Un giorno alla frontiera Greco-Turca, tra Alexandropolis ed Ipsala

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Alessandro Riolo

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Aug 28, 2004, 4:42:43 AM8/28/04
to
Uno dei primi giorni di Agosto, più per caso e per curiosità personale
che per necessità, sono stato testimone ed in un certo qual modo
protagonista di una peculiare procedura burocratica, di cui racconterò
ampiamente nei paragrafi a venire; prima di continuare, però, invito
caldamente a desistere tutti coloro ai quali venisse in testa di voler
emulare quanto verrà raccontato: chi entra in Turchia con un'automobile
(o una moto) deve portarsi appresso il passaporto per segnare
l'importazione temporanea del mezzo, ed il mezzo deve essere di sua
proprietà, o deve possedere una delega a condurre lo stesso firmata dal
proprietario ed autenticata ufficialmente (da un notaio o da un pubblico
ufficiale, io mi rivolgo solitamente alla delegazione municipale più
vicina).
Mi ero recato alla frontiera per accompagnare in Grecia mio fratello,
mia sorella ed un amico con i quali tra fine Luglio ed inizio Agosto ho
fatto un viaggio da Reggio di Calabria (in realtà io sono partito
qualche ora prima da Erice) ad Antiochia, con fermate più o meno lunghe
ad Istanbul, Göreme (in Cappadocia) ed Arsuz (l'Issos di Macedonica
memoria). L'auto (una Kia Sportage 2000cc cabrio benzina, unica nota
negativa i 9 km ad Euro di media lungo i 5500km per i quali ho fatto
parte dell'equipaggio) era stata registrata nel mio passaporto, ragion
per cui dovevo farmi timbrare l'uscita dalla Turchia, ma non volevo
arrivare alla frontiera Greca, per ragioni che saranno chiare
successivamente. Ingenuamente ho fatto partecipe di questo mio desiderio
l'incaricato alla frontiera Turca, che mi ha esplicitamente intimato
di arrivare alla frontiera Greca perché nessuno degli altri tre
passeggeri aveva una delega a condurre. Se non gli avessi detto nulla,
avrei potuto tranquillamente scendere dalla macchina in terra di
nessuno, salutare tutti e tornarmene indietro, anche perché ai Greci (e
questo anche per via di esperienze precedenti), sembra che di deleghe a
condurre di un mezzo con targa UE non gliene importi proprio nulla. Una
volta costretto, ho guidato fino alla frontiera Greca, ho lasciato
l'auto ai miei compagni di viaggio, e me ne sono tornato a piedi
(attraversando la frontiera a piedi, i Greci non mi hanno nemmeno
fermato per controllare i documenti, come prima con l'auto, quando ci
avevano soltanto chiesto se avevamo a bordo sigarette o alcool).
Sapevo però di avere un appuntamento con il destino, che nel mio caso si
chiamava Yoryos (Giorgio). Questo bel ragazzo di Thessaloniki di nemmeno
vent'anni, alto, magro, biondo e con gli occhi azzurri, che avrebbe
tranquillamente potuto ottenere la parte di protagonista di qualche film
su di Alessandro il Grande, era di guardia sul penultimo posto di
guardia Greco prima del ponte sull'Evros. Sapevo che i suoi ordini erano
quelli di impedirmi il passaggio del ponte, che per chissà quale astruso
motivo non può essere attraversato a piedi, ma fingendo innocenza ed
ignoranza mi sono avventurato fino alla sua cabina, sperando chiudesse
un occhio o che mi lasciasse inavvertitamente passare. Il povero Yoryos,
provato dalla completa solitudine del suo compito, non vedeva invece
l'ora di beccare un povero Cristo con cui imbastire un po' di
conversazione per rompere la monotonia dei turni di guardia. Siamo stati
