http://www.petizionionline.it/petizione/abolizione-marca-da-bollo-per-passaporti/1199
Sono d'accordissimo.
Basta per� che chi firma sia consapevole del fatto che:
- le entrate venute meno a seguito di tale abrogazione dovranno essere
recuperate dallo Stato in altro modo (il che vale per *ogni e qualsiasi*
imposta, tassa, balzello di cui si chieda l'abrogazione);
- per decidere *quale* altro modo serviranno parecchie ore di lavoro di
tecnici e politici (ore che paghiamo noi) + alcuni passaggi parlamentari (e
quindi ore di lavoro dei parlamentari, che pure paghiamo noi).
Insomma, chi firma deve essere consapevole che se l'insieme dei cittadini
italiani oggi versa 100 per quell'assurdo balzello, dopo la sua abrogazione
lo stesso insieme di persone verser� 110 (100 di aumento di un altro
balzello + 10 di costi per le modifiche legislative).
Chi ne fa una questione di principio deve firmare, chi pensa solo al
portafoglio dovrebbe astenersi dal farlo perch� alla fine andr� a
rimetterci.
Ciao
Edoardo
> Invito tutti i membri del forum a firmare la petizione per abolire
> questa esosa e assurda tassa tutta all'Italiana:
>
> http://www.petizionionline.it/petizione/abolizione-marca-da-bollo-per-passaporti/1199
Bravo !
E aboliamo le tasse aeroportuali, l'IVA sul cappuccino e la brioche, la
tassa di registrazione sui contratti, il bollo di circolazione, le
tasse sulla benzina, quelle sugli alcolici e le sigarette, quella sulla
spazzatura, quelle sul biglietto dell'autobus, il bollo sulle ricevute
mediche, le tasse sulle medicine, ecc.
--
federicoP
www.federicop.eu
---------------------------------
per scrivermi elimina la china
> Sono d'accordissimo.
> Basta perᅵ che chi firma sia consapevole del fatto che:
Io sono consapevole che ci adegueremo al resto del Mondo. In ogni modo
di riffa o di raffa una nuova tassa da pagare ce la trovano ugualmente
>Insomma, chi firma deve essere consapevole che se l'insieme dei cittadini
>italiani oggi versa 100 per quell'assurdo balzello, dopo la sua abrogazione
>lo stesso insieme di persone verser� 110 (100 di aumento di un altro
>balzello + 10 di costi per le modifiche legislative).
>Chi ne fa una questione di principio deve firmare, chi pensa solo al
>portafoglio dovrebbe astenersi dal farlo perch� alla fine andr� a
>rimetterci.
stante che non firmer� la petizione; cmq l'insieme dei cittadini
italiani che ora paga la tassa per il passaporto (quanti ne hanno
effettiva necessit�?) potrebbe contenere un numero di elementi
inferiore a quell'altro insieme, sempre di cittadini italiani, che
pagheranno un'altra tassa e quindi chi firma quella
petizione, trarne comunque vantaggio a livello individuale,
dovendo pagare una tassa inferiore in virt� del maggior numero
di "contribuenti" su cui essa andrebbe splittata.
Ciao, Jasmine
Io infatti non firmo: visto che non lo pago mai, ci rimetterei di
certo! :-D
Per chi lo paga, l'ipotesi che ci possa smenare dipende solo da dove
andrebbero reperite le risorse per il mancato introito. Se questo
fosse compensato diminuendo tanti sprechi sotto gli occhi di tutti, ci
guadagnerebbero tutti (persino io che non pago mai il bollo!). Le ore
dei parlamentari passate a "pensare" le paghiamo comunque visto che
non vengono retribuiti a cottimo.
No, dai :-) non occorre dibattimento parlamentare per deliberare
l'abolizione di un'imposta su un documento, cos� come on lo � stato per la
patente :-)
> Sono d'accordissimo.
> Basta per� che chi firma sia consapevole del fatto che:
> - le entrate venute meno a seguito di tale abrogazione dovranno essere
> recuperate dallo Stato in altro modo (il che vale per *ogni e qualsiasi*
> imposta, tassa, balzello di cui si chieda l'abrogazione);
E' probabile invece che il costo di emissione del bollo, distribuzione,
obliterazione, controlli etc. si avvicini sorprendentemente a quanto lo
Stato incassa, come � stato per altri bolli; se poi ci aggiungi il tempo
perso per tutto ci�...
Oltre al fatto, secondo parecchi giuristi, che essendo il passaporto un
diritto del cittadino, deve essere valido in quanto tale, non *soltanto* se
pagata un'imposta. Ci� non significa che per ottenerlo non si debba
contribuire al pagamento del servizio di emissione, ma una volta emesso,
un'imposta non deve sancirne la validit�.
> stante che non firmerᅵ la petizione; cmq l'insieme dei cittadini
> italiani che ora paga la tassa per il passaporto (quanti ne hanno
> effettiva necessitᅵ?) potrebbe contenere un numero di elementi
> inferiore a quell'altro insieme, sempre di cittadini italiani, che
> pagheranno un'altra tassa e quindi chi firma quella
> petizione, trarne comunque vantaggio a livello individuale,
> dovendo pagare una tassa inferiore in virtᅵ del maggior numero
> di "contribuenti" su cui essa andrebbe splittata.
Come dire : aboliamo le tasse sui redditi superiori a 100.000 euro
annui, visto che sono pochi quelli che dichiarano redditi del genere, e
tanti quelli che si dovrebbero far carico della loro parte di tassa
:-)))
--
federicoP
" Viaggiare e' un desiderio che provano in tanti, e tutti se ne
pentono, perche' non si ritorna mai. "
Da: La Misura del Mondo, di D. Kehlmann
> Bravo !
