Seconda fase 22/01:
dopo il varco sicurezza mi avvio verso la sala di aspetto per salire
sull'aereo e al secondo controllo ben 2 (due) altre "cafone" inglesi,
si appostano come falchi per controllare il bagaglio di tutti.
Quindi anche del mio, nonostante avessi protestato che avevo già
subito un primo controllo e mi avevano lasciato passare.
Questa volta il trolley non vuole entrare in quel misuratore EasyJet.
Saranno tutti uguali, o barano? Ciò non toglie che al prossimo volo
con loro mi presento con un metro in tasca e se il misuratore è
fasullo come sospetto chiamo la polizia e li denuncio per truffa
all'Autorità Giudiziaria del Paese in cui sono in quel momento.
Il mio bagaglio viene etichettato e mandato in stiva, senza però
addebitarmi nulla.
Prima però apro il bagaglio e riprendo la borsa per fotocamera che
diventa il mio striminizito ed insignificante "bagaglio a mano".
All'arrivo a Napoli il trolley a cui ero tanto affezionato giunge sul
nastro trasportatore col manico rotto.
Mi presento immediatamente all'ufficio bagagli smarriti e reclamo i
danni dalla compagnia. Viene aperta una pratica ed EasyJet dovrà
accollarsi i costi di un nuovo trolley.
Tutto questo perché?
Perdita di tempo all'andata, perdita di tempo al ritorno, perdita di
tempo per aspettare la valigia, perdita di tempo per fare il reclamo.
Tutto per un'assurda impuntatura di tre "cafone" inglesi che avranno
avuto incarico di sicuro da una manica di banditi e pirati inglesi che
tentano di recuperare danaro, maltrattando i loro clienti.
Sono una persona tranquilla, pacata e molto collaborativa, ma se noto
spocchia e maleducazione, agisco di conseguenza.
Qualche tempo fa avevano fatto passare il messaggio che EasyJet era
più tollerante sul bagaglio a mano, sia per dimensioni che peso, e in
effetti per molto tempo lo è stato, ora di colpo sono passati a misure
draconiane non permettendo nemmeno uno spillo in più di quanto prevede
il regolamento del vettore, diventano fin troppo fiscali sulle misure
massime ammesse. Farlo di botto genera sconcerto.
E' chiaro che non bisognerebbe mai approffitarne, e sono d'accordo nel
reprimere comportamenti al limite dell'assurdo come quello di coloro
che si presentavano con tre o quattro buste piene zeppe, oltre alla
valigia a mano. Ma non bisogna neanche esagerare nell'altro senso,
azzerando ogni minima tolleranza, perché si rischia un effetto
boomerang.
Per quanto mi riguarda, generalmente sui voli EasyJet prendo qualcosa
da bere, compro cibarie (anche se il 95% rappresenta uno schifo
immangiabile), collaboro con il personale di bordo lasciando su loro
richiesta negli appositi bustoni i giornali usati e le cartacce.
Al ritorno da Berlino, niente di tutto questo.
Non ho speso un solo centesimo per le loro schifezze alimentari e ho
lasciato gli spazi per le riviste, posti davanti ai sedili, pieni
zeppi di giornali e carte.
La prossima volta se mi gira me ne porto un po' in più da casa... :-)
Il mio consiglio è: se il vostro volo EasyJet comincia con le
cafonaggini inglesi, agite di conseguenza.
Su tutto, il consiglio di evitare le compagnie "low cost", soprattutto
se a gestione inglese o irlandese, non appena se ne presenta
l'occasione.
> Il 25/01 ritorno da Berlino. Neanche mi avvicino all'accesso per i
> controlli col biglietto del check in elettronico che una cafona di
> EasyJet (sì una vera cafona inglese) in modo del tutto inurbano
> (perché ci sono modi e modi!) mi ricorda che dentro si porta un solo
> bagaglio a mano. [CUT]
Mi è successa una cosa analoga a Orly il 17 gennaio scorso (cafona inglese a
parte:-)). Mi hanno fatto imbarcare un trolley ancora più piccolo di quelli
standard da cabina, perché considerato secondo bagaglio a mano, mentre a
Linate (guarda caso!) me l'avevano fatto portare in cabina senza alcun
problema.
Ha del miracoloso il fatto che il suddetto trolley - tutt'altro che
robusto - sia arrivato tutto intero a Milano...
Ciao,
Carla
probabilmente la stretta č dovuta anche al fatto che negli ultimi tre
viaggio low cost che ho fatto (2 ryan e 1 EJ), tutte e tre le volte gli
ultimi passeggeri (tanti, mica 2-3) non avevano spazio sulle cappelliere...
se cominciassero sul serio a porre un limite SEMPRE verificato e controllato
di un bagaglio a mano piů, al massimo, la borsa per le signore, si farebbe
anche prima a salire a bordo. Invece arrivi e ti trovi mille cose sulle
cappelliere, gente con un trolley, un trollino, il beauty, la borsa e pure
il sacchetto del duty free... che due palle!
E al massimo sull'aereo anche il porta pc che perň farei obbligatoriamente
mettere sotto al sedile, cosě qualcuno se lo dimentica e ripasso io a fine
volo! :-)))
ciao gianluca
ogni tanto le compagnie aeree.. stanche di abusi. fanno osservare le regole
la Air baltic mi ha fatto pesare il mio bagaglio a mano.. max ammesso kg 8..
ne avevo 9.. sono stato graziato.. piu' una borsa di plastica piena di
panettoni ( altro che 5 kg in piu' )
non mi e' stata minimamente contestata. ance perche' potrei sempre affermare
che i panettoni li posso comprare dopo il check in.
>>Trolley 57 x 36 x 25 cm.
>Dovresti prima cambiare trolley.
>Il tuo, con le misure che hai indicato, supera i 115 notoriamente limite
>attuale normato.
Di 3 (tre) centimetri...
Ma potrebbe essere meno dato che il trolley (ormai rotto) era sformato
dall'uso...
D'altra parte se in uno di quei misuratori di Berlino c'era entrato (e
in un altro no) vuol dire che le misure giuste c'erano.
>Piuttosto, io mi impunterei sulla circostanza che l'utilizzo del "canestro" è
>un "illecito".
>Le norme internazionali prevedono una misura massima come somma dei lati, non
>limiti per ciascuna misura.
Come si può fare?
Saluti.
>Ha del miracoloso il fatto che il suddetto trolley - tutt'altro che
>robusto - sia arrivato tutto intero a Milano...
Considerando come trattano le valigie, è ben più che stupefacente! :-)
Ciao.
>ogni tanto le compagnie aeree.. stanche di abusi. fanno osservare le regole
>la Air baltic mi ha fatto pesare il mio bagaglio a mano.. max ammesso kg 8..
>ne avevo 9.. sono stato graziato..
A Berlino le cafone inglesi erano tanto agguerrite che ti avrebbero
fatto pagare persino quel chilo in più! :-)
> A Berlino le cafone inglesi
Sei sicuro che fossero inglesi? Tutte le volte che ho volato easyJet, negli
aeroporti ho trovato personale autoctono del Paese dove mi trovavo.
Non è che cambi la sostanza della vicenda... Just curious!:-)
Ciao,
Carla
Era ora!
Negli ultimi 2 voli Easyjet,ho subito almeno mezz ora di ritardo a causa di
gente che aveva portato a bordo dei valigioni incredibili,che ovviamente non
ci stavano nelle cappelliere o che non lasciavano spazio al bagaglio di
giusta misura di altri passeggeri.La cosa veramente irritante e' la
maleducazione con cui rispondevano alle giuste rimostranze delle hostess.Si
e' arrivati al sempre verde"Sono solo cameriere e vogliono rompere i
cogl**** " Ho fatto ormai diversi viaggi,ma non c'e' nlla da fare in
queste cose gli italiani si distinguono sempre piu'.Come anche le "Risse"
che puntualmente si verificano agli imbarchi,tra quelli "Che aspettare che
venga chiamato il gruppo C e' troppo da sfigati"meglio buttarsi a mo' di
testuggine ai fianchi del banchetto e far cedere l'addetto per sfinimento...
