Oltre agli evidenti vantaggi del biglietto elettronico, mi domando però
se questo non renderà più facile, da parte di siti internet poco seri,
o agenzie di viaggi effimere, truffare qualche cliente.
In altre parole, quando si acquista un biglietto elettronico, chi ci
può dare la certezza che questo biglietto esiste ?
Si può chiedere che venga comunicato il numero del biglietto, ma chi
garantisce che, a fronte di un numero, esiste realmente un biglietto ?
A me è già successo di sentirmi dire che non c'era nessun numero di
biglietto, ma il volo, fortunatamente, è sempre andato a buon fine.
Il codice di prenotazione può permettere di verificare se c'è una
prenotazione ( e non sempre ), ma come fare per sapere se il biglietto
è stato effettivamente pagato alla Compagnia ?
Mi piacerebbe sentire il parere di qualche esperto di biglietteria
aerea, esiste un sistema per garantirsi nei riguardi di siti e/o
agenzie sconosciute in casi del genere ?
Oppure capiterà più spesso che nel passato di sentir dire che l'agente
tale o il sito talaltro hanno truffato i loro clienti ?
--
federicoP
" Viaggiare e' un desiderio che provano in tanti, e tutti se ne
pentono, perche' non si ritorna mai. "
Da: La Misura del Mondo, di D. Kehlmann
www.federicop.eu
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per scrivermi elimina la china
Una volta io ho avuto problemi con un biglietto cartaceo emesso da
un'agenzia... un'email dalla compagnia aerea mi rassicura molto di più.
Ciao
Ghigo
Partendo dalla constatazione che anche le banconote possono celare
sorprese ti passo alcune mie considerazioni limitate dal punto di
vista di una agenzia con biglietteria:
Se l'elettronico viene emesso dal sito internet di una compagnia , ad
esempio WTS di Meridiana, dove l'agente è iscritto e autorizzato, ogni
volta che viene stampato il biglietto avviene in automatico
l'addebito. Si emette, a richiesta, contestualmente una fattura quindi
un documento fiscale che attesta la congruità della vendita. Vuol dire
poco ma la stampata avviene con logo e impaginazione della compagnia e
riporta gli estremi dell'agenzia emittente.
Se uno non dovesse fidarsi, ha sempre la possibilità tramite il numero
di call center dedicato alla clientela di fare verificare lo stato
della prenotazione ovvero dell'emissione del biglietto direttamente
presso la compagnia. Per questo serve solamente il codice di
prenotazione , il cognome e nome del passeggero, eventualmente il
numero del biglietto.
Se l'elettronico viene invece emesso da crs (il sistema di
prenotazione centralizzato IATA) ci sono due codici : il PNR che si
riconduce al nominativo del passeggero, il suo volo , la tariffa ecc
ed il Vendor Locator (VL*) che è il codice proprio della compagnia che
riassume gli stessi dati più una serie di ulteriori informazioni ad
uso interno. Entrambi i codici sono visibili , e stampabili, dalla
schermata della prenotazione. Alla peggio se non ti fidi fatti fare
una stampata dello schermo da cui risulta tutta la prenotazione, il
PNR, il VL, il VR che sono i vendor remarks che fissano i limiti di
emissione, e l'avvenuta emisiione che viene contraddistainta da sigle
specifiche, ad esempio in Travelport sono HTI e HTE , ovvero ticket
input e ticket exit, vale a dire stampato ed emesso. A quel punto,
anche contabilmente , la partita è avviata ed il ticket in pagamento.
Per biglietti emessi da siti non fisici o non raggiungibili la domanda
può avere un buon fondamento. Non siamo ancora arrivati al furto con
destrezza ma è questione di tempo. In Ucraina due mesi fa sono partiti
350 turisti per il Mar Rosso e hanno scoperto al ritorno che i
biglietti erano solamente validi per l'andata...il ritorno era un
fake. Il tutto è stato opera di un sito farlocco che probabilmente in
un paese ancora un po poco avezzo a controlli ecc ha avuto vita
facile.
