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[RECE]Vacanza a Mahdia (parte 2 di 2)

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Max@

unread,
Jul 10, 2002, 4:35:45 PM7/10/02
to
parte seconda

02.07.02

Oggi la giornata non и bellissima, e allora dopo un'oretta di spiaggia
decidiamo di anticipare la nostra visita programmata per giovedм alla medina
e alla cittа.
Ci facciamo portare da un taxi alla porta Skifa el Kahla, un'imponente
costruzione all'ingresso della cittа, и l'unica struttura rimasta dell'
originale cinta muraria della cittа di Mahdia, la porta si apre su di una
stretta via acciottolata, che и la via principale della medina, qui troviamo
vari negozietti per turisti, i commercianti ti invitano ad entrare, direi
piuttosto insistentemente, dicendoti "solo guardare, non comprare", ci sono
tante cose carine da poter acquistare, l'importante и trattare, non
accettare il primo prezzo che ti viene proposto, generalmente sparano molto
in alto, io acquisto una maglietta, come al solito, in ogni posto che visito
acquisto una maglietta, и un po'il mio souvenir, il prezzo iniziale и di 25
DT, riesco a prenderla con 8 DT.

Proseguendo per la via principale troviamo Place du Caire, una piazzetta con
alberi, pergolati e cafи, su un lato c'и un portale e un minareto,
appartengono alla moschea di Mustapha Hamza, и stata costruita nel 1772.
Decidiamo di uscire dalla medina e ci dirigiamo verso il mercato coperto,
davanti al porto.
Il mercato и diviso in due zone, quella per il pesce e quella per la frutta
e la verdura, diamo solo un'occhiata veloce alla parte dove vendono il
pesce, e ci soffermiamo di piщ nella zona della frutta e verdura, non c'и
molta scelta, pomodori, peperoni, patate e cipolle bianche, ci sono poi
alcuni banchetti che vendono spezie, sono quelli che preferisco, c'и una
grande varietа di colori e profumi, su questi mi soffermo di piщ anche con
la videocamera.

L'ora di pranzo si avvicina, decidiamo quindi di uscire dal mercato e andare
a cercare un ristorantino, sul lungomare ne vediamo parecchi, uno di questi
и il "restaurant Le Lido", и uno dei ristoranti che ho nella mia lista di
posti segnalati sul newgroups, и segnalato come il piщ caro ma il migliore,
pensiamo che per quanto possa essere caro non raggiungerа mai i prezzi dei
ristoranti di casa nostra, quindi proviamo.

Ci sediamo e ci portano degli antipastini gustosissimi, olivine (che tra l'
altro sono le olive piщ buone che abbia mai mangiato), e diverse qualitа di
sfogliatine fritte, molto deliziose.
Poi il cameriere arriva con un grande vassoio pieno di pesce per farci
scegliere quello che preferiamo, vediamo subito che il pesce и fresco,
quindi scegliamo un dentice grigliato e un piatto di gamberoni alla griglia,
il tutto accompagnato da una bottiglia di Muscat sec.
Prendiamo poi un ottimo melone e per finire un piatto di dolci tunisini.
Mentre sto scrivendo mi tornano in mente quei sapori e mi lecco i baffi, un
pranzo veramente ottimo.
I dolci tunisini che abbiamo mangiato in hotel non raggiungono neanche
lontanamente la bontа di quei bignи che abbiamo gustato al ristorante.
Alla fine del pranzo il proprietario del ristorante ci offre il tи alla
menta.
Il conto и di 48,70 DT, chiedo di pagare in euro e mi dicono che non ci sono
problemi, infatti pago 39 euro, non molto, considerando un pranzo del genere
in un ristorante delle nostre zone, qui avremmo pagato 39 euro, ma a testa.