> Sei sicuro che fossero inglesi? Tutte le volte che ho volato easyJet, negli
> aeroporti ho trovato personale autoctono del Paese dove mi trovavo.
> Non è che cambi la sostanza della vicenda... Just curious!:-)
Sulla linea Malaga-Milano l'quipaggio e' spesso inglese.
Dettaglio curioso:gli steward inglesi che ho trovato erano tutti gay!
Per il resto concordo sul fatto che generalmente i Britannici sono piu'
distratti e meno cortesi.
C'e' da aggiungere,per onesta', che il pubblico britannico,almeno
quello della Costa del Sol,e' generalmente da prendere con le pinze:-(
Ciao
Gianni
io sulla easy ho trovato spesso personale dell' est europa, le hostess
sono carine, ma soprattutto ho notato che quelle dell' est sono molto
più felici, evidentemente per loro quello stipendio ha un altro valore o
forse è anche lo status.
per puro caso nel weekend ho visto due minuti del grande fratello dopo
il telegiornale ( cioè ascoltato mentre leggevo il giornale ), c'è una
concorrente che era ( o è ancora ) una hostess dell' alitalia ( lo so
perchè ne parlavano tutti i giornali ), carina è carina, ma non vorrei
mai trovarmela a bordo, una scassa***** di prima categoria...
MAX
>>Qualche tempo fa avevano fatto passare il messaggio che EasyJet era
>>piů tollerante sul bagaglio a mano, sia per dimensioni che peso, e in
>>effetti per molto tempo lo č stato, ora di colpo sono passati a misure
>>draconiane non permettendo nemmeno uno spillo in piů di quanto prevede
>>il regolamento del vettore, diventano fin troppo fiscali sulle misure
>>massime ammesse. Farlo di botto genera sconcerto.
>Era ora!
>
>Negli ultimi 2 voli Easyjet,ho subito almeno mezz ora di ritardo a causa di
>gente che aveva portato a bordo dei valigioni incredibili,che ovviamente non
>ci stavano nelle cappelliere o che non lasciavano spazio al bagaglio di
>giusta misura di altri passeggeri.La cosa veramente irritante e' la
>maleducazione con cui rispondevano alle giuste rimostranze delle hostess.Si
>e' arrivati al sempre verde"Sono solo cameriere e vogliono rompere i
>cogl**** " Ho fatto ormai diversi viaggi,ma non c'e' nlla da fare in
>queste cose gli italiani si distinguono sempre piu'.Come anche le "Risse"
>che puntualmente si verificano agli imbarchi,tra quelli "Che aspettare che
>venga chiamato il gruppo C e' troppo da sfigati"meglio buttarsi a mo' di
>testuggine ai fianchi del banchetto e far cedere l'addetto per sfinimento...
Mi ripeto:
**
E' chiaro che non bisognerebbe mai approffitarne, e sono d'accordo nel
reprimere comportamenti al limite dell'assurdo come quello di coloro
che si presentavano con tre o quattro buste piene zeppe, oltre alla
valigia a mano. Ma non bisogna neanche esagerare nell'altro senso,
azzerando ogni minima tolleranza, perché si rischia un effetto
boomerang.
**
Si potrebbe organizzare un referendum:per me le piu' carine,valorizzate
anche da una eccellente uniforme,sono le hostess di Clickair.
Ciao
Gianni
Nel senso tutti ti hanno chiesto il biglietto e poi ti hanno detto "I'm
gay"?
Giusto per curiosità, io al max posso sospettare che qualcuno possa
esserlo ma mica ne ho mai la certezza. A meno che non me lo dicano... e
nei voli non mi è mai successo di sapere alcunché della sfera sessuale.
non mi ricordo il nome del charter croato sostitutivo del mio Flybaboo
che ho preso a Natale 2007, ma erano stracarinissime...
>
> Si potrebbe organizzare un referendum:per me le piu' carine,valorizzate
> anche da una eccellente uniforme,sono le hostess di Clickair.
> Ciao
> Gianni
non ho avuto il piacere di volare con la clickair, per ora voto air berlin
MAX
> Giusto per curiosità, io al max posso sospettare che qualcuno possa esserlo
> ma mica ne ho mai la certezza. A meno che non me lo dicano... e nei voli non
> mi è mai successo di sapere alcunché della sfera sessuale.
Ci vuole un certo spirito di osservazione.Devo dire che io sono
facilitato dal fatto di aver studiato a lungo,per hobby,psicologia e
comunicazione non verbale,per cui certe caratteristiche comportamentali
sono chiaramente distinguibili.
Se sai distinguere un timido,piuttosto che un aggressivo o un
complessato,non avrai nessuna difficolta' ad individuare un
gay,specialmente l'"omosessuale mediterraneo" cioe' l'effeminato,che e'
il tipo piu' diffuso in Europa.
http://www.giovannidallorto.com/cultura/medit/medit.html
Ciao
Gianni
>> A Berlino le cafone inglesi
>
>Sei sicuro che fossero inglesi? Tutte le volte che ho volato easyJet, negli
>aeroporti ho trovato personale autoctono del Paese dove mi trovavo.
La prima era inglese al 101%, e aveva anche la divisina EasyJet come
le hostess, sulle altre due nutro qualche dubbio, anche se una della
due lo era quasi di sicuro, dato l'accento.
>Non è che cambi la sostanza della vicenda... Just curious!:-)
Spero di averla esaudita! ;-)
Ciao.
> Ci vuole un certo spirito di osservazione.Devo dire che io sono
> facilitato dal fatto di aver studiato a lungo,per hobby,psicologia e
> comunicazione non verbale,per cui certe caratteristiche comportamentali
> sono chiaramente distinguibili.
ma per favore su..credevo fosse una battuta e ci avevo riso sopra,
ma che davvero basti studiare per hobby (ma anche sul serio) per riconoscere
un gay (che non stia partecipando al gay pride vestito da sirena,
intendo)..mi senbra un po' buttata li'..
cioe'.. allora vale tutto..io sono appassionato di biologia..
ti sequenzio il DNA..
avevo un amico gay e non credevo nemmeno a lui quando mi diceva
che riconosceva se uno era gay o no...
vabbe' non capisco se e' una trollata o se ci credi davvero.
bye
--
"I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo."
Ludwig Wittgenstein
::www.freefred.org::
Io penso che easyjet abbia delle regole abbastanza favorevoli perchè prevede
un bagaglio 55x40x20 senza un peso massimo. Non è consentito altro (macchina
fotografica, ecc.)
Il tuo bagaglio a mano non rispettava queste prescrizioni.
Non significa nulla il fatto che in passato ti sia sempre andata bene.
E' come passare con il rosso 100 volte e prendere la multa alla 101esima
volta: sai che non si può passare con il rosso.
Alcune volte il check-in è fatto direttamente dalla compagnia (e in questi
casi spesso sono più flessibili). Altre volte le operazioni sono curate da
società esterne che devono rispettare ciò che la compagnia impone loro per
non pagare eventuali penali (e quindi diventano più fiscali).
Non sono solo le low cost a fare questo tipo di controlli. Mi è capitato
numerose volte con compagnie normali, l'ultima la Qatar che pesa ogni
singolo bagaglio a mano al check in e fa anche controlli al gate per
imbarcare il bagaglio fuori misura di molti furbetti.
Se rispetti i regolamenti viaggi sempre tranquillo. Se non li rispetti
magari ti va bene ma non lamentarti la volta che non va liscia.
Ciao
Ric
>Io penso che easyjet abbia delle regole abbastanza favorevoli perchè prevede
>un bagaglio 55x40x20 senza un peso massimo. Non è consentito altro (macchina
>fotografica, ecc.)
