http://members.xoom.com/21qaz21jjjdr/appass1.htm
va be' che si parte all'avventura, ma farsi prendere per i fondelli mi pare
un po' troppo. Nessuno di Avventure nel Mondo puo' controbattere?
Mi sembrano considerazioni piuttosto pesanti.
Irene
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> a chi sta pensando di partire con Avventure/Viaggi nel Mondo, consiglio
> caldamente questa pagina che prende in esame le "condizioni di
> partecipazione".
>
> http://members.xoom.com/21qaz21jjjdr/appass1.htm
>
> va be' che si parte all'avventura, ma farsi prendere per i fondelli mi pare
> un po' troppo. Nessuno di Avventure nel Mondo puo' controbattere?
> Mi sembrano considerazioni piuttosto pesanti.
>
> Irene
>
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>
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> Posted from [212.216.141.184] by way of law-f39.hotmail.com [209.185.131.102]
> via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
Quello che dice quel sito e' vero, e tutti quelli che vanno per la prima volta lo
sperimentano sulla propria pelle.
Pero' in tanti, ed io tra quelli, ci tornano.
Forse perche' e' un modo di viaggiare diverso da quello proposto dalle agenzie
"normali"
Forse perche' la gente e' piu' disponibile a stare insieme agli altri, visto che
spesso sono soli o a coppie, e non stanno tutto il tempo nel solito gruppetto
Forse perche' puoi comunque, a maggioranza, cambiare parte dell' itinerario o
fermarti di piu' in un posto che ti e' piaciuto
Credo che non sia un problema di prezzo (tra l' altro non credo che siano poi
cosi' a buon mercato) ma una scelta di tipo di viaggio (e di un tipo di
viaggiatore).
Poi in un gruppo di 20/30 persone non puo' andare tutto bene, ma certo che e'
piu' difficile avere contrasti in una villaggio turistico!
saluti
Ale
>
> Nella vita quotidiana abborrisco tutti quei meccanismi perversi che si
> vengono a creare all'interno dei gruppi, quando superano la soglia dei sei
> elementi circa.
Sei fortunato se riesci, nella tua vita, a non dover mai lavorare o vivere in
piu' di sei persone!!
>
> Gelosie, rancori, 'uniformismo' (inteso come stesso modo di vestire, stesso
> modo di pensare), arroccamento e quant'altro. Probabilmente queste negative
> manifestazioni socio-dinamiche dei gruppi vengono anche amplificate dalle
> condizioni di vita più disagiate che le tipologie di questo tipo di viaggi
> comportano.
A parte gli scherzi ,secondo me questo e' vero per i gruppi stabili, le
compagnie che si vedono sempre solo tra di loro.
Qua la coesistenza e' solo per 15/20 giorni, in piu' sei fortunato se trovi per
i tuoi viaggi altre 3 o 4 persone che hanno i tuoi gusti.
Per quanto mi riguarda o qualcuno ha figli piccoli, o gli piace solo il mare, o
non vuole camminare, o preferisce spendere i soldi in altro modo, ....., quindi
ho difficolta' a trovare compagnia per i viaggi tra i miei amici.
> E io sarei così masochista di affrontarli?
> Non c'è nulla di più bello di chiudere le valige e partire verso l'aeroporto
> più vicino condividendo con la mia mogliettina l'esperienza di affrontare un
> nuovo viaggio (e non necessariamente una nuova 'avventura').
>
Non dico di no, io e mia moglie alterniamo i viaggi, uno solo noi, di solito in
Europa, e uno in compagnia (non necessariamente a.n.m.). E' chiaro che e' un
problema di scelta, ma ti posso dire che qualcuna delle persone che ho
incontrato in viaggio l' ho detestata, ma con molte altre si e' creata un
amicizia, anche se abita a 1000 km, che arricchisce la mia vita.
E poi, che mia moglie non senta, la vacanza sempre in due sara' si' romantica,
ma alla lunga .......
Ciao Giancarlo
> Ale
>D'altronde se sei disposto a sopportare i disagi è OK ma ad agosto quelli
>che viaggiano con AM >sono quei turisti furbacchioni che pensano di farsi
>la vacanza tipo >Alpitour a metà prezzo,
Caro Claudio, penso che, se hai letto la pagina che segnalavo, tu non abbia
afferrato il suo senso. Qui non si tratta del partecipante che spidocchia
sulle 500 lire, e neppure del volpone che pensa di fare un viaggio Alpitur a
meta' prezzo (cosa tra l'altro non vera perche' Avventure non regala niente
a nessuno - basta confrontare i prezzi), quanto piuttosto dei furbacchioni
che gestiscono il business e vendono l'illusione di fare un viaggio in un
certo senso organizzato a tavolino (e mi pare lo dicano anche) mentre in
realta' i clienti vengono mandati allo sbaraglio.
