Mi sapreste spiegare in modo lineare e semplice qual'è la procedura di
imbarco, quali sono i documenti necessari all'imbarco, quanto tempo è
richiesto per l'imbarco e darmi eventualmente qualche dritta su come
organizzarmi per bene?
--
Gabriele Palma.
Futuro (forse) Ingegnere Informatico.
tremonti, ingegnere meccanico :-)
"Gabriele" <gabriel...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ezZJa.134759$pR3.3...@news1.tin.it...
Ok. In media quanto tempo prima della partenza è meglio presentarsi?
> Lì ti pesano il bagaglio a mano e ti confiscano
> quell'altro, e ti danno la carta di imbarco. A questo punto entri nella
zona
> di imbarco (capisci quale è perché è quella zona che ci puoi entrare solo
> con la carta di imbarco). Qui ci sono i duty free.
Cosa sono i duty free?
> A questo punto vedi o sul
> monitor o te lo dice qualcuno il gate dove devi andare,
Terminal e gate sono sinonimi?
> vai lì e ti accomodi
> su una poltroncina..ficnhé arrivano un paio di hostess e aprono
> l'imbarco...esibisci i documenti, la carta e ti caricano sul pullman
oppure
> direttamente sull'aereo.
Documenti: passaporto, carta di identità, biglietti e carta di imbarco.
Serve altro?
Grazie.
Ciao,
da quanto dici sembra che tu vada con la British Airways.
Ho fatto 3 volte il volo Verona-Londra- Canada (Vancouver, Toronto, Calgary)
e la tecnica è la stessa che devi adottare tu.
Quando parti dalla tua città arriverai in uno dei 2 aeroporti principali di
Londra (ora non ricordo se Heatrow o Gatwich),
comunque...
quando parti dall'Italia e vai a far imbarcare le valige e farti fare la
carta di imbarco puoi chiedere alla hostess di terra di indicarti su di una
cartina dove si prendono i bus fuori dall'aeroporto. A me lo hanno sempre
fatto (senza chiederlo).
Una volta atterrato ti dovrai fare un bel po' di strada dentro enormi tunnel
nell'aeroporto, passi per scale mobili orizzontali fino a che non sbuchi in
una hall.
A meno che non l'abbiano spostato, ricordo che c'erano dei banchi
informazioni e tu devi cercare quello della BA (era tondo, subito sulla
destra).
Li devi chiedere che ti diano i ticket per il bus che una volta erano gratis
mentre ora ho sentito che si pagano 25 euro (forse tu li hai già pagati con
il biglietto?).
Prendi questi ticket e vai verso l'uscita dell'aeroporto. Sulla porta
d'uscita trovi l'area di imbarco dei bus, devi farti convertire il ticket in
un "boarding pass" specificando in quale terminal dovrai scendere una volta
arrivato all'altro aeroporto (il terminal giusto te lo indicherà la
signorina che ti ha preso le valige in partenza).
Prendi il tuo boarding pass e aspetti il bus nella saletta d'aspetto. Arriva
il bus e sali. Stai bello tranquillo 1 oretta finche non arrivi.
Scendi con il tuo bagaglio a mano e... ora non devi far altro che entrare
nell'aeroporto, fare il controllo del bagaglio a mano (passi i soliti
controlli per intendersi), e ti dirigi verso il gate giusto. Aspetti il volo
e arrivi a New York (la mia città preferita :P ).
Documenti: passaporto (il bollo non ti serve dato che parti da Londra),
biglietti aerei (occhio che quando parti dall' Italia ti fanno anche la
carta d'imbarco per il volo Londra-NYC).
Non serve altro. Comunque puoi chiedere info a tutto il personale BA che
trovi in aeroporto.
Buon viaggio
Giuliano
Per lo spostamento da un aereoporto all'altro mi devo preoccupare solo del
bagaglio a mano giusto? All'altro bagaglio ci pensano loro?
La compagnia è proprio la British Airways.
> Prendi questi ticket e vai verso l'uscita dell'aeroporto. Sulla porta
> d'uscita trovi l'area di imbarco dei bus, devi farti convertire il ticket
in
> un "boarding pass" specificando in quale terminal dovrai scendere una
volta
> arrivato all'altro aeroporto (il terminal giusto te lo indicherà la
> signorina che ti ha preso le valige in partenza).
"Terminal" è il posto dove si fa il check-in?