tre quarti d'ora a conversare del più e del meno, perlopiù nel suo
stentato ma non sottovalutabile Inglese, e devo dire che alla fine mi
stava pure simpatico, ed avrei trovato la cosa pure piacevole se non
fossimo stati sotto un torrido sole ad un centinaio di metri da
un'irraggiungibile meta. Yoryos è un soldato di leva, sottoposto ad una
corvée non proprio attraente: turni di guardia solitaria di 3 ore,
intervallati da turni di 6 ore di esercitazione o lavoro in caserma, con
6 ore di sonno ogni 18 ore di servizio. Fortunatamente dopo una mezz'ora
passata a parlare del più o del meno si è offerto di aiutarmi a trovare
un passaggio, e si è messo a fermare i rari automezzi che passavano. Ce
ne fosse stato uno con un posto disponibile! Alla fine ha beccato l'asso
di briscola in un gentile camionista Turco alla guida di un enorme TIR
della Omsan (uno dei giganti della logistica Turca), grazie al quale
sono riuscito finalmente ad attraversare il maledettissimo ponte.
Conversando con Yoryos sul ciglio della strada, mi sono accorto che una
delle auto che avevano attraversato il ponte dirette alla frontiera
Turca, occupata da tre ragazzi sulla ventina o poco meno, mostrava una
bella targa Italiana, così quando, ormai all'interno della nuovissima
stazione di frontiera Turca (la vecchia è stata in pratica spianata), li
ho visti in fila mi sono avvicinato per vedere se riuscivo a trovarmi un
passaggio per Istanbul. La mia speranza è sfumata quando ho visto che
l'auto era stracarica, per cui una volta che c'ero ne ho approfittato
per scambiare due chiacchere in Italiano; stavo per andarmene per la mia
strada, quando ho visto sul cruscotto tre carte d'identità, e mi è
suonata una campanella in testa. Ora avrei potuto andarmene
tranquillamente per la mia strada, e magari mettermi a cercare un altro
passaggio, ma ho voluto compiere la mia buona azione quotidiana, ed ho
chiesto al ragazzo alla guida se aveva portato con se il passaporto. Due
dei tre mi hanno risposto all'unisono che la guida Lonely Planet
affermava che per entrare in Turchia non ci fosse necessità del
passaporto, ma che bastasse la sola carta d'identità, al che gli ho
dovuto raccontare la triste verità, e che cioé senza passaporto non
potevano importare temporaneamente l'auto; gli ho consigliato inoltre di
parcheggiare l'auto, dacché prima di entrare avrebbero dovuto andare ad
acquistare i necessari visti. Dopo essere andato a farmi timbrare il
passaporto per rientrare in Turchia, ed essermi sorbito l'occhiataccia
del poliziotto per il fatto che stavo rientrando il giorno stesso la mia
uscita dal paese, mi sono accorto che i tre ragazzi erano piuttosto
spaesati, ragion per cui mi sono offerto di guidarli nei meandri della
burocrazia Turca. Siamo entrati nell'ufficio doganale, dove ho attratto
l'attenzione di un impiegato, al quale ho spiegato nel mio Turco
stentato la situazione; il tipo ci ha riflettuto sopra, e si è offerto
di fare entrare l'auto con la sola carta d'identità del proprietario. Ci
credereste ora se vi dicessi che nessuno dei tre era proprietario
dell'auto, e che non si erano portati dietro uno straccio di delega a
condurre? A questo punto mi sono messo d'impegno ed ho spiegato la cosa
al tipo (o almeno credo di esserci riuscito), il quale mi ha offerto
un'altra scappatoia: se gli facevamo avere un fax con la delega a
condurre e la carta d'identità del proprietario, ci avrebbe messo una
buona parola lui con il direttore per far entrare l'auto in spregio a