<<Questo piccolo capolavoro giuridico significa in sostanza che siete
totalmente responsabili di quello che fate perché siete membri di un viaggio
autogestito e non avete aderito ad una programma/proposta di viaggio
contrattualmente organizzato e strutturato da un Tour Operator.>>
L'autore in pratica sostiene che Avventure ti propone un viaggio si'
"autogestito", quindi libero da molti vincoli dei circuiti classici, ma
PREPARATO e ORGANIZZATO e di cui da' l'idea di assumersi la responsabilita'
organizzativa e logistica, mentre di fatto, con circovoluzioni giuridiche,
non lo fa proprio.
<<Sappiamo dalle esperienze più o meno difficili di tanti gruppi che non
potrete contare sull'aiuto dell'organizzazione a Roma quando sarete sul
posto, infatti contrattualmente Viaggi nel Mondo non è responsabile.
Riteniamo che sia eticamente e professionalmente scorretto proporre dei
programmi di viaggio e quindi suscitare nel partecipante delle lecite
aspettative (stiamo parlando delle vacanze, il periodo più atteso
dell'anno!) senza garantire uno standard minimo di sicurezza e di qualità.
Se le conferme dei voli sono fasulle, se sull'itinerario sono previsti dei
voli che non farete mai, se perderete giorni e giorni in logoranti
controversie con i fornitori locali o pseudo corrispondenti [...] beh
non lamentatevi: il vostro è un viaggio autogestito! Questa è l'avventura,
Viaggi nel Mondo non è responsabile.>>
"Avventura", a casa mia, non e' affidarsi al primo cacciaballe che ha
l'unico merito di raccontarle meglio degli altri.
Ci sono mille motivi per cui si sceglie di viaggiare con Avventure o
similari, uno dei quali, e questo per molta gente, e' la sicurezza di avere
alle spalle un'agenzia che aiuti in caso di difficolta', che ha studiato e
preparato l'itinerario nell'interesse del suo cliente. A maggior ragione in
localita' fuori dalle rotte piu' battute. Chi ama l'"Avventura", salvo rari
itinerari non percorribili da soli, viaggia individualmente, non in comitiva
e non con un'agenzia.
<<L'ammontare di Cassa Comune indicato nel Giornalino è sempre volutamente
sottostimato per rendere più appetibile il viaggio proposto.>>
Non sarebbe piu' onesto dire chiaramente quanto si spende? O cifre
attendibili? Poi non ci si deve lamentare se qualcuno bada al singolo
dollaro. Se c'ha quelli c'ha quelli, e ha fatto i suoi conti sulla base
delle informazioni fornite. 5$ al giorno per 30 gg fanno quasi 300 cucuzze
italiane che per te potranno non fare differenza, ma per qualcuno si'.
Interessantissime poi le considerazioni sulle ASSICURAZIONI e sul ruolo del
coordinatore che non si sa chi dovrebbe coordinare, per conto di chi, e
quali sono le sue responsabilita'.
Il ritornello "alpitur" e' una sciocchezza. Se e' vero che ci sono persone
che vengono attirate dal (presunto) basso costo del viaggio, e' perche'
qualcuno li ha indotti a credere di:
- viaggiare con un tour organizzato (disagiato si', ma organizzato)
- spendere meno.
Non solo: non e' corretto dire, una volta partiti, hai sbagliato viaggio. Se
ho sbagliato viaggio e' solo perche' le informazioni che ho desunto dal
catalogo erano insufficienti e contraddittorie.
Su qualsiasi cosa si acquisti per corrispondenza o meno, qualsiasi contratto
prevede il diritto al recesso e al rimborso. La legislazione permette ad
Avventure nel Mondo di non garantire lo stesso diritto ai suoi clienti, e
questo e' assurdo. E' come se, dopo aver acquistato una pentola a pressione
su un catalogo, basandosi sulla descrizione offerta, nello scoprire che
l'aggeggio non e' a pressione il cliente si sentisse dire no no, hai
sbagliato pentola, io non c'entro.
>A Irene vorrei chiedere se e dove ha mai viaggiato con AM.
Si', l'ho fatto due volte: Namibia e Indonesia. Per quanto riguarda il primo
viaggio, a fronte di un itinerario nel complesso facilissimo abbiamo avuto
problemi di aerei e di vetture.
