La giornata, ma soprattutto la nottata, precedente ci avevano
soddisfatto: eccetto per l'epilogo al Valvet era il tipo di vita che
volevamo fare in un week end all'insegna della zingarata come quello
che avevamo pianificato e stavamo vivendo.
A mezzogiorno siamo tutti nella hall dell'albergo e pronti a ritornare
in centro. Il tempo e' splendido, come del resto lo e' stato durante
tutto il week end.
Prima di lasciare l'albergo veniamo colpiti dal movimento di gente che
c'e'poco dopo le scale di accesso al casino', in corrispondenza di
quello che ci sembra ed e' una specie di centro congressi interno
all'hotel. E' in corso una specie di convention di macchinari medici,
i cui delegati stavano uscendo dal meeting per fare un piccolo break.
Si trattava in realta' della pausa pranzo. Notiamo con piacere come la
Repubblica Ceka sia molto più avanti di noi in termini di parità dei
sessi: oltre la metà dei delegati (medici e manager/venditori vari)
apparteneva al gentil sesso. Ad essere sinceri si trattava di un
gentil sesso di scarso interesse, tra l'altro dall'eta' media
piuttosto altina. C'era tuttavia qualche manza di notevole fattura,
poco esaltata peraltro dall'abbigliamento formal tipico delle
occasioni di lavoro. Diciamolo: per quel che riguarda la moda noi
italiani non abbiamo nulla da imparare dai ceki e probabilmente da
nessun altro nel mondo.
Decidiamo di approfondire la situazione e ci piazziamo al piano bar,
dove a stomaco vuoto ci spariamo il primo drink della giornata, un
Martini a testa per la precisione. Tutti, ovviamente, tranne il solito
astemio di cui non faccio piu' il nome. E' l'occasione per attaccare
bottone con due tipe mediamente interessanti (voto dal 5 al 6), dalle
quali carpiamo l'info che ci serviva, vale a dire che il congresso
dura tutto il week end e finira' domenica a pranzo. Abbiamo tempo!
Prendiamo la metropolitana e ci dirigiamo direttamente al nostro
ristorante di fiducia, come ho gia' avuto modo di dire in una via
perpendicolare a Korumni, fermata Namesti Miru della linea verde. E'
ormai la terza volta che andiamo a mangiare li', per cui ormai ci
conoscono. Addirittura saluti in italiano al nostro ingresso nel
locale. Non mi dilunghero' molto sul pranzo perche' non c'e' molto da
dire, se non che la cameriera di cui vi avevo raccontato nella
precedente puntata, comincia a guardarmi in modo quasi inequivocabile.
Dico quasi perche', per quanto fisicamente accettabile, mi dava
l'impressione di essere parecchio svampita. Per cui il rischio di
farmi delle idee che non corrispondevano alla realta' dei fatti era
piu' concreto che in altre occasioni. Non trattandosi di una
fotomodella (voto dal 5 al 6), un eventuale insuccesso legato ad un
malinteso. mi sarebbe bruciato parecchio in termini di orgoglio.
Decido di prendere tempo, tanto questa sera siamo di nuovo qui mi
dico.
Dopo pranzo decidiamo di spostarci in centro, per la solita
passeggiata digestiva. In realta' ridiscesi in metropolitana e data
un'occhiata alla cartina della citta', ci viene la bella idea di
andare a farci un giro per Malastrana, cioe' quella che ci sembra la
principale zona verde della citta'. In fondo e' sabato pomeriggio,
pensiamo, e quale miglior posto per il manza-watching se non un parco
pubblico ? Non ci e' ben chiaro quale sia la fermata della
metropolitana migliore per arrivare alla meta e infatti sbagliamo
tutto. O meglio, la fermata era quella giusta, e' in seguito che
commettiamo un errore.
Chiediamo in un negozio con quale mezzo pubblico sia possibile
arrivare ad una specie di torre su di una collina che da lontano ci
ricorda vagamente la Torre Eiffel di Parigi, anche se su dimensioni
ridotte. Sicuramente ci hanno dato un'informazione sbagliata, ci
auguriamo involontariamente. Sarebbe stato un gesto molto scortese
farlo di proposito. Anche se, ad essere sinceri, quando eravamo
ragazzi e studiavamo a Venezia, non ci facevamo sfuggire l'occasione
di mandare in culo ai lupi ogni turista che ci chiedeva qualche
indicazione. E' la pena del contrappasso ed infatti prendiamo il
famigerato tram numero 19, che dopo circa mezz'ora di allegra corsa si
ferma al capolinea in un quartiere che definire periferico e' un puro
eufemismo! Tra l'altro il posto sembra assolutamente periferico anche
per la qualita' delle donne che incontriamo e la cosa ci mette
parecchio di cattivo umore. Lo Scimmio scarica tutte le colpe su di me
(che avevo chiesto indicazioni nel negozio) e su Ceronte, cioe' colui
che si era rifiutato di proseguire usando le zampe una volta lasciata
la metropolitana.
Sono quasi le 4 del pomeriggio e quindi non ci resta altra alternativa
che attendere la ripartenza in senso contrario del 19 e tornare in
centro. Il programma cortesemente condiviso da tutti (insulti e
porconi come sempre...) prevede un rapido ritorno in hotel e tempo
libero secondo i gusti di ognuno. Ceronte insiste per una seconda
puntata al casino', Bobo vuole russare un po' in vista della serata,
anzi della nottata, che ci attende, io e lo Scimmio siamo indifferenti
alle due ipotesi, ma non disdegnamo l'idea di giocare al medico e al
paziente con qualche delegata del congresso di cui sopra.
Arrivati in hotel verso le 17 circa, ognuno per se' e dio (nessuno si
offenda, ma per noi va scritto sempre in minuscolo) per tutti. In
realta', nonostante i buoni propositi, anche lo Scimmio non resiste al
richiamo della branda, per cui resto solo.
Piazzatomi tatticamente su uno sgabello del piano bar, attendo un
break congressuale. Non devo aspettare molto, nemmeno mezz'ora,
durante la quale mi fumo un paio di sigarette e mi sparo un altro
Martini. Apertesi le gabbie, assisto al pascolo delle manze e mi
sforzo di mappare velocemente le prede. Tendenzialmente quando sono a
caccia, specie se da solo, applico una personalissima regola aurea.