tutta la normativa vigente. Ci credereste ora se vi dicessi che nessuno
dei tre conosceva il proprietario dell'auto? L'auto era intestata ad una
signora che a quanto pare era l'ex datrice di lavoro del padre di uno
dei ragazzi, padre a cui l'auto era stata venduta da pochissimo tempo,
tanto che la cosa non risultava ovviamente nel libretto. Miracolosamente
tra i vari documenti i ragazzi hanno trovato una registrazione al PRA
al nome del summenzionato padre, il quale dopo circa due ore (nel
frattempo abbiamo pranzato in un ristorantino nel duty-free annesso alla
stazione di frontiera) è riuscito ad inviare un fax con una delega a
condurre in Inglese (ci credereste che una sua collega l'aveva sottomano
perché una sua figlia aveva fatto la stessa inteligentissima cosa tempo
addietro?) e la sua carta d'identità, dopodiché sono riuscito a far
passare il documento del PRA come parte integrante del libretto di
circolazione, ed alla fine il funzionario si è convinto ad alzare un
telefono rosso fuoco ed a farci rilasciare tutte le necessarie
autorizzazioni. Quasi tutte .. ai ragazzi mancava ancora il visto.
Credevo di averle viste tutte, ma questa ancora mi mancava: quando si
entra in Turchia con la carta d'identità, i Turchia appendono il visto
sopra un foglietto di carta bianco, sul quale vengono stampati i timbri
di entrata ed uscita. A quanto pare al funzionario delegato alla vendita
dei visti erano finiti i fogli bianchi, ed ha appeso i visti sulle carte
d'identità. Basito, ho accompagnato i tre ragazzi dal poliziotto
dell'occhiataccia, avvertendoli della stranezza, ed infatti il tipo di
fronte a quelle tre carte d'identità con visto prima ha sacramentato in
Turco, poi intravedendomi alle loro spalle mi ha rinnovato
l'occhiataccia, è uscito fuori dal suo chiosco ed ha preteso il mio
passaporto. Ho messo su una faccia angelica mentre lui controllava se
per caso non fossi ricercato per un qualsivoglia reato, non trovando
nulla su cui appigliarsi mi ha restituito il passaporto, ma non ha
ovviamente bollato le carte d'identità dei tre ragazzi, ordinando a me
di portarli dal suo superiore nel chiosco accanto, che però era vuoto. A
questo punto siamo tornati nuovamente dal funzionario ai visti, con il
quale ci siamo semplicemente presi a maleparole (colpa anche mia, non
ricordo mai il termine Turco per "foglio di carta bianco", e lui non
aveva idea di cosa fosse un paper), ed alla fine ci siamo imbattuti nel
superiore del poliziotto dell'occhiataccia. Il tipo, probabilmente
settuagenario, ha sacramentato a sua volta per l'assurdità dei tre visti
appiccicati sulle carte d'identità, ma fortunatamente ha tirato fuori
tre foglietti bianchi su cui ha trasferito i tre visti, che ha poi
provveduto a bollare. A questo punto abbiamo acquistato il visto per
l'auto, e fortunatamente il responsabile stava ancora aspettando
l'italiano con la carta d'identità, e finalmente siamo riusciti ad
uscire da quella trappola. I tre avevano oramai fatto un punto d'onore
del dovermi accompagnare ad Istanbul, per cui ci siamo divisi il carico
in una maniera differente (ho viaggiato abbracciato ad materassino
argentato), ma alla fine ad Istanbul a casa della mia amorevolissima e
preoccupatissima ragazza gli ho potuto offrire un bel (?!)
caffé espresso fatto con una macchina a pistone che avevamo prestato due
anni addietro a degli amici Turchi e che ci era stata restituita giusto
qualche giorno prima, ma questa è un'altra storia ..