E' dall'anno scorso che non viaggio con compagnie ad "alto costo"
(esattamente da settembre 2008, con Alitalia, tornando da Atene e
volando verso Roma e poi scendendo a Napoli), ma non ho mai visto
tanta "fiscalità" come ultimamente accade sulle "low cost".
Soprattutto da quando queste ultime stanno cominciando a subire i
postumi della crisi economica mondiale.
E' chiaro che il loro primo intento è tentare di recuperare da
un'altra parte quanto fanno risparmiare sul biglietto. E lo posso
anche capire.
Ciò che non trovo giusto è passare da un giorno all'altro, da un
aeroporto all'altro, da un check-in all'altro, da un comportamento
normalmente accomodante, a regolamenti ferrei rispettati alla lettera,
ma imposti fino alla nausea.
>Il tuo bagaglio a mano non rispettava queste prescrizioni.
>Non significa nulla il fatto che in passato ti sia sempre andata bene.
>E' come passare con il rosso 100 volte e prendere la multa alla 101esima
>volta: sai che non si può passare con il rosso.
Non è che è "andata bene" solo a me, è accadito a milioni di
viaggiatori europei.
Non è che passavo con 50 cm di differenza, diligentemente non ho mai
portato un bagaglio che non entrasse nella cappelliera, né ho mai
abbondato di buste e pacchi souvenirs. Mi bastava la borsa per la
fotocamera.
Qui si parla della normale e fisiologica tolleranza per bagagli che,
innanzitutto loro, sanno essere conformi alle misure interne dei loro
portabagagli in cabina.
Così come qui si parla dei modi inurbani e scortesi, per non dire
altro, per far rispettare certe regole.
Secondo il mio parere se per anni permetti una certa tolleranza e di
botto cambi tutto, hai il dovere di avvertire la clientela, che per lo
più ti mette a disposizione i soldi con mesi di anticipo, che le
regole saranno fatte rispettare con molta più rigidità di prima, da un
certo periodo in poi. Non è corretto, né giusto, costringere famiglie
con bambini a lasciare il bagaglio preparato per le cappelliere,
contenente per lo più materiale fragile, imponendo l'imbarco in stiva.
A pagamento, naturalmente.
>Alcune volte il check-in è fatto direttamente dalla compagnia (e in questi
>casi spesso sono più flessibili).
E' esattamente il contrario, fin quando sono stati affidati ad addetti
dell'aeroporto, tutto è filato liscio, non appena sono apparse le
"cafone inglesi" con la divisina EasyJet mandate dai pirati inglesi, è
successo il finimondo.
>Altre volte le operazioni sono curate da
>società esterne che devono rispettare ciò che la compagnia impone loro per
>non pagare eventuali penali (e quindi diventano più fiscali).
Più che le penali, le compagnie "low cost" cercano di recuperare un
bel po' di soldini sui bagagli dei clienti.
>Non sono solo le low cost a fare questo tipo di controlli.
Loro più di altre.
>Mi è capitato numerose volte con compagnie normali, l'ultima la Qatar
>che pesa ogni singolo bagaglio a mano al check in e fa anche controlli
>al gate per imbarcare il bagaglio fuori misura di molti furbetti.
Dalla mia personale esperienza di solito altre compagnie non "low
cost" chiedono il passaggio alla stiva di bagagli ampiamente fuori
standard e che non entrano nelle cappelliere. Senza sovrapprezzo.
>Se rispetti i regolamenti viaggi sempre tranquillo.
Certo, ma se continuano così, pagherai persino l'aria che respiri a
bordo. Inizialmente, EasyJeti i bagagli per la stiva nei limiti dei 20
Kg. non li faceva pagare, poi un po' sì, ora si è arrivati ad una
bella cifretta. Inizialmente, EasyJet non attuava il trucco di un'
"assicurazione di viaggio" che devi spuntare ben due volte sul sito
per eliminarla dal conteggio finale.
Inizialmente, EasyJet non attuava queste regole ferree per il bagaglio
a mano, anzi faceva circolare la voce di un ampliamento delle
cappelliere per permettere ai clienti di portare bagagli più ampi in
cabina.
Tutte chiacchiere buone solo per la stampa e per farsi pubblicità
gratuita.
>Se non li rispetti
>magari ti va bene ma non lamentarti la volta che non va liscia.
Mi sono lamentato della scarsa elasticità che è nata da un momento
all'altro, e che è stata attuata in modo villano e scortese, da una
manica di maleducati.
Non ho mai voluto portarmi una portaerei in cabina. :-)
Ciao.
Sorry, me ne sono accorto solo ora! :-)
Errata corrige:
>Seconda fase 22/01:
va corretto in:
Seconda fase 25/01:
> avevo un amico gay e non credevo nemmeno a lui quando mi diceva
> che riconosceva se uno era gay o no...
> vabbe' non capisco se e' una trollata o se ci credi davvero.
Se nei confronti di uno sconosciuto,che magari potrebbe essere tuo
padre,di cui ignori titoli,formazione,educazione, come sono io,
manifesti il dissenso in maniera cosi',diciamo,vigoroso,non voglio
immaginare la piega che avra' preso la discussione con il tuo amico:-))
> Sulla linea Malaga-Milano l'quipaggio e' spesso inglese.
Io intendevo il personale di terra, non l'equipaggio di bordo.
Ciao Gianni,
Carla
> La prima era inglese al 101%, e aveva anche la divisina EasyJet come
> le hostess, sulle altre due nutro qualche dubbio, anche se una della
> due lo era quasi di sicuro, dato l'accento.
Quando sono stata a Berlino Schoenefeld con easyJet nel 2007, il personale
di terra era inequivocabilmente tedesco...
> Spero di averla esaudita! ;-)
Sì, la mia curiosità è stata soddisfatta, grazie!;-)
Ciao,
Carla
spero anch'io che sia solo una trollata....
> spero anch'io che sia solo una trollata....
Mi unisco all'auspicio,ma mi pare che l'amico Feefred abbia proprio una
naturale tendenza ad usare modi aggressivi ed inurbani:-(
Converrai con me che un dissenso lo si puo' manifestare in maniera
cortese e persino amichevole,specialmente quando non si conosce
l'interlocutore.
G
> Mi ripeto:
> **
> E' chiaro che non bisognerebbe mai approffitarne, e sono d'accordo nel
> reprimere comportamenti al limite dell'assurdo come quello di coloro
> che si presentavano con tre o quattro buste piene zeppe, oltre alla
> valigia a mano. Ma non bisogna neanche esagerare nell'altro senso,
> azzerando ogni minima tolleranza, perché si rischia un effetto
> boomerang.
> **
C'è una regola ben precisa che fissa un ben preciso limite.
Tu sei oltre il limite con due lati su tre.
Il tuo sforamento viene tollerato quasi sempre, alla faccia di chi invece si
ingegna per restare entro i limiti con tutti e tre i lati.
Per una volta che il tuo sforamento non viene tollerato capisco che ti
incavoli, dato che sei abituato a sfangarla sempre.
Ma non capisco proprio che te ne lamenti in pubblico, come se lo sforamento
ti spettasse di diritto e avessi perciò subito un inaccettabile torto.
No. Hanno fatto questa volta ciò che avrebbero dovuto fare anche le altre.
Tu consideri "assurdo" il comportamento di chi sfora con tre lati su tre,
dato che tu sfori soltanto con due. Ma ti sei chiesto come può essere
considerato il tuo comportamento da chi non sfora con neanche un lato?
Io forse ragiono come uno dell'800, ma mi pare che se c'è una regola vada
applicata quella regola (che poi se l'hano introdotta magari c'è pure un
motivo...), senza troppi fronzoli e svolazzi.
Ciao
Edoardo
> C'è una regola ben precisa che fissa un ben preciso limite.
[CUT]
Nel mio caso specifico, a Orly l'addetto del check-in ne ha fatto una
questione di numero, non di dimensioni (ribadisco che il mio trolley è
addirittura al di sotto delle misure massime per un bagaglio da cabina).