Consiglio è quello di rimanere su nomi noti, per quanto possa essere
aleatorio, evitando i miracoli. Naturalmente mi riferisco a voli che
abbiano pur sempre un valore sostanziale, non certo i pochi euro di un
low cost.
Al
http://submaris.jimdo.com - i miei viaggi
generalmente il codice della prenotazione è consultabile online direttamente
dal sito della compagnia aerea o da checkmytrip ... certo il controllo lo si
fa solo dopo aver acquistato, ma generalmente se non passa molto tempo, in
caso di sospetti, si può bloccare il pagamento avvenuto tramite cc
>
> Una volta io ho avuto problemi con un biglietto cartaceo emesso da
> un'agenzia...
Eh, eh, come dice anche Alberto, esistono anche le banconote false
.....
> un'email dalla compagnia aerea mi rassicura molto di più.
Certamente non mi riferivo ai reali siti di Compagnie aeree o ad
agenzie (fisiche o virtuali) conosciute.
Ma in fondo, come già esistono dei finti siti di banche per truffare la
gente, cosa aspettano a fare i finti siti di Compagnie aeree ? ;-)))
> Partendo dalla constatazione che anche le banconote possono celare
> sorprese ti passo alcune mie considerazioni limitate dal punto di
> vista di una agenzia con biglietteria:
>
Grazie Alberto, contavo su una tua risposta :-)
> .............
> .............
Direi che se la Compagnia aerea o l'Agenzia sono facilmente
raggiungibili direi che ci si può mettere al riparo delle sorprese.
Ma in caso contrario mi pare si debba restare un po' in balia del
venditore.
Ultimamente ho comprato da un'agenzia cinese (che già conoscevo per le
prenotazioni alberghiere), alcuni voli interni.
Non sono riuscito a farmi dare numeri di biglietti e i codici di
prenotazione che mi hanno fornito risultavano errati, perchè troppo
corti, sul sito di una delle Compagnie.
Ma fortunatamente tutto è poi andato liscio.
Eravamo nella serie "chi non risica non rosica", che ritengo che sia a
volte un passaggio obbligato per chi vuole viaggiare ;-)
> ..........
> Consiglio è quello di rimanere su nomi noti, per quanto possa essere
> aleatorio, evitando i miracoli. Naturalmente mi riferisco a voli che
> abbiano pur sempre un valore sostanziale, non certo i pochi euro di un
> low cost.
Mi sembra che questa sia la strada che, ragionevolmente, dovrebbe
garantire maggiornmente l'acquirente, facendo attenzione ad eventuali
finti siti con nomi simili a quelli affidabili.
Grazie e ciao
> generalmente il codice della prenotazione è consultabile online direttamente
> dal sito della compagnia aerea o da checkmytrip ... certo il controllo lo si
> fa solo dopo aver acquistato, ma generalmente se non passa molto tempo, in
> caso di sospetti, si può bloccare il pagamento avvenuto tramite cc
Quando questo controllo può essere fatto, direi che è certamente una
ragionevole e buona misura di sicurezza, nel caso si avessero dei
dubbi.
Ma non sempre questo è possibile, e in quei casi, come dicevo sopra,
temo che l'unica cosa sia incrociare le dita ;-)
> Ormai lo sappiamo tutti : i biglietti aerei cartacei sono scomparsi.
>
>
> Oltre agli evidenti vantaggi del biglietto elettronico, mi domando però
> se questo non renderà più facile, da parte di siti internet poco seri, o
> agenzie di viaggi effimere, truffare qualche cliente.
La fantasia dell'uomo, nel bene e nel male non ha limiti prevedibili;
tutto è possibile e tutto può accadere; però c'è una diffidenza maggiore
nei confronti del virtuale rispetto al reale quando, ancora, la maggior
parte dei guai avviene attraverso il reale; ci fidiamo di più di una
faccia che vediamo in carne ed ossa piuttosto che dell'immagine di lui
quando, in realtà può farci più male, e più facilmente male, il "vero"
piuttosto che il virtuale.
