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Una settimana in battello sul Canal du Midi

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adamski

unread,
Aug 25, 2010, 10:14:36 AM8/25/10
to
Osservazioni sparse.

1) Le chiuse.
http://www.vnf.fr/vnf/lexique.vnf?action=initial&ID_word=7315&initial=E
Passare la prima chiusa è divertente come poche cose. Si è tutti
concentratissimi, ognuno ha il suo compito, i movimenti da fare sono
stati studiati osservando attentamente gli equipaggi delle altre
barche e imparando bene dai loro errori.
Passare la seconda e la terza chiusa è stressante. La concentrazione
della prima volta si è diluita. Una malriposta confidenza è causa di
tanti piccoli errori. La barca sbatacchia di qua e di là urtando gli
altri navigli condotti da nocchieri altrettanto se non più maldestri.
A bordo è nel frattempo emerso quello che, di fatto se non di diritto,
è il "capitano". Forte della sua molto acerba esperienza cerca di
guidare i suoi uomini attraverso confusi e contraddittori comandi ma
la ciurma è già dimentica di quell'ombra di disciplina che aveva così
diligentemente guidato i suoi primi passi. Si odono i primi insulti,
volano le prime bestemmie (confesso che varcate le alpi indulgo più
del solito al turpiloquio, confidando in un'incomprensibilità che si
sgretola immancabilmente contro l'italianità del vicino di turno).
Dalla quarta chiusa in poi l'eccitazione è pari a quella nel fare
benzina al self service tranne che gli errori paragonabili a
dimenticare il tappo sul tetto sono molto più frequenti.
Per superare una chiusa a vasca singola occorrono dai venti ai trenta
minuti (se non c'è da attendere il proprio turno). Per le chiuse
multiple si impiegano i suddetti trenta minuti più un quarto d'ora per
ogni vasca in più.
Questa delle chiuse, e dei loro tempi (i "casellanti" iniziano a
lavorare alle 9.00 e finiscono alle 19.00, con una pausa di un'ora tra
le 12.30 e le 13.30) è una cosa da tenere bene a mente se si intende
far crociera sui canali di Francia.

2) La velocità.
Il limite di velocità sui canali è di 8 km/h. Non avrete un'idea di
quanto poco siano 8 km/h finché non viaggerete per un'ora o più a 8 km/
h. Famigliole in bicicletta vi sorpasseranno agevolmente sulla
ciclabile che costeggia il canale. Anziani dediti al jogging vi
sorpasseranno anch'essi. Qualunque mezzo di trasporto che percorra
questa terra va' più veloce. Quasi tutte le forme viventi si spostano
più velocemente. Inutile tentare di fare i furbi. I motori delle
barche sono limitati in base all'uso: a tutta manetta si raggiungono a
malapena gli 11 km/h e dopo poco più di due ore una moltitudine di
spie visive e acustiche segnalano il brusco surriscaldamento imponendo
una sosta refrigeratrice che brucia tutto il vantaggio accumulato.

3) La mobilità.
Le chiuse di cui al punto 1, insieme alla bassa velocità, portano ben
presto a considerare che: la barca che avete noleggiato *non* è tanto
un mezzo di trasporto quanto un'*ottima* soluzione per soggiornare e
pernottare che, all'occorrenza, si sposta anche.
In sette giorni, navigando sei giorni con percorrenze giornaliere ben
oltre la soglia della noia, ci siamo spostati da Capestang a Trebes
(circa 50 km via terra, un po' di più andando per canali che a volte
descrivono numerose anse). Per coprire la distanza che ancora ci
separava da Carcassone avremmo impiegato tra le quattro e le cinque
ore in barca. Con l'autobus ci abbiamo messo meno di venti minuti
(1,50 € a cranio).