La compagnia (Zambia airways) arriva a fare overbooking di dieci volte
superiori alla reale disponibilita', e sono rientrata tre giorni dopo la
data prevista con gravi danni professionali.
La stessa compagnia, i cui disservizi ho appreso sono noti all'agenzia,
veniva utilizzata anche per chi si recava in Botswana e ho parlato con
persone che hanno avuto i nostri stessi problemi. Naturalmente la permanenza
non prevista a Lusaka (citta' carissima) e' stata a nostro carico completo.
La compagnia se ne fotte. Altrettanto l'agenzia. I pulmini che in teoria
dovevamo avere prenotati non erano disponibili all'arrivo e abbiamo dovuto
attendere due giorni, costringendoci poi ad una corsa contro il tempo per
portare a termine l'itinerario (altro che "fermarsi qualche gg in piu' nei
posti belli!").
Non paga, ho voluto ripetere l'esperienza in Indonesia. Il viaggio era di 35
giorni. Peccato che nessuno mi avesse informata che per raggiungere la
destinazione da cui doveva iniziare il tour occorrevano 4 giorni tra scali
aerei e attese varie. E la fortuna ha voluto che non ci si mettessero
misconnections in mezzo. Avventure in Aeroporti di Mezzo Mondo. Al ritorno
abbiamo inpiegato 3 giorni, vale a dire che su 35 giorni di viaggio
"nell'arcipelago della Sonda", 7 sono trascorsi in aeroporti vari (Bangkok,
Singapore, Colombo, Ryad, Gedda, Giacarta, Denpasar e forse ne dimentico
qualcuno). Non certo quello che avevo scelto e pagato! Soprattutto perche'
queste soste, tra tasse d'imbarco varie, pernottamenti (2 a Singapore, uno a
Denpasar e uno a Colombo), taxi ecc. ci hanno spolpato di una discreta
cifra.
Pensavo si fosse trattato di un "caso sfortunato", e invece altre due
persone (un anno prima e uno dopo) erano passati per lo stesso "processing".
Senza esserne preventivamente informati.
Il viaggio prevedeva navigazione marittima. Non sono riuscita a sapere nulla
sulle imbarcazioni che si sarebbero usate, salvo che "erano quelle che usa
sempre AM". Ah beh, allora sono tranquilla.
Di fatto si trattava di pescherecci noleggiati sul posto, privi di ogni
dotazione di sicurezza e non adatti al trasporto passeggeri. Non mi sto
lamentando del fatto che per 14 giorni ho dormito sul ponte, senza bagno, in
condizioni igieniche molto precarie, mangiando accoccolata e rigorosamente
con le mani e in lotta continua con topi giganteschi e scarafaggi. Dopo un
po' ci si abitua a tutto, e abbruttirsi ogni tanto fa anche bene.
Mi lamento del fatto che non ero stata informata prima che le barche da
usare non erano barche passeggeri, con annessi e connessi. Per raggiungere
le isole previste dal programma (PROGRAMMA IN BASE AL QUALE LA GENTE
**PAGA**) essendo le barche non dotate di tender e le isole non provviste di
pontile, si doveva nuotare. E per lunghi tratti. Chi non era capace o non se
la sentiva, senza salvagente, ASPETTAVA IN BARCA. Anche di questo non
eravamo stati informati, cosi' come nessuno ci aveva detto "portatevi un
salvagente che la' non ce li hanno".
Il ritornello solito che il coordinatore e i partecipanti piu' "avventurosi"
ripetevano a nausea era "hai sbagliato viaggio". Grazie. Resta il fatto che
io avevo pagato con soldi veri.
E immagino sia comprensibile a tutti la facilita' di dire, a Labuanbajo o a
Larantuka, di fronte a quelle barchette, no io non vengo.
Irene
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Posted from [195.110.102.51] by way of law-f221.hotmail.com [209.185.130.159]
Aldo Guidi
mira...@interbusiness.it
"irene farra" <ifa...@hotmail.com> wrote in message
1999051315211...@hotmail.com...
> On 12 May 1999 17:11:01 +0200, chandr...@hotmail.com ("Chela Guru")
> wrote:
>
> >D'altronde se sei disposto a sopportare i disagi è OK ma ad agosto quelli
> >che viaggiano con AM >sono quei turisti furbacchioni che pensano di farsi
> >la vacanza tipo >Alpitour a metà prezzo,
>
>
>
Ale
P.S. ho rediretto il post precedente all'email di tua moglie :-))
>L'unico appunto che ti posso fare, forse, "Quando prendi i cataloghi di
>viaggio che propongono lo stesso itinerario ma con prezzi decisamente
>all'opposto, NON ti viene mai un certo sospetto? o forse guardi solo al
>risparmio che ti potrai permettere?