M'è capitato di difendere un agente di viaggio infedele che, ai tempi in
cui l'internet neanche s'immaginava, consegnava biglietti ferroviari
assolutamente falsi agli ignari viaggiatori (che per la verità
arrivarono regolarmente a destinazione, tranne uno); ho assistito un
altro che, invece, aveva subito un uso fraudolento della sua carta di
credito che lui, prudentissimo, non aveva mai usato in rete per paura
d'essere truffato (l'aveva fatto il noleggiatore al quale aveva
fisicamente consegnato la carta per il pagamento); ho difeso uno
svizzero, qui in Sicilia, imputato di truffa che, assolto e perciò
grato, mi pagò per pronti con tanti, ma davvero tanti cari saluti; ho
difeso un bancario che ai clienti che lo conoscevano benissimo e che
compravano titoli magari secondo i suoi consigli consegnava delle
ricevute regolari in tutto salvo nel fatto che i titoli in realtà non
venivano venduti (la banca rifuse, ma dopo anni e dopo cause...), senza
parlare di un tale che -tutto reale e niente di virtuale- ebbe la
capacità di far stare incinta una signora sterile che, professoressa,
rimase in astensione obbligatoria dal lavoro per più d'un anno...
Ciao, Vincenzo
Sicuramente la cosa migliore da fare è quella di farsi comunicare
numero del biglietto e/o PNR e contattare subito il call center della
compagnia per chiedere conferma della prenotazione e dell'avvenuta
emissione del biglietto
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www.infopointviaggi.it
> Si può chiedere che venga comunicato il numero del biglietto, ma chi
> garantisce che, a fronte di un numero, esiste realmente un biglietto ?
Per curiosità, quando in agenzia ti davano un biglietto cartaceo, come
facevi ad essere sicuro che fosse autentico?
> Per curiosità, quando in agenzia ti davano un biglietto cartaceo, come
> facevi ad essere sicuro che fosse autentico?
Non mi sono mai posto problemi del genere e non mi sono mai fasciato la
testa con questi dubbi.
Ma devo dire che nel lontano passato il biglietto cartaceo lo ottenevo
dal mio solito agente di fiducia dal quale avevo iniziato ad andare
quando avevo diciotto anni e di cui ero ormai amico.
Poi hanno iniziato ad arrivarmi dai siti delle compagnie aeree, e anche
lì non c'erano sicuramente problemi.
Adesso, con internet, può capitare di acquistare biglietti elettronici,
soprattutto per voli interni, da agenzie che sono del tutto
sconosciute, e falsificare un biglietto elettronico è un gioco da
bambini.
Poco tempo fa si parlava di presentare ad alcune ambasciate, per
ottenre il visto, biglietti falsificati con il fai-da-te casalingo.
Personalmente non sono mai stato assillato da problemi del genere e
penso di continuare a non esserlo, ma facevo una domanda di carattere
generale perchè immagino che con internet ( = venditori sconosciuti o
siti falsi come succede già con le banche) e con i biglietti
elettronici ( = facilissimi da falsificare) potrebbe esserci una
maggiore facilità di truffare i clienti.
E mi domando anche se le Compagnie prenderanno qualche misura in tal
senso.
> adamski ha scritto :
>
>
>
>> Per curiosità, quando in agenzia ti davano un biglietto cartaceo, come
>> facevi ad essere sicuro che fosse autentico?
>
>
> Non mi sono mai posto problemi del genere e non mi sono mai fasciato la
> testa con questi dubbi.
E perché ti viene l'ansia col biglietto elettronico?
>
> Ma devo dire che nel lontano passato il biglietto cartaceo lo ottenevo
> dal mio solito agente di fiducia dal quale avevo iniziato ad andare
> quando avevo diciotto anni e di cui ero ormai amico.
Forse non hai letto il mio post; quell'agente di viaggio che ho difeso
vendeva i biglietti ferroviari falsi a tutti i suoi clienti, amici,
nemici e semplici conoscenti sul presupposto del suo bisogno di denaro e
sulla quasi certezza che non si sarebbe scoperto il falso e il suo
cliente avrebbe viaggiato; fu quando uno di loro chiese un rimborso che
si scoprì che quel biglietto era falso, si avviarono indagini e si
scoprì che tutti i biglietti emessi da quell'agenzia erano falsi.