Inutile dire che ho poi visto salire a bordo dell'aereo passeggeri con ben
più di un solo bagaglio a mano (evidentemente avevano fatto il check-in con
qualcun altro)...
Ciao Edo,
Carla
> Io intendevo il personale di terra, non l'equipaggio di bordo.
> Ciao Gianni,
Ah su quello hai ragione!
Al check-in e alle Porte ho sempre trovato personale indigeno(speriamo
che questa parola si possa ancora usare:-)
Segnalo un fatto curioso:per ben due volte mi e' successo che alla Gate
mi hanno ritirato la carta d'imbarco on-line,e poi all'entrata
dell'aereo me l'hanno chiesta,dicendo che non avrei dovuto consegnarla.
Clickair,per non sbagliare,ne stampa due copie per difetto.
Ciao
Gianni
guarda che il sospetto troll sei tu!
> La prima era inglese al 101%,
ovviamente ti ha mostrato il suo passaporto inglese, altrimenti no
potresti esserne cosi' sicuro
poi non vedo il motivo di sottolineare cosi' tante volte la nazionalita'
del personale con cui hai avuto a che fare o la tua opinione sui loro
gusti personali, come se queste cose abbiano un qualcosa a che vedere
col servizio che forniscono...
> guarda che il sospetto troll sei tu!
Ah! Non l'avevo capito per due ordini di motivi:
In primo luogo una persona che usa un insulto cosi' usenettaro come
"Troll" dovrebbe anche saper usare il termine "Quoto" .
In secondo luogo non immaginavo che un post gratuitamente scortese ed
aggressivo,il cui unico risultato(o obiettivo?) e' solo quello di
avviare un "flame", trovi addirittura adesioni:-(
G
a me sembrava che il tuo post (quello sugli steward inglesi gay, per
intenderci) avesse il solo obiettivo di creare un flame, non quello di
freered... ma magari è solo una mia impressione...
> a me sembrava che il tuo post (quello sugli steward inglesi gay, per
> intenderci) avesse il solo obiettivo di creare un flame, non quello di
> freered... ma magari è solo una mia impressione...
Si,vabbe'...ognuno si esprime come puo' e come gli e' stato
insegnato,ma per interagire con persone che non si conoscono non credo
sia difficile attenersi a poche elementari regolette di educazione e
saper vivere:-(
per curiosità, adesso a chi ti riferisci???
> Scriveva freefred lunes, 26/01/2009:
> Se nei confronti di uno sconosciuto,che magari potrebbe essere tuo
> padre,di cui ignori titoli,formazione,educazione, come sono io,
> manifesti il dissenso in maniera cosi',diciamo,vigoroso,non voglio
> immaginare la piega che avra' preso la discussione con il tuo amico:-))
Ma in realta' mi sembrava di essere stato piuttosto urbano.
So essere molto piu' vigoroso:-)
Ma proprio perche' non ti conosco, non ci stiamo guardando negli
occhi eccetera, ho mantenuto un tono abbastanza neutro.
O cosi' mi sembrava.
Mi sfugge il riferimento a "potrebbe essere tuo padre", come se tu
pensassi che io sia adolescente.
Cosa che vorrei molto, ma purtroppo non e' piu' cosi' da parecchi anni.-)
bye
--
"How I want a drink, alcoholic of course, after the heavy lectures involving
quantum mechanics!"
Isaac Asimov (Pi Mnemonic)
::www.freefred.org::
> Ci vuole un certo spirito di osservazione.Devo dire che io sono facilitato
> dal fatto di aver studiato a lungo,per hobby,psicologia e comunicazione non
> verbale,per cui certe caratteristiche comportamentali sono chiaramente
> distinguibili.
> Se sai distinguere un timido,piuttosto che un aggressivo o un complessato,non
> avrai nessuna difficolta' ad individuare un gay,specialmente l'"omosessuale
> mediterraneo" cioe' l'effeminato,che e' il tipo piu' diffuso in Europa.
> http://www.giovannidallorto.com/cultura/medit/medit.html
Credevo in una risposta diversa.
Cmq anche io ho un certo spirito di osservazione, mi sa che è meglio mi
tenga per me quel che ho visto e mantenga una certa leggibilità del ng
al di là delle varie sensibilità.
> per curiosità, adesso a chi ti riferisci???
A chi prende spunto da un'innocua osservazione(potevo dire che le
Hostess erano tutte bionde) per sfogare l'aggressivita'
repressa,passando direttamente all'insulto del tutto immotivato.
Se poi il suddetto comportamento e' tenuto in un NG pubblico e nei
confronti di uno sconosciuto si puo' tranquillamente affermare che per
il suddetto "Galateo" e' un tipo caramella ed "Educazione" e' una
trasmissione di RAI3.-))
Questa a chi è rivolta?
>Ah su quello hai ragione!
>Al check-in e alle Porte ho sempre trovato personale indigeno(speriamo
>che questa parola si possa ancora usare:-)
Sempre e quando non si mettono le "cafone inglesi" ad imporre il
regolamento alla lettera, proprio come è capitato a me.
>>La prima era inglese al 101%, e aveva anche la divisina EasyJet come
>>le hostess, sulle altre due nutro qualche dubbio, anche se una della
>>due lo era quasi di sicuro, dato l'accento.
>Quando sono stata a Berlino Schoenefeld con easyJet nel 2007, il personale
>di terra era inequivocabilmente tedesco...
Infatti, lo è sempre stato fino al 25/01 quando è successo il
"patatrac" con urla e strepiti da parte della clientela che si sentiva
trattata peggio delle bestie da quelle "cafone inglesi".
E che erano inglesi posso dirtelo con assoluta sicurezza perché volo
una volta al mese su Berlino e la prima che mi ha fatto storie prima
dei controlli di sicurezza era una figlia della perfida Albione al
101%! :-)
Ciao.
Ciò che ho scritto in tutti i miei interventi su questo argomento è
chiarissimo.
Se qualcuno vuole interpretarlo a modo suo, naturalmente è libero di
farlo.
Se invece vuoi generare una flame, passo. :-)
Ciao.
>> La prima era inglese al 101%,
>ovviamente ti ha mostrato il suo passaporto inglese, altrimenti no
>potresti esserne cosi' sicuro
Dipende se conosci la pronuncia tipica degli inglesi e come parlano i
tedeschi che parlano inglese, anche se lo parlano benissimo... :-)
>poi non vedo il motivo di sottolineare cosi' tante volte la nazionalita'
>del personale con cui hai avuto a che fare
Perché conosco bene (sic!) gli inglesi che fanno questo lavoro.
>o la tua opinione sui loro gusti personali
>come se queste cose abbiano un qualcosa a che vedere col servizio che
>forniscono...
Sai come e soprattutto cosa mangiano gli inglesi?
Se non lo sai, č inutile andare avanti.
>> C'č una regola ben precisa che fissa un ben preciso limite.
>Nel mio caso specifico, a Orly l'addetto del check-in ne ha fatto una
>questione di numero, non di dimensioni (ribadisco che il mio trolley č
>addirittura al di sotto delle misure massime per un bagaglio da cabina).
E' proprio il comportamento fortemente ondivago del personale a
generare sconcerto inducendo confusione nel cliente.
Se poni in limite, lo devi far rispettare "alla lettera" dal primo
giorno!
Non puoi aspettare prima di farti la clientela, generando la falsa
illusione che sei "tollerante"...
Se fai cosě, agisci come il piů bieco dei monopolisti: quando hai
concorrenza cali fortemente le pretese, quando sei esclusivo, ne
approfitti. Il tutto naturalmente a scapito del cliente.
>Inutile dire che ho poi visto salire a bordo dell'aereo passeggeri con ben
>piů di un solo bagaglio a mano (evidentemente avevano fatto il check-in con
>qualcun altro)...
Come volevasi dimostrare. :-)
Ciao.
> Credevo in una risposta diversa.