Alle 17.00 abbiamo appuntamento con il Tuk Tuk, ci porterа al museo
tunisino.
Ci viene a prendere in hotel e passiamo a riprendere le tre persone che
erano con noi ieri.
Il museo si trova dentro la struttura che forma la porta della cittа, la
Skifa el Kahla, и molto interessante, possiamo ammirare i vestiti e i monili
antichi, molte monete e alcuni strumenti di lavoro tipo i telai per le
stoffe.
Dopo la visita saliamo sopra la porta e da lм godiamo di un panorama
eccezionale, si vede tutta Mahdia, la medina, con la sua via principale,
Place du Caire, la Moschea di Mustapha Hamza e sulla destra la grande
Moschea, copia costruita nel 1965 dall'originale del 921 d.c. e distrutta
nel 1554 dagli spagnoli, sullo sfondo si vede la fortezza del XVI sec., Borj
el Kebir, e piщ avanti il faro, dove abbiamo visto ieri il cimitero.
Finita questa visita Salem, la nostra guida, ci propone di visitare una casa
tradizionale tunisina che и stata trasformata in un museo.
Tutta la vita in questa casa si sviluppa intorno ad un cortile quadrato, ed
intorno ci sono le varie porte che danno sulle camere, dove dorme l'intera
famiglia, i figli perт sono separati dai genitori da una struttura in legno
molto decorata a cui и appesa una pesante tenda, la cucina, la sala da
pranzo, e la stanza che funziona da dispensa, in cucina la guida del museo
ci fa annusare alcuni profumi naturali che vengono prodotti con un torchio
molto antico, sono profumi di arancio, di geranio, di rosa, tutti molto
buoni, ci spiega inoltre che nel centro di Mahdia tutte le case sono
costruite nel solito modo, ci fa vedere anche i vestiti tradizionali che
vengono usati per un matrimonio, sono molto belli ma anche molto pesanti,
perchй fatti con tessuti pesanti e filigranati in oro.
Concludiamo la nostra visita lasciando una mancia di 1 DT.

03.07.02

Stamani facciamo l'escursione con il galeone.
Ci viene a prendere quello che и diventato ormai il nostro amico e quasi
autista personale con il Tuk Tuk e ci porta al porto di Mahdia, lм ci
imbarchiamo su una riproduzione di un galeone spagnolo, siamo gli unici
italiani, gli altri sono quasi tutti tedeschi e qualche francese, siamo
circa venticinque persone.
Con il galeone facciamo un giro intorno alla cittа, Mahdia и su una penisola
ed и molto bella anche dal mare con le sue casette bianche e gli infissi
azzurri, non siamo mai stati in Grecia, ma dalle cartoline che si vedono di
solito, Mahdia ricorda molto la Grecia.
Con la barca facciamo un giro al largo e poi rientriamo insieme ad un altro
galeone sottocosta per fare un tuffo, un membro dell'equipaggio prepara le
lenze per tutti e le offre per pescare, qualcuno riesce a prendere qualche
pesce, piщ che altro saraghi, nel frattempo sentiamo un profumino provenire
dalla cucina, и un profumino di calamari e totani fritti, al momento del
pranzo c'и una delusione generale, quello che sembrava un profumino di
calamari e totani si rivela invece un piatto dove troviamo tre triglie
(neanche buone), pane arabo (duro), e insalatina.
Il risultato и che nessuno mangia niente o quasi.
A quel punto aspettiamo solo di essere riportati a terra.
Questa non si и rivelata una bella escursione, ma noi la prendiamo con
filosofia, non sempre puт andare tutto bene.