4) L’ambiente
Sul tratto di canale percorso (da Capestang a Trebes) non ci sono
zanzare né altri insetti molesti, a nessuna ora del giorno o della
notte.
Siamo nel Minervois, regione dalla spiccata vocazione vinicola, per
cui il paesaggio, per lo più piatto o dolcemente colinare, è dominato
dai vigneti.
Le sponde dei canali sono per lo più alberate (platani, pini e
liliodendri, i cosiddetti alberi dei tulipani), il che garantisce un
efficace ombreggiamento quando ci si ferma per una sosta.
Il paesaggio è e rimane *monotono* e immutabile (del resto vi
sposterete solo di poche decine di chilometri).
Lungo il canale corre una bella ciclabile in sterrato, mediamente ben
tenuta. Noleggiare delle biciclette da tenere a bordo è una buonissima
idea (utile per una passeggiata, per andare a fare la spesa o per
quello che volete).
Si incontrano numerose famigliole di papere che, contrariamente alle
apparenze, sanno benissimo quand’è il momento di scansarsi dalla
traiettoria della vostra prua (inutile fare acrobazie per evitarle).
Dei paesi visitati nessuno offriva siti di particolare interesse
artistico o architettonico. In Francia si “vendono” qualsiasi cosa per
cui vi capiterà di vedere indicati sulla mappa “castelli” e
“cattedrali” che si riveleranno poi modeste palazzine di campagna e
minuscole chiesette. Tutto è tenuto più che decentemente, curato,
pulito e sistemato.

5) Alcune informazioni pratiche
Vi troverete a sostare in paesini minuscoli e raggiungere il
successivo potrebbe voler dire sciropparsi altre 1-2 ore di
navigazione. Gli esercizi commerciali rispettano gli orari con
inflessibile puntualità. Non in tutti i paesi sono presenti tabaccai o
minimarket. Un po’ dappertutto si trovano connessioni wifi.
Rifornire d’acqua (potabile) i serbatoi della barca è possibile
praticamente in ogni centro abitato, spesso gratis. Ugualmente facile
è trovare una colonnina a cui attaccarsi per avere corrente a 220v
(quella disponibile in barca è a 12v). In alcuni porti è richiesta una
tassa di soggiorno da versare alla capitaneria locale. Spesso è
sufficiente spostarsi di poche decine di metri per non pagare niente.
Le capitanerie sono sempre state molto chiare nell’indicarci (di
propria iniziativa) quali fossero le aree a pagamento e quali le
altre.
I bar e i ristoranti hanno orari assurdi. Alle 15.00 del pomeriggio
potreste vedervi rifiutato un piatto di formaggi perché la cucina è
chiusa. Allo stesso modo alle 19.00 potrebbero rifiutarvi l’aperitivo
perché è già orario di cena. Essere serviti a tavola alle 21.30 è cosa
niente affatto scontata e legata alla gentilezza del gestore. In
genere si cena fino alle 21.00. Conviene quindi avere sempre una
piccola scorta di cibo bastante per un pasto.

6) Il senso del viaggio
Il senso di un viaggio come questo è bere, mangiare, fumare, giocare a
carte, a scacchi, leggere, fottere, chiacchierare. Il tutto immersi in
una rilassata solitudine. Se siete di quelli che hanno bisogno di
“fare qualcosa” lasciate perdere perché tentereste di annegarvi nel
canale verso il terzo giorno.

7) La barca
Consigliabile prendere una barca con almeno due posti letto in più di
quelli effettivamente necessari. Avrete in questo modo l’opportunità
di lasciare la dinette della zona giorno sempre in modalità “giorno” e
soffrirete di meno l’angustia degli spazi. Tenete sempre conto del
fatto che passerete gran parte della giornata a bordo.
Noi eravamo in quattro su una barca come quella qua sotto e avere due
bagni, due cabine separate, la possibilità di farsi un caffè senza
svegliare gli altri (anche se in barca *tutto* è tremendamente
rumoroso), sono piccoli lussi che si apprezzano molto.
http://www.hapimag.com/it/capestang-midi-impressioni.htm

Per quello che ho visto le varie compagnie di noleggio (in primis
Leboat e Nicols) si equivalgono per prezzi e dotazioni.
E’ possibile noleggiare anche delle vere e proprie chiatte,
decisamente più fascinose, ma il fatto che siano a un solo ponte le
rende molto più lunghe a parità di posti letto e dunque molto meno
maneggevoli in manovra. http://minervoiscruisers.com/english/boats/midi_explorer_4.asp

Anche grazie alla bassissima velocità praticamente chiunque impara a
condurre la barca nel giro di mezz’ora, alla bell’e meglio. Ho visto
autentici impediti fare le cose più assurde ma veri grossi pericoli
non ce ne sono. Molto elevato è invece il rischio di piccoli danni
(parabordi che scoppiano, cricche sul vetroresina, ombrelloni
dimenticati aperti che si piegano passando sotto il primo ponte) per
cui consiglio vivamente di abbondare in coperture assicurative.