> Cmq anche io ho un certo spirito di osservazione..
Allora avresti potuto trarre le mie stesse conclusioni.
Tra parentesi il personale britannico di Easy jet sembra fatto con lo
stampo.Le hostess,p.e.,sono tutte bionde.
Dici"come fai a sapere con certezza che sono bionde naturali"?
Prova ad indovinare)))
> Questa a chi è rivolta?
Che ti importa,scusa?
> Allora avresti potuto trarre le mie stesse conclusioni.
Le ho tratte su altre cose, tranquillo.
> Le ho tratte su altre cose, tranquillo.
Mi togli una curiosita'?
Sei toscano?
Sì, sono tra coloro che possono cucinare impunemente nel centro di
Lucca ;-)
>>Come si puň fare?
>>
>Segnalazione all'ENAC?
>http://www.enac-italia.it/I_Diritti_dei_Passeggeri/La_Carta_dei_Diritti_del_Passeggero/Reclami/index.html
Uhm...anche se succede all'estero?
Saluti.
Qualcosa nel tipo di fraseggio mi era familiare!
Sono cresciuto in provincia di Livorno:-)
--
Gianni
>>A Berlino le cafone inglesi erano tanto agguerrite che ti avrebbero
>>fatto pagare persino quel chilo in più! :-)
>AFAIK Easyjet non pone limiti di peso sul cabin luggage.
Così dicono... se però sei capace di riporlo nella cappelliera, senza
aiuti esterni.
La battuta comunque era in generale e riferita alla stupida
intransigenza, diffusa a macchia di leopardo, di certi impiegati
EasyJet su altri.
Saluti.
>Con il corollario che le regole non vanno riscritte come fa comodo.
>Esiste una norma internazionale, che sia usata quella, non altre (peraltro
>illecite).
E se si facesse una segnalazione cumulativa sull' "illecito" contro la
norma internazionale, scrivendo a "Striscia la Notizia"?
Saluti.
>>Uhm...anche se succede all'estero?
>E' norma UE.
Ok, buono a sapersi!
Grazie.
Saluti.
>>E se si facesse una segnalazione cumulativa sull' "illecito" contro la
>>norma internazionale, scrivendo a "Striscia la Notizia"?
>Per non risolvere un beneamato ciufolo?
>No, prefersico la via amministrativa; è lenta, ma arriva sempre.
Come si fa?
Saluti.
> Qualcosa nel tipo di fraseggio mi era familiare!
Beh, è che è scomparsa la firma "Andrea de Florence" :D
> Sono cresciuto in provincia di Livorno:-)
Questo il mio spirito di osservazione, solitamente esatto, non l'aveva
minimamente immaginato: a quanto pare si sbaglia tutti nel valutare le
cose...
> Non sembra possibile inoltrare reclami per via web, né per e-mail.
scusa ma a che serve un reclamo via web o via mail? non puoi nemmeno farci
affidamento legale...
> Un'altra dimostrazione, caso mai non fosse chiaro, di scarso o nullo
> spirito di "customer care".
> Per loro vale esclusivamente il "prendere o lasciare".
anche per te e per tutte le low cost, del resto anche tu puoi prendere il
biglietto o lasciarlo definitivamente, non ti obbliga mica nessuno a pagar
poco e viaggiare scomodo.
> Tipica spocchia da "low cost" britannico.
sì sì tipicissimo britannico... non ho ancora capito se un britannico
ubriaco ti ha trombato la donna... o peggio se uno dei famigerati
steward-sicuramente-gay-al-100% non ti abbia lisciato le penne...
ciao gianluca
>> Tipica spocchia da "low cost" britannico.
>
> sì sì tipicissimo britannico... non ho ancora capito se un britannico
> ubriaco ti ha trombato la donna... o peggio se uno dei famigerati
> steward-sicuramente-gay-al-100% non ti abbia lisciato le penne...
hehe mi hai tolto le parole di mano
>> Non sembra possibile inoltrare reclami per via web, né per e-mail.
>
>scusa ma a che serve un reclamo via web o via mail? non puoi nemmeno farci
>affidamento legale...
Sembra che tu non sappia cosa sia scrivere una lettera di protesta a
qualcuno.
Poco male, ognuno è libero di farsi maltrattare come meglio crede.
Per chiarire, nei paesi anglosassoni è prassi comune protestare se hai
subito un disservizio o sei stato trattato male a sproposito, e
generalmente, se sanno cosa vuol dire "stare in commercio", c'è pure
qualcuno che cerca di dare una risposta, o di risolvere il problema.
>anche per te e per tutte le low cost, del resto anche tu puoi prendere il
>biglietto o lasciarlo definitivamente, non ti obbliga mica nessuno a pagar
>poco e viaggiare scomodo.
Quindi, se EasyJet domani decidesse di mettere un fallo enorme su ogni
sedile (a pagamento, of course!), tu vai lì e ti siedi...
>sì sì tipicissimo britannico... non ho ancora capito se un britannico
>ubriaco ti ha trombato la donna... o peggio se uno dei famigerati
>steward-sicuramente-gay-al-100% non ti abbia lisciato le penne...
Che tu non avessi capito, sembrava assodato, resta solo da accertare
quanto flame alcolico ti riempia le giugulari...
Penso molto di più cervello dalla zucca.
>>Così dicono... se però sei capace di riporlo nella cappelliera, senza
>>aiuti esterni.
>Beh... guarda... in uno degli ultimi viaggi sembravo un cammello.
>Accompagnato da tre "fragili" fanciulle (si fa per dire) mi sono sobbarcato i
>bagagli di tutti sulla metro di Madrid (come noto assai parca di scale mobili).
>Loro dovevano badare alle loro borse con tutti gli acquisti...
Guarda, la prossima volta sarei tentato di salire su un volo EasyJet
con un trolley "regolamentare" che contenga incudini e martelli -
smontati per non farli apparire armi improprie - mischiati a mutande e
calzini! :-)
Voglio proprio vedere che razza di scusa accamperà la solita "cafona
inglese" per dirottare il bagaglio in stiva (a pagamento) non appena
scorgerà un bagaglio le cui ruote lascianoo solchi indelebili a
terra! :-))
Saluti.
una lettera di protesta la scrivo se devo essere risarcito, quindi la mail
non mi interessa... non sto a lottare contro i mulini a vento per cambiare
il sistema, soprattutto se, come in questo caso, ho torto (nel senso che tu
hai torto nonostante la filippica da italiano medio che si lamenta perchč
una volta tanto non la fa franca)...
C'č un regolamento giusto? č quello di easyjet giusto? stai volando con
easyjet giusto? e allora rispettalo, non č che ci voglia tanto. Non ti sta
bene? non voli con easyjet. (che poi capisco se almeno rientrassi nelle
misure standard UE, ma manco in quelle entri...) Vuoi portare un trolley piů
grande del consentito? vola con alitalia, che sicuramente la passi liscia...
vale la pena spendere 5 volte di piů per portare due cm di trolley in piů?
credo di no
vale la pena sfangare i maroni piangendo contro questi inglesi con la puzza
sotto il naso e sotto l'ascella anche se sei in torto marcio? mah...
probabilmente per te sě... per me no... perň come vedi perdo tempo a
risponderti!
Tu non hai subito un disservizio, tu il disservizio l'hai creato a tutti
quelli che stavano dietro di te probabilmente...
