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Maschera Sub. Con diottrie?

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ErroErro

unread,
Sep 22, 2001, 7:59:35 PM9/22/01
to
Si puo' fare che voi sappiate una maschera da sub con le lenti per gli
"occhialuti"?
Sapete dove a Milano?
Il costo?
I tempi?
Nient'altro?
Eh?
:) ?
Grazie...

Giuseppe Bove

unread,
Sep 23, 2001, 2:58:30 AM9/23/01
to
On Sun, 23 Sep 2001 01:59:35 +0200, ErroErro <erro...@hotmail.com>
wrote:

>Si puo' fare che voi sappiate una maschera da sub con le lenti per gli
>"occhialuti"?

esistono da almeno 30 anni delle maschere (Mares, Cressi) dove i vetri
(tondi) sono fissati con una ghiera e un o-ring. Basta prendere due
lenti graduate dall'ottico e sostituirle in 1 minuto.

Ciao
GB

Elisabetta

unread,
Sep 23, 2001, 5:00:02 AM9/23/01
to
E' semplicissimo.
O direttamente dall'ottico o da chi ti vende la maschera.
Elisabetta


ErroErro

unread,
Sep 23, 2001, 6:49:31 AM9/23/01
to
Vi amo.

Carlo Romano

unread,
Sep 24, 2001, 1:54:25 AM9/24/01
to

Elisabetta <elisabett...@hotmail.com> wrote in message
9ok8as$dm9am$1...@ID-60955.news.dfncis.de...

> E' semplicissimo.
> O direttamente dall'ottico o da chi ti vende la maschera.
> Elisabetta
>


Scusate se dico la mia come ex smz di Marina (Militare, non l'amica di mia
moglie:-)))))
Anch'io uso una maschera della Mares con lenti ottiche, ma non č cosě
semplice come dite. Non č che uno prende due lenti positive o negative e le
sostituisce alla maschera o si fa fare questa dall'ottico.
Niente di difficile, perň occorre fare alcune piccole considerazioni.
L'acqua accentua il fenomeno dell'ingrandimento. Poi in base al tipo di
difetto da correggere bisogna procedere. Per un ipermetrope (come me) sono
sufficienti lenti positive, di minor graduazione rispetto a quelle usate in
"esterno" e per un miope questo fenomeno č quasi del tutto inesistente a
seconda della gradazione perň. Ma se c'č di mezzo un astigmatismo la cosa č
diversa. La cosa migliore č rivolgersi a un buon negozio di attrezzature
sub, e credo che a Milano ce ne siano, far presente il proprio difetto,
magari con una prescrizione di un oculista e poi far inviare da loro alle
varie case di cui si ha la maschera, la prescrizione. Le case sanno
esattamente in base al difetto visivo, il tipo di lente da montare e il
risultato č sempre ottimale. Costa qualche lira in piů, ma si va sul sicuro.
Altrimenti si rischia, come giŕ capitato, di trovarsi sott'acqua con il
problema irrisolto o magari accentuato.
Un saluto. A proposito, ci sono subacquei qui da queste parti?

Carlo


ErroErro

unread,
Sep 24, 2001, 8:21:41 AM9/24/01
to
quanto costa e che tempi ha la cosa?

Elisabetta

unread,
Sep 24, 2001, 8:29:25 AM9/24/01
to
Io sono una subacquea fallita.
Una volta preso il brevetto non l'ho
piů utilizzato :-(

Elisabetta, miope e pochissimo astigmatica


Rosanna Fabbro

unread,
Sep 24, 2001, 10:21:19 AM9/24/01
to

"Elisabetta" <elisabett...@hotmail.com> ha scritto > Una volta preso


il brevetto non l'ho

> più utilizzato :-(

Come mai ? Non ti piace o non hai amici che si immergono ?

> Elisabetta, miope e pochissimo astigmatica

Rosy, miope e pochissimo astigmatica... che per comodità usa lenti a
contatto usa e getta e non maschere ottiche.


Bnx

unread,
Sep 24, 2001, 11:39:28 AM9/24/01
to
> Un saluto. A proposito, ci sono subacquei qui da queste parti?
> Carlo

Beh, forse la parola subacqueo nel mio caso è un'esagerazione, considerato
che m'immergo solo quando viaggio, ma ho un book con posticini niente
male... della serie poche immersioni, ma... eccellenti.
In ogni caso, seppur miope ed astigmatico, uso solo la mia bella mascheretta
così com'è stata concepita.
Ciao
Benedetto


Carlo Romano

unread,
Sep 24, 2001, 12:13:28 PM9/24/01
to

ErroErro <erro...@hotmail.com> wrote in message
3BAF2555...@hotmail.com...