04.07.02

Oggi abbiamo appuntamento alle 13.00 con Salem, in questi pochi giorni
abbiamo fatto amicizia, и una persona molto disponibile con cui
chiacchieriamo volentieri.
Alle 12.30 ci fa chiamare dalla reception e ci dice che lui и giа nella
hall, ci chiede se possiamo anticiparci perchй alle 13.00 deve andare al
porto per ricevere le persone che tornano dalla gita con il galeone, noi
siamo giа pronti e scendiamo.
Spiega all'autista, sempre il solito che ci ha portato nei giorni scorsi,
dove ci deve portare e ci dice che si farа trovare lм per parlare con il
proprietario del ristorante.
Noi lo invitiamo a mangiare con noi, seduti ad una tavola и sempre una buona
occasione per conoscere una persona, lui accetta e ci ritroviamo al
ristorante dopo che ha fatto il suo lavoro.
Il ristorante и "Le Lido", gli facciamo notare che abbiamo giа mangiato lм e
abbiamo speso una discreta cifra, poco rispetto alle nostre, ma volevamo
spendere un po'meno, ci rassicura e ci dice che avrebbe parlato lui con il
proprietario.
Anche stavolta mangiamo benissimo, ci viene offerto il solito antipasto,
noto che viene portato indifferentemente da cosa ordini, poi prendiamo un
insalata di polpo, morbidissimo, io e Silvia prendiamo una ricciola in due e
lui un altro pesce che ci fa assaggiare anche a noi, per una persona sola и
una bella porzione, il vino lo sceglie lui, un vino secco.
Alla fine del pranzo ci consiglia il Thybarine, un digestivo molto buono.
Per tutto questo spendiamo 55 DT, poco piщ della volta scorsa, ma abbiamo
mangiato in tre, il vino insiste per pagarlo lui.
Dopo il pranzo ci porta in un negozietto per gli ultimi acquisti e gli chied
iamo di accompagnarci in hotel perchй и troppo caldo per passeggiare nel
primo pomeriggio, rimaniamo d'accordo per sentirci dopo cena e andare a
prendere qualcosa ad un cafи.

Il qualcosa al cafи diventa una "escursione" a sorpresa, ci viene a prendere
all'hotel e ci porta effettivamente al cafи dove troviamo il nostro "autista
personale", che tra l'altro non ho mai capito come si chiama, ci sediamo ad
un tavolino e ordiniamo il tи alla menta per me e Silvia e loro prendono due
caffи macchiati, dopo aver conversato un po'Salem ci propone di fare un giro
a Mahdia, accettiamo e ci fa fare un giro turistico, in macchina
chiacchieriamo del piщ e del meno, ad un certo punto si ferma ad un altro
cafи vicino al faro, lм ci sono i tavolini su una terrazza affacciata sul
mare, la cosa bella и che sotto la terrazza ci sono dei fari che illuminano
l'acqua e l'effetto и spettacolare, anche lм prendiamo tи alla menta e
mentre parliamo di varie cose ci spiega le varie specialitа culinarie del
posto, parliamo della cena in hotel, stasera c'erano le specialitа tunisine,
e abbiamo assaggiato il Brick, и una specie di crepes ripiena di uova,
tonno, un formaggio tipo ricotta e alcune spezie, il tutto fritto nell'olio
e questo fa si che la sfoglia diventi croccante e friabile, ad un certo
punto Salem si alza dicendo che deve andare a comprare le sigarette, quando
ritorna dice che qui non hanno le sigarette che fuma lui, ma poco dopo si
spiega la sua assenza, si avvicina un cameriere con tre piatti, dentro c'и
il Brick con patatine e in un altro piatto c'и una salsina rossa
tremendamente piccante ma molto buona, ci dice allora di assaggiare questo
Brick, per Salem и la sua cena, per noi и la seconda dato che abbiamo giа
cenato, il Brick и buonissimo, in confronto a quello che avevamo assaggiato
in hotel и come se mettessimo al confronto la minestra con le lasagne.
Conversiamo ancora un po'e poi decidiamo di tornare in hotel, domattina la
sveglia suona alle 5.30.
Completiamo quindi il giro di Mahdia "by night" e non sono riuscito ad
offrirgli niente, ogni volta che arrivava il momento del conto aveva giа
sistemato lui.
Ci lasciamo all'hotel scambiandoci gli indirizzi con l'augurio di rivederci,
speriamo di poterlo fare, del resto la Tunisia и vicina all'Italia e
economica.

05.07.02

Siamo al viaggio di ritorno a casa, prelievo in hotel alle 6.00 e circa un'
ora di bus per andare a Monastir, ci ritroviamo sul bus con i componenti del
viaggio di andata.
Sull'aereo saremo solo noi, dodici persone.
Ci salutiamo con Brigitte, l'assistente del TO e ci scambiamo i numeri di
telefono, lei и innamorata del Senegal, chissа se un giorno ci troviamo
anche lа.
Durante il transfer all'aeroporto vediamo lungo la strada il mare
calmissimo, una calma quasi irreale, sembra uno specchio, oggi credo che
sarа una giornata molto calda, penso a Salem che dovrа accompagnare i
turisti al mercato settimanale del venerdм, quello che noi ci perdiamo, con
dispiacere, ieri Salem ci ha detto che il venerdм и la giornata piщ dura
della settimana.