P.S.: mi ripeto, non provate ad importare temporaneamente in Turchia un
mezzo senza passaporto e delega a condurre, la storia appena raccontata
rimane nell'ambito delle esperienze eccezionali, qualunque poliziotto
Turco rompicoglioni ed a conoscenza delle convenzioni internazionali
avrebbe potuto trovare mille pretesti per sequestrare o confiscare anche
soltanto temporaneamente l'auto una volta in Turchia. Fortunatamente la
conoscenza dei trattati internazionali non è proprio il forte dei
poliziotti Turchi, i quali un centinaio di chilometri prima di Istanbul
ci hanno fermato e ci hanno fatto una multa di 41 milioni di lire
Turche. Perché, vi chiederete voi? Presto detto, il ragazzo alla guida
aveva acceso le luci, la cosa aveva attratto inevitabilmente
l'attenzione di una coppia di poliziotti (perché mai tiene le luci
accese di giorno si saranno chiesti), ed uno dei due si è accorto che
una delle luci anabbaglianti era rotta ..

--
ale
http://www.sen.it

Zotto

unread,
Aug 28, 2004, 6:06:53 AM8/28/04
to
:-x

Zotto


Gardus

unread,
Aug 28, 2004, 9:27:13 AM8/28/04
to
"Alessandro Riolo" <alessand...@sen.it> ha scritto nel messaggio
news:41304583...@sen.it...
megacut

Che dire...fortunati quei ragazzi che hanno trovato l'anima pia (tu) che li
ha aiutati!


zorretto

unread,
Aug 28, 2004, 10:53:21 AM8/28/04
to
> Allara ke devo dire io ke a Kusadasi zona di frontiera in quanto arrivano
i traghetti da Kos,in tutte le banche o posta per il cambio ci bastava la
carta d,identità,in una banca ke faceva un cambio favorevole ,mi hanno
chiesto il passaporto,io gli o detto ke bastava la carta d ,identità,ma lui
ostinato voleva il passaporto,allara io e la mia compagna ci siamo
incaponiti e abbiamo fermato un poliziotto ,e lui gli a detto che bastava la
carta d,identità a quello della banca, ma alla fine non è sevito a niente MA
QUESTE GENTE VUOLE ENTRARE NELLA U.E, lasciamoli li dove sono e si anche
sulla CNN stanno facendo pubblicità a manetta dove finisce con la scritta la
TURCHIA è MODERNA alla faccia

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Finrod

unread,
Aug 30, 2004, 2:37:15 AM8/30/04
to
in article 213Z140Z6Z96Y1...@usenet.libero.it, zorretto at
t...@tim.it wrote on 28/8/04 16:53:

> Allara ke devo dire io ke a Kusadasi zona di frontiera in quanto arrivano
> i traghetti da Kos,in tutte le banche o posta per il cambio ci bastava la
> carta d,identità,in una banca ke faceva un cambio favorevole ,mi hanno
> chiesto il passaporto,io gli o detto ke bastava la carta d ,identità,ma lui
> ostinato voleva il passaporto,allara io e la mia compagna ci siamo
> incaponiti e abbiamo fermato un poliziotto ,e lui gli a detto che bastava la
> carta d,identità a quello della banca, ma alla fine non è sevito a niente MA
> QUESTE GENTE VUOLE ENTRARE NELLA U.E, lasciamoli li dove sono e si anche
> sulla CNN stanno facendo pubblicità a manetta dove finisce con la scritta la
> TURCHIA è MODERNA alla faccia

4 anni fa ero nel Gargano per lavoro con un collega inglese. Avevamo bisogno
di cambiare dei dollari, nella prima banca dove siamo andati si sono
rifiutati, nella seconda ci siamo riusciti solo dopo avere insistito un bel
po'... chissà, immagino non avevano mai visto dei dollari (???) e temevano
fossero falsi... Naturalmente il mio collega avrebbe potuto dire "ma voi
pretendete anche di far parte della UE" e magari anche "e sareste un paese
moderno? Alla faccia!" ;-)

bye
S

nos...@ame.com

unread,
Aug 30, 2004, 6:34:23 AM8/30/04
to
On Sat, 28 Aug 2004 10:42:43 +0200, Alessandro Riolo
<alessand...@sen.it> wrote:

>tutta la normativa vigente. Ci credereste ora se vi dicessi che nessuno
>dei tre conosceva il proprietario dell'auto?

Bé, complimenti per la tua pazienza.
Avrebbero meritato una punizione per l'enorme trascuratezza :)

Forse un altro caso di cervello disinnescato a causa dell'affidarsi ad
una guida che ha la fama di pensare a tutto (la Lonely Planet)?
La LP dice che basta la carta d'identità, ma trascura di raccomandare
il passaporto ecc se ti porti la macchina? Non c'è problema allora!

Inoltre un difetto che ho a volte trovato nelle LP è che certe
raccomandazioni importanti le mettono di passaggio in una certa
sezione e poi non ne scrivono più dove magari farebbe comodo
ritrovarle (mica la puoi leggere da cima a fondo riga per riga!).
Altre invece non proprio essenziali le ripetono 5/6 volte qui e lì.
Per guidare motocicli in Thailandia non si necessita patente però lo
straniero deve averla e deve essere quella internazionale.
Questa informazione importantissima è messa una sola volta nella
sezione "trasporti interni" (e non nella sezione "informazioni
pratiche" dove secondo logica dovrebbe stare).. altrove è tutto uno
spreco di consigli su dove affittare motorbike ecc ma non ne dice mai
più niente.
Chi magari parte senza avere di intenzione di guidare e poi in loco
decide di affittare un motociclo, se ha saltato quel rigo della LP e
si informa presso la gente del posto (che gli dirà che non c'è
problema ovviamente) si ritrova con una bella multa per guida senza
patente..


