il mese scorso ho prenotato una vacanza di 2 settimane in egitto coi Viaggi
Ventaglio e mi hanno chiesto un adeguamento del 7 % rispetto ai prezzi del
catalogo causa salita dollaro.
Ho pagato anticipo e la rimanente quota ho fatto finanziamento con la
formula pay after, quindi e' come se avessi versato in anticipo l'intera
quota.
Oggi la tizia dell'agenzia mi ha riferito che devo versare un ulteriore
adeguamento del 6% piu' altri eventuali se il dollaro dovesse salire ancora
da qui a settembre.
Ora vi chiedo: e' giusto tutto cio'?
Di solito quando sifa un contratto per acquistare un qulsiasi bene o
servizio una volta pagato o dato anche un acconto si ha il prezzo bloccato
no?
Possibile che solo nel caampo del turismo ci sia questa eccezione?
Se il dollaro scendesse non penso proprio che mi rimborserebbero la
differenza.
Al turista non lo tutela nessuno?
Grazie a chiunque possa darmi delucidazioni in merito.
Ciao.Alfredo.
Anche se immagino che sul contratto che
hai firmato ci sarà scritta la clausola
sull'adeguamento del prezzo in caso di
aumento del valore del dollaro.
--
CESARE® Numero Verde
per il Cittadino e Turista
Tel : 800.163.163
Dai cellulari
TUTTO ROMA
Tel: 06.22.58.57.58
In Italia se non sbaglio, hanno fatto delle leggi molto precise che ogni
operatore turistico deve rispettare.
Per quello che ne so, su ogni catalogo dei "tour operator" ed al momento
della stipulazione del contratto c'è una clausola sull'adeguamento
valutario.
In questa clausola viene specificato se c'è un legame ad un cambio e la % di
variazione entro cui interviene un adeguamento tariffario e fino a quanti gg
dalla partenza può essere applicata.
Controlla sul catalogo...
Sabrina, che è esperta del ramo ti saprà dare qualche delucidazione in più.
ciao
nb
P.S. leggete sempre bene tutto, anche quei noiosissimi capitoletti scritti
in piccolissimo che si chiamano :
CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA PACCHETTI TURISTICI.
Altrimenti poi non lamentatevi.... eh eh !
Alfredo ha scritto nel messaggio <8g396a$amq$1...@serv1.albacom.net>...
>Salve a tutti,sono nuovo del NG e vorrei sottoporvi una questione:
>
>il mese scorso ho prenotato una vacanza di 2 settimane in egitto coi Viaggi
>Ventaglio e mi hanno chiesto un adeguamento del 7 % rispetto ai prezzi del
>catalogo causa salita dollaro.
>Ho pagato anticipo e la rimanente quota ho fatto finanziamento con la
>formula pay after, quindi e' come se avessi versato in anticipo l'intera
>quota.
>Oggi la tizia dell'agenzia mi ha riferito che devo versare un ulteriore
>adeguamento del 6% piu' altri eventuali se il dollaro dovesse salire ancora
>da qui a settembre.
>Ora vi chiedo: e' giusto tutto cio'?
>Di solito quando sifa un contratto per acquistare un qulsiasi bene o
>servizio una volta pagato o dato anche un acconto si ha il prezzo bloccato
>no?
poi. visto che il viaggio sara' in settembre..
io legherei l'aumento valutario al valore del dolalro a settmebre..
se poi torna a lit. 1500 ??? ( ipotesi.. )
terzo.. e' vero che i pagamenti sono in dollari..
pero' anche le compagnie non sono stupide..
sanno benissimo che poi tutto viene in valuta locale e che quindi il prezzo
in dollari dei servizi
cala.. ( in valuta locale)
poiche' io esporto in valuta.. nessuno dei miei clienti accetta il prezzo
fisso. se il dolalro aumenta. devo diminuire il prezzo ( mi sembra quasi
logico.. )
e' chairo che i TO operators ci marciano. di sicuro avranno delle clausole
di salvaguardia..
pero' esistono sempre le facolta' di recesso..
devi solamente infromarti su cosa prevedono..
saluti
sandro
partiamo dal concetto che il turismo e' una industria seria e fatta da
onesti professionisti. Parlo sia dei TO che dei dettaglianti.