All'aeroporto facciamo un giro al duty-free e vedo il Thybarine, il liquore
che ci aveva fatto assaggiare Salem, decido allora di acquistarne una
bottiglia, quando lo berrт sarа un altro modo per ricordarmi di questa
vacanza e di Salem.

Durante il volo abbiamo davanti ai sedili un monitor che ci tiene aggiornati
sul tempo di volo, altitudine, velocitа ed in sequenza appare una cartina
dove viene indicata la posizione dell'aereo, и la prima volta che ci capita
e lo trovo interessante.
Scambiamo le impressioni sulla vacanza con le altre persone che sono con noi
e mi sento sempre piщ lontano dal classico turista italiano, quello che il
mio agente di viaggio chiama "il pacco postale", se lo mandi al polo o in
Kenia se ne accorge solo dalla differenza di temperatura, il villaggio и
sempre il solito.
Ci viene chiesto quante piscine avevamo al nostro hotel e se avevamo fatto l
'acquagym, se perт gli chiedi cosa hanno assaggiato di particolare loro ti
rispondono.niente, ma l'hotel era bello.
Sarebbero tante le cose da dire del turista "da villaggio" ma andrei fuori
tema e mi fermo qui, anche perchй questo и il racconto di un mio viaggio.

Adesso che questo и finito pensiamo al prossimo.


--
Max@
#################
Posso resistere a tutto
tranne che alle tentazioni
#################


Francesca Porců

unread,
Jul 11, 2002, 11:08:31 AM7/11/02
to
"Max@" <m.b...@tiscalinet.it> ha scritto:

> parte seconda

Ecco fatto!
Di nuovo grazie, me la leggo nel week-end.
Francesca

Cherry

unread,
Jul 15, 2002, 9:31:39 AM7/15/02
to
Ciao Max, pensare che ero in trepida attesa della tua RECE sulla tunisia e
non capisco per quale motivo ma non riesco a visualizzare la parte1 di 2. Se
ti é possibile puoi mandarmela?!
Te ne sarei molto grata perché sono molto interessata a questa tua RECE.
Grazie Cherry


Max@ <m.b...@tiscalinet.it> wrote in message
BU0X8.21635$7N3.4...@twister2.libero.it...
> parte seconda
>
> 02.07.02
>
> Oggi la giornata non è bellissima, e allora dopo un'oretta di spiaggia
> decidiamo di anticipare la nostra visita programmata per giovedì alla
medina
> e alla città.


> Ci facciamo portare da un taxi alla porta Skifa el Kahla, un'imponente

> costruzione all'ingresso della città, è l'unica struttura rimasta dell'
> originale cinta muraria della città di Mahdia, la porta si apre su di una
> stretta via acciottolata, che è la via principale della medina, qui


troviamo
> vari negozietti per turisti, i commercianti ti invitano ad entrare, direi
> piuttosto insistentemente, dicendoti "solo guardare, non comprare", ci
sono

> tante cose carine da poter acquistare, l'importante è trattare, non


> accettare il primo prezzo che ti viene proposto, generalmente sparano
molto
> in alto, io acquisto una maglietta, come al solito, in ogni posto che
visito

> acquisto una maglietta, è un po'il mio souvenir, il prezzo iniziale è di


25
> DT, riesco a prenderla con 8 DT.
>
> Proseguendo per la via principale troviamo Place du Caire, una piazzetta
con

> alberi, pergolati e cafè, su un lato c'è un portale e un minareto,
> appartengono alla moschea di Mustapha Hamza, è stata costruita nel 1772.


> Decidiamo di uscire dalla medina e ci dirigiamo verso il mercato coperto,
> davanti al porto.

