Andrea
I Francesi sono tra i più grandi tesaurizzatori di marenghi e di
oro,quindi l'acquisto potrebbe essere leggermente superiore a quella
italiana.
Però per pochi decigrammi non si noterà certo una gran differenza.
Ai gioielli,infatti,si cominciano a togliere tutte le parti che non
sono oro,tipo clips,mollette ecc... Poi le pietre,che non valgono
niente.
Finalmente si pesano,e si sottrae il 25% (L'oro lavorato è 18 K) e,se
non ci sono troppe saldature,si tira via un ulteriore 10% di calo di
fusione.
C'è poi l'aggio di compra che varia molto da commerciante a
commerciante.
In totale,con una quotazione di 58$ al grammo,il gioiello verrà pagato
meno di 39$(sempre tolte le pietre,gli accessori metallici,e le grosse
saldature).
A Parigi c'è un mercatino numismatico-filatelico al Sabato verso la
Concorde,dove puoi chiedere informazioni.
Oggi in rue Soufflot, quella che porta al Pantheon, un negozio dell'oro e
monete quotava la sterlina Elisabetta II a 333 euro.
--
Bye, Yorgos
Essere superstiziosi porta sfiga...
To send me an e-mail, please change anthzùya with alice
Nel senso che le acquistava o vendeva a 333 ?
Qui ci sono le quotazioni medie italiane
> Nel senso che le acquistava o vendeva a 333
Non c'era scritto sul cartello.
Presumo sia il prezzo di vendita.
> Dovrò andare a Parigi fra breve e mi piacerebbe sapere se
> convenga portare li qualche decigrammo di oro vecchio da
> rivendere e comperare qualcosa di nuovo.
> Avete notato differenze rispetto alle città italiane ?
Potresti notarle tu, nel tuo interesse, prima di partire. Cioè, oggi le
città pullulano di negozi "Compro oro" per cui fatti un giretto, chiedi
cosa ti danno, dopo di cui fai la stessa cosa a Parigi.
Qual'è il problema?
Ciao ciao.
--
"E a culo tutto il resto"... compresi pseudointellettuali,
maestrini e cortigiani