8) Carcassonne
Il “pezzo forte” del viaggio doveva essere Carcassonne. Carcassone in
agosto è la summa di tutto quello che odio trovare quando sono in
vacanza per cui non mi dilungherò. Torme allucinanti di turisti,
ragazzini urlanti con le alabarde di plastica, mezzi litri d’acqua a
1,50, rievocazioni in costume di tornei cavallereschi. Il tutto in una
ressa che rende difficoltoso il semplice camminare. La città medievale
è però molto ben tenuta e, specie vista da lontano, fa veramente una
grande impressione. La Carcassonne “nuova” è invece molto graziosa e
accogliente, con tanti bei caffè, gallerie d’arte, negozi.

9) Cibo
Limitati nei movimenti dal fatto di essere in barca si sarà costretti
a cenare negli unici ristoranti presenti nei porti (uno, due, massimo
tre). Nessuna fregatura e buon rapporto qualità-prezzo (come spesso è
facile trovare un po’ in tutta la Francia) ma niente che valga la pena
di essere segnalato. I menù più costosi a 30 euro vini esclusi per
quattro portate. Quelli più economici a 18 euro. In nessun posto ci
hanno fatto storie per servirci menù diversi per ciascun commensale.
La zona risente di una certa influenza spagnoleggiante, abbondano
chorizos e sangria e varie altre ibericità.

10) Vi prego, non fatelo
Partendo sarete tentati di comprarvi una maglietta a righe orizzontali
bianche e blu e un berretto da capitano. Vi troverete in compagnia di
numerosi figuri privi al par vostro di senso del ridicolo.

carla polastro

unread,
Aug 25, 2010, 10:24:11 AM8/25/10
to
adamski wrote:

> 8) Carcassonne
> Il ?pezzo forte? del viaggio doveva essere Carcassonne. Carcassone in


> agosto è la summa di tutto quello che odio trovare quando sono in
> vacanza per cui non mi dilungherò. Torme allucinanti di turisti,

> ragazzini urlanti con le alabarde di plastica, mezzi litri d?acqua a


> 1,50, rievocazioni in costume di tornei cavallereschi. Il tutto in una
> ressa che rende difficoltoso il semplice camminare.

Quoto! E in luglio la situazione non è certo diversa. Carcassonne, imho, è
diventata l'epitome della "tourist trap".:-/

Grazie del resoconto,

Carla

http://faqparigine.wordpress.com

Stef

unread,
Aug 25, 2010, 10:40:16 AM8/25/10
to
che figata!! mi prende un sacco!
Ma essendo poco esperti di barche si puo' fare? quei canali sono
artificiali? a cosa servono esattamente?

carla polastro

unread,
Aug 25, 2010, 10:45:13 AM8/25/10
to
Stef wrote:

> quei canali sono
> artificiali? a cosa servono esattamente?

http://it.wikipedia.org/wiki/Canal_du_Midi

Ciao Stef,

Carla

http://faqparigine.wordpress.com


noquarter

unread,
Aug 25, 2010, 10:49:12 AM8/25/10
to
Hello, adamski!
You wrote on Wed, 25 Aug 2010 07:14:36 -0700 (PDT):

>Osservazioni sparse.

simpatico racconto! :)

...


>8) Carcassonne
>Il “pezzo forte” del viaggio doveva essere Carcassonne. Carcassone in
>agosto è la summa di tutto quello che odio trovare quando sono in
>vacanza per cui non mi dilungherò.

t'acquoto. visitata ad agosto in boh un paio d'ore. molto carina invece la
citta' "vera".
Al capo ufficio de Le Poste devo un favore immenso.