>
> E aboliamo le tasse aeroportuali, l'IVA sul cappuccino e la brioche, la
> tassa di registrazione sui contratti, il bollo di circolazione, le tasse
> sulla benzina, quelle sugli alcolici e le sigarette, quella sulla
> spazzatura, quelle sul biglietto dell'autobus, il bollo sulle ricevute
> mediche, le tasse sulle medicine, ecc.
Suppongo che tu sia ancora disperato da quando hanno tolto l'assurdo
bollo della patente di guida. Quella era ingiusta e nessuno si ᅵ
lamentato quando l'hanno abolita. Quella del passaporto invece ᅵ giusta?
Quanta retorica.....Poi non confondiamo IVA e tasse con le marche da
bollo amministrative
> Suppongo che tu sia ancora disperato da quando hanno tolto l'assurdo bollo
> della patente di guida. Quella era ingiusta e nessuno si ᅵ lamentato quando
> l'hanno abolita. Quella del passaporto invece ᅵ giusta?
> Quanta retorica.....Poi non confondiamo IVA e tasse con le marche da bollo
> amministrative
No, non mi sono disperato quando hanno tolto la tassa sulla patente, e
non mi dispererei neppure se togliessero quella sul passaporto o quella
sul cappuccino.
Quello che trovo ingenuo ᅵ scagliarsi contro una singola tassa ben
sapendo che, se si abolisce una tassa, ne aumenterᅵ una da un'altra
parte.
Il problema non mi pare sia quello di diminuire le tasse, ma quello di
diminuire e razionalizzare le spese.
A quel punto si potranno diminuire le tasse, tutte :-)
>
> Il problema non mi pare sia quello di diminuire le tasse, ma quello di
> diminuire e razionalizzare le spese.
>
> A quel punto si potranno diminuire le tasse, tutte :-)
Cominciare dai parlamentari e abolendo almeno il 70% di auto blu e il
100% dei privilegi politici non sarebbe un bel risparmio? Per questo noi
paghiamo anche il bollo sul passaporto
Ecco, una petizione del genere mi sembrerebbe piᅵ condivisibile :-)
--
federicoP
" Viaggiare e' un desiderio che provano in tanti, e tutti se ne
pentono, perche' non si ritorna mai. "
Da: La Misura del Mondo, di D. Kehlmann
> Ecco, una petizione del genere mi sembrerebbe piᅵ condivisibile :-)
Si! Ma ho la certezza che una petizione del genere con 50.000.000 di
firme non servirebbe a nulla!
nON ᅵ UN FORUM
> a firmare la petizione per abolire
> questa esosa e assurda tassa tutta all'Italiana:
La firmerei, se non fossi quasi sicuro che ᅵ solo uno dei tanti mezzi
per raccogliere indirizzi... per firmare una petizione devo
registrarmi? Ma dai!
A1
--
http://nacinaci.altervista.org/
Si, lo so, il mio indirizzo non ᅵ valido! Ti vedo sbavare dal desiderio
di sfrucugliarmi gli zebedei in privato
uelli59(chiocciola)gmail(dot)com
in italia le tasse non si aboliscono per petizione
ma per plebiscito rivotando il nostro presidente Silvio che
son 20 anni che dice "l'anno prossimo meno tasse per tutti".
> Se questo
> fosse compensato diminuendo tanti sprechi sotto gli occhi di tutti, ci
> guadagnerebbero tutti (persino io che non pago mai il bollo!).
Il contenimento degli sprechi si pu� fare a prescindere.
> Le ore
> dei parlamentari passate a "pensare" le paghiamo comunque visto che
> non vengono retribuiti a cottimo.
S� ma anche no.
I parlamentari potrebbero utilizzare quelle ore per fare cose pi� utili alla
collettivit�, ad esempio il contenimento degli sprechi di cui sopra.
Ciao
Edoardo
> No, dai :-) non occorre dibattimento parlamentare per deliberare
> l'abolizione di un'imposta su un documento, cos� come on lo � stato per la
> patente :-)
Parlavo della discussione sulla nuova entrata.
> E' probabile invece che il costo di emissione del bollo, distribuzione,
> obliterazione, controlli etc. si avvicini sorprendentemente a quanto lo
> Stato incassa, come � stato per altri bolli; se poi ci aggiungi il tempo
> perso per tutto ci�...
Giusto.
Se si sostituisse il bollo con un'altra imposta di pi� facile gestione per
il cittadino potrebbe venirne fuori una patta o addirittura un piccolo utile
nel lungo periodo.
Mi premeva solo far presente che quando parte una crociata per l'abrogazione
di questa o quella imposta/tassa/balzello troppo spesso il cittadino
aderisce entusiasta delle prospettiva ma dimentico del fatto che per fare
funzionare la macchina statale quei soldi dovranno necessariamente
prelevarglieli in altra maniera.
Ciao
Edoardo
Non è affatto assiomatico come dici: le minori entrate fiscali si
possono compensare anche con minori spese, non per forza con altre
tasse o imposte.
> Non � affatto assiomatico come dici: le minori entrate fiscali si
> possono compensare anche con minori spese, non per forza con altre
> tasse o imposte.
In tal caso il cittadino deve sapere che:
- da una parte non pagher� il bollo sul passaporto;
- dall'altra parte se mai si trover� ad avere bisogno della polizia questa
non arriver� perch� non avr� la benzina per farlo.
Il concetto � che se vuoi qualcosa (abrogazione del bollo) devi dare in
cambio qualcos'altro (pi� Irpef, oppure pi� Iva, oppure meno servizi
pubblici, oppure...).