> quanto costa e che tempi ha la cosa?

Io per la mia, due anni fa ho speso qualcosa come 320.000 lire tra maschera
e lenti. Io sono presbite con occhio sinistro a 4,5 e destro 3, ma per le
lenti mi hanno montato a sinistra un 3 e a destra un 2,25 e funziona
benissimo. Anche perchč sottacqua non hai mai un campo visivo grande.
Diciamo che il tutto al massimo si esaurisce in una decina di metri, poi
oltre non vedi comunque nulla se non un insieme grigiastro. Per i tempi
hanno impiegato intorno a una decina di giorni e, scusate se lo dico, ma io
mi sono rivolto a Torino da Bari Sub che sono tra i piů "ferrati" del
mestiere.
Un saluto
Carlo


Carlo Romano

unread,
Sep 24, 2001, 12:17:07 PM9/24/01
to

Elisabetta <elisabett...@hotmail.com> wrote in message
9on8vf$dt5c8$1...@ID-60955.news.dfncis.de...

> Io sono una subacquea fallita.
> Una volta preso il brevetto non l'ho
> più utilizzato :-(

>
> Elisabetta, miope e pochissimo astigmatica
>
E perchè fallita? Brevetto a parte, puoi sempre decidere di fare qualcosa.
Il brevetto è solo il primo passo, poi conta l'esperienza e il cervello. Ho
conosciuto gente che ha fatto il primo, secondo e terzo grado di varie
tipologie, nei vari villaggi vacanze e poi a Sharm in 5 giorni ha preso il
brev da istruttore. Ci sono andato fuori una volta e mi è bastato, nel senso
che ho visto cose da rischiare la pelle. Io oltre all'appartenenza al
Comsubin, ho lavorato nel Quatar alle condotte petrolifere sottomarine e
quindi credo di poter dire qualcosa circa la validità di certi brevetti.
Un saluto
Carlo


Capitan Uncino®

unread,
Sep 24, 2001, 1:06:52 PM9/24/01
to

"Rosanna Fabbro" <fa.ros_...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9onjab$e1omp$1...@ID-68422.news.dfncis.de...
>
>
>
> Rosy, miope e pochissimo astigmatica... [...cut...]


...ed io che ti credevo perfetta!!! :)))

Umbraille


--
Capitan Uncino®
----
Non è mai troppo tardi,
per avere un'infanzia felice...
----

Farmer

unread,
Sep 24, 2001, 10:07:27 PM9/24/01
to

> Il brevetto č solo il primo passo, poi conta l'esperienza e il cervello.

Ho
> conosciuto gente che ha fatto il primo, secondo e terzo grado di varie
> tipologie, nei vari villaggi vacanze e poi a Sharm in 5 giorni ha preso il
> brev da istruttore. Ci sono andato fuori una volta e mi č bastato, nel

senso
> che ho visto cose da rischiare la pelle.

la sicurezza in acqua sembra un problema sempre meno importante. e questo e'
forse effetto dei computer (da immersione), che ci toglie tutte le gatte da
pelare. dubito che si insegnino ancora le tabelle USN.

sacrosanto: esperienza e cervello, anche se l'esperienza si fa partendo dal
principio e da qualche parte si deve cominciare.
aggiungerei una severa umilta' e una lieve consapevolezza che il mare e'
innanzitutto molto, molto, molto, molto, molto, molto, (continua...) piu'
potente di noi.
questo lo vedo poco sentito, poco insegnato, poco appreso.

dopo cio', non credo sia tanto la scuola a fare la differenza, che puo'
essere valida anche in un villaggio vacanze.
il mio istruttore era estremamente scrupoloso e mi ha dato una preparazione
direi ottima; l'estate andava nei villaggi a fare lo stesso mestiere e non
credo proprio che tutto a un tratto mollasse sulle cose importanti.
non e' il fatto di essere in un villaggio, non e' affatto detto che se ci si
diverte la cosa per forza non e' seria.

quanto agli episodi, dimostrano che e' sempre l'individuo nella muta, con la
sua speciale testolina, a fare l'immersione. non e' il metodo in se'.
ho visto certe pallonate da lasciare sgomenti, spettacolamente eseguite da
alcuni facinorosi di provenienza vecchia fips (quella seria).
ma ho anche visto un pivellino di questi corsi... "light" mantenere i nervi
a posto e salvare un sommozza pro (credo della marco polo, ma non vorrei
ricordare male) che era andato in panico incastrato in grotta e si era gia'
tolto la maschera...