La Carcassonne “nuova” è
>invece molto graziosa e
>accogliente, con tanti bei caffè, gallerie d’arte,
>negozi.

ecco non ero arrivato a leggere qui

>9) Cibo


> Nessuna fregatura e buon rapporto qualità-prezzo (come spesso
>è facile trovare un po’ in tutta la Francia) ma niente che valga la pena
>di >essere segnalato.

alcuni affettati li ho trovati particolari, e l'entree spesso a buffet
...

>10) Vi prego, non fatelo
>Partendo sarete tentati di
>comprarvi una maglietta a righe orizzontali
>bianche e blu e un berretto da
>capitano. Vi troverete in compagnia di
>numerosi figuri privi al par vostro
>di senso del ridicolo.

nu sappellon Marc Gsiac e Fransua' e son ami' del Marsiglies

:)


A-.


Albertuan au travail

unread,
Aug 25, 2010, 11:09:33 AM8/25/10
to
Quello strano tipo di adamski dopo arduo muoversi di neuroni ha
dichiarato
> Osservazioni sparse.

M'hai fatto ridere dall'inizio alla fine :-D

>
> 10) Vi prego, non fatelo
> Partendo sarete tentati di comprarvi una maglietta a righe orizzontali
> bianche e blu e un berretto da capitano. Vi troverete in compagnia di
> numerosi figuri privi al par vostro di senso del ridicolo.

Qui ho capottato ROTFL

A1

--
http://nacinaci.altervista.org/
Non resisti all'insano desiderio di scrivermi in privato?
uelli59(at)gmail(punto)com


don camillo

unread,
Aug 25, 2010, 12:34:27 PM8/25/10
to
adamski ha scritto:

> Osservazioni sparse.

> 10) Vi prego, non fatelo
> Partendo sarete tentati di comprarvi una maglietta a righe orizzontali
> bianche e blu e un berretto da capitano. Vi troverete in compagnia di
> numerosi figuri privi al par vostro di senso del ridicolo.


Troppo lungo per quotare i singoli brani e per rispondere a ciascuno di
essi.
Ho fatto questa vacanza (Canal du Midi, da Carcassonne a Béziers) nel
giugno del 2006.
Io ero alla "guida" del barcone senza aver preso mai "in mano" manco un
canotto e problemi zero. Problemi zero anche per i due ragazzi (20 anni
circa) che ci facevano da mozzi, e non ne ha avuti manco il padre di uno
dei due che ci faceva da (eccellente) cambusiere :-)
Comunque la barca era un 8 o 9 posti e noi eravamo in 5 per cui ci siamo
stati benissimo (abbiamo preso pure le bici).
Non sono d'accordo sui tempi delle chiuse, forse dipende dal mese la
differenza dei tempi, ma a noi duravano decisamente meno (almeno quelle
singole).
E mentre c'era il "travaso" non abbiamo avuto alcun tipo di problema.
Certo, almeno un "mozzo" doveva saltare fuori dalla barca per tenerla
per la corda e proprio grazie a questo non abbiamo mai rischiato nulla
(al massimo, comunque, sbatti dolcemente contro la sponda della chiusa o
contro i bordi della barca che aspetta in senso opposto al tuo).
Resta una bella rottura di maroni, su questo non c'è dubbio alcuno,
l'affrontare le sette (o nove, non ricordo) storiche chiuse prima di
entrare in Béziers. Non si finisce mai e faceva un caldo porco!

Sono d'accordo con te sui consigli della barca da scegliere anche su
Carcassonne che, ti assiuro, è una San Marino anche in giugno.
Molto carini alcuni dei villaggi, lungo il percorso, dove ci siamo
fermati per fare la spesa o per cenare, o per bere qualcosa dopo cena.

Complessivamente una bella vacanza che, prima o poi, vorrei rifare anche
se, cacchio!, costano un casino quelle barche, eh.

Ciao ciao.

don camillo

unread,
Aug 25, 2010, 12:35:31 PM8/25/10
to
Stef ha scritto:

> che figata!! mi prende un sacco!
> Ma essendo poco esperti di barche si puo' fare? quei canali sono
> artificiali? a cosa servono esattamente?

Sono canali commerciali, soprattutto servono a questo.
Per le barche non bisogna essere esperti (vedi me) e non devi avere
manco la patente.