Non si scappa: la minore entrata deve avere una contropartita nel bilancio
dello Stato.
Ciao
Edoardo
> In tal caso il cittadino deve sapere che:
> - da una parte non pagherᅵ il bollo sul passaporto;
> - dall'altra parte se mai si troverᅵ ad avere bisogno della polizia questa
> non arriverᅵ perchᅵ non avrᅵ la benzina per farlo.
Non ha benzina neanche ora che paghiamo il bollo.
> Il concetto ᅵ che se vuoi qualcosa (abrogazione del bollo) devi dare in
> cambio qualcos'altro (piᅵ Irpef, oppure piᅵ Iva, oppure meno servizi
> pubblici, oppure...).
> Non si scappa: la minore entrata deve avere una contropartita nel bilancio
> dello Stato.
Appunto, l'hai detto tu. Stato
Ragionamento distorto e limitato, ad esclusivo uso e consumo del tuo
pensiero. Nel bilancio dello stato ci sono centinaia di voci di spesa
che si possono tranquillamente ridurre senza togliere i principali
servizi al cittadino.
> Ragionamento distorto e limitato, ad esclusivo uso e consumo del tuo
> pensiero.
> Nel bilancio dello stato ci sono centinaia di voci di spesa (snip)
> che si possono tranquillamente ridurre senza togliere i principali
> servizi al cittadino.
Sugli sprechi ti avevo gi�
risposto in precedenza.
Se c'� uno spreco lo si pu� eliminare o ridurre *a prescindere*
dall'abrogazione del bollo.
Se invece non stai parlando di sprechi (che sono in effetti del tutto
esogeni rispetto alla materia trattata) ma di ridurre i servizi al
cittadino, sia pure quelli non
essenziali, mi sta benissimo: sappia allora il cittadino che la polizia avr�
la benzina (servizio essenziale), ma
suo figlio non avr� l'asilo (servizio non essenziale).
Il concetto - che ripeto perch� forse non � stato capito da tutti - � che se
vuoi qualcosa (abrogazione del bollo) devi dare in
cambio qualcos'altro (pi� Irpef, oppure pi� Iva, oppure meno servizi
pubblici, oppure...).
Non si scappa: la minore entrata deve avere una contropartita nel bilancio
dello Stato.
Edoardo
Taglia quel che ti pare.
Il concetto � che ad vil (nonahai una minore entrata e non sei in grado di
tagliare gli sprechi (senn� lo avresti fatto prima) andrai a rimediare con
una nuova entrata o tagliando un ntod flA
Ci� premesso: evidentemente tu ed Andrea appartenete al partito di coloro
per i quali i soldi crescono sugli alberi, diffusissimo tanto a destra
quanto a sinistra siete proprio convinti che a
continua pure
Talmente prolisso e demagocico che persino Google lo ha tagliato! :-))
>> Ci� premesso: evidentemente tu ed Andrea appartenete al partito di coloro
>> per i quali i soldi crescono sugli alberi, diffusissimo tanto a destra
>> quanto a sinistra siete proprio convinti che a
>
>continua pure
credi che noi stiamo tanto meglio della Grecia?
ciao, Jasmine
"Esogeni" una cippa di minchia: un'amministrazione virtuosa può
permettersi di ridurre un sacco di gabelle indigeste, tra cui quella
sul passaporto. Viceversa, si trova nella necessità di introdurne
sempre di più (spingendo così il cittadino a sviluppare una naturale
tendenza all'evasione, perlomeno delle imposte da lui ritenute più
inique di altre).
>
> Il concetto - che ripeto perchè forse non è stato capito da tutti - è che se
> vuoi qualcosa (abrogazione del bollo) devi dare in
> cambio qualcos'altro (più Irpef, oppure più Iva, oppure meno servizi
> pubblici, oppure...).
> Non si scappa: la minore entrata deve avere una contropartita nel bilancio
> dello Stato.
>
Si scappa eccome, sei tu che non lo capisci: le contropartite di cui
parli non devono per forza di cose tradursi in un peggioramento dei
servizi pubblici. Secondo il tuo assurdo punto di vista, i bilanci
sono statici e ogni ogni nuova voce di spesa (ad esempio per gli
investimenti) si può bilanciare unicamente con tagli ai servizi. Per
fortuna (e ovviamente, tranne che per te) non è così e per saperlo non
c'è bisogno di pensare che i soldi crescono sugli alberi.
>
> credi che noi stiamo tanto meglio della Grecia?
No forse anche peggio ma qua tutto va bene e i problemi non esistono.
Sono altrettanto convinto che la salvezza del paese sia il bollo sul
passaporto
Di quali parametri indicatvi fai uso per affermare il contrario??
> > Ci� premesso: evidentemente tu ed Andrea appartenete al partito di
> > coloro
> > per i quali i soldi crescono sugli alberi, diffusissimo tanto a destra
> > quanto a sinistra siete proprio convinti che a
> Talmente prolisso e demagocico che persino Google lo ha tagliato! :-))
Lo avevo tagliato io perch� mi sembrava una frase piuttosto maleducata (e lo
�), ma qualcosa � andato storto con il mio "canc".
Prendetelo alla stregua delle solite gaffe da "fuori onda", tanto di moda
oggid�.
Ci� detto: prolisso s�, ok.
Se mi aveste dato del maleducato avreste pure avuto ragione.
Ma "demagogico" proprio no.
Le posizioni "demagogiche" (non dico sbagliate, dico "demagogiche") sono
quelle di chi garantisce che tagliando le tasse non ci sono effetti
collaterali.