Certo che il sospetto mi viene, ma i prezzi di AM non sono
"decisamente all'opposto" di altri tour operator che organizzano
viaggi similari, dove per similari intendo non in hotel lussuosi
e generalmente "autogestiti". Il dato di fondo rimane che le
informazioni non toccano aspetti importanti (i 7 gg d'aeroporto
che vi ho raccontato dovevano, a mio avviso, essere segnalati) o
FONDAMENTALI (le caratteristiche dell'imbarcazione), ma solo "iconografia
propagandistica" per attirare clienti.
Ma il fatto fondamentale secondo me e' che, a fronte di una
pubblicizzata "autogestione", il cliente non ha le informazioni
necessarie per "autogestirsi", che sono in mano al solo coordinatore
e all'agenzia che pero' non sono responsabili delle "scelte
autogestite", di fatto imposte, al cliente stesso. A iniziare dalla
"scelta" del coordinatore che viaggia gratis (a spese dei partecipanti.)
Chiunque abbia viaggiato con AM penso sappia perfettamente che
"l'autogestione" e' solo una pia illusione. Qualcosa che, alla fine,
viene tirata in ballo solo quando l'agenzia deve scaricare le sue
responsabilita'.
>Io, sono dell'idea che i migliori viaggi sono quelli tra un gruppo di amici
>veri,che conosci da tempo e che si pianificano tutto da soli."
Hai ragione, purtroppo non tutti hanno la fortuna di avere amici
con cui dividere un viaggio, o che hanno le stesse esigenze di viaggio.
Io penso che il grosso pregio di agenzie come AM sia quello di offrire
anche ai "singles" la possibilita' di viaggiare senza essere costretti
all'infausto "supplemento singola"...e tutto sommato sono esperienze
parecchio aggreganti. Ma questo pregio non li solleva certo dall'obbligo di
professionalita', correttezza ed onesta' nei confronti dei clienti.
Io non ne faccio questione di "modo di viaggiare", come vedo che alcuni
hanno interpretato, ne faccio una questione di serieta', a maggior ragione
quando si propongono itinerari difficili o in localita' intrinsecamente
MOLTO pericolose.
>Stai più attenta la prossima volta
Non si tratta di "stare piu' attenti", si tratta di non essere tutelati in
quanto consumatori, e questo e' assurdo.
Come sempre gli improvvisati, non professionali e volponi "hanno ragione" e
sono protetti dalla legge, mentre le persone oneste sono coglione.
E' questa mentalita' che dovrebbe cambiare, ma dispero...:)
ciao
Irene
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Posted from [195.110.102.198] by way of law-f193.hotmail.com [209.185.130.103]
PER IL FATTO DELLE REGOLE, " IL COORDINATORE" , DEVE ESSERE PROPOSTO AL
GRUPPO , CHE VALUTA LA SUA PREPARAZIONE E SOLAMENTE NEL CASO LO RITENGA
SUFFICENTEMENTE PREPARATO, DOVRA' ACCETTARLO, QUESTO E QUANTO PUOI FAR
VALERE NEI CONFRONTI DI A.M.
PER IL VIAGGIARE SINGLE, NON VEDO IL PROBLEMA, QUANDO SI FORMA UN GRUPPO CON
LO STESSO OBBIETTIVO DI VIAGGIO, QUI POSSO PARLARE CON COGNIZIONE DI CAUSA,
NON DEVI ASSOLUTAMENTE AGGREGARTI ALL'ULTIMO MINUTO, MA QUESTA RICERCA DEL
GRUPPO CON QUI PARTIRE DEVE ESSERE PONDERATA CON ALMENO LA CONOSCENZA IN
ALCUNE RIUNIONI DI GRUPPO.
PER QUANTO RIGUARDA LA TUTELA DEL CONSUMATORE, PENSO CHE PER METTERTI
L'ANIMO IN PACE POTRESTI RIVOLGERTI ALL'UFFICIO " TUTELA DEI CONSUMATORI" A
ROMA, IL NUMERO DI TELEFONO LO TROVI SULLE PAGINE GIALLE, E STAI SICURA CHE
SE IL REGOLAMENTO DI VIAGGIO DI A.M. NON SIA TOTALMENTE CORRETTO LORO
PROVVEDERANNO DI UFFICIO A PERSEGURLO.
Aldo Guidi
"irene farra" <ifa...@hotmail.com> wrote in message
1999051511433...@hotmail.com...
[snip]
mi spieghi che c.... urli?