Sul promemoria che mi hanno dato insieme ai biglietti c'è il terminal di
riferimento per i vari voli, è il posto dove mi devo recare per il check-in
oppure per l'imbarco dopo il check-in?
> Prendi il tuo boarding pass e aspetti il bus nella saletta d'aspetto.
Arriva
> il bus e sali. Stai bello tranquillo 1 oretta finche non arrivi.
> Scendi con il tuo bagaglio a mano e... ora non devi far altro che entrare
> nell'aeroporto, fare il controllo del bagaglio a mano (passi i soliti
> controlli per intendersi), e ti dirigi verso il gate giusto. Aspetti il
volo
> e arrivi a New York (la mia città preferita :P ).
>
> Documenti: passaporto (il bollo non ti serve dato che parti da Londra),
> biglietti aerei (occhio che quando parti dall' Italia ti fanno anche la
> carta d'imbarco per il volo Londra-NYC).
> Non serve altro. Comunque puoi chiedere info a tutto il personale BA che
> trovi in aeroporto.
>
> Buon viaggio
> Giuliano
Grazie.
La mia non è paura.
Però è meglio arrivare organizzati.
> Comunque, la prima cosa di cui ti devi preoccupare è sistemare il bagaglio
> che hai con te, ossia individuare il "check-in" relativo al tuo volo che
> provvederà a ritirare la tua, o le tue valigie; attento che sopra un certo
> peso dovrai pagare un'aggiuta, ma non mi ricordo sopra quale peso,
tantomeno
> quanto sia l'ammontare di questa aggiunta. Comunque il check-in lo puoi
> individuare facilmente scorrendo con lo sguardo tutti i voli, ordinati per
> orario di partenza, indicati sui tanti monitor "appesi" all'interno
> dell'aeroporto: lì trovarei indicata l'ora di partenza, il numero del tuo
> volo, la destinazione e il check-in presso il quale ti devi recare per la
> consegna del bagaglio;
Queste informazioni le ho scritte sul promemoria che mi hanno dato insieme
al biglietto.
Per il check-in non saprei, c'è scritto "Terminal bla bla" terminal e
check-in sono sinonimi?
Grazie mille.
>
> Queste informazioni le ho scritte sul promemoria che mi hanno dato insieme
> al biglietto.
> Per il check-in non saprei, c'è scritto "Terminal bla bla" terminal e
> check-in sono sinonimi?
>
il terminal e' la struttura dell'aereoporto
il check- in e' il banco dove consegni il bagaglio e il biglietto e il
documento di identita'
il gate e' la porta di ingresso dopo il check-in e prima dell imbarco, dove
ci sono i controlli doganali insomma
spero di essere stato chiaro ciao e buon viaggio
Andrea
--
Gabriele Palma.
Futuro (forse) Ingegnere Informatico.
Cappa <cappa1...@hotmail.com> wrote in message
oV_Ja.115956$Ny5.3...@twister2.libero.it...
Ok. Grazie.
Si, al bagaglio pensano loro.
L'unico problema puoi averlo se il volo intercontinentale parte poco dopo
che arrivi al 2° aeroporto... in questo caso rischi che la valigia arrivi a
NYC con il volo successivo.
Mi è già capitato... proprio con BA. Regolati quindi di conseguenza magari
mettendo nel bagaglio a mano un cambio.
> "Terminal" è il posto dove si fa il check-in?
> Sul promemoria che mi hanno dato insieme ai biglietti c'è il terminal di
> riferimento per i vari voli, è il posto dove mi devo recare per il
check-in
> oppure per l'imbarco dopo il check-in?
Il "Terminal" è l'area dell'aeroporto da dove parte il tuo volo.
Può esserci il terminal A/B/C dove ad esempio:
A: partono voli nazionale
B: parton voli internazionli
C: terminal dedicato alla compagnia di bandiera
I voli per il Canada se ricordo bene partivano dal B.
L'imbarco dopo il check-in lo vedi sui tabelloni.
Comunque il tuo imbarco sarà all'interno del tuo terminal.
Saluti
Giuliano
E preghi che non te l'abbiano smarrita... ;-)) Un consiglio: nel
bagaglio a mano metti sempre il necessario per sopravvivere anche se non
ti dovesse arrivare la valigia. Purtroppo capita anche troppo spesso che
i bagagli spediti finiscano chissà dove ed è sempre meglio essere
preparati.