Ciao ciao.


adamski

unread,
Aug 28, 2010, 5:02:15 AM8/28/10
to
On 25 Ago, 18:34, don camillo <doncami...@pattismith.it> wrote:

> E mentre c'era il "travaso" non abbiamo avuto alcun tipo di problema.
> Certo, almeno un "mozzo" doveva saltare fuori dalla barca per tenerla
> per la corda e proprio grazie a questo non abbiamo mai rischiato nulla
> (al massimo, comunque, sbatti dolcemente contro la sponda della chiusa o
> contro i bordi della barca che aspetta in senso opposto al tuo).

DellA barca? C'erano sempre *almeno* tre barche in ogni vasca, se
c'entravano anche quattro. In caso di traffico da entrambi i lati e
chiuse multiple tre barche a scendere e tre a salire, con un "posto"
lasciato libero per gli scambi, come in un gioco del quindici.
Si spiegherebbe così anche il tempo diverso impiegato per ogni chiusa,
visto che per far entrare quattro barche devi procedere molto
lentamente e coordinarti al meglio.

Kappas

unread,
Aug 28, 2010, 8:02:20 AM8/28/10
to
On 25 Ago, 16:14, adamski <alessandrogue...@gmail.com> wrote:

> Osservazioni sparse.


Ciao, mi è piaciuta. Asciutta, concreta, disincantata.

Me la immaginavo con piu caldo umido e insetti, soprattutto alla sera,
ma quello che hai evidenziato è piu che sufficiente per farmi passare
la voglia. La cosa che mi ha colpito di piu, in negativo, è la
costatazione che, in una settimana, si copre una distanza pari ad
un'oretta scarsa d'auto: avvilente, monotono, deprimente

per quanto riguarda le chiuse, l'unica esperienza che ho sono quelle
a metà strada fra luxor ed assuan, mi ricordo che c'è vuluto un
pomeriggio a passarle, e non ero certo io che dovevo correre per le
manovre

don camillo

unread,
Aug 28, 2010, 8:32:13 AM8/28/10
to
adamski ha scritto:

> DellA barca? C'erano sempre *almeno* tre barche in ogni vasca,

Dio che fiscale!
Allora, innanztutto ho detto (e ripetuto nel mio post) che era giugno e
non agosto per cui questo potrebbe spiegare la differenza dei tempi di
ciascuna "operazione chiusa" e poi č un viaggio che ho fatto quattro
anni fa!
In ogni caso la norma era due barche, poi, ora che mi ci hai rifatto
pensare, mi č venuto in mente che in alcune chiuse eravamo in quattro
(due per senso), ma č successo davvero pochissime volte.
Chiarito che si poteva essere anche in... quindici in una chiusa, la
domanda č: cosa cambiava?
Forse dormivo, ma non mi sono accorto di sostanziali differenze.

Ciao ciao

don camillo

unread,
Aug 28, 2010, 8:38:34 AM8/28/10
to
Kappas ha scritto:

> La cosa che mi ha colpito di piu, in negativo, è la
> costatazione che, in una settimana, si copre una distanza pari ad
> un'oretta scarsa d'auto: avvilente, monotono, deprimente

Kappas, visto che tu non mi sembri una delle tante belle addormentate
nel bosco tutta bacini e ricordi con "effetti flou", mi permetto di
chiederti molto chiaramante: ma che cazzo di discorsi fai?
Come fai a paragonare quelli che sono i tempi tipici di quel tipo di
vacanza che si è *scelto* di fare, con quelli che invece occorrono per
arrivare, dico a caso, da Bologna a Firenze? Hai fatto proprio un
paragone del cavolo e fuori luogo, eh, abbi pazienza.

Ciao ciao.