Adocchiato un gruppo di potenziali vittime, per esempio 4 donne che
possiamo chiamare A,B,C e D, con A la più carina e D la più brutta,
evito accuratamente di disperdere le energie su più fronti
concentrandomi invece su una vittima sola, tendenzialmente mai A e
quasi sempre B. È evidente che si tratta di una regola assolutamente
teorica da adattare al caso concreto, ma devo ammettere che mi ha
garantito fin qui discreti risultati. Chi ricorda il film "The
Beautifull Mind", quello sulla vita del matematico americano John
Nash, capirà perfettamente cosa voglio dire.
Anche in questo caso il teorema e' stato dimostrato, anche se
purtroppo a mio sfavore. Adocchiato infatti un gruppo di tre manze che
a passo veloce si dirigevano verso il piano bar, cioe' verso di me, ho
immediatamente individuato la manza B della situazione (voto 6), non
molto bella di viso, ma con una carrozzeria e degli airbag
assolutamente degni di menzione in questo mio racconto. Deciso a
sferrare l'attacco, sono stato purtroppo colto in contropiede dalla
manza A (voto 7 e forse qualcosa di piu'), la quale mi rivolge
inaspettatamente la parola in Ceko, prima di piazzarsi gomito a gomito
con me al bancone del bar. Interpreto i fatti come un segno del
destino e mi convinco che valga la pena cambiare obiettivo. Faccio
ovviamente il signore offrendo un drink a tutte e noto come la cosa,
unita forse al mio essere straniero inglese-parlante, susciti discreta
ammirazione nelle malcapitate. In pochi secondi, vista la facilita'
dell'approccio, mi autoconvinco che in terra praghese sono come
Maradona nell'area del Poggibonsi... In realta' commetto l'errore a
cui accennavo prima, vale a dire puntare in modo forse troppo
appariscente sulla manza A. La quale, sentitasi forse in dovere di
fare la primadonna, mi tratta con sufficienza e mi fa chiaramente
capire che non tira aria. E' come se in un secondo fossi stato
teletrasportato in qualche locale alla moda di Milano, tipo
l'Executive, dove anche se rivolgi la parola alla donna piu' cozza che
incontri, ne ricevi comunque un cortese vaffanculo, non fosse altro
che per la voglia di far vedere alle amiche che ce l'ha solo lei. A
quel punto, per il teorema di cui sopra, anche la manza B, sulla quale
originariamente volevo puntare, non mi degna nemmeno di uno sguardo. E
lo stesso dicasi per la manza C, per la quale, peraltro, non nutrivo
nessun interesse visto il culo a mongolfiera di cui si era dotata in
anni e anni di dieta sbagliata.
Superato lo smacco, mi dirigo tutto solo verso la mia camera, dove,
nonostante l'ora, riesco a schiacciare un riposino ristoratore.
Doccione gelato come piace a me e alle 20 io e i miei tre compari
siamo pronti per prendere il solito taxi verso il ns ristorantino di
fiducia, dove per i soliti 8-10 euro a cranio consumiamo l'ennesimo
pasto a base di carne e litri di birra.
E' a questo punto che cerco di fare di tutto per conoscere meglio la
cameriera del locale: qualora la serata non mi avesse riservato alcuna
soddisfazione, poteva essere un buon paracadute. Purtroppo il locale
e' molto affollato e quindi anche lei non ha molto tempo da perdere.
Mi limito a scambiare due parole, chiedendole un consiglio su dove
avremmo potuto passare la serata senza allontanarci troppo dal
quartiere. Mi risponde con un sorriso e mi dice che in quella stessa
strada ci sono due locali molto carini, uno che chiude alle 2, l'altro
alle 6 di mattina. "Io ogni tanto ci vado dopo il lavoro" - mi dice -
"anche se a me non piace tanto ballare..." - aggiunge. Figurati cosa
me ne frega a me di ballare penso, e' solo una fatica a cui a volte mi
sottometto con un preciso scopo... e credo che per l'80% degli uomini
(bambocci esclusi) sia lo stesso... Anyway, la lascio ringraziandola
per l'ottimo... consiglio e dicendole che verso mezzanotte saremmo
passati sicuramente da quelle parti. Nella mia mente bacata ho fatto
piu' o meno il seguente ragionamento. Io e gli altri eravamo
straconvinti di andare anche questa sera al Moloum, ma, se non
avessimo trovato di meglio da fare, sicuramente saremmo tornati da
quelle parti... a soli 100 metri dal mitico K5... Un salto nel
localino da lei consigliato non costava nulla. Se poi si fosse fatta
trovare, tanto meglio...una botta avrei pure provato a dargliela...
Consumata la cena, dopo saluti e sorrisi vari, lasciamo il ristorante
e prendiamo un taxi per andare in discoteca. Alle 22.30, puntuali come
degli svizzeri, siamo di nuovo al Moluom.
L'inizio della serata sembra abbastanza moscio, specie per essere un
sabato. Ma anche ieri era cosi' a quest'ora ci diciamo. "Cominciamo a
carburare e vediamo cosa succede". Come volevasi dimostrare, il
locale si comincia a riempire. In queste situazioni, le ns menti
bacate smettono di utilizzare i comuni riferimenti temporali, tipo gli
orologi e le ore, e misurano il tempo in numero di giri. Un giro
completo termina quando l'ultimo membro del gruppo ha offerto un drink
a tutti gli altri. In questo caso, tenuto conto dell'impresentabile
astemio, un giro significava tre drink. Cio' detto, e' alla fine del
primo giro, bicchieri ancora in mano, che fanno il loro ingresso nel
locale due manze assolutamente fuori dal comune (voto 9) addobbate da
grido... Io e il Bobo ci mettiamo subito sulle loro tracce...