> Il mercato è diviso in due zone, quella per il pesce e quella per la


frutta
> e la verdura, diamo solo un'occhiata veloce alla parte dove vendono il

> pesce, e ci soffermiamo di più nella zona della frutta e verdura, non c'è


> molta scelta, pomodori, peperoni, patate e cipolle bianche, ci sono poi

> alcuni banchetti che vendono spezie, sono quelli che preferisco, c'è una
> grande varietà di colori e profumi, su questi mi soffermo di più anche con


> la videocamera.
>
> L'ora di pranzo si avvicina, decidiamo quindi di uscire dal mercato e
andare
> a cercare un ristorantino, sul lungomare ne vediamo parecchi, uno di
questi

> è il "restaurant Le Lido", è uno dei ristoranti che ho nella mia lista di
> posti segnalati sul newgroups, è segnalato come il più caro ma il
migliore,
> pensiamo che per quanto possa essere caro non raggiungerà mai i prezzi dei


> ristoranti di casa nostra, quindi proviamo.
>
> Ci sediamo e ci portano degli antipastini gustosissimi, olivine (che tra
l'

> altro sono le olive più buone che abbia mai mangiato), e diverse qualità


di
> sfogliatine fritte, molto deliziose.
> Poi il cameriere arriva con un grande vassoio pieno di pesce per farci

> scegliere quello che preferiamo, vediamo subito che il pesce è fresco,


> quindi scegliamo un dentice grigliato e un piatto di gamberoni alla
griglia,
> il tutto accompagnato da una bottiglia di Muscat sec.
> Prendiamo poi un ottimo melone e per finire un piatto di dolci tunisini.
> Mentre sto scrivendo mi tornano in mente quei sapori e mi lecco i baffi,
un
> pranzo veramente ottimo.
> I dolci tunisini che abbiamo mangiato in hotel non raggiungono neanche

> lontanamente la bontà di quei bignè che abbiamo gustato al ristorante.
> Alla fine del pranzo il proprietario del ristorante ci offre il tè alla
> menta.
> Il conto è di 48,70 DT, chiedo di pagare in euro e mi dicono che non ci


sono
> problemi, infatti pago 39 euro, non molto, considerando un pranzo del
genere
> in un ristorante delle nostre zone, qui avremmo pagato 39 euro, ma a
testa.
>

> Alle 17.00 abbiamo appuntamento con il Tuk Tuk, ci porterà al museo


> tunisino.
> Ci viene a prendere in hotel e passiamo a riprendere le tre persone che
> erano con noi ieri.

> Il museo si trova dentro la struttura che forma la porta della città, la
> Skifa el Kahla, è molto interessante, possiamo ammirare i vestiti e i


monili
> antichi, molte monete e alcuni strumenti di lavoro tipo i telai per le
> stoffe.

> Dopo la visita saliamo sopra la porta e da lì godiamo di un panorama


> eccezionale, si vede tutta Mahdia, la medina, con la sua via principale,
> Place du Caire, la Moschea di Mustapha Hamza e sulla destra la grande
> Moschea, copia costruita nel 1965 dall'originale del 921 d.c. e distrutta
> nel 1554 dagli spagnoli, sullo sfondo si vede la fortezza del XVI sec.,
Borj

> el Kebir, e più avanti il faro, dove abbiamo visto ieri il cimitero.


> Finita questa visita Salem, la nostra guida, ci propone di visitare una
casa

> tradizionale tunisina che è stata trasformata in un museo.


> Tutta la vita in questa casa si sviluppa intorno ad un cortile quadrato,
ed
> intorno ci sono le varie porte che danno sulle camere, dove dorme l'intera

> famiglia, i figli però sono separati dai genitori da una struttura in
legno
> molto decorata a cui è appesa una pesante tenda, la cucina, la sala da


> pranzo, e la stanza che funziona da dispensa, in cucina la guida del
museo
> ci fa annusare alcuni profumi naturali che vengono prodotti con un torchio
> molto antico, sono profumi di arancio, di geranio, di rosa, tutti molto
> buoni, ci spiega inoltre che nel centro di Mahdia tutte le case sono
> costruite nel solito modo, ci fa vedere anche i vestiti tradizionali che
> vengono usati per un matrimonio, sono molto belli ma anche molto pesanti,

> perché fatti con tessuti pesanti e filigranati in oro.