Mendez

unread,
Aug 28, 2010, 9:46:56 AM8/28/10
to
Sembra che Kappas abbia detto :

> La cosa che mi ha colpito di piu, in negativo, è la
> costatazione che, in una settimana, si copre una distanza pari ad
> un'oretta scarsa d'auto: avvilente, monotono, deprimente

Dipende dal tipo di viaggio che ci si propone:
il battello non è un *mezzo* per andare da - a,ma è *la* vacanza.
relax, natura, gastronomia.
Per me,da fare sicuramente (quando sarò ricca) :-)


--
Mendez


Kappas

unread,
Aug 28, 2010, 11:16:23 AM8/28/10
to
On 28 Ago, 14:38, don camillo <doncami...@pattismith.it> wrote:
>
> Come fai a paragonare quelli che sono i tempi tipici di quel tipo di
> vacanza che si è *scelto* di fare, con quelli che invece occorrono per
> arrivare, dico a caso, da Bologna a Firenze?


sono d'accordo con te sul fatto che la barca non debba essere
considerata un missile o un mezzo dit rasporto, o comunque valutata
per la velocità

Ma tu faresti da Parma a Reggio Emilia in una settimana con un
barcone?

Che varietà di panorama vedi?

La barca è giustificata quando ti porta in posti non altrimenti
raggiungibili (calette, giungle, fiordi, ecc) oppure quando copre un
ampio itinerario con varietà di siti e di panorami (per es. Nilo)

Invece Adamski - che ha fatto qq viaggio - cosa ha appena finito di
dire al riguardo?

Per cui pf non dire , gratuitamente, che faccio discorsi del cazzo

Kappas

unread,
Aug 28, 2010, 11:17:13 AM8/28/10
to
On 28 Ago, 15:46, Mendez <c_choco...@libero.invalid> wrote:
>
> Dipende dal tipo di viaggio che ci si propone:
> il battello non è un *mezzo* per andare da - a,ma è *la* vacanza.
> relax, natura, gastronomia.


Ti confermo quanto già fatto presente a Don


> Per me,da fare sicuramente (quando sarò ricca) :-)


Cosa che ti auguro di diventare presto!

don camillo

unread,
Aug 28, 2010, 4:11:15 PM8/28/10
to
Kappas ha scritto:

> Ma tu faresti da Parma a Reggio Emilia in una settimana con un
> barcone?

No, su questo itinerario no, ma sul delta del Po, dove questo tipo di
turismo è attivo (e fermo restando che preferirei rifarlo in Francia),
lo farei.

> Che varietà di panorama vedi?

Questo è vero: il panorama cambia poco, ma non è una "fregatura" che ti
rifilano, nel senso che, traddondosi di un *canale* navigabile e non del
Mediterrano, a meno che non vivi sulle nuvole, questo aspetto lo conosci
da prima di cominciare la vacanza.
E' su questo punto che vorrei tu ragionassi, ed è solo su questo che,
senza offesa (se fossimo davanti a una birra si capirebbe meglio) che ti
dicevo che il tuo era un ragionamento del cazzo perchè è il tipo di
vacanza - che a te può non piacere - che non prevede grandi mutamenti di
location, di panorami mozzafiato, di varietà di paesaggio.
E' una vacanza da polleggio... si usa dalle tue parti questo termine.
Quasi vita da Michelazzo, insomma: mangiare, bere e fare un cazzo :-)
E' quel tipo di vacanza che prevede rilassamento totale, chiacchiere
infinite con i tuoi "soci", lettura di libri, qualche biciclettata,
ottimi rhum e Calvados per la sera dopo cena... a proposito, fu proprio
sul Canal du Midi che conobbi un rhum che avevo ignorantemente deciso di
non comprare mai perchè "per 13 euro che cavolo di rhum vuoi che sia" e
invece siccome in un piccolo villaggio trovai quello o... quello, fui
"costretto" ad assaggiarlo: te lo consiglio. Si tratta del St. James
che, secondo me, è l'unico, in quella fascia di prezzo, che valga la
penaa di bere (quello ambrato, eh, che ce ne sono due).

> La barca è giustificata quando ti porta in posti non altrimenti
> raggiungibili (calette, giungle, fiordi, ecc) oppure quando copre un
> ampio itinerario con varietà di siti e di panorami (per es. Nilo)

Ti riporto al pezzo che ho appena scritto qua sopra: devi entrare
nell'ottica dei quel tipo di vacanza.

> Invece Adamski - che ha fatto qq viaggio - cosa ha appena finito di
> dire al riguardo?

Forse ti è sfuggito, ma nel primo post ho scritto di avere fatto la
stessa vacanza nel 2006, quindi ricordo bene come sono quei "panorami".