Purtroppo capiamo subito che le probabilita' di farle nostre sono
inferiori a quelle che l'Hellas Verona (sigh...) torni in serie A
quest'anno... Proviamo pure a conoscerle e a buttare li' due
stronzate...ma non ci cagano neanche di striscio... Decidiamo allora
di abbassare le ns pretese e di sottoporre ad accurato esame il resto
della popolazione femminile presente nel locale. Qualcuna che varrebbe
la pena ci sarebbe pure (voti dal 6 al 7), ma questa sera,
evidentemente, non siamo dello spirito giusto oppure, piu'
semplicemente, siamo proprio sfigati... Cosi' come la sera prima ci
eravamo sentiti abbastanza al centro dell'attenzione, questa sera
sembra che si siano messe tutte d'accordo nel non degnarci nemmeno di
uno sguardo. Neppure Ceronte, altrimenti soprannominato Merolone per
una vaga ma molto vaga somiglianza con il premio Nobel Valerio Merola,
ha molto successo con un paio di manze con cui intavola una
discussione... Non sapendo trovare una spiegazione accettabile dal ns
orgoglio a quella incresciosa situazione, attraverso un'adeguata
terapia di gruppo giungiamo alla conclusione che forse e' l'eta' media
leggermente piu' bassa della sera prima ad averci tarpato le ali. Non
troppo coscienti che tale conclusione ne porta con se' un'altra, vale
a dire che purtroppo, nonostante la mentalita' e gli ormoni da
adolescenti, forse, ma solo forse, qualche anno e' passato anche per
noi...
Allo Scimmio, che questa sera e' proprio fuori fase, cominciano a
lacrimare gli occhi a causa del muro di fumo che ormai c'e' nel
locale... Quasi alla fine del quarto giro, per gli essere umani quasi
l'una, decidiamo di abbandonare il campo di battaglia trascinando via
il ferito, che oltre al fastidio oculistico ha anche una discreta
sbronza da smaltire..
Prendiamo un taxi e si dovono ancora chiudere le porte della macchina
quando il Bobo, parecchio impaziente, dichiara al tassista con un
certo orgoglio: "K5, please...". Tutti i tassisti di Praga conoscono
il K5, non serve specificare l'indirizzo...
All' una e mezza sbarchiamo sotto l'edificio del K5. Abbandono per un
frangente i miei amici a cui chiedo di aspettarmi di sopra. Aggiungo
che se non mi dovessero vedere arrivare... sono grande e vaccinato!
Vado a buttare l'occhio nel localino consigliatomi dalla cameriera del
ns ristorante favorito, sperando, non ve lo nascondo, di trovarcela.
Si', lo so che sono in ritardo di un'ora e mezza, ma la speranza e'
l'ultima a morire e poi sono solo 100 metri a piedi. Della cameriera
nemmeno l'ombra e anche il locale e' proprio una schifezza, tra
l'altro sta per chiudere. Mi tolgo lo sfizio di andare a dare
un'occhiata anche nel secondo locale, ma anche li' il film e' lo
stesso.
Raggiungo quindi il resto del gruppo al K5 e appena entrato nella sala
principale noto una bionda da paura (voto 9) seduta sulle ginocchia
del Bobo. Seduti poco distante, e sembrano una coppia di frocetti, gli
altri due. Li raggiungo per capire come abbiamo intenzione di
muoverci. Il piano era chiaro fin dalla prima sera, sala del
troglodita per me, quella dell'imperatore romano per Ceronte e, de
gustibus..., quella dell'astronauta per lo Scimmio.
Veniamo raggiunti quasi subito da un'avvenente impiegata (voto 7), che
molto cortesemente ci chiede se ci stiamo divertendo. Indicando il
Bobo non mi viene altro da dire se non "Lui di sicuro...!" Sorride e
ci dice che il locale e' stapieno (consiglio fondamentale per tutti
voi che mi state leggendo: evitate il sabato sera), tutte le sale a
tema sono occupate e anche le saune sono piene. Se vogliamo sono pero'
disponibili le stanze normali. Siamo come dei bambini a cui hanno
appena strappato di mano il gelato... a me viene quasi da piangere...
Tra l'altro il locale chiude alle 4, per cui, ci dice la tipa, avete
due possibilita'... "Se trovate una ragazza che vi piace potete andare
con lei in una delle stanze, altrimenti potete aspettare e, dopo la
chiusura del locale, approfittare del nostro servizio escort per
andare comodamente nel vostro hotel". Siamo molto impressionati
dall'organizzazione e dal livello di servizio. Ma i prezzi sono
evidentemente diversi fra un'ipotesi e l'altra e, a parte questo, non
ci piace l'idea di tornare in hotel accompagnati... Soprattutto allo
Scimmio che condivide la stanza con il Bobo.
Prendiamo tempo e intanto ci guardiamo attorno... La tipa, che secondo
me lavora a percentuale, capisce l'antifona e comincia a mandarci,
quasi una dietro l'altra, una serie di signorine dallo score
invidiabile. Solo ad una riusciamo a non dare almeno 7.
Nel frattempo il Bobo si e' praticamente innamorato. Refrettario ad
una stanza normale e' riuscito a convincere la responsabile a farlo
restare eventualmente anche oltre la chiusura del locale. L'accordo
prevede che la prima stanza con Jacuzzi che si liberi sia per lui e la
sua nuova fidanzata a tempo... E' in questo lasso di tempo che enuncia
una perla di saggezza su cui tutti dovremmo riflettere: " Ragazzi...,
sara' anche una puttana, ma P...O D.O meglio una torta in tanti che
una merda da soli...!" Alle 4 meno un quarto sparisce e lo rivedremo
solo il gorno seguente... I dettagli della performance sono noti a
tutti e quattro, ma non mi sembra il luogo per parlarne.
Piu' o meno alla stessa ora anche io ho trovato un nuovo amore. Una
mora molto bella, ma soprattutto super-provocante...Lo score iniziale
e' un 9 pieno, ma sono costretto a rivedere il mio giudizio in una
fase successiva (alla fine voto 8). Come cantano gli Articolo 31,
"...le pere non basta farle vedere... bisognerebbe toccare per sapere
se son vere... vereeeee!" Anche in questo caso, voi tutti mi
scuserete, ma i dettagli me li tengo per me...
Una vera delusione Ceronte e lo Scimmio. Nonostante vengano
adeguatamente provocati, resistono decisi alla tentazione della carne.
Ceronte viene addirittura puntato da una signorina che se lo porta a
ballare (tanto ormai nel locale non c'e molta gente, stanze a parte),
ma si limita e qualche toccatina e a qualche sorrisetto. Lo Scimmio,
una volta sfuggitagli la possibilita' di andare su Marte vestito da
astronauta, forse anche per colpa della fase calante della sbronza che
si e' preso in discoteca, sembra insensibile a qualsiasi cosa, tanto
che arriva ad affermare "Stasera, non ho voglia....", frase che
rimarra' scolpita nel suo curriculum di amico vita natural durante.