> Concludiamo la nostra visita lasciando una mancia di 1 DT.
>
> 03.07.02
>
> Stamani facciamo l'escursione con il galeone.

> Ci viene a prendere quello che è diventato ormai il nostro amico e quasi
> autista personale con il Tuk Tuk e ci porta al porto di Mahdia, lì ci


> imbarchiamo su una riproduzione di un galeone spagnolo, siamo gli unici
> italiani, gli altri sono quasi tutti tedeschi e qualche francese, siamo
> circa venticinque persone.

> Con il galeone facciamo un giro intorno alla città, Mahdia è su una
penisola
> ed è molto bella anche dal mare con le sue casette bianche e gli infissi


> azzurri, non siamo mai stati in Grecia, ma dalle cartoline che si vedono
di
> solito, Mahdia ricorda molto la Grecia.
> Con la barca facciamo un giro al largo e poi rientriamo insieme ad un
altro
> galeone sottocosta per fare un tuffo, un membro dell'equipaggio prepara le
> lenze per tutti e le offre per pescare, qualcuno riesce a prendere qualche

> pesce, più che altro saraghi, nel frattempo sentiamo un profumino
provenire
> dalla cucina, è un profumino di calamari e totani fritti, al momento del
> pranzo c'è una delusione generale, quello che sembrava un profumino di


> calamari e totani si rivela invece un piatto dove troviamo tre triglie
> (neanche buone), pane arabo (duro), e insalatina.

> Il risultato è che nessuno mangia niente o quasi.


> A quel punto aspettiamo solo di essere riportati a terra.

> Questa non si è rivelata una bella escursione, ma noi la prendiamo con
> filosofia, non sempre può andare tutto bene.


>
> 04.07.02
>
> Oggi abbiamo appuntamento alle 13.00 con Salem, in questi pochi giorni

> abbiamo fatto amicizia, è una persona molto disponibile con cui
> chiacchieriamo volentieri.
> Alle 12.30 ci fa chiamare dalla reception e ci dice che lui è già nella
> hall, ci chiede se possiamo anticiparci perché alle 13.00 deve andare al


> porto per ricevere le persone che tornano dalla gita con il galeone, noi

> siamo già pronti e scendiamo.


> Spiega all'autista, sempre il solito che ci ha portato nei giorni scorsi,

> dove ci deve portare e ci dice che si farà trovare lì per parlare con il
> proprietario del ristorante.
> Noi lo invitiamo a mangiare con noi, seduti ad una tavola è sempre una


buona
> occasione per conoscere una persona, lui accetta e ci ritroviamo al
> ristorante dopo che ha fatto il suo lavoro.

> Il ristorante è "Le Lido", gli facciamo notare che abbiamo già mangiato lì


e
> abbiamo speso una discreta cifra, poco rispetto alle nostre, ma volevamo
> spendere un po'meno, ci rassicura e ci dice che avrebbe parlato lui con il
> proprietario.
> Anche stavolta mangiamo benissimo, ci viene offerto il solito antipasto,
> noto che viene portato indifferentemente da cosa ordini, poi prendiamo un
> insalata di polpo, morbidissimo, io e Silvia prendiamo una ricciola in due
e
> lui un altro pesce che ci fa assaggiare anche a noi, per una persona sola

è


> una bella porzione, il vino lo sceglie lui, un vino secco.
> Alla fine del pranzo ci consiglia il Thybarine, un digestivo molto buono.

> Per tutto questo spendiamo 55 DT, poco più della volta scorsa, ma abbiamo


> mangiato in tre, il vino insiste per pagarlo lui.
> Dopo il pranzo ci porta in un negozietto per gli ultimi acquisti e gli
chied

> iamo di accompagnarci in hotel perché è troppo caldo per passeggiare nel


> primo pomeriggio, rimaniamo d'accordo per sentirci dopo cena e andare a

> prendere qualcosa ad un cafè.
>
> Il qualcosa al cafè diventa una "escursione" a sorpresa, ci viene a
prendere
> all'hotel e ci porta effettivamente al cafè dove troviamo il nostro


"autista
> personale", che tra l'altro non ho mai capito come si chiama, ci sediamo
ad