Edoardo
> "Esogeni" una cippa di minchia:
*Del tutto esogeni* sarebbe stato pi� corretto, ma non volevo esacerbare lo
scontro.
Siccome poi l'ho sbadatamente esacerbato lasciando per errore quella frase,
posso capire la tua reazione e mi astengo da ogni commento su questa ed
altre affermazioni.
Edoardo
> Mi premeva solo far presente che quando parte una crociata per
> l'abrogazione di questa o quella imposta/tassa/balzello troppo spesso il
> cittadino aderisce entusiasta delle prospettiva ma dimentico del fatto che
> per fare funzionare la macchina statale quei soldi dovranno
> necessariamente prelevarglieli in altra maniera.
Non so come sia oggi con l'emissione in tabaccheria, ma col vecchio sistema
il costo di gestione ed emissione era superiore all'incassato. Non era mai
stata abolita per evitare una sorta di "corsa" all'abolizione di tributi.
lsd
Questa � una idea tipicamente italiana. Se si toglie una tassa,
semplicemente devono essere ridotte le spese.
> - per decidere *quale* altro modo serviranno parecchie ore di lavoro di
> tecnici e politici (ore che paghiamo noi) + alcuni passaggi parlamentari
> (e quindi ore di lavoro dei parlamentari, che pure paghiamo noi).
S� ma non sono pagati a cottimo, quindi li pagheremmo lo stesso.
> Insomma, chi firma deve essere consapevole che se l'insieme dei cittadini
> italiani oggi versa 100 per quell'assurdo balzello, dopo la sua
> abrogazione lo stesso insieme di persone verser� 110 (100 di aumento di un
> altro balzello + 10 di costi per le modifiche legislative).
I costi di modifica legislativa sono pressoch� simbolici.
> Chi ne fa una questione di principio deve firmare, chi pensa solo al
> portafoglio dovrebbe astenersi dal farlo perch� alla fine andr� a
> rimetterci.
Non direi proprio.
> Non so come sia oggi con l'emissione in tabaccheria, ma col vecchio sistema
> il costo di gestione ed emissione era superiore all'incassato. Non era mai
> stata abolita per evitare una sorta di "corsa" all'abolizione di tributi.
Mi stupisce, visto che il vecchio sistema (almeno da quando sono nato
io) consisteva semplicemente nella stampa di una marca adesiva e della
sua rivendita in tabaccheria, nᅵ piᅵ e nᅵ meno di un normale
francobollo.
Non esisteva poi nessuna successiva attivitᅵ organizzata di controllo
dei pagamenti.
In base a cosa dici che il costo di gestione ed emissione era superiore
all'incasso ?
--
federicoP
> Questa � una idea tipicamente italiana. Se si toglie una tassa,
> semplicemente devono essere ridotte le spese.
Avevo gi� risposto ad identica obiezione.
> S� ma non sono pagati a cottimo, quindi li pagheremmo lo stesso.
Avevo gi� risposto ad identica obiezione.
> I costi di modifica legislativa sono pressoch� simbolici.
Se per te � simbolico farci lavorare un migliaio di persone dallo stipendio
mostruosamente elevato (alcune in maniera specifica e dedicata, come i
tecnici del Ministero e i membri della Commssione Finanze) allora s�, �
simbolico...
Ciao
Edoardo
Edoardo, se permettiamo che una qualunque legge o tassa rimanga in
piedi per quanto stupida e vessatoria essa sia solo perchè ha un costo
modificarla e perchè "tanto ci tasserebbero altrove" sarebbe una vera
catastrofe.
Con questo ragionamento si dovrebbe rimanere inermi anche di fronte ad
una tassa sull'aria che respiriamo: tolta quella ci tasserebbero
altrove e allora tanto vale non fare nulla...
Sarebbe semplicemente pazzesco. Una tassa sentita dalla massa come
ingiusta va abolita e basta, anche se l'abolizione costa più della
tassa stessa, perché alla lunga la comunità ci guadagnerà con una
migliore e più equa ripartizione dei tributi da versare allo stato
facendo sentire i cittadini meno vessati
Ciao
Alberto
> Una tassa sentita dalla massa come
> ingiusta va abolita e basta
Allora, prima che della marca da bollo sui passaporti, mi preoccuperei, ad
esempio, dell'IVA sull'UTIF nelle bollette del metano.
Riscaldarsi dovrebbe essere un diritto, non un lusso...
Ciao Alberto,
Carla
Certo, ci sono decine di tasse inique e vessatorie da abolire, ma qui
si parla della marca da bollo no? ;-)
Ciao
Alberto
> Certo, ci sono decine di tasse inique e vessatorie da abolire, ma qui
> si parla della marca da bollo no? ;-)
Sto giusto per comprarla per andare in Libano...;-)
Ri-ciao,
Carla
> Edoardo, se permettiamo che una qualunque legge o tassa rimanga in
> piedi per quanto stupida e vessatoria essa sia solo perch� ha un costo
> modificarla e perch� "tanto ci tasserebbero altrove" sarebbe una vera
> catastrofe.
> Con questo ragionamento si dovrebbe rimanere inermi anche di fronte ad
> una tassa sull'aria che respiriamo: tolta quella ci tasserebbero
> altrove e allora tanto vale non fare nulla...
Sono d'accordissimo con te.
Ho solo ricordato un modesto effetto collaterale dell'abrogazione... :-)
> Una tassa sentita dalla massa come
> ingiusta va abolita e basta,
Questo no.
La massa percepisce come ingiusta qualunque imposta e/o tassa, se non nella
sua mera esistenza quanto meno nel suo ammontare.