Andatomene anche io in una delle stanze, non so cosa abbiano combitato
in mia assenza, ma sicuramente niente di rilevante.
Esco dal K5 alle 5 di mattina. Stanco per tutti i bagordi della
serata, ma felice. Mi fumo un'ultima Marlboro giu' in strada, piglio
un taxi e me ne torno in hotel a dormire.
Domenica 19 Settembre - giorno del ritorno
Il nostro aereo decolla alle 10.30 di sera da Praga. Arrivo previsto
all'aeroporto Marco Polo di Tessera poco dopo mezzanotte.
Ci svegliamo circa verso mezzogiorno. A dire il vero, il mio risveglio
non e' stato proprio spontaneo. E' stata la cameriera al piano che
verso le 12 mi e' piombata in stanza. Sono troppo stanco anche per
darle un voto, che comunque nella migliore delle ipotesi sarebbe stato
un 3.
Il tempo di fare una doccia e buttare i vestiti in valigia e scendo.
Ci raduniamo tutti e abbiamo la bella pensata di fare due passi,
giusto per svegliarci. Sara' che eravamo alloggiati a Chodov, come vi
dicevo in culo ai lupi, sara' che era domenica mattina, ma in giro non
c'era anima viva. Ritorniamo in hotel dove siamo sicuri di trovare un
taxi e ci facciamo portare in centro. Da li', dopo aver fatto due
passi fra i turisti, prendiamo la metropolitana ed andiamo a mangiare
nel ns ristorantino di fiducia.
Arriviamo che sono quasi le 2 del pomeriggio e appena entrato incrocio
la cameriera simpatica. Le sorrido come sempre, ma sembra incazzata
come una iena. Mi viene il dubbio che lei la sera prima al localino ci
sia andata veramente e che si sia beccata un bel pacco da parte del
sottoscritto. Non ho il coraggio di chiederglielo, mi convinco che
sara' incazzata per qualche altra ragione, tipo che alle 2.00 a Praga
possono voler mangiare solo 4 dementi italiani.
Che non solo si gustano l'ultimo pranzo nella capitale ceka come se
fosse il primo, ma non si astengono dall'ingurgitare un paio di birre
a testa, nonostante i postumi ancora evidenti della sera prima. Sembra
incredibile, ma il mal di testa con cui mi ero svegliato mi passa
verso la fine della prima birra. Magari funziona come con la droga,
saro' stato in crisi di astinenza...
Lasciamo il ristorante verso le 16.00, torniamo in centro e giriamo un
po' a piedi approfittando della splendida giornata. E' forse la parte
peggiore di tutto il week-end visto che siamo abbastanza stanchi e
soprattutto tristi per dover tornare in Italia, a casa, alla vita di
tutti i giorni, al lavoro...
Ci scambiamo le ns impressioni sul viaggio, su Praga, sulle donne e su
tante altre cazzate che non vi sto a raccontare perche' hanno un senso
compiuto solo fra 4 amici che si conoscono da quasi 20 anni. Mando un
sms col cellulare e scopro che il mio Hellas ha perso in casa con
l'Empoli. "Ahiaiaiai, Hellas Verona, e' triste il mio cuore lontano da
te e pensa soltanto alla monaaaaa....."
Alle 21 circa, dopo aver consumato una cena frugale, siamo in
aeroporto. Sembra che il volo parta in ritardo. Una serie di bestemmie
si abbatte sul povero impiegato a cui chiediamo spiegazioni. Non ci
resta altro da fare che ingannare il tempo andando a fare i cretini
con qualche commessa dei vari duty free che infestano l'aeroporto.
Esaurita anche questa missione, ci sediamo sulle poltroncine vicino al
gate ed e' qui che Bobo si innamora una seconda volta. Notiamo di
fronte a noi quella che ci sembra una strana coppia: lui un ragazzo di
colore, lei una mora ceka carina (voto 6,5). Le battute sui motivi per
cui lei possa stare insieme a lui vertono quasi tutte sullo stesso
argomento... la parola centimetri compare spesso nei ns discorsi.
In realta' i due stavano solo seduti vicini e non avevano nulla a che
vedere l'uno con l'altra. Lo scopriamo quando viene annunciato
l'imbarco del ns volo e i due si separano. Durante la solita fila
estenuante, mi sembra che la tipa in questione ci lanci qualche
occhiatina, forse perche' siamo gli unici a fare casino... Io sono
convinto che stia guardando me, il Bobo pensa che stia guardando
lui... Com'e', come non'e, saliamo sull'aereo e decolliamo. Sganciate
le cinture, il Bobo si fionda immediatamente vicino alla tipa, che,
seduta vicino al finestrino, aveva due poltrone vuote alla sua
sinistra. Di mestiere faceva la grafica, stava cercando lavoro in
Italia e veniva a trovare un amico che abita sulle Dolomiti. Il Bobo
le lascia il suo numero di cellulare, proponendosi come Cicerone
durante un'improbabile gita a Venezia. Purtroppo quel cellulare non
squillera' mai, a parte gli scherzi che gli facciamo noi nascondendo
il numero del chiamante, ma lui non dispera...
Questo e' quanto, folks, vi ho raccontato piu' o meno tutto quanto ci
e' capitato durante 4 giorni a Praga che ci rimarranno dentro per un
po'. Ci siamo divertiti, siamo stati insieme, siamo tornati indietro
di 10 anni... E tutto e' cominciato per un matrimonio di merda...
Ciao
Sfolli
Epilogo
Ceronte
Esaurita la trasferta praghese, e' tornato al proprio tran tran
quotidiano: lavoro e trasloco le sue priorita' in questo momento.
Resistente alle avances della sua segretaria, non si capisce il motivo
per il quale abbia appena preso una stagista tettona. Gira voce che,
dopo anni di bagordi, voglia vincere il "Mona Award" di sposo fedele.
Unica scusante il figlio in arrivo.
Bobo
Tornato al suo mestiere di assicuratore in carriera, sembra comunque
essere stato messo a dura prova dalla vacanza praghese. Al punto da
far vacillare la sua recente relazione con la fidanzata, accusata
immeritatamente di non reggere il confronto con chi sappiamo noi. Ad
oltre due settimane dal fattaccio, insiste per organizzare un altro
week end ancora piu' ad est, anzi nordest. La recente scoperta
dell'esistenza di un volo low-cost Bergamo-Tallin ne ha minato
definitivamente l'equilibrio mentale. Compito degli amici fargli
capire che i sogni aiutano a vivere meglio, ma restano pur sempre dei
sogni.