> Io oltre all'appartenenza al
> Comsubin, ho lavorato nel Quatar alle condotte petrolifere sottomarine e

> quindi credo di poter dire qualcosa circa la validitą di certi brevetti.

la maggior parte dei brevetti sono richiesti da ragazzi cui e' probabile
verranno assegnate, almeno nella fase iniziale, missioni un po' meno
impegnative. ;-)
(a proposito: qualche rece?)

i brevetti valgono per quello che poi i subacquei ci faranno: spesso non
servono a piu' che due o tre sgambatine e poi basta, la sacca resta chiusa
in cantina, troppo pesante, troppo complicato, tutta quella fatica per
un'oretta di bagno vestito... no, meglio un cinema o al massimo il calcetto.
magari poi capitera' una volta cosi', da soli e senza istruttori, per
ricordare la vacanza, ma alla prima ofiura che vedono, via a gambe levate.

quello che noto oggi, venendo dalla generazione delle mute nere (non e' una
cosa politica, eh, precisiamo subito: erano mute di neoprene nudo, di gomma
nera non foderata), e' che l'andare in mare e' spesso solo un fenomeno di
moda. secondo me molti, quando sono in acqua, si domandano cosa ci stiano a
fare.
non c'e' insegnamento su cosa c'e' da fare e da vedere in mare, non si sa
cosa attendersi, cosa cercare.
fuori stagione, quando c'e' poco da sfoggiare equipaggiamenti o vaneglorie,
e quando il clima non invita, a mare ci vanno solo in pochi.

episodio: immersione primaverile a civitavecchia, compagno di immersione
assegnato e conosciuto in barca.
buoni tre quarti d'ora a cercarlo in acqua, chiamando tutto il gruppo, per
poi andare alla barca a dare l'allarme e trovarselo invece li' sopra a
prendere il sole, perche' il poverino si era rotto le scatole e se n'era
giustamente andato senza avvertire.
il tipo era ben fiero dei suoi brevetti e onestamente va detto che sapeva
immergersi bene, meritava certo i brevetti.
ma la testa... :-P

ciao

Farmer


Carlo Romano

unread,
Sep 25, 2001, 1:42:34 AM9/25/01
to

> la sicurezza in acqua sembra un problema sempre meno importante. e questo
e'
> forse effetto dei computer (da immersione), che ci toglie tutte le gatte
da
> pelare. dubito che si insegnino ancora le tabelle USN.
>

> quello che noto oggi, venendo dalla generazione delle mute nere (non e'
una
> cosa politica, eh, precisiamo subito: erano mute di neoprene nudo, di
gomma
> nera non foderata), e' che l'andare in mare e' spesso solo un fenomeno di
> moda. secondo me molti, quando sono in acqua, si domandano cosa ci stiano
a
> fare.
> non c'e' insegnamento su cosa c'e' da fare e da vedere in mare, non si sa
> cosa attendersi, cosa cercare.
> fuori stagione, quando c'e' poco da sfoggiare equipaggiamenti o
vaneglorie,
> e quando il clima non invita, a mare ci vanno solo in pochi.
>
> episodio: immersione primaverile a civitavecchia, compagno di immersione
> assegnato e conosciuto in barca.
> buoni tre quarti d'ora a cercarlo in acqua, chiamando tutto il gruppo, per
> poi andare alla barca a dare l'allarme e trovarselo invece li' sopra a
> prendere il sole, perche' il poverino si era rotto le scatole e se n'era
> giustamente andato senza avvertire.
> il tipo era ben fiero dei suoi brevetti e onestamente va detto che sapeva
> immergersi bene, meritava certo i brevetti.
> ma la testa... :-P
>
> ciao
>
> Farmer
>