E tornando alla tua storia.....
Il padre da la macchina al figlio per andare in vacanza all'estero
sapendo che ancora non risulta con i documenti ufficiali in regola
senza preoccuparsi di nulla?
Come lo definiamo il tizio, che 18enne scavezzacollo non sarà di
certo?


seshepankhatum

unread,
Aug 30, 2004, 1:18:51 PM8/30/04
to
nos...@ame.com ha scritto:

| Forse un altro caso di cervello disinnescato a causa dell'affidarsi
| ad una guida che ha la fama di pensare a tutto (la Lonely Planet)?

CUT

Esco dal tema della discussione, ma, a proposito di Lonely Planet,
quest'anno in Portogallo ho notato che un buon 90% dei turisti
italiani viaggiavano con LP in mano. Niente da ridire, peccato che a
seguire i consigli della guida si entrava in un ristorante o in una
pensione e ci si ritrovava a fianco a fianco di almeno altri 10
connazionali muniti della medesima tanto decantata guida. Alla fine
l'abbiamo chiusa e siamo andati a naso (la mia metà ha un basso
livello di tolleranza con gli italiani...), trovandoci sempre
altrettanto bene.

Perché tiro fuori questo argomento? Perché mi è sembrato che rispetto
a qualche anno fa siano in parecchi gli italiani che usano la LP (gli
inglesi e i francesi avevano spesso in mano altre guide). Mi chiedo:
ci sono più viaggiatori indipendenti? la LP va più di moda e fa più
turista fai-da-te? oppure è perché adesso la si trova anche
all'ipermercato e non bisogna più fare lo sforzo di passare in
libreria?

Mi piacerebbe sapere le vostre opinioni.

Ciao!
--
_-°-_
_-°-__-°-_ _-°-_
Seshe _-°-__-°-__-°-_ _-°-__-°-_ _-°-_
°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°
www.seshepankhatum.net
per scrivermi togli la SABBIA

Effendi

unread,
Aug 30, 2004, 1:34:32 PM8/30/04
to
On Mon, 30 Aug 2004 17:18:51 GMT, "seshepankhatum"
<seshepankh...@inwind.it> wrote:

>Esco dal tema della discussione, ma, a proposito di Lonely Planet,
>quest'anno in Portogallo ho notato che un buon 90% dei turisti
>italiani viaggiavano con LP in mano. Niente da ridire, peccato che a
>seguire i consigli della guida si entrava in un ristorante o in una
>pensione e ci si ritrovava a fianco a fianco di almeno altri 10
>connazionali muniti della medesima tanto decantata guida. Alla fine
>l'abbiamo chiusa e siamo andati a naso (la mia metà ha un basso
>livello di tolleranza con gli italiani...), trovandoci sempre
>altrettanto bene.

ho anch'io lo stesso bassissimo livello di tolleranza per un certo
tipo (ahimé dominante) di connazionali, ed ho notato anch'io un
incredibile proliferare di LP durante il mio viaggio nei paesi
Baltici, mentre in Polonia tutti con la guida del Touring.

Perché? Nel mio caso facile a dirsi: per i baltici la LP è
praticamente l'unica scelta, a parte proprio la guida del touring, che
però costa di più e dà meno info.
Parlo solo di guide in italiano ovviamente (il "connazionale molesto",
di norma, non sa l'inglese, o comunque è pigro! ;-P), peraltro quelle
in inglese stanno diventando sempre più introvabili.

Per quanto riguarda la Polonia, in tutta Genova (quindi non un
paesino) non ho MAI trovato una LP (né Rough, solo la scarsa Routard,
che ho peraltro), tantomeno in inglese; facile pensare quindi che
abbiano optato tutti per quella del Touring per mancanza di
alternative.

Personalmente ho comprato a Gdansk una Rough in inglese per la Polonia
(a 2 euro, edizione del '99, altrimenti erano tutte in polacco...) e
dopo 3 giorni di pacchi abbiamo accantonato la pessima LP dei paesi
baltici (che per fortuna ci eravamo fatti prestare, soldi risparmiati)
e siamo andati "a naso" con ottimi risultati, e soprattutto lontani
dagli "italiani molesti" ;-)

Comunque da quando le traducono in italiano stanno diventando
diffusissime, il problema è che sono sempre 1 anno "indietro" rispetto
alle versioni in inglese che, se si trovassero, sarebbero spesso più
aggiornate...