Scimmio
Fra i quattro e' il caso piu' patologico. Dopo Barcellona, anche a
Praga e' riuscito a non togliersi nemmeno una soddisfazione. Ed
esattamente come accadde dopo il Riviera di Barcellona, anche ora
continua a frantumarci le palle per tornare al K5 di Praga. Siamo
convinti che non abbia la stoffa per attivita' di questo tipo, ma
rimane pur sempre un amico storico, per cui siamo sicuri che anche la
prossima volta sara' della partita. Attualmente si accontenta di
essere lo Scimmio-oggetto di una donna sposata (voto 7) con tanto di
prole. Nonostante tutto, forse anche lui ha fatto suo il motto di
Bobo.
SS cioe' io
Particolarmente soddisfatto dell'ultima zingarata, dopo aver letto
l'ultimo numero di Panorama non arde dalla voglia di un week end in
quel di Tallin. Se proprio dobbiamo ripartire, molto meglio Mosca...
Nel frattempo e' riuscito a convincere la propria compagna (a corto di
ferie) che e' arrivato il momento di prendere l'ennesimo brevetto di
subacquea. In tal senso partira' a fine mese per un viaggio in
solitaria con destinazione Hurgada, Mar Rosso. Come un demente ha
passato svariate ore in internet navigando fra i siti di turismo russi
e, nonostante non capisca una beata mazza dell'alfabeto cirillico, e'
convinto di aver individuato un hotel frequentato soprattutto da manze
moskovite. Immersioni nel mare e tra le lenzuola gli obiettivi della
sua prossima avventura.
Quell'articolo ha gettato nello sconforto parecchie persone che erano
finalmente sicure di aver trovato il sacro graal (stupidamente cercato per
anni nei posti sbagliati: Stoccolma, Amsterdam, Praga, Budapest....). Ma ho
gią sentito degli irriducibili commentare: "quei giornalisti sono andati nei
locali sbagliati". Loro sģ che saprebbero muoversi, in Estonia... Grazie del
racconto, molto divertente.
Complimenti per lo stile narrativo. Molto divertente e scorrevole.
Un viaggio che, come hai scritto anche tu, mi ricorda quelli che facevo
15 anni fa con amici analoghi ai tuoi "Scimmio", "Ceronte" etc.
Tutte (proprio tutte!) le notti in discoteca e tutto il giorno in hotel
a dormire.
Ora (turisticamente parlando) son diventato un eremita.
Ciao ciao,
Pime
che articolo? è ancora in edicola il suddetto panorama? se non lo è chi
sarebbe così gentile da farmene un riassunto? grazie :)
--
Salùt!
Luca
Voghera -PV-
Visit: http://www.webalice.it/lucaandmonica/
c'e' un certo risentimento..
ma questo odio sviscerato.. almeno nelle giovani generazioni.. non esiste..
non dimentichiamo che la unica presenza massiccia di russi e' in Lettonia
( dove sono almeno il 50% con la maggioranza nella citta' di Riga.. )
e dove si parla comunemente russo..
cioe' tutti parlano russo a livello di madrelingua..
quanto al facile o al difficile..
tutto e' molto personale.
mi pare che si passi da un estremo all'altro..
dipende da quello che uno cerca e da dove lo cerca.
per quanto riguarda gli italiani..
non sono molto presenti dal punto di vista commerciale e culturale..
chi e' stato in questi luoghi ha visto una massiccia presenza di negozi
spagnoli e francesi.. o con prodotti spagnoli, francesi e tedeschi..
la presenza italica e' data da pasta anonima. vini abominevoli e qualche
negozio di moda, a volta di buona marca a volte con nomi di fantasia.
di certo gli italiani sono noti per
eleganza nel vestire
poca conoscenza di lingue straniere
poi chiaramente ci sono stati i famosi magliari tipo film di alberto
sordi..
non mi pare che ci sia prevenzione per gli italiani
anche perche' ripeto che ce ne sono molto pochi
un italiano diciamo normale..
viene molto apprezzato dalle signore del luogo..
in quanto non sono abituate a certi tipi di corteggiamento
ma nemmeno ad essere abbordate per la strada
per quanto smentire o confermare che le estoni siano facili o difficili, si
tratterebbe sempre di esperienze ed opinioni personali.
Io le ho trovate gentilissime e disposte al colloquio.
nels enso che tutti coloro ai quali mi sono rivolto per info
si sono fermati e hanno cercato di aiutarmi..
e nessuna ha mai rifiutato un invito ad uscire..
( che e' poi rimasto a questo livello.. una cena ed una buona serata )
per la rep. ceca.. gioco quasi in casa. in quanto mi sono imparato lo
Slovacco e quindi me la cavo bene in ceco.
ma anche in questo caso.. le donne hanno imparato bene a distinguere i
puttanieri ( per i quali esistono locali appositi) dalle persone .. diciamo
cosi.. con problemi meno impellenti.
per concludere..
I paesi baltici sono stati in contatto con culture diverse dalla nostra (
almeno in questo secolo. in passato mi pare che una della famiglia medici
abbia sposato un signorotto locale)
ancora oggi. sono meta di turismo proveniente da altre zone
tipo Finlandia /Norvegia/Svezia
sono meta di uomini di affari provenienti da altri paesi (tipo germania)
l'italia non e' nota per nulla.. sfido chiunque a dirmi di aver visto auto
italiane in circolazione.. che non fossero la alfa romeo del console
d'italia..
purtroppo il nostro paese.. per le tasche di questa gente..
e' troppo caro..
per noi questi paesi sono un po' meno cari dell'italia
( ma ci vuole poco.... )
direi il 30% in meno.
anche se aTallinn si sta benissimo con pochi soldi
un 4 stelle vale 100 eur/notte ( Il Radisson)
un buon pasto intorno ai 7 eur.
per la rep. ceca e slovacca.. la globalizzazione ha portato
l'italia un po' ovunque..
una mia nipote si e' laureata in Economia e Commercio
a Bologna. parla italiano meglio di me. con accento bolognese
ha lavorato per la benetton e ora lavora per la Nike
quindi gli italiani sono NOTISSIMI
anche per la loro FAME..
sono passati i tempi ( ma forse non ci sono mai stati )
in cui bastava un paio di calze..