Una rondine non fa primavera, ovviamente, ma non vedo perché
preoccuparsi di una truffa elettronico-informatica che richiede molta
più competenza di un qualunque possibile imbroglio reale.
Ciao, Vincenzo
> E perché ti viene l'ansia col biglietto elettronico?
Forse non riesco a spiegarmi : non ho nessun tipo di ansia, mi sono
solo domandato se questo tipo di truffe aumenterà e se ci sono dei
sistemi per proteggere i clienti.
Sono già partito serenamente senza numeri di biglietti o con codici di
prenotazione che risultavano sconosciuti alle Compagnie, e mi è anche
andata bene :-)
>> Ma devo dire che nel lontano passato il biglietto cartaceo lo ottenevo dal
>> mio solito agente di fiducia dal quale avevo iniziato ad andare quando
>> avevo diciotto anni e di cui ero ormai amico.
>
> Forse non hai letto il mio post; quell'agente di viaggio che ho difeso
> vendeva i biglietti ferroviari falsi a tutti i suoi clienti, amici, nemici e
> semplici conoscenti sul presupposto del suo bisogno di denaro e sulla quasi
> certezza che non si sarebbe scoperto il falso e il suo cliente avrebbe
> viaggiato; fu quando uno di loro chiese un rimborso che si scoprì che quel
> biglietto era falso, si avviarono indagini e si scoprì che tutti i biglietti
> emessi da quell'agenzia erano falsi.
Ho letto il tuo post, ma mi sembrano due casi molto diversi.
In un caso si trattava di falsificare materialmente un pezzo di carta o
cartoncino che sarebbe stato sottoposto solo ad un controllo visivo.
Nel caso del biglietto elettronico si tratta di falsificare una email,
che è la cosa più facile del mondo, ma il contenuto di questa email
verrà poi controllato non visivamente ma con i dati risultanti nel
sistema prenotazioni della compagnia aerea.
Nel primo caso, con biglietto falso, ottime probabilità di viaggiare
(come hai anche detto tu stesso), nel secondo caso, con biglietto
elettronico falso, assoluta certezza di restare a terra :-)
> Una rondine non fa primavera, ovviamente, ma non vedo perché preoccuparsi di
> una truffa elettronico-informatica che richiede molta più competenza di un
> qualunque possibile imbroglio reale.
Non credo che la truffa elettronica-informatica richieda più competenza
di altre truffe.
Anche un ragazzino è in grado di costruire un sito simile a quello di
un'agenzia conosciuta (o anche di fondarne una nuova che stia in piedi
per pochi giorni) e di mandare una email con dati su un biglietto
aereo.
Mi sembra che il numero i false email che si ricevono settimanalmente,
da parte di "banche" conosciutissime che chiedono di reinserire "per
verifica" i propri dati ne siano una testimonianza.
E mi pare che la Polizia Postale abbia adesso una bella mole di lavoro
:-)
[...]
> In un caso si trattava di falsificare materialmente un pezzo di carta o
> cartoncino che sarebbe stato sottoposto solo ad un controllo visivo.
> Nel caso del biglietto elettronico si tratta di falsificare una email,
> che è la cosa più facile del mondo, ma il contenuto di questa email
> verrà poi controllato non visivamente ma con i dati risultanti nel
> sistema prenotazioni della compagnia aerea.
Innanzi tutto non mi pare più facile "costruire" di sana pianta un
messaggio di posta elettronica falso, ma poi non ho detto, per non
complicare il racconto, che faceva la stessa cosa coi biglietti
Alitalia, nel senso che tratteneva gli importi dovuti alla Compagnia;
quando questa non attese più il pagamento revocò i rapporti con l'agente
e quelli che non avevano ancora volato rimasero a terra. Avevano in mano
biglietti autentici tutti disconosciuti dal vettore.
E ti racconto di un biglietto emesso da un agente di viaggio per un
traghetto Palermo Napoli non riconosciuto dalla Tirrenia?