--
- Effendi, www.windworld.org Staff
- Il mondo di 3 -> www.mondo3.com
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Brigida

unread,
Aug 30, 2004, 6:22:53 PM8/30/04
to

Effendi wrote:
> ho anch'io lo stesso bassissimo livello di tolleranza per un certo
> tipo (ahimé dominante) di connazionali, ed ho notato anch'io un
> incredibile proliferare di LP durante il mio viaggio nei paesi
> Baltici, mentre in Polonia tutti con la guida del Touring.

- cut -

O sono io tanto stanca o non hai afferrato tu il tema?
Mi sembra che si parla di touristi che girano e si affidano quasi
esclusivamente sulle Guide sia per i giri sia per mangiare e hanno forse
perso il gusto di scoprire delle novità al di fuori delle rotte classiche. E
di dimostrare un autonomia che pare perduta.

E anche io penso che sia un peccato. Perchè andare "a branco" in un
ristorante solo per il fatto che è segnalato in quel libretto? E magari non
considerare la trattoria tipica a 100 metri che magari ha cucina ottima e
prezzi buoni?
Perchè andare tutti a destra se magari a sinistra c'è un panorama
bellissimo? :)

Sì, oggi va di moda viaggiare da individuali - senza TO/agenzia che sia -
per far vedere come si è bravi e autonomi. Ma poi ci si aggrappa alla carta
stampata e la si segue alla lettera. Ma allora davvero che cosa cambia?

In un paese nuovo sta bene portarsi la LP o simili, ma non dimenticate che
anche a destra e sinistra delle cose descritte ce ne sono altre. A volte
migliori, a volte peggiori. Ma cmq degne di essere scoperte per fare sempre
nuove esperienze.

Ma forse neanche io ho capito?

Buoni viaggi!
Brigida


Dario e Claudia

unread,
Aug 31, 2004, 2:27:27 AM8/31/04
to
Io la LP l'ho sempre comprata e portata nei miei viaggi ma non l'ho mai
consultata
per andare a mangiare in un posto piuttosto che in un altro.
Secondo me la LP ha altre finalità e non solo durante il viaggio ma é utile
soprattutto
per pianificarlo....soprattutto se non si hanno altri punti di riferimento
(amici,parenti, conoscenti, vicini di casa,........le cui "notizie" devono
sempre essere "controllate").
ciao
Dario

Effendi

unread,
Aug 31, 2004, 9:29:37 AM8/31/04
to
On Mon, 30 Aug 2004 22:22:53 GMT, "Brigida" <mici...@catland.com>
wrote:

>O sono io tanto stanca o non hai afferrato tu il tema?

mah, possono esserci più temi, a me pareva si parlasse proprio di un
incremento di LP rispetto ad altre guide, non del dilemma "guida/non
guida" per i ristoranti, ma sarà che sono abituato a ragionare da
(semi)ingegnere! ;-)

>Mi sembra che si parla di touristi che girano e si affidano quasi
>esclusivamente sulle Guide sia per i giri sia per mangiare e hanno forse
>perso il gusto di scoprire delle novità al di fuori delle rotte classiche. E
>di dimostrare un autonomia che pare perduta.

a me non pare che si parlasse di questo, e sinceramente non mi pare
che la situazione sia cambiata rispetto ad un tempo... la "massa" va
sempre nei posti "di massa", con o senza LP. I posti "per turisti"
sono sempre stracolmi, e lo sono sempre stati.