Ciao
Edoardo
Scusa Edoardo ma non credo di aver capito bene. Vorresti dire che la
massa riterrebbe ingiusta anche una tassa per avere acqua corrente in
casa o strade libere da immondizia e delinquenti? Se parliamo di
entità possiamo anche discuterne, e comunque rimaniamo nell'ambito dei
punti di
vista, ma non certo se parliamo di tipologia e finalità.
Ciao
Alberto
quale sarebbe il contrario?
Che noi stiamo molto meglio della Grecia o che stiamo poco meglio?
e comunque non ho parametri, vedo solo che si parla di Spagna e
Portogallo a rischio in seguito alla crisi Greca e mi chiedo quanto
star� lontano l'effetto "domino"
ciao, Jasmine
> Vorresti dire che la massa riterrebbe
> ingiusta anche una tassa per avere acqua corrente in casa o strade
> libere da immondizia e delinquenti?
Di fatto molti servizi pubblici sono pagati con le entrate di imposte, non
di tasse, ergo spesso manca una diretta corrispondenza tra il versamento del
cittadino e il servizio erogato dallo Stato.
Fosse per la massa il carico fiscale si ridurrebbe quasi a zero (con
immediato fallimento dello Stato, com'� ovvio).
Nella realt� forse puoi tagliare il carico fiscale di un 2-3%.
Forse: di fatto l'attuale compagine governativa, peraltro molto sensibile
all'argomento, non riesce neppure a provarci.
Magari non � cos� semplice...
Ciao
Edoardo
Alberto
Boh, per affermare che "non stiamo messi tanto meglio della Grecia"
pensavo che avessi qualche dato a sostegno della tua tesi un pò più
probante del semplice "si parla". Dubito che sia così, però.. :-)
>Boh, per affermare che "non stiamo messi tanto meglio della Grecia"
>pensavo che avessi qualche dato a sostegno della tua tesi un p� pi�
>probante del semplice "si parla".
non � nemmeno un "si parla" � una semplice mia preoccupazione e
comunque ultimamente � di gran moda che le cose saltino fuori
all'improvviso a giochi gi� persi quando nessuno se l'aspetta.
Ciao, Jasmine
Un migliaio di persone? Ma stai scherzando vero?
>> Se per te � simbolico farci lavorare un migliaio di persone dallo
>> stipendio mostruosamente elevato (alcune in maniera specifica e dedicata,
>> come i tecnici del Ministero e i membri della Commssione Finanze) allora
>> s�, � simbolico...
>
> Un migliaio di persone? Ma stai scherzando vero?
No, basta contare.
630 + 315 + parecchi tecnici e funzionari.
Poi � ovvio che sul predetto migliaio sono solo poche decine le persone che
lavorerebbero seriamente sulla cosa (membri di commissioni parlamentari e
tecnici) mentre gli altri si limiterebbero a spingere dei pulsanti in base
alle istruzioni dei rispettivi capigruppo (attivit� che comunque richiede
tempo che si potrebbe impiegare altrimenti).
Ciao
Edoardo
Secondo i tuoi personalissimi parametri, si renderebbe dunque
necessaria un'apposita seduta parlamentare o un'apposita finanziaria
unicamente incentrata sull'abolizione della tassa sul passaporto?
STRAROFTL!!!!
> Secondo i tuoi personalissimi parametri, si renderebbe dunque
> necessaria un'apposita seduta parlamentare o un'apposita finanziaria
> unicamente incentrata sull'abolizione della tassa sul passaporto?
Emh...
1) Mai parlato di *apposite* sedute parlamentari.
2) Mai parlato di apposita finanziaria (?!?).
3) Mai parlato delle difficolt� tecniche di abrogare la tassa del passaporto
(meno che minime, invero: basta una riga...), ma solo e soltanto del
problema di compensare il minor gettito.
> STRAROFTL!!!!
Direi piuttosto auto-strarotfl, visto che ti sei raccontato tutto da
solo...:-)
Ciao
Edoardo
Ah no??? Ma guarda un pò: mi pareva di aver letto un thrd di una 50ina
di post in cui sostenevi che per abrogare la tassa in oggetto
bisognerebbe sostenere una serie di costi, tra i quali quelli per
pagare i parlamentari e i vari capigruppo e membri del governo
incaricati della cosa.
Questo che copio e incollo non l'hai scritto tu?
"Se per te è simbolico farci lavorare un migliaio di persone dallo
>> stipendio mostruosamente elevato (alcune in maniera specifica e dedicata,
>> come i tecnici del Ministero e i membri della Commssione Finanze) allora
>> sì, è simbolico...
basta contare.
630 + 315 + parecchi tecnici e funzionari.
Poi è ovvio che sul predetto migliaio sono solo poche decine le
persone che
lavorerebbero seriamente sulla cosa (membri di commissioni
parlamentari e
tecnici) mentre gli altri si limiterebbero a spingere dei pulsanti in
base
alle istruzioni dei rispettivi capigruppo (attività che comunque
richiede
tempo che si potrebbe impiegare altrimenti)"
Dunque, visto che hai cercato di confutare nebbiosamente che i
parlamentari non lavorano a cottimo (e quindi il tuo conteggio sui
costi dell'abrogazione di tale tassa non hanno senso perchè non vi si
deve dedicare un'apposita seduta parlamentare o similia) e che non
ritieni più necessaria una legge apposita di abrogazione (che potrebbe
essere anche inserita nella finanziaria, ma ovviamente in assoluta
esclusiva altrimenti i tuoi conteggi sui costi sarebbero assurdi come
sopra) ci vuoi spiegare in quale altro modo tale tassa potrebbe essere
abrogata?