Se ben capisco, quindi, secondo te i rapporti tra la popolazione russa e
quella estone sono buoni in Estonia.
> per quanto riguarda gli italiani..
>
> non sono molto presenti dal punto di vista commerciale e culturale..
> chi e' stato in questi luoghi ha visto una massiccia presenza di negozi
> spagnoli e francesi.. o con prodotti spagnoli, francesi e tedeschi..
> la presenza italica e' data da pasta anonima. vini abominevoli e qualche
> negozio di moda, a volta di buona marca a volte con nomi di fantasia.
Le informazioni che scrivi sopra li hai ricavate da una tua esperienza di
tipo commerciale coll´Estonia od in quale altro modo?
--
Luigi ( un italiano che vive in Svezia)
http://www.italymap.dk/sv/italien-karta.html
http://www.scaiecat-spa-gigi.com/it/svezia.html
essendo molto nazionalista..
ho cercato di far apprezzare i prodotti italiani
a Riga esiste un centro commerciale che si chiama
Casa Italia..
una volta gli azionisti erano ditte italiane..
adesso molti si sono ritirati o hanno ceduto la attivita'
chi entra alla casa italia di italiano trova solo i nomi..
articoli che qui nessuno acquisterebbe a prezzi al di fuori
di ogni norma.
fra gli altri negozi di moda
Moetivi Benetton Sisley Giacomelli
( scusatemi per la pubblicita')
ma di nuovo a prezzi doppi che in Italia.
non sono mai risucito a trovare i tipi di pasta piu' comuni
(non faccio i nomi in questo caso)
mentre le mozzarelle erano fatte in Polonia..
il vino poi era relegato in pochi scaffali..
in mezzo a vini cileni argentini e di altri paesi new entry.
sono mercati troppo marginali per poter fare una penetrazione capillare..
e il potere di acquisto e' molto basso..
I ricconi vanno aParigi o a Londra a fare shopping..
per quanto mi concerne..
i rapporti fra russi e lettoni sono di civile convivenza..
non dimentichiamo che molti di essi sono nati in lettonia..
( anzi .. la maggior parte)
sono stati relegati a cittadini di serie B
( nel senso che non hanno la cittadinanza ma sono
Alien Residents.. ..)
per avere il passaporto devono fare un esame..
la mia esperienza mi dice che la lingua franca e' ancora il russo
cioe' fra lettoni e russi si parla russo. e non lettone..
se dovessimo continuare a rivangare il passato.
dovremmo odiare i tedeschi.. gli austriaci. gli Yugoslavi
etcetc
io vorrei solo che l'europa diventasse la
casa Comune Europa
dove la nazionalita' rimane solo un fattore culturale..
ma non mi pare che nei paesi baltici siano molto entusiasti dell'europa ..
"Luigi Donatello Asero" <jaggilla...@telia.com> ha scritto nel
messaggio news:%dO8d.105194$dP1.3...@newsc.telia.net...
un grosso risentimento, anche da parte delle nuove generazioni specie se
discendenti da chi è stato costretto a soggiornare per lungo tempo in
siberia...
> ma questo odio sviscerato.. almeno nelle giovani generazioni.. non
> esiste..
infatti il neonazismo non sta prendendo piede nel baltico... :|
> non dimentichiamo che la unica presenza massiccia di russi e' in Lettonia
> ( dove sono almeno il 50% con la maggioranza nella citta' di Riga.. )
> e dove si parla comunemente russo..
in estonia la presenza russa è del 45% (non molto distante da quel 50%) con
una percentuale superiore al 50% nella sola città di tallinn... si cerca di
far parlare russo a persone che non ne vogliono sapere e che lo hanno dovuto
forzatamente studiare, fortunatamente i giovani non hanno l'obbligo del
russo come lingua primaria a scuola e possono scegliere liberamente che
lingua imparare. a sentire i discorsi dei russi per strada, sui mezzi
pubblici o in altri posti sembra che a loro tutto sia dovuto per quello che
la russia ha *dato* a questo paese...
> cioe' tutti parlano russo a livello di madrelingua..
> quanto al facile o al difficile..
> tutto e' molto personale.
> mi pare che si passi da un estremo all'altro..
> dipende da quello che uno cerca e da dove lo cerca.
>
> per quanto riguarda gli italiani..
>
> non sono molto presenti dal punto di vista commerciale e culturale..
> chi e' stato in questi luoghi ha visto una massiccia presenza di negozi
> spagnoli e francesi.. o con prodotti spagnoli, francesi e tedeschi..
> la presenza italica e' data da pasta anonima. vini abominevoli e qualche
> negozio di moda, a volta di buona marca a volte con nomi di fantasia.
>
> di certo gli italiani sono noti per
>
> eleganza nel vestire
> poca conoscenza di lingue straniere
addirittura nulla...
è stata un feudo tedesco (e nella lingua alcune cadenze e parole sono
tedesche a partire dal si - jah) poi danese (Hansa era il nome dato alla
città dai danesi)
I finnici sono presenti in massa in quanto l'alcool in finlandia è tassato
di brutto, in estonia si possono permettere di bere all'inverosimile senza
svenarsi, norvegesi e svedesi presenti in minor parte ...
> l'italia non e' nota per nulla.. sfido chiunque a dirmi di aver visto auto
> italiane in circolazione.. che non fossero la alfa romeo del console
> d'italia..
l'alfa 156 dell'ex fidanzato di mia cognata... e non era l'ambasciatore
italiano :o)
> purtroppo il nostro paese.. per le tasche di questa gente..
> e' troppo caro..
> per noi questi paesi sono un po' meno cari dell'italia
> ( ma ci vuole poco.... )
> direi il 30% in meno.
> anche se aTallinn si sta benissimo con pochi soldi
> un 4 stelle vale 100 eur/notte ( Il Radisson)
a camera!!!
> un buon pasto intorno ai 7 eur.
con l'happy hour a mezzogiorno mangiavamo con 9 euro in 2 (birra inclusa
;) )
quoto un brano tratto da un altro NG...
-------------------------------------------------
Vilnius, Oct 4 (ELTA) - Lithuanian and Estonian presidents called the
financial claims by Russia to the Baltic state totally ungrounded.