--
Giulio GMDB© giuliux(AT)tin.it - Sostituire (AT) con @
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negativo, è una parte dell'aeroporto. Ad es, terminal arrivi e terminal
partenze, oppure terminal 1,2 ecc.
> il check- in e' il banco dove consegni il bagaglio e il biglietto e il
> documento di identita'
ok
> il gate e' la porta di ingresso dopo il check-in e prima dell imbarco,
dove
> ci sono i controlli doganali insomma
no, il gate è l'uscita verso l'aereo, dove ti ritirano la carta d'imbarco e
ti infili nel tubone o scendi verso il bus.I gate sono numerati, i punti di
controllo sicurezza e documenti no.
ciao
Anatra
> > il terminal e' la struttura dell'aereoporto
>
> negativo, è una parte dell'aeroporto. Ad es, terminal arrivi e terminal
> partenze, oppure terminal 1,2 ecc.
>
> > il check- in e' il banco dove consegni il bagaglio e il biglietto e il
> > documento di identita'
>
> ok
>
> > il gate e' la porta di ingresso dopo il check-in e prima dell imbarco,
> dove
> > ci sono i controlli doganali insomma
>
> no, il gate è l'uscita verso l'aereo, dove ti ritirano la carta d'imbarco
e
> ti infili nel tubone o scendi verso il bus.I gate sono numerati, i punti
di
> controllo sicurezza e documenti no.
>
> ciao
> Anatra
ooops e' vero sono stato un po' sbrigativo nello scrivere e non ho poi
azzeccato tutto
comunque non penso che il nostro amico si perdera in aereoporto
ciao Andrea
Negativo! Se ti presenti alla dogana italiana con il passaporto non
bollato e te lo controllano, sono cazzi! Lo stesso dicasi per il
ritorno. Conviene munirsi dunque di carta di identità (eventualmente
si presenta quella, sperando che non ti chiedano il biglietto
dell'aereo da cui si evince che la tua destinazione finale è in un
paese extra UE) e, al limite, tenere in tasca una marca da bollo in
modo che, se si viene sgamati, non bisogna correre a comprarla con il
rischio di perdere l'aereo.
>questo punto la signorina ti consegnerà la CARTA D'IMBARCO, sulla quale ci
>sarà indicato il tuo posto a sedere sull'aereo (es. fila 5, posto A), il tuo
Fanno eccezione i voli della Ryanair, in cui il posto non viene assegnato
ma chi primo arriva si sceglie il posto (prova ad immaginarti la ressa per
prendere i posti vicini alle uscite di sicurezza :-)
Giuseppe
--
Gabriele Palma.
Futuro (forse) Ingegnere Informatico.
FANTAVIVI <MILANCA...@YAHOO.IT> wrote in message
e10f173e.03062...@posting.google.com...
A cosa serve questo bollo?
Ma è di quelli che si comprano nelle tabaccherie?
Da quanto deve essere?
Ci vuole o no?
Il giochino di attaccare il bollo lascialo stare che è una stupidaggine dato
che non lo puoi peoprio fare dato che dovresti farti timbrare tale bollo
dalle poste.
Oltre a ciò io non capisco, avevo letto anche dei post passati che
ricercherò su google,
se poi parto da londra a che diavolo serve il bollo?
Quello serve solo per voli internazionali fuori Schenghen in partenza
dall'Italia dato che si tratta di tassa italiana.
G.
Panzana grande come una casa! Il bollo puoi annullartelo da solo
scrivendoci sopra la data con un bel pennarello o una biro! Farsi la
fila in posta per una simile sciocchezza è da pazzi!! Ora capisco
perchè le poste sono sempre strapiene di gente!!! Pensavo fosse per
l'Ici, il bollo auto e simili, ma mi accorgo che certe leggende
resistono nel tempo....
>
> Oltre a ciò io non capisco, avevo letto anche dei post passati che
> ricercherò su google,
> se poi parto da londra a che diavolo serve il bollo?
> Quello serve solo per voli internazionali fuori Schenghen in partenza
> dall'Italia dato che si tratta di tassa italiana.
>
Prova allora a presentarti a una dogana solo con il passaporto (senza
bollo) e senza carta di identità e dimmi se ti permettono di
espatriare, anche se parti per un paese UE. Se hai la sfiga di venire
pizzicato per un controllo, sei fottuto comunque!
Senza offesa, comincio a dubitare sull'innocenza delle tue domande.