Ecco alcuni spunti sui quali riflettere.
Le care vecchie tabelle dela USN! Sempre attaccata alla muta, incollata
sull'avambraccio.
Il computer? Mai usato e mai lo userò. Mettere la propria vita nelle mani di
un apparecchietto a pile? Da pazzi. E' vero che la tecnologia ha fatto
progressi e sono sicurissimi, ma ho visto una batteria andare in corto e
allora che fai?
Umiltà, ecco cosa manca. E' la prima regola che ti insegnano. Il mare e la
situazione in cui ti trovi, sono più forti di te e non credere che puoi
sempre cavartela. La differenza tra la vita e la morte sta in una manciata
di secondi.
La muta nera. La cara vecchia Scubapro che ho ancora nell'armadio. Stretta
che non mi va più bene, ma ancora morbidissima con il neprene esterno che
luccica ancora. Il tuo amico di cui citi che meritava i brevetti. Io glie
li avrei levati perchè ha commesso una gravissima azione. Ha messo a rischio
la pelle altrui che lo cercavano mentre lui prendeva il sole. Padrone di
tornare indietro, ma deve avvisare. Nella mia carriera, qualche cadavere
l'ho recuperato, ed era di persone che si credevano in gamba. Di quelli che
ragionano sul genere, tanto io sono capace, a me non capiterà mai niente, e
i cimiteri sono pieni di questa gente, che siano sub, motociclisti,
automobilisti, sciatori, alpinisti, diportisti ecc. ecc. Il guaio è che a
volte vanno a far loro compagnia anch egente che si è mossa per aiutarli.
Scusate se la discussione ha poco a vedere con i viaggi del NG, ma in fondo
un'immersione cos'è? Un viaggio in un altro mondo e allora perchè non
parlarne?

Un saluto a tutti
Carlo


Farmer

unread,
Sep 25, 2001, 5:30:06 AM9/25/01
to

> Le care vecchie tabelle dela USN! Sempre attaccata alla muta, incollata
> sull'avambraccio.
> Il computer? Mai usato e mai lo userò. Mettere la propria vita nelle mani
di
> un apparecchietto a pile? Da pazzi. E' vero che la tecnologia ha fatto
> progressi e sono sicurissimi, ma ho visto una batteria andare in corto e
> allora che fai?

diciamo che se non va in corto puo' far comodo, anzi, sicuramente e' molto
comodo. certo poi in caso di dubbio si da' sempre la preferenza a cio' pensa
la testa, l'importante e' mantenersi vigili per avere eventualmente dubbi.
le tabelle, USN o altre, ci devono sempre essere, nella tasca del jacket.

> Umiltà, ecco cosa manca.

si', e' la cosa principale. poi dopo un po' diventa una sorta di disciplina
dello spirito, un modo di rispetto per il grande elemento che guarda caso e'
istintivo e sacro in tutte le genti di mare.
ecco, questo oggi non c'e'. c'e' gente che marcia intruppata verso le
immersioni come quando si mette in fila per comprare l'ultimo modello di una
scarpa di moda. e in questo modo si va in acqua convinti di aver comprato il
mare.

> La muta nera. La cara vecchia Scubapro che ho ancora nell'armadio. Stretta
> che non mi va più bene, ma ancora morbidissima con il neprene esterno che
> luccica ancora.

oh, ma allora e' vero che chi le ha usate non le butta mai, eh?
;-)))))

> Scusate se la discussione ha poco a vedere con i viaggi del NG, ma in
fondo
> un'immersione cos'è? Un viaggio in un altro mondo e allora perchè non
> parlarne?
>

no, no, quale OT?
viaggiare nel mare dal suo interno crederei che sia proprio
__completamente__ in topic, cosa ne dite?.

sia perche' e' un'attivita' in se' che e' "viaggio" di scoperta, biologica,
archeologica o semplicemente "panoramica", sia perche' al suo intorno, nel
preparare l'immersione, nel raggiungere i luoghi, nell'organizzare la
discesa, come nel ristorarsi dopo, si sviluppano quei momenti di contatto
con situazioni e genti diverse che sono l'essenza del viaggiare.

alcuni dei miei viaggi piu' belli sono legati alla subacquea, ed alcuni dei
migliori li ho fatti in acqua.
ad esempio mi viene in mente un poco noto percorso fra le grotte dell'isola
di tavolara, verso il centro della parete sud, che a tutti gli effetti e' un
viaggio in una natura sconosciuta. nonostante il sostenuto traffico, a poca
distanza da punti di immersione assai famosi ci sono infatti delle grotte
carsiche che nessuno visita (difficolta': 4/5 - filo d'arianna), con le
entrate mascherate da vecchie rezze incastrate e coperte di sabbia a -38.
cunicoli verticali stretti che poi riescono a -20 (mi pare) in un'acqua
gelata cristallina, con la sabbia polverizzata sino all'evanescenza, luoghi
che potevano vedere la luce solo con le nostre torce, organismi che nemmeno
un mio amico biologo mi ha saputo spiegare. passaggi mozzafiato da speleo e
gamberetti trasparenti, simili a quelli che abitano nella pinna nobilis, a
spasso in acqua libera.
ma non e' solo il fascino dell'immerso. potrei parlarti di un vecchio
pescatore di lampedusa che preparava le esche con le aguglie, crudamente
strappandogli le teste a morsi, e che dal suo barchillo ci diceva (1980):
"ah, di roma siete, della televisione?" sul far di un tramonto strepitoso
mentre ci scambiavamo pareri sul mare che si alzava, noi a galla, con i
fucilini della mares, lui a bordo che non si era incazzato piu' di tanto se
gli eravamo andati troppo accosto, ma anzi ci segnalo' due tane, sempre
sputando teste di aguglie, e poi ci offri' da bere come a compagni di
militare quando ci reincontro' in paese.