> Quindi, se EasyJet domani decidesse di mettere un fallo enorme su ogni
> sedile (a pagamento, of course!), tu vai lě e ti siedi...
se reputo che un fallo enorme su ogni sedile sia un motivo comunque valido
per pagare poco, volo, altrimenti no. Perň se easyjet mettesse nel
regolamento un fallo enorme, non starei poi a piangere nel caso, preso il
biglietto, lo trovassi sul serio a bordo. Oppure se, passati i primi voli
senza aver trovato il fallo, di punto in bianco mi trovassi cento falli per
aereo, penserei "cazzo (lett.) li hanno messi... e vabbč prima o poi doveva
capitare" e non come fai tu "oddio non č giusto, prima non c'erano, ormai
davo per acquisito che non li avrebbero mai messi anche se c'era nel
regolamento... come farň ora?!?!? hostess hostesssss.... hostess perchč č
cosě acida?!? č inglese? hostess si alzi subito da lě! quello č il mio
postooooooooooooo... hostesssss? c'č un hostess stesaaaaaa"
> Che tu non avessi capito, sembrava assodato, resta solo da accertare
> quanto flame alcolico ti riempia le giugulari...
quello a volte c'č... suona strano perň che piů o meno tutti ti stiano
rispondendo allo stesso modo e che tu non te ne sia ancora accorto...
ciao gianluca
>> Poco male, ognuno è libero di farsi maltrattare come meglio crede.
>> Per chiarire, nei paesi anglosassoni è prassi comune protestare se hai
>> subito un disservizio o sei stato trattato male a sproposito, e
>> generalmente, se sanno cosa vuol dire "stare in commercio", c'è pure
>> qualcuno che cerca di dare una risposta, o di risolvere il problema.
>una lettera di protesta la scrivo se devo essere risarcito, quindi la mail
>non mi interessa... non sto a lottare contro i mulini a vento per cambiare
>il sistema
Tipica concezione piccina piccina e per lo più italiotica: si protesta
solo per i dané!
>soprattutto se, come in questo caso, ho torto (nel senso che tu
>hai torto nonostante la filippica da italiano medio che si lamenta perchè
>una volta tanto non la fa franca)...
>C'è un regolamento giusto? è quello di easyjet giusto? stai volando con
>easyjet giusto? e allora rispettalo, non è che ci voglia tanto. Non ti sta
>bene? non voli con easyjet. (che poi capisco se almeno rientrassi nelle
>misure standard UE, ma manco in quelle entri...)
Se hai letto ciò che ho scritto (lo dubito), bene, se fai il finto
tonto (ed è chiaro che è così), fatti tutte le flames che vuoi, ma da
solo.
>Vuoi portare un trolley più grande del consentito?
>vola con alitalia, che sicuramente la passi liscia...
L'ho passata "liscia" per tre anni su tutti i voli EasyJet, senza che
nessuno di loro abbia mai detto nulla sulle dimensioni del mio trolley
(lo stesso di sempre!) che entra ampiamente, con agio e comodamente in
tutte le loro cappelliere e, volendo, va persino sotto il sedile
anteriore del posto in cui siedo.
Se c'è un motivo tecnico per essere diventati tanto rigidi in un sol
colpo, riducessero le misure delle cappelliere in modo tale che il mio
trolley, così come tutti gli altri che sgarrano anche di un solo
centimetro le misure massime consentite, non entrino più nelle
cappelliere. In tutti gli altri casi, si tratta di un pretesto buono
solo per fare soldi. Si vede che nessuno più, o quasi, si presentava a
far imbarcare bagagli in stiva e la filibusta, ops, la direzione della
compagnia ha deciso di mettere una pezza al "problema".
Dà più fastidio questo atteggiamento smaccatamente piratesco di tutta
la scortese maleducazione degli addetti, lanciati a far rispettare
"alla lettera" il regolamento.
>vale la pena spendere 5 volte di più per portare due cm di trolley in più?
>credo di no
Vale la pena irritare i clienti, indisponendone una buona parte, per
quei due/tre cm di tolleranza, SEMPRE esistita? Io credo di no!
>vale la pena sfangare i maroni piangendo contro questi inglesi con la puzza
>sotto il naso e sotto l'ascella anche se sei in torto marcio?
Se non vuoi leggere, tienti alla larga, nessuno ti obbliga, ma il
problema andava segnalato e denunciato, perché la gente deve sapere
che ci sono dei pirati che, a seconda della convenienza, agiscono
secondo il momento. Infatti l'atteggiamento non è univoco ed è a
macchia di leopardo.
Ciò ingenera sconcerto, screditando molto il management della EasyJet.
E poi, qui nessuno è in "torto marcio" perché nessuno ha mai portato
una portaerei come bagaglio a mano.
Se per anni hanno accettato e tollerato minime ed insignificanti
differenze si vede che lo potevano fare, se no sin dal primo momento
in cui hanno ottenuto la licenza per volare, avrebbero dovuto essere
fiscali e rigidi sulle misure del bagaglio.
Cos'è che ha fatto cambiare l'atteggiamento, se non la brama dei
soliti "brutti, sporchi, e subito"?
>Tu non hai subito un disservizio, tu il disservizio l'hai creato a tutti
>quelli che stavano dietro di te probabilmente...
Il "problema" l'ha avuto il 90% della gente che è partita con me,
quindi il disservizio è stato TOTALE, altro che balle!
L'aereo è infatti partito con oltre 30 minuti di ritardo.
La rigidità estrema con cui hanno applicato il regolamento è stato fin
troppo sospetto per non destare fortissimi sospetti sulle motivazioni
vere: raccattare quanti più soldi possibili alle spalle della
clientela.
>se reputo che un fallo enorme su ogni sedile sia un motivo comunque valido
>per pagare poco, volo, altrimenti no.
Bene, ti auguro di trovarlo quanto prima, allora.
E, mi raccomando, non protestare con nessuno, nemmeno col tuo
proctologo, neh!
>quello a volte c'è... suona strano però che più o meno tutti ti stiano
>rispondendo allo stesso modo e che tu non te ne sia ancora accorto...
Oddio, sempre la solita storiella dei NG!
Il gregge va, e tutti appresso.
Se te ne esci fuori con una storia diversa o cerchi di portare
all'attenzione un problema serio a cui pochi o nessuno hanno pensato,
ahhhhhhhhh, è arrivato l'alieno!
> ahhhhhhhhh, è arrivato l'alieno!
A me e' venuto un altro ahhhhhhhhhhhhhh... ma non posso scrivere che
dopo ho pensato "ma chi è sto pirla?".
:-)))))
ciao
nb, che ci tiene al ruolo di PdF.
--
È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare
molto e fare poche vacanze. (Massimo Catalano)
informazioni e links per viaggiare:
http://www.ihv.it/viaggi.htm
>>se reputo che un fallo enorme su ogni sedile sia un motivo comunque valido
>>per pagare poco, volo, altrimenti no.
>
> Bene, ti auguro di trovarlo quanto prima, allora.
> E, mi raccomando, non protestare con nessuno, nemmeno col tuo
> proctologo, neh!
guarda che il mio proctologo è contento, sarebbe tutto lavoro in più!
>>quello a volte c'è... suona strano però che più o meno tutti ti stiano
>>rispondendo allo stesso modo e che tu non te ne sia ancora accorto...
>
> Oddio, sempre la solita storiella dei NG!
> Il gregge va, e tutti appresso.
> Se te ne esci fuori con una storia diversa o cerchi di portare
> all'attenzione un problema serio a cui pochi o nessuno hanno pensato,
> ahhhhhhhhh, è arrivato l'alieno!
Non sto dicendo che il gregge va e tutti appresso, sto solo dicendo che se
tutti hanno capito una cosa e te la spiegano e tu rispondi no guarda non hai
capito, ecc ecc c'è qualcosa che non va. O non capisci tu o non capiscono
tutti gli altri, statisticamente le probabilità vanno da una parte, ma ti
lascio il beneficio dell'onnipotenza! :-) tanto a me alla fine non me ne
viene niente che tu prenda easyjet o prenda qualcos'altro...........
>>Un'altra dimostrazione, caso mai non fosse chiaro, di scarso o nullo
>>spirito di "customer care".
>In verità 'sta cosa è ormai, purtroppo, alquanto diffusa.
Purtroppo è vero!
>Prova con Telecom
Li ho lasciati da un anno... :-)
>piuttosto che i tuoi uffici comunali
Ridicolo, ma se pensano solo alle tangenti!