Arnold Ruutel, who arrived on a visit to Vilnius on Monday, said such
statements by Russia reminded of a political propaganda. In his opinion,
Estonia can calculate the loss it suffered very easily if it only looks
back.
"In 1939, the life standard in Estonia was similar to that in Finland. We
would have never lost some opportunities if Estonia had not been occupied.
But the occupation came as a result of the pact of Molotov-Ribbentrop. It is
unfair from Russia to submit such claims. I think, it is a political
propaganda," Ruutel said during a news conference in Vilnius on Monday.
Beh è stato davvero divertente..
ti consiglio di postare tutto il tuo racconto su www.turistipercaso.it
..ankora complimenti per la recensione..
bye
E qui la domanda sorge davvero spontanea: ma non sarebbe infinitamente
più opportuno, ragionevole, conveniente, moderno, trendy, ecc. che
finalmente anche in Italia il sesso sia vissuto come una cosa normale
e naturale?
Siamo nel 2004, eppure tutte le volte che torno da un viaggio
all'estero la prima cosa che mi si chiede è: hai trombato? Ma che
cazzo vuol dire, in Italia è vietato trombare?
Saluti
>SS cioe' io
>Particolarmente soddisfatto dell'ultima
bel racconto, grazie per la terza volta:-)
ciao
> Sabato 18 Settembre - 3° giorno
> CUT
Una curiosita'....
Avete notato che, in tutte e 3 le puntate, non c'e' stato un solo commento
femminile?
E' vero che son pochine le rappresentanti del gentil sesso presenti in
questo NG, ma sarebbe stato interessante sentire anche un parere
"dell'altra parte".
Anche se forse poi le critiche sarebbero state inevitabili.
;-)))
Un saluto a tutte le "manze" (per usare un termine caro a Mario Frick)
presenti!
Ciao ciao,
Pime
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Mario Frick ha scritto:
>
> > Sabato 18 Settembre - 3° giorno
>
> > CUT
>
> Una curiosita'....
> Avete notato che, in tutte e 3 le puntate, non c'e' stato un solo commento
> femminile?
Forse dovresti dire per fortuna, come avrai notato quelle che postano
spesso sono un po' turbate dal sesso divertente
> E' vero che son pochine le rappresentanti del gentil sesso presenti in
> questo NG, ma sarebbe stato interessante sentire anche un parere
> "dell'altra parte".
Non penso siano poche, forse "virtuose"
> Anche se forse poi le critiche sarebbero state inevitabili.
> ;-)))
>
> Un saluto a tutte le "manze" (per usare un termine caro a Mario Frick)
> presenti!
Aspetto anch'io qualche commento
NB splendido post comunque
Cordialmente tolo
> Immersioni nel mare e tra le lenzuola gli obiettivi della
> sua prossima avventura.
Non la definirei una rece propriamente "politically correct", ma
sicuramente ben scritta e divertente. :)
Ciao
Davide
--
"La vita è un viaggio, l'uomo che viaggia vive due volte"
Omar Khayyàm
>Non la definirei una rece propriamente "politically correct", ma
>sicuramente ben scritta e divertente. :)
Ti ringrazio, e' il miglior complimento che tu potessi farmi. Saimo
gia' costretti ad essere politically correct in troppi aspetti della
ns vita, in primis il lavoro... specie il mio...
Lotto contro il politicaly correct da una vita... con alterne fortune.
Ciao
S
> SS cioe' io
Lo score iniziale della RECE sarebbe stato un 7 pieno, ma sono costretto
a rivedere il mio giudizio in una fase successiva (alla fine voto 6).
Parafrasando gli Articolo 31, "...le pere non basta farle vedere...
bisognerebbe" saperle raccontare... e tu sei troppo avaro di dettagli: è
l'antropologia del boudoir e non del bar che interessa. La sincerità e
la terza persona però ti salvano dall'insufficienza e il giudizio definitivo
resta sospeso in attesa del tuo prossimo sogno russo.
gp
>Parafrasando gli Articolo 31, "...le pere non basta farle vedere...
>bisognerebbe" saperle raccontare... e tu sei troppo avaro di dettagli: è
>l'antropologia del boudoir e non del bar che interessa. La sincerità e
>la terza persona però ti salvano dall'insufficienza e il giudizio definitivo
>resta sospeso in attesa del tuo prossimo sogno russo.
Ti ringrazio per il commento, ma rimango della mia idea... erano
l'atmosfera ed il gusto della zingarata che mi interessava condividere
con il NG. Per le pere, non erano le prime, mi auguro che non saranno
le ultime... ma i dettagli me li tango per me...
Ciao
S
> Ti ringrazio, e' il miglior complimento che tu potessi farmi. Saimo
> gia' costretti ad essere politically correct in troppi aspetti della
> ns vita
Beh, magari un po' più "correct" con la tua metà...
> in primis il lavoro... specie il mio...
Che lavoro fai?
> Lotto contro il politicaly correct da una vita... con alterne fortune.
Tua moglie ti ha sgamato? :)
Ciao
Davide
--
Voglia di leggere un diario di viaggio?
E' nato il nuovo UnOfficial Site di Ihv,
con più di 240 Rece (e altro ancora) :)
http://dmonnet.firenze.net/IHV/
> erano
> l'atmosfera ed il gusto della zingarata che mi interessava condividere
> con il NG.
Quella l'hai trasmessa tutta, vai tranquillo! :)
Ah, GP, ma da quando gli ingegneri danno i voti ai temi di italiano? :))))
Io sarei stato più abbondante nel voto, magari non un 7 ma sicuramente
nemmeno uno scarno 6, diciamo un bel 6 e mezzo! ... almeno per la suspence
creata, per l'attesa che ci fosse "finalmente" un qualcosa di "biasimabile",
per la spontaneità e per la mancanza di una caratteristica purtroppo molto
frequente ultimamente: l'ipocrisia. Ho apprezzato molto il non "politically
correct", magari alcuni termini non li avrei usati ma sicuramente non sei
mai caduto nella volgarità.