Capisco che non hai mai viaggiato in aereo (niente di male), ma non
posso credere che un potenziale ingegnere non abbia mai sentito
parlare di marche da bollo e terminal aereportuali.
I casi sono 2: o sei un troll che ha molto tempo da perdere, oppure
stai facendo davvero una pessima pubblicità alle università italiane!!
Libero di pensare come credi.
Certo forse per te è ovvio come si prende un aereo, quali tasse sono da
pagare, come orientarsi ecc ecc
E siccome per te è ovvio lo deve essere per tutti. Che difficoltà c'è? E'
come attraversare un semaforo.
Devi solo arrivare un paio d'ore prima, portare bagagli pesati per non
pagare sovrattasse, fare la coda ad uno sportello, poi aspettare, poi fare
la coda al gate, quindi partire, scendere, capire dove comprare il biglietto
per il bus, comprare il biglietto per il bus parlando esclusivamente
l'inglese scolastico, trovare il bus, un'ora di autobus per spostarsi di
aereoporto, altra coda ad uno sportello, altra attesa, altra coda al gate,
altra partenza, altro volo, arrivo, ressa per ritirare i bagagli, trovare un
taxi e farsi portare a casa. Giusto giusto 12 ore di viaggio o forse più.
Semplice per uno che ha fatto 6 viaggi in tutta la sua vita (di cui 4
scolastici) e che non ha mai volato. Banale direi.
Come faccio a sapere cosa si intende per terminal di un aereoporto se non ho
mai visto un aereoporto neppure in fotografia?
Secondo te insegnano a prendere un aereo, a riconoscere le parti di un
aereoporto o a pagare le tasse doganali ad ingegneria?
Le marche da bollo so cosa sono, servono per le tasse di carattere
burocratico (auto, rilascio documenti ecc ecc), ma mi spieghi adesso come
faccio a sapere che servono le marche da bollo per espatriare quando il
viaggio più impegnativo che ho fatto è stato 2 settimane a Venezia in treno?
E come faccio a sapere quante marche da bollo servono e quanto è il valore
complessivo della tassa?
Se ti danno fastidio le mie domande, per te evidentemente troppo elementari
e futili, non rispondere e chiudila lì, non venirmi a dare del troll però
perché non è davvero il caso. E chissà, magari se e quando capiterai dalle
parti da it.comp.lang.c++ chiedendo cosa si intende per variabile i ruoli si
invertiranno e a te non farà piacere, esattamente come non ha fatto piacere
a me leggere la tua simpatica risposta.
Ciao.
Mi compiaccio che tu non sia un troll e mi sforzo di crederti. Mi
riesce molto più difficile credere che un universitario in procinto di
diventare ingegnere non sappia cos'è un duty free o una marca da
bollo. Qui non si tratta di questioni tecniche (come quelle a cui
alludi e su cui dichiaro la mia ignoranza totale in materia di
ingeneria), ma di banalissime nozioni di vita comune di cui a 20 anni
e passa è IMHO grave non sapere nulla.
Non si tratta dunque di essere viaggiatori, ma di essere cittadini di
uno Stato che ha le sue regole (le tasse, il codice stradale, etc. Non
sai nulla di nulla nemmeno di queste cose perchè non lavori, non
possiedi una casa e non guidi l'auto?) e di un mondo che grazie al
cielo ha fatto qualche progresso rispetto all'età della pietra e
quindi ci rende d'uso comune cose (come gli aereoporti) prima
sconosciute.
Forse la colpa sarà del sistema scolastico che rifila nozioni tecniche
e lascia gli studenti totalmente ignoranti su quelle ben più
importanti riguardanti le cose più pratiche, ma lasciami senza offesa
le mie perplessità sulle domande che hai posto.
Ciao
> Mi compiaccio che tu non sia un troll e mi sforzo di crederti. Mi
> riesce molto più difficile credere che un universitario in procinto di
> diventare ingegnere non sappia cos'è un duty free o una marca da
> bollo.
C'è una bella differenza tra un duty free e la marca da bollo.
Duty free è un termine tecnico usato negli aereoporti, marca da bollo è un
termine usato nella burocrazia.
Come ti dicevo ho già usato marche da bollo (tra le altre cose anche
semplicemente per farmi rilasciare il passaporto) ma certo non posso sapere
che sono necessari per un volo aereo se non ho mai viaggiato.