Il dato di fondo rimane che le
informazioni non toccano aspetti importanti (i 7 gg d'aeroporto
che vi ho raccontato dovevano, a mio avviso, essere segnalati) o
FONDAMENTALI (le caratteristiche dell'imbarcazione), ma solo "iconografia
propagandistica" per attirare clienti.
Ma il fatto fondamentale secondo me e' che, a fronte di una
pubblicizzata "autogestione", il cliente non ha le informazioni
necessarie per "autogestirsi", che sono in mano al solo coordinatore
e all'agenzia che pero' non sono responsabili delle "scelte
autogestite", di fatto imposte, al cliente stesso. A iniziare dalla
"scelta" del coordinatore che viaggia gratis (a spese dei partecipanti.)
Irene hai colto perfettamente il bersaglio, concordo pienamente.
Chiunque abbia viaggiato con AM penso sappia perfettamente che
"l'autogestione" e' solo una pia illusione. Qualcosa che, alla fine,
viene tirata in ballo solo quando l'agenzia deve scaricare le sue
responsabilita'.
Purtroppo la gente non è consapevole che l'autogestione è soltanto un
espediente giuridico che solleva l'agenzia da ogni responsabilità, la
maggior parte degli utenti di VnM si aspetta un servizio, anche se andrà
nella foresta Amazzonica o semplicemente in Inghilterra, la gente ha
acquistato un prodotto che in realtà si rivela essere semplicemente un
biglietto aereo. Qual'è allora il reale contributo di competenza e di
organizzazione di AM ?? AM fà la biglietteria aerea e pure male perchè pur
avendo dati statistici consolidati non fà nessuna programmazione o
prenotazioni anticipate dei voli. Siccome la maggior parte dei tour operator
prenota anticipatamente dalle compagnie aeree i posti a blocchi di migliaia
sulle tratte estive più frequentate è chiaro che molti dei problemi
sperimentati dai gruppi di AM, tipo overbooking, coincidenze disatrose,
ritardi etcc. deriva proprio dall'incapacità dell'agenzia di programmare e
contrattare adeguatamente il suo traffico. Sarebbe più razionale e logico
che AM riducesse il numero delle date di partenza concetrandole su alcuni
giorni in modo da prenotare forfettariamnte e avere i posti garantiti. Ma
allora perchè AM non lo fà ? Perchè sono degli sprovveduti ? Non sono
affatto sprovveduti non lo fanno perchè ridurre le date di partenza sul
giornalino ha un'impatto negativo sulla loro immagine. Meglio indicare
partenze tutto l'anno anche se sanno benissimo che solo il 30 % delle date
funziona , l'importante è che la gente ci creda.
L'altro fattore di competenza di AM è proprio l'esperienza o know how degli
itinerari già fatti, questo è in realtà il vero segreto industriale di AM
che viene rigorosamente celato, le relazioni di viaggio sono consegnate al
coordinatore poco tempo prima della partenza ed i coordinatori sono
obbligati a restituirle al termine del viaggio. AM fà l'impossibile per
evitare che tali relazioni cadano in mano a potenziali concorrenti, nessun
socio / utente ha possibilità di accedervi sebbene ne abbia diritto essendo
viaggi autogestiti.
Io non ne faccio questione di "modo di viaggiare", come vedo che alcuni
hanno interpretato, ne faccio una questione di serieta', a maggior ragione
quando si propongono itinerari difficili o in localita' intrinsecamente
MOLTO pericolose.
Concordo.
>Stai più attenta la prossima volta
Non si tratta di "stare piu' attenti", si tratta di non essere tutelati in
quanto consumatori, e questo e' assurdo.
Come sempre gli improvvisati, non professionali e volponi "hanno ragione" e
sono protetti dalla legge, mentre le persone oneste sono coglione.
E' questa mentalita' che dovrebbe cambiare, ma dispero...:)
ciao
Irene
Purtoppo in Italia siamo il fanalino di coda nella difesa dei consumatori.
Ciao Claudio
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> ... a proposito cosa hai affrontato con ANM e cosa con tua moglie?
>
da soli Portogallo, Spagna (prima Andalusia poi Paesi Baschi), Francia
(Provenza e Parigi) e Scozia
in compagnia Irlanda, (che fu galeotta perche', partiti single, siamo
tornati accoppiati), Giordania e Cina
Quest' anno, per problemi di scarsita' (economica) si fa unicamente
quello da soli (Austria e Praga)
>
> Ale
> P.S. ho rediretto il post precedente all'email di tua moglie :-))
Ah, ecco perche' non mi parla da tre giorni!
Ciao Gian Carlo