>che -persino- chi si
>occupa professionalmente di informatica.
Non ne capisco e non metto lingua! :-)
Saluti.
Beh se scrivi in un luogo pubblico apprezzerei, oltre a disamine
sociologiche sul carattere degli inglesi e sulla sfera sessuale dei
dipendenti EasyJet, anche una certa leggibilità e chiarezza espositiva.
Non penso che nessuno scriva qua perchè *costretto*, se lo fa
volontariamente lo faccia fino in fondo. Sono troppo strano?
> Beh se scrivi in un luogo pubblico apprezzerei, oltre a disamine sociologiche
> sul carattere degli inglesi e sulla sfera sessuale dei dipendenti EasyJet,
> anche una certa leggibilità e chiarezza espositiva.
Svegliato male,eh?:-))
Il mio post contiene apprezzamenti ovviamente diretti all'autore del
messaggio cui sto rispondendo,non ti pare?
Pero',visto che insisti,fammi capire:tu e qualcun altro saltate su ogni
volta che qualcuno dice:"il Mucca Assassina e' un locale pieno di
gay",piuttosto che:"Il quartiere Chueca di Madrid e' frequentato da
gay"?
Cosa c'e' di male o di offensivo?
> Il "problema" l'ha avuto il 90% della gente che è partita con me,
> quindi il disservizio è stato TOTALE, altro che balle!
> L'aereo è infatti partito con oltre 30 minuti di ritardo.
> La rigidità estrema con cui hanno applicato il regolamento è stato fin
> troppo sospetto per non destare fortissimi sospetti sulle motivazioni
> vere: raccattare quanti più soldi possibili alle spalle della
> clientela.
Un bagaglio da consegnare in stiva, secondo tariffa Easy Jet, costa 9
euro quindi 148 passeggeri con un simile problema al tuo "rendono"
poco più di 1300 euro a volo. Un ritardo di 30 minuti sullo slot, a
Malpensa altrove non saprei, costa circa 7000 euro... proprio un bell'
affare se la motivazione è quella di tirare su del denaro.
Credo, ma ti è già stato detto da altri in modo più chiaro, che le
regole semplici ci sono, manca probabilmente la costanza nel farle
rispettare. Se ciò avviene ci si può infastidire, ma tu lo fai in
maniera permettimi esagerata per la reale portata dei 9 euro. Siamo a
livello di quelli che sono passati col rosso n volte e quando li
beccano nell'ordine dichiarano che era ancora leggermente giallo,
forse arancione, e comunque che ci si desse da fare a prendere i
delinquenti e non chi è in giro per lavorare e che in ogni caso mica
si è ammazzato nessuno....
Al
http://submaris.jimdo.com - i miei viaggi
> Svegliato male,eh?:-))
No, dormito amorevolmente. E' che mi ero perso questo messaggio ieri!
> Il mio post contiene apprezzamenti ovviamente diretti all'autore del
> messaggio cui sto rispondendo,non ti pare?
Non lo so, ho letto anche tuoi commenti non richiesti e poteva essere
uno di questi. Ora però lo so.
> Pero',visto che insisti,fammi capire:tu e qualcun altro saltate su ogni volta
> che qualcuno dice:"il Mucca Assassina e' un locale pieno di gay",piuttosto
> che:"Il quartiere Chueca di Madrid e' frequentato da gay"?
> Cosa c'e' di male o di offensivo?
Non ho detto che fosse offensivo, è che mi pare puerile ritenersi
"esperti" nel riconoscere le sfere sessuali secondo il proprio
(autocertificato) spirito di osservazione.
Io potrei dire, per bullarmi, che riconosco i bischeri da tre lettere
su un ng ma sarebbe onestamente una cazzata galattica.
> Non ho detto che fosse offensivo, è che mi pare puerile ritenersi "esperti"
> nel riconoscere le sfere sessuali secondo il proprio (autocertificato)
> spirito di osservazione.
La mia era una risposta,lo ammetto,ironica, ad una domanda che mi
sembrava retorica :"Come fai a dire che uno e' gay?"
Prova a cercare con Google "Locali o quartieri frequentati da gay" e
vedrai che il mondo e' pieno di gente che crede di riconoscere un gay a
vista.
http://www.viaggioinspagna.it/madrid/madrid-quartieri-chueca.html
Mica penserai di chiedere all'autore come diavolo certifica che i
frequentatori del quartiere sono gay,no?:-))
> Ma in realta' mi sembrava di essere stato piuttosto urbano.
> So essere molto piu' vigoroso:-)
Bene!,se dovessimo discutere di persona vuol dire che dovro'
rispolverare le mie reminiscenze di difesa personale:-))
Comunque chiedo anche a te:cosa c'e' che non va nell'affermare"quel
locale e' pieno di gay" oppure "quel quartiere e' frequentato da gay"?
http://www.viaggioinspagna.it/madrid/madrid-quartieri-chueca.html
Che facciamo?Ci mettiamo a chiedere a tutti quelli che scrivono cose
del genere come fanno a dire che uno e' gay?
hai tutta la mia solidarietà ...
A me una vicenda del tutto simile è capitata con Ryan Air di ritorno da
dublino con bagagli che avevo sempre usato.
Tutte scuse per farti pagare in qualche modo di più.
R.
>> Prima fase 22/01:
>> per due anni ho viaggiato in lungo e largo per l'Europa con questa
>> compagnia portando con me in cabina un trolley di 57 cm. di altezza x
>> 36 cm. di larghezza x 25 cm. di profondità. Sempre lo stesso.
>> Il 22/01/2009 parto da Napoli per Berlino con lo stesso bagaglio di
>> sempre, comprendente il trolley di cui sopra, più una piccola borsa
>> per macchina fotografica contenente fotocamera, occhiali da sole in
>...
>Cut
>
>hai tutta la mia solidarietà ...
>A me una vicenda del tutto simile è capitata con Ryan Air di ritorno da
>dublino con bagagli che avevo sempre usato.
>Tutte scuse per farti pagare in qualche modo di più.
Ohhhhhhhhhhh, finalmente qualcuno che avendo subito il problema per
davvero, sa di cosa parla! :-)
Ciao.
>Un bagaglio da consegnare in stiva, secondo tariffa Easy Jet, costa 9
>euro
Quale tariffa Ebay?
Apri il sito: durante la prenotazione chiedono 11 euro a tratta, se
paghi subito Quando ti costringono ad aggiungere il bagaglio in stiva
all'aeroporto, diventano 18 euro a tratta. I miei amici dopo essere
stati bloccati dalle "cafone inglesi", a seguito degli ordini partiti
dalla filibusta di Londra, hanno infatti pagato ben 18 euro a testa,
per la tratta Berlino/Napoli.
>quindi 148 passeggeri con un simile problema al tuo "rendono"
>poco più di 1300 euro a volo.
148 passeggeri a 18 euro a volo "rendono" 2664 euro. Fallo su tutte le
tratte e ti ritrovi un discreto gruzzolo su cui far fruttare
finanziariamente la filibusta di Londra che ultimamente ha ridotto di
parecchio gli utili, a causa della crisi economica globale.
>Un ritardo di 30 minuti sullo slot, a
>Malpensa altrove non saprei, costa circa 7000 euro... proprio un bell'
>affare se la motivazione è quella di tirare su del denaro.
Non so da dove attingi questo tipo di informazioni che dovrebbero
essere riservate ed esclusivamente a disposizione dei vettori e dei
loro responsabili. Lavori per caso per EasyJet...?
Ti ricordo comunque che a Berlino Schoenefeld EasyJet ha uno dei suoi
principali "hub" con terminal personalizzato ed esclusivo.
Non credo che in quelle situazioni abbia alcun problema di sovraprezzo
su ritardi, o altro. Insomma, essendo privilegiata dal contratto sullo
hub può fare tranquillamente ciò che vuole.