Raccontami tu di casi di biglietti aerei virtuali falsi e in questo NG
non ce n'è stato neanche uno, che io sappia! c'è piuttosto il caso del
noleggiatore che tenta di addebitare danni non contestati al momento,
dell'albergatore che nega la prenotazione, del venduto non
corrispondente alle aspettative promesse, eccetera: tutte cose fatte di
persona con la bella faccia tosta dell'imbroglione tradizionale, quello
che arriva a vendere la Fontana di Trevi e che è partito col banchetto
del gioco delle tre carte: che vecchio come la camminata a piedi com'è
dovrebbe essere ultra-noto e invece miete ancora vittime come la peste.....
Ciao, Vincenzo
faceva la stessa cosa coi biglietti
> Alitalia, nel senso che tratteneva gli importi dovuti alla Compagnia;
> quando questa non attese più il pagamento revocò i rapporti con l'agente
> e quelli che non avevano ancora volato rimasero a terra. Avevano in mano
> biglietti autentici tutti disconosciuti dal vettore.
Mi piacerebbe sapere come ha fatto. Ogni biglietteria IATA è sotto
contratto e parte di questo contratto sono i pagamenti BSP che se non
effettuati provocano l'immediato blocco del sistema di prenotazioni
ovvero del codice che abilita. Ciò avviene entro 24 ore dalla mancata
segnalazione di avvenuto pagamento presso BNL. Inoltre, proprio per
averle tutte le ragioni, IATA ha in mano una bella fidejussione
bancaria che serve a pagare i vettori in caso di inadempienza.
Credimi, magari quel tizio che dici ha farloccato uno o due biglietti
ed era un poveraccio, tutto li. Chi fa volumi, es. un paio di milioni
di euro al mese, deve avere una copertura pari da una banca
accreditata e non si perde per così poco. Oppure fa il botto grosso ma
deve avere una ragione per finirla così male.
> On 3 Giu, 19:34, Vincenzo <vicampoa...@tin.it> wrote:
>
> Mi piacerebbe sapere come ha fatto.
> [...]Chi fa volumi, es. un paio di milioni
> di euro al mese, deve avere una copertura pari da una banca
> accreditata e non si perde per così poco. Oppure fa il botto grosso ma
> deve avere una ragione per finirla così male.
Si trattava di lire, molti anni fa; il gioco durò piuttosto a lungo e
forse i sistemi quindici anni fa erano diversi; la ragione? usurai;
sarebbe sufficiente? finì molto male, anche carcere.... ma molti non
volarono
Vincenzo
Carissimi ragazzi, quelle che fate sono discussioni inutili, come già
detto è molto semplice verificare che il biglietto sia vero, basta
chiamare oppure andare sul sito web della compagnia ed inserire il
numero di biglietto oppure il PNR.
se si tratta di una truffa basta chiamare il gestore della carta di
credito e farsi annullare la transazione relativa all'aquisto.
per esempio se il pnr di un volo AA (american airlines) e OH45JH4
basta andare al seguente link http://www.americanairlines.it/ del sito
wedb della compagnia, cliccare su "la mia prenotazione" per verificare
che a quel codice corrisponde il vostro biglietto.
quindi i mezzi per non essere truffati ci sono, basta utilizzarli
buon lavoro a tutti
Filippo
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www.infopointviaggi.it
>
> Carissimi ragazzi, quelle che fate sono discussioni inutili, come già
> detto è molto semplice verificare che il biglietto sia vero, basta
> chiamare oppure andare sul sito web della compagnia ed inserire il
> numero di biglietto oppure il PNR.
...
In linea generale lo abbiamo capito, anzi, forse lo sapevamo già e lo
facciamo abitualmente, se non altro per avere conferma degli orari
pochi giorni prima della partenza.
Ma ricordati che non tutte le linee aeree hanno un sito internet a cui
è possibile collegarsi o un call center da chiamare facilmente in cui
ci sia qualcuno che parla inglese.
Un mese fa ho volato con un biglietto elettronico della China Southern
che ha un sito da cui dovrebbe essere possibile verificare le proprie
prenotazioni, ma il codice di prenotazione che, dopo tante insistenze
sono riuscito a farmi dare dall'agenzia, non veniva riconosciuto dal
sito della Compagnia.