> Ah no???
(snip)
> Questo che copio e incollo non l'hai scritto tu?
(snip)
Scusa ma sono un po' tonto.
Potresti chiarirmi esattamente in quale riga delle frasi che hai quotato
parlerei di apposita finanziaria o di apposite sedute parlamentari?
> Dunque, visto che hai cercato di confutare nebbiosamente che i
> parlamentari non lavorano a cottimo
> e quindi il tuo conteggio sui
> costi dell'abrogazione di tale tassa non hanno senso
Cottimo? Nebbiosamente?
E i conteggi?
Ma chi ha mai fatto dei conteggi?
Dici che avrei parlato di apposite finanziarie e io non ne ho parlato.
Dici che avrei parlato di apposite sedute parlamentari e io non ne ho
parlato.
Dici che avrei parlato degli immani costi dell'abrogazione e dopo che ti ho
risposto
che non ne ho mai parlato replichi che non solo ne avrei parlato, ma
addirittura avrei
fatto dei "conteggi" (?).
> non
> ritieni pi� necessaria una legge apposita di abrogazione
Ma quando mai l'ho scritto?
Ma sei sicuro di avercela con me? :-)
Allora, in estrema sintesi e per l'ultima volta:
1) non pu� venire meno un'entrata se prima non � stata trovata una
contropartita;
2) tale contropartita pu� consistere in una maggiore entrata (sotto forma di
maggiori tasse/imposte) o in una minore uscita (sotto forma di "tagli");
3) Tale contropartita non cresce sugli alberi (cit.), ma va trovata con il
*lavoro* di decine di persone strapagate, nello specifico tecnici e
parlamentari (in commissione);
4) Una volta raggiunto un testo condiviso (cosa non banale giacch� ciascuno,
anche all'interno dello stesso partito, difender� ad oltranza l'orticello
suo) serve un passaggio parlamentare che coinvolger� un migliaio di persone
sia pure per un limitato lasso di tempo.
Mi sembrano tutte banalit� che non dovrebbero richiedere discussione alcuna.
Non replicher� oltre, avendo raggiunto la convinzione che mi stai prendendo
in giro forse per conto dello staff di "Scherzi a parte".
Solo ti prego di non approffitarne e di non farmi dire, nel tuo prossimo
post, che la piattaforma della BP l'ho sabotata io...:-)
Ciao
Edoardo
Non l'hai fatto espressamente, ma dal momento che hai postato un sacco
di messaggi in cui parli dei costi parlamentari strettamente relativi
all'abrogazione della tassa, la ovvia ed inconfutabile deduzione è che
tali costi siano ascrivibili al tempo perso per legiferare sulla
medesima (con apposito DL, DDL o tramite legge finanziaria). Non vedo
a cos'altro potessi riferirti, ma al limite puoi sempre rendercene
edotti. Resta ovviamente inteso che mi devi dimostrare quanto possa
essere reaistica la tua tesi secondo cui sarebbe dedicata un'apposita
seduta parlamentare (o di capigruppo) soltanto per abrogare la tassa
sul passaporto. Altro che credere ai soldi che crescono sugli
alberi! :-)))
>>
> Cottimo? Nebbiosamente?
> E i conteggi?
> Ma chi ha mai fatto dei conteggi?
COPIO-INCOLLO:
"No, basta contare.
630 + 315 + parecchi tecnici e funzionari.
Poi è ovvio che sul predetto migliaio sono solo poche decine le
persone che
lavorerebbero seriamente sulla cosa (membri di commissioni
parlamentari e
tecnici) mentre gli altri si limiterebbero a spingere dei pulsanti in
base
alle istruzioni dei rispettivi capigruppo (attività che comunque
richiede
tempo che si potrebbe impiegare altrimenti)."
Non erano conteggi? Cos'altro erano??? ROFTL!!!
>
> > non
> > ritieni più necessaria una legge apposita di abrogazione
>
> Ma quando mai l'ho scritto?
> Ma sei sicuro di avercela con me? :-)
>
> 3) Tale contropartita non cresce sugli alberi (cit.), ma va trovata con il
> *lavoro* di decine di persone strapagate, nello specifico tecnici e
> parlamentari (in commissione);
ROFTL! Mi hai risparmiato un altro copia/incolla!
> 4) Una volta raggiunto un testo condiviso (cosa non banale giacchè ciascuno,
> anche all'interno dello stesso partito, difenderà ad oltranza l'orticello
> suo) serve un passaggio parlamentare che coinvolgerà un migliaio di persone
> sia pure per un limitato lasso di tempo.
Ecco un altro conteggio! :-D
Un conteggio che - come già più volte scritto prima - presuppone
erroneamente che si dedichi un passaggio parlamentare solo per
togliere la tassa sul passaporto! Ma quando mai!!!!
>
> Mi sembrano tutte banalità che non dovrebbero richiedere discussione alcuna.
> Non replicherò oltre, avendo raggiunto la convinzione che mi stai prendendo
> in giro forse per conto dello staff di "Scherzi a parte".
Ehm... ho il sospetto di essere caduto io nella trappola di scherzi a
parte.. :-)))))))))))
"milanchamp" <MILANCA...@YAHOO.IT> ha scritto nel messaggio
news:4205923e-cfb2-4d22...@k19g2000yqm.googlegroups.com...
>
>> Scusa ma sono un po' tonto.
>> Potresti chiarirmi esattamente in quale riga delle frasi che hai quotato
>> parlerei di apposita finanziaria o di apposite sedute parlamentari?
> Non l'hai fatto espressamente
Ah ecco.