> Qui non si tratta di questioni tecniche (come quelle a cui
> alludi e su cui dichiaro la mia ignoranza totale in materia di
> ingeneria), ma di banalissime nozioni di vita comune di cui a 20 anni
> e passa è IMHO grave non sapere nulla.
> Non si tratta dunque di essere viaggiatori, ma di essere cittadini di
> uno Stato che ha le sue regole (le tasse, il codice stradale, etc. Non
> sai nulla di nulla nemmeno di queste cose perchè non lavori, non
> possiedi una casa e non guidi l'auto?)
Ecco il punto, io guido l'auto quindi conosco sufficientemente bene il
codice della strada, io vado all'università quindi conosco sufficientemente
bene le regole universitarie e le tasse che sono da pagare per l'istruzione,
ho lavorato quindi so che ci sono da pagare le tasse sui redditi e so come
pagarle.
Non ho viaggiato, quindi non conosco le norme che regolamentano i viaggi, le
tasse che sono da pagare per i viaggi e le operazioni da eseguire per
imbarcarsi.
> e di un mondo che grazie al
> cielo ha fatto qualche progresso rispetto all'età della pietra e
> quindi ci rende d'uso comune cose (come gli aereoporti) prima
> sconosciute.
Ci sono "nozioni di vita comune" che non è necessario conoscere o che non si
ha avuto modo di conoscere. E' possibile che un lavoratore dipendente di 50
anni non sappia nulla di IRPEG perchè non ne ha mai avuto bisogno, e magari
un imprenditore di 20 anni considera queste informazioni nozioni di vita
comune indispensabili. Una persona che non guida potrebbe non conoscere
alcune regole del codice della strada, che invece un guidatore considera
nozioni di vita comune indispensabili.
Io, che non ho mai viaggiato, non ho esperienza con i voli aerei e non
conosco cose che tu invece consideri nozioni di vita comune.
Senza dubbio gli aereoporti si usano molto più di prima, resta il fatto che
mio padre, 60 anni, conosce una notevole mole di "nozioni di vita comune"
relative a tasse e leggi. Tuttavia anche lui, non avendo mai preso un aereo
non sa nulla di ciò che riguarda i viaggi.
Semplicemente chi viaggia considera queste informazioni banali, chi non
viaggia non le conosce affatto.
Ricorda inoltre che, sebbene per te viaggiare sia una cosa semplice che
tutti dovrebbero fare, non tutti viaggiano, ci sono persone che non amano
viaggiare (mio zio ad esempio) o che la considerano una spesa inutile (mio
padre ad esempio) oppure semplicemente non hanno proprio i soldi per
viaggiare (e in effetti viaggiare è piuttosto costoso). Per queste persone,
sapere le "nozioni di vita comune" che riguardano i viaggi è inutile.
> Forse la colpa sarà del sistema scolastico che rifila nozioni tecniche
> e lascia gli studenti totalmente ignoranti su quelle ben più
> importanti riguardanti le cose più pratiche, ma lasciami senza offesa
Io non credo che queste cose vadano insegnate all'università, tuttalpiù alle
scuole medie (e in effetti alle scuole medie ci avevano insegnato qualcosa
sul codice della strada) ma per modificare i programmi di studio dovresti
rivolgerti ai nostri amatissimi ministri che, negli ultimi 10 mandati hanno
fatto 10 riforme in cui cambiavano solo le regole burocratiche mentre gli
insegnamenti rimanevano inalterati......
> le mie perplessità sulle domande che hai posto.
Non dare per scontato che tutti viaggiano e tutti sanno come si fa, perchè
non è affatto così.
> Ciao
Ciao.
Ehh! Bellissima esperienza la prima volta! Esistono poche cose al mondo
capaci di sviluppare l'accelerazione di un aereo al decollo!
Goditi ogni istante, ogni rumuore, la botta del carello quando rientra, i
flaps, il gelo sulle ali, i piccoli vuoti d'aria, la robusta frenata che
subisci quando per finite dentro una nuvola!
...adoro prendere l'aereo ma non ho ancora avuto la fortuna di prenderlo in
condizioni di tempo cattivo. Sono pazzo?
McOrion
** Articolo inviato tramite i servizi gratuiti di www.x-privat.org **
Beh, in effetti il giretto con il GSX R 1000 dell'amico mi ha impressionato
non poco (a 270Km/h non sapevo piů come tenermi).