> Per cui pf non dire , gratuitamente, che faccio discorsi del cazzo

Ho cercato di spiegarti che non te l'ho detto gratuitamente ;)
Appena ho un po' di tempo ti mostro qualche foto così forse capisci
meglio cosa intendo.

Ciao ciao.

adamski

unread,
Aug 29, 2010, 3:13:13 AM8/29/10
to
On 28 Ago, 14:32, don camillo <doncami...@pattismith.it> wrote:

> Chiarito che si poteva essere anche in... quindici in una chiusa, la

> domanda è: cosa cambiava?


> Forse dormivo, ma non mi sono accorto di sostanziali differenze.

Cambia che ci metti più tempo perché devi aspettare che entrino e si
sistemino tutti e quattro prima di poter dare inizio al "travaso". E
all'uscita, se sei il quarto, devi aspettare che escano gli altri tre.

don camillo

unread,
Aug 29, 2010, 9:39:16 AM8/29/10
to
adamski ha scritto:

> Cambia che ci metti più tempo perché devi aspettare che entrino e si
> sistemino tutti e quattro prima di poter dare inizio al "travaso". E
> all'uscita, se sei il quarto, devi aspettare che escano gli altri tre.

Ah, intendevi questo!
Ma scusa, domanda idiota: prima di intraprendere questo tipo di vacanza,
ti sei preventivamente informato sui modi, sui tempi e sulle
caratteristiche?
A me la società presso la quale noleggiai la barca inviò molta
documentazione "amena" e tecnica e in quel cartaceo veniva ripetuto
spesso il concetto che questa era una vacanza che prevedeva tempi
"morti" come, penso, siano quelli di cui parli tu. Il fatto che tale
concetto venisse ripetuto molte volte mi fa pensare che la gente non si
renda conto, prima, di che tipo di vacanza andrà a fare.

Ciao ciao.

adamski

unread,
Aug 29, 2010, 10:11:30 AM8/29/10
to
On 29 Ago, 15:39, don camillo <doncami...@pattismith.it> wrote:

> Ah, intendevi questo!
> Ma scusa, domanda idiota: prima di intraprendere questo tipo di vacanza,
> ti sei preventivamente informato sui modi, sui tempi e sulle
> caratteristiche?

A dire il vero no. Mi sono informato dopo aver prenotato, attraverso
la documentazione di cui parli sotto. Nel complesso sono stato benone
comunque, non so se ti ho trasmesso un'impressione diversa.

adamski

unread,
Aug 29, 2010, 10:26:43 AM8/29/10
to
On 29 Ago, 16:11, adamski <alessandrogue...@gmail.com> wrote:

> > Ah, intendevi questo!
> > Ma scusa, domanda idiota: prima di intraprendere questo tipo di vacanza,
> > ti sei preventivamente informato sui modi, sui tempi e sulle
> > caratteristiche?
>
> A dire il vero no.

Del resto si tratta di una settimana ad agosto nel sud della Francia,
niente di particolarmente impegnativo, né economicamente né
mentalmente.

don camillo

unread,
Aug 29, 2010, 11:36:51 AM8/29/10
to
adamski ha scritto:

> Del resto si tratta di una settimana ad agosto nel sud della Francia,
> niente di particolarmente impegnativo, né economicamente né
> mentalmente.

Aho, è proprio vero che è tutto relativo! (in questo caso alle tasche :-) )
In giugno 2006 per una settimana pagai 1150 euro e, secondo me, un po'
impegnativo economicamente lo è. Non voglio fare paragoni assurdi, ma
volendo fare un esempio molto terra terra, 1150 diviso 7 fa più di 164
euro e con questa cifra ti paghi già una signora camera. Ripeto e
sottolineo che si tratta di un esempio improprio, vista la diversità
delle due vacanze, con cui vorrei solo dire che, sempre secondo me, non
sono cifre non impegnative perchè, in ultima analisi, per quella
settimana spesi (con un bambino da sfamare ;) oltre che me) circa 1700
euro, una cifra, cioè, che in Bretagna o in Irlanda mi basta per
quindici giorni.

Ciao ciao.

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