> un tavolino e ordiniamo il tè alla menta per me e Silvia e loro prendono
due
> caffè macchiati, dopo aver conversato un po'Salem ci propone di fare un


giro
> a Mahdia, accettiamo e ci fa fare un giro turistico, in macchina

> chiacchieriamo del più e del meno, ad un certo punto si ferma ad un altro
> cafè vicino al faro, lì ci sono i tavolini su una terrazza affacciata sul
> mare, la cosa bella è che sotto la terrazza ci sono dei fari che
illuminano
> l'acqua e l'effetto è spettacolare, anche lì prendiamo tè alla menta e
> mentre parliamo di varie cose ci spiega le varie specialità culinarie del
> posto, parliamo della cena in hotel, stasera c'erano le specialità
tunisine,
> e abbiamo assaggiato il Brick, è una specie di crepes ripiena di uova,


> tonno, un formaggio tipo ricotta e alcune spezie, il tutto fritto
nell'olio
> e questo fa si che la sfoglia diventi croccante e friabile, ad un certo
> punto Salem si alza dicendo che deve andare a comprare le sigarette,
quando
> ritorna dice che qui non hanno le sigarette che fuma lui, ma poco dopo si

> spiega la sua assenza, si avvicina un cameriere con tre piatti, dentro c'è
> il Brick con patatine e in un altro piatto c'è una salsina rossa


> tremendamente piccante ma molto buona, ci dice allora di assaggiare questo

> Brick, per Salem è la sua cena, per noi è la seconda dato che abbiamo già
> cenato, il Brick è buonissimo, in confronto a quello che avevamo
assaggiato
> in hotel è come se mettessimo al confronto la minestra con le lasagne.


> Conversiamo ancora un po'e poi decidiamo di tornare in hotel, domattina la
> sveglia suona alle 5.30.
> Completiamo quindi il giro di Mahdia "by night" e non sono riuscito ad

> offrirgli niente, ogni volta che arrivava il momento del conto aveva già


> sistemato lui.
> Ci lasciamo all'hotel scambiandoci gli indirizzi con l'augurio di
rivederci,

> speriamo di poterlo fare, del resto la Tunisia è vicina all'Italia e


> economica.
>
> 05.07.02
>
> Siamo al viaggio di ritorno a casa, prelievo in hotel alle 6.00 e circa
un'
> ora di bus per andare a Monastir, ci ritroviamo sul bus con i componenti
del
> viaggio di andata.
> Sull'aereo saremo solo noi, dodici persone.
> Ci salutiamo con Brigitte, l'assistente del TO e ci scambiamo i numeri di

> telefono, lei è innamorata del Senegal, chissà se un giorno ci troviamo
> anche là.


> Durante il transfer all'aeroporto vediamo lungo la strada il mare
> calmissimo, una calma quasi irreale, sembra uno specchio, oggi credo che

> sarà una giornata molto calda, penso a Salem che dovrà accompagnare i
> turisti al mercato settimanale del venerdì, quello che noi ci perdiamo,
con
> dispiacere, ieri Salem ci ha detto che il venerdì è la giornata più dura


> della settimana.
>
> All'aeroporto facciamo un giro al duty-free e vedo il Thybarine, il
liquore
> che ci aveva fatto assaggiare Salem, decido allora di acquistarne una

> bottiglia, quando lo berrò sarà un altro modo per ricordarmi di questa


> vacanza e di Salem.
>
> Durante il volo abbiamo davanti ai sedili un monitor che ci tiene
aggiornati

> sul tempo di volo, altitudine, velocità ed in sequenza appare una cartina
> dove viene indicata la posizione dell'aereo, è la prima volta che ci


capita
> e lo trovo interessante.
> Scambiamo le impressioni sulla vacanza con le altre persone che sono con
noi

> e mi sento sempre più lontano dal classico turista italiano, quello che il


> mio agente di viaggio chiama "il pacco postale", se lo mandi al polo o in

> Kenia se ne accorge solo dalla differenza di temperatura, il villaggio è


> sempre il solito.
> Ci viene chiesto quante piscine avevamo al nostro hotel e se avevamo fatto
l

> 'acquagym, se però gli chiedi cosa hanno assaggiato di particolare loro ti


> rispondono.niente, ma l'hotel era bello.
> Sarebbero tante le cose da dire del turista "da villaggio" ma andrei fuori

> tema e mi fermo qui, anche perché questo è il racconto di un mio viaggio.
>
> Adesso che questo è finito pensiamo al prossimo.