parliamone si' della subacquea. ;-)

ciao

Farmer


Elisabetta

unread,
Sep 25, 2001, 8:07:01 AM9/25/01
to
Rosanna Fabbro <fa.ros_...@inwind.it> wrote in message
9onjab$e1omp$1...@ID-68422.news.dfncis.de...

> Come mai ? Non ti piace o non hai amici che si immergono ?

> Rosy, miope e pochissimo astigmatica... che per comodità usa lenti a


> contatto usa e getta e non maschere ottiche.


In realtà non ho amici che si immergono. Poi è passato tanto tempo
che credo che per stare tranquilla dovrei rifare tutto da capo.
Ho iniziato il corso per fare piacere a mio marito, poi
io l'ho finito e lui no.
Mi accontento dello snorkeling per cui la maschera graduata
mi è comunque utile.
A proposito, nessun problema nell'acqua con le lenti morbide?
Elisabetta


Rosanna Fabbro

unread,
Sep 25, 2001, 12:10:58 PM9/25/01
to
"Elisabetta" <elisabett...@hotmail.com> ha scritto > A proposito,

nessun problema nell'acqua con le lenti morbide?
> Elisabetta

Il problema delle lenti morbide è che assorbono acqua e quindi sporcizia.
Uso quelle da un giorno e poi le butto visto che i produttori stessi dicono
di gettarle se si usano in mare.
Per il resto non mi danno alcun problema.
Bye

Rosy
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
O Rosanna Fabbro <><
o e-mail: fa....@inwind.it
o
:-)


Rosanna Fabbro

unread,
Sep 25, 2001, 12:18:00 PM9/25/01
to
"Capitan UncinoŽ" <capt...@aruba.it> ha scritto nel > ...ed io che ti
credevo perfetta!!! :)))
> Umbraille

ROTFL!! Sei proprio un credulone ;-))))
Baci

Rosanna Fabbro

unread,
Sep 25, 2001, 12:32:25 PM9/25/01
to
"Farmer" <falibe...@STRESStin.it> ha scritto nel

> dubito che si insegnino ancora le tabelle USN.

Adesso non esageriamo. Le tabelle si insegnano ancora, anche se forse non
sono sempre le USN.

Ci sono, come in ogni campo, le persone (scuole, diving, istruttori...) che
usano la testa e sono dei professionisti e le persone che la testa non
l'hanno proprio.
Una volta le immersioni erano per pochi mentre oggi sono alla portata di
tutti. Purtroppo, aumentando il numero di gente che lo fa è aumentato anche
il numero dei sub con poco sale in zucca. Ed i brevetti presi in 5 giorni
non aiutano a migliorare la situazione.

Bye

Rosanna Fabbro

unread,
Sep 25, 2001, 2:47:58 PM9/25/01
to
"Carlo Romano" <ram...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:ePUr7.5001$jT5.2...@news.infostrada.it...

> Le care vecchie tabelle dela USN! Sempre attaccata alla muta, incollata
> sull'avambraccio.

Questo mi sembra un ottima cosa.

> Il computer? Mai usato e mai lo userò. Mettere la propria vita nelle mani
di
> un apparecchietto a pile? Da pazzi.

Se usi il computer come va usato, la tua vita è sempre in mano tua. Se va in
tilt risali sapendo che non hai deco da fare perchè le immersioni con il
computer si fanno in curva.
Se invece parliamo di imm. tecniche, profonde ecc... è un'altro discorso.

Bye
Rosy


>


Elisabetta

unread,
Sep 27, 2001, 2:45:39 AM9/27/01
to
Grazie dell'informazione.
Elisabetta


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