Arrivato in Cina, all'aeroporto, sono andato all'ufficio della
compagnia e dopo pochi secondi mi hanno confermato il tutto.
Un'altra tratta, sempre con biglietto elettronico, l'ho fatta con un
volo della Sichuan Air.
Di sito internet neanche a parlarne.
Ho provato a telefonare alla Compagnia per avee conferma del volo e
dell'orario ma col cavolo che ho trovato qualcuno che mi parlasse in
inglese.
Insomma, non sempre è "molto semplice" fare la verifica ;-)
effettivamente, in cina ci sono molte compagnie aeree come la sichuan
airlines che non dispongono di un sito web decente o che non
dispongono affatto di un sito web.
cmq quanto al discorso dell'agenzia che emette il biglietto è tenuta a
comunicare al passeggero il codice di prenotazione PNR o numero del
biglietto, quest'ultimo si evince anche dal tagliando che si riceve
dopo la prenotazione.
come dici tu quindi ci sono dei casi limite, ma se si tratta di un
viaggiatore come te sicuramente se la saprà sbrigare senza problemi,
diverso sarebbe una persona che viaggia poco e che comunque non è a
conoscenza di tutti questi dettagli.
a questo punto entra in gioco la professionalità degli agenti di
viaggio, quindi se per la prenotazione di un volo interno in cina o in
sud america ci si affida ad un agenzia di viaggi seria che non fa
truffe, sicuramente la conferma della prenotazione c'è sempre e
comunque, altrimenti è l'agenzia fisica e reale a risponderne e non un
sito o fantomatico centro di prenotazioni virtuale :-)
un saluto
Filippo
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www.infopointviaggi.it
>
> Innanzi tutto non mi pare più facile "costruire" di sana pianta un messaggio
> di posta elettronica falso......
Visto che l'argomento è ancora fresco, come esempio, ti mando un link
ad un "sito" delle Poste Italiane dove mi è stato chiesto, proprio
questa mattina con una email, di inserire i miei dati personali per
poter continuare ad operare sul mio Bancoposta (che non ho mai
avuto....)
La pagina, come puoi vedere, è fatta benissimo, con tanto di link ai
suggerimenti di Poste Italiane per evitare il phishing :-)
Ma credo che qualunque ragazzino sarebbe in grado di costruire una
pagina del genere in mezza giornata:
Dimenticavo, chi mi manda l'email è "sicu...@poste.com" e non
"x...@poste.it" come avrebbe dovuto essere.
Gran lavoro per gli avvocati, eh ? ;.)))))
non so se è stato già scritto, ma per essere sicuri se si tratta di un
link fraudolento basta guardare all'inizio della stringa, se è http://
quasi sicuramente non è una connessione protetta, mentre se inizia per
https:// si tratta di una connessione protetta e quindi probabilmente
sicura
un saluto
Filippo
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www.infopointviaggi.it
>
> non so se è stato già scritto, ma per essere sicuri se si tratta di un
> link fraudolento basta guardare all'inizio della stringa, se è http://
> quasi sicuramente non è una connessione protetta, mentre se inizia per
> https:// si tratta di una connessione protetta e quindi probabilmente
> sicura
Questo non lo sapevo, ma non potrebbe essere protetta (che non so bene
cosa vuol dire) anche la connessione ad un truffatore ?
Con l'occasione segnalo, per chi non lo sapesse ancora, che è buona
norma segnalare alla Polizia Postale questo genere di messaggi, andando
sullla pagina "sicurezza telematica" del sito:
http://www.commissariatodips.it/
> Ma credo che qualunque ragazzino sarebbe in grado di costruire una
> pagina del genere in mezza giornata:
>
> http://207.57.85.43/logos/bancapostaonline/bpol/CARTEPRE/index.php?MfcISAPICommand=SignInFPP&UsingSSL=1&email=&userid=
> Dimenticavo, chi mi manda l'email è "sicu...@poste.com" e non
> "x...@poste.it" come avrebbe dovuto essere.
>
>
> Gran lavoro per gli avvocati, eh ? ;.)))))
Credo scarsissimo lavoro: quanti ci sono caduti?
Se non fosse per i delinquenti tradizionali si chiuderebbe bottega!