Ciao Marco
****************************
Hai un dente solo? Sorridi almeno con quello! (proverbio malgascio)
http://www.marcocavallini.it
****************************
> Ah, GP, ma da quando gli ingegneri danno i voti ai temi di italiano? :))))
>
> Ciao
> Davide
Alcune "rece" sono effettivamente brutti temi in pessimo italiano,
a cui attribuire voti con numeri positivi risulterebbe difficile
persino a un dottore in lettere... per altre, fortunatamente, il giudizio è
accessibile anche a un tecnico pasticcione... ;-)
ciao
gp
--
www.paesieimmagini.it
Volevate un commento femminile?
Eccovelo!
Il taglio divertente, quasi alla "Amici miei" e la fluidità nel leggere
vengono completamente cancellati, oserei dire soverchiati, dalla totale
mancanza di rispetto che si percepisce per l'essere femminile che esiste al
di là degli attributi genitali, e questo infastidisce, almeno me, un bel
po'.
Non si tratta di essere "turbate dal sesso divertente", Personalmente ho
un'età in cui poche cose mi turbano, e il sesso lo trovo parecchio
"divertente" da qualche tempo :-)).
Si tratta di sentirsi trattate, nel nostro essere donne, come vacche
all'asta, le manze, appunto, anche se non si è fatta una scelta di vita come
l'essere mercenarie del sesso.
Ogni donna incrociata, prostituta o meno, viene valutata a occhio, in quanto
possibile fornitrice di sesso occasionale.
Potrei dire, in estrema sintesi, che ogni donna viene vista e trattata da
puttana.
Ditemi voi se una donna "normale" può esserne contenta.
Non ho scritto commenti di biasimo alla rece, ma neppure me la sono sentita
di inviare somme laudi.
Saluti ai "bovi", che i "tori" sono rari :-)))
--
Emanuela
"Inutile prendere sul serio la vita, tanto non se ne esce vivi "
[Cit.]
> Non ho scritto commenti di biasimo alla rece, ma neppure me la sono
> sentita
> di inviare somme laudi.
> Saluti ai "bovi", che i "tori" sono rari :-)))
> --
> Emanuela
> "Inutile prendere sul serio la vita, tanto non se ne esce vivi "
> [Cit.]
Un besito, e un ringraziamento, Manuelita ;-)
Per aver detto con chiarezza la tua: un commento molto "femminile",
che in sostanza condivido. Che si accetti o meno il pensiero
dei protagonisti, trovo però che le peripezie del gruppo di amici
in trasferta a Praga siano ben raccontate e abbastanza rappresentative
di un modo di essere e di pensare molto diffuso.
ciao
gp
--
www.paesiemmagini.it
....
>Ditemi voi se una donna "normale" può esserne contenta.
>Non ho scritto commenti di biasimo alla rece, ma neppure me la sono sentita
>di inviare somme laudi.
>Saluti ai "bovi", che i "tori" sono rari :-)))
non mi tange, perchè sono un "porcellone" :))
Sarà per questo che A1 vuole fare del turismo sessuale con me? :)
vincio:)
--
riproduzione riservata
Dice il saggio: tutto è bene ciò che finisce bene
www.savethechildren.it www.vincio.org
> Sarà per questo che A1 vuole fare del turismo sessuale con me? :)
Con te nel senso che andate insieme oppure che lo pratica "su" di te ??? ;)
gp:)
>> Sarà per questo che A1 vuole fare del turismo sessuale con me? :)
>
>Con te nel senso che andate insieme oppure che lo pratica "su" di te ??? ;)
mi meraviglia questo tuo dubbio, come se non ci conoscessi:)))
Dio ci conservi i "porcelloni", che sono gli unici che oramai amano l'amore
tutto, e non solo quello da una botta e via...
:-)))
> Sarà per questo che A1 vuole fare del turismo sessuale con me? :)
Da solo si perde? :-))
....
>> Sarà per questo che A1 vuole fare del turismo sessuale con me? :)
>
>Da solo si perde? :-))
no, è che non si ricorda come si fa ;-))
Perchè, tu si? :-))
(Questa era proprio telefonata!!!!)
>> >> Sarà per questo che A1 vuole fare del turismo sessuale con me? :)
>> >
>> >Da solo si perde? :-))
>>
>> no, è che non si ricorda come si fa ;-))
>
>Perchè, tu si? :-))
Assolutamente NO, però ho molta fantasia;))
>(Questa era proprio telefonata!!!!)
lo so;-)
Una bella scatola non aggiunge nulla ad un brutto contenuto
anche se si tratta di un regalo di uso comune.
Un beso anche a te, Pepito :-)))
--
Emanuela
"Inutile prendere sul serio la vita, tanto non se ne esce vivi "
[Cit.]
> ciao
> gp
> --
> www.paesiemmagini.it
>
>
> mi meraviglia questo tuo dubbio, come se non ci conoscessi:)))
>
> vincio:)
Ulp! Hai ragione! Su di te, ovviamente. Su di te, certamente. ;)
Ciao
gp:)
> Dio ci conservi i "porcelloni", che sono gli unici che oramai amano
l'amore
> tutto, e non solo quello da una botta e via...
Sgrunf sgrunf..... anche perche' "del maiale non si butta via niente".
> > Sarą per questo che A1 vuole fare del turismo sessuale con me? :)
> Da solo si perde? :-))
No e' che come dice il proverbio: "o fa in tre.... o fa da se'" ;-))
Vanes
ti ringrazio innanzitutto per la perla con cui chiudi il tuo msg,
>Saluti ai "bovi", che i "tori" sono rari :-)))
che mi ha fatto ricredere sull'opinione che stavo facendomi di te
leggendo il contenuto del tuo post.
Senza entrare troppo nel merito, e' l'accostamento tra manza e puttana
che non credo sia proprio di nessuno di noi 4. E se questo emerge dal
mio racconto, significa evidentemente che non so scrivere. O forse che
per te le due cose coincidono. Non per noi che con qualche puttana ci
siamo stati e sappiamo bene la differenza...
Confermo invece che ogni donna da noi incontrata e conosciuta veniva
valutata alla luce della possibilita' di avere con lei un incontro
ravvicinato del sesto tipo... (cioe' del terzo, ma imbriaghi)
nell'ottica di 4 zingari che un week end ogni tanto rispondono solo al
proprio istinto animalesco e non alle convenzioni sociali e/o a tutti
gli altri bisogni (d'amore, d'affetto, di amicizia) che permeano la
vita di tutti i giorni (la ns compresa).
Un abbraccio alla donna "normale" da un uomo "anormale"!
Sfolli