Come dicevo sono pochissime cose... non vedo l'ora di potere comprare una
Hayabusa e montarci due ali ;-)
Non sono termini tecnici, ma parole di uso comune che leggi o senti
quasi quotidianamente sui media. Da qui deriva la mia perplessità: non
si tratta di essere viaggiatori più o meno esperti, ma di conoscere
almeno sommariamente come va il mondo.
Posso capire che tu non sappia a quanto ammonta la marca da bollo da
apporre sul passaporto, o la percentuale di risparmio fiscale nei duty
free (questi si che sono dettagli tecnici), ma rimango sconcertato
nell'udire che un universitario non sappia nemmeno che cosa siano.
> Io, che non ho mai viaggiato, non ho esperienza con i voli aerei e non
> conosco cose che tu invece consideri nozioni di vita comune.
>
> Senza dubbio gli aereoporti si usano molto più di prima, resta il fatto che
> mio padre, 60 anni, conosce una notevole mole di "nozioni di vita comune"
> relative a tasse e leggi. Tuttavia anche lui, non avendo mai preso un aereo
> non sa nulla di ciò che riguarda i viaggi.
> Semplicemente chi viaggia considera queste informazioni banali, chi non
> viaggia non le conosce affatto.
> Io non credo che queste cose vadano insegnate all'università, tuttalpiù alle
> scuole medie (e in effetti alle scuole medie ci avevano insegnato qualcosa
> sul codice della strada) ma per modificare i programmi di studio dovresti
> rivolgerti ai nostri amatissimi ministri che, negli ultimi 10 mandati hanno
> fatto 10 riforme in cui cambiavano solo le regole burocratiche mentre gli
> insegnamenti rimanevano inalterati......
In questo hai ragione, però credo che ognuno di noi dovrebbe
costruirsi una cultura spicciola in modo autonomo, documentandosi
attraverso i giornali e i vari mezzi di comunicazione. Non si può
pretendere che la scuola ci insegni tutto, soprattutto se non c'è la
voglia e la curiosità di conoscere quello che ci sta intorno. Anche
perchè i programmi ministeriali faticano inevitabilmente a correr
dietro all'attualità e quindi all'evolversi dei costumi. Ti faccio un
esempio: da oggi è in vigore la patente a punti e questo tocca anche
molti ragazzi 18enni e 19enni che ancora vanno a scuola. Non credi che
sia dovere di tutti informarsi sull'argomento, senza aspettare che sia
la scuola ad informare?
ma uno che non prende mai l' aereo che se ne frega di marca da bollo sul
passaporto e duty free?? può essere normale non sapere queste cose
> Non sono termini tecnici, ma parole di uso comune che leggi o senti
> quasi quotidianamente sui media. Da qui deriva la mia perplessità: non
> si tratta di essere viaggiatori più o meno esperti, ma di conoscere
> almeno sommariamente come va il mondo.
> Posso capire che tu non sappia a quanto ammonta la marca da bollo da
> apporre sul passaporto, o la percentuale di risparmio fiscale nei duty
> free (questi si che sono dettagli tecnici), ma rimango sconcertato
> nell'udire che un universitario non sappia nemmeno che cosa siano.
Il duty free non sapevo cosa fosse e prima d'ora non me lo sono mai nemmeno
domandato.
Potrà sembrarti strano ma è così. E non me ne vergogno.
> In questo hai ragione, però credo che ognuno di noi dovrebbe
> costruirsi una cultura spicciola in modo autonomo, documentandosi
> attraverso i giornali e i vari mezzi di comunicazione. Non si può
> pretendere che la scuola ci insegni tutto, soprattutto se non c'è la
> voglia e la curiosità di conoscere quello che ci sta intorno.
Giusto. Resta da selezionare quale sia la cultura spicciola che serve e
quale sia la cultura spicciola che non serve.
> Anche
> perchè i programmi ministeriali faticano inevitabilmente a correr
> dietro all'attualità e quindi all'evolversi dei costumi. Ti faccio un
> esempio: da oggi è in vigore la patente a punti e questo tocca anche
> molti ragazzi 18enni e 19enni che ancora vanno a scuola. Non credi che
> sia dovere di tutti informarsi sull'argomento, senza aspettare che sia
> la scuola ad informare?
Certo, chi guida ha il dovere di cittadino di informarsi autonomamente.
Chi non guida può prendersela con più calma.