Non l'ho fatto espressamente (e neanche non espressamente, per la cronaca:
ti sei solo convinto che io abbia scritto o voluto significare cose che non
ho n� scritto n� voluto significare).
Quindi il tuo <<Ah no??? Ma guarda un p�: mi pareva di aver letto>> andava
inteso alla lettera.
<<Ti pareva>> di avere letto.
Ti pareva male.
>> Ma chi ha mai fatto dei conteggi?
> COPIO-INCOLLO:
> "No, basta contare.
> 630 + 315 + (snip)
E sarebbero questi i conteggi?
Questa � la somma algebrica dei parlamentari... :-)
Avevi parlato di un preteso <<conteggio sui costi dell'abrogazione di tale
tassa>>.
Come volevasi dimostrare non ho mai fatto alcun conteggio sui costi.
> Non erano conteggi? Cos'altro erano??? ROFTL!!!
Quoto le ultime cinque lettere. :-)
>>>> non
>>>> ritieni pi� necessaria una legge apposita di abrogazione
>>> Ma quando mai l'ho scritto?
>> 3) Tale contropartita non cresce sugli alberi (cit.), ma va trovata con
>> il
>> *lavoro* di decine di persone strapagate, nello specifico tecnici e
>> parlamentari (in commissione);
> ROFTL! Mi hai risparmiato un altro copia/incolla!
Boh... e dove l'avrei scritto ci� mi ascrivi nel tuo ennesimo copia-incolla?
Sei il nuovo Carlo Massarini, in arte Mister Fantasy... :-)
> Ecco un altro conteggio! :-D
Si tratta delle persone coinvolte a vario titolo nell'operazione, non di un
conteggio dei costi.
> Un conteggio che - come gi� pi� volte scritto prima - presuppone
> erroneamente che si dedichi un passaggio parlamentare solo per
> togliere la tassa sul passaporto! Ma quando mai!!!!
L'ho gi� scritto varie volte espressamente che non presuppongo nulla del
genere.
Vabb�, spero che la lista delle cose che sei convinto di aver letto finisca
qui...
Ciao
Edoardo
Ok, allora la prossima volta che scrivi qualcosa specifica che tutto
appare sul monitor a tuo nome non potrà essere capito da nessuno
perchè è solo frutto dei tuoi onanismi.
> E, a mio parere, � impressionante nella sua crudezza grafica.
Impressionante � dire poco...
Ciao,
Carla
Il fatto che 550 mld del debito italiano siano detenuti da investitori
francesi non centra una mazza con il rischio Italia. Casomai sarebbero
problemi loro in caso di default del nostro paese. E' un dato che non
centra una beata fava con l'ipotetico confronto tra rischio default di
Italia, Grecia e altri paesi UE.
Di sicuro non è uno che scrive minchiate come fai tu. Ma adesso
sicuramente ti lancerai in uno dei tuoi soliti arzigogoli pseudo-
filosofici per giustificare la tua ennesima troiata.
> Tutto questo te lo suggerito Paperino?
a me Paperino negli anni '90 diceva che l'Euro, una moneta tanto bella e
tanto forte, avrebbe stabilizzato l'economia italiana, e pi� o meno
finch� � andato tutto bene ha funzionato, come sono iniziati i problemi
seri l'Euro per� non ha stabilizzato neppure la piccola Grecia, altro
che il ben pi� grosso debito italiano, quindi no, a Paperino io non ci
credo pi�, e ho anche smesso di votarlo :-D
S
Diceva benissimo.
L'Italia � stata sull'orlo della bancarotta nell'estate 1992 e senza una
cura da cavallo seguita dall'entrata nell'Euro ora saremmo l'Argentina, non
la Grecia.
I pi� anziani dovrebbero ricordarsi bene gli attacchi
speculativi cui la nostra divisa era sottoposta un giorno s� e l'altro pure,
sinch� non siamo riusciti a farci scudo dietro al Marco travestito da Euro.
> e pi� o meno finch� � andato tutto bene ha funzionato, come sono iniziati
> i problemi seri l'Euro per� non ha stabilizzato neppure la piccola Grecia,
Pi� sei piccolo pi� sei in balia della speculazione.
Rimane inteso che nell'Europa dei Kohl e dei Mitterand:
1) un paese che ha truccato i conti come la Grecia non sarebbe mai entrato
nel clan dell'Euro;
2) un paese dall'economia debole come la Grecia non sarebbe mai entrato nel
clan dell'Euro, a prescindere dai trucchi contabili;
3) se comunque la Grecia fosse riuscita nonostante tutto ad entrare, sarebbe
stata aiutata a tempo debito (al che si sarebbe centrato l'obiettivo e pure
spendendo relativamente poco, mentre ora si mette solo una costosissima
pezza che forse salter� nel medio periodo).
Solo che non siamo pi� in quell'Europa, ma in un Europa di nani che badano
solo ai sondaggi delle loro elezioncelle in Westfalia (tanto per fare un
esempio).
L'idea di guardare oltre i 10 cm. dal proprio naso � definitivamente
tramontata, a quanto pare.
> quindi no, a Paperino io non ci credo pi�, e ho anche smesso di votarlo
> :-D
Davvero votavi Paperino?
Non credevo che un papero potesse essere candidabile ma mi sembra una
creatura assennata, dato ci� che ti diceva.
Votalo ancora, se ne hai la possibilit�.
Ciao
Edoardo
Articolo e grafico che non c'entrano una minchia con quello di cui si
disquisiva, ovvero sul fatto che l'Italia sia a rischio default quasi
quanto la Grecia.