Ciao, Vincenzo
> pagliafi ha scritto :
>[...]
> Con l'occasione segnalo, per chi non lo sapesse ancora, che è buona
> norma segnalare alla Polizia Postale questo genere di messaggi, andando
> sullla pagina "sicurezza telematica" del sito:
>
> http://www.commissariatodips.it/
Io consiglio di essere cauti con le segnalazioni e limitarsi alle
situazioni gravi; se tutti segnalassimo le tonnellate di tentativi di
imbroglio di vario genere che riceviamo ingolferemmo inutilmente il sito
della Polizia con la conseguenza che finiremmo con l'inflazionare
inutilmente le "denunce"
Ciao, Vincenzo
>
> Io consiglio di essere cauti con le segnalazioni e limitarsi alle situazioni
> gravi; se tutti segnalassimo le tonnellate di tentativi di imbroglio di vario
> genere che riceviamo ingolferemmo inutilmente il sito della Polizia con la
> conseguenza che finiremmo con l'inflazionare inutilmente le "denunce"
> Ciao, Vincenzo
Evidentemente occorre avere una ragionevole certezza prima di fare una
segnalazione ed evitare falsi allarmi, ma farla solo nei casi "gravi"
sarebbe come dire che se assistiamo ad un fatto criminoso dobbiamo
denunciarlo solo se è "grave", non credi ?
E poi, scusami, ma a quel pirlotto che casca nel tranello delle finte
Poste Italiane e ci perde dei soldi, chi glielo spiega che sì, ce ne
eravamo accorti, ma che non ci sembrava un caso grave ?
>> Gran lavoro per gli avvocati, eh ? ;.)))))
>
> Credo scarsissimo lavoro: quanti ci sono caduti?
> Se non fosse per i delinquenti tradizionali si chiuderebbe bottega!
Per fortuna quelli non mancano mai :-))))
Ciao
https:// è una connessione riservata a chi gestisce dati e banche dati
su portali e siti web che si collegano direttamente ai circuiti di
bache e carte di credito, oppure ad intranet, quindi penso che costi
qualcosa in più e un semplice truffatore che non è dotato di grossi
somme da investire non ha possibilità di disporre di una connessione
del genere.
quello che scrivo è cmq da prendere con beneficio di inventario dato
che non sono un tecnico informatico, ma mi è stato spiegato grosso
modo così come io l'ho esposto a voi
ciao e buon lavoro
filippo
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www.infopointviaggi.it
>
[...]
> E poi, scusami, ma a quel pirlotto che casca nel tranello delle finte
> Poste Italiane e ci perde dei soldi, chi glielo spiega che sì, ce ne
> eravamo accorti, ma che non ci sembrava un caso grave ?
La mia è solo un'opinione e ho spiegato la ragione che la sorregge.
Personalmente, quando vedo qualcuno che fa il gioco delle tre carte non
denuncio un bel niente anche se potrebbe esserci il minchioncello (dalle
mie parti non sarebbe "pirlotto") che ci casca nonostante sono
settecentoventidue anni che il giochetto si pratica e ci siano cascati,
prima di lui, i rappresentanti delle generazioni che l'hanno preceduto
in famiglia.
Ci vuole solo cautela nei rapporti con gli altri, sia diretti che
mediati dal mezzo informatico...
Ciao, Vincenzo
> Vincenzo ha scritto :
>
>
>
>>> Gran lavoro per gli avvocati, eh ? ;.)))))
>>
>> Credo scarsissimo lavoro: quanti ci sono caduti?
>> Se non fosse per i delinquenti tradizionali si chiuderebbe bottega!
>
>
> Per fortuna quelli non mancano mai :-))))
Sante parole!
Vincenzo
> La pagina, come puoi vedere, è fatta benissimo, con tanto di link ai
> suggerimenti di Poste Italiane per evitare il phishing :-)
Mi intrufolo nella discussione e mi scuso per l'OT per avvertire che
ultimamente anche Trenitalia è stata colpita dal phishing. Quindi,
occhio a non cadere nel tranello. ;-)
--
Ciauz!
L'altro fratello che non si firma mai