Infatti, a Napoli che non è uno "hub" e da cui sono partito il 22/01
non hanno mai fatto storie sulle dimensioni dei bagagli, con quelli di
misura eccessiva arrivati in cabina e che non entravano nelle
cappelliere, etichettati ed inviati in stiva dal personale di bordo.
Ma, sia chiaro, si è sempre trattato di uno o due bagagli al massimo.
>le regole semplici ci sono, manca probabilmente la costanza nel
>farle rispettare.
Se ti sembra poco...
Sai che bellezza sentirsi trattato come un delinquente a Berlino o
Londra o come un normale cliente a Napoli o in altro aeroporto, pur
partendo con gli stessi identici bagagli di sempre?
>Se ciò avviene ci si può infastidire, ma tu lo fai in
>maniera permettimi esagerata per la reale portata dei 9 euro.
Se paghi in aeroporto sono 18 euro (a tratta!), aggiorna il tuo file.
Inoltre, sparisce la comodità di non fare il check in, con l'aggiunta
di un'attesa (inutile) per il ritiro bagagli. Per finire, inviare in
stiva piccoli bagagli fa aumentare la probabilità di danni, sempre e
quando il tuo bagaglio non sparisce o si smarrisce prima da qualche
parte.
>Siamo a livello di quelli che sono passati col rosso n volte e quando li
>beccano nell'ordine dichiarano che era ancora leggermente giallo,
Infatti, sappiamo tutti come è finita con gli imbrogli delle
macchinette truccate per aumentare in modo illecito le entrate di
certe amministrazioni comunali italiane...
La tolleranza fisiologica esiste da sempre, anche quando passi col
giallo, anche quando superi i limiti di velocità.
Se l'annulli o manipoli, stai barando a danno del cittadino.
Identica situazione con EasyJet, la tolleranza di 2 o 3 centimetri è
fisiologica, annullarla di botto senza preavvisi di sorta, o
comportandoti in modo non uniforme in tutti gli aeroporti che servi,
genera confusione e sfiducia nella compagnia.
Non so da dove attingi questo tipo di informazioni che dovrebbero
essere riservate ed esclusivamente a disposizione dei vettori e dei
loro responsabili. Lavori per caso per EasyJet...? (cit.)
Seriamente non arrivi a comprendere la differenza tra la citazione di
"un quartiere noto per le frequentazioni gay" e il dire "gli steward
inglesi che ho trovato erano tutti gay!"
Perchè Gianni, a meno che tu non voglia trollare, nel quartiere per gay
l'accezione è che è frequentato da omosessuali e non che tutti gli
abitanti siano tali: neanche nei quartieri a luci rosse tutte le donne
che vi passano sono puttane tout-court. Invece "gli steward inglesi che
ho trovato erano tutti gay" significa che vedendo un singolo individuo
ne hai compreso i gusti sessuali: direi che è una cosa ben diversa, no?
Sapere che EasyJet ha un suo "hub" a Berlino è conoscere, ed essere
informato, anche perché lo hanno scritto tutti i giornali (se sai cosa
sono).
Tutte le altre "informazioni" tanto particolaraggiate sui costi
aeroportuali delle compagnia (ma "fasulle" per esempio per il costo
del bagaglio in stiva) da te riportate, fanno intendere che la
compagnia sparge per la rete piccoli sabotatori, pronti a fare casino
ed ingenerare confusione quando si raccontano le magagne con cui
generalmente operano.
> Tutte le altre "informazioni" tanto particolaraggiate sui costi
> aeroportuali delle compagnia (ma "fasulle" per esempio per il costo
> del bagaglio in stiva) da te riportate, fanno intendere che la
> compagnia sparge per la rete piccoli sabotatori, pronti a fare casino
> ed ingenerare confusione quando si raccontano le magagne con cui
> generalmente operano.
Guarda che io *non* ho riportato niente di niente: anzi ho letto che
*tu* affermavi che per i ritardi non ci fossero penali per EasyJet. Hai
scritto che non credi che "in quelle situazioni abbia alcun problema di
sovraprezzo su ritardi"
Dato che è un'informazione assai interessante e particolareggiata
pensavo tu potessi lavorare per loro o qualcosa del genere. Se così non
è, come fai a saperlo?
A proposito: ma oltre che a scrivere sul ng hai mica provato a
segnalare la "pratica commerciale scorretta" all'AGCM e/o all'ENAC?
Se sì, ci puoi aggiornare nei prossimi mesi? Imho sicuramente l'avrai
fatto, mica sei così sprovveduto a scriverlo solo qui.
> Quale tariffa Ebay?
ebay ?????
> Apri il sito: durante la prenotazione chiedono 11 euro a tratta
Questa è l'unica frase su cui ti do ragione.
9 euro li chiedono sulle partenze da Milano, da Napoli son più cari, ne
chiedono 11.
:-)
ciao
nb
> Seriamente non arrivi a comprendere
> Perchè Gianni, a meno che tu non voglia trollare
Tradotto:"se non sei d'accordo con me o ci sei o ci fai":-))
Sei cosi' naturalmente e candidamente scortese che non riesco nemmeno a
prendermela:-)
Avevo dimenticato un punto interrogativo.
> Sei cosi' naturalmente e candidamente scortese che non riesco nemmeno a
> prendermela:-)
Hai maturato anche un metro di osservazione per la scortesia? ;-)
Un giorno incontriamoci che ti mostro le altre mie scoperte su questo
ng!
> La tolleranza fisiologica esiste da sempre, anche quando passi col
> giallo, anche quando superi i limiti di velocità.
> Se l'annulli o manipoli, stai barando a danno del cittadino.
> Identica situazione con EasyJet, la tolleranza di 2 o 3 centimetri è
> fisiologica, annullarla di botto senza preavvisi di sorta, o
> comportandoti in modo non uniforme in tutti gli aeroporti che servi,
> genera confusione e sfiducia nella compagnia.
Guarda, ho imparato che contro l'iperattività polemica nulla vale,
neanche il comune buon senso. Quindi lotta pure a spada tratta, sia
che siano 9 oppure 18 euro, e se per te vale la candela ad oltranza.
Ho semplicemente espresso un punto di vista personale. Nella mia
esperienza non ho mai viaggiato in queste condizioni poichè scelgo un
prodotto ( vettore, albergo o altro) sulla base di una personale stima
di qualità dove il prezzo non è la prima voce. Io francamente per 18
euro non avrei neanche iniziato una discussione, ma tant'è. Pensa che
le cafone a cui ti riferisci sono li a sopportare clienti come te per
neanche 1000 euro al mese.
Ho citato il dato di Malpensa poichè lavoro nel settore e questi sono
valori precisi. Sarebbe inutile addentrarsi in schemi di calcolo poco
chiari per non addetti, se vuoi ti basti sapere che la supposizione di
tirare su soldi in quel modo è errata. Ne guadagni di più vendendo
panini e bibite, senza dover affrontare discussioni.
Comunque è interessante come tuttora resista l'attitudine dietrologica
di vedere il complotto massogiudoplutaico, non solo per eventi
capitali e politici ma anche per il giornaliero. Permettimi ma in
luogo di pensare a Striscia la notizia non è meglio rivolgersi con
dati, quindi supporti di evidenze, ad una associazione di consumatori
e lasciare che siano loro a definire la possibilità di ricevere
soddisfazione ? Da solo rischi solamente quello che hai già avuto,
tolto uno che rappresenta comunque l'eccezione proverbiale, il resto
degli interventi ti ha fatto notare che sei fuori luogo.
> Un giorno incontriamoci che ti mostro le altre mie scoperte su questo ng!
Ohibò!Mi ha tutta l'aria di una minaccia:-(
Su, rimembra l'esperienza livornese... e vedrai che potrò essere tutto
tranne che un cattivo! :D
Accidempoli, non credevo di fare paura... di solito uso un po' di sana
ironia, potrà essere 'feroce' ma non ho mai mangiato nessuno! Se
sapessi che terribile messaggio recondito nascondeva quella frase...