Detto questo, non mi stanchero' mai di dire che c'e' la normativa europea
314 / 90 che regoa il tutto, e che considera i viaggiatori dei veri e
proprio "consumatori" (e ci mancherebbe altro!). ogni operatore ha l'obbligo
di riportare la suddetta normativa sui cataloghi nonche' attenersi
strettamente a quello che c'e' scritto.
Sinceramente non ricordo alla letterea che cosa dica la normativa nel caso
degli adeguamenti tariffari (Sabrina aiuto!!), ma mi pare di ricordare che
fino ad un certo numero di giorni prima della partenza (15? 20? non
ricordo), e per ragioni dimostrabili e che si riferiscano a variazioni
comprovabili dei rapporti di cambio, dei costi di carburante e di trasporto
ed altro similare, il TO ha il diritto di richiedere l'adeguamento
tariffario. Mi pare anche che la normativa parli di un 2% di variazione
entro il quale il TO non puo' richiedere adeguamenti, ma oltre questa soglia
si'. Rimane fermo che tu hai diritto di non accettare il sovrapprezzo (come
giustamente detto da Mr Bluff) e di recedere dal contratto senza rimetterci
una lira.
Non e' poi vero che questo avviene solo nel turismo: ad un mio parente e'
successo comprando una FIAT!!!!. Sinceramente mi pare piu' giusto che
aumenti il costo di un viaggio all'astero, dove ci sono diverse valute di
mezzo che possono effettivamente dare luogo a scompensi, piuttosto che su
una auto prodotta in Italia!
Non so poi se esistano formule diverse ed applicate da alcuni TO, come
questo "pay after" del quale non ho mai sentito parlare, ma qui usciamo
dalla giurisdizione delle leggi sul turismo ed entriamo in un campo di
finanziamenti, i quali vengono regolati da tutte altre normative e che tu
dovresti conoscere in virtu' di cio' che hai stipulato.
--
Easy!
www.members.tripod.com/easysmiles/
www.geocities.com/TheTropics/Cove/2787/
Alfredo wrote in message <8g396a$amq$1...@serv1.albacom.net>...
Se il consumatore recede dal pacchetto che non è aumentato del 10% è
costretto a pagare le penali indicate fra le condizioni generali pubblicate
sul catalogo dell'operatore in questione.
Ciao Sabrina
"cesare" <stbar...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8g3g0j$hb2$1...@nslave1.tin.it...
Beh! devo dire che mi ricordavo piuttosto bene!! :-)
Vorrei pero' farti una domanda: ai tempi del mio esame per direttore
tecnico, la 314 ancora non era entrata in vigore in Italia, quindi io ebbi
la possibilita' di vedere solo il testo originale della Comunita' Europea
del '90. Visto che e' gia' passato parecchio tempo, potrei sicuramente
sbagliarmi, ma non ricordo che in quel testo originale ci fosse menzione al
10% di aumento entro il quale il consumatore non ha diritto a ritirarsi
senza penali. Mi sembra infatti che si menzionasse la possibilita' di
recedere senza penali e basta. E' per caso questa una modofica del nostro
parlamento allorche' la legge fu introdotta in Italia, oppure un
offuscamento della mia memoria?
Ciao e grazie
Easy!
"easysmil" <easy...@ptty.loxinfo.co.th> ha scritto nel messaggio
news:8g3rh4$kfd1$1...@fu-berlin.de...
dimmi dimmi dimmi dimmi....!!!!:-))
Easy!
>Acc.. mi sono cadute addosso tutte le fatture. Tutta colpa tua Easy, adesso
>ho un bel bernoccolo sulla fronte!!
>
MIIIII!! le fatture ti hanno fatto un bernoccolo??? ma quante ne hai? erano
di acquisto o di .......vendita? nel secondo caso ne hai mandata di gente in
giro pe il mondo ehhhh!:-))
mo' io vado in isola per il week end, quindi c'hai un paio di giorni per
rimettere a posto le fatture!:-)
Easy!
Decreto legislativo n°111 del 17 marzo1995della direttiva 90/314/CEE,dalle
convenzioni internazionali in materia ed in particolare della convenzione di
Bruxelles del 20 aprile 1970, resa esecutiva con legge il 29
dicembre 1977
in bocca al lupo.
Vincenzo
Alfredo <aspa...@infinito.it> wrote in message
8g396a$amq$1...@serv1.albacom.net...