> Dici che al mondo sono tutti sparacazzate? Che Nelson D. Schwartzhttp://topics.nytimes.com/topics/reference/timestopics/people/s/nelso...
> è uno che scrive troiate?
Il problema è che non sai nemmeno leggere quello che citi. Scontrarsi
con te è come rubare le caramelle ai bambini, caro il mio filosofetto
della minchia.
Secondo i poveri dementi come te, magari dipende dal fatto di avere
titoli di un paese il cui rating è tripla A, vero? Fai pena per quanto
sei ignorante! A te il pupone ti lascia la polvere! ROTFL!!
> [cut] Hai presente chi assegna i rating?
provo a rispondere io: gli speculatori?
:-D
S
Cazzo, ma sei davvero di un'ignoranza abissale! Il rischio default
dipende dalla potenziale incapacità di un paese di non poter più
rimborsare i propri titoli emessi. Non dipende certo dal possesso dei
titoli emessi all'estero, perchè nessun paese/investitore sarebbe così
stolto da detenere il 100% dei propri asset in titoli di un unico
emittente. Per correre un simile rischio, dovrebbero contemporanemente
andare in default decine di paesi.
>
> Hai presente chi assegna i rating?
>
> Hai presente che Moody's (uno di queste società di rating) è sotto inchiesta
> della SEC?
Aspettavamo le tue aggiornatissime news per essere coscienti
dell'inaffidabilità delle agenzie di rating! Fatto sta che le loro
analisi vengono ancora ritenute essenziali per la valutazione del
mercato e quindi un paese valutato unanimemente AAA ha un rischio
defalut assai inferiore da uno valutato B 1.
>
> Hai un vocabolario e una capacità di articolazione dei concetti?
>
Con un beota come te mi basta usare un milionesimo del mio
vocabolario.
Sull'inaffidabilità dei ratings avevo già scritto settomane fa proprio
su IHV, quindi non sei certo tu che puoi servire a farmelo ricordare.
E del resto è una cosa risaputa da anni, la tua citazione dell'ultima
news è la scoperta dell'acqua calda.
> Scendo un poco di livello...
> Presente la banalità secondo la quale anche i vari Cirio, Parmalat, e la crisi
> di un paio di anni addietro vedeva tutti rating apprezzabili?
> ah!... a me l'italia risulta essere 'A+', nessuna 'AAA'. Per te questa è una
> news?
> Cioè, se vogliamo dare una forma matematica a queste indicazioni di massima, ha
> un rischio di default di cinque volte maggiore rispetto a Austria, Francia,
> Gran Bretagna, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Germania,
> Olanda, Svizzera ecc.
E allora? In questo thrd si stava semplicemente parlando dei
differenti rischi di default tra Italia e Grecia, ma tu come al solito
sei entrato a sproposito con le tue "dotte" citazioni della minchia
che non hanno aggiunto una virgola al succo del discorso.
Sei sempre più comico nella reiterazione delle tue scemenze! In base a
quali considerazioni emerse dalla tua testa di cazzo puoi affermare
che l'Italia non sta molto peggio della Grecia? In base al fatto che
detiene un cospicuo quantitativo di titoli del debito pubblico di una
delle nazioni più virtuose d'Europa? Perchè è con queste
argomentazioni che sei entrato a stra-sproposito nel thrd. E questi
sarebbero i tuoi indicatori? E parli a me di ritirata? Chiuditi nel
cesso e medita se escono più cagate dalla tua bocca o dal tuo culo, se
almeno questo esercizio mentale è in grado di essere partorito dal tuo
cervellino asfittico.
Assolutamente non in grado di capire che le troiate non sono quelle da
te copia-incollate come un qualsiasi somaro delle superiori che vuole
farsi notare dalla professoressa con la minigonna corta, bensì quelle
che hai aggiunto di tuo: ovvero che quel grafico testimonia che Grecia
e italia sono sullo stesso piano in quanto a rischio di default.
> Non siamo "noi" che deteniamo "un cospicuo quantitativo di titoli del debito
> pubblico di una delle nazioni pi� virtuose d'Europa".
> Ma il contrario.
E invece per il sistema Italia i titoli del debito francese sono
strumenti perfettamente sconosciuti e assenti, vero? ROTFL! Spari più
minchiate di uno scolaretto delle elementari, che di certo in fatto di
economia ne sa di gran lunga più di te.
E piantala con le tue frasette da pseudo colto, tanto è da tempo noto
a tutti che vivi solo ed esclusivamente di copia-incolla!
Potrei renderlo smisurato come fai tu copia-incollando, ma a
differenza tua ho una dignità. La tua l'hai calpestata a più riprese,
basta guardare cosa metti in calce ai tuoi post per configurare il
poveretto che sei.
>
> Ma perchè divaghi come al solito?
>
> Allora, 'sto rischio di default, da cosa dipende, e come è collocata l'Italia
> al riguardo rispetto agli altri Pesei EU/Euro?
> Quali i Paesi verso i quali è più indebitata; e quali i rischi di quest'ultima
> situazione?
>
Le lezioncine le tengo a pagamento per gli studenti delle medie e
delle superiori dotati di cervello e di capacità di apprendimento, con
te è tempo perso e non mi spreco oltre. Torna alle elementari,
conquistati meritatamente la licenza (senza implorarla alla maestra
come hai fatto a suo tempo) e poi forse riuscirai ad evitare di
infarcire i tuoi discorsetti di cotante minchiate come fai di solito.
Io invece trovo di aver a che fare con un patetico e frustrato
coglione, sai?
Questo NG è pieno solo dei tuoi di svicolamenti, coniglietto
mannaro.... Si vede che è un argomento in cui sei particolarmente
ferrato.