Max@

unread,
Jul 15, 2002, 3:49:14 PM7/15/02
to

"Cherry" <in...@janbtriland.com> ha scritto nel messaggio
news:%8AY8.68187$Jj7.1...@news1.tin.it...

> Ciao Max, pensare che ero in trepida attesa della tua RECE sulla tunisia e
> non capisco per quale motivo ma non riesco a visualizzare la parte1 di 2.
Se
> ti é possibile puoi mandarmela?!
> Te ne sarei molto grata perché sono molto interessata a questa tua RECE.
> Grazie Cherry

se il tuo indirizzo č esatto la trovi nella posta.

Cherry

unread,
Jul 16, 2002, 3:39:33 AM7/16/02
to
Trovato tutto! Grazie mille,
Cherry.

Max@ <m.b...@tiscalinet.it> wrote in message

_GFY8.43826$7N3.1...@twister2.libero.it...


>
> "Cherry" <in...@janbtriland.com> ha scritto nel messaggio
> news:%8AY8.68187$Jj7.1...@news1.tin.it...
> > Ciao Max, pensare che ero in trepida attesa della tua RECE sulla tunisia
e
> > non capisco per quale motivo ma non riesco a visualizzare la parte1 di
2.
> Se
> > ti é possibile puoi mandarmela?!
> > Te ne sarei molto grata perché sono molto interessata a questa tua RECE.
> > Grazie Cherry
>

> se il tuo indirizzo è esatto la trovi nella posta.

Max@

unread,
Jul 16, 2002, 3:48:39 PM7/16/02
to

"Cherry" <in...@janbtriland.com> ha scritto nel messaggio
news:V4QY8.84657$vm5.3...@news2.tin.it...

> Trovato tutto! Grazie mille,
> Cherry.
>
Prego mille ;-)))

Cherry

unread,
Jul 17, 2002, 5:58:13 AM7/17/02
to
Scusa se ti stresso ancora, ma con quale tour operator sei partito e in che
albergo ti trovavi? Non c'erano escursioni per le oasi e il deserto? Questo
mi interessa tantissimo. Grazie ancora e scusa se approfitto della tua
disponiciilità!
Ciao Cherry

Max@ <m.b...@tiscalinet.it> wrote in message

rM_Y8.48764$7N3.1...@twister2.libero.it...

Max@

unread,
Jul 17, 2002, 9:26:02 AM7/17/02
to

"Cherry" <in...@janbtriland.com> ha scritto nel messaggio
news:VcbZ8.75797$Jj7.1...@news1.tin.it...

> Scusa se ti stresso ancora, ma con quale tour operator sei partito e in
che
> albergo ti trovavi? Non c'erano escursioni per le oasi e il deserto?
Questo
> mi interessa tantissimo. Grazie ancora e scusa se approfitto della tua
> disponiciilità!
> Ciao Cherry

Non mi stressi affatto,
il tour operator si chiama "I viaggi musicali", non li conoscevo,
praticamente ho saputo con chi andavo il giorno prima di partire, quando
sono andato a prendere i documenti in agenzia, facendo il last minute
difficilmente hai possibilità di scegliere il TO, cmq con la loro
assistente, Brigitte, quella di cui parlo nella rece, mi sono trovato bene.
Le escursioni per le oasi e il deserto c'erano, ma il deserto non è molto
vicino a Mahdia, e dovevi fare quindi un tour di minimo due giorni, abbiamo
preferito rimanere una settimana piena a Mahdia e conoscere meglio il posto,
la lontananza dal deserto forse è una delle note "non positive" di Mahdia,
ma non si può avere tutto.
Se vuoi fare escursioni nel deserto forse è meglio la più turistica Djerba,
credo che da lì tu possa fare comodamente anche i tour di un giorno, non
sono mai stato a Djerba, quindi ti do queste info per sentito dire.
A presto

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