scritto alla banca o all'emittente della carta e chiedere il rimborso di queste spese. La banca (o l'emittente) deve rispondere entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo, se non lo fa o dà risposta negativa si può prendere in considerazione di fare ricorso all'Arbitro bancario e finanziario. E' bene sapere comunque che questo ricorso ha un costo iniziale di 20 euro, che viene restituito se il ricorso va a buon fine anche solo in parte.