>E anche io penso che sia un peccato. Perchè andare "a branco" in un
>ristorante solo per il fatto che è segnalato in quel libretto? E magari non
>considerare la trattoria tipica a 100 metri che magari ha cucina ottima e
>prezzi buoni?
>Perchè andare tutti a destra se magari a sinistra c'è un panorama
>bellissimo? :)

su questo sono d'accordissimo, ma infatti non mi sono mai fidato
ciecamente di una guida, spesso mi piace affidarmi all'intuito, poi si
può prendere la fregatura, sia con l'intuito sia con la guida. Sono
stato in ristoranti "memorabili" sia tra quelli consigliati dalla LP
(e ringrazio di averla avuta con me in questi casi), sia andando ad
intuito, che non sempre basta.
L'importante credo sia ragionare con la propria testa sempre e
comunque, se poi ci sono degli "aiuti" ben vengano, no?
Il turista "pecorone" c'è sempre stato e sempre ci sarà, una guida
l'ha sempre usata e sempre la userà. Altrimenti lo trovi da McDonald's
o in pizzeria! ;-P

>Sì, oggi va di moda viaggiare da individuali - senza TO/agenzia che sia -
>per far vedere come si è bravi e autonomi. Ma poi ci si aggrappa alla carta
>stampata e la si segue alla lettera. Ma allora davvero che cosa cambia?

mah, a me non pare così. Io ho sempre viaggiato da solo, mai andato in
agenzia, ed ho sempre usato delle guide, un tempo quelle del touring,
poi le varie Let's Go, Rough, LP, Routard; sono utili per tante cose e
possono esserlo anche per i ristoranti; non mi fido ciecamente, ma
sono d'aiuto, non mi pare che la gente sia "schiava" della LP, o sono
troppo ottimista?

>In un paese nuovo sta bene portarsi la LP o simili, ma non dimenticate che
>anche a destra e sinistra delle cose descritte ce ne sono altre. A volte
>migliori, a volte peggiori. Ma cmq degne di essere scoperte per fare sempre
>nuove esperienze.

io vado al 90% in paesi nuovi, quando invece torno dove sono già stato
la LP sta nello zaino o in ostello, su questo non ci piove.

Math

unread,
Aug 31, 2004, 1:45:08 PM8/31/04
to
per le lonely in inglese basta comprarle via internet sullo stesso sito
della lonely, non mi sembrano cosě introvabili

cmq io la lonely la uso soprattutto per gli ostelli, i collegamenti e
pianificare il viaggio


nb

unread,
Aug 31, 2004, 3:16:58 PM8/31/04
to
Il Tue, 31 Aug 2004 17:45:08 GMT, "Math" <mat...@libero.it> ha
scritto:

>per le lonely in inglese basta comprarle via internet sullo stesso sito
>della lonely, non mi sembrano cosě introvabili

Per evitare i tempi di spedizione in Italia si trova tutto quello che
si vuole in inglese su http://www.internetbookshop.it/
Comprese le Lonely Planet.......

ciao
nb
--
http://www.ihv.it/viaggi.htm

Math

unread,
Aug 31, 2004, 5:23:36 PM8/31/04
to
si certo pagandole un pň di piů:

lonely planet amsterdam ed. 2004

internetbookshop.it 18,90 Euro
amazon.co.uk 7,69 Ł al cambio 11,38 Euro

aggiungiamoci le spese di spedizione

internetbookshop 2,90+5% del prezzo di copertina, quindi 3,84 Euro
amazon.co.uk 4,98 Ł al cambio 7,37 Euro

quindi andrei a spendere quasi 22 Euro per farlo arrivare dall'italia e 18
per farlo arrivare dall'inghilterra, con una differenza di consegna di 3
giorni...

"nb" <nb_non...@ihv.it> ha scritto nel messaggio
news:7hj9j0dqu23skq2t7...@4ax.com...

Effendi

unread,
Aug 31, 2004, 5:37:56 PM8/31/04
to
On Tue, 31 Aug 2004 17:45:08 GMT, "Math" <mat...@libero.it> wrote:

>per le lonely in inglese basta comprarle via internet sullo stesso sito
>della lonely, non mi sembrano cosě introvabili

giusto, perň costano di piů per via della spedizione e non posso prima
esaminarla ed eventualmente confrontarla con le altre guide
"concorrenti" (Rough, Routard, etc...).
Purtroppo da quando le traducono č difficile trovare le versioni, piů
aggiornate, in inglese nelle nostre librerie. Comprare via web č
comodo per tante cose, ma quando si tratta di guide mi piace di piů
leggerle un po' prima di comprare, ma č una mia personale abitudine,
niente di che.
Comunque ti ringrazio per il consiglio, effettivamente era la cosa piů
banale, ma mica ci avevo pensato! ;-)

nb

unread,
Aug 31, 2004, 5:46:52 PM8/31/04
to
Il Tue, 31 Aug 2004 21:23:36 GMT, "Math" ha scritto:

>si certo pagandole un pň di piů:

>lonely planet amsterdam ed. 2004
>
>internetbookshop.it 18,90 Euro
>amazon.co.uk 7,69 Ł al cambio 11,38 Euro

Hai beccato un libro che Amazon ha in promozione col 30% di sconto per
fare un paragone...
;-))))))

Io uso spesso ambedue... e prima di fare un ordine faccio due conti...
ma se uno non vuol pagare con carta di credito IBS vende anche
contrassegno.

nos...@ame.com

unread,
Sep 1, 2004, 5:21:52 AM9/1/04
to
On Mon, 30 Aug 2004 22:22:53 GMT, "Brigida" <mici...@catland.com>
wrote:


>Sě, oggi va di moda viaggiare da individuali - senza TO/agenzia che sia -
>per far vedere come si č bravi e autonomi.

Questa č una generalizzazione enorme.
Chi viaggia "individuale" (come lo definisci) lo farebbe per fare
vedere quanto č bravo e autonomo?
Questo presupporrebbe che viaggiare con le agenzie dovrebbe essere (o
č sempre stata sinora) la regola per viaggiare.. ma quando mai?
Prendi il treno o l'aereo e vai.. io i viaggi da quando ero poppante
(anche se non li facevo) li ho sempre immaginati cosě.. solo in
seguito (giuro) ho scoperto che c'era gente che prima di prendere il
treno ed andare in Francia (per dire) passa dall'agenzia.
Insomma, se io racconto fatti o anedotti che mi sono accaduti mentre
mi trovavo in un certo paese, sotto sotto sto millantando "bravura ed
autonomia" solo perchč gli altri si fanno problemi a fare le cose che
a me sembrano ovvie..
Io direi invece che bersaglio della mia ironia sono proprio quelli che
si sentono "speciali" a fare la cosa piů normale di questo mondo:
comprare un biglietto aereo e partire.
Quindi, please, non mi dire che io viaggio "individuale" per moda.
Non so nemmeno di cosa parli.

Edoardo Vancini

unread,
Sep 1, 2004, 5:32:54 AM9/1/04
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"Brigida" <mici...@catland.com> ha scritto nel messaggio
news:1NNYc.68158$1V3.1...@twister2.libero.it...

>
> Sì, oggi va di moda viaggiare da individuali - senza TO/agenzia che sia -
> per far vedere come si è bravi e autonomi.

1) Io viaggio in "fai da te" e non credo di essere spinto da alcuna moda.
2) Stando ai Tiggi' (fonte, lo riconosco, estremamente poco attendibile), il
trend e' opposto a quello che dici. Parrebbe (condizionale) che le fobie
indotte dalla situazione internazionale e i portafogli piu' vuoti abbiano al
contrario sgonfiato le file dai "fai da te" e gonfiato a dismisura quelle
degli "all inclusive".
Se posso aggiungere qualcosa dalla mia esperienza personale, la Turchia
l'anno scorso l'ho trovata *vuota* ed il Marocco quest'anno idem. Un turista
ogni diecimila locali. Non so se i turisti mancanti fossero tutti nei
villaggi turistici, ma qualcuno certamente si'.

Ciao

Edoardo


Dario e Claudia

unread,
Sep 1, 2004, 5:58:38 AM9/1/04
to

>
> Sì, oggi va di moda viaggiare da individuali - senza TO/agenzia che sia -
> per far vedere come si è bravi e autonomi. Ma poi ci si aggrappa alla
carta
> stampata e la si segue alla lettera. Ma allora davvero che cosa cambia?
>
> In un paese nuovo sta bene portarsi la LP o simili, ma non dimenticate che
> anche a destra e sinistra delle cose descritte ce ne sono altre. A volte
> migliori, a volte peggiori. Ma cmq degne di essere scoperte per fare
sempre
> nuove esperienze.
>
> Ma forse neanche io ho capito?


Ma tu come viaggi??? O meglio...come passi le tue vacanze???
E soprattutto....quali esperienze hai per sentenziare